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  • Una nuova partnership per il Benelux

    One Express sigla l’accordo con CTS Group, importante player europeo per la copertura di tutta l’area di Belgio e Olanda che getta le basi per uno sviluppo internazionale

     

    One Express guarda lontano, ben oltre i confini europei. Con impegno e determinazione, il lavoro di squadra ha permesso di diventare il primo Pallet Network italiano per Qualità. Un riconoscimento che ha attirato l’interesse di importanti realtà estere. Dopo la spagnola Palibex, ora un’altra primaria realtà ha siglato un’importante partnership.

    L’Europa chiama e One Express risponde in maniera concreta, come da sua abitudine ed è recentissimo un altro accordo estremamente strategico, con l’avvio della collaborazione con CTS Group, importante player dell’area Beneluxannuncia con grande soddisfazione il Presidente Claudio Franceschelli.

    Si tratta di una partnership importantissima – spiega Andrea Scarabelli – Area Manager Europaperché ci consentirà di portare le merci della nostra clientela nel cuore dell’Europa senza passare dalla Germania. Il che significa maggiore sicurezza, minori danni e migliori tempi di resa ma anche di approdare ai grandi porti olandesi, punto di riferimento per il commercio internazionale”.

    CTS Group è uno spedizioniere molto attento alla Qualità, a sua volta aderente a un Network che gestisce non solo bancali, ma anche groupage e collettame, fino ai piccoli cartoni, con una copertura territoriale capillare e molto efficiente. In 72 ore con partenza da Bologna i carichi arriveranno a destinazione, accrescendo così la capacità di servizio e permettendo agli Affiliati One Express di assicurare alla clientela rotte importanti e cruciali per lo sviluppo del business. Contestualmente, la ricezione di prodotti e materie prime provenienti da quei Paesi, in concomitanza con la forte presenza portuale, garantirà di fornire risposte concrete alle aziende italiane in un momento così delicato.

    Abbiamo già avviato diversi test e i feedback sono più che positivi – illustra Alessandro Gagliardelli – Responsabile Customer Service Europa & Contenziosoper cui siamo sicuri che questa collaborazione ci darà grandi soddisfazioni. Per noi è importante, significa dimostrare ancora di più come One Express possa fregiarsi di essere una ambasciatrice del Made in Italy in UE.

    Di primaria importanza è l’accesso a Rotterdam, Amsterdam, Anversa ed Eemshaven, dove transita la maggior parte del traffico internazionale.

    Una rilevanza, dunque, non solo per l’export, ma anche per l’import e non soltanto per le merci europee.

    In questo modo One Express amplia notevolmente la propria capacità di servizio ed è destinata a crescere ancora, fornendo contemporaneamente ai singoli membri del Network un vantaggio competitivo per i loro Clienti.

    La scelta di CTS Group nasce dall’attenzione alla Qualità che caratterizza questo player europeo. Proprio come One Express, anch’esso punta a distinguersi nel panorama nazionale e continentale per il servizio ad alto valore aggiunto. Questa comunanza assicura a entrambi i partner di continuare a fornire, anche ben oltre i propri confini territoriali, una caratteristica che li ha distinti dando loro una precisa identità.

    In un mondo sempre più globalizzato, non sono solo le tariffe a fare la differenza, ma soprattutto la capacità di rispondere alle specifiche esigenze di un mondo economico in continua evoluzione – commenta il Presidente Claudio Franceschelli.

     

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • A novembre l’export extra UE torna a crescere, le aziende cercano Digital Export Manager

    Modena, 22 dicembre 2020

     

     COMUNICATO STAMPA

     

    A novembre l’export extra UE torna a crescere, le aziende cercano Digital Export Manager

    Ecco i nomi dei primi Digital Export Manager riconosciuti da Uniexportmanager, ANCIMP e Weevo

     

    L’ISTAT ha condiviso il rapporto sull’export extra UE, in crescita dell’1,4% YoY, dopo un calo netto ad ottobre del 9,7%. Con le fiere ancora sospese, l’export deve passare dai canali digitali.

    Le imprese italiane hanno bisogno di nuove figure che le aiutino a vendere sui mercati esteri sfruttando la leva di Internet.

    Si chiama Digital Export Manager, la figura professionale, interna o esterna all’azienda, che può affiancare il reparto commerciale nel raggiungimento degli obiettivi di internazionalizzazione.

    Il primo elenco dei Digital Export Manager, riconosciuto da Uniexportmanager, ANCIMP e Weevo, è ora a disposizione delle aziende che possono contattarli direttamente. L’elenco è consultabile all’indirizzo: https://elenco.digitalexportmanager.com/

    I Digital Export Manager sono stati formati direttamente da Gabriele Carboni, definito da Going Global UK: “Massimo esperto in strategie di marketing digitale internazionale”, e tra i 5 maggiori influencer italiani di marketing secondo Digitali.

    L’Executive Program sul Digital Export Manager vede la sua prossima edizione in partenza l’11 marzo 2021. Le iscrizioni sono già aperte.

     

    Weevo Srl è l’agenzia di comunicazione B2B che dal 2012 ha unito il web marketing all’internazionalizzazione dando vita al termine Export Digitale. Guidata da David Rimini e Gabriele Carboni con sede a Pesaro, Vignola (MO) e Castiglione delle Stiviere (MN), specializzata nell’uso degli strumenti digitali a supporto dei processi di internazionalizzazione delle imprese.

    Contatti

    (info: Weevo Srl :  [email protected] – Gabriele Carboni (+39) 3311323429 [email protected])

    Materiali multimediali

    Immagine con testi: https://elenco.digitalexportmanager.com/images/executive-program-digital-export-manager-gabriele-carboni-weevo.jpg

    Immagine senza testi (acquistata regolarmente da Weevo Srl): https://www.digitalexportmanager.com/images/iStock-1148914800.jpg

    Brochure Executive Program: https://www.digitalexportmanager.com/Weevo-Gabriele-Carboni-Executive-Program-Digital-Export-Manager-brochure.pdf

     

  • Weevo organizza il primo convegno virtuale sull’export.

    OCCHIELLO: Per informare e formare sul tema dell’internazionalizzazione anche quando non è possibile incontrarsi di persona.

     

    Dal 26 al 30 ottobre 2020 si terrà l’Export Smart Summit, un’evento virtuale durante il quale saranno discussi i temi legati all’internazionalizzazione e all’Export Digitale.

     

    Venti e più esperti del settore si alterneranno in altrettanti interventi ai quali sarà possibile accedere in forma gratuita, collegandosi a una piattaforma dedicata (previa registrazione).

    A pagamento invece lo SmartPass che permetterà di rivedere i video anche dopo l’evento e ottenere i contenuti extra messi a disposizione dai relatori.

     

    L’obiettivo del Summit è quello di proseguire l’opera di sostegno alle imprese anche durante l’attuale congiuntura negativa, aumentare la consapevolezza degli imprenditori italiani che si rivolgono, o hanno intenzione di farlo, ai mercati esteri.

     

    Gli strumenti digitali, dove possibile, contribuiscono in modo significativo a salvaguardare l’operatività compromessa dalla  cancellazione di tutti i momenti di incontro fieristico e informativo.

     

    L’Export Smart Summit è organizzato da Weevo srl con il patrocinio di Uniexportmanager.

     

    I Media partner dell’iniziativa sono Exportiamo.it e il Giornale delle PMI.

     

    Per informazioni

    Weevo srl

    https://smartsummit.it/

    https://www.weevo.it/

    https://www.libroexportdigitale.it/

    http://exportdigitale.weevo.it

    http://bperestero.weevo.it/

     

    Gabriele Carboni (+39) 059 762953 – [email protected]

     

    Weevo Srl è l’agenzia di comunicazione B2B che dal 2012 ha unito il web marketing all’internazionalizzazione dando vita al termine Export Digitale. Guidata da David Rimini e Gabriele Carboni con sede a Pesaro, Vignola (MO) e Castiglione delle Stiviere (MN), specializzata nell’uso degli strumenti digitali a supporto dei processi di internazionalizzazione delle imprese.

  • Slancio e sviluppo in casa Varvel: pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2018

    L’ultima edizione del documento ufficiale reso disponibile dal Gruppo bolognese mostra il segno positivo della ricrescita. Tra gli ingredienti di successo della ricetta Varvel, innovative strategie di mercato, riduzione dei costi di produzione e incremento del fatturato estero.

    Valsamoggia (BO), 21 giugno 2019 – Come ogni anno, anche nel 2019 il Gruppo Varvel presenta la nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità relativo all’andamento dell’anno precedente: il documento ufficiale – disponibile anche online sui siti istituzionali dell’azienda www.varvel.com, www.varvelusa.com e www.varvel.in – che analizza la struttura organizzativa e l’identità dell’azienda e ne evidenzia i principali driver di successo.

    Accanto alla disamina dei valori fondanti, della produzione e del mercato di riferimento, la recente edizione del Bilancio di Sostenibilità restituisce l’immagine di una società dinamica e responsabile, sottoposta alle curve di flessione del mercato ma capace di contrastarle e di ripartire con rinnovata forza e approccio innovativo.

    Prima testimonianza della rinascita dell’azienda è innanzitutto la percentuale del debito, calata dell’11% rispetto agli anni precedenti. “Un risultato estremamente incoraggiante, che dimostra una netta ripresa dello sviluppo e una scelta strategica vincente, fatta di innovazione, customizzazione, impegno sociale e valorizzazione delle risorse, umane ed energetiche” dichiara Mauro Cominoli, Managing Director dell’azienda.

    A incidere positivamente sul rendimento dell’azienda vi è però anche il margine operativo lordo EBITDA (Earnings Before Interest, Tax, Deprecation and Amortization), che ha raggiunto i 3 milioni di euro (9%) in linea con la media del settore.

    A dimostrazione dell’impegno di Varvel nella valorizzazione e nella creazione di un rapporto di lavoro consolidato con le proprie risorse umane, si osserva che quasi tutti i dipendenti (77 persone su 84, pari all’91,7%) risultano assunti con contratto a tempo indeterminato. Le quote rosa si assestano su percentuali significative, in un settore come quello meccanico, tradizionalmente appannaggio della forza lavoro maschile: rappresentano il 45% dell’organico complessivo e corrispondono a 38 unità. Con un’età media di 44 anni, i dipendenti del Gruppo Varvel beneficiano regolarmente di sessioni di formazione e aggiornamento: nel 2018 ne sono stati svolti 25, coinvolgendo quasi la metà della compagine lavorativa.

    La responsabilità sociale dell’azienda assume anche la forma del sostegno diretto ad associazioni benefiche, grazie a un programma di supporto continuativo rivolto nello specifico a tre ONLUS. Dal 2004 infatti il Gruppo Varvel destina un contributo fisso di 2 centesimi di euro per ogni prodotto venduto ad ANT (Associazione Nazionale Tumori), MSF (Medici Senza Frontiere) e UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia), intrecciando direttamente i propri risultati economici alla tutela di persone meno fortunate. In questi quindici anni sono stati erogati complessivamente 282.000 euro.

    Tra i principali driver di crescita, emergono alcune scelte strategiche in grado di imprimere una forte spinta alla produzione, ma anche all’ottimizzazione e all’efficientamento dei flussi produttivi. Una delle soluzioni messe in campo con quest’obiettivo è Dadistel, il sistema digitale di controllo della produzione nei reparti tornitura, fresatura, filettatura e rettifica diametrale. Non solo: in piena ottica Industry 4.0. il Gruppo sta per presentare il modello di ’”accelerazione di cambiamento” Varvel Mechnology System, che trasformerà l’azienda da “fabbrica di prodotti” a “fabbrica di competenze”, ponendo l’accento sul tempo e collocandolo al centro dei piani di sviluppo.

    Infine, il Bilancio di Sostenibilità 2018 evidenzia uno spostamento del fatturato verso l’estero. Se nel 2014 il rapporto era di 40-60 tra Italia e Paesi esteri, l’anno scorso il delta si è spostato ulteriormente, attribuendo il 34% del fatturato al mercato Italia e il 66% al corrispondente estero.

    L’incremento della commercializzazione estera ha contribuito significativamente al raggiungimento dei risultati aziendali.

    Il bilancio ufficiale del 2018, in relazione ai riduttori, è di 33,416 milioni di euro.

    Grazie alle filiali MGM-Varvel – Power Transmission Pvt Ltd (India) e Varvel USA LLC (Stati Uniti), alla potenza del network di distributori attivi sul territorio – dentro e oltre confine – e agli investimenti in materia di ricerca e innovazione tecnologica, il 2019 di Varvel è destinato a continuare il trend di crescita e successo.

     

    GRUPPO VARVEL

    Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerose applicazioni industriali, (packaging, sistemi di alimentazione per animali, soluzioni per l’automazione e il controllo degli accessi) e nei sistemi innovativi come i generatori eolici e gli impianti fotovoltaici. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni di attività, una produzione di oltre 500.000 riduttori l’anno e un fatturato complessivo di circa 50 milioni di Euro, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti è progettata e realizzata in Italia, a Crespellano (Bologna) dove Varvel ha la propria sede centrale. La quota export ha raggiunto il 66% grazie a due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale di oltre 100 partner commerciali.

    Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

     

  • Macchine utensili, fatturato record nel 2018: si vola verso quota 7 miliardi

    Il fatturato 2018 realizzato dai costruttori di macchine utensili, robot e automazione raggiungerà quota 6,9 miliardi di euro, con una crescita del 13,4% rispetto al 2017.

    Secondo l’analisi del centro studi di Ucimu, gran parte del merito di questa crescita va soprattutto allo sviluppo del mercato interno: il consumo di macchine è infatti salito a quota 5.620 milioni, con un incremento del 25,9%. Un valore che porta il nostro paese al quarto posto nella classifica mondiale. A beneficiare della dinamica del mercato italiano sia le consegne dei costruttori italiani (+21,1%) che le importazioni (+33,2%).

    “La buona notizia – commenta Massimo Carboniero, presidente di Ucimu – è però anche l’andamento dell’export, che quest’anno tocca quota 3.630 milioni, crescendo del 7,2% anche nonostante un clima internazionale sfavorevole”.

    Tra i paesi di destinazione si conferma al primo posto la Germania (+11,6%). Bene anche la Cina (+7,1%) e gli Stati Uniti (+9,5%). Considerato l’andamento delle consegne in Italia e all’estero, la quota rappresentata dall’export sul totale del valore della produzione scende dal 55,6% del 2017 al 52,6% del 2018.

  • A MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT 2020 LA TURCHIA È PAESE PARTNER

    Prosegue anche per la prossima edizione l’iniziativa Paese Partner per offrire ad aziende ed operatori opportunità mirate di networking.

    Milano, 12 novembre 2018 – Fervono i lavori per la 42’ edizione di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT che si svolgerà dal 17 al 20 marzo 2020 in fiera Milano e arrivano le prime novità. La fiera leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili che nell’edizione 2018, in concomitanza per la prima volta con BIE-BIOMASS INNOVATION EXPO, ha registrato oltre 162.000 presenze da tutto il mondo, con un trend di +4% dall’Italia e di +5,6% dall’estero, annuncia che sarà la Turchia il paese partner d’onore della prossima edizione.

    Una scelta che vuole valorizzare la collaborazione con un paese, da sempre presente a MCE, che negli ultimi anni sta registrando un trend costante di crescita sia per numero di aziende espositrici (+ 9% 2018 su 2016 e +25,5% di superficie occupata 2018 su 2016) sia per operatori presenti (+16,5% nelle ultime due edizioni) e ad oggi, sono 70 le aziende turche che hanno già confermato l’adesione a MCE 2020 per 3.600 metri quadrati.

    Un trend di crescita che rispecchia bene la fotografia di un paese che negli ultimi anni ha visto aumentare la sua forza commerciale a livello mondiale – grazie anche ad azioni mirate di sostegno a diversi settori industriali predisposte dal Governo – tanto che nel 2017 la Turchia ha avuto la più alta crescita del PIL reale pari al 7,4 per cento fra i paesi dell’ OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e quella più rapida nel gruppo di nazioni del G20, arrivando a classificarsi come la 5a maggiore economia in Europa e la 13a più grande a livello mondiale.

    Risultati importanti che derivano da un settore finanziario forte e maturo, da politiche economiche stabili, un settore privato di alto livello, un sistema bancario ben capitalizzato e altamente redditizio, congiuntamente a basse imposte sulle imprese. Fattori che hanno portato il paese, che conta ormai 80 milioni di abitanti, ad attrarre dal 2002 oltre 195 miliardi USD di investimenti diretti esteri. Secondo l’Istituto di Statistica turco (TÜİK), l’economia è cresciuta del 5,2% nel secondo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma in calo rispetto ai primi tre mesi del 2018: crescita, dovuta ai consumi interni – principalmente privati. I rapporti economici e commerciali con la Turchia sono eccellenti e l’Italia si colloca sempre ai primi posti tra i principali partner del Paese. L’Italia rappresenta un mercato chiave per il settore turco del HVAC-R, con il volume degli scambi tra i due paesi che raggiunge quasi un miliardo di dollari ogni anno: per importazioni occupa il 3° posto dopo Cina e Germania ed è sempre al terzo posto per esportazioni dopo la Germania e UK. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda l’export verso il nostro paese è il comparto dei Sistemi di Riscaldamento che copre la porzione più importante, con il 38% del market share per un valore delle esportazioni pari a 65.467.158 USD (dati 2017), seguono gli Impianti Idraulici e attrezzature che ricoprono il 23% di share (per un valore delle esportazioni pari a 39.233.087 USD), i Sistemi di Condizionamento dell’aria il 12% (valore delle esportazioni pari a 21.598.791 USD), i sistemi di Ventilazione il 18% (per 31.184.367 USD di esportazione), i sistemi di Raffreddamento il 9% (valore di esportazione pari a 15.420.622 US.

    In quest’ottica si inserisce la scelta della Turchia quale ospite d’onore di MCE 2020. Un’iniziativa che si articolerà in numerose attività di promozione, messe a punto in collaborazione con ISIB, Associazione degli esportatori turchi, una delle più importanti organizzazioni del paese che rappresenta oltre 900 aziende del settore HVAC-R con l’obiettivo di facilitare le opportunità di business e di networking fra le aziende dei due paesi e con il folto pubblico di operatori professionali da tutto il mondo che ogni due anni si ritrovano a MCE.

    “Dalla scorsa edizione abbiamo istituito l’iniziativa Paese Partner – illustra Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia – con l’obiettivo di favorire l’incontro fra le nostre aziende espositrici e i decision maker di alcuni dei mercati esteri di maggior interesse, e siamo contenti di proseguire in questo senso anche per la prossima MCE. Abbiamo già preso i primi contatti e ci auguriamo di riuscire a portare una rappresentanza importante di aziende e buyer, una collettiva istituzionale e una delegazione ufficiale per l’evento inaugurale.”

    Fra le prime attività del progetto Paese Partner, sarà proprio Istanbul una delle tappe del RoadShow internazionale di MCE, con un evento dedicato, organizzato in collaborazione con ISIB, Associazione degli esportatori turchi, con l’obiettivo di illustrare le numerose opportunità di relazione che una manifestazione internazionale come MCE può offrire alle aziende e agli operatori di questo paese. Un progetto, quindi, che da un lato darà ulteriore slancio alla promozione estera di MCE, dall’altro coinvolgerà direttamente non solo le aziende della filiera HVAC-R ma anche le delegazioni istituzionali a tutti i livelli.

    Molte altre novità e iniziative, ancora in fase di studio, andranno ad animare MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT 2020, che si svolgerà ancora in concomitanza con la seconda edizione di BIE-BIOMASS INNOVATION EXPO la manifestazione dedicata ai prodotti e soluzioni per il riscaldamento da biomasse. Già confermata anche l’area THAT’S SMART che rappresenta, all’interno di MCE, il cuore del connubio fra le tecnologie elettriche e quelle idrotermosanitarie, dove scoprire la progettazione di un comfort abitativo sempre più energeticamente efficiente, connesso e conveniente.

    Tutti gli aggiornamenti su MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT 2020 saranno disponibili su: www.mcexpocomfort.it, e sulle pagine Facebook e il profilo Twitter della manifestazione.

     

    MCE – Mostra Convegno Expocomfort
    Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2017. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected].

  • Simple Group: opportunità per il mercato del vino tra Italia e Russia. Nasce la sinergia made in Italy e made with Italy

    In Russia le preferenze e i gusti in fatto di beverage stanno cambiando rapidamente. Negli ultimi 20 anni, il consumo di superalcolici è diminuito del 50%, a fronte di un aumento del 70% di quello di vino, che si riscontra in particolare nella fascia dei Millenials, giovani curiosi e alla ricerca di stili di vita positivi.

    Grazie a questa evoluzione (anche culturale), la produzione di vino in Russia è stata fortemente stimolata, crescendo di 13 volte dal 2010 e la raccolta lorda di uva è aumentata del 15,8% (valore del 2016), per un totale di 551.7 mila tonnellate (il territorio potenzialmente utilizzabile è pari a 200.000 ettari).

    Le opportunità di creare sinergie vincenti, aumentando l’export verso la Russia di vini italiani (made in Italy) e di sviluppare nuove aree di business in loco per i nostri produttori (made with Italy), stanno diventando sempre più concrete.

    Questo è quanto emerso dalla conferenza “Italia e Russia: un nuovo Rinascimento per il mercato vitivinicolo” organizzata a Vinitaly 2017 da Simple Group – uno dei principali distributori di vini e distillati di alta qualità nel mercato russo – in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura della Federazione Russa.

    L’intervento del Vice Ministro Sergey Levin – che ha aperto i lavori –  ha sostanziato la volontà e l’impegno del Governo, anche attraverso sgravi fiscali e altre agevolazioni come l’apertura della comunicazione pubblicitaria legata al vino, nello sviluppare una produzione autoctona avvalendosi degli investimenti, delle tecnologie e dell’expertise dei produttori europei di piccole e medie dimensioni. In questo contesto, l’Italia occupa un ruolo fondamentale e le aziende del Bel Paese possono rappresentare uno dei principali partner di questa nuova opportunità di business (sinergia Made with Italy).

    L’approccio Made with Italy – investimento e trasferimento di expertise e know how – andrebbe a costruire un mercato in un segmento interessante (mass market) e quindi non in competizione con l’importazione di etichette premium espressione del Made in Italy.

    Ed è qui che si inserisce Simple Group che, come sottolineato dal Presidente Maxim Kashrin e dal Vice Presidente Anatoly Korneev, gioca un ruolo fondamentale sia come facilitatore del dialogo tra piccole-medie imprese italiane e Governo, sia come importatore dell’eccellenza italiana intesa come prodotto di qualità ed espressione di un approccio culturale e storico conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

    Simple Group è infatti uno dei principali importatori russi di vini italiani con una quota di mercato del 20%. L’azienda, presente capillarmente in tutto il territorio russo, possiede una catena di enoteche e centri di distribuzione in oltre cento città russe.

    Un’attività in continua crescita e guidata dalla mission aziendale – plasmata sull’approccio Made in Italy and Made with Italy –  che si propone, da un lato, di migliorare e rendere consapevole, attraverso la diffusione di una corretta cultura vitivinicola, il consumo di vino e, dall’altro, di promuovere la crescita della produzione locale.

  • La vendita interculturale Bergader a TuttoFood 2017

    Bergader ha partecipato alla fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage TuttoFood 2017, esponendo una formula innovativa di export elaborata a partire dal punto di vista del Paese di arrivo: il giusto equilibrio tra la qualità dei prodotti e dei servizi e l’approccio strategico nei confronti dei Paesi target.

    È da poco terminata la manifestazione fieristica milanese TuttoFood 2017, svoltasi dall’8 all’11 maggio: un evento dal respiro internazionale riservato al mondo B2B che guarda al mercato italiano e risponde al contempo alle esigenze delle aziende che scommettono sull’esportazione.

    L’azienda bavarese Bergader, protagonista del mercato internazionale con oltre cent’anni di esperienza nel settore caseario, ha scelto il convegno su “L’innovazione di prodotto quale driver di sviluppo sui mercati esteri” per confrontare le proprie idee innovative con quelle dei principali buyer e competitor, ma soprattutto per trasmettere il proprio modello interculturale di export, che l’ha portata ad oggi ad essere presente con i propri prodotti in oltre 50 Paesi.

    Il rapido processo di globalizzazione ha reso necessario un adattamento delle tradizionali dinamiche di export alle rinnovate esigenze del mercato, portando le imprese a rimodulare contestualmente la propria strategia di business.

    Tale evoluzione per Bergader è stata possibile grazie all’interculturalità, intesa come la capacità di relazionarsi non soltanto in funzione delle proprie best practice commerciali, ma anche attraverso la consapevolezza di come il potenziale di vendita vada definito in base alla conoscenza delle usanze e della migliore gestione dei rapporti sociali e professionali nel Paese in cui si vuole conquistare la propria fetta di mercato.

    Tale approccio si sviluppa a partire da una precisa consapevolezza della propria realtà, dei punti di forza e delle proprie criticità, nonché dei fattori specifici che hanno decretato l’affermazione di un prodotto o di un marchio sul mercato domestico. La vendita interculturale presuppone la capacità di porsi senza pregiudizi verso il nuovo mercato potenziale, nel rispetto della cultura caratterizzante ed evitando la supponenza derivante dall’affermazione di un prodotto o un brand sul mercato domestico, senza per questo dimostrare eccessiva riverenza quanto piuttosto instaurando un rapporto di fiducia con le risorse umane qualificate invitate a collaborare in loco.

    Lo studio del nuovo mercato deve mirare quantitativamente all’individuazione dei numeri del settore di riferimento, ma anche e soprattutto qualitativamente all’individuazione puntuale dei driver d’acquisto della futura clientela: è questo il presupposto decisivo della politica di esportazione di Bergader.

     

    UFFICIO STAMPA: BORDERLINE Srl – Via Parisio, 16 – 40137 Bologna (IT)T. +39.051.4450204[email protected]

    COMMUNICATION MANAGER & P.R.: MATTEO BARBONI – M. +39.349.6172546 – [email protected]

     

    Bergader è un’azienda casearia bavarese, nata nel 1902. Con l’esportazione di prodotto in numerosi Paesi nel mondo, è una eccellenza alimentare tedesca. Rinomata a livello internazionale, con una vasta gamma di prodotti rigorosamente realizzati nei propri stabilimenti in Baviera da latte locale, vanta diverse certificazioni ambientali e sulla qualità, tra cui: Relazione sulla sostenibilità Bergader – Registrazione EMAS – Certificazione IFS – Convalida ecologica Patto per l’Ambiente per la Baviera – Certificazione ISO 14001.

  • MARKETING: APERTURA SOCIAL CLOUD CHINA IN ITALIA

    Social Cloud China, azienda italiana di ufficio stampa e marketing con sede in Cina, nell’ambito di un potenziamento commerciale e di espansione aprirà a Marzo 2017 la sua prima sede in Italia, a Catania.

    L’azienda italiana rappresenterà un nuovo punto di riferimento per il marketing e la comunicazione dei brand italiani in Asia e dei brand asiatici e non in Italia, con il supporto per l’esportazione, l’importazione e la vendita offline e on line di L3 consulting, società specializzata in Business Development, strategia di mercato e vendite con focus nei settori enogastronomico, fashion e medicale. L’azienda è stata formata in Cina nel 2014 dalla giornalista italiana Ambra Schillirò (figlia dello scomparso giornalista Nuccio Schillirò) e dagli imprenditori milanesi Mattia Visconti e Marco Bettio, già proprietari di un’agenzia di eventi in Cina e di diversi ristoranti italiani in Asia. In Cina la società di Marketing e Ufficio Stampa si è distinta, insieme con l’azienda di eventi “sorella” MVP, per la comunicazione nell’ambito della gastronomia e del fashion. Tra i clienti e partner, passati e presenti, si possono annoverare Lucano, Levi’s, Peuterey, Outback, Celine B., Out of X, 10 Corso Como, FatBurger e Uber Cina. Gli scopi della società italiana saranno quelli di portare e promuovere il made in Italy in Asia e di importare e promuovere i brand stranieri in Italia.

    Il motto di Social Cloud è “let them talk about you” (fateli parlare di voi). Come in Cina anche in Italia Social Cloud punterà sui giovani. La scelta dell’apertura in Sicilia non è un caso. La cofondatrice siciliana di Social Cloud vuole continuare l’opera cominciata dal padre nel dare spazio ai giovani e creare nuovi posti di lavoro. Oggi Social Cloud, dopo avere creato a Marzo 2016 la piattaforma comunicativa e di business development gratuita “China fashion group”, dedicata (e accessibile) solo agli addetti ai lavori del settore moda, è pronta per la nuova sfida in Italia. In questo ambito l’azienda si legherà anche all’Associazione Siciliani in Cina (di cui Ambra Schillirò è presidente) per il progetto di beneficenza “Fondazione Nuccio Schillirò per la lotta contro il cancro”. I soldi ricavati dalle attività in Cina verranno dati ad un ente di riferimento Italiano.

     

     

    IL PARTNER

     L3 lab, azienda fondata da Francesca Filippone, imprenditrice sinologa da 12 anni in Cina,  già fondatrice di Yilu consulting, e Lapo Tanzj, consulente in riorganizzazione aziendale e  partner fondatore di Agenzia Lama. L3 é specializzata in Business development e strategia di mercato per l’Asia, con focus nel settore F&B e medicale. Tra i propri clienti, Lucano, Sem, Tassoni, Zanoni, Shuler wine e varie aziende vitivinicole, insieme con numerosi distributori ed enti cinesi. “Se fosse facile, lo farebbero tutti!” Questa la frase con cui è partito il progetto 5 anni fa.

     

    Per maggiori informazioni

  • Cresce la richiesta all’estero di caffè ORO Caffè: Arabia Saudita e Canada i primi due Paesi importatori delle pregiate miscele friulane

    Cresce all’estero la domanda di caffè friulano prodotto dalla torrefazione ORO Caffè e più precisamente in Arabia Saudita, primo acquirente che compone il 10% del fatturato, e in Canada, al secondo posto dove si contano oltre 400 punti vendita distributori principalmente del caffè in capsule.

    La torrefazione friulana ORO Caffè, oltre che in Italia, è in costante crescita anche all’estero. È notizia degli ultimi giorni, infatti, che il primo acquirente straniero ha rinnovato un accordo per la fornitura mensile di diverse migliaia di chili di caffè torrefatto della migliore qualità ORO Caffè. Si tratta della società araba “Road Cafè Co. Ltd.”, un’importante catena di caffetterie drive-in dedicate ai viaggiatori su strada, presente con oltre 20 punti vendita localizzati nelle province centrali e orientali dell’Arabia Saudita. Qui viene servito il caffè di ORO Caffè, sia espresso sia declinato in diverse ricette, anche da asporto, per un volume d’affari che compone il 10% del fatturato totale della torrefazione friulana.

    “Con la società Road Cafè Co. Ltd. siamo partiti da un ordine mensile di uno o due sacchi di caffè e oggi siamo arrivati a consegnare un container al mese. Oltre ad essere per noi un ottimo risultato dal punto di vista economico, questa operazione ci permette di accrescere la diffusione del caffè espresso italiano in Arabia Saudita, uno dei Paesi dove il caffè è ai primissimi posti tra le bevande consumate.” – afferma Chiara De Nipoti, Presidente del C.d.A. di ORO Caffè.

    Nel primo semestre del 2016, la quota di esportazione del caffè torrefatto di Tavagnacco (UD) è cresciuta anche in Canada, dove ORO Caffè nel 2014 ha aperto una filiale di distribuzione. Primo acquirente canadese è la catena TJX, proprietaria dei marchi retail HomeSense, Winners e Marshalls con 387 punti vendita, che distribuisce all’interno dei propri negozi capsule ORO Caffè e compatibili Nespresso. Seguono Metro, la più importante azienda di distribuzione di alimentari che in Ontario conta 135 punti vendita, Pusateri’s, catena di rivendita di prodotti alimentari di altissima selezione e qualità con 5 punti vendita a Toronto, e Natures Emporium, market distributore di prodotti biologici, locali e freschi.

    Sulla scia di questi positivi risultati, l’azienda friulana ha in serbo delle novità anche per il secondo semestre dell’anno. Dal 25 al 28 Agosto 2016 ORO Caffè sarà infatti presente alla fiera iFood di Tehran, la kermesse iraniana dedicata al mondo del food e del food processing: “Il mercato iraniano, uno con il più alto tasso di popolazione del Medio Oriente, è in forte crescita ed è sempre più alla ricerca di prodotti europei da importare, tra questi anche il caffè espresso. Per noi è la prima presentazione in Iran e siamo fiduciosi di poter esportare anche qui le nostre pregiate miscele con l’obiettivo di contribuire a diffondere anche in questo Paese la cultura e la passione per il caffè espresso tradizionale italiano.”¬ conclude Stefano Toppano, Presidente di ORO Caffè.

    ORO Caffè – www.orocaffe.com

    ORO Caffè, che fonda le sue radici come marchio nel 1972, grazie allo spirito imprenditoriale di Chiara e Stefano Toppano diventa nel 1987 un’azienda specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo. Nella sede di 2.400 metri quadri situata a Tavagnacco (UD), ORO Caffè utilizza caffè di famiglia Arabica, provenienti da America Centrale, Sudamerica e Africa, e caffè di varietà Robusta, provenienti da India e Vietnam, per una produzione massima giornaliera che può arrivare fino a 6 mila chilogrammi di caffè, in grani o macinato. ORO Caffè è anche produttore di un sistema chiuso di capsule per caffè espresso. Sposando per prima in Europa il progetto “Beyond Fair Trade”, ORO Caffè inizia dal 2014 ad integrare nelle sue pregiate miscele il caffè thailandese Doi Chaang, un esclusivo 100% arabica, biologico ed equosolidale. Oggi ORO Caffè è gustato in oltre mille locali in Italia ed è già presente all’estero in Germania, Olanda, Gran Bretagna, USA, tutti i paesi dell’Est Europa, Russia, Emirati Arabi, Cina e Malesia. Dal 2009 “La Scuola ORO Caffè”, il percorso formativo riconosciuto dall’IIAC ed affiliato SCAE, offre una formazione completa ed approfondita riguardo cultura e segreti del caffè, offre corsi dal livello base fino all’avanzato di caffetteria e Latte Art. Nel 2014 l’azienda ha inaugurato la sua prima filiale estera a Toronto (Canada) ed è socio fondatore del “Consorzio di tutela del caffè espresso Italiano tradizionale”. A marzo 2015, ORO Caffè ha presentato il nuovo format di ADORO CAFE’, il suo progetto di caffetterie in franchising nato con l’obiettivo di diffondere in Italia e nel Mondo la cultura dell’espresso e della caffetteria italiana.

    Per ulteriori info:

    BLU WOM

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Sandra Ferino [email protected]

  • Esportare nel Mercato tedesco

    La Germania è definita da molti esperti del settore economico e finanziario la “locomotiva dell´economia europea” perché è in  grado di contribuire in maniera massiccia alle finanze dell’intero PIL Europeo. Dati e statistiche alla mano ci confermano spesso la supremazia di un Mercato come quello Tedesco, che rappresenta un traguardo molto importante per le aziende che si interessano all’Export.

    La positività dell’economia tedesca è favorita anche dalla situazione positiva del Mercato del Lavoro, che conta tassi di disoccupazione notevolmente inferiori rispetto a quelli di altri paesi europei. Altra considerazione favorevole è sicuramente data dal Mercato della subfornitura tedesca che mantiene sempre ritmi in crescita, una variabile non da poco vista la crisi che affligge altri stati sia europei che non e che ha contribuito all’aumento dei posti di lavoro.

    Le aziende italiane che lavorano in qualità di fornitori della Germania sono molte, proprio per il Mercato fiorente che il territorio tedesco rappresenta. A fare da trainante è il settore dei macchinari industriali, seguito da altri settori come automotive, packaging, medical, grafica e stampanti.

    Ci sono aziende che decidono di lavorare per mercati internazionali, di privilegiare l’export, di vendere i propri prodotti soprattutto in Germania. A queste realtà aziendali il primo consiglio che vuole dare United Marketing è quello di affidarsi a professionisti del settore, che conoscano il Mercato sia italiano, che tedesco e che le supportino in tutto il processo che riguarda la vendita dei prodotti e servizi. Altro fattore da considerare è capire come funziona il mercato tedesco, un buon modo potrebbe essere quello di intervenire a Fiere ed Eventi sul territorio. A questo proposito si consiglia alle aziende italiane di partecipare alla fiera Bauma, l’Esposizione Leader Mondiale riguardante la costruzione, l’industria estrattiva miniera, le procedure delle materie prime, la produzione dei materiali di costruzione, i fornitori di componenti e servizi, che si tiene a Monaco di Baviera.

    Per una promozione territoriale in Germania è consigliabile alle aziende italiane la partecipazione a fiere internazionali come la Bauma, l’Esposizione Leader Mondiale riguardante la costruzione, l’industria estrattiva miniera, le procedure delle materie prime, la produzione dei materiali di costruzione, i fornitori di componenti e servizi, tenutasi a Monaco di Baviera.

     

  • Nobili Rubinetterie: nel 2015 + 7%

    Nobili Rubinetterie, azienda piemontese leader nel mondo specializzata nella produzione di rubinetteria da bagno e da cucina, ha chiuso il 2015 con un fatturato in crescita di circa il 7%. Questo risultato è il frutto della crescita avuta sia nel mercato Italia, di quasi due milioni di euro, che in mercati emergenti/strategici quali la Cina e l’Asia.

    Nobili Rubinetterie chiude il 2015 in positivo guardando sempre avanti. Nel 2015 il gruppo ha ottenuto un incremento del fatturato pari al 7%. In particolare, si segnalano ottime performance nel mercato Italia (+12%) e in quello Estero (+4%). Da sottolineare inoltre l’entrata più che positiva del brand nel mercato cinese.

    L’azienda per il 2016 guarda quindi con interesse sia al mercato italiano (35% del fatturato) che a quello estero e sceglie di partecipare alle principali fiere di settore come il Salone del Bagno, ormai prossimo a Milano, e Kitchen & Bath China a giugno a Shanghai. Per il 2017 è già stata confermata la presenza a ISH di Francoforte.

    “Alla luce di un quadro economico sempre difficile, i risultati conseguiti testimoniano gli sforzi fatti a livello mondiale dal Gruppo tesi al raggiungimento di obiettivi di continuo miglioramento ed allargamento distributivo” – ha dichiarato Carlo Alberto Nobili, Sales and Marketing Manager di Nobili Rubinetterie – “Per il 2016, guardiamo in positivo i mercati del Nord Europa (Svizzera, Germania, Austria, Olanda, Danimarca e Belgio), mercati che sono attualmente per noi strategici. Anche l’Asia continua ad essere un Paese importante grazie ai segnali positivi riscontrati nel 2015, risultati che tra l’altro continuano a crescere. I margini restano comunque sempre sotto pressione anche perché la nostra filiera di produzione è tutta Made in Italy ed è quindi prioritario un ferreo controllo dei costi per difendere la redditività in continuità e per garantirci una solidità economica e finanziaria nel tempo. Sforzi che facciamo volentieri e che sono anche diretti all’ottimizzazione della gestione di cassa che ci permette di sostenere anche i numerosi progetti di investimento che da sempre facciamo in nuove tecnologie e collezioni di prodotto per i due brand Nobili e Teknobili”.


    Per ulteriori informazioni:
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • EGO International a GUERRILLA TACTICS EVENT: la prima fiera internazionale sull’architettura a Londra

    EGO International Group parteciperà attivamente con un proprio stand, all’evento internazionale Guerrilla Tactics Event, che si terrà a Londra presso il RIBA (Royal Institute of British Architects) dal 10 all’ 11 Novembre 2015.

    La partecipazione alla prima fiera sull’architettura a Londra è per EGO un onore e privilegio, data la forte recettività di oltre 400 tra i più importanti architetti/committenti provenienti da tutto il Regno Unito e membri della RIBA.

    L’obiettivo della partecipazione di EGO è la maggior visibilità del brand EGO (conoscenza del marchio e dei servizi), il coinvolgimento degli architetti e l’evidenziazione del Made in Italy e dei suoi punti di forza. Il poter portare oltre i confini italiani l’eccellenza delle forniture, della qualità, della raffinatezza e del design Made in Italy, è da sempre l’obiettivo di EGO, oltre alla capacità di mettere in contatto i migliori fornitori italiani con i più rinomati buyers internazionali.

    Durante l’evento internazionale Guerrilla Tactics Event, EGO promuoverà i propri servizi tramite materiale in esposizione e verrà menzionata nella brochure dei seminari CPD (Continuing Professional Development), distribuita ad oltre 40.000 architetti. I seminari CPD si terranno anche durante i due giorni della fiera e si rivolgono principalmente agli architetti membri della RIBA.

     

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