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  • Fattura elettronica: ad utilizzarla un’impresa su tre

    Nel marasma burocratico italiano è stata vista come un’innovazione fondamentale e negli ultimi 2 anni il 30% delle aziende italiane l’ha introdotta: stiamo parlando della fatturazione elettronica nei rapporti con la pubblica amministrazione, che ha raggiunto una percentuale molto superiore alla media europea, ferma al 18%. A questo risultato ha senza dubbio contribuito anche il sistema camerale, che a partire da ottobre 2014 ha aiutato circa 80mila imprese ad emettere una cosa come 800mila fatture elettroniche.

     

    In vetta alla classifica sia delle imprese aderenti che del numero di fatture emesse è Bolzano, dove hanno sede oltre 3mila imprese registrate. Lecce e Roma si giocano la seconda e la terza posizione per numero di imprese, con 2.040 e 2.033 aziende. Trento e Roma, invece, seguono nella classifica Bolzano per quel che riguarda il numero di fatture emesse (quasi 25mila a Trento e più di 21mila nella Capitale).

     

    In corrispondenza di questa grande crescita da parte delle imprese della possibilità di utilizzare i vantaggi della fatturazione telematica, si registra anche un corrispondente aumento nel panorama dei software informatici che intendono aiutare le imprese nelle operazioni. Tra i tanti presenti sul mercato, ci permettiamo di consigliarvi SkyAccounting, un gestionale fatturazione online comodo, funzionale e disponibile anche da mobile.

  • Già 8mila imprese hanno scelto la fatturazione elettronica B2B

    Sono già ben ottomila le imprese che stanno utilizzando la fatturazione elettronica nelle operazioni B2B. Un dato che, spiega il viceministro all’Economia Luigi Casero, fondamentale per «arrivare nel medio periodo a un ampio utilizzo dell’e-fattura». L’idea di fondo – prosegue Casero – è quella di “potenziare gli incentivi per l’adesione spontanea al nuovo sistema di fatturazione online”.

     

    Viceministro, amministratori finanziari e associazioni di categoria hanno condiviso la necessità di avviare una sorta di road map che, nel breve, possa portare ad un ampliamento del perimetro delle aziende che optano per l’e-fattura nelle transazioni commerciali tra individui privati. “Le 8mila imprese che, per loro libera scelta, – commenta Casero – hanno anticipato l’opzione (rispetto alla scadenza del 31 marzo, N.d.R.) sono la dimostrazione che il sistema può davvero portare a una notevole riduzione di adempimenti e costi amministrativi”.

     

    La seconda tappa del percorso, dopo l’ampliamento degli incentivi fiscali, prevede l’individuazione di un software gestionale che permetta alle aziende di inoltrare la documentazione elettronica non solo all’Agenzia delle Entrate ma anche al professionista e alle banche, nell’ottica di un sistema di factoring. Come alcuni fanno notare, questo sarebbe davvero un autentico punto di svolta per la fatturazione elettronica, perché consentirebbe un rapporto senza dubbio più disteso dell’impresa verso l’adempimento, avendo la possibilità di correzione in caso di imprecisioni o errori.