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  • Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta insieme contro la violenza sulle donne

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e la celebre attrice hanno partecipato a “Storie di Donne”, la prestigiosa kermesse in omaggio all’universo femminile

    Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta
    Roma – Prosegue senza soluzione di continuità l’ impegno dell’indefesso presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro contro la violenza di genere, lamentando, in ogni sede in cui viene invitato a intervenire, l’inefficacia dell’articolo 612 bis del codice di rito penale, che è l’espressione normativa della fattispecie di reato, di recente introduzione, indicata col termine stalking, e invocando una nuova azione legislativa mirata a colmare quelle lacune, che secondo la linea politica propugnata impedirebbero la produzione di compiuti effetti nell’arginare l’odioso e dilagante fenomeno.

    Il giornalista romano, amministratore pubblico in qualità di capogruppo della lista facente capo al movimento di cui è leader in seno al Comune di Roccagiovine, nella Città metropolitana di Roma Capitale, consigliere della X Comunità Montana dell’Aniene e dell’Unione dei Comuni della Valle Ustica, ha partecipato di recente a “Storie di Donne”, l’importante kermesse concepita dall’estro creativo di Lisa Bernardini, giunta alla quarta edizione. Il prestigioso appuntamento con la solidarietà, volto, nell’intenzione ideale dell’artefice, alla sensibilizzazione sociale contro ogni forma di violenza sulle donne e alla valorizzazione delle eccellenze femminili nelle varie aree professionali, si è snodato lungo un percorso fatto di diverse tappe, partito da Frosinone e conclusosi, come ormai da tradizione, presso il ristorante Boccuccia di Anzio, con la consegna di alcuni premi alle rappresentanti del gentil sesso scelte dall’organizzazione per essersi distinte nel settore lavorativo di appartenenza. Quest’anno De Pierro, che già negli anni scorsi era stato ospite della manifestazione, ha voluto marcare con forza il suo sostegno all’iniziativa, intervenendo a ben tre incontri, a iniziare dalla serata inaugurale, che ha avuto luogo presso la Villa Comunale del capoluogo ciociaro, alla presenza dell’assessora frusinate alla Cultura Valentina Sementilli e del suo collega al Bilancio Riccardo Mastrangeli. Qui ha avuto luogo un appuntamento pomeridiano interessantissimo e ricco di attrazioni culturali, dalla consegna di alcuni riconoscimenti a una prestigiosa mostra di fotografia, pittura e scultura, nonché una sfilata di preziosi aurei, indossati da alcune modelle partecipanti al concorso nazionale “Una ragazza per il cinema”, sotto lo sguardo attento del patron regionale Massimo Meschino. La cerimonia di debutto è stata onorata dalla presenza di una madrina d’eccezione, l’attrice Adriana Russo, la quale ha anche concesso la possibilità di ospitare un dipinto di suo padre, il celebre pittore Mario Russo. Tra gli altri artisti che hanno esposto le proprie opere erano presenti Gino Di Prospero, Marco Cesaretti, Francesca Ore, Sabrina Golin, Adriana Mirando, Lino Stronati, Antonino Leanza, Vanessa Macina, Leonardo Dorsi, Paolo Orsoni, Marina Rossi, Daniela Prata, Francesca Guidi. Presenti anche Marco Tullio Barboni, Giovanni Brusatori e Patrizia Viglianti, brillante assessora allo Sport, Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Veroli.

    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    La serata clou dell’intera rassegna ha avuto luogo sempre a Frosinone, presso l’auditorium del Conservatorio “Licinio Refice”, a cui il direttore di Italymedia.it ed ex direttore e voce storica di Radio Roma non ha voluto mancare per gridare a gran voce che la violenza di genere è una piaga che va debellata e che “troppo poco la politica sta facendo in merito, con una produzione legislativa molto carente e lacunosa”. Un urlo di dolore a nome di tutte le vittime di femminicidio e di tutte quelle donne che quotidianamente subiscono, indifese e spesso inascoltate, violenze di ogni tipo, corroborato dalla presenza e dalla voce autorevole di Maria Grazia Cucinotta, madrina dell’evento, che l’ha sostenuto nella sua denuncia di civiltà, prima ancora che di cultura giuridica.
    Antonello De Pierro e Pamela D'Amico

    De Pierro, noto altresì per detenere il non invidiabile primato di essere stato il primo giornalista aggredito da un membro del clan Spada di Ostia, prima di Federica Angeli e Daniele Piervincenzi (fu il boss Armando Spada, accompagnato in macchina dal noto imprenditore di Ostia Alfonso De Prosperis e da sua moglie Angela Falqui, a costringerlo a ricorrere alle cure dei sanitari, al fine di indurlo a fermarsi dal proseguire con alcune denunce che coinvolgevano anche alcune cellule deviate delle istituzioni) ha così parlato: “Manifestazioni come questa andrebbero fatte quotidianamente, e di questo ringrazio l’organizzatrice Lisa Bernardini, per tenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza sulle donne, che purtroppo l’onda populista e demagogica di una certa politica sta allontanando dai riflettori e naturalmente dalla propria agenda. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Usare violenza contro le donne rappresenta il rifugio degli incapaci e purtroppo dobbiamo registrare un’alta percentuale di questa categoria tra i maschi italici, vittime di congiunture personali frustranti e non idonei ad affrontare un approccio dialogico con l’altro sesso, complice anche un appiattimento culturale che dilaga nel nostro parenchima sociale e li stritola e li comprime nel loro isolamento mentale prodotto da disarmante e cronica ignoranza. Un’incapacità che affligge anche chi dovrebbe produrre diritto e varare norme idonee ad arginare certe sacche di aggressività. Urge una sensibilizzazione in tal senso. Dobbiamo comprendere che la sfida è culturale. Non basta varare leggi con previsioni sanzionatorie, pertanto di tipo coercitivo e repressivo, senza un’adeguata regolamentazione a scopo preventivo. Sono gli eventi tragici che si consumano quasi quotidianamente che ci dicono che la strada imboccata non è quella giusta. Ma possibile che non si riesca a comprendere che, nella maggioranza dei casi, lo stalker non è un delinquente abituale, ma un soggetto psicologicamente fragile, e pertanto non sono certo i divieti o la possibilità di azioni punitive che riescono a fermare la sua mano vioenta? E’ un concetto elementare e con un po’ di sforzo chi è deputato al varo delle leggi potrebbe capirlo. Ben venga l’art. 612 bis del codice di rito penale, che ha introdotto il reato del cosiddetto stalking, ma è assolutamente lacunoso e totalmente da riscrivere o da integrare, specie laddove non prevede alcun sostegno psicologico al potenziale assassino, che potrebbe indubbiamente evitare in molti casi l’esito tragico delle vicende persecutorie. Lo sosteniamo da sempre e continueremo a gridarlo finché avremo voce”.
    Antonello De Pierro, Pamela D'Amico, Giovanni Brusatori e Camilla Nata
    Lo spettacolo, condotto dalla bravissima Camilla Nata, ha fatto registrare molti altri momenti suggestivi, come l’esibizione dei maestri Franco Micalizzi ed Héctor Ulises Passarella, quest’ultimo noto in tutto il mondo per il suo bandoneòn. Grande attenzione ed entusiasmo da parte del pubblico si sono osservati con l’entrata in scena della talentuosa e incantevole cantautrice Pamela D’Amico, la quale ha strappato applausi scroscianti e interminabili al pubblico che gremiva la platea.

    In pompa magna si è svolta la canonica tappa finale di Anzio da dove il messaggio dell’importante kermesse è partito più forte che mai, con l’assegnazione dei riconoscimenti a personaggi autorevoli dell’universo femminile come Eleonora Vallone, Cinzia Tani, Clarissa Domenicucci, Valentina Ferraiuolo, Valentina Ducros e Maria Teresa Lamberti.

    Molto entusiasta il leader dell’Italia dei Diritti per l’esito della manifestazione, che ha incontrato con piacere il collega lucano Andrea Di Consoli, con cui ha in comune tra l’altro le origini della Basilicata.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Roma, Antonello De Pierro scende in campo per la vita a Mondo Fitness

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto alla kermesse “Alla vita per la vita” organizzata da Gilberto Casciani
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Roma – Uno straordinario e intenso messaggio a favore della vita in tutte le sue forme. E’ stato questo il tema portante di un indimenticabile evento ideato dall’onorevole Gilberto Casciani, che ha avuto luogo l’altra sera a Roma, nella suggestiva cornice della manifestazione estiva Mondo Fitness.
    Il significato profondo dell’esistenza è stato esplicitato esaustivamente dall’attore Enio Drovandi (chi non lo ricorda in Sapore di Sale e in I Ragazzi della III C?), il quale ha aperto dal palco la kermesse, che ha visto esibirsi numerosi altri artisti, magistralmente presentati da Angelo Martini e Vasilica Gavrilas Burlacu. L’intera serata si è svolta sotto la supervisione di Alessandro Casciani, figlio di Gilberto, che l’ha curata nei minimi dettagli per garantirne la perfetta riuscita, che è stata ineccepibile. Un momento che ha fatto impennare significativamente il termometro delle emozioni è stato rappresentato dalla sfilata di costumi a bordo piscina, quando è stata svelata, quale eccezionale inno alla vita la presenza di una modella incinta della nascitura Sara. Scroscianti applausi e qualche lacrima furtiva scivolata sulle gote di qualcuno tra i presenti, hanno accompagnato questa esternazione.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Amico di Casciani da tempo immemore, ha aderito con entusiasmo alla commendevole iniziativa anche il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, da sempre impegnato contro tutto ciò che rappresenta socialmente una minaccia all’incolumità dei cittadini e quindi alla vita, in primis stalking e sicurezza stradale. L’ex direttore e voce storica di Radio Roma è giunto in compagnia della stupenda ex modella e affermata cantante di pianobar Sara Cardilli, ex moglie del noto imprenditore di Fiumicino Diego Consiglio, reduce dal grande successo ottenuto proprio nei giorni scorsi con l’inaugurazione del suo nuovo locale Cielo nella cittadina aeroportuale. Tanti scatti per i due da parte dei fotografi, come per gli altri ospiti tra cui Antonietta Di Vizia, Conny Caracciolo, Pierfrancesco Campanella, Aline Pilato, Mariano Cherubini, Erika Kamese, Anna Iannucci, Letterio Magazzù, Michele Simolo, Giò Di Giorgio, Rita Rondinella, Anna Nori, Ester Campese, Paola Pisani, Sabina Tamara Fattibene, Patrizia Venturi, Adriano Di Benedetto, Natalia Simonova, Riccardo Bramante, Elisabetta Viaggi, Valentina Martella, Arianna De Angelis, Stefania Beninato, Mara Keplero, Cinzia Loffredo e Nicola Vizzini. Per Gilberto Casciani, che si è commosso quando ha presentato la neolaureata figlia Eleonora, è stata anche un’occasione per brindare ai suoi 30 anni da personaggio pubblico.

    (Foto di Renata Marzeda e Adriano Di Benedetto)

  • Antonello De Pierro alla prima di Girotondo a sostegno del cinema made in Italy

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto presso il cinema Adriano di Roma per il film con Massimiliano Buzzanca ed Erika Marconi
    Antonello De Pierro ed Erika Marconi
    Roma – E’ stata una straordinaria interpretazione di Massimiliano Buzzanca a caratterizzare e a lasciare il segno nodale nel film Girotondo, per la regia di Tonino Abballe, proiettato in anteprima nazionale presso il cinema Adriano di Roma, con un impeccabile evento targato Antonio Flamini.
    Il figlio d’arte del Lando nazionale, ha espresso un’arte recitativa di indubbio e notevole indice valoriale, ergendosi a pilastro narrativo di una trama che si è dispiegata sul grande schermo, avvitandosi e sviluppandosi proprio intorno al suo personaggio. Un intreccio di attualissime e comuni storie dell’universo di coppia, tra tradimenti e separazioni, con annesso patimento di sofferenze, tra violenze fisiche e psicologiche, dove i riflettori vengono puntati sulle donne, mentre l’uomo viene mostrato senza voce e senza volto, per sottolineare il riferimento astratto e generico al genere maschile. E nonostante tutto i protagonisti continuano a credere ancora nell’amore e a cercare di rimettersi in gioco. Ottima anche la prova della protagonista Erika Marconi, mentre non sono certo state una sorpresa, in tema di spessore qualitativo, le partecipazioni di Armando De Razza e di Antonella Ponziani. Ad applaudire cotanto cast, sempre più impegnato nel sostegno al cinema made in Italy, spesso soffocato in culla dall’avanzare di quello d’Oltreoceano e dai suoi budget imponenti, è intervenuto all’Adriano il presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, che in passato, da direttore e voce storica di Radio Roma, aveva dedicato intere puntate alla promozione delle produzioni peninsulari. Ad accompagnarlo l’ex modella e nota cantante di pianobar Sara Cardilli, che da lungo tempo imperversa nei migliori locali di mezza Italia, con la sua incantevole voce spaccabicchieri.
    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    E’ sempre più impresa ardua girare film in Italia — ha dichiarato il giornalista — e quando qualche audace e determinato cineasta riesce a portare a termine un progetto si rischia che quel prodotto non vedrà mai la luce nelle sale. A una certa politica va ascritta la responsabilità di tutto questo. Non basta elargire soldi pubblici, spesso, peraltro, assegnati in maniera iniqua. Ci vogliono interventi decisi per limitare l’invasione del cinema d’Oltreoceano, che, forte di budget considerevoli, condanna a morte quelle poche opere di casa nostra, che riescono a raggiungere il traguardo della proiezione in sala. Mi batto da sempre per questo, consapevole del fatto che la fucina di talenti, di cui l’Italia non è mai stata avara, è molto fertile, e sforna giovani registi o attori che nulla hanno da invidiare a molti dei divi hollywoodiani. Il problema di fondo risiede nel fatto che la cultura nel nostro paese spesso viene relegata ai margini, e tanti politicanti che si esibiscono in vacui esercizi retorici favoriscono tutto ciò, legati al retaggio di matrice borbonica di mantenere il popolo lontano dalle sollecitazioni culturali. L’espressione intellettuale è la piattaforma su cui poggia le fondamenta per la propria crescita qualsiasi comunità sociale. E’ lapalissiano che comprimendone i contorni di espansione risulta più agevole assoggettare e addomesticare i corpi collettivi. Ciò può essere utile per favorire la conquista degli scranni da parte di questi politicanti, ma ci fa sprofondare negli abissi della mediocrità. I film come quello a cui abbiamo assistito stasera vanno sostenuti con impegno da parte di tutti, perché ogni buona idea cinematografica italiana che non riesce a ottenere la sua realizzazione compiuta in celluloide, decreta una sconfitta per l’arte e la cultura del nostro paese. E gli indici statistici sono inclementi in tal senso, con la gran parte delle espressioni culturali, anche di eccelsa consistenza valoriale e qualitativa, destinate a non vedere mai la concretizzazione che meriterebbero“.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Insieme alla fotografatissima coppia è giunta alla proiezione anche l’attrice Adriana Russo, legatissima a De Pierro da un consolidatissimo vincolo amicale. Tra gli altri in sala si sono visti Amedeo Goria, Nadia Bengala, Saverio Vallone, Roberta Beta, Jolanda Gurreri e Cinzia Loffredo.
    Antonello De Pierro, Sara Cardilli e Amedeo GoriaAdriana Russo, Sara Cardilli e Antonello De Pierro

    (Foto di Marco Bonanni)