Tag: Enel

  • Enel, crescono investimenti e ricavi. Francesco Starace: “Migliorate tutte le linee di business”

    L’AD di Enel Francesco Starace ha confermato guidance e politica dei dividendi. A breve la presentazione del nuovo Piano Strategico.

    Francesco Starace

    Enel, Francesco Starace: "Rispetto al 2020 investimenti a +20%"

    Durante i primi nove mesi del 2021 Enel registra un andamento positivo: il Gruppo guidato da Francesco Starace segna infatti un +17% sui ricavi, che passano a 57.914 milioni, mentre gli investimenti salgono del 20,4%, toccando quota 7.901 milioni. I risultati al 30 settembre sono stati approvati dal CdA lo scorso 4 novembre. Freno per l’Ebitda e l’utile netto ordinari, che calano rispettivamente a 12.631 milioni e 3.289 milioni: "La diminuzione – scrive Enel nel comunicato stampa ufficiale – è dovuta ad eventi non ricorrenti rilevati nei primi nove mesi del 2020, come la modifica dello sconto energia in Spagna e l’andamento sfavorevole dei cambi in America Latina". A compensare la flessione negativa ci ha pensato la crescita operativa registrata nel periodo nei Mercati Finali, in Enel Green Power e in Enel X: "Nei primi nove mesi del 2021 – ha commentato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco Staraceabbiamo continuato il nostro percorso di crescita industriale, registrando un miglioramento della performance operativa in tutte le nostre linee di business".

    Enel, Francesco Starace: "Ebitda e utile netto 2021, obiettivi confermati"

    "Abbiamo incrementato gli investimenti di oltre il 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – ha continuato l’AD di Enel – investimenti che ci permetteranno di supportare la crescita e cogliere le opportunità della ripresa in corso". Nei primi mesi dell’anno il Gruppo guidato da Francesco Starace si è reso protagonista anche di un record in tema di sostenibilità ambientale. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è infatti cresciuta del 35%, arrivando a coprire il 61% della generazione totale. Passi importanti verso l’obiettivo finale, ossia la decarbonizzazione completa entro il 2050. Tutte premesse che, spiega l’AD, confermano gli obiettivi finanziari su ebitda ordinario e utile netto ordinario contenuti nel recente Piano Strategico: "Confermiamo inoltre la politica dei dividendi – ha annunciato Francesco Staraceche vede un incremento di circa il 9% dell’acconto sul dividendo che sarà distribuito a gennaio 2022".

  • Finanza: il profilo professionale di Claudio Machetti

    Classe 1958, manager di Enel Claudio Machetti vanta anche esperienze professionali pregresse presso Banco di Roma e Ferrovie dello Stato Italiane.

    Claudio Machetti manager Gruppo Enel

    Claudio Machetti: esperienze formative e primi incarichi professionali

    Nato nel 1958 a Roma, Claudio Machetti opera attualmente in qualità di manager del Gruppo Enel. Entrato nella multinazionale dell’energia come Responsabile dell’Area Finanza, oggi è a capo della Divisione Global Trading, che si occupa di gestire il portafoglio integrato della società operando su tutti i mercati all’ingrosso, sia fisici che finanziari, relativi alle commodity energetiche. Diplomato in studi classici al “Tito Lucrezio Caro” di Roma, prosegue il suo percorso formativo laureandosi in Statistica presso l’Università “La Sapienza”. È il 1983 quando ha inizio l’iter che lo porterà in Enel. La sua prima esperienza è a Milano, dove viene assunto come impiegato in una delle filiali del Banco di Roma. Successivamente torna a Roma, passando alla Direzione Centrale. Qui Claudio Machetti si specializza nell’analisi finanziaria dei gruppi industriali italiani più importanti, sviluppando competenze anche nel settore Equity.

    Claudio Machetti: l’ingresso in FS Italiane e la carriera in Enel

    L’esperienza di Claudio Machetti presso il Banco di Roma continua: nel 1990 viene nominato Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari, incarico che ricoprirà per due anni. Nel 1992 entra in Ferrovie dello Stato Italiane come Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari. Il percorso in FS Italiane dura 8 anni: il manager arriva a ricoprire il ruolo di Direttore della Finanza Operativa e allo stesso tempo è uno dei fautori della nascita di Fercredit, società captive di servizi finanziari, diventandone anche Amministratore Delegato. I successi ottenuti gli consentono di passare al Gruppo Enel. Dopo i primi anni da Responsabile dell’Area Finanza, nel 2005 viene nominato Direttore Finanziario della multinazionale. Contemporaneamente contribuisce alla nascita di Enelfactor ed Enel Insurance, fa parte di diversi importanti CdA (Terna, Wind, Endesa) ed è Presidente sia di Fopen che di Fondenel. Successivamente (2014), dopo 5 anni a dirigere la Divisione Risk Management, arriva ai vertici della Global Trading Business Line del Gruppo, è Amministratore Unico di Enel Global Trading Spa, braccio operativo della Business Line. Dal 2016 al 2018 Claudio Machetti è anche Presidente di Fondenel, il Fondo Pensione dei dirigenti del Gruppo.

  • Enel: Francesco Starace partecipa all’inaugurazione dell’Executive Master in Finance SDA Bocconi

    L’interesse del mondo converge sulla sostenibilità ma servono gli strumenti per permetterne la crescita: il monito dell’AD e DG di Enel Francesco Starace intervenuto all’inaugurazione dell’Executive Master in Finance SDA Bocconi.

    Francesco Starace

    Francesco Starace: la sostenibilità nell’anno della pandemia, lo sguardo dell’AD e DG di Enel

    In tutto il mondo c’è una incredibile attenzione al tema della sostenibilità: a rilevarlo, nel corso di un intervento all’inaugurazione dell’Executive Master in Finance SDA Bocconi, è l’AD e DG di Enel Francesco Starace. Politica e mondo finanziario sono sempre più concentrate su questo fronte, nella consapevolezza “che quello climatico è un rischio concreto nel medio termine e di conseguenza la sostenibilità diventa una priorità”. Nel corso dell’evento, in programma lo scorso 29 gennaio, l’AD ha evidenziato inoltre come sotto questo aspetto ci siano spazi di crescita “ma io vedo un collo di bottiglia: mancano gli strumenti per realizzare ciò”. Eppure “il cambiamento che abbiamo visto nel 2020 sarà irreversibile”: Enel si impegna da tempo in questa direzione, come ha ricordato anche Francesco Starace. “Abbiamo detto che dal 2019 in avanti tutte le nostre future obbligazioni saranno Esg” ha spiegato l’AD: “Non faremo più emissioni standard. Ci vedrete sul mercato ogni anno gradualmente migrando il nostro debito verso questi strumenti”.

    Sostenibilità: il pluriennale impegno dell’AD e DG di Enel Francesco Starace

    Riconosciuto a livello internazionale per il suo impegno sul fronte della sostenibilità, Francesco Starace è stato nominato di recente Presidente del Consiglio di Amministrazione di Sustainable Energy for All (SEforALL), l’organizzazione internazionale no-profit che in partnership con le Nazioni Unite lavora per garantire l’accesso a un’energia affidabile, sostenibile e moderna per tutti (SDG7). Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel dal 2014, riconfermato lo scorso anno per il terzo mandato, si è distinto fin dal 2008 quando fu nominato AD di Enel Green Power, neonata società del Gruppo specializzata nello sviluppo e nella gestione di attività legate all’energia da fonti rinnovabili. Nei sei anni di gestione di Francesco Starace, Enel Green Power arriva ad affermarsi su scala globale configurandosi tra i principali player del settore. Designato AD e DG di Enel nel maggio 2014, si attiva fin da subito per promuovere la sostenibilità e porla al centro del modello di sviluppo del Gruppo: non a caso nel 2016 ha presentato all’ONU le strategie di Enel per contribuire al raggiungimento degli obiettivi globali di crescita socio economica, sviluppo sostenibile e per combattere climate change e fame nel mondo. Elizabeth Cousens, Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di SEforALL e Presidente e Amministratore Delegato della Fondazione delle Nazioni Unite, in occasione della sua nomina a Presidente del Board lo ha definito “un leader energetico visionario con una lunga esperienza nel guidare l’ambizione imprenditoriale intorno all’azione per il clima, la sostenibilità e l’accesso all’energia per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo che ne sono prive”.

  • Claudio Machetti: il dirigente di Enel in un video dedicato allo smart working

    Claudio Machetti interviene sul canale Youtube ufficiale di Enel: "Lo smart working deve essere utile all’azienda e utile alle persone, perché consente di eliminare tantissimi tempi morti, sicuramente, e di sfruttare meglio le ore di lavoro".

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: l’intervista rilasciata al canale Youtube ufficiale di Enel

    "Penso che lo smart working sia una grande opportunità per i colleghi e per l’azienda. Si tratta di usarla nella maniera giusta": così Claudio Machetti, manager di Enel, esordisce nella sua video intervista dedicata all’argomento del lavoro a domicilio. Nel video "A tu per tu" il manager racconta la sua esperienza personale vissuta negli ultimi mesi e i cambiamenti apportati al proprio lavoro a causa della pandemia. "Lo smart working deve essere utile all’azienda e utile alle persone, perché consente di eliminare tantissimi tempi morti, sicuramente, e di sfruttare meglio le ore di lavoro". C’è quindi l’opportunità di migliorare la qualità della vita dei dipendenti: infatti, anche se la tecnologia avanza e resta comunque un mezzo fondamentale, sono sempre le persone che devono essere al centro dell’attenzione. I lavori sono tanti e alcuni si prestano allo smart working meglio di altri, ma c’è possibilità di ottimizzare molti aspetti della vita lavorativa in generale, ha spiegato Claudio Machetti.

    Claudio Machetti: lo smart working ci ha portato a riflettere, ma dobbiamo vederne i lati positivi

    Non c’è dubbio, lo scoppio dell’emergenza sanitaria a livello mondiale ha necessariamente portato le persone a dover accettare e sperimentare una nuova normalità. Claudio Machetti, nella conversazione pubblicata su Youtube da Gruppo Enel, ha spiegato la sua personale esperienza: "È stata importante e mi ha portato a fare molte riflessioni. Questo è un grande punto di discontinuità, inutile negarlo. Non si torna più al punto da cui siamo partiti. La discontinuità è discontinuità da tutti i punti di vista e quindi porta a iniziare una vita nuova". Nonostante lo shock causato dalle difficoltà impreviste, bisogna quindi continuare ad andare avanti e puntare sulle grandi opportunità che questa nuova situazione ci offre.

  • Francesco Starace, Enel: la performance del Gruppo al 30 settembre 2020

    Enel, approvati i risultati consolidati del terzo trimestre 2020: il Gruppo guidato da Francesco Starace registra una performance operativa e finanziaria "solida" e conferma i target.

    Francesco Starace

    Francesco Starace: Enel, utile in crescita nei primi nove mesi del 2020 e target confermati

    Utile in crescita per Enel nei primi nove mesi dell’anno. Nonostante uno scenario complesso in cui si sono inevitabilmente riflessi gli effetti della pandemia, nel periodo gennaio-settembre 2020 la performance operativa e finanziaria registrata dal Gruppo denota "solidità" e "resilienza". Lo dicono i risultati al 30 settembre, approvati dal CdA lo scorso 5 novembre, che permettono al Gruppo guidato da Francesco Starace di confermare i target per il 2020 e di mettere in sicurezza il pagamento dei dividendi. Il risultato netto sale a 2,92 miliardi (+259,3%) mentre l’utile netto ordinario di gruppo a 3,593 miliardi (+9%). Sui ricavi, a 48,05 miliardi (-19%), pesano soprattutto le minori quantità di gas ed energia elettrica vendute in Italia e Spagna per effetto della pandemia. L’Ebitda ordinario si attesta poco sopra i 13 miliardi (-0,9%), in lieve riduzione rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente a causa della variazione negativa di Infrastrutture e Reti, principalmente per l’effetto cambi in America Latina, e dei Mercati Finali. Restano quindi confermati gli obiettivi indicati nel piano strategico 2020-22 lanciato dall’AD Francesco Starace e aggiornati lo scorso luglio: 18 miliardi di Ebitda e utile netto di 5-5,2 miliardi. In questo scenario "non c’è alcun rischio" per il pagamento del dividendo per il 2020.

    Francesco Starace: nei risultati al 30 settembre 2020 i nuovi traguardi di Enel sul fronte della sostenibilità

    L’impegno a favore della sostenibilità di Enel non si è fermato nei primi nove mesi del 2020 nonostante "un quadro macroeconomico volatile e fortemente condizionato dall’epidemia da Covid": nel mix di produzione l’energia elettrica da fonti rinnovabili supera ampiamente quella termoelettrica e la produzione a zero emissioni raggiunge il 64% della generazione totale. Il Gruppo guidato da Francesco Starace mostra dunque una "significativa resilienza" grazie alla "solida struttura finanziaria", a un "modello di business integrato lungo la catena del valore" e alla "diversificazione geografica". Come anticipato lo scorso 8 ottobre dall’AD e DG Francesco Starace nel corso di un evento organizzato da "Il Sole 24 Ore" e dal "Financial Times", il prossimo 24 novembre Enel presenterà il nuovo piano per il prossimo triennio e "un outlook per i prossimi dieci anni nel quale vediamo un’espansione delle rinnovabili che non ha limiti fisici nei prossimi dieci anni".

  • “The Voice of Business”, Francesco Starace: lo sguardo di Enel sul mondo

    Il mondo dell’energia dopo la pandemia, gli scenari geopolitici e la grande sfida della sostenibilità: la visione dell’AD e DG di Enel Francesco Starace nell’intervista per "The Voice of Business".

    Francesco Starace

    "The Voice of Business": intervista all’AD di Enel Francesco Starace

    Il presente di Enel è nel suo futuro. E lo è da sempre, perché è guardando costantemente avanti che oggi è diventata la più grande azienda italiana per capitalizzazione di mercato e una delle più importanti al mondo. Tra le prime a intuire il valore della sostenibilità e a improntare le proprie strategie di crescita su di essa, la realtà guidata da Francesco Starace è già proiettata verso nuovi obiettivi, come ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale nell’intervista per "The Voice of Business", il primo canale web in inglese per investitori e osservatori internazionali dedicato al mondo del business in Italia. Nel suo intervento, ripreso anche da Sky Tg24 che insieme a Newest promuove l’iniziativa, Francesco Starace ha tracciato un quadro dell’evoluzione del settore energetico, focalizzandosi in particolare sul ruolo di Enel in questo scenario. L’AD ha parlato dell’impegno del Gruppo nell’accelerare sul fronte della decarbonizzazione e della digitalizzazione, sancito nel piano 2021-2023 presentato lo scorso novembre insieme a un outlook al 2030.

    Enel: il ritratto professionale dell’AD Francesco Starace e il suo impegno per la sostenibilità

    La recente nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Sustainable Energy for All (SEforALL), l’organizzazione internazionale no-profit che in partnership con le Nazioni Unite lavora per garantire l’accesso a un’energia accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti (SDG7), è solo l’ultimo riconoscimento (in ordine di tempo) dell’impegno di Francesco Starace sul fronte della sostenibilità. Dal 2014 Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, riconfermato quest’anno per il terzo mandato, ha lavorato in NIRA Ansaldo (1981-82), General Electric (1982-87), ABB Group (1987-98) e Alstom Power (1998-2000) ricoprendo diverse posizioni in ambito manageriale. Entra in Enel nel 2000 inizialmente come Responsabile Energy Management di Enel Produzione: due anni dopo è chiamato a ricoprire il ruolo di Responsabile dell’Area Business Power all’interno della divisione Generazione ed Energy Management. Nel 2005 arriva a dirigere la direzione della Divisione Mercato Italia: lascerà l’incarico nel 2008 quando viene nominato AD di Enel Green Power, società specializzata nello sviluppo e nella gestione di attività legate all’energia da fonti rinnovabili. La guida per sei anni portandola ad affermarsi a livello mondiale tra i principali player del settore. Nel maggio 2014 diventa AD e DG di Enel. Due anni dopo presenta all’ONU gli impegni del Gruppo per contribuire al raggiungimento degli obiettivi globali di crescita socio economica e di sviluppo sostenibile e per combattere fame e cambiamento climatico. Non a caso Elizabeth Cousens, Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di SEforALL e Presidente e Amministratore Delegato della Fondazione delle Nazioni Unite, ha parlato di lui come di "un leader energetico visionario con una lunga esperienza nel guidare l’ambizione imprenditoriale intorno all’azione per il clima, la sostenibilità e l’accesso all’energia per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo che ne sono prive". E ha definito la nomina a Presidente di Sustainable Energy for All (SEforALL), uno dei numerosi incarichi internazionali ricoperti da Francesco Starace parallelamente ai suoi ruoli in Enel, come "una scelta naturale per questo importante ruolo in un momento così critico".

  • Transizione energetica, Francesco Starace: “Completa in tempi più brevi del previsto”

    Lo scenario finanziario attuale spinge sugli investimenti sostenibili: Francesco Starace plaude alle politiche UE sulla decarbonizzazione e commenta il percorso di transizione di Enel.

    Francesco Starace, AD Enel

    Ue e sostenibilità, Francesco Starace: "Accelerazione di un percorso già tracciato"

    Lo scorso 22 settembre è stata inaugurata la prima giornata del Festival dello Sviluppo Sostenibile: l’evento, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e giunto alla sua quarta edizione, nasce con lo scopo di sensibilizzare sul tema cittadini, imprese, associazioni e istituzioni. Francesco Starace , Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, è intervenuto come relatore al workshop "Soluzioni per un’Europa resiliente e sostenibile". Il manager ha commentato il recente balzo in avanti che l’Unione Europea sta attuando sulla decarbonizzazione: "Questa Commissione ha deciso di spingere verso un’economia completamente decarbonizzata. L’Europa sta facendo molto bene ad accelerare in quella direzione". Attualmente i mercati finanziari internazionali sono alla ricerca di investimenti nel campo della sostenibilità: "L’Ue attrae oggi circa il 50% degli investimenti sostenibili in giro per il mondo: questo è un vantaggio competitivo per il nostro sistema europeo – ha osservato Francesco Staracequanto più diventa coscienza comune e un dato di fatto della politica tanto più viene a essere utilizzato".

    Decarbonizzazione, Francesco Starace: "Enel ha già superato punto di non ritorno"

    L’Unione Europea si trova dunque in una fase di forte accelerazione verso un’economia fondata su sostenibilità e decarbonizzazione. Una strategia testimoniata dal recente Next Generation Eu Fund, lo strumento da 750 miliardi per la ripresa post-Covid che mette al centro crescita sostenibile e resiliente. Secondo Francesco Starace, si tratta di un "percorso già tracciato". Oggi il Gruppo è più che mai pronto alla sfida della transizione energetica: "Enel pensa di riuscire a raggiungere la decarbonizzazione completa prima di quanto previsto", ha dichiarato l’AD. Negli ultimi anni, la multinazionale ha puntato molto sullo sviluppo delle energie rinnovabili, tanto da aver già "superato il punto di non ritorno" sul processo di decarbonizzazione. Un percorso lungo e complesso, tanto che il Piano Industriale 2021-2023 del Gruppo potrebbe contenere linee guida a 10 anni: "Pensiamo di compiere questa nostra traiettoria a una decarbonizzazione completa in tempi più brevi di quanto prima sembrasse possibile – ha dichiarato Francesco Staraceabbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo e oggi sappiamo che avevamo ragione".

  • Francesco Starace: le considerazioni dell’AD di Enel sul think tank magazine “Riparte l’Italia”

    Il futuro del Paese tra emergenza Coronavirus e ripresa economica, il valore della sostenibilità, l’impegno di Enel sul fronte della decarbonizzazione e dell’economia circolare: l’intervista dell’Osservatorio "Riparte l’Italia" all’AD e DG Francesco Starace.

    Francesco Starace, AD Enel

    Enel proietta il Paese in un futuro sempre più sostenibile: l’intervista all’AD e DG Francesco Starace

    La prima scommessa è stata vinta: "Oggi le rinnovabili sono più competitive delle altre fonti e rappresentano il futuro dell’energia". Ma per Enel questo è solo l’inizio, come ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco Starace nell’intervista rilasciata al think magazine dell’Osservatorio "Riparte l’Italia": "Enel è stata tra i primi a credere in queste tecnologie, ormai dieci anni fa, in un momento in cui gli scettici erano ancora la maggioranza, ed è oggi il primo operatore privato a livello mondiale di energia prodotta da acqua, sole, vento e calore naturale della terra. Oggi sono rimasti in pochi a dubitare del ruolo di queste tecnologie per il futuro. La prossima sfida è completare la sostituzione graduale delle fonti fossili con le rinnovabili". L’AD ha illustrato "gli obiettivi sfidanti" che il Gruppo si è dato in tale ottica: tra questi "la chiusura e riconversione delle centrali a carbone oggi attive in Italia entro il 2025 e nel mondo entro il 2030, ridurre del 70% le emissioni dirette di gas a effetto serra per kWh entro il 2030, rispetto ai valori del 2017, e raggiungere la piena decarbonizzazione entro il 2050, grazie ad uno sviluppo sempre maggiore delle fonti rinnovabili, un ulteriore impegno per la digitalizzazione e per la ricerca di soluzioni innovative per l’elettrificazione consumi finali". E sul raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050 "siamo sulla buona strada: a livello globale sia la capacità installata che la produzione di energia da fonti rinnovabili del Gruppo hanno superato quelle da fonti termoelettriche". Nell’intervista, Francesco Starace ha parlato anche delle dieci proposte di Enel per il Recovery Fund: "I cluster di azioni "verdi" individuati seguono tre linee guida: decarbonizzazione e crescita delle rinnovabili, sviluppo di reti sempre più intelligenti e resilienti e elettrificazione dei consumi finali. Le nostre proposte riguardano investimenti che accelerino l’uso delle rinnovabili, rafforzino le reti di distribuzione resilienti e digitali, promuovano le città sostenibili, la mobilità elettrica e l’efficienza energetica: una serie di azioni in grado di favorire la ripresa e di generare nuove opportunità per il Paese".

    Francesco Starace a "Riparte l’Italia": economia circolare, rinnovabili e tecnologie green per vincere la sfida della ripartenza

    "Negli ultimi anni l’esperienza di Enel ha dimostrato come l’adozione di una strategia e di un modello di business sostenibili non sia soltanto un bene per l’ambiente, ma anche per la creazione di valore di lungo periodo", ha ricordato Francesco Starace nell’intervista rilasciata all’Osservatorio "Riparte l’Italia", evidenziando quindi come non ci possa essere contrapposizione tra ripresa economica e sostenibilità "ma al contrario, l’emergenza sanitaria ha reso ancora più evidente come l’adozione di strategie e modelli di business sostenibili renda le aziende più competitive proprio perché meno esposte a rischi, garantendo una maggiore solidità nel lungo termine". E in merito alla ripresa, l’AD ha parlato dei punti di forza dell’Italia rilevando come il nostro Paese abbia "una vocazione naturale per la sostenibilità e oggi la sfida per la ripartenza non può che mettere al centro soluzioni che vadano in questa direzione, improntate su economia circolare, rinnovabili e tecnologia". In questa prospettiva è necessario "lavorare su iter approvativi più rapidi per evitare, ad esempio, che siano necessari anni per realizzare nuovi impianti da fonti rinnovabili o che la transizione energetica abbia tempi più lunghi di quelli che la tecnologia permetterebbe". Rivolgendosi poi ai giovani, Francesco Starace ne ha richiamato il valore facendo notare come abbiano "una visione del mondo e di come vorrebbero che fosse gestito molto chiara", ben evidente già prima che scoppiasse la pandemia: "Cambiamento climatico, effetti delle attività umane sull’ambiente, importanza di agire prima che sia troppo tardi. Abbiamo l’opportunità di dare risposte a queste richieste e penso ci sia finalmente una condivisione di obiettivi e risposte a queste legittime richieste".

  • Enel, piano al 2030 a novembre: Francesco Starace e Michele Crisostomo a “Il Sole 24 Ore”

    La sostenibilità in risposta all’emergenza economica e la definizione di un piano che proietti Enel nel 2030: l’intervista de “Il Sole 24 Ore” all’AD Francesco Starace e al Presidente Michele Crisostomo.

    Francesco Starace

    Francesco Starace a “Il Sole 24 Ore”: a novembre il nuovo piano industriale di Enel sarà decennale

    Enel risponde all’emergenza Coronavirus lanciando il prossimo novembre un piano decennale. Lo annuncia l’AD Francesco Starace in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”. Sapere cosa cambia andando avanti è pressoché impossibile al momento “perché l’Italia è il primo grande Paese che ha fatto un lockdown serio e poi ha aperto” e “tutti stanno guardando l’Italia per capire cosa fare o non fare”. Ma in questi mesi “la digitalizzazione ci ha fatto fare un salto nel tempo di tre anni” e in Enel, come osserva l’AD, “abbiamo capito quanto la piattaforma che abbiamo costruito ci può portare avanti”. Da qui la decisione di accelerare sugli investimenti e ancor più la digitalizzazione. Quali saranno i nuovi target della nuova strategia lo si saprà a novembre: “Allora sarà chiaro che per le aziende uscite in buona salute da questa crisi nel 2021 si aprirà una fase di opportunità da cogliere. I prossimi mesi ci serviranno per verificare se avremo superato gli effetti dell’impatto economico e le incertezze rispetto all’assetto lavorativo (Enel ha 37 mila dipendenti in smartworking, ndr) e come usciranno dalla pandemia paesi che sono ancora in pieno marasma, come il Brasile e gli Stati Uniti. Se a fine anno questi quesiti saranno, come penso, abbastanza chiariti, a novembre avremo un piano industriale interessante”. L’orizzonte temporale, come ribadisce Francesco Starace nell’intervista rilasciata insieme al Presidente Michele Crisostomo, quest’anno sarà decennale “per definire come vogliamo che sia Enel nel 2030”.

    Francesco Starace: contro gli effetti della pandemia la direzione da percorrere è quella della sostenibilità

    Nell’intervista a “Il Sole 24 Ore” l’AD di Enel Francesco Starace apre alla possibilità di nuove acquisizioni, anche nel comparto dei pagamenti: “Quando costruisci un business basato su una piattaforma che ha decine di milioni di clienti, è naturale estenderla a business complementari che possono produrre sinergie. In Colombia abbiamo da circa 15 anni un sistema di carte di debito sulle quali è caricata la bolletta, che è il più diffuso nel Paese. Un modello che possiamo esportare anche in Italia. È una potenziale area trasversale di business nella quale crescere”. E insieme al Presidente di Enel, l’AD Francesco Starace ha parlato anche dell’impatto dell’emergenza sugli impegni presi in precedenza sul fronte della sostenibilità. “Il Covid-19 sta accelerando il percorso verso la sostenibilità. L’Unione europea sta ragionando su un Recovery fund da mille miliardi vincolando i fondi al green package e alla digitalizzazione” ha evidenziato in merito l’AD lanciando un messaggio: “Questa pandemia ha dimostrato che le imprese sostenibili sono più resistenti. Sprecare questa crisi per tornare indietro sarebbe una follia”.

  • Claudio Machetti: la biografia professionale del manager

    Claudio Machetti vanta una lunga carriera manageriale che include esperienze di rilievo in Banco di Roma, Ferrovie dello Stato e, dal 2000, in Enel.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: focus sulle esperienze nel mondo della finanza e dell’industria

    Prima di intraprendere una carriera professionale che lo porterà a ricoprire ruoli nel top management di Enel, Claudio Machetti ha consolidato un percorso formativo che comprende, oltre alla maturità classica conseguita presso il liceo Tito Lucrezio Caro di Roma, una Laurea in Scienze Statistiche ottenuta nel 1982 presso l’Università La Sapienza. L’anno seguente, avvia la sua carriera operando presso Banco di Roma: inizialmente nella filiale di Milano, successivamente si sposta nella Direzione della Capitale dove, in qualità di Analista Finanziario, cura le analisi del merito di credito, occupandosi di grandi realtà del settore industriale italiano. Specializzato in equity, in seguito entra nella Direzione Finanziaria presso l’ufficio Analisi Finanziarie. L’esperienza nel Banco di Roma lo conduce alla promozione a Responsabile del nucleo Analisti Finanziari, ruolo che ricopre dal 1990 al 1992. Quest’anno segna l’ingresso di Claudio Machetti in Ferrovie dello Stato, società per cui, inizialmente, è alla guida dell’Unità Mercati Finanziari, per poi diventare Direttore della Finanza Operativa nel 1996. Negli stessi anni, si occupa della nascita di Fercredit, società captive di servizi finanziari di cui assume la carica di Amministratore Delegato.

    Claudio Machetti: la carriera ai vertici di Enel

    L’ingresso di Claudio Machetti nel Gruppo Enel avviene nel marzo del 2000, anno in cui il manager viene nominato Responsabile dell’Area Finanza. Nello stesso periodo collabora inoltre alla fondazione di Enelfactor, società di factoring di cui assume l’incarico di Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, realtà assicurativa di cui è Presidente fino al 2014. La sua carriera in Enel include ulteriori incarichi di responsabilità, come quelli di Direttore Finanziario dal 2005 al 2009, Direttore della funzione Risk Management, Consigliere di Amministrazione di Endesa, Terna, Wind e di altre società del Gruppo Enel, oltre che Presidente dei due fondi pensione FondEnel e Fopen. È stato nominato Direttore della Business Line Global Trading nel 2014, in seguito alla ristrutturazione del gruppo Enel. In qualità di tale incarico coordina il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, il dispacciamento degli impianti di produzione e l’operatività di Enel nei mercati energetici all’ingrosso. Attualmente Claudio Machetti è anche Amministratore Unico di Global Trading S.p.A.

  • Sostenibilità: l’AD di Enel Francesco Starace nella European Alliance for a Green Recovery

    Enel, Francesco Starace è l’unico AD italiano nella European Alliance for a Green Recovery: “Investire nelle fonti rinnovabili, nella trasformazione digitale e in un modello energetico sostenibile è un’occasione unica per il rilancio economico e sociale post Covid-19 in Italia e in Europa”.

    Francesco Starace, AD Enel

    Francesco Starace: sostenibilità e investimenti green nel futuro dell’economia, l’alleanza Ue

    Una ripresa economica all’insegna dello sviluppo sostenibile. È l’obiettivo per cui è nata la European Alliance for a Green Recovery: lanciata lo scorso 14 aprile su iniziativa dell’eurodeputato francese Pascal Canfin, Presidente della Commissione per l’ambiente del Parlamento europeo, riunisce forze politiche, imprenditoriali ed esponenti della società civile provenienti da 17 Paesi Ue. Tra loro anche l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace, l’unico italiano dei 37 manager d’azienda che ne fanno parte. I membri dell’Alleanza, come riporta una nota, “si sono impegnati a lavorare insieme per creare, supportare e implementare soluzioni per preparare le nostre economie per il mondo di domani”. Fondamentale, secondo il loro punto di vista, è sostenere una strategia economica che preveda “investimenti green” e piani di rilancio funzionali anche alla lotta contro il cambiamento climatico e a incentivare la biodiversità. Sono 180 le personalità che hanno sottoscritto l’appello: oltre a Francesco Starace e agli altri 36 dirigenti d’azienda, fanno parte della European Alliance anche 79 deputati, 28 associazioni imprenditoriali, la confederazione sindacale europea, 7 ONG e numerose associazioni europee.

    European Alliance for a Green Recovery: Francesco Starace a “La Stampa”

    “L’emergenza sanitaria sta dimostrando come l’adozione di strategie e modelli di business sostenibili, oltre ad avere effetti positivi a livello sociale, rende le aziende meno rischiose e quindi più competitive, garantendo una maggiore solidità nel lungo termine” ha spiegato Francesco Starace a “La Stampa” parlando dell’iniziativa. L’AD ha sottolineato in diverse occasioni come il Green Deal europeo rappresenti in questa prospettiva una grande opportunità. Enel lo ha intuito da tempo e oggi più che mai è fortemente intenzionata ad accelerare in questo percorso dal momento che “le rinnovabili sono sempre più competitive”. Come infatti ha evidenziato a “La Stampa” Francesco Starace, unico AD italiano ad aderire alla European Alliance for a Green Recovery, “investire nelle fonti rinnovabili, nella trasformazione digitale e in un modello energetico sostenibile è un’occasione unica per il rilancio economico e sociale post Covid-19 in Italia ed in Europa”.

  • Claudio Machetti, dal Banco di Roma alla Global Business Line di Enel

    Esperto in Statistica, Claudio Machetti inizia come impiegato e analista finanziario presso il Banco di Roma: grazie ai successi ottenuti, negli anni arriva a conquistare incarichi di crescente responsabilità in realtà dall’appeal internazionale.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti, i primi anni della sua carriera professionale

    Claudio Machetti , attuale Direttore della Global Trading Business Line di Enel, è laureato in Scienze Statistiche. La sua carriera professionale prende avvio presso Banco di Roma: qui lavora inizialmente nella filiale di Milano e, in meno di dieci anni, gli viene affidato il ruolo di Responsabile Nucleo Analisti Finanziari, con la responsabilità di coordinare le analisi dei gruppi industriali italiani più rilevanti. Il riconoscimento delle sue capacità finanziarie arriva nel 1992, anno in cui viene chiamato da Ferrovie dello Stato per ricoprire la carica di Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari: in un contesto societario complicato da ristrutturazioni e cambiamenti, in soli quattro anni Claudio Machetti diventa Direttore della Finanza Operativa.

    Claudio Machetti, l’ascesa in Enel

    Il ruolo di Direttore non è l’unico traguardo raggiunto da Claudio Machetti in quel periodo: nel 1996 infatti viene nominato anche Amministratore Delegato di Fercredit, controllata da FS e nata con l’obiettivo di supportare il Gruppo attraverso servizi finanziari captive. Nel 2000, viene assunto in Enel con il ruolo di Responsabile della Finanza. Come nelle precedenti esperienze, fin da subito riesce ad incidere nelle strategie del Gruppo fondando Enelfactor, società controllata di factoring captive per la quale è Amministratore Delegato: nello stesso anno è anche responsabile della nascita e primo Direttore di Enel Re (poi Enel Insurance. Nel 2004 si aggiunge la presidenza sia di Fondenel che di Fopen, ma il passo più importante è la conquista della Direzione Finanziaria del Gruppo, carica che lo porterà a contribuire all’acquisizione di Endesa e a diventarne membro del Consiglio di Amministrazione (in precedenza era stato consigliere di Wind e Terna). Gli incarichi e le responsabilità aumentano sempre di più: dal 2009 Claudio Machetti è Direttore della nuova Divisione Risk Management fino al 2014, anno in cui passa a dirigere la Global Trading Business Line del Gruppo.

  • Enel, la storia professionale di Claudio Machetti

    Claudio Machetti, classe 1958, ricopre attualmente la carica di Direttore della Global Trading Business Line del Gruppo Enel: dopo una pluriennale esperienza con incarichi in ordine crescente di responsabilità, è diventato una figura chiave nelle strategie globali della multinazionale.

    Claudio Machetti

    Dagli studi in Statistica ai primi incarichi professionali: il percorso di Claudio Machetti

    Nato a Roma, Claudio Machetti consegue la laurea in Scienze Statistiche all’Università La Sapienza e nel 1983 si trasferisce a Milano, dove ha inizio la sua carriera in una filiale del Banco di Roma. Poco dopo viene richiamato nella Direzione Centrale come analista finanziario, un compito che lo ha portato a valutare la situazione finanziaria sia dei gruppi industriali più grandi del Paese che delle società quotate: acquisisce un’esperienza tale nel settore da diventare funzionario della Direzione Finanziaria, Ufficio Analisi Finanziarie, mentre nel 1990 viene promosso come responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 continua il suo percorso in Ferrovie dello Stato, dapprima come dirigente responsabile dell’Unità Mercati Finanziari, per poi raggiungere dopo pochi anni (1996) la Direzione della Finanza Operativa. In quegli stessi anni ricopre anche il ruolo di Amministratore Delegato di Fercredit, società finanziaria di cui lo stesso Claudio Machetti è fondatore, specializzata in ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo.

    L’approdo in Enel: Claudio Machetti raggiunge i vertici del Gruppo

    Nel 2000 Claudio Machetti entra in Enel: subito Responsabile dell’Area Finanza, è parte attiva nella costituzione di Enelfactor, finanziaria del Gruppo per la quale ricopre il ruolo di Amministratore Delegato. Dopo la nomina sia come Presidente di Fondenel, il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e di Fopen, fondo pensione di operai, impiegati e quadri del Gruppo, nel 2005 Claudio Machetti assume l’incarico di Direttore Finanziario. Inoltre, è Consigliere di Amministrazione di diverse consociate, come Terna, Wind ed Endesa. Claudio Machetti continua il suo percorso all’interno del Gruppo come Direttore Finanziario fin quando, nel 2009, gli viene offerta la Direzione del Risk Management. Dal 2014, dopo una pluriennale esperienza, è chiamato a dirigere la nuova Business Line della neonata Direzione Global Trading con il compito di gestire il sourcing delle risorse energetiche e l’operatività sui mercati dove Enel è attiva. Attualmente ricopre anche la carica di Amministratore Unico di Enel Global Trading S.p.A., il veicolo societario italiano della Business Line Global Trading.

  • SDGs e finanziamenti: l’AD di Enel Francesco Starace nella GISD Alliance dell’Onu

    L’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace è entrato a far parte della Global Investors for Sustainable Development (GISD) Alliance delle Nazioni Unite.

    Francesco Starace

    Enel: Francesco Starace aderisce alla GISD Alliance per lo sviluppo sostenibile

    “La sostenibilità è un fattore trainante per la creazione di valore di lungo termine”: è l’Amministratore Delegato Francesco Starace a sottolinearlo nel commentare la notizia della partecipazione di Enel alla Global Investors for Sustainable Development (GISD) Alliance. Rispondendo all’appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, il Gruppo è entrato a far parte del progetto che riunisce 30 business leader mondiali con l’obiettivo di promuovere investimenti per lo sviluppo sostenibile e accelerare quindi i progressi verso il conseguimento degli SDGs. Un ruolo di rilievo per Enel, unica utility globale inclusa nell’alleanza e la sola realtà italiana. Fondamentale il riconoscimento su scala globale del notevole impegno messo in campo dal Gruppo guidato da Francesco Starace nell’affrontare la sfida del finanziamento per il raggiungimento degli SDGs.

    L’AD Francesco Starace: il valore della GISD Alliance nel futuro di Enel

    “Stiamo lavorando per rafforzare ulteriormente la cooperazione con altre aziende globali e sbloccare finanziamenti per raggiungere gli SDG” ha spiegato Francesco Starace parlando dell’inclusione di Enel nella GISD Alliance. L’AD ha fatto notare inoltre come l’integrazione della sostenibilità nel modello di business e nelle operazioni del Gruppo abbia portato anche a un aumento della redditività. Una strategia lungimirante che ha quindi premiato Enel su più fronti. E guardando al futuro, aggiunge Francesco Starace, “GISD Alliance fornirà lo strumento per accelerare l’impegno del settore privato verso modelli di business sostenibili e consentire a finanziamenti sostenibili di dare il via a un miglioramento sociale, economico e ambientale in tutto il mondo”.

  • Weather derivates: Claudio Machetti e il suo team offrono la piattaforma online per sfruttarli

    Claudio Machetti è alla guida della Global Trading Business Line di Enel da maggio 2014. Nello svolgere l’incarico, ha lavorato con il suo team per diffondere in Italia strumenti di lavoro utili come i weather derivates. Tra i dati forniti dalla piattaforma web di Enel Global Trading compaiono anche i derivati climatici.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti racconta il portale online di Enel Global Trading

    “Abbiamo creato un percorso che accompagni i clienti in maniera veloce e intuitiva verso una maggiore comprensione del mercato e dei prodotti di gestione del rischio disponibili per le loro esigenze”: sono le parole di Claudio Machetti, responsabile Global Trading di Enel. Il manager fa riferimento alla piattaforma web dedicata ai clienti del mercato all’ingrosso dell’energia. Enel Global Trading ha lanciato il portale nel 2019 per affiancare operatori di medie e piccole dimensioni attivi nella produzione di energia da rinnovabili, ma anche in altri settori esposti all’andamento climatico. La piattaforma consente di accedere a utili informazioni di mercato per gestire al meglio il business. Tra gli strumenti disponibili spiccano i weather derivates, fondamentali per ridurre la variabilità dei margini conseguente a fenomeni atmosferici quali vento, pioggia e neve, e variabili climatiche quali la temperatura. Claudio Machetti e il suo team sono da tempo impegnati per favorire l’utilizzo dei derivati climatici in Italia e presidiare un mercato non ancora sufficientemente affermatosi nel nostro Paese. “Quanto fatto finora è solo il punto di partenza del nostro impegno”, ha dichiarato il manager. “Stiamo già lavorando a nuovi servizi da implementare sul portale per aprire sempre di più l’accesso ai benefici di questi prodotti ad alto potenziale”.

    Claudio Machetti: l’esperienza professionale

    Claudio Machetti viene nominato Direttore della Global Trading Business Line di Enel nel maggio 2014. Il manager ha maturato una consolidata esperienza nel Gruppo. Dopo aver fatto il suo ingresso in Enel a partire dal 2000, ha ricoperto diverse posizioni di rilevanza. Inizialmente è Responsabile dell’Area Finanza, per poi diventare Direttore Finanziario nel 2005 e successivamente (2009) Direttore della funzione Risk Management. Nel 2014 viene incaricato di guidare la neonata Direzione Global Trading. Al contempo opera come Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Global Trading S.p.A. Claudio Machetti è stato per due trienni Presidente di FondEnel, ed ha ricoperto lo stesso ruolo per Fopen, i fondi pensione del personale del Gruppo. Negli anni ha fatto parte dei Board di Endesa, Terna, Wind e altre consociate. È laureato in Scienze Statistiche presso l’Università di Roma La Sapienza. Prima di entrare in Enel, ha ricoperto diversi incarichi di rilievo in Banco di Roma e Ferrovie dello Stato.

  • Enel: i conti semestrali e il commento dell’AD Francesco Starace

    Enel si conferma in crescita nel primo semestre del 2019, con un aumento dei profitti del 20%. Questi risultati, ha confermato l’AD Francesco Starace, sono sintomo della “solidità del nostro modello di business, che integra la sostenibilità come fondamento della creazione di valore finanziario”.

    Francesco Starace, AD Enel

    Francesco Starace commenta i risultati della semestrale

    Enel ha chiuso il periodo gennaio-giugno 2019 con ricavi in netta crescita a 38,991 miliardi (+8,2% annuo). L’incremento è dovuto principalmente al contributo di Distribuição São Paulo, oltre che ai maggior introiti provenienti dalle rinnovabili in Nord e Sud America. Francesco Starace ha commentato con soddisfazione questi risultati, che confermano “la solidità del nostro modello di business, che integra pienamente la sostenibilità come fondamento della creazione di valore finanziario”. Secondo i dati relativi a questi mesi, l’ebitda di Enel è salito a 8,9 miliardi (+13,4%) e il risultato netto del Gruppo si è attestato a 2,215 miliardi (+9,7%), mentre l’utile netto ordinario è risultato pari a 2,277 miliardi (+20,3%). Questa continuità della performance operativa e i nuovi progetti in portafoglio “ci permettono di confermare gli obiettivi per il 2019, nella certezza di poter realizzare anche gli obiettivi a medio termine di Piano”, ha aggiunto Francesco Starace. L’AD, interrogato sulla questione della fine del mercato di maggior tutela, ha anche confermato che è improbabile che dal primo luglio dell’anno prossimo il mercato libero diventi il regime universale per le bollette elettriche.

    Francesco Starace: la carriera del manager

    Francesco Starace è laureato in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano. Nel 1981 entra nel mondo del lavoro come analista della sicurezza degli impianti elettronucleari presso NIRA Ansaldo. Dopo la collaborazione con General Electric, che lo porta a operare come manager in Italia e all’estero, guida diverse società del gruppo ABB, dove rimane fino al 1998. Nel 2000 inizia la sua carriera di successo in Enel, che lo porterà ai vertici della società. Prima lavora come Responsabile Energy Management, poi nel 2005 diventa Direttore della Divisione Mercato Italia, mentre nel 2008 passa a Enel Green Power in qualità di Amministratore Delegato. Grazie ai successi ottenuti, viene nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel nel maggio 2014, carica che mantiene da allora. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, Francesco Starace ha ricevuto il Premio come Uomo dell’Anno 2016 per la rivista Staffetta Quotidiana.

  • Claudio Machetti: una carriera prima nel settore finanziario e poi in quello energetico

    Claudio Machetti è un manager di Enel: qui giunge nel 2000 dopo aver lavorato per Banco di Roma e Ferrovie dello Stato. Attualmente guida la Global Trading Business Line del Gruppo.

    Claudio Machetti

    Le prime esperienze professionali di Claudio Machetti

    Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. Nel 1977 si diploma presso il liceo “Tito Lucrezio Caro”, per poi iscriversi al corso di laurea in Scienze Statistiche all’Università la Sapienza di Roma. Dopo la laurea conseguita nel 1982, l’anno successivo si trasferisce a Milano, dove lavora come dipendente alla sede locale del Banco di Roma. Nel 1985, si sposta nuovamente a vivere e lavorare nella Capitale, presso la Direzione Centrale dell’istituto di credito. In questo nuovo ruolo ha il compito di occuparsi dell’analisi del merito di credito delle maggiori realtà del comparto industriale italiano. Successivamente, ha l’opportunità di indirizzarsi verso il settore equity, mutando nuovamente posizione e diventando quindi funzionario alla Direzione Finanziaria. Tale ruolo contempla il controllo dell’IPO di numerose aziende quotate in Borsa a Piazza Affari. Nel 1990 è nominato direttore del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 vi è un’importante e decisiva svolta nella carriera professionale di Claudio Machetti: inizia un percorso lavorativo all’interno di Ferrovie dello Stato. Inizialmente ricopre il ruolo di Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari, ma in un secondo momento (1996) diviene Direttore della Finanza Operativa. In questo periodo viene lanciata in attività Fercredit, operatore finanziario che il manager contribuisce a fondare e di cui è anche Amministratore Delegato.

    Claudio Machetti: il percorso professionale in Enel

    Claudio Machetti arriva in Enel in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. In seguito, diviene figura decisiva per l’inserimento sul mercato della società finanziaria Enelfactor, di cui è anche Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, assicurazione di tipo captive che rimane sotto la sua presidenza fino al 2014. Nel 2005 è nominato Direttore Finanziario di Enel, responsabilità che comporta la gestione della tesoreria, del debito a lungo termine, M&A e finanza straordinaria, assicurazioni, relazioni con gli investitori e con le agenzie di rating, etc.. Negli stessi anni è componente dei Consigli di Amministrazione di numerose realtà associate, tra le quali anche Wind Telecomunicazioni, Endesa e Terna, ed inoltre presidente di Fondenel e Fopen, i due fondi pensione italiani del gruppo. Dal 2009 è ai vertici della Direzione di Risk Management, implementata con lo scopo di governare i rischi del gruppo. Dal 2014 presiede la Global Trading Business Line del Gruppo. In tale veste, è incaricato della gestione dell’approvvigionamento di fonti energetiche come carbone, gas naturale e combustibile, della presenza di Enel nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica negli Stati dove è presente Enel. Sempre dal 2014 è presidente di Enel Global Trading.

  • Un importante percorso professionale: la carriera di Claudio Machetti

    Claudio Machetti è un top manager di Gruppo Enel, dove figura in posizione apicale a seguito di quasi due decenni di impiego. Attualmente è ai vertici della Global Trading Business Line ed ha anche lavorato in Banco di Roma e Ferrovie dello Stato.

    Claudio Machetti

    I primi impieghi professionali di Claudio Machetti

    Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. All’età di 19 anni, nel 1977, sostiene l’esame di maturità presso il liceo “Tito Lucrezio Caro” e si laurea a 24 anni presso l’Università “Sapienza” con una tesi in Statistica. È a 25 anni che inizia il suo percorso professionale. Nel 1983, infatti, si trasferisce a Milano, dove opera in qualità di impiegato nella sede locale del Banco di Roma. Nel 1984 torna a Roma: qui viene assegnato alla Direzione Centrale dell’istituto creditizio. Questo ruolo lo porta ad occuparsi dell’analisi del merito di credito delle maggiori realtà del comparto industriale nazionale. In seguito, si specializza nel settore equity come funzionario alla Direzione Finanziaria. Nel 1990 diventa responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 Claudio Machetti entra a far parte del gruppo Ferrovie dello Stato. Qui agli inizi è Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari. In seguito, diventa Direttore della Finanza Operativa. È in questo periodo che viene lanciata Fercredit, realtà leader nel comparto dei servizi finanziari captive e che contribuisce a far crescere: di questa assume la carica di Amministratore Delegato

    Claudio Machetti: il percorso all’interno del Gruppo Enel

    Claudio Machetti fa il suo ingresso in Enel come responsabile dell’Area Finanza. Nello stesso periodo contribuisce attivamente alla creazione e al lancio della società finanziaria Enelfactor, di cui è inoltre Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, assicurazione di tipo captive che fino al 2014 rimane sotto la sua presidenza, nonché Presidente di Fondenel e Fopen, i due fondi pensione italiani del gruppo. Nel 2005 assume la Direzione Finanziaria sempre di Gruppo Enel. Tale ruolo comporta la gestione della tesoreria, dell’indebitamento finanziario, delle operazioni di M&A, le relazioni con investitori ed agenzie di rating, le assicurazioni, etc.. Oltre a questo, è membro dei Consigli di Amministrazione di numerose realtà consociate, tra le quali sono degne di essere menzionate Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa. Dal 2009 è al vertice dell’unità di Risk Management, nata con l’obiettivo di governare i rischi del gruppo, di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e relativi al prezzo delle commodities energetiche. Successivamente (2014) giunge fino ai vertici della Global Trading Business Line del Gruppo. Qui ha il compito di gestire l’approvvigionamento delle commodites energetiche quali carbone, gas naturale ed olio combustibile, oltre alla responsabilità sull’operatività nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica negli Stati del mondo dove è presente il Gruppo Enel. Sempre dal 2014 è Presidente di Enel Global Trading (già Enel Trade).

  • E-mobility, Francesco Starace: “La strada è lunga, ma l’Italia ce la fa”

    Francesco Starace ha presentato i risultati dello studio “100 Italian E-Mobilty Stories”, condotto con Symbola X, soffermandosi sul ruolo primario della mobilità elettrica nel percorso di decarbonizzazione. Grazie ai progressi nel campo tecnologico, i veicoli elettrici presentano forme e modelli innovativi, non a caso anche le vendite sono raddoppiate.

    Francesco Starace

    Francesco Starace presenta lo studio “100 Italian E-Mobilty Stories”

    Il Direttore Generale e Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace, ha presentato a Roma lo studio “100 Italian E-Mobility Stories” Si tratta di una ricerca che si inserisce coerentemente nel percorso intrapreso da Enel e Fondazione Symbola già nel 2017, quando venne presentato il primo caso di studio. L’obiettivo delle due realtà consisteva nell’ analisi delle dinamiche e delle prospettive di evoluzione della mobilità elettrica in Italia, considerando i progressi raggiunti in ambito tecnologico e il bisogno di uno sviluppo sostenibile. Oggi, due anni dopo, “100 Italian E-Mobilty Stories” si è arricchita di altre esperienze derivanti da aziende, università, enti di ricerca e di realtà appartenenti al terzo settore. I risultati, presentanti da Francesco Starace, mettono in luce le iniziative del settore pubblico e privato nell’ambito della E-Mobilty. Non solo: le vendite di veicoli elettrici sono raddoppiate. Un dato significativo che lascia presupporre una crescita di interesse da parte di imprenditori e aziende e che l’Italia è nella giusta direzione nel percorso di decarbonizzazione.

    Francesco Starace: E-Mobility, un’opportunità da cogliere

    In occasione della presentazione dei risultati dello Studio, tenutasi a Roma durante la giornata di lunedì 8 aprile 2019, Francesco Starace è intervenuto sottolineando il ruolo da protagonista della mobilità elettrica nel percorso di decarbonizzazione e dei benefici che ne conseguiranno, non solo dal punto di vista ambientale. “Si tratta di un’ottima opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero Paese. La storia della e-mobility ci riserva ancora una bella sorpresa: l’Italia ce la fa. Siamo partiti un po’ in ritardo, ma la strada è ancora lunga e possiamo rifarci. La mobilità elettrica avrà un ruolo fondamentale per la progressiva decarbonizzazione della nostra economia”, è ciò che ha affermato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo. Nello stesso contesto, Francesco Starace ha ricordato le attività di promozione dell’E-Mobility, infatti Enel X e Fondazione Symbola hanno organizzato a Firenze ExpoMove, la prima fiera sulla mobilità elettrica.

  • Enel: il manager Claudio Machetti riflette sui Weather Derivates

    Claudio Machetti è un manager specializzato in finanza: attualmente dirige la Global Trading Business Line del Gruppo Enel. Negli ultimi anni si è espresso positivamente in materia di Weather Derivates, uno strumento finanziario dalle ampie potenzialità ma ancora poco sfruttato.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: l’utilità dei Weather Derivates

    Enel ha da tempo espresso forte interesse verso le potenzialità dei Weather Derivates: l’intenzione è già dal 2018 quella di scommettere sempre più su questi strumenti finanziari ancora poco utilizzati. Claudio Machetti, Direttore della Global Trading Business Line del Gruppo, ha sottolineato in passato come Enel operi per mitigare gli effetti della volatilità del prezzo delle commodities sui margini attesi: “Abbiamo maturato nel tempo expertise notevoli nella gestione di queste esposizioni all’interno di un portafoglio sempre più diversificato e integrato, ma è solo da due anni che lo sviluppo dei derivati climatici ci ha permesso di iniziare ad estendere queste pratiche di hedging maturate in ambito commodities per mitigare gli effetti della volatilità degli elementi metereologici sui nostri margini attesi”. Il potenziale è altissimo: si pensi a un’azienda vinicola che subisce una stagione estremamente severa che brucia il raccolto, oppure a un impianto sciistico che rimane per diverse settimane senza neve. Secondo la riflessione di Claudio Machetti: “Basti pensare a un impianto fotovoltaico, un sole che non irraggia a sufficienza un pannello a causa delle nuvole significa un mancato guadagno per i produttori di energie verdi e, se consideriamo che questi fenomeni si presentano costantemente e su larga scala, è facile capire come i numeri in gioco possano valere milioni di euro”.

    L’esperienza professionale di Claudio Machetti

    Classe 1958, Claudio Machetti è laureato in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Avvia la sua carriera professionale nel 1983 presso Banco di Roma, prima come impiegato nella filiale di Milano poi nella Direzione Centrale di Roma. Si specializza in equity e nel 1990 diventa Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Dopo due anni entra in Ferrovie dello Stato come Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari. Successivamente gli viene assegnata la Direzione della Finanza Operativa (1996). Negli stessi anni è anche alla guida della società Fercredit come Amministratore Delegato, realtà che ha anche contribuito a fondare. Il percorso di Claudio Machetti in Enel inizia nel 2000. Responsabile dell’Area Finanzia, collabora alla nascita di Enelfactor e poi la guida in qualità di Amministratore Delegato. Presidente di Fondenel e di Fopen, fondi pensione del gruppo, nel 2005 viene nominato Direttore Finanziario del Gruppo. A metà 2014 riceve l’attuale carica, in seguito alla nascita della Direzione Global Trading: il manager è così chiamato a dirigere la nuova Business Line. Attualmente è anche Presidente di Enel Global Trading S.p.A., veicolo societario italiano della Business Line Global Trading.

  • E-mobility, lo studio 2019 di Enel e Symbola: il commento dell’AD Francesco Starace

    La mobilità green in Italia nel racconto di 100 esperienze vincenti: il valore dello studio “100 Italian E-Mobility Stories 2019” nelle parole dell’AD di Enel Francesco Starace.

    Francesco Starace, amministratore delegato Enel

    Francesco Starace: le 100 storie di mobilità green nello studio Enel-Symbola

    Puntare sulla sostenibilità e sull’efficienza, nella mobilità come negli altri settori, è la strada da percorrere per garantire la sopravvivenza del pianeta. In questa direzione guarda anche “100 Italian E-Mobility Stories 2019”, lo studio presentato lo scorso 8 aprile dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace e da Ermete Realacci, Presidente di Fondazione Symbola. Due anni fa le due realtà cooperarono nella realizzazione di un primo report per fare il punto sulla diffusione della mobilità elettrica in Italia attraverso il racconto di 100 esperienze: importanti iniziative pubbliche e private promosse da aziende, università, enti di ricerca e realtà del terzo settore. A distanza di due anni Enel e Symbola ne hanno realizzato uno nuovo, inserendo altre 100 storie: ne emerge il racconto collettivo di un settore in crescita, in Italia e nel mondo. Oggi infatti a livello globale i veicoli elettrici sono 5,3 milioni, nel 2016 erano 1,5 milioni. E negli ultimi due anni in Italia la diffusione di auto elettriche è raddoppiata: le vendite di e-car sono passate dalle circa 5mila unità del 2017 alle circa 10mila del 2018. “La ricerca 100 Italian E-Mobility Stories 2019, dando voce alle eccellenze nazionali, ha il pregio di farci comprendere che la mobilità elettrica può rappresentare un’opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero Paese” ha sottolineato Francesco Starace nel suo intervento.

    Francesco Starace, lo studio sulla e-mobility in Italia: nel 2018 raddoppiata la vendita di auto elettriche

    Le nostre imprese e i nostri centri di ricerca sono pronti ad affrontare la sfida della nuova mobilità. È quanto rileva l’AD di Enel Francesco Starace commentando il “100 Italian E-Mobility Stories 2019”. Lo studio dà voce a realtà impegnate attivamente nell’incentivare la diffusione della e-mobility: studi di design interessati alla ridefinizione di forme e stile dei veicoli del futuro, produttori di componenti che studiano l’uso di nuovi materiali (leghe leggere, alluminio e titanio al posto dell’acciaio) per alleggerirne il peso. Inoltre la ricerca prende in considerazione anche nuove forme di mobilità, come il car sharing. “La mobilità elettrica avrà un ruolo fondamentale per la progressiva decarbonizzazione della nostra economia. I benefici non sono solamente ambientali” ha spiegato Francesco Starace. “Stiamo vedendo molti imprenditori dedicarsi a questa nuova tecnologia, partiamo lievemente in ritardo ma la strada è molto lunga e possiamo rifarci” ha aggiunto l’AD di Enel, sicuro che la storia della mobilità elettrica “ci riserva ancora una bella sorpresa: l’Italia ce la fa”.

  • Francesco Starace, il 2018 di Enel: risultati solidi e obiettivi finanziari 2019 confermati

    Risultati 2018 molto solidi, obiettivi raggiunti: come ha annunciato l’AD Francesco Starace, il gruppo prevede di alzare la cedola 2019 a 0,33 euro per azione, ovvero “il doppio rispetto agli 0,16 euro del 2015”.

    Francesco Starace

    Francesco Starace, Enel nel 2018 aumenta l’utile del 26,7%

    “Nel 2018 il Gruppo Enel ha ottenuto risultati molto solidi, come evidenziato dall’aumento del 9,5% dell’utile netto ordinario e da una maggiore remunerazione agli azionisti, superiore del 18% rispetto al 2017”: nelle parole dell’Amministratore Delegato Francesco Starace si riflette il valore della performance 2018 di Enel. Risultato netto pari a 4.789 milioni di euro (+26,7% rispetto al 2017), l’utile netto ordinario a 4.060 milioni (+9,5%), EBITDA ordinario a 16.158 milioni di euro (+3,9%): il gruppo ha raggiunto tutti gli obiettivi strategici per il 2018 confermando la propria capacità di delivery della strategia industriale. Non solo: “Con oltre 3 GW di nuova capacità rinnovabile aggiunta nel 2018, Enel Green Power ha stabilito un nuovo record di settore e si conferma motore di crescita per il Gruppo, insieme al business della distribuzione che, attraverso l’acquisizione di Eletropaulo in Brasile, ha portato a 73 milioni il numero di clienti connessi alle reti di Enel”. E, come specificato da Francesco Starace, i modelli di business sostenibili continueranno a rappresentare il fondamento della presenza globale del gruppo: i progressi realizzati nel 2018 per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) ne sono un’ulteriore conferma.

    Enel, Francesco Starace: confermati gli obiettivi finanziari per il 2019, la sostenibilità sempre al centro

    Forte della performance 2018, Enel guarda già ai prossimi progetti, come spiega l’AD Francesco Starace: “Nel 2019, prevediamo di accelerare gli investimenti in progetti rinnovabili, principalmente in Nord America, e continuare ad investire nella trasformazione digitale delle reti in Italia e Sud America. Sarà inoltre potenziata l’attenzione al cliente a livello globale, ed accelerate le attività di Enel X sulla mobilità elettrica e nel “demand response”. Ma l’attenzione di Francesco Starace e di Enel continuerà ad essere rivolta alla sostenibilità: “I progressi conseguiti nella decarbonizzazione della capacità di generazione di Enel rappresentano un’altra significativa fonte di redditività. Nel 2021 si prevede che il 62% dell’energia generata dal Gruppo sia a zero emissioni, rispetto al dato di oltre il 50% registrato nel 2018”. L’AD ha annunciato inoltre che gli ottimi risultati annuali, insieme ai progressi nella realizzazione dei principi fondamentali del Piano Strategico 2019-2021, permettono di confermare gli obiettivi finanziari per il 2019.

  • Enel: il profilo di Claudio Machetti

    Attualmente Presidente di Enel Global Trading S.p.A. e Direttore della Global Trading Business Line, Claudio Machetti ha iniziato la propria carriera lavorando in qualità di analista finanziario presso il Banco di Roma. Prima del suo ingresso in Enel, ha ricoperto ruoli importanti in Ferrovie dello Stato dove è stato anche amministratore delegato di una società di servizi finanziari.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: formazione e prime esperienze professionali

    Claudio Machetti nasce a Roma, dove si diploma presso il Liceo Classico Tito Lucrezio Caro e nel 1982 consegue la laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Inizia il suo percorso professionale nella filiale di Milano del Banco di Roma, per poi passare alla Direzione della sede centrale nel 1984. Inizialmente impegnato nell’analisi del merito di credito di grandi gruppi del Paese, si specializza poi in equity, diventando funzionario all’interno dell’Ufficio Analisi. Nel 1992 Claudio Machetti passa a Ferrovie dello Stato, dove assume il ruolo di Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari e in seguito è Direttore della Finanza Operativa. Nel medesimo periodo contribuisce alla fondazione e diventa Amministratore Delegato della società Fercredit, attiva in ambito captive nei settori del leasing, factoring e credito di consumo.

    Claudio Machetti: la crescita professionale in Enel

    Claudio Machetti entra in Enel nel 2000 in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. Subito dopo, collabora alla nascita di Enelfactor e di Enel Insurance, società delle quali diventa rispettivamente Amministratore Delegato e Presidente. Nel 2005 è Presidente di Fondenel e Fopen, i fondi pensione del Gruppo. In parallelo, opera nei board di alcune consociate, tra le quali Terna e Wind Telecomunicazioni, e successivamente Endesa. Il 2014 è l’anno della ristrutturazione del Gruppo Enel e Claudio Machetti viene nominato Direttore della Global Trading Business Line, incaricato di gestire il sourcing di carbone, gas e olio combustibile oltre ad avere la responsabilità della gestione dei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi in cui Enel è presente. Attualmente è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Global Trading (già Enel Trade), la società italiana del Gruppo capofila della Global Trading Business Line.

  • Enel, l’A.D. Francesco Starace a IRENA: verso un futuro energetico sostenibile

    L’Assemblea dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili è giunta alla nona sessione. Tra i partecipanti alla tavola rotonda anche l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace, che ha espresso l’importanza della sostenibilità nel futuro del settore energetico.

    Francesco Starace

    Enel, Francesco Starace speaker della nona assemblea di IRENA

    Ad Abu Dhabi si è riunita per la nona volta l’assemblea di IRENA, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili nata nel gennaio del 2009 con lo scopo di incoraggiare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. Tra gli speakers c’era anche Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel. Il dibattito si è focalizzato sulle modalità di accelerazione dello sviluppo delle rinnovabili a livello regionale, nazionale e internazionale. Insieme agli altri esponenti, anche Francesco Starace ha avuto l’occasione di condividere la propria opinione sul ruolo della tecnologia nel settore energetico. In conclusione della tavola rotonda, l’Innovation Landscape Report ha analizzato come l’impegno dei vari operatori sia cambiato, grazie ai progressi e ai continui miglioramenti, ma anche quali siano i punti da perfezionare.

    Francesco Starace: “L’importanza del legame tra innovazione e sostenibilità.

    Il fulcro dell’intervento di Francesco Starace è stato il nesso indissolubile tra il miglioramento delle tecnologie e la sostenibilità. A tal proposito ha dichiarato: “L’accelerazione dell’evoluzione tecnologica è un elemento trainante della trasformazione dei sistemi energetici mondiali. La crescita delle energie rinnovabili si sta dimostrando chiaramente una tendenza importante in questa evoluzione, insieme alla profonda digitalizzazione delle reti di distribuzione. Tuttavia, la tecnologia non è l’unico fattore da considerare. Le aziende che desiderano affrontare con successo questa transizione si trovano a dover integrare sostenibilità e inclusività nei loro processi aziendali e farlo in un mondo sempre più frammentato e in rapida trasformazione”. In conclusione, Francesco Starace ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili per mostrare tale nesso.

  • Francesco Starace a “DiMartedì”: un futuro all’insegna della mobilità elettrica

    Nella puntata del 2 ottobre di “DiMartedì”, il talk di La7, è intervenuto anche Francesco Starace: l’AD di Enel ha analizzato l’impatto dell’elettrificazione sull’industria automobilistica mondiale.

    Francesco Starace, CEO Enel

    DiMartedì: l’intervista a Francesco Starace sulla e-mobility

    Ospite a “DiMartedì” su La7, l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace fa il punto sulla diffusione della mobilità elettrica in Italia e nel mondo. Il prezzo elevato dei veicoli, la mancanza di un numero sufficiente di punti di ricarica, i tempi eccessivamente lunghi sono alcune criticità che sembrano ostacolarne la diffusione, ma l’AD è sicuro che l’auto elettrica diventerà un prodotto di massa, destinato a “soppiantare gradualmente il motore a combustione interna, perché è lì che ci sta portando la tecnologia”. Francesco Starace si è poi soffermato sullo stato del progetto che punta a realizzare in Italia una rete capillare di infrastrutture pubbliche di ricarica in Italia: in base al Piano, Enel è impegnata nell’installazione di circa 7 mila colonnine entro il 2020 e 14 mila al 2022. E infine l’AD affronta anche la questione dei prezzi: se è pur vero che oggi acquistare un’auto elettrica risulta più caro “perché sono mezzi che si costruiscono nelle decine di migliaia e non nei milioni”, l’utilizzo al chilometro comporta comunque una spesa inferiore rispetto a quella per un veicolo a benzina.

    Francesco Starace: l’impegno di Enel per la mobilità elettrica

    “La nostra sfida è guidare la transizione energetica: l’elettricità sarà il principale vettore per realizzare una profonda decarbonizzazione di tutti i settori, primo fra tutti quello dei trasporti”: l’impegno di Enel nell’incentivare la mobilità elettrica, ribadito dall’AD Francesco Starace nel corso dell’intervista a “DiMartedì”, è stato al centro della “E-mobility Revolution 2018” lo scorso 21 settembre. Durante l’evento, organizzato presso l’autodromo di Vallelunga, è stata annunciata la nascita dell’Enel X e-mobility Hub, primo polo per lo sviluppo di tecnologie innovative per la e-mobility. Sono state presentate inoltre le ultime soluzioni tecnologiche nate nei laboratori di Enel X, la società del gruppo che si occupa anche di portare a compimento il Piano nazionale di infrastrutture di ricarica. “La nostra ambizione è diventare un grande operatore di infrastrutture di ricarica di auto elettrica e un grande partner nella mobilità elettrica pubblica” ha affermato in quell’occasione Francesco Starace.

  • Russia: Francesco Starace interviene alla sesta edizione dell’Open Innovations Forum

    Ospite della sesta edizione dell’Open Innovations Forum, Francesco Starace ha presentato i progetti di Enel in Russia, soffermandosi in particolare sull’inaugurazione di un Innovation Hub all’interno del polo tecnologico di Skolkovo.

    Francesco Starace

    Francesco Starace all’Open Innovations Forum 2017

    Tenutasi a Skolkovo, nelle vicinanze di Mosca, la sesta edizione dell’Open Innovations Forum ha visto, tra le altre, la partecipazione di Francesco Starace. L’Amministratore Delegato di Enel è intervenuto all’importante evento per presentare i progetti del Gruppo in Russia, in particolare un Innovation Hub che funzionerà come modello di innovazione e acceleratore di start-up. Il manager ha espresso tutta la sua soddisfazione per un’iniziativa che riconferma Enel quale "operatore all’avanguardia nell’evoluzione tecnologica in un Paese con un ecosistema dinamico e produttivo" e che permetterà la costruzione di una serie di solide collaborazioni con le più rilevanti realtà del tessuto industriale russo. Da sempre impegnato nella promozione di strategie di sviluppo sostenibile anche su scala internazionale, il Gruppo guidato da Francesco Starace ha collaborato alla realizzazione del Technopark di Skolkovo, nato per creare soluzioni che abbiano un impatto sul modo di generare, distribuire e utilizzare l’energia. Fondamentali per il raggiungimento di tale obiettivo sono stati gli sforzi compiuti dalle autorità russe per arrivare alla definizione di un luogo in cui università, laboratori, start-up e aziende abbiano una spinta a cooperare proprio nella ricerca di tali soluzioni, all’avanguardia ed ecosostenibili.

    Francesco Starace: dalla Laurea in Ingegneria Nucleare alla guida di Enel

    Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace avvia il suo percorso professionale nella gestione della costruzione di impianti di generazione elettrica in seguito al conseguimento della Laurea in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano. Le sue prime esperienze sono in General Electric, ABB Group e Alstom Power Corporation, dove è chiamato ad assumersi la responsabilità delle vendite globali per la Divisione turbine a gas. In questo periodo il manager consolida le sue competenze a livello internazionale, muovendosi tra Stati Uniti, Arabia Saudita, Egitto e Bulgaria. Nel 2000 ha inizio la sua collaborazione con Enel: all’interno del Gruppo ricopre incarichi di progressiva importanza, passando da Direttore dell’Area di Business Power a Direttore della Divisione Mercato e arrivando ad assumere la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Green Power (2008 – 2014). Da maggio 2014 AD e Direttore Generale del Gruppo, ruolo riconfermato nel 2017, Francesco Starace è anche membro dell’Advisory Board dell’iniziativa Sustainable 4 All delle Nazioni Unite e Consigliere di Amministrazione del Global Compact delle Nazioni Unite. Designato Co-Presidente dell’Energy Utilities and Energy Technologies Community del World Economic Forum nel 2016, ruolo che ricopre anche nella B20 Climate & Resource Efficiency Task Force, nel 2017 viene nominato Presidente di Eurelectric ed entra a far parte della "Multi-stakeholder Platform on the Implementation of the Sustainable Development Goals in The EU".

  • A New York il primo e-prix a emissioni zero: la soddisfazione dell’AD di Enel Francesco Starace

    Sbarca in America la Formula E: l’e-prix di New York sarà anche il primo a emissioni zero grazie alla partnership con Enel. Dal NYSE, dove ha suonato la campanella di chiusura delle contrattazioni, l’AD Francesco Starace commenta il traguardo.

    Francesco Starace, amministratore delegato di Enel

    Enel corre a New York con la Formula E: l’AD Francesco Starace al NYSE

    Per celebrare il primo e-prix di New York nella storia del campionato di Formula E, di cui Enel è Official Power Partner, lo scorso 13 luglio l’Amministratore Delegato Francesco Starace al New York Stock Exchange ha suonato la campanella di chiusura delle contrattazioni: erano presenti anche la Presidente Patrizia Grieco, i vertici di Formula E e di DHL Express (Official Founding and Logistics Partner) e alcuni piloti. "Siamo orgogliosi di giocare un ruolo nell’evento storico di oggi al NYSE" ha commentato l’AD, sottolineando l’importanza della partnership tra il gruppo e Formula E, fondata sulla condivisione delle stimolanti opportunità derivanti dalla mobilità elettrica, dalle smart city e dalla rivoluzione delle energie rinnovabili. "Così come Formula E spinge oltre i confini della tecnologia, gara dopo gara, Enel si impegna ogni giorno per una maggiore penetrazione dell’elettricità nella società e per la sua totale decarbonizzazione" ha ribadito Francesco Starace. Non a caso l’e-prix di New York, che si è tenuto nelle strade di Brooklyn il 15 e 16 luglio, è anche il primo a emissioni zero. Enel, che si occupa di fornire Formula E delle ultime tecnologie in materia di smart energy e gestione dell’energia (pannelli solari, mini-grid, batterie) per utilizzarle nelle fasi di allestimento e alimentazione delle gare, ha adottato a New York "i certificati di riduzione delle emissioni relativi all’impianto eolico da 74 MW di Stipa Naya in Messico". È infatti dotato di turbine che ogni anno impediscono di rilasciare nell’aria oltre 133mila tonnellate di CO2, una quantità corrispondente all’eliminazione di 26mila automobili dalle strade.

    Manager: il profilo professionale dell’AD di Enel Francesco Starace

    Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel dal 2014, riconfermato quest’anno per un secondo mandato, Francesco Starace imposta il suo percorso alla guida del gruppo sulla promozione di strategie di crescita sostenibile. Prima di approdare in Enel, ha lavorato in NIRA Ansaldo (1981-82), General Electric (1982-87), ABB Group (1987-98) e Alstom Power (1998-2000) ricoprendo diverse posizioni in ambito manageriale. Nel 2000 entra nel gruppo specializzato in produzione e distribuzione di energia elettrica e gas. Inizialmente Responsabile Energy Management di Enel Produzione, due anni dopo viene scelto per ricoprire il ruolo di responsabile dell’Area Business Power all’interno della divisione Generazione ed Energy Management. Nel 2005 gli viene assegnata la direzione della Divisione Mercato Italia, che lascerà nel 2008 quando viene designato AD di Enel Green Power, la neonata società del gruppo specializzata nello sviluppo e nella gestione di attività legate all’energia da fonti rinnovabili. Nei sei anni di gestione consegue risultati rilevanti, portandola a diventare uno dei player di riferimento del settore a livello mondiale. Nel maggio del 2014 il CdA lo nomina AD e DG del gruppo Enel. Da giugno 2017 è inoltre Presidente di Eurelectric, l’associazione europea dei produttori elettrici. Vincitore del Premio Manager Utilities 2010 e del Premio Energia Sostenibile 2013, la rivista Staffetta Quotidiana lo ha eletto "Uomo dell’anno" nel 2016. Francesco Starace è tra i membri del consiglio del Global Compact, organismo delle Nazioni Unite che mira a promuovere l’utilizzo di strategie sostenibili a livello aziendale: da 2016 opera inoltre come Copresidente delle comunità Energy Utilities e Energy Technologies del World Economic Forum.

  • Francesco Starace commenta i risultati conseguiti da Enel nel 2016: “Performance eccellente ed EBITDA in crescita”

    Risultati eccellenti per il Gruppo Enel nel 2016: l’Amministratore Delegato Francesco Starace soddisfatto per una performance che ha generato esiti superiori alle aspettative, in particolare la crescita dell’EBITDA.

    Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel

    Francesco Starace commenta i risultati 2016 di Enel

    Si chiude con un utile netto di 2.570 milioni di euro il 2016 di Enel, un risultato importante, che segna una crescita del 17% rispetto a quanto registrato nel 2015 (2.196 milioni di euro). Un dato che sottolinea l’eccellente performance della società: in aumento anche il dividendo, passato da 0,16 a 0,18 euro, e l’EBITDA, per la prima volta dal 2013 a oggi. Molto soddisfatto l’Amministratore Delegato Francesco Starace, che ha fatto il punto anche sugli obiettivi futuri. Il 2017 sarà caratterizzato da una serie di investimenti sulla digitalizzazione, essenziale al fine di realizzare progressi importanti anche in termini di efficienza operativa. La crescita industriale passerà per le reti e le rinnovabili: il target di crescita di EBITDA sarà pari a 1,4 miliardi di euro nel corso dell’anno. Proseguirà, infine, il processo di semplificazione societaria, in particolare in America Latina, dove si svilupperà di pari passo al programma di gestione attiva del portafoglio di asset.

    Francesco Starace: esperienza professionale e incarichi dirigenziali

    Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel da maggio 2014, Francesco Starace arriva ai vertici del gruppo energetico dopo un importante percorso dirigenziale cominciato nel 2000. Responsabile Energy Management di Enel Produzione nel 2002, ricopre successivamente diversi incarichi nel Gruppo: prima come Direttore della Divisione Mercato Italia (dal 2005 al 2008), poi in qualità di Amministratore Delegato di Enel Green Power (dal 2008 al 2014), società diventata sotto la sua gestione player di riferimento a livello mondiale nel settore delle energie rinnovabili.

    Laureatosi in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano, Francesco Starace ha dato avvio al suo percorso professionale nel 1981, lavorando nel settore energetico per importanti aziende quali General Electric, ABB e Alstom Power, anche in ambito internazionale. Attualmente è anche membro del Global Compact e Co-Presidente della comunità Energy Utilities ed Energy Technologies del World Economic Forum. Uomo dell’anno 2016 per la rivista "Staffetta Quotidiana", nel corso della sua carriera è stato insignito anche del Premio Manager Utilities (2010), del Premio Scacchi e Strategie Aziendali (2011) e del Premio Energia Sostenibile (2013).

  • Francesco Starace esprime soddisfazione per i risultati del 2016 all’Assemblea degli azionisti di Enel

    Risultati eccellenti per Enel nel 2016: lo ha confermato l’Amministratore Delegato Francesco Starace all’Assemblea degli azionisti del Gruppo. All’ordine del giorno il rinnovo delle cariche del board e l’approvazione del bilancio.

    Francesco Starace all'Assemblea degli azionisti di Enel

    Francesco Starace presenta i risultati 2016 all’Assemblea degli azionisti di Enel

    Affluenza senza precedenti quella all’Assemblea degli azionisti di Enel: una quota pari al 59% del capitale ha partecipato alla riunione, il cui programma prevedeva l’approvazione del bilancio e il rinnovo del board. Dopo un triennio di grandi risultati per il Gruppo, con una capitalizzazione cresciuta dai 30 miliardi del 2014 ai 45 miliardi attuali, Francesco Starace è intervenuto per esprimere soddisfazione anche per i risultati raggiunti nel 2016, superiori alle aspettative. EBITDA oltre i 15 miliardi di euro, utile netto a 3,2 miliardi di euro e miglioramento sensibile della capacità di generazione di cassa, "tutti elementi che mettono Enel in una posizione di solidità ed efficienza per rispondere in maniera efficace alle continue sollecitazioni del mercato a livello internazionale". Il manager ha poi confermato che il gruppo investirà per rimanere all’avanguardia in ambito tecnologico e prepararsi alla transizione energetica. Nel corso dell’Assemblea è stato poi rinnovato il Consiglio di Amministrazione, che rimarrà in carica fino al 2019. Patrizia Greco e Francesco Starace confermati rispettivamente come Presidente e Amministratore Delegato. Saranno membri del CdA anche Alfredo Antonozzi, Alberto Bianchi, Cesare Calari, Paola Girdinio, Alberto Pera, Anna Chiara Svelto e Angelo Taraborelli.

    Francesco Starace: dalla laurea in Ingegneria Nucleare al ruolo di AD in Enel

    Da maggio 2014 alla guida di Enel in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale, Francesco Starace è entrato a far parte del Gruppo nel 2000, ricoprendo sin dall’inizio posizioni dirigenziali. A capo dell’Area di Business Power da luglio 2002 a ottobre 2005, guida fino al 2008 la Divisione Mercato, divenendo successivamente Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Green Power. In precedenza, Francesco Starace aveva già lavorato per importanti realtà del settore energetico quali General Electric e ABB Group, occupandosi inizialmente della gestione e della costruzione di impianti elettrici. In qualità di Responsabile delle vendite globali per la Divisione turbine a gas di Alstom Power Corporation, aveva consolidato poi la sua esperienza professionale, maturando competenze a livello internazionale, negli Stati Uniti, in Arabia Saudita, Egitto e Bulgaria. Laureatosi in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano, Francesco Starace è attualmente anche Membro del Consiglio di Amministrazione del Global Compact delle Nazioni Unite, componente dell’Advisory Board nell’iniziativa Sustainable Energy 4 All delle Nazioni Unite, Co-presidente dell’Energy Utilities and Energy Technologies Community del World Economic Forum, nonché Co-presidente del B20 Climate & Resource Efficiency Task Force.

  • Enel: Francesco Starace in audizione al Senato conferma l’utile di 3,2 miliardi di euro

    Tempo di bilanci per Enel: l’Amministratore Delegato Francesco Starace ha presentato in audizione al Senato i risultati conseguiti dal Gruppo nel 2016. In crescita l’utile e il margine operativo lordo.

    Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel

    Francesco Starace: "Enel prima utility europea per capacità installata di fonti rinnovabili"

    Enel detiene la leadership europea per capacità installata di fonti rinnovabili: questo il dato emerso alla presentazione in Senato dei risultati conseguiti dal Gruppo nel 2016. Utile e margine operativo lordo in crescita rispettivamente a 3,2 miliardi di euro e 15 miliardi, riduzione dei costi dell’8%, fatturato di 70,6 miliardi ed EBITDA di 15,2 miliardi: tutti dati che confermano largamente gli obiettivi annunciati nell’ultimo piano industriale. Molto soddisfatto l’Amministratore Delegato Francesco Starace, che ha ricordato anche gli investimenti previsti in Italia per il 2017-2019 e ha sottolineato come Enel sia la prima società europea in termini di estensione di reti e di clienti connessi. Il tutto in una fase di transizione che, dall’attuale utilizzo per il 48% di energia prodotta nelle centrali termoelettriche, porterà entro il 2040 all’abbandono dei combustibili fossili e all’uso esclusivo di fonti rinnovabili. I primi passi quindi di una "rivoluzione energetica" in atto.

    Francesco Starace: la carriera dell’AD di Enel nel settore energetico

    Laureato in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano, Francesco Starace inizia la sua carriera nel 1981, anno in cui viene assunto da NIRA Ansaldo in qualità di analista della sicurezza degli impianti elettronucleari. Tra il 1982 e il 1987 ricopre diverse posizioni manageriali in General Electric, esperienza che lo porta a lavorare anche al di fuori dell’Italia, in particolare in Arabia Saudita, Stati Uniti ed Egitto. Dopo aver collaborato con ABB Group e Alstom Power, nel 2000 entra a far parte del Gruppo Enel come responsabile dell’Energy Management di Enel Produzione. Nel 2002 passa all’area di Business Power della divisione Generazione ed Energy Management, all’interno della quale rimane fino al 2005, anno in cui diviene Direttore della Divisione Mercato Italia. Nel 2008 viene scelto come Amministratore Delegato di Enel Green Power, società operativa nel settore delle energie rinnovabili. Grazie all’ottima gestione, Enel Green Power diviene uno dei principali player nell’ambito della Green Economy. Dal 2014 Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace è anche membro del Global Compact e Co-Presidente delle comunità Energy Utilities ed Energy Technologies del World Economic Forum. Nel corso della sua carriera è stato insignito del Premio Manager Utilities 2010, del Premio Energia Sostenibile 2013 e del riconoscimento come "Uomo dell’anno" per la Staffetta Quotidiana nel 2016.