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  • Sulle vette dell’Himalaya con Spirits&Colori

    Con JIU HAI BU GAN il paradisiaco single malt dalle cime tibetane arriva in Italia con l’azienda di Reggio Emilia che conferma ancora una volta di essere un’ineguagliabile scopritrice di talenti provenienti da tutto il mondo

     

    Una nuova scoperta, davvero speciale, entra nel prestigioso catalogo di Spirits&Colori che presenta in Italia  JIU HAI BU GAN, il leggendario Single Malt Tibetano che prende vita a oltre 2500 metri sul livello del mare, sul maestoso altopiano tibetano. Questo elisir ineguagliabile è concepito con l’orzo tibetano, rinomato in tutto il mondo, maltato e macinato con grande cura e gesti sapienti che si perdono nella notte dei tempi, per poi essere fermentato con l’acqua pura e limpida che sgorga dai fiumi dell’Himalaya. Aiutato da lieviti locali custoditi gelosamente all’ombra di un monastero tibetano, JIU HAI BU GAN si trasforma in un’autentica meraviglia tramite un processo di distillazione inimitabile. Passione, artigianalità e la connessione con la natura convergono in un nettare che sfida ogni aspettativa, ora distribuito in Italia da Spirits&Colori che conferma di essere sempre alla ricerca di perle rare. Questa volta l’azienda di Reggio Emilio inserisce nel prestigioso catalogo una tradizione che affonda le radici in un passato di oltre 400 anni, attraverso un Single Malt di un’eleganza e una profondità aromatica che sfiorano la perfezione stessa con quattro declinazioni straordinarie.

     

    JIU HAI BU GAN Craft white

    L’orzo tibetano diviene un capolavoro tramite un’infusione e una fermentazione unica, grazie alla purezza dell’acqua cristallina che sgorga delle montagne himalayane e ai lieviti locali custoditi con venerazione da un monastero tibetano. La distillazione tradizionale viene seguita da un invecchiamento di almeno 3 anni in un’affascinante anfora di terracotta chiamata “Jiu Hai.”

     

    JIU HAI BU GAN Tibet Single Malt Pale invecchiato 8 anni

    Invecchiato 8 anni e di fatto un omaggio al tempo e alla dedizione, questo distillato di malto d’orzo tibetano è infuso e fermentato per ben 25 giorni con i preziosi lieviti custoditi segretamente in un monastero tibetano. La doppia distillazione e un invecchiamento da 5 a 25 anni in un’anfora di terracotta “Jiu Hai” sono seguiti da 36 mesi di maturazione in botti di rovere francese, donando al whisky una sublime complessità.

     

    IU HAI BU GAN «Meido» Tibet Single Malt invecchiato 12 anni

    Invecchiato 12 anni, è l’essenza stessa del Tibet, racchiusa in questo pregevole distillato. L’orzo invernale, raccogliendo con riverenza la fioritura della peonia, detta “Meido” dai Tibetani, subisce una doppia distillazione per poi invecchiare tra 9 e 30 anni in un’anfora di porcellana. La maturazione finale avviene in botti ex-bourbon e botti di rovere francese per 38 mesi, dando vita a un capolavoro di profondità e raffinatezza.

     

    JIU HAI BU GAN Sadhana Vintage 2006 TIBET SINGLE MALT

    I saggi tibetani credono fermamente che l’altitudine, le fluttuazioni climatiche annuali e la straordinaria purezza delle acque dell’Himalaya influenzino profondamente la qualità dell’orzo raccolto ogni anno, proprio come accade nelle annate dei vini pregiati. Per la primissima edizione di Sadhana Tibet Single Malt è stato selezionato il raccolto del 2006, distillato e invecchiato con cura per 9 anni in un’anfora di porcellana, seguito da ulteriori 4 anni di invecchiamento in botti americane ex-bourbon e botti di rovere francese. Questo whisky sublime si impone con un profondo rispetto per la spiritualità tibetana, la purezza e il riguardo per la natura, abbracciando il colore naturale e sottraendosi ad ogni filtrazione fredda.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits&Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars  e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Kombucha, un’antico elisir di lunga vita.

    Hai mai sentito parlare del Kombucha?

    E’ un’antica bevanda, proveniente dall’Oriente, che promette veramente miracoli e lunga vita. Si tratta di tè nero (o verde) zuccherato che viene poi fatto fermentare attraverso l’introduzione di un “fungo“.

    In realtà non si tratta di un fungo, ma di una colonia di batteri e lieviti, che insieme al tè e allo zucchero (bianco o di canna) producono gas (CO2), un po’ di alcol e numerosissime sostanze dalle interessanti proprietà terapeutiche.

    Tra queste le più importanti sono:

    • Acido malico;
    • Acido lattico;
    • Acido ossalico;
    • Acido Butirrico;
    • Acido Glucoronico;
    • Aminoacidi;
    • Enzimi;
    • Vitamine del gruppo B e vitamina c.

    Tutte queste sostanze svolgono importanti funzioni nel nostro corpo e ci aiutano a prevenire e contrastare un ampio numero di disturbi. Ecco un “breve” elenco di alcune delle malattie che il Kombucha può aiutarci a contrastare:

    • allunga la durata della vita
    • è un salutare rimedio contro varicella e fuoco di sant’antonio
    • riduce la formazione di rughe
    • scoraggia la formazione del cancro, ed in caso di malattia può essere di complemento ad altre terapie (in caso di chemioterapia o radioterapia aiuta il corpo a liberarsi dalle tossine accumulate)
    • previene sintomi sfavorevoli della menopausa
    • ripristina l’acutezza visiva
    • rinforza i muscoli delle gambe
    • guarisce le artriti
    • migliora la pulsione sessuale
    • cura il sudore dei piedi, la costipazione, i dolori alle articolazioni ed alla schiena
    • guarisce gli ascessi
    • pulisce il colon e l’intestino
    • aiuta la digestione
    • guarisce le arterie occluse ed il diabete, migliora la circolazione sanguigna
    • rinforza i reni
    • guarisce cataratte e malattie cardiache
    • ridà appetito e guarisce i disturbi del sonno
    • riduce le probabilità di calcoli e problemi al fegato
    • riduce l’obesità e blocca la diarrea
    • cura le emorroidi
    • aiuta a ridare colore ai capelli grigi; aiuta in condizioni di calvizie

    Come preparare il Kombucha

    Si prepara del tè verde (1750 ml di acqua e due cucchiaini di tè verde assolutamente bio lasciati in infusione per circa 15 minuti). Una volta filtrato il tè si aggiungono 80 gr di zucchero bianco (ho letto che quello di canna tende a dare un gusto molto amaro al tè dopo la fermentazione, io in realtà le prime volte non avendo in casa zucchero bianco ho utilizzato quello di canna, ora comunque mi attengo ai consigli che ho ricevuto). Si mescola molto bene e si fa raffreddare bene il tè (il kombucha in un ambiente troppo caldo morirebbe). Si versa il tè all’interno di un recipiente di vetro, meglio se largo in modo che il kombucha stia in orizzontale e non in verticale – se, come me, avete spazi ridotti in casa e siete quindi costretti ad utilizzare recipienti verticali sceglieteli almeno con la bocca larga e comunque di un diametro  accettabile. Si mette il kombucha dentro nel tè, la prima volta che ricevete il kombucha con esso vi sarà un po’ di liquido della precedente cultura, versate anche questo dentro nel tè, aiuterà il vostro fungo ad attivarsi. Si copre il contenitore con solo un fazzoletto o un tovagliolo di carta che si blocca con un elastico. 
    Alcuni versano nel tè anche un po’ di aceto, io non l’ho mai messo.

    Cosa importante, il kombucha sopporta solo il vetro, la porcellana e la plastica. Quando lo si deve spostare da un recipiente all’altro lo si deve fare con le mani ben pulite o al massimo con posate di plastica, si deve porre attenzione a che non tocchi mai metalli, nemmeno l’acciaio inossidabile.

    Quanto e come tenerlo in fermentazione.

    Va tenuto in fermentazione almeno 7 giorni, fino a un massimo di due settimane. E’ una scelta personale, di gusto. I giorni che scorrono cambiano il gusto della bevanda che man mano passa da un gusto dolce ad acido. Nel passare dei giorni gli zuccheri vengono trasformati dai batteri ed acquisisce così un gusto più acido.

    Importante è anche la temperatura che influisce in modo differente sulla coltura, meglio che si aggiri intorno ai 20 gradi. Ho letto che alcune persone tengono sempre a temperatura costante il loro kombucha con tecniche di riscaldamento adeguate.

    Lo si deve porre in un posto e non spostatelo fino al cambio del tè. Il luogo dove lo si  ripone può essere illuminato ma anche buio, importante è che non sia mai esposto ai raggi solari.

    Durante la fermentazione il kombucha può stare sia sulla superficie della tè che alla base del recipiente, non è significativo dove sta. Ogni volta che si cambia il tè del kombucha si trova  comunque una patina trasparente sulla superficie, è un figlio, una nuova kombucha. Lo si deve lasciare insieme alla madre per alcune settimane (4 o 5) e poi si iniziano a gestire separatamente le due colture.

    Come assumere il Kombucha

    Quando il kombucha è pronto si deve preparare il nuovo tè (verde o nero che sia). Una volta raffreddato lo si  versa nel recipiente di vetro ed si adagia all’interno il kombucha.

    Il liquido dove era prima il kombucha a questo punto è fermentato e pronto per essere consumato. Questo deve essere  versato in più bottiglie di vetro che poi devono essere chiuse con il tappo, meglio se di sughero, e messe in frigorifero. Si deve fare attenzione a non riempire mai la bottiglia fino all’orlo perché a causa delle fermentazione che continua il gas potrebbe far saltare il tappo non avendo spazio adeguato nella bottiglia. Alcuni consigliano di lasciare a fermentare altri 5 giorni prima del consumo il tè di kombucha imbottigliato. Io per motivi di spazio ridotto in casa sono costretta a procedere subito con il consumo.

    E’ bene filtrare il tè mentre lo versate nelle bottiglie, un po’ di sedimento c’è sempre.

    Il gusto a me ricorda tanto il sidro di mele, e coloro a cui l’ho fatto provare concordano con me. Se il gusto non è di gradimento si può allungare con un succo che piace in modo da rendervelo più attraente.

    Quanto e quando consumarlo

    E’ bene berne 3 bicchieri al giorno. Uno la mattina a digiuno, uno dopo il pranzo, uno la sera prima di coricarsi.

    Io in settimana non riesco a bere il bicchiere del post-pranzo, così lo bevo al rientro dopo il lavoro.
    Dato che è una bevanda molto digestiva il bicchiere della sera spesso lo bevo subito dopo cena. A ognuno la scelta di quando berlo.

    Ne si può bere anche di più se lo si desidera, non vi sono limitazioni, a me capita di berne anche in altri momenti essendo di mio gusto.

    Per maggiori informazioni leggi qui: Kombucha