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  • MANCIN NELLA TOP 5 DEL TROFEO TRIVENETO SLOVENO

    Nella splendida cornice del Ristorante Vivo a Lubljana il portacolori di Mach 3 Sport è stato premiato per il quinto posto ottenuto in prima divisione nella stagione 2015.

    Rivà (Ro), 01 Dicembre 2015 – Si è tenuta lo scorso Sabato, 28 Novembre, la cerimonia ufficiale di premiazione che ha sancito la chiusura del sipario sul Trofeo Triveneto Sloveno 2015.
    Presso il Ristorante Vivo, in quel di Lubljana, si sono riuniti tutti i protagonisti di un’esaltante stagione agonistica provenienti da varie discipline motoristiche: pista, rally, slalom e salita.
    Proprio in quest’ultimo capitolo il pilota di Rivà, Michele Mancin, ha tagliato un altro importante e significativo traguardo andando a conseguire il premio per il quinto classificato nell’ambito della prima divisione.
    La classifica dedicata alle vetture moderne, che raggruppava sia le gruppo A che le derivate dalla produzione, ha visto quindi il portacolori della scuderia patavina Mach 3 Sport ricevere una nuova gratificazione che ha in parte aiutato a digerire quel titolo di vice campione austriaco che gli va certamente stretto.

    “Siamo onorati per aver ricevuto questo premio” – racconta Mancin – “perchè entrare tra i migliori cinque classificati in prima divisione è certamente un risultato di primo piano. È una pillola che aiuta a limitare, seppur in parte, l’amarezza per aver perso il titolo austriaco, nostro obiettivo dichiarato di stagione, all’ultimo appuntamento”.

    Una serata decisamente conviviale, condita da un’ottima cena e da una piacevole colonna sonora dal vivo, dove vincitori e vinti hanno avuto il modo di ritrovarsi ancora una volta, smessi i panni di gara, per vivere i propri ricordi di un’annata destinata ormai agli archivi.
    Un’occasione per tracciare un bilancio di questa campagna europea prima di concentrarsi sulla stesura dei programmi sportivi targati 2016.

    “Indubbiamente la delusione per come si è conclusa la nostra avventura è ancora calda” – aggiunge Mancin – “ma se cerchiamo di accantonare il lato emotivo possiamo dire di essere ampiamente soddisfatti di quanto abbiamo espresso in campo europeo quest’anno. Siamo partiti per una nuova sfida che ci vedeva affrontare, quasi sempre, eventi nei quali eravamo all’esordio contro avversari molto preparati e veloci nonché profondi conoscitori della serie austriaca. Certo, vincere sarebbe stata la ciliegina sulla torta ma anche il titolo di vice campione, nel primo anno nell’Austrian Hill Climb Championship, non si può considerare un risultato negativo. Se a questo poi aggiungiamo la quinta piazza in prima divisione nel Trofeo Triveneto Sloveno direi che non ci possiamo lamentare anche se è chiaro che si vorrebbe solo vincere. Colgo l’occasione per ringraziare in primis la scuderia Mach 3 Sport ed in particolar modo il presidente Manuel Bonfadini perchè, assieme ai suoi ragazzi, ha fatto un lavoro eccelso che ci ha permesso di essere sempre in lotta per le posizioni di vertice. Grazie di cuore a tutti i partners sportivi che hanno creduto in questo ambizioso progetto e ci hanno sostenuto sempre da vicino, anche nei momenti più duri. Arrivederci al 2016”.

  • ULTIMO APPELLO: A CIVIDALE MANCIN VUOLE IL TITOLO

    Al culmine di un elettrizzante cammino nell’Austrian Hill Climb Championship 2015 il portacolori di Mach 3 Sport si prepara al decisivo duello per la serie con Ritzberger.

    Rivà (Ro), 07 Ottobre 2015 – Una stagione intensa ed emozionante sta volgendo all’ultimo e decisivo atto che andrà in scena con la Cronoscalata Cividale – Castelmonte numero trentotto.
    La salita friulana si erge a ruolo di giudice unico per decretare le sorti di molteplici campionati: l’Austrian Hill Climb Championship, il Campionato Triveneto Sloveno e quello unicamente Sloveno, il Trofeo Italiano Velocità Montagna e la serie dedicata al Friuli Venezia Giulia.
    Un crocevia cruciale che contribuirà ad accrescere notevolmente il livello qualitativo del parco partenti tra i quali Michele Mancin, in gara per i colori di Mach 3 Sport, si prepara ad affrontare il diretto rivale Ritzberger in un duello senza alcuna possibilità di appello per l’alloro austriaco.

    “Eccoci arrivati all’epilogo di questa nuova avventura” – racconta Mancin – “e aver la possibilità di poterci giocare un’intera stagione alla salita di Cividale che è di fatto una tra le mie preferite in assoluto ci fa ben sperare per questo weekend. È stato un cammino lungo e faticoso, condito da gioie e da delusioni, ma se dobbiamo stilare un bilancio di questa annata, prima di giocarci il tutto per tutto, direi che possiamo ritenerci soddisfatti. Nonostante vi siano stati alcuni appuntamenti nel calendario che avevamo già affrontato lo scorso anno ci siamo spesso trovati a vivere situazioni del tutto nuove per noi ed abbiamo mostrato il nostro valore, grazie all’ottimo supporto tecnico di Mach 3 Sport, in ogni uscita. Ma ora è tempo di concentrarsi sul fine settimana alle porte perchè vogliamo riscrivere la storia del 2014”.

    La seconda divisione dell’Austrian Hill Climb Championship 2015 non ha di certo risparmiato emozioni grazie ad una lotta senza tregua tra Mancin, dominatore nelle prime fasi, e l’austriaco Ritzberger in grado di recuperare il gap, sino a conquistare la leadership, complice anche alcune noie meccaniche accusate dal pilota di Rivà alla sua Citroen Saxo gruppo A.
    Ai nastri di partenza della Cividale – Castelmonte Mancin è chiamato a far valere il fattore campo, dopo il perentorio successo di Ritzberger sulle strade di casa alla Esthofen – St. Agata,  per cercare  un successo che potrebbe non bastare.
    Infatti è ancora il pilota austriaco a comandare le operazioni, seppur con soli quattro punti di vantaggio, con la classifica che gli consente di controllare a distanza il passo del polesano.
    Per quest’ultimo il miglior risultato utile rimane la vittoria ma, date le molteplici validità del round friulano nonché la consueta presenza di agguerriti locali prestati da altri settori, l’obiettivo non risulta essere dei più semplici.

    “Abbiamo un ritardo di quattro punti in classifica” – aggiunge Mancin – “che non sono né pochi né molti ma di certo partire con uno svantaggio non è mai piacevole. La presenza di numerosi piloti di altre serie e di altri ambiti sportivi potrebbe rivelarsi determinante nello scontro diretto tra noi e Ritzberger in virtù di un regolamento che non li rende trasparenti ai fini di attribuzione dei punteggi. Dobbiamo dare il massimo perchè non ci sarà un’altra occasione per recuperare ma il nostro destino non dipenderà solamente da un eventuale successo qui in Friuli”.

  • IN AUSTRIA MANCIN È SECONDO PER POCHI DECIMI

    Il duello della Esthofen – St. Agata è a favore del padrone di casa Ritzberger con il portacolori di Mach 3 Sport a ruota. La serie austriaca si deciderà all’ultimo round.

    Rivà (Ro), 30 Settembre 2015 – Come un anno fa la storia si ripete e gli spettri del passato tornano prepotentemente a farsi sentire.
    Michele Mancin manca di un soffio il successo nella Cronoscalata Esthofen – St. Agata, penultimo appuntamento dell’Austrian Hill Climb Championship 2015, e vede salire sul gradino più alto del podio il diretto rivale nella rincorsa al titolo: il padrone di casa Ritzberger.
    Nella passata stagione il pilota di Rivà si vide soffiare l’alloro nella massima serie slovena proprio nell’ultimo atto stagionale tenutosi alla Cividale – Castelmonte e, anche quest’anno, l’alfiere di Mach 3 Sport tornerà a giocarsi il tutto per tutto nella rinomata salita friulana.

    “Sapevamo che riuscire a passare in casa di Ritzberger sarebbe stata una missione quasi impossibile” – racconta Mancin – “e abbiamo cercato di dare il massimo ma purtroppo non è bastato. Per noi si trattava del primo approccio alla Esthofen – St. Agata vista la conformazione del tracciato, seppur breve, l’esperienza del nostro diretto antagonista si è fatta sentire. Il segreto di questo evento è quello di mantenere il piede sull’acceleratore, che tradotto significa quinta e sesta marcia, quasi dappertutto ad eccezione di quattro specifici punti. In un contesto simile a noi è venuta a mancare quella fiducia che si consolida solamente partecipando alla stessa gara per più edizioni e Ritzberger è da quasi vent’anni che si presenta al via. Dal canto nostro siamo comunque soddisfatti del secondo posto perchè il divario dalla vetta è stato contenuto in pochi decimi, nonostante fossimo all’esordio, quindi siamo fiduciosi per il futuro”.

    Con un percorso di poco superiore ai tre chilometri di sviluppo la lotta si è fatta da subito serrata tra Mancin e Ritzberger, entrambi in grado di mettere sul campo un passo notevole.
    Due giornate particolarmente fredde e nuvolose, ma fortunatamente senza pioggia, hanno fatto da scenario ad un nuovo capitolo di questa lunga sfida tra il polesano ed il driver austriaco che vivrà l’ultimo atto nella prossima Cividale – Castelmonte in programma per i giorni 9, 10 e 11 di Ottobre.
    Alle spalle dei due prim’attori ha concluso Ramic, su Honda Civic di 2.000 cc., a 1”5 di ritardo.
    La classifica parziale della seconda divisione vede Ritzberger comandare le operazioni con un margine risicato di quattro punti su Mancin chiamato a superare i propri limiti per cercare di cucirsi sul petto, dopo la doppietta nel CIVM, anche il titolo austriaco.

    “E come lo scorso anno ci troviamo nuovamente a Cividale per giocarci un titolo” – aggiunge Mancin – “e vogliamo a tutti i costi cercare di sfatare la cabala ed invertire il trend del 2014 quando sfiorammo il titolo sloveno perdendolo per un soffio. Qui ci giocheremo la serie austriaca al termine di una stagione bella ed avvincente grazie allo scontro diretto con Ritzberger. Al via in Friuli troveremo sicuramente molti protagonisti locali che, in base al regolamento, non saranno trasparenti ai fini della classifica pertanto dovremo fare i conti anche con loro e speriamo di poterne uscire questa volta vittoriosi”.

  • È SCATTATO IL RUSH FINALE DI MANCIN

    Il portacolori di Mach 3 Sport centra la seconda piazza alla Cronoscalata Buzetski-Dani ma deve già guardare avanti: in arrivo la Esthofen-St.Agata in casa di Ritzberger.

    Rivà (Ro), 23 Settembre 2015 – Al culmine di una settimana di fuoco Michele Mancin ringrazia a modo suo il team Mach 3 Sport andando ad ottenere una brillante seconda posizione di classe nella Cronoscalata Buzetski – Dani disputata lo scorso weekend.
    Il duro lavoro svolto dallo staff della scuderia patavina, conclusosi a tempo di record a poche ore dalla partenza Venerdì sera, ha permesso al pilota di Rivà di presentarsi ad un importante appuntamento in chiave campionato visto che all’appello mancano solo due round.
    Le incognite della vigilia erano soprattutto incentrate sul propulsore della pluridecorata Citroen Saxo gruppo A dato che il ripristino dello stesso si era completato con estrema velocità per mettere in condizione Mancin di mantenersi in piena lotta con Ritzberger per la testa dell’Austrian Hill Climb Championship 2015.

    “I ragazzi di Mach 3 Sport hanno compiuto letteralmente un miracolo” – racconta Mancin – “e abbiamo avuto solo una piccola noia durante la prima sessione di prova causata da un sensore. Nella seconda salita il tutto è stato risolto ed i riscontri cronometrici che abbiamo avuto sono stati davvero buoni lasciando presagire un buon passo gara”.

    Nella giornata seguente, nonostante la pioggia caduta durante la notte, Mancin fatica a trovare il giusto grip con il tracciato, lamentando un eccessivo scivolamento della vettura, e chiude gara 1 alle spalle del locale Prodan su Peugeot 208 R2 per soli due decimi.
    Dopo aver apportato alcune modifiche al setup della vettura il polesano riparte all’attacco, migliorando il proprio parziale in gara 2, ma si vede nuovamente precedere da Prodan con un margine di cinque decimi.
    Una lotta, quella tra Mancin e Prodan, che ha segnato un solco profondo nella classifica con il terzo classificato in ritardo di oltre sette secondi dal duo di testa.

    “Siamo davvero soddisfatti di questo secondo posto” – racconta Mancin – “perchè per come è nata questa trasferta il risultato è pari a quello di una vittoria. Inoltre la trasparenza in classifica di Prodan, unita all’assenza di Ritzberger, ci ha permesso di incamerare altri punti preziosi in vista degli ultimi impegni di campionato. La lotta sarà davvero molto accesa ed entusiasmante e speriamo che sia solo il cronometro a decretare chi sarà il migliore nella seconda divisione”.

    Non c’è tregua per Mancin che, appena rientrato in Italia, dovrà già ripartire in direzione Austria per ritrovare il diretto rivale nella rincorsa all’Austrian Hill Climb Championship 2015, Ritzberger, che giocherà in casa in occasione della Cronoscalata Esthofen – St. Agata in programma per questo fine settimana.
    Un percorso particolarmente corto, di soli 3.200 metri di sviluppo, e molto veloce condito dalla validità per il FIA International Hill Climb Cup presenta sul piatto ben 260 concorrenti pronti a dare battaglia nel penultimo atto della sfida 2015 tra Mancin e Ritzberger per l’alloro austriaco.

  • LA CITROEN SAXO DI MANCIN TORNA A RUGGIRE

    Un autentico tour de force, culminato nelle ultime ore, dello staff di Mach 3 Sport consente al pilota di Rivà di partire verso la Cronoscalata Buzetski-Dani.

    Rivà (Ro), 17 Settembre 2015 – Un vero e proprio miracolo quello messo in piedi dall’instancabile team di Mach 3 Sport, capitanato dal coriaceo Manuel Bonfadini, che nelle ultime ore della giornata odierna è riuscito a terminare il ripristino del propulsore della Citroen Saxo di Michele Mancin.
    Giornate infinite di lavoro intenso permetteranno al driver polesano di partire verso la Cronoscalata Buzetski-Dani, in programma per questo weekend, e quindi si riaprirà ufficialmente la caccia alla leadership nell’Austrian Hill Climb Championship 2015 .

    “Fino a poche ore fa eravamo quasi certi di non potercela fare” – racconta Mancin – “ma solo l’infinito cuore di Manuel Bonfadini e di tutta Mach 3 Sport è riuscito nella missione impossibile di rimettere in moto la nostra Citroen Saxo. Ancora qualche ora di lavoro e poi via di corsa a preparare la valigia perchè stasera si parte. Sicuramente non è il miglior modo per organizzare una trasferta così delicata ma se pensiamo che fino a stamattina eravamo quasi certi di doverla saltare direi che ci sono tutte le premesse per cercare di gratificare il mostruoso lavoro svolto e che si sta ultimando in queste ore. Non so davvero come ringraziare Manuel e tutti i ragazzi per la passione e dedizione che stanno mettendo in questo recupero”.

    Passando al lato squisitamente sportivo saranno ben 231 gli equipaggi che si sfideranno in questo appuntamento, valido anche per il FIA European Hill Climb Championship, con Michele Mancin desideroso di rimettersi in caccia del titolo austriaco, obiettivo dichiarato di stagione.
    Scorrendo l’elenco iscritti il primo colpo di scena lo si incontra nell’assenza del rivale diretto nella seconda divisione della serie austriaca, Ritzberger, che tramuta la salita di Buzetski-Dani in una ghiotta occasione per pareggiare lo zero in classifica segnato nel round precedente.
    Di certo non sarà una passeggiata in quanto si rinnoverà il duello con il velocissimo Prek tra le vetture di 2.000 cc senza scordarsi del buon Grudnik tra le piccole 1.600.
    Il tracciato della Cronoscalata di Buzet non suona nuovo al portacolori di Mach 3 Sport che, in un’occasione così delicata in ottica campionato, potrà far valere tutta la propria esperienza.

    “È innegabile che l’assenza di Ritzberger sia una grossa opportunità per noi” – sottolinea Mancin – “perchè abbiamo potenzialmente la carta in mano per pareggiare i conti con il nostro ritiro nel precedente appuntamento della serie. La salita di Buzet, essendo valida per l’europeo, porterà un nutrito parco di partenti pronti a darci battaglia tra i quali, sulla carta, troviamo sicuramente Prek e Grudnik. Tutti stanno lavorando al massimo per mettere in piedi questa trasferta e speriamo che la nostra peggior nemica non diventi la velocità nell’organizzarla perchè in queste occasioni può sempre sfuggire qualche particolare. Daremo sicuramente tutto quanto abbiamo non solo per il campionato ma perchè riuscire a concludere con un buon piazzamento qui a Buzet sarebbe il miglior modo per dire grazie a Manuel e a tutti i ragazzi di Mach 3 Sport che sono stati fantastici”.

  • LA CITROEN SAXO TRADISCE MANCIN

    Durante la sessione di prove della salita Ilirska Bistrica il motore della trazione anteriore francese esala l’ultimo respiro costringendo al ritiro anticipato il polesano.

    Rivà (Ro), 01 Settembre 2015 – La lunga serie positiva di traguardi tagliati, iniziata oltre quattro anni fa, si è purtroppo interrotta nella recente salita di Ilirska Bistrica con la Citroen Saxo gruppo A del due volte tricolore classe A 1600, Michele Mancin, che ha alzato bandiera bianca lasciando quindi al palo il rivarese che non ha potuto difendere la leadership  nell’Austrian Hill Climb Championship 2015.
    Il cedimento di una biella nel cuore pulsante della vettura targata Mach 3 Sport ha di fatto spento ogni ambizione del pilota di Rivà giunto in Slovenia con tanta voglia di ben figurare.
    Una delusione resa ancor più amara dai riscontri cronometrici dell’unica sessione di prova che il polesano è riuscito a completare dove si è dimostrato molto competitivo e certamente in grado di puntare al successo.

    “Eravamo davvero molto fiduciosi di poter concludere con un piazzamento di prestigio Domenica” – racconta Mancin – “ma purtroppo le gare sono fatte così e sappiamo che sono cose che possono succedere. Nella prima sessione, delle tre previste dal regolamento, siamo saliti con un buon passo per cercare di valutare i punti più critici del tracciato mantenendo comunque un margine di sicurezza che ci evitasse rischi inutili. Nella seconda prova, dopo circa due chilometri dallo start, abbiamo accusato un calo di potenza che si è tradotto nello stop forzato dopo pochi metri. Con i ragazzi di Mach 3 Sport abbiamo constatato la gravità del problema e l’impossibilità di intervenire sul campo pertanto ci siamo dovuti ritirare. È davvero un peccato ma se ci guardiamo alle spalle non possiamo che essere soddisfatti del lavoro svolto in tutti questi anni perchè, sinceramente, non mi ricordo nemmeno quando è stato l’ultimo ritiro per noie tecniche”.

    Con Mancin fuori dai giochi Ritzberger si è trovato servito sul piatto una ghiotta occasione per recuperare lo svantaggio nella classifica provvisoria di campionato e tentare quindi il controsorpasso.
    La vittoria finale è andata a Prek grazie al 2’42”70 siglato in gara 1 mentre Ritzberger ha chiuso alle sue spalle con il 2’49”51 con cui ha fermato il cronometro nella seconda tornata.
    Agli altri solo le briciole con il terzo classificato ad oltre dieci secondi di ritardo.
    Nonostante il ko anticipato Mancin continua a guardare tutti dall’alto nella seconda divisione mantenendo il controllo delle operazioni con 67 punti e con Ritzberger che si è avvicinato a sole sei lunghezze.

    “Nonostante tutto possiamo ancora sorridere” – sottolinea Mancin – “perchè, seppur Ritzberger abbia ridotto il nostro vantaggio, possiamo ancora controllare la testa della classifica provvisoria nella seconda divisione. Sei punti non sono certo rassicuranti come margine pertanto dobbiamo rimettere a nuovo la Saxo il prima possibile perchè tra venti giorni si va in Croazia per la salita di Buzet e non possiamo più permetterci passi falsi”.

  • MANCIN IN SLOVENA DA LEADER

    Riparte l’Austrian Hill Climb Championship con la salita Ilirska Bistrica dove il portacolori di Mach 3 Sport punta a consolidare il primato.

    Rivà (Ro), 27 Agosto 2015 – Archiviata la pausa estiva per Michele Mancin torna l’atteso momento di riprendere il cammino nell’Austrian Hill Climb Championship 2015.
    Tutto è ormai pronto per l’imminente salita di Ilirska Bistrica che festeggerà quest’anno la sua ventunesima edizione con la validità per il FIA European Hill-Climb Championship garantendo quindi un parco partenti particolarmente gustoso.
    Per il pilota di Rivà, al via con la consueta Citroen Saxo gruppo A iscritta per i colori di Mach 3 Sport, la ripartenza della serie austriaca ha un sapore del tutto diverso infatti dopo aver a lungo rincorso la vetta della classifica di seconda divisione, mantenuta sino a quel momento dal diretto rivale Ritzberger, ora è il polesano a vestire i panni della lepre da inseguire grazie alla seconda posizione siglata nella precedente Cronoscalata Alpe del Nevegàl che gli è valsa il sorpasso nella serie.

    “Siamo arrivati dove volevamo essere prima della pausa estiva” – racconta Mancin – “e durante questo periodo di fermo abbiamo avuto il modo di pianificare al meglio con lo staff di Mach 3 Sport l’appuntamento di Ilirska Bistrica. Per certi versi il ruolo di capoclassifica è sicuramente più delicato in quanto risulta molto più semplice inseguire che essere inseguiti. Aver riaperto il campionato ci ha dato molta fiducia nei nostri mezzi e siamo pronti a dare battaglia in terra slovena per confermare il ruolo di leader e consolidare la nostra posizione”.

    Con il numero 134 sulle portiere della Citroen Saxo Mancin si prepara ad un nuovo ed entusiasmante duello con Ritzberger senza dimenticare il veloce Prek, non iscritto alla serie austriaca, che sicuramente darà filo da torcere durante il weekend sloveno.
    Il tracciato della Cronoscalata di Ilirska Bistrica non è nuovo all’alfiere di Mach 3 Sport che nella passata edizione diede vita ad un acceso confronto proprio con Prek, poi vincitore, lamentando un setup non ottimale della propria vettura.
    La validità per il FIA European Hill-Climb Championship viene confermata dai quasi 190 concorrenti, divisi tra vetture moderne e storiche, pronti a sfidarsi lungo il percorso della tecnica salita slovena.

    “Partiamo sicuramente da uno scalino diverso rispetto al 2014” – racconta Mancin – “e dobbiamo lavorare al meglio sin dalle sessioni di prova per poter maturare l’esperienza accumulata nella passata stagione. È confermata la presenza di Ritzberger ma avremo il piacere di incontrare nuovamente il buon Prek che lo scorso anno ci fece penare un bel po’ anche se non eravamo al meglio della nostra condizione. Infatti, essendo stato per noi un esordio, abbiamo faticato molto a trovare le giuste regolazioni in quanto in alcuni punti del tracciato il comportamento della Saxo non era quello che desideravo e ciò ha sicuramente inciso sulla prestazione finale. Quest’anno siamo pronti ad un nuovo confronto ma non dobbiamo dimenticare l’obiettivo primario che è quello di conquistare la serie austriaca”.