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  • Quando il rap incontra la poesia: “La Voce dell’Anima”, i versi di Enrico Frandino interpretati dal rapper MardRe sulle note di DawwoBeatz

    progetto Biella – Non solo parole e musica, ma profonde armonie sonore che incontrano vera poesia. È “La Voce dell’Anima”, un progetto originale che vede coinvolti il poeta biellese Enrico Frandino e il duo trentino composto dal rapper Fabio Girardi in arte MardRe e dal producer David Girardi alias DawwoBeatz.

    Il loro è un incontro spirituale oltre che artistico. Di fatto la collaborazione si pone l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico alla riscoperta del sé, del proprio mondo interiore, grazie all’unione di arti affini come la poesia e la musica.

    L’Anima è al centro del progetto che vede in uscita due brani musicali prodotti da DawwoBeatz, in cui MardRe interpreta due splendide poesie di Enrico Frandino. Si tratta di “Fede” e di “E tu ci sei”, tracce rispettivamente in uscita il 15 e il 29 aprile sul canale Youtube e sulla piattaforma Spotify. L’accattivante senso ritmico ricalca in modo chiaro e profondo la linea emozionale dei testi di Enrico Frandino, conosciuto sui social come “il poeta dell’anima” proprio perché i suoi versi sono capaci di far risuonare in modo essenziale e diretto le corde più intime dell’animo umano.

    Enrico Frandino, poeta fin da giovanissimo, ha vinto più di cento concorsi internazionali e ha collaborato con accademie e prestigiose istituzioni culturali. La sua spiccata verve lirica è alla base dei successi ottenuti con la raccolta “Pittore dell’anima” (2004), del prestigioso riconoscimento di “Poeta dell’anno” nel 2007 con la silloge “Le voci del silenzio” (2006), e delle collaborazioni sperimentate con l’opera “Momenti” (2008). La ricerca della comunione artistica ha spesso spinto il poeta biellese a condividere sentimenti e idee con artisti di pari sensibilità. È il caso dello spettacolo “Se la vita mia fosse poesia…” dell’attore e regista Marco Di Stefano, presentato in prima nazionale nell’ottobre scorso a Biella, in cui sono stati interpretati alcuni testi delle sillogi “Carezze di Vento” e “Pittore dell’anima” di Enrico Frandino. Inoltre il poeta biellese è da tempo gradito ospite della rubrica “I rintocchi del cuore” nel programma televisivo “Eccellenze Italiane” in onda su Odeon tv, in cui approfondisce temi di carattere culturale e sociale.

    Fabio Girardi, noto rapper trentino, che dedica il suo nome d’arte MardRe alla figura della madre così importante nell’evoluzione dell’artista-uomo, è il giusto compagno di Enrico Frandino: definisce la sua musica “rap dell’Anima” perché concepisce l’arte come mezzo di ricerca interiore. Tra i suoi lavori più autentici ricordiamo l’Ep “Dialoghi” del 2019, “Tentazioni” e “Mai Una Gioia” del 2021. Suo produttore ufficiale è David Girardi ovvero DawwoBeatz che, dopo una lunga attività di rapperdj e beatmaker anche in duo con il fratello Fabio, si distingue in qualità di apprezzato compositore di brani lontani dai canoni del classico hip hop in quanto predilige la composizione musicale al campionamento.

    Il progetto “La Voce dell’Anima” risulta dunque fondato su un connubio altamente creativo. I testi in particolare seguono l’idea di un viaggio esistenziale che nel brano “Fede” si presenta come gestazione di una consapevolezza del sé rivolta al riconoscimento dell’Eterno Amore, mentre in “E tu ci sei” un carattere leggermente più mondano attraversa lo specchio di sottili dolori per giungere alla speranza d’un domani migliore.

    Info
    https://www.instagram.com/voce_dell_anima_/
    https://youtube.com/@VoceDellAnimaMusicaPoesia

  • Domenica in scena “Se la vita mia fosse poesia…” di Marco Di Stefano

    Di Stefano, Enrico Frandino, i fratelli AngelinoRoppolo (BI) – Secondo appuntamento con “Se la vita mia fosse poesia…”, spettacolo di e con Marco Di Stefano che andrà in scena domenica 23 ottobre alle ore 16 nella prestigiosa sede della fondazione “Emanuele Cacherano di Bricherasio” di Roppolo (Biella). L’incantevole “recital tra sogni ed emozioni”, che nasce dalla viva collaborazione tra il regista e attore lucchese e il poeta biellese Enrico Frandino, è reduce da una strepitosa prima nazionale tenutasi venerdì scorso al teatro Don Minzoni di Biella.

    Un evento dall’impronta totalizzante, resa unica dalla comunione delle arti che dialogano fino a una comunicazione intima con lo spettatore. Il fil rouge che tiene insieme la poesia, la recitazione, la musica è frutto dell’esperienza pluriennale del Di Stefano. Molto conosciuto per partecipazioni e ruoli significativi nei film d’azione e horror di registi del calibro di Fulci, Lucchetti e Bergonzelli, da diversi anni il suo impegno artistico è rivolto all’integrazione sociale grazie alla realizzazione di progetti e laboratori teatrali di forte impatto collettivo. Il suo fiore all’occhiello è il Teatro della Comunità, un genere di fama internazionale di cui è fondatore e che il performer porta avanti insieme alla compagna di vita e nota coreografa Tanya Khabarova.

     

    Sensibile e opportuno compagno di viaggio in “Se la vita mia fosse poesia…” è Enrico Frandino, che partecipa in modo viscerale alla realizzazione del recital: sue le liriche tratte dalle sillogi Carezze di Vento e Pittore dell’anima; Di Stefano le interpreta magistralmente intervallandole a monologhi e classici della musica internazionale da lui stesso eseguiti con la tromba e accompagnati dai due fratelli chitarristi Giuseppe e Daniele Angelino. Ricordiamo che la fama di Frandino è legata alla vittoria di un centinaio di concorsi internazionali e al prestigio delle pubblicazioni che lo presentano agli occhi del pubblico come il poeta dell’anima, cioè a dire la voce che riesce a interpretare i sentimenti dell’uomo contemporaneo.

    “Se la vita mia fosse poesia…” conta sul sostegno della fondazione “Emanuele Cacherano di Bricherasio” di Roppolo, che trae ispirazione dalla figura del nobile torinese fondatore dell’Automobile Club d’Italia e della prima Fabbrica Italiana Automobili di Torino. Un personaggio imprenditoriale di notevole spessore da cui l’ente morale biellese prende spunto per operare in modo attivo e intraprendente. Si ricorda che il recital di domenica 23 ottobre, com’è stato per la prima nazionale di venerdì 21, è aperto al pubblico in forma gratuita. Saranno però raccolte offerte libere in favore della realizzazione di due progetti che il presidente della fondazione, Maurizio Aiassa, ha in cuore di realizzare. Si tratta di una biblioteca all’interno del parco e della ristrutturazione di uno degli stabili per la creazione di un laboratorio scolastico.

     

    Sono inoltre previste altre diciannove repliche dello spettacolo in tutta Italia (location ancora da confermare).

     

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