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  • “A Porto Recanati torna la prevenzione alle droghe”

    Domenica a PORTO RECANATI i volontari di MONDO LIBERO DALLA DROGA sono tornati, nel pomeriggio, per distribuire migliaia di opuscoli informativi, dal corso al lungomare, raggiungendo così le tante persone che approfittando del bel tempo sono state a passeggiare ammirando il suggestivo paesaggio marittimo.

    Non sono mancati i “Grazie” e frasi di ammirazione, nei confronti dei volontari da parte di persone che hanno apertamente espresso il loro senso di stima nel momento in cui hanno ricevuto una copia di un’opuscolo.

    La droga proprio nell’ultima settimana è stata protagonista nelle pagine dei quotidiani locali: infatti proprio a Porto Recanati sono stati messi all’arresto altri 3 pusher.

    Droghe come EROINA , COCAINA, MARIJUANA a droghe come gli INALANTI sono a tutt’oggi droghe tra le più diffuse, generando ulteriori reati come il furto o violenze di natura domestica e non solo. … Del resto, come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard,  la droga sta  permeando la società, come una piaga che genera distruzione ovunque.

    Quindi che dire della prevenzione?

    Ad oggi potremmo definire la prevenzione “Risorsa fondamentale per l’aiuto e il sostegno della popolazione e generazioni future”.

    Oggi in Italia “giustifichiamo” degli spacciatori considerando che lo spaccio “generi stipendio per vivere”. Questo è un fatto molto drammatico, visto che allo stesso tempo trascuriamo di prendere in considerazione che anche una sola pastiglia di droga può essere sufficiente per portare alla morte.

    Quindi questo ci porta a comprendere che una sana prevenzione può essere la strada vitale per aiutare a mantenere un sano punto di vista in merito alla consapevolezza che le droghe distruggono!

     

     

  • In uscita per Leucotea Project “Figlia della mattanza” della scrittrice Melina Craxi.

    Un’intensa opera sul destino avverso e contro il quale sembra inutile lottare.

    Con protagonista un’adolescente che non conosce il significato di famiglia, ma molto bene quello di violenza, l’opera si dipana come un diario negli intricati labirinti della mente.

    Sofia, come un tonno condotto alla mattanza, attraversa il lungo cunicolo che la porta a relazionarsi con la famiglia, con la società e con se stessa, in una continua ansia di trovare la felicità tanto agognata.

    Solo l’amore le darà la forza di lottare per sfuggire alla triste sorte della tonnare.

    Un perverso gioco che la porterà ad odiare e allo stesso tempo a cercare una madre alla quale importa solo di se stessa e una sorella, che subìto lo stesso destino di violenza e abuso, la odierà come meccanismo di difesa di una fragilità che non va mai mostrata.

    La costruzione di una maschera di sarcasmo e ironia sarà lo scudo di Sofia, un modo di relazionarsi con un mondo impossibile da escludere completamente, senza mostrare le cicatrici del suo cuore e della sua anima.

    Una narrazione non sempre lucida che rende autentici i momenti di alienazione dovuti alla droga, spesso usata dalla protagonista come fuga.

    Un’opera intensa e cruda dalla profonda analisi psicologica, scrittura agile e spesso intrisa di poesia.

    Melina Craxi è nata il 20 giugno del 1977 in Sicilia (Messina).

    Vivendo e crescendo in quartieri “difficili” ha avuto modo di conoscere e vivere diverse realtà, che le hanno ispirato i personaggi pittoreschi e tormentati dei quali ama scrivere.

    Da nove anni vive in Piemonte, con i suoi due figli, il suo compagno di vita e un felino pazzo, Penelope.

    Adora leggere soprattutto i thriller psicologici, ma non disdice neanche i fumetti. Appassionata di serie tv, documentari storici e i Simpson. Ama le piante e i fiori, ma soffre di “pollice nero”; il mare, ma non sa nuotare; la musica rock, ma è stonata.

    Scrivere… non sa se è una cosa che davvero sa fare, ma è l’unica cosa che le viene spontanea da sempre.