Tag: epilazione laser

  • Come funziona il laser a diodo?

    Il laser a diodo è un trattamento di epilazione che viene definita come progressiva e permanente, e che ad oggi rappresenta sicuramente un metodo di grande efficacia in quanto consente, seduta dopo seduta, di indebolire il pelo e risolvere definitivamente il problema dei peli superflui.

    A differenza della luce pulsata, che emette luce non coerente, l’apparecchiatura al diodo laser emette una luce coerente a 808 nm non visibile, permettendo di colpire in modo più efficace il cromoforo senza danneggiare il tessuto circostante.

    Il laser a diodo consente l’uso di spot di grandi dimensioni e raggiunge anche i follicoli posti in profondità. Permette di effettuare trattamenti di epilazione in tempi minori rispetto alla luce pulsata, con risultati superiori e più duraturi. Il laser facilita l’esecuzione dei trattamenti, che sono più piacevoli sia da effettuare che da ricevere.

    La depilazione, o più correttamente epilazione laser, è il trattamento per rimuovere progressivamente (ovvero in varie sedute e nel corso del tempo), ed impedire la ricrescita, dei peli superflui che possono crescere in varie zone del corpo.

    Questo tipo di trattamento è sempre più richiesto, sia da uomini che da donne, in quanto un’eccessiva o anomala presenza di peli (es. irsutismo) può provocare imbarazzo ed insicurezze, e quindi si ricorre alla epilazione laser per motivi prevalentemente estetici.

    In particolare i laser per la depilazione hanno come bersaglio la melanina presente nel bulbo pilifero. Il laser emette un fascio di luce molto concentrata, che viene assorbita direttamente e selettivamente dalla melanina che è presente nel bulbo del pelo.

    Mediante fototermolisi selettiva l’energia luminosa emessa dal laser produce energia termica (calore), causando un’ esplosione delle cellule del bulbo pilifero e l’eliminazione dello stesso, ed impedendo quindi in futuro la ricrescita dei peli.

    La seduta di epilazione laser è indolore, il paziente non avverte particolari stimoli dolorosi, solo un leggero calore. La zona interessata viene preventivamente rasata e deve essere detersa e priva di creme, profumi, deodoranti o qualunque prodotto che possa interagire. Si stende sulla zona un leggero film di gel trasparente, e quindi si procede all’applicazione del laser. Dopo il trattamento può comparire un leggero arrossamento della pelle (eritema follicolare), che scompare spontaneamente dopo il trattamento stesso.

    Vantaggi del laser a diodo:

    – Veloce, sicuro ed efficace
    – Sicuro su ogni tipo di pelle, anche abbronzata
    – Utilizzabile durante tutto l’anno, anche d’estate
    – Trattamenti sempre più confortevoli
    – Risultati duraturi nel tempo
    – Tempi di trattamenti ridotti rispetto alla luce pulsata
    – Risultati già visibili dopo la prima seduta.

    L’intervallo tra le sedute ed il numero di applicazioni varia in base ai singoli casi e al tipo di problematica.

    Nelle settimane precedenti al trattamento, e immediatamente dopo, si deve evitare l’esposizione ai raggi solari e/o a lampade UVA e non assumere farmaci che aumentino la sensibilità della pelle alla luce. I filtri solari sono indispensabili prima di esporre la zona trattata ai raggi solari per evitare rischi di iper-pigmentazioni.

    Scopri di più.

  • Quando è meglio sottoporsi alla depilazione laser?

    Ogni pelo ha un suo ciclo di vita autonomo, che consiste in tre fasi: anagen, catagen e telogen. Bisogna tenerne conto quando ci si sottopone alla depilazione laser.

    Nella fase Anagen, all’interno del bulbo pilifero si formano nuove cellule, i melanociti, che costituiranno il pelo ad una velocità di circa 1 cm al mese.

    Nella fase Catagen, che segue la fase Anagen, il follicolo pilifero si restringe e il bulbo pilifero si separa dalla papilla dermica che lo nutre. Il pelo può rimanere ancorato al follicolo ma cade facilmente con leggeri sfregamenti causati per esempio dal lavarsi e dall’asciugarsi.

    Nell’ultima fase, la Telogen, il pelo termina definitivamente la sua crescita ma rimane attaccato al follicolo pilifero. Quest’ultimo continua a restringersi, il bulbo pilifero si distanzia ulteriormente dalla papilla dermica e il pelo può cadere. Conclusasi questa fase, il follicolo pilifero rientra nella fase Anagen.

    Si forma quindi un nuovo pelo che, crescendo, porta all’espulsione del vecchio pelo in fase Telogen, qualora quest’ultimo non fosse già caduto spontaneamente.

    Quando si interviene con il laser, è difficile eliminare tutti i peli nello stesso momento, perché possono trovarsi in fasi diverse: alcuni stanno crescendo, altri sono a metà del loro ciclo vitale, altri ancora stanno per cadere.

    Per essere sicuri di eliminarli alla radice è necessario colpirli nella fase anagen, cioè quando i bulbi piliferi sono ancora saldamente attaccati alla coppa germinativa.

    Questo perché l’efficacia del trattamento dipende dalla quantità di energia luminosa assorbita dalla melanina, che è la sostanza che conferisce il colore scuro al pelo. Nella fase Anagen è presente molta melanina all’interno del bulbo pilifero, quindi più energia sarà assorbita, e il bulbo sarà distrutto.

    Un ulteriore motivo dell’efficacia del trattamento in fase Anagen è rappresentato dal fatto che il fusto del pelo è connesso al bulbo pilifero solo in questo momento del ciclo del pelo mentre ne è sconnesso nelle altre fasi.

    Solo se il laser riesce a “bruciare” questa struttura il pelo non ricrescerà. Ecco perché, per ottenere risultati duraturi, è necessario sottoporsi a un discreto numero di sedute, con cadenza regolare e per alcuni mesi, durante i quali è meglio non esporsi al sole.

    Il rischio, altrimenti, potrebbe essere la formazione di antiestetiche macchie cutanee (discromie): di colore scuro se ci si espone al sole mentre si sta seguendo il trattamento o chiaro se la pelle è già abbronzata.

    Il numero delle sedute varia da 5 a 8, con intervalli di tempo di un mese per le prime 2 sedute e di circa 2 mesi per le successive. Con questo protocollo generalmente si ottiene una depilazione permanente del 99% dell’area trattata.

    Al termine, sono consigliabili sono una o due sedute di richiamo ogni anno.

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  • Metodi di epilazione permanente

    L’epilazione è una tecnica che consiste nella rimozione di tutto il pelo, bulbo pilifero compreso.

    Tra i metodi di epilazione, questi sono i principali:

    1) Ceretta a caldo: Rimuove i peli grossi ed è quindi indicata per il volto e l’inguine. I peli ricrescono in media dopo circa 20 giorni. Si possono ottenere risultati eccellenti. Dopo la sua applicazione, la superficie cutanea risulta completamente liberata dai peli superflui, liscia e compatta. Generalmente sono a base di cera d’api o colofonia e, attraverso appositi fornelli vengono portate alla temperatura di liquefazione, stese sulla superficie cutanea e una volta solidificate si procede allo strappo del pelo che viene eliminato alla radice. È una metodica di medio dolore che va evitata a soggetti con problemi vascolari e richiede la precauzione di evitare scottature con cere ad elevata temperatura. Dopo aver strappato la striscia di cera, la pelle risulta sempre un poco irritata, viene quindi applicata una crema o lozione per calmare questa irritazione. Prima del trattamento sarebbe bene frizionare la zona da depilare con soluzione idroalcolica ad azione antisettica.

    2) Ceretta a freddo: EÈ una tecnica dolorosa che rimuove i peli grossi e sottili, indicata per la depilazione di gambe e braccia. Generalmente sono a base di sostanze a base di cera, applicata sulla zona da epilare viene coperta da striscie di tessuto che aderiscono alla cera e vengono poi strappate portando con se i peli che vengono eliminati alla radice. I peli ricrescono di media ogni 20-30 giorni.

    3) Apparecchi elettrici: Simili al rasoio sono costituiti da una spirale rotante che , passata sulla pelle intrappola il pelo traendolo verso l’esterno. Rimuovono i peli grossi presenti su superfici piatte dove la cute è meno sensibile, sono quindi indicati per l’epilazione delle gambe. Il pelo viene estirpato fino al bulbo, ma nel caso di peli più sottili e corti l’apparecchio non è efficace poiché i peli sfuggono all’aggancio e si spezzano. La ricrescita del pelo avviene di media ogni 15 giorni.

    4) Elettrodepilazione: La soluzione definitiva si ottiene con l’elettrodepilazione chiamata anche diatermocoagulazione che viene realizzata mediante l’utilizzo di corrente elettrica continua o ad alta frequenza che applicata al follicolo pilifero, trasformandosi in energia termica, determina la distruzione, con conseguente asportazione del pelo (tramite pinzetta) in esso alloggiato. È una tecnica consigliabile per il trattamento del viso, della pancia e dell’areola mammaria. Per ottenere risultati soddisfacenti in certi casi occorre mettere in programma un periodo di trattamento piuttosto lungo che varia in dipendenza della vastità delle zone da trattare. Lo strumento consiste in un elettrodo sottoforma di ago collegato ad un generatore di corrente. Un cattivo uso dell’ago e un’intensità della scarica elettrica troppo forte può dar luogo a piccole macchie o cicatrici. Dopo il trattamento sarebbe bene disinfettare l’area ed applicare una crema antibiotica.

    5) Elettrodepilazione definitiva con sonda: Esiste un’alternativa all’ago elettrico: è un trattamento che si serve di un’apparecchiatura elettronica fornita di una sonda che agisce alla radice del pelo in assoluta assenza di dolore. È un metodo che fonda la sua efficacia sulla contemporanea azione di più fattori tra i quali il calore dovuto alla radiofrequenza e l’uso, sulla superficie della pelle da trattare di estratti vegetali e oli essenziali che facilitano la penetrazione della corrente agendo da conduttori elettrici. Finito il tempo di azione della sonda, i peli, il cui bulbo vitale è andato incontro ad atrofia, vengono estirpati con la ceretta. Dopo alcune applicazioni, il pelo si assottiglia fino a scomparire definitivamente. Il tempo necessario per conseguire questo risultato varia da persona a persona a seconda della zona che si vuole depilare, rispetto all’ago c’è bisogno di molte più sedute e, se lo strappo con la ceretta non è stato ben eseguito, il pelo che ricresce può incarnirsi.

    6) Laser: Il laser è un fascio di luce monocromatico emesso ad una determinata lunghezza d’onda capace di assorbire l’energia luminosa emessa da determinate strutture target (in questo caso la melanina) che la convertono in energia termica dando luogo ad una termolisi. Poiché la melanina è presente anche nel derma in misure diverse si hanno risultati variabili da individuo ad individuo (si ottengono ottimi risultati su pelli molto chiare e peli scuri).

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  • L’epilazione permanente con la luce pulsata

    L’epilazione a luce pulsata è un trattamento più recente del laser. Lo scopo finale dell’epilazione a luce pulsata è quello di indurre l’assottigliamento progressivo e il diradamento della peluria, rallentandone fortemente la ricrescita e rendendola non visibile ad occhio nudo.

    Il principio d’azione della luce pulsata è paragonabile a quello dell’epilazione laser, con la differenza che quest’ultima tecnologia agisce a lunghezze d’onda unidirezionali e monocromatiche.

    Lo spot di luce pulsata ricerca la melanina, il pigmento che dà colore scuro al pelo, raggiunto il quale, l’energia veicolata nel follicolo si trasforma in calore, provocando una termocoagulazione.

    Perciò basta irradiare la zona da epilare con la luce pulsata perchè la melanina faccia scaricare l’energia luminosa nel bulbo pilifero che verrà distrutto insieme alle cellule germinative del pelo, senza danneggiare i tessuti circostanti.

    La luce pulsata è adatta sia per il viso che per il corpo e rende possibile il trattamento di zone anche ampie in tempi molto ridotti rispetto alle altre tecniche.

    Prima di sottoporre la pelle ai flash della luce pulsata, il cliente indossa degli occhiali protettivi e si applica un apposito gel che agisce sia da conduttore dell’energia luminosa, sia da protettore della cute.

    La pelle verrà poi in alcuni casi raffreddata attraverso una apparecchiatura che emette aria fredda, in altri casi il raffreddamento avviene attraverso il contatto con manipoli già raffreddati al loro interno.

    Si procede quindi allo sparo degli impulsi che vengono emessi dal manipolo ad intervalli regolari. In pochi tempo si possono trattare zone estese come gli arti inferiori, oppure circoscritte come il labbro superiore.

    Al termine della seduta di fotoepilazione, la superficie della pelle verrà ripulita dal gel e da residui costituiti da peli che si sono “staccati” durante il trattamento mentre la restante parte dei peli che si trova sotto la cute cadrà spontaneamente nell’arco di alcuni giorni.

    Dopo ogni seduta è indispensabile adottare una totale protezione solare.

    Le sedute verranno poi ripetute ad intervalli mensili ed ogni volta verranno eliminati i peli che si trovano in fase “Anagen” ovvero in fase di attività.

    Ad ogni trattamento i peli in fase anagen sono circa il 20%, per questo motivo sono necessarie un minimo di 4/5 sedute, a distanza 30-40 giorni l’una, per ottenere risultati ottimali.

    Il numero delle sedute dipende dalla zona da trattare e varia da una persona all’altra.

    Bisogna inoltre tener conto della sensibilità individuale in ogni persona, dovuta all’età, alla situazione ormonale, come gli stati di iperandrogenismo, al tipo di pelle e di crescita, dal ciclo follicolare di ciascuno, sesso e razza, al tipo di trattamento adoperato dalla persona precedentemente. Perciò non è possibile stabilire a priori quante sedute siano necessarie per ciascuna persona.

    La luce pulsata di ultima generazione:

    – È veloce, tratta in pochissimo tempo ampie zone del corpo
    – È efficace e sicura anche nelle zone più delicate
    – Agisce in profondità
    – Permette i massimi risultati nella lotta ai peli superflui.

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  • Depilarsi con la luce: l’epilazione laser

    L’epilazione laser è l’unico trattamento progressivamente definitivo che, per mezzo di alcune sedute, permette di garantire l’effetto desiderato.

    Il laser è un fascio di luce monocromatico emesso ad una determinata lunghezza d’onda capace di assorbire l’energia luminosa emessa da determinate strutture target ( in questo caso la melanina ) che la convertono in energia termica dando luogo ad una termolisi. Poiché la melanina è presente anche nel derma in misure diverse si hanno risultati variabili da individuo ad individuo ( si ottengono ottimi risultati su pelli molto chiare e peli scuri ).

    Largamente impiegato è il laser a Diodo ( una fonte luminosa che emette nello specchio dell’infrarosso ) che permette di trattare tutti i tipi di pelle anche le più scure poiché non è la melanina che assorbe il raggio. Nella prima seduta viene sempre effettuato un controllo della zona da trattare al fine di verificare le possibilità di trattamento e soprattutto i risultati raggiungibili.

    È fondamentale escludere che sotto una peluria eccessiva si nasconda una malattia ovarica, surrenalitica o di altra origine. Proprio per questo è bene far precedere il trattamento di depilazione da una accurata visita da un dermatologo che valuterà l’eventuale necessità di effettuare ulteriori accertamenti.

    È importante valutare il fototipo cutaneo, la dimensione, la profondità ed il colore dei peli, lo stato della cute, l’assenza di processi infiammatori che potrebbero vanificare il trattamento.

    I peli presenti debbono avere la lunghezza di circa 1-2 mm, saranno eventualmente accorciati, eliminando il fusto del pelo; in questo modo si garantisce che tutta la potenza del laser diodico venga indirizzata e convogliata verso il bulbo pilifero.

    Il laser diodico può trattare efficacemente e in maniera risolutiva tutte le sedi corporee. Non solo le tradizionali zone di trattamento femminile quali l’area del baffo, del mento, delle gambe e dell’inguine, ma anche negli uomini aree più ampie quali la schiena, il torace e la nuca.

    La depilazione con laser diodico avviene senza danneggiare i tessuti circostanti in quanto il suo bersaglio selettivo è il bulbo pilifero che viene progressivamente distrutto.

    Altri laser con lunghezza d’onda differenti vengono posti sul mercato per l’epilazione. Si tratta di apparecchi con differente tecnologia che oltre ad essere meno efficienti sull’obiettivo depilazione, possono arrecare gravi danni alla cute (bruciature, escare, ecc.) in quanto lavorano con lunghezza d’onda non selettiva sul bulbo pilifero ma che coinvolge anche altri tessuti.

    Quando il pelo viene raggiunto dalla luce laser, si avverte soltanto una leggera sensazione di calore. Questa sensazione assolutamente non fastidiosa significa per l’operatore aver prescelto i corretti parametri personalizzati e quindi aver raggiunto l’obiettivo della depilazione.

    Tutti si possono sottoporre al trattamento con il laser diodico, tutti i tipi di pelle e tutti i colori e dimensioni dei peli ( tranne i peli bianchi ). Non vi sono effetti collaterali indesiderati nel trattamento con il laser, né nell’immediato né a distanza di tempo. Può manifestarsi, per pelli estremamente chiare e sensibili, un leggero arrossamento che scompare dopo qualche ora dal trattamento.

    Non è possibile ottenere una depilazione completa in un’unica seduta in quanto occorre adeguarsi al ciclo di vita del pelo. Infatti il laser agisce unicamente sui bulbi piliferi attivi, cioè nella fase di crescita. Occorrono pertanto da un minimo di 4 ad un massimo di 10 sedute.

    Tra una seduta e l’altra devono passare mediamente 3-4 settimane al fine di raggiungere tutti i peli della zona nella fase di crescita. Dalle migliaia di casi trattati in tutto il mondo, risulta dopo ogni seduta, una reale diminuzione della crescita dei peli tra il 20% e il 35% del totale.

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  • Epilazione con il laser

    Il laser è un fascio di luce che penetra nei tessuti della pelle e, trasformandosi in energia termica, va a colpire il follicolo, cioè quella sottile parete che riveste la radice del pelo. Il follicolo, colpito dalla luce, gradualmente si atrofizza, cioè perde vitalità e i peli smettono di crescere.

    Si può trattare qualsiasi zona del corpo, anche le parti ricche di ghiandole. La profondità raggiunta dal laser non va oltre il follicolo e non comporta, quindi, nessun rischio. I risultati migliori si ottengono, comunque, su viso, gambe, inguine e dorso della schiena.

    Questo tipo di intervento è efficace e risolutivo perché il laser rimuove i follicoli dei peli superflui e ne impedisce la ricrescita. È una soluzione particolarmente indicata in casi di irsutismo. Ma è anche un valido metodo per depilare zone delicate come inguine, gambe, ascelle e sopracciglia.

    L’epilazione definitiva con il laser è una tecnica collaudata da anni e priva di rischi. Il tipo di laser, la potenza e la frequenza del trattamento dipendono dal tipo di pelo.

    È davvero definitiva?

    Non è definitiva da subito, cioè a partire dalle prime sedute, perché nei tessuti ci sono molti follicoli che, pur risultando inattivi al momento del trattamento, possono diventarlo subito dopo (in seguito, per esempio, a un cambiamento ormonale) e dare vita a nuovi peli.

    Il laser, inoltre, distrugge solo i peli che si trovano in fase di crescita (detta “anagen”), mentre non riesce a colpire quelli a riposo (in fase “telogen”). È, dunque, più corretto parlare di un diradamento progressivo, che porta a una scomparsa permanente dei peli nel 70-80 per cento dei casi.

    L’obiettivo si può considerare raggiunto se, dopo un anno, i peli non ricrescono più.

    Quanto dura una seduta?

    Una seduta di trattamento può durare più di un’ora (gambe, dorso), in funzione delle dimensioni della zona da trattare.

    Quante sedute sono necessarie?

    Sono consigliate 4/6 sedute per un risultato ottimale, anche se l’effetto si evidenzia già dalle prime sedute.

    Quanto dura l’effetto?

    Il problema dei peli superflui può essere finalmente risolto in modo duraturo. Tuttavia dopo anni alcuni peli possono riformarsi, in genere più piccoli e più radi e possono essere trattati con sedute più diradate rispetto al trattamento iniziale.

    Quali sono i limiti?

    L’epilazione è meno efficace sui peli bianchi o molto chiari. È importante dunque non schiarire i peli prima del trattamento laser. Prima di sottoporsi all’intervento laser per la rimozione dei peli è meglio che non si abbronzi evitando il sole per alcune settimane.

    È doloroso?

    Il trattamento è molto meno doloroso dei metodi tradizionali. Provoca solo un leggero fastidio, paragonabile alla puntura di un ago minuscolo, che si può attenuare con l’applicazione di una crema anestetica locale. Il fastidio è ovviamente maggiore sulle parti più delicate, come l’inguine e le ascelle.

    Grazie al raffreddamento del manipolo si ottiene un’anestesia della parte da trattare, con meno fastidio e meno rischio di effetti collaterali. Pazienti particolarmente sensibili possono comunque usare una crema anestetica.

    Cosa accade dopo il trattamento?

    Dopo la seduta laser la zona trattata può manifestare un leggero arrossamento, che scompare nel giro di qualche ora, anche grazie a una crema lenitiva applicata dopo ogni seduta.

    Si è in grado di riprendere subito la propria normale attività. Non lascia macchie, cicatrici né bruciature.

  • Metodi di epilazione

    I termini “depilazione” ed “epilazione” indicano i trattamenti ai quali si ricorre per eliminare i peli in eccesso, ma hanno un diverso significato:

    Depilazione vuol dire eliminare il pelo dalla superficie della pelle, infatti la depilazione può essere definita come una pratica igienica o estetica per ridurre temporaneamente la lunghezza dei peli presenti sul corpo maschile o femminile, asportando tutta la parte esterna alla superficie della pelle.

    Epilazione invece significa eliminare tutto il pelo, bulbo compreso (asportazione del pelo nella sua interezza fino al bulbo pilifero) e può essere transitoria o permanente (es. strappo con le pinzette, depilazione laser o con luce pulsata).

    L’epilazione viene sempre condotta con mezzi fisici, quali:

    CERETTA:

    Strappo dei peli mediante cerette e cere depilatorie, di colofonia, o glucosio e cera d’api, applicate a caldo o a freddo, che incorporano il pelo al loro interno, e poi solidificandosi possono essere asportate a strappo (si fa aderire una tela compatta) asportando sia la cera che i peli.

    ELETTROCOAGULAZIONE:

    Consiste nell’introdurre nella cute un ago sottile che trasmette leggere scariche elettriche bruciando il bulbo pilifero e permettendo la conseguente estrazione del pelo con la pinzetta. Con questa metodica i peli vengono trattati uno ad uno e quindi occorrono tempi molto lunghi ed esiste la possibilità che si formino piccolissime cicatrici.

    È un trattamento di epilazione paramedicale che deve essere sempre eseguito da un medico esperto. Si esegue attraverso un ago sottilissimo che penetra fino al bulbo pilifero distruggendolo con il passaggio di corrente ad alta frequenza.

    LASER:

    La depilazione laser definitiva non è attiva su peli depigmentati, ed è bene non utilizzarla sulle sopracciglia per evitare il contatto tra laser e occhi.

    Il trattamento va effettuato con la pelle più chiara possibile, cioè non abbronzata e con l’area da trattare accuratamente rasata, non esponendosi al sole per alcune settimane dopo il trattamento.

    Inoltre occorre considerare che il bulbo pilifero viene raggiunto solo quando si trova nella fase vitale di anagen e quindi non tutti i peli vengono rimossi in un’unica seduta e il numero di sedute varia da soggetto a soggetto.

    LUCE PULSATA:

    L’epilazione a luce pulsata è un trattamento con luce pulsata ad alta intensità (IPL) produce il riscaldamento (fototermolisi) selettivo in particolare nei confronti del colore scuro o simil scuro.

    Questa tecnica di epilazione è simile a quella a laser, con la differenza che non si tratta di un raggio laser ma di una luce intensa, distribuita a pulsazioni grazie a una lampada chiamata “flash”.

    Assorbendo questa luce intensa, la melanina, il pigmento che colora il pelo, subisce un forte aumento di temperatura. Essa trasmette questo calore al bulbo pilifero, che si scioglie.

  • Come funziona la depilazione laser

    La depilazione laser risulta essere la tecnica più comoda e indolore per una depilazione a lungo termine o addirittura permanente.

    La depilazione laser permette di “sigillare” i bulbi piliferi in profondità senza intaccare minimamente la pelle circostante.

    La tecnica di depilazione laser è in realtà un processo di epilazione in quanto va ad agire direttamente sulla radice del pelo eliminando anche il bulbo. Il pelo, infatti, si forma nel bulbo pilifero che si trova alla base del follicolo e le sue cellule si moltiplicano e si allungano verso l’alto.

    La luce del laser scalda il pelo e nel giro di pochissimi secondi lo brucia. Il bulbo pilifero viene così danneggiato e non produce più peli per un lungo periodo di tempo.

    L’energia luminosa emanata dal laser è molto intensa e potente, contiene, infatti, migliaia di watt di energia, e riesce a penetrare in profondità. Essa viene assorbita dalla melanina, e per trasmissione termica passa al pelo ed il follicolo, che vengono riscaldati e danneggiati.

    Sebbene la tecnica di depilazione laser sia considerata definitiva in realtà questa assicura semplicemente risultati molto più duraturi delle altre tecniche epilatorie.

    I trattamenti laser, infatti, possono distruggere in modo definitivo i follicoli piliferi in fase di crescita, ma, poiché i peli crescono secondo cicli costituiti da una fase di crescita seguita da una fase di riposo, l’impulso laser distrugge alcuni follicoli (quelli in fase di crescita) ma altri ne ricrescono (quelli in fase di riposo).

    Inoltre, poiché ogni regione del corpo ha peli con una diversa fase di ricrescita, sopracciglia e ciglia hanno una fase di ricrescita pari a 1/6 mesi, mentre i capelli hanno una fase di 2/6 anni, è chiaro che il trattamento sarà più efficace in alcune zone che in altre.

    Tuttavia frequenti sedute di trattamento laser inibiscono la crescita, indeboliscono i peli e li rendono meno folti e meno spessi.

    Il laser è sensibile alla melanina, quindi agisce in maniera pressoché perfetta su peli scuri ben in evidenza su pelli di carnagione chiara.

    Poiché il fascio di luce del laser viene assorbito dalla melanina, e trasmesso poi al follicolo, maggiore è la quantità di questo pigmento maggiore sarà l’efficacia del trattamento.

    Per il trattamento di depilazione vengono utilizzati vari tipi di laser, tutti caratterizzati impulsi lunghi, che sono strumenti capaci di emettere un raggio molto intenso per penetrare in profondità nel derma ed agire nella struttura del bulbo pilifero modificandone il funzionamento e rendendo molto più difficoltosa la ricrescita del pelo. Tra i più utilizzati sono i laser a diodi, e quelli a luce pulsata.

    Il laser a diodi è un’apparecchiatura che utilizza come componenti attivi dei semiconduttori, i diodi, ed emettono un raggio a lunghezza d’onda variabile per cui possono essere adattati alle esigenze applicative. Sono apparecchi potenti e veloci e particolarmente adatti all’epilazione di zone in cui i peli sono numerosi come gambe, ascelle, inguine, barba, braccia e la schiena maschile.

    Il laser a luce pulsata è un’apparecchiatura che genera un fascio di luce molto intenso ma che viene erogato attraverso brevi impulsi, impulsi di maggiore intensità e durata minore consentono di avere risultati efficaci e meglio tollerati.

    Il trattamento al laser può essere fatto anche in presenza di una ricrescita di due millimetri, quindi tra un trattamento e l’altro sarà anche possibile passare con la lametta (evitando però la ceretta ed epilatori elettrici) per avere sempre una pelle liscia.

    Per avere informazioni su un trattamento di epilazione laser definitiva a Brescia, contatta Epilcentre, un istituto che a Brescia si occupa esclusivamente di epilazione con laser e luce pulsata dal 20 anni.

  • Gambe lisce grazie all’epilazione laser

    Nella epilazione laser, a differenza della ceretta, il pelo non viene strappato: il follicolo viene distrutto grazie al raggio laser. Come risultato, il follicolo non produce più peli.

    L’epilazione laser è popolare tra le persone che cercano una soluzione definitiva alla depilazione rispetto ai metodi tradizionali.

    Il laser è comunemente usato per rimuoverli su viso, collo, ascelle, petto, schiena, inguine, braccia, gambe, dita e piedi.

    Nella depilazione laser, il pelo non viene strappato come avviene nella classica ceretta, ma il follicolo, cioè la radice del pelo, viene distrutto dall’azione del laser.

    La sua lunghezza d’onda, infatti, attacca esclusivamente il bulbo pilifero in fase di crescita, senza apportare alcun danno a nessun’altra struttura cutanea circostante.

    L’epilazione laser è sicura ed efficace per la maggior parte delle persone, se eseguita correttamente. Possono essere necessari più trattamenti per rimuovere completamente i peli superflui e la rimozione permanente dei peli non è sempre garantita.

    La seduta è indolore, ma è normale comunque avvertire soltanto un leggero calore.

    Già dopo il primo trattamento, molte persone potranno essere prive di peli, ma molte persone necessitano di sessioni ripetute per ottenere una soluzione permanente o soddisfacente per i peli superflui.

    I peli possono ricrescere più chiari e sottili con ogni sessione successiva. Dopo un numero sufficiente di trattamenti, la peluria potrebbe smettere di ricrescere del tutto.

    Perché il risultato perduri il più a lungo possibile, è necessario sottoporsi a una o due sedute annuali di mantenimento.

    Non tutti i peli sono uguali. Il laser può trattare efficacemente solo i peli in crescita, nella cosiddetta fase anagen, ovvero quando si generano melanina e cheratina, che determinano rispettivamente colore e spessore.

    Inoltre, i risultati migliori vengono garantiti solo sui peli più scuri, di colore nero o castano. Per i peli biondi e rossi, al contrario, le speranze di successo, sono ridotte

    Alcune persone possono manifestare lievi effetti collaterali dopo il trattamento, come arrossamento, gonfiore e irritazione e che, di solito, possono essere curati in casa.

    È importante seguire le istruzioni date dal dermatologo per la fase prima del trattamento, in modo da assicurare la massima efficacia del laser e ridurre il fastidio durante la seduta.

    Quindi, si parla di controindicazioni per tutti quei fenomeni che durano nel tempo e che sono conseguenza di un trattamento realizzato in maniera non professionale:

    • Rossore.
    • Gonfiore.
    • Macchie.
    • Infezioni a seguito di lesioni cutanee o vesciche.

    Per evitare il rischio di iperpigmentazione cutanea, il laser non va mai associato all’esposizione solare ravvicinata. Quindi, meglio concentrare le sedute nel periodo invernale, quando non si avrà il rischio di esporre la pelle ai raggi solari.

  • Come funziona la depilazione laser?

    L’epilazione laser è una tecnica che permette la rimozione dei peli superflui su viso e corpo, attraverso apparecchiature che agiscono sul bulbo pilifero. Nella depilazione laser infatti, il pelo non viene strappato. Il follicolo viene distrutto grazie al raggio laser.

    A differenza delle classiche tecniche di depilazione, che rimuovono solo la parte apicale del pelo, l’epilazione laser consente di asportarlo nella sua interezza, bulbo pilifero compreso.

    La sua lunghezza d’onda attacca esclusivamente il bulbo pilifero, senza deteriorare nessun’altra struttura della pelle. La melanina, il pigmento responsabile del colore del pelo, assorbendo la luce prodotta dal laser si riscalda a più di 60 °C e distrugge il follicolo pilifero. Risultato: quest’ultimo non produce più peli.

    La procedura è sicura e consente di eliminare la peluria per un lungo periodo di tempo. Grazie a lunghezze d’onda specifiche per le diverse tipologie di pelle, il laser emette un fascio di luce che riscalda il fusto del pelo e la sua radice. Lo scopo finale è quello di provocare, seduta dopo seduta, un progressivo assottigliamento e diradamento della peluria, rallentandone fortemente la ricrescita e rendendola non visibile ad occhio nudo.

    La depilazione laser è quasi indolore, al massimo può provocare una sensazione di fastidio, simile a un puntura di ago, o forte calore. Ogni impulso del laser agisce su una superficie di circa due centimetri quadrati. Sia l’estetista o il medico estetico che il paziente devono portare degli occhiali protettivi.

    Questo tipo di intervento è particolarmente consigliato a chi è stanco/a di ricorrere frequentemente a cerette, rasoi e vari altri metodi di depilazione: oltre ad essere indolore infatti, favorisce una riduzione della quantità e del diametro dei peli, nonché una ricrescita lenta, se non addirittura inesistente grazie all’eliminazione totale. L’importante è rispettare gli accorgimenti sopra indicati e sottoporsi a un numero adeguato di sedute.

    L’epilazione laser può essere eseguita nei saloni estetici certificati o negli studi medici. In base alla zona da trattare, sono necessarie diverse sedute, pianificate con cadenza mensile o bimestrale.

    Non ci si sbarazza dei peli in una volta sola: si consiglia di effettuare da 5 a 10 trattamenti, una varaibilità che dipende dall’età, dal tipo di pelle e dalle caratteristiche dei peli. La durata della seduta varia da 15 minuti a 4 ore, a seconda della zona da trattare. Via via che si eseguono i trattamenti, infatti, i peli ricrescono meno velocemente (da 4 settimane all’inizio, a diversi mesi in seguito) e sempre più sottili.

    La zona interessata dev’essere preventivamente rasata, in modo da garantire che la potenza del fascio di luce venga diretta verso il bulbo pilifero; inoltre, dev’essere preventivamente detersa, quindi privata di creme, profumi, deodoranti o qualunque prodotto che possa interagire con il laser. Inoltre, è necessario evitare di fare la ceretta, togliere i peli con la pinzetta o decolorarli un mese prima dell’epilazione.

    I rischi più frequenti sono rappresentati dalle macchie; si tratta di ipo o iperpigmentazionicutanee, generalmente a regressione spontanea in qualche settimana o mese, ma statisticamente rare (1-7%). La macchie chiare si verificano se si agisce su una Cute abbronzata perché si danneggia la melanina; le macchie scure si verificano per un effetto termico di stimolazione della melanina nelle zone vicine al pelo.

    Altri rischi più rari sono le infezioni, qualora un trattamento troppo energico sia seguito da vesciche.

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  • Epilazione laser definitiva

    L’epilazione laser rappresenta ciò che di più attuale l’estetica moderna può offrire nel campo della depilazione definitiva.

    In Italia l’epilazione laser viene considerata una tecnica piuttosto recente, ma in realtà esiste fin dal 1990 e la sua sicurezza è riportata in diverse ricerche di dermatologia. La procedura è sicura e consente di eliminare la peluria per un lungo periodo di tempo.

    Nella depilazione laser, il pelo non è strappato: la radice (o più precisamente il follicolo) è distrutto grazie al raggio laser. La sua lunghezza d’onda attacca esclusivamente il bulbo pilifero, senza deteriorare nessun’altra struttura della pelle.

    Decisamente molto meno doloroso della cera a caldo e della ceretta araba, più efficace di creme depilatorie ed epilatori elettrici, la depilazione laser presenta una serie di vantaggi: oltre ad essere indolore infatti, favorisce una riduzione della quantità e del diametro dei peli, nonché una ricrescita lenta, se non addirittura inesistente grazie all’eliminazione totale.

    Il laser è una sorgente di luce che, applicata al pelo, lo scalda in misura considerevole e in tempi brevissimi (frazioni di secondo); il calore si trasferisce per vicinanza al bulbo pilifero, che ne risulta danneggiato e non più in grado di produrre peli per un periodo molto lungo.

    Purtroppo si riescono a danneggiare solo i bulbi piliferi in fase di crescita (anagen) e non tutti i bulbi piliferi presenti nella zona. Per questo motivo occorre ripetere le sedute ad una distanza variabile fra i 15 e i 30 giorni, in modo da colpire sempre una buona percentuale di peli in crescita.

    La melanina, il pigmento responsabile del colore del pelo, assorbendo la luce prodotta dal laser si riscalda a più di 60 °C e distrugge il follicolo pilifero. Risultato: quest’ultimo non produce più peli.

    Siccome il bersaglio del laser è la melanina, rispondono meglio i peli scuri rispetto a quelli chiari (di qui la necessità di non colorarli durante i trattamenti laser); siccome la Melanina è presente anche nella pelle, si ottengono minori complicanze su pelli chiare, rispetto a quelle scure (da qui la necessità di non intervenire quando la pelle è abbronzata per ridurre il rischio delle ipopigmentazioni cutanee). I risultati migliori si ottengono su peli scuri in pelli chiare.

    La depilazione laser non funziona quindi sui peli biondi, bianchi o decolorati, cioè sui peli che non contengono melanina. È inoltre sconsigliato esporsi al sole dopo i trattamenti, per questa ragione sarebbe bene sottoporvisi nel periodo invernale evitando problemi e possibili controindicazioni.

    La depilazione laser è divenuta popolare grazie alla sua velocità ed efficacia. Il numero e la durata dei trattamenti dipende dalla tecnologia laser utilizzata e dal fototipo personale.

    L’epilazione laser è un trattamento che si può utilizzare in modo sicuro su viso, inguine, ascelle, braccia, petto, gambe, schiena e altre parti del corpo.

    I trattamenti sono più lunghi per le grandi aree. L’epilazione laser completa delle gambe potrebbe richiedere fino a 8 trattamenti. Per zone piccole, potrebbero bastare 3–5 trattamenti. La zona più difficile da trattare è il viso.

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