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  • Tecnicaer: la società guidata da Fabio Inzani coniuga ambiente ed edilizia

    “Sostenibile” è la parola d’ordine, la qualità sovrana che ogni cosa deve possedere ai giorni nostri. E questo vale anche in ambito edilizio, dove realtà come quella guidata da Fabio Inzani si sono dovute specializzare in approcci sempre più “green”, ricorrendo a strumenti particolarmente sofisticati.

    Fabio Inzani

    Fabio Inzani: gli strumenti utilizzati da Tecnicaer nelle opere di edilizia sostenibile

    Quello di conciliare ambiente ed edilizia è uno degli scopi più ricorrenti nelle opere progettate da Tecnicaer Engineering. La società di Ingegneria Integrata di cui Fabio Inzani è Presidente, si è così specializzata nell’ambito dell’edilizia sostenibile da diventare un vero e proprio punto di riferimento nel settore. Portano la sua firma importanti progetti quali: la riqualificazione dell’Ospedale del Mugello, quella del Centro di addestramento della Polizia di Nettuno e la creazione del Nuovo Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa. Tutte le scelte progettuali effettuate dal team di Tecnicaer puntano sull’efficientamento energetico e sull’equilibrio tra il comportamento passivo e attivo degli edifici. Per ottimizzare tali scelte, il team ricorre all’uso di strumenti avanzati come la modellazione digitale parametrica, la quale consente un’integrazione a 360° di tutte le componenti del sistema edilizio.

    Fabio Inzani: un approccio innovativo con il digital twin

    L’innovativo approccio adottato dalla società guidata da Fabio Inzani prevede inoltre il ricorso al cosiddetto “digital twin”. Questo gemello digitale dell’edificio permette di progettare una copia, in formato digitale, del complesso edilizio con il vantaggio di poter riprodurre, ancor prima della vera messa in opera, il comportamento reale del sistema edificio-impianto. In questo modo, l’ottimizzazione del suo funzionamento può essere spinta al massimo. Il digital twin consente di osservare in anticipo il comportamento attivo dell’involucro edilizio, facendo emergere il beneficio sui fabbisogni energetici e sul regime di sistemi impiantistici, fornendo i reali fabbisogni energetici giornalieri e la previsione della spesa annua, permettendo di adattare il regime al punto di massimo rendimento di generazione e di emissione dei terminali, e di perfezionare infine la climatizzazione degli ambienti.

  • Fabio Inzani: il progetto di Tecnicaer Engineering per l’Autostazione di Bologna

    Tecnicaer Engineering, società guidata da Fabio Inzani, ha vinto la gara indetta per la riqualificazione dell’Autostazione degli autobus di Bologna. I dettagli del progetto.

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    Fabio Inzani: un terminal 2.0 per dare maggiore vivacità e attrattiva al luogo

    Il Gruppo di Ingegneria Integrata guidato dal Presidente Fabio Inzani ha l’obiettivo di dare vita a un nuovo spazio pubblico capace di diventare identitario per la città di Bologna. Da qui la necessità di superare l’idea di “non luogo”: il concetto coniato dall’antropologo francese Marc Augé identifica tutte quelle aree con la singolarità di non essere identitarie, relazionali e neppure storiche. L’intero edificio si trova in una posizione piuttosto strategica, considerata una via di accesso preferenziale alla città storica: malgrado ciò, l’attuale mancanza di qualità urbana vanifica le potenzialità dell’intera area. Proprio per il legame con elementi di interesse quali Via Indipendenza, il Parco della Montagnola e Piazza VIII Agosto, oltre alla prossimità con Piazza XX Settembre e lo stretto rapporto con le preesistenze storiche come la Rocca Galliera e il tratto dell’antica cerchia muraria, un terminal 2.0 dovrebbe essere in grado di sfruttare tali potenzialità a 360°. Attraverso un mix funzionale, alla presenza di attività commerciali, terziarie, espositive, ludiche e ricreative, e anche grazie alla piazza progettata dirimpetto alla struttura, il nuovo Hub potrà garantire maggiore vivacità e attrattiva al luogo.

    Fabio Inzani, uno Smart Green Building per la città di Bologna

    Il progetto ideato dal team coordinato da Fabio Inzani mira a riqualificare l’intera area attraverso la progettazione di una nuova piazza, l’ampliamento volumetrico verso est e una ristrutturazione integrale interna. Anche la facciata verrà sottoposta a un restyling: pensata come una sorta di “pelle” moderna e attiva, sarà idonea a informare gli utenti grazie a schermi led e codici QR. La parte esterna rispetterà il progetto originale firmato dagli architetti Luigi Vignali e Luigi Riguzzi nel 1967. La società guidata da Fabio Inzani si impegnerà per rendere l’Autostazione di Bologna un edificio altamente performante ed efficiente dal punto di vista energetico, sostenibile a 360° e a basso impatto ambientale. Gli interventi seguiranno i protocolli ambientali di riferimento (LEED e ITACA) per la creazione di uno Smart Green Building capace di annullare quasi totalmente il fabbisogno energetico che verrà quindi coperto da fonti rinnovabili. L’utilizzo di soluzioni passive intelligenti, la condivisione dei principi costruttivi e l’uso di tecnologie innovative consentiranno a Tecnicaer Engineering di perseguire un corretto modello di sostenibilità ambientale.

  • Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering, partner d’eccezione nella progettazione pubblica

    Realtà attiva in Italia dal 2004, Tecnicaer Engineering offre servizi di progettazione sanitaria, scolastica, carceraria e delle grandi opere pubbliche. Il profilo professionale del Presidente Fabio Inzani.

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    Fabio Inzani, la nascita di Tecnicaer Engineering

    Nata nel 2004 ad Aosta dalla volontà di Fabio Inzani, ingegnere specializzato in progettazione ospedaliera, e del suo socio Stefano Bonfante, Tecnicaer Engineering offre servizi a 360° nel settore della progettazione sanitaria, scolastica, carceraria e delle grandi opere pubbliche. Una costante crescita ha consentito alla società di Ingegneria Integrata di aprire la prima sede nella città di Torino, seguita nel 2017 dall’apertura della sede di Milano. Con gli uffici di Bologna e Firenze, è oggi una delle principali società in Italia di progettazioni complesse che opera anche a livello internazionale: sono diversi i progetti in via di realizzazione in Francia, Romania e Algeria. La presenza di professionisti con comprovate esperienze e competenze multidisciplinari in costante aggiornamento e altamente tecnologiche fanno della società guidata da Fabio Inzani una realtà affidabile, in continua evoluzione e proiettata verso l’innovazione e la ricerca.

    Fabio Inzani: focus sul percorso professionale

    Da oltre 25 anni Ingegnere General Manager in ambito di edilizia ospedaliera, scolastica e carceraria, Fabio Inzani nasce a Rimini nel 1967 e nel 1994, dopo la laurea in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino, ottiene l’abilitazione alla libera professione. I suoi studi proseguono presso l’Università degli Studi di Bologna, in cui nel 1996 si specializza in “Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri”, con iscrizione al Ministero della Sanità in qualità di tecnico abilitato. Dal 1999 ricopre per tre anni i ruoli di Ingegnere Capo, Responsabile Ufficio Tecnico, Coordinatore del Ciclo e Responsabile del Procedimento per l’Azienda Ospedaliera CTO-CRF Maria Adelaide di Torino. Insieme a Stefano Bonfante, cof-ondatore di Tecnicaer Engineering, Fabio Inzani guida e coordina un team di professionisti multidisciplinare e altamente qualificato nella progettazione di opere di interesse collettivo in cui l’innovazione, l’armonia con l’ambiente, l’inclusione e la dignità sociale restano il fulcro dell’attività.

  • Tecnicaer Engineering a Bergamo. Il CEO Fabio Inzani: valorizzeremo la sede dell’ARPA-ATS

    Il CEO di Tecnicaer Engineering Fabio Inzani rivela alcuni dettagli del progetto di riqualificazione che interesserà la sede dell’ARPA-ATS di Bergamo.

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    Fabio Inzani: razionalizzazione e valorizzazione delle sedi regionali della Lombardia

    Il progetto nasce dall’esigenza di accorpare in un’unica struttura spazi ad uso dell’Ufficio Territoriale di Regione Lombardia, il Dipartimento provinciale di ARPA Lombardia e alcune funzioni dell’ATS di Bergamo. A tal fine Regione Lombardia ha promosso un intervento di completa ristrutturazione dell’edificio sito in via Clara Maffei n. 4, atto ad ospitare adeguatamente spazi e funzioni afferenti ai diversi Enti. Tale intervento di riqualificazione è stato affidato a Tecnicaer Engineering, la società di ingegneria integrata innovativa guidata da Fabio Inzani. Sia nella realizzazione che nella successiva vita dell’opera saranno rispettati i requisiti di sicurezza, risparmio energetico, efficientamento e recupero energetico; i requisiti di comfort negli ambienti saranno garantiti dalla dotazione impiantistica.

    Fabio Inzani: efficientamento e recupero energetico saranno gli obiettivi primari

    Tra i principali obiettivi dell’intervento di riqualificazione spiccano l’efficientamento e il recupero energetico. Nel progetto si prevede la realizzazione di un cappotto termico con rivestimento in pannelli per garantire una maggiore protezione agli strati esterni della facciata e un’elevata durata del componente. È contemplata inoltre la sostituzione degli impianti con tecnologie più performanti in termini di riduzione dei consumi ed emissioni di CO2. Col fine di monitorare e ridurre ulteriormente i consumi, sarà installato un sistema di supervisione domotico a controllo delle utenze. Il team guidato da Fabio Inzani ha pensato, infine, ad una riconfigurazione degli spazi interni incentrata sui principi di flessibilità e adattabilità, in modo da rendere la manutenzione quanto più intuitiva e agevole possibile.

  • L’appalto per il nuovo padiglione dell’Ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì vinto da Tecnicaer, guidata da Fabio Inzani

    La società di ingegneria integrata e innovativa guidata da Fabio Inzani, Tecnicaer Engineering, ha vinto la gara d’appalto per il nuovo padiglione dell’Ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì.

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    Il progetto del team guidato da Fabio Inzani

    Il progetto, finanziato con i fondi messi a disposizione dal PNRR (il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), punta ad ottimizzare l’efficienza del nuovo padiglione dell’Ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì. L’ottimizzazione dovrà riguardare il personale sanitario, l’erogazione dei servizi assistenziali, la conduzione e la manutenzione degli immobili. I principi portanti del progetto saranno quindi quelli della semplicità organizzativa e gestionale. Il team guidato da Fabio Inzani dovrà occuparsi anche dell’ottimizzazione dei percorsi interni ed esterni, attività resa possibile da un approfondito studio sulla viabilità interna al presidio e da uno schema organizzativo-funzionale coerente alle funzioni sanitarie dei fabbricati esistenti e alle esigenze del nuovo padiglionee. Seguendo il moderno modello di psicologia ambientale, gli spazi saranno definiti in modo da mettere il paziente al centro della progettazione, adattando la complessità tecnologica dell’ospedale alla dimensione umana.

    Fabio Inzani: il padiglione sarà un edificio nZEB

    Il progetto ha come prerogativa quella di ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’edificio. Tramite una serie di scelte incentrate su soluzioni attive e passive volte ad assicurare la realizzazione di un edificio biofilo a basso impatto ambientale, la struttura potrà essere classificata come una “nearly Zero Energy Building” (nZEB). La riduzione dell’impatto interesserà non solo il padiglione in sé ma anche il cantiere. Per impattare il meno possibile saranno infatti impiegate strutture prefabbricate in grado di ridurre i tempi di realizzazione, garantendo inoltre un minor rischio per gli addetti e una maggiore qualità del costruito. Data l’importanza strategica dell’opera, il team guidato da Fabio Inzani ha pensato infine ad un progetto che consentirà all’edificio di garantire la continuità di esercizio dell’attività ospedaliera e l’erogazione delle funzioni essenziali persino in situazioni di emergenza e nel caso in cui si verifichino eventi di eccezionale gravità.

  • Dalla laurea a Tecnicaer Engineering: la carriera di Fabio Inzani

    Esperto in edilizia civile, Fabio Inzani è ai vertici di Tecnicaer Engineering dal 2001: la formazione e gli incarichi ricoperti.

    Edilizia civile, l’impegno di Fabio Inzani

    Dal 2001 alla guida di Tecnicaer Engineering – società di ingegneria integrata specializzata nella progettazione di strutture sanitarie, universitarie e scolastiche, penitenziarie e militari, impiantistica avanzata e tecnologie legate al risparmio energetico, al teleriscaldamento e alle energie rinnovabili – Fabio Inzani possiede competenze specifiche nel settore dell’edilizia civile. Nel corso della sua carriera professionale si è occupato della progettazione e realizzazione di interventi nel settore pubblico e privato, non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Il Nuovo Ospedale di Vimercate, il Nuovo Ospedale pediatrico Buzzi di Milano, il Nuovo Ospedale Galliera di Genova, la nuova sede della facoltà di Veterinaria a Lodi dell’Università degli studi di Milano e il Nuovo Carcere di Nola sono solo alcune delle principali soluzioni progettuali elaborate dal Gruppo che guida. Nel 2008 fonda Mythos Consorzio Stabile ricoprendo il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Tecnico. Oltre a essere autore di articoli e pubblicazioni focalizzati su tematiche di tipo sanitario ed energetico, è relatore di corsi e convegni dedicati all’edilizia ospedaliera. Fabio Inzani è inoltre impegnato in ambito universitario: docente presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, tiene uno slot nell’ambito del Master di II livello in Pianificazione, Programmazione e Progettazione dei Sistemi Ospedalieri e Socio-sanitari.

    Fabio Inzani: formazione e incarichi ricoperti

    Nato a Rimini nel 1967, Fabio Inzani consegue nel 1994 la laurea in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino. Nello stesso anno ottiene l’abilitazione alla professione. La sua formazione prosegue presso l’Università degli Studi di Bologna, dove si specializza in “Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri”, con iscrizione al Ministero della Sanità in qualità di tecnico abilitato. Successivamente, viene nominato Responsabile della Sicurezza Strutturale di Protezione e Prevenzione per l’Azienda USL della Valle d’Aosta. Dal 1999 al 2002 torna a Torino per ricoprire i ruoli di Ingegnere Capo, Responsabile Ufficio Tecnico, Coordinatore del Ciclo e Responsabile del Procedimento per l’Azienda Ospedaliera CTO-CRF Maria Adelaide. Fabio Inzani che da oltre 25 anni svolge, a livello nazionale e internazionale, l’attività di Ingegnere General Manager, ha ricevuto il premio per il miglior progetto di finanza strutturata nell’iniziativa “Buoni Esempi” per il Project Financing in Concessione della Nuova Unità Spinale Unipolare di Torino. Non solo opera in veste di Energy Manager presso il Ministero dell’Industria, ma è anche Tecnico abilitato antincendio presso il Ministero degli Interni, membro dell’I.F.H.E. (International Federation of Hospital Engineer) e membro del Consiglio Nazionale del CNETO (Centro Nazionale per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera).

  • Fabio Inzani: in Tecnicaer la priorità è l’armonia tra edilizia e sostenibilità

    La società di Ingegneria Integrata guidata da Fabio Inzani, Tecnicaer Engineering, si avvale di una metodologia innovativa a favore di un’edilizia sostenibile. I vantaggi del digital twin.

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    Fabio Inzani: quando l’edilizia incontra la sostenibilità

    Il concetto di sostenibilità è diventato oggi una priorità assoluta in molteplici contesti: il settore edilizio è senza dubbio uno di questi. Non a caso sono sempre più numerose le realtà fortemente impegnate nella realizzazione di modelli di edilizia sostenibile: Tecnicaer Engineering, società di cui Fabio Inzani è Presidente, si basa sul giusto equilibrio tra il comportamento passivo degli edifici e l’ottimizzazione dell’efficienza energetica. Dal 2015 la società di Ingegneria Integrata si avvale di sofisticati strumenti di modellazione digitale parametrica che le consentono di adottare un approccio integrato a 360° di tutte le componenti del sistema edilizio. Seguendo tale metodo, il team di Tecnicaer Engineering, guidato da Fabio Inzani, ha portato a termine diversi importanti progetti: tra i più recenti rientrano la riqualificazione dell’Ospedale del Mugello e la riqualificazione del Centro di addestramento della Polizia di Nettuno, a cui si aggiunge anche la realizzazione del nuovo Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.

    Focus sulla metodologia utilizzata dal Gruppo guidato da Fabio Inzani

    L’utilizzo di tale approccio consente al Gruppo guidato da Fabio Inzani di avvalersi di un’ulteriore metodologia innovativa, il digital twin. Creando un gemello digitale del complesso edilizio è possibile realizzare diverse riproduzioni capaci di simulare il reale comportamento del sistema edificio – impianto ottimizzando al contempo il funzionamento dello stesso. Quali sono quindi i vantaggi derivati dall’utilizzo di tale approccio? Attraverso le ricerche sul comportamento attivo dell’involucro edilizio è possibile valutare il beneficio sui fabbisogni energetici e sul regime dei sistemi impiantistici, non solo, le analisi energetiche dinamiche forniscono gli andamenti sovrapponibili ai reali fabbisogni energetici giornalieri e la previsione dell’eventuale spesa annua. L’autoapprendimento dei sistemi di generazione consente di attivare una serie di algoritmi capaci di adattare il regime al punto di massimo rendimento di generazione e di emissione dei terminali. Infine, le simulazioni fluidodinamiche eseguite dal team di Fabio Inzani hanno lo scopo di perfezionare la climatizzazione degli ambienti.

  • Tecnicaer Engineering di Fabio Inzani presente al workshop del JRP Healthcare Infrastructures

    Sono ancora numerosi gli interrogativi connessi alle nuove esigenze scaturite dall’attuale situazione sanitaria mondiale. I partner del JRP Healthcare Infrastructures, tra cui Tecnicaer Engineering di Fabio Inzani, si sono incontrati per discutere e dare risposte concrete.

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    Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering al workshop del JRP Healthcare Infrastructures

    Il Covid-19 ha evidenziato le forti criticità che da anni impattano sugli ospedali italiani in termini di obsolescenza delle infrastrutture: è ormai chiara la necessità e l’urgenza di avere strutture più efficienti. L’incontro, ospitato dalla Fondazione Politecnico di Milano, è stato aperto dall’opening speech di Natasha Azzoppardi Muscat (Organizzazione Mondiale della Sanità), Ruggero Lensi (DGUNI) e Giovanni Pavesi (DG Welfare Regione Lombardia). L’attenzione è stata rivolta ai temi principali che dovranno definire gli ospedali del futuro. Le aziende partecipanti, come Tecnicaer Engineering di cui Fabio Inzani è Presidente, hanno presentato, all’interno di tavoli di lavoro coordinati dai componenti del Comitato Guida, la loro visione personale, mettendo in evidenza le esigenze rilevate, le best practice, i casi studio e gli indicatori di misurabilità. Il workshop ha quindi consentito di confrontarsi su strategie trasversali applicabili sia agli ospedali esistenti sia alle nuove costruzioni con un focus particolare sul progetto funzionale, sull’innovazione digitale, sulla gestione del rischio e sulla centralità dell’utente.

    Fabio Inzani: “Doveroso riflettere sul progetto delle nostre strutture ospedaliere”

    Innovativa piattaforma tecnologica guidata dal Dipartimento ABC del Politecnico di Milano e dalla Fondazione Politecnico di Milano, il JRP Healthcare Infrastructures facilita il dialogo tra le istituzioni e le imprese appartenenti alla filiera delle Healthcare Infrastructures. Le tematiche riguardano lo sviluppo e la costruzione di strategie di innovazione progettuale, tecnologica, organizzativa, costruttiva e gestionale utili alla realizzazione dell’ospedale 4.0.: la transizione della sanità consentirà di passare da un modello ospedale-centrico a un modello user-center sostenibile, inserito in una rete territoriale fisica e digitale. “L’incremento di complessità, l’evoluzione sempre più rapida dei processi a servizio della sanità e i recenti eventi pandemici ci obbligano ad una riflessione profonda sul progetto delle nostre strutture per la salute”, ha sottolineato Fabio Inzani. “Far parte di una task force di esperti competenti e multidisciplinari significa per la nostra società poter mettere a fattor comune le reciproche esperienze, promuovendo quella revisione strategica nel lungo termine necessaria e non più rinviabile”. Il Next Generation Hospital o Ospedale 4.0 dovrà infatti essere un ecosistema resiliente al cambiamento e capace di tutelare la salute degli utenti al variare delle necessità sociali, economiche, ambientali ed epidemiologiche del contesto in cui è inserito.

  • Policlinico Umberto I: il piano di ristrutturazione creato da Tecnicaer di Fabio Inzani

    Tecnicaer, società di Engineering guidata dal Presidente Fabio Inzani, è impegnata nel progetto per la ristrutturazione del Policlinico Umberto I di Roma. I dettagli della prima fase dell’opera.

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    Fabio Inzani: la proposta di Tecnicaer per il Policlinico Umberto I

    Complesso ospedaliero costituito da edifici “a padiglioni” collocati su 300 mila mq e suddivisi in 54 edifici, 46 dei quali all’interno del quadrilatero (circoscritto da V.le Regina Elena, V.le dell’Università, V.le del Policlinico e Via Lancisi) e 8 all’esterno, il Policlinico Umberto I è tutt’oggi uno dei più grandi ospedali universitari d’Europa. Tecnicaer, di cui Fabio Inzani è Presidente, si è aggiudicata la gara “Rimodulazione della prima fase esecutiva del piano di riorganizzazione e ristrutturazione del Policlinico Umberto I”: la prima fase dell’opera, dal valore di oltre 65 milioni di euro, coinvolgerà la ristrutturazione di 5 edifici e la demolizione di alcuni padiglioni e superfetazioni realizzate negli anni. Una proposta innovativa in un “contesto ad alta sensibilità archeologica e architettonica, intervenendo in maniera rispettosa sull’ambiente e sul tessuto storico” permetterà alla società di Engineering di creare luoghi ergonomici e confortevoli, nonché innovativi ed efficienti. Gli edifici di pregio storico uniti ai vincoli archeologici che interessano il complesso ospedaliero hanno da sempre ostacolato i diversi interventi di ristrutturazione e ammodernamento: infatti, i quattro “masterplan” elaborati negli anni passati non hanno mai consentito l’attuazione delle opere di ristrutturazione in quanto respinti dalla Proprietà e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Il progetto della realtà guidata da Fabio Inzani si è posto l’obiettivo di garantire alle attività didattiche, di ricerca, cliniche e assistenziali un “substrato strutturale e distributivo-funzionale” ideato secondo un modello innovativo basato sulla qualità degli obiettivi prefissati, sulla percezione dell’utilizzo delle risorse, sull’umanizzazione dell’attività operativa e sul comfort ambientale.

    Fabio Inzani: la prima fase del progetto

    La prima fase del progetto, che avrà una durata totale di 9 anni, prevede la ristrutturazione di alcuni fabbricati e dei principali impianti, realizzando un complesso “organico e coerente di corpi di fabbrica” (riservati alle attività sanitarie) comunicanti con il blocco operatorio, con la diagnostica per immagini e con il DEA. Nello specifico, il progetto proposto dalla società guidata da Fabio Inzani prevede la demolizione delle superfetazioni di alcuni stabili (4A, 9, 11, 15A, 15B, 22), la creazione dei nuovi collegamenti epigei (CE1 e CE4) e la ristrutturazione e riqualificazione di 5 padiglioni: i Laboratori, l’attuale Clinica Oculistica dove verrà trasferita la Clinica di Ematologia, parte della Clinica Ostetrica e Ginecologica, la Clinica Chirurgica e il Dipartimento di Diagnostica per Immagini Centrale. Il progetto mira da un lato ad accorpare le attività di laboratorio, di radiologia e delle sale operatorie e, dall’altro, a riqualificare gli edifici di fine ‘800 (in quanto il complesso ospedaliero rappresenta un’area di interesse storico artistica), smantellando in parallelo le superfetazioni create negli anni. La proposta della realtà guidata da Fabio Inzani opererà nel pieno rispetto delle “preesistenze di pregio e ambientali, anche con lo scopo di rispristinare, nei limiti del possibile, le aree verdi ed esterne in genere”.

  • Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering e l’idea alla base del progetto per l’Ospedale Vittore Buzzi

    Tecnicaer Engineering si è occupata dell’Ospedale dei Bambini di Milano "Vittore Buzzi". Il progetto della società guidata da Fabio Inzani si concentra sull’armoniosità tra edifici circostanti e nuova struttura, senza dimenticare gli spazi confortevoli per la guarigione e la terapia dei pazienti.

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    Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering e il progetto per il nuovo "Ospedale dei Bambini" Vittore Buzzi di Milano

    Tecnicaer Engineering è una società di ingegneria integrata specializzata in ambito ospedaliero e sanitario. Guidata da Fabio Inzani, si occupa inoltre di strutture scolastiche, terziarie, sportive, militari e carcerarie. Tra i suoi progetti l’Ospedale dei Bambini di Milano "Vittore Buzzi": la nuova struttura tiene conto dell’impatto sul paesaggio circostante e sugli edifici già presenti per fare in modo che il volto pubblico della sanità si integri in maniera armoniosa con il contesto cittadino, rispecchiandone i valori umani, civici, sociali e urbani. L’Ospedale comunica un’estetica contemporanea e innovativa, ricca di stili eterogenei. Le semplici volumetrie sfruttano elementi già presenti nelle vicinanze quali metallo, pietre, gres e intonaco. Fabio Inzani e Tecnicaer Engineering da sempre prestano grande attenzione anche al comfort e all’umanizzazione delle strutture ospedaliere: anche con queste finalità è stato progettato l’healing garden, situato sul piano copertura e a cui si accede attraverso una rampa verde provvista di piante aromatiche. Il giardino, collegato a biblioteca e ludoteca, è fondamentale per coinvolgere i piccoli pazienti in esperienze riabilitative, promuovere la loro salute e il benessere.

    Fabio Inzani, dalla laurea a Tecnicaer

    Professionista d’esperienza nel settore dell’edilizia civile, Fabio Inzani è originario di Rimini ma cresciuto ad Aosta. Conseguita la laurea in Ingegneria Aeronautica e Spaziale presso il Politecnico di Torino, ottiene l’abilitazione alla professione di ingegnere e si specializza in Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri presso l’Università degli Studi di Bologna con conseguente iscrizione al Ministero della Sanità come tecnico abilitato. Nel 1994 Fabio Inzani è nominato Responsabile delle Strutture della USL Regione Autonoma della Valle D’Aosta ai fini del D.Lgs. 626/94. Si sposta in seguito a Torino, dove ricopre diversi ruoli: svolge funzioni di Ingegnere Capo, Responsabile Unico del Procedimento e Direttore del servizio di Ingegneria clinica presso l’Azienda Ospedaliera CTO – CRF – Maria Adelaide.Dopo aver maturato una forte esperienza nell’ambito della pubblica amministrazione, fonda Tecnicaer Engineering S.r.l., assumendo prima il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Tecnico, poi quello di Presidente. È tutt’oggi alla guida della società specializzata in ambito ospedaliero e sanitario.

  • Progettazione ospedaliera italiana: la carriera di Fabio Inzani

    Ha realizzato strutture ospedaliere sia in Italia che all’estero: Tecnicaer, guidata da Fabio Inzani, è una delle realtà leader nel settore della progettazione ospedaliera.

    Fabio Inzani

    Eccellenze italiane nella progettazione: la carriera di Fabio Inzani

    Dal 2001 guida Tecnicaer Engineering, società di ingegneria integrata, specializzata in progettazione di tecnologie sanitarie, strutture militari e carcerarie, edifici scolastici. Fabio Inzani, originario di Rimini, è oggi Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico dell’azienda che negli ultimi anni ha realizzato diversi progetti di rilievo tra cui il Polo Materno Infantile dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, il Day Center 2 dell’Ospedale di Circolo di Varese e l’Ospedale Dei Bambini "Vittore Buzzi" a Milano, il nuovo ospedale Galliera di Genova, gli ampliamenti e riordini del Policlinico San Matteo di Pavia, degli Spedali Civili di Brescia e dell’Ospedale di Empoli; quindi in ambito universitario la nuova sede della facoltà di veterinaria a lodi per l’università degli studi di milano, l’ampliamento della sede di veterinaria dell’università di Pisa, la nuova sede della facoltà di Biologia dell’Università di Pisa. Nel campo delle strutture militari si riscontrano importanti interventi quali il nuovo carcere di Nola (1200 posti), l’ampliamento del carcere di Verziano (BS), la ristrutturazione del carcere San Vittore di Milano, il nuovo carcere di San Vito al Tagliamento, l’ampliamento del carcere di Opera, il riordino e l’ampliamento della scuola allievi della Polizia di Stato in Alessandria. Laureato in Ingegneria Aeronautica e Spaziale presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri. In seguito tecnico abilitato al Ministero della Sanità, il suo primo ruolo di responsabilità è nel 1994 con la nomina a Responsabile delle Strutture della USL Regione Autonoma della Valle D’Aosta, in seguito riveste i ruoli di Ingegnere Capo, Responsabile Ufficio Tecnico, Responsabile del servizio di ingegneria clinica, Coordinatore del Ciclo e Responsabile del Procedimento presso l’Azienda Ospedaliera CTO – CRF – Maria Adelaide di Torino. Membro dell’I.F.H.E. (International Federation of Hospital Engineer), Fabio Inzani con la sua Tecnicaer ha progettato e realizzato interventi complessi per enti pubblici e privati sia italiani che esteri: attualmente insegna al Politecnico di Milano nell’ambito del Master di II livello in Pianificazione, Programmazione e Progettazione dei Sistemi Ospedalieri e Socio-sanitari.

    La Tecnicaer di Fabio Inzani nel consiglio CNETO

    Oltre all’attività di insegnamento, Fabio Inzani è autore di articoli e pubblicazioni incentrate sulla sanità. Interviene come relatore a numerosi convegni di settore e fa parte del Consiglio Nazionale del Centro Nazionale per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera (CNETO). Il Centro ha come obiettivo primario quello di promuovere gli studi su tematiche e problemi specifici del settore sanitario, fornendo assistenza e documentazione: nato nel 1954 da un gruppo di progettisti edili-sanitari, l’associazione culturale promuove convegni, organizza visite alle strutture all’avanguardia presenti nei paesi esteri, collabora con le università e favorisce il dialogo tra le aziende e i giovani attraverso numerosi workshop. Da diversi anni è stato poi istituito il Premio CNETO, un riconoscimento dedicato a progettisti, imprese, ricercatori, docenti, studenti e neo-laureati coinvolti nel processo di progettazione e realizzazione di strutture sanitarie e socio-assistenziali. Fabio Inzani con Tecnicaer sono entrati a farne parte nel 2019.