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  • MET-OIL rivoluziona la sanificazione negli allevamenti

    La soluzione di MET Medical Equipments Technologies che sfrutta il potere igienizzante dell’ozono offre un vantaggio esclusivo agli operatori del settore zootecnico: può essere utilizzata in presenza di animali

    Un connubio di Ozono e Olio di girasole biologico è pronto a rivoluzionare la sanificazione degli allevamenti di animali portando un vantaggio competitivo in termini di costi e tempi che fino ad oggi inimmaginabile. La svolta arriva da Bologna, grazie all’attività di MET Medical Equipments Technologies, azienda di San Lazzaro di Savena (BO) specializzata nella progettazione di impianti e generatori a ozono.

    I risultati raccolti dai test svolti con la collaborazione di laboratori certificati hanno scientificamente dimostrato l’efficacia di MET-OIL, il nuovo prodotto pensato per ottimizzare la sanificazione e la disinfestazione degli allevamenti e portare la biosicurezza a un livello più alto. Tale soluzione, dove l’olio fa da vettore all’ozono, non solo consente il controllo di inquinanti, reflui maleodoranti, batteri, funghi, virus, parassiti e larve, ma ha un impatto zero e può essere impiegata in presenza di animali senza creare alcun danno in quanto prodotto biologico al limite del commestibile.

    Per questo MET-OIL può fregiarsi a pieno titolo dell’appellativo di disinfettante e disinfestante universale.

    Questo prodottospiega Federico Ponti, presidente di MET srlporterà al settore zootecnico un doppio vantaggio. Da una parte, garantisce elevati di sicurezza sanitaria poiché i testi di laboratorio ne hanno confermato la piena efficacia. Dall’altra, consente una comodità logistica notevole poiché il prodotto può essere usato in presenza degli animali. Ciò significa portare un grande vantaggio agli operatori del settore, rendendo più pratiche ed economiche le procedure di disinfestazione negli allevamenti”.

    MET s.r.l. è Socio Fondatore di EUOTA, Associazione Europea Commercio dell’Ozono e il dossier presentato è stato approvato dalle autorità competenti a pieno titolo.

    www.o3met.com

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Le innovazioni ai divieti dell’Europa

    Federico Ponti, Presidente di MET, sottolinea l’importanza della tecnologia a ozono come alternativa all’utilizzo di pesticidi

    Il Centro ricerche di METozone, coordinato dalla Dott.ssa Francesca Ponti, è disponibile ad avviare collaborazioni di ricerca e sviluppo per l’impiego dell’ozono in agricoltura. L’ozono infatti si applica direttamente in campo con una apposita macchina che nel contempo lo produce. Le difficoltà che sta percorrendo infatti il nostro Centro ricerche stanno nella messa a punto di una macchina idonea per le principale colture come la vite, le frutticole e le colture estensive.

    L’ozono in acqua può essere applicato in campo e sanitizzare il raccolto immediatamente prima di essere vinificato, conservato o portato fresco sul mercato. L’ozono, infatti, non ha controindicazioni in termini di residualità di prodotto.

    In particolare potrebbe trovare largo impiego sulle cosiddette colture minori, ovvero quelle coltivazioni che non hanno superfici importanti in Italia e che sono da anni povere di mezzi tecnici per difenderne la loro produzione.

    Con il progetto Oxir sono stati realizzati circa 40 test con Centri di Saggio accreditati in test qualitativi di prove efficacia che hanno dato una indicazione primordiale della efficacia dell’ozono contro le principali patologie delle colture mediterranee come la vite, colture orticole e piccoli frutti, come esposto sul sito www.oxir.eu

    Inoltre in altri progetti di ricerca l’ozono è stato testato in celle di frigoconservazione di agrumi e di kiwi e frutta verdura con ottimi risultati nel controllo delle principali patologie di frigoconservazione.

    L’Europa con il progetto Oxir ha tuttavia sdoganato l’impiego dell’ozono in agricoltura a livello europeo. L’Italia è ultima delle regioni europee che non ha ancora legiferato su ozono, mentre in tutti gli altri stati membri gli agricoltori possono fare uso normale dell’ozono in agricoltura.

    Il Centro ricerche di METozone, credendo nei risultati ottenuti, lavora costantemente con questa tecnologia per realizzare mecchine ozonanti sempre più performanti e accessibili per gli operatori.

    Questo lavoro ha portato allo sviluppo di pratiche volte a valorizzare i prodotti chimici rimasti per la difesa delle colture.

    Una denuncia forte, quella esposta da Federico Ponti, Presidente di Met che sottolinea come nella maggior parte delle aziende agricole la consulenza agronomica non consideri pienamente modalità integrative ai fitofarmaci.

    Qui non si parla di prodotto ma di tecnologia – rincara Ponti – dimostrando i suoi effetti positivi e sempre biostimolanti su ogni tipo di coltura, come ampiamente testato è l’ozono, in quanto esente da residui, rispettoso sia della coltura che del suolo, così come dell’operatore che l’impiega”.

    L’ozono impiegato in strategia con altri prodotti sta fornendo ottimi risultati, senza demonizzare l’impiego di prodotti chimici, preferibilmente biocompatibili, ma a reale necessità, permettendo così il proseguimento delle condizioni di poter continuare a coltivare molti prodotti che diversamente, con le restrizioni che saranno attuate, non sarebbero più coltivabili.

    Questo l’invito al cambiamento del CEO di MET, l’impiego della tecnologia dell’ozono in agricoltura va considerato e questa è in grado di proteggere i prodotti dal campo fino al banco della rivendita, attraverso applicazioni in campo, in post raccolta sulle linee di lavorazione, in frigoconservazione, abbattendo le patologie che portano a marcescenza e prolungando la shelf life dei prodotti, garantendo al consumatore prodotti più salubri.

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  • Il successo di OXIR continua. Dal 4 al 6 maggio a Rimini per incontrare il pubblico del Macfrut

    Le aziende G.R Gamberini e MET tornano ad incontrare i principali player della filiera ortofrutticola con il Progetto OXIR, la tecnologia green che sfrutta in ambito agricolo il potere igienizzante dell’ozono, integrandosi perfettamente in un sistema di agricoltura 4.0, che in pochi mesi ha già catturato l’interesse del mercato internazionale.

     

    Le bolognesi G.R. Gamberini e MET continuano a tracciare la strada dell’agricoltura del futuro grazie a OXIR, tecnologia green che sfrutta il potere igienizzante dell’ozono. Dopo il debutto in anteprima mondiale dello scorso novembre nella prestigiosa cornice di EIMA INTERNATIONAL 2021, la macchina top di gamma ha ricevuto importanti riscontri e interessamenti da parte del mercato nazionale e internazionale, sempre più orientato all’adozione di soluzioni sostenibili e a basso impatto ambientale. Per questo dal 4 al 6 maggio sarà nuovamente riproposta a principali player del settore che si riuniranno a Rimini in occasione della trentanovesima edizione del Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta.

     

    Una soluzione all’avanguardia, nata per ridurre l’utilizzo della chimica nella lotta ai parassiti e alle infezioni, porta l’agricoltura a un nuovo livello di sostenibilità e sicurezza. La macchina, progettata per effettuare trattamenti in vigneto e frutteto, consente di ottenere un residuo zero sul terreno, nei frutti e nelle falde. Rappresenta pertanto la sintesi dell’esperienza costruttiva di G.R. Gamberini, specializzata in atomizzatori e impolveratrici e della conoscenza e della competenza di MET nel settore dei generatori a ozono. Un traguardo raggiunto anche grazie alla collaborazione di diverse aziende italiane che attraverso test e prove hanno saputo guidare, disegno dopo disegno, l’attività dei progettisti fino al raggiungimento dell’assetto definitivo, con performance che hanno stupito gli addetti ai lavori.

     

    Un prodotto top di gamma

     

    La macchina, destinata al mercato nazionale e internazionale e presto omologata dall’ENAMA per la circolazione stradale, si afferma per importanti caratteristiche tecniche e per prestazioni che al momento non conoscono concorrenza. Ha dimensioni estremamente compatte che non ostacolano con l’agilità di manovra tra i filari del vigneto e del frutteto grazie a due super ruote che garantiscono un buon livello di galleggiamento sia su terreni pianeggianti che in dolce collina, mentre per i terreni più impervi e scoscesi occorrerà attendere gli upgrade successivi già in fase di studio. È dotata di un serbatoio in acciaio inox, con capacità di 1800 litri, al suo interno invece un rivestimento in materiale tecnico di ultima generazione mantiene la temperatura dell’acqua bassa, mantenendo l’ottimale concentrazione di ozono.

    La componentistica si avvale di elementi di altissima gamma come il potentissimo generatore di corrente e la pompa elettrica ad alta capacità. A questi elementi si aggiunge tutta la perizia e l’esperienza di G.R. Gamberini e, in particolar modo, la progettazione del sistema diffusore che, convogliando l’aria, movimenta la foglia facendo meglio penetrare l’acqua ozonizzata.

     

    Ulteriori plus, che fanno della macchina un prodotto top di gamma, si individuano nel generatore a ozono brevettato dalla MET, al momento il più performante disponibile sul mercato, nella possibilità di personalizzazione, nell’eventuale applicazione di un computer per l’agricoltura 4.0 e in un servizio di manutenzione premium che, oltre al collaudo e alla messa in campo, prevede l’intervento tempestivo dei tecnici in caso di problematiche, forti della cinquantennale esperienza di G.R. Gamberini, abbattendo i tempi di fermo macchina. Infine, la macchina non conosce tempi morti e si presta per essere utilizzata lungo tutto l’arco dell’anno, coprendo la fase vegetativa, il post-raccolta, la potatura (come confermano recenti sperimentazioni effettuate in Abruzzo, l’acqua ozonizzata risulta efficace nel cauterizzare le ferite della potatura, inibendo così l’infezione da parte di microbi e batteri) e financo la sanificazione delle cantine e dei magazzini.

     

    Le conferme che arrivano dai risultati ottenuti sono la migliore testimonianza delle potenzialità di OXIR – commenta Federico Ponti, Titolare di METpoiché anche se siamo solo all’inizio del percorso di diffusione di questa tecnologia virtuosa, l’interesse riscontrato da parte degli operatori è tanto e con diverse sfaccettature. All’estero, ad esempio, una volta valutati i risultati certificati e realizzata qualche prova manuale, passano all’acquisto dell’attrezzatura. Gli agricoltori italiani sono invece più restii all’acquisto, in quanto tanti anni di modalità applicative dettate dalla chimica e l’abitudine ad utilizzare fondi pubblici per implementare il proprio parco attrezzature, li rendono più diffidenti, nonostante gli innegabili risultati. Vero è che davanti ai riscontri offerti dai test da loro effettuati, molto spesso si ricredono e decidono di introdurre questa nuova metodica colturale in azienda, comprendendo che questo non è solo un cambio di “prodotto”, ma una vera rivoluzione. Del resto, ogni grande innovazione impone dei cambiamenti, soprattutto di mentalità, ma è in grado di garantire ottimi risultati, sia in termini di qualità del prodotto raccolto che sull’ambiente. Senza tralasciare il rilevante risparmio economico annuale, quantificabile in un 40-60% a seconda delle colture, sui costi colturali. Non da meno i nostri clienti storici, soddisfatti dai risultati ottenuti nella frigoconservazione con ozono o nella decontaminazione dei prodotti con acqua ozonizzata che si stanno avvicinando anche al trattamento colturale con maggiore confidenza e disponibilità a testarne i vantaggi. Oltre al fatto che è possibile adattare questa nuova metodica alle specifiche esigenze colturali di ogni azienda, con soluzioni personalizzate e applicazioni customizzate”.

     

    Tutto pronto per il Macfrut, dove saranno presenti entrambi i partner del Progetto OXIR.

     

    MET SRL è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini SRL nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come atomizzatori, nebulizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche per zolfo e zeoliti, che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • Nuove prospettive di crescita per l’agricoltura mondiale

    Un webinar dalla partecipazione internazionale ha presentato Oxir e la sua portata innovativa. Un progetto che pone le basi per un’agricoltura a salvaguardia dell’ambiente, degli operatori e del consumatore finale. Attraverso il potere igienizzante dell’ozono (O3) la tecnologia realizzata in sinergia tra Met e Gamberini può rappresentare un freno alle perdite di produzione di frutta e verdura che ogni anno si registrano a livello mondiale a causa di parassiti e di malattie

     

    L’ozonoterapia come risposta alle sfide di un’agricoltura sostenibile in grado di salvaguardare la salute delle colture, dell’ambiente, degli operatori e del consumatore finale. È stato questo il tema approfondito ieri durante il webinar di presentazione di Oxir, innovativa tecnologia che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua sviluppata in sinergia da due aziende bolognesi, Met e Gamberini. La prima specializzata nella progettazione di generatori a ozono con applicazione in diversi settori industriali, la seconda leader nella realizzazione di macchine a servizio dell’agricoltura, come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo.

    L’evento online ha visto la partecipazione e l’intervento dei principali protagonisti del progetto che grazie all’indubbia portata rivoluzionaria è stato sostenuto dal programma di finanziamento europeo Horizon 2020.

    Ad aprire i lavori è stato Federico Ponti, Presidente di Met Srl, azienda bolognese player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy che prima di spiegare il progetto Oxir ha voluto tratteggiare la situazione globale in cui questa tecnologia va a inserirsi. “Il mercato mondiale di frutta e verdura è in crescita ed entro il 2027 dovrebbe raggiungere la quota di $ 55,863.5 milioni”. Un quadro positivo che però viene compromesso da perdite altrettanto importanti. “Ogni anno infatti – ha commentato il Ceo di Met – una parte della produzione, dal 25 al 40%, viene persa a causa di parassiti e malattie”. Ed è proprio in questo frangente che si gioca la partita di Oxir. “Tale tecnologia – ha concluso Ponti – ha un approccio estremamente naturale perché si prefigge di mettere in acqua ciò che è nell’aria. L’ozono è un ossidante, agisce come un raggio laser che ustiona il patogeno target senza danneggiare la pianta, protetta dalle sue cere naturali”. In questo modo si ottiene un effetto di sanificazione, che contribuisce al contrasto dei parassiti, del carico fungino, del carico microbico e alla riduzione della carica batterica.

    Luca Gamberini, Ceo di G.R. Gamberini, impresa bolognese specializzata nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo ha invece ripercorso i principali step che hanno portato al riconoscimento e al finanziamento del progetto, includendolo nel programma Horizon 2020. “Nel marzo 2019 abbiamo presentato il progetto alla commissione giudicante di Horizon 2020 e nell’autunno dello stesso anno abbiamo ottenuto i fondi previsti per coprire le spese per i prossimi 5 anni”. Un obiettivo raggiunto a coronamento di anni d’investimenti, ricerche e tentativi. Le due imprese, infatti, avevano già presentato Oxir a Bruxelles, ricevendo solo il Seal of Excellence, un marchio di qualità assegnato dalla Commissione europea a eccellenti proposte progettuali di Ricerca e Innovazione valutate positivamente ma non finanziate per l’esaurimento delle risorse disponibili.

    Come opera nello specifico Oxir e in quale modo può fornire supporto agli agricoltori di tutto il mondo è stato illustrato da Fabiano Senese, Technical manager di Met che si è soffermato sulle configurazioni del prodotto adattabili alle esigenze degli utenti. “In questi ultimi anni un team di agronomi e tecnici ha lavorato per costruire una macchina che potesse esplicitare tutta la potenzialità dell’ozono in agricoltura. Sono stati realizzate irroratrici per la distribuzione sempre più adeguate alle esigenze dell’ozono, cercando di colpire i patogeni da combattere con la maggior concentrazione di ozono possibile, nel rispetto dei costi aziendali per le applicazioni. L’ultima versione degli atomizzatori infatti può lavorare a 6 km/h eseguendo un’ottima bagnatura della coltura”. Al momento il team sta lavorando per migliorare ulteriormente la bagnatura degli organi vegetali importanti per la difesa della coltura, sui cui si localizza il patogeno e dove serve intervenire in quanto l’ozono agisce per contatto. Sono stati inoltre realizzati atomizzatori per la distribuzione dell’ozono su colture frutticole e vite e altre macchine per lavorare agevolmente in serra e in pieno campo su colture vegetali a terra.

    Infine, durante il webinar, è stato dedicato uno spazio dedicato alle prove agronomiche e ai risultati che Oxir ha ottenuto presso i siti sperimentali in Italia, Spagna e Stati Uniti, confermando le proprie potenzialità su diverse tipologie di colture. A intervenire è stato Renzo Bucchi, field testing del centro di saggio Agri 2000, insieme a Francesco Spinelli, ricercatore dell’Università di Bologna. Il primo ha rilevato come l’ozono manifesti un’interessante azione di contrasto allo sviluppo di alcuni importanti patogeni presenti sulle colture agrarie. “Abbiamo riscontrato un’importante attività su prodotti freschi quali fragole e lamponi e altre colture a foglia di 4 gamma, come la rucola e il basilico nel controllo dei marciumi che attaccano questi prodotti immediatamente in post raccolta. Nello specifico l’ozono ha garantito una shelf life più lunga conservando il frutto o le foglie trattate dagli agenti patogeni”.

    Il secondo, invece, si è soffermato sulle prove realizzate dall’Università di Bologna sull’actinidia. “Il trattamento con ozono è stato assolutamente efficace e ha dato un forte segnale positivo anche per la conclusione a cui si è potuti giungere. Risulta infatti molto interessante approfondire quanto l’ozono aiuti la pianta a rinforzare il suo sistema immunitario come una sorta di vaccino”.

    Al momento Oxir è ancora in fase di progettazione, ma i tempi sono maturi perché venga presto messo in commercio. «Dopo la fine della sperimentazione – concludono all’unisono Federico Ponti e Luca Gamberini – il nostro prossimo obiettivo sarà quello di vendere il prodotto, a partire dal mercato italiano. In questo periodo abbiamo ricevuto riscontri positivi e gli esiti ottenuti dalle prime applicazioni lasciano prospettare un rapido ingresso nel mercato internazionale, anche grazie alla azione sinergica sviluppata con il subcontractor USMAC. L’ingresso negli USA con macchinari già in uso, oltretutto da parte di un centro di ricerca in Oregon che può certificare i risultati in campo tramite Agri2000, è indubbiamente una prospettiva molto interessante».

    https://www.oxir.eu/it/

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.