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  • MyTREDDI: Il Design Made in Italy diventa Eco-sostenibile al 100%

    L’home decor diventa ancora più sostenibile grazie a Krea Italy. Da un fortunato incontro di tecnologia, innovazione, sensibilità ambientale e design nasce MyTREDDI, la collezione di oggetti d’arredo ispirata alla natura.

    Al centro del progetto c’è l’attenzione agli animali come compagni di viaggio, in questo pianeta e nelle nostre case ed uffici. Le opere di Mytreddi, realizzate con la tecnica innovativa della stampa 3D e con la maniacalità tipica degli artigiani, sono un modo per sentire la magia della natura dentro le nostre case. Si tratta di una vera novità nel mondo dell’home decor contemporaneo, che nasce nel solco della tradizione italiana ed esalta gli elementi di design già presenti negli arredi di abitazioni e luoghi di lavoro.

    Il nostro ecosistema è il teatro nel quale avviene la magia di un rapporto tra uomini ed animali che MyTREDDI ha voluto portare all’interno degli spazi che abitiamo, lasciando esprimere alle opere realizzate qualcosa che va oltre la semplice bellezza e si fonde con le emozioni e con la poesia di un’armonia possibile in questa terra.

    I colori vivaci e le forme eleganti e moderne intercettano le più recenti tendenze di stile nell’arredamento d’interni senza mai cadere nel banale. Sviluppate grazie all’ausilio di nuove tecniche di produzione, che hanno ridotto i limiti finora posti alla creatività umana, queste piccole gemme nascoste del design italiano consentono di caratterizzare gli spazi con un guizzo di originalità. Le creazioni a marchio MYTREDDI possono rappresentare originali idee di soprammobili moderni e di design, capaci di dare un tocco di stile ad ogni ambiente.

    La Biomimesi

    La natura, con i suoi disegni, le sue geometrie perfette, i suoi colori, è da sempre la fonte di ispirazione primaria della creatività umana. Oggi più che mai è non solo auspicabile, ma necessario, che ciascuno ripensi il proprio rapporto con la natura nella consapevolezza che l’uomo è parte di un ecosistema. Grazie alla biomimesi, la scienza che riproduce i processi naturali mediante l’uso di tecnologie all’avanguardia, ora anche il progresso tecnologico può modellarsi su imitazione della natura, aspirando ad integrarsi con essa.

    L’Additive Manufacturing

    Questa visione di fusione con la natura ispira gli Animali 3D MyTREDDI, realizzati con bioplastiche biodegradabili che non inquinano, derivate da processi di economia circolare utilizza materiale riciclato dall’industria agro-alimentare. Questi eco-materiali vengono lavorati mediante un processo di manifattura additiva, che permette di realizzare il prodotto finale in meno passaggi, riducendo il consumo di energia e azzerando gli scarti. Grazie all’utilizzo di queste tecnologie, le opere di arredo MyTREDDI sono quindi interamente green e portano la natura in casa o in ufficio con forme geometriche e sfaccettate, creando versioni stilizzate di animali domestici, selvatici ed esotici.

    La Collezione

    King, il Re Leone, Golden, il cane dorato, Korn, lo scoiattolo dorato e Vector, il coccodrillo verde, sono solo alcune delle figure animali da collezione, realizzate con la tecnologia della stampa 3D e generate dalla sovrapposizione di migliaia di strati di materiale ecocompatibile. Inoltre, per ogni acquisto l’azienda dona 1 euro a Save The Planet Onlus, così da rendere la propria produzione ancora più sostenibile.

     

    Krea Italy

    MyTREDDI nasce dall’esperienza pluriennale di KREA Italy, azienda fornitrice di servizi di Stampa 3D ad Ancona. L’azienda marchigiana si occupa di progettazione, prototipazione e produzione di manufatti avvalendosi innanzitutto delle tecniche innovative introdotte grazie all’Additive Manufacturing. Questa tecnologia amplia la gamma delle possibilità di creazione di oggetti di design, poiché consente di dare concretezza ad idee altrimenti destinate a restare su carta, in maniera sostenibile per l’ambiente.

     

    Una Scelta di Stile

    MyTREDDI coglie l’odierno trend nell’arredamento d’interni, ispirato al mondo naturale e lo interpreta secondo un gusto che coniuga la freschezza delle forme sfaccettate, che richiamano e reinterpretano in chiave moderna quelle presenti in natura, con colori vibranti ispirati alla terra, alla vegetazione o al mare.

    Regalare un’opera MyTREDDI significa testimoniare il proprio amore per la natura e per la modernità, cogliendo l’occasione per riconoscere qualità specifiche nella persona a cui si regala il prodotto stesso. Ogni animale ha una sua storia, un suo significato e una sua identità precisa. A seconda del carattere e del desiderio di fare risaltare una o più qualità del destinatario del regalo si può scegliere l’animale più coerente con quella determinata situazione o persona.

    “La magia della natura a casa tua”, questo lo slogan dell’azienda, che descrive perfettamente il senso di amicizia, di emozione e di magia che si ricava dall’avere uno di questi animali vicino a sé, in casa o in ufficio.

  • DUNA-Corradini: ULTIMO MIGLIO VERSO IL TRAGUARDO “SFRIDO ZERO”

    Ai blocchi di partenza il nuovo impianto del quartier generale DUNA che permetterà una completa economia circolare, votata alla valorizzazione (up-cycling) delle materie prime secondarie, un tempo dette “sfridi”. Un nuovo successo per il progetto “SFRIDO ZERO” fortemente sponsorizzato dalla Direzione Aziendale sin dal 2015.

    Semaforo verde per l’installazione del nuovo impianto di up-cycling fortemente voluto dalla Direzione e dal Management di DUNA-Corradini, che sarà in grado di valorizzare i residui di produzione per trasformarli in prodotti ad alte prestazioni completamente nuovi.

    Un investimento plurimilionario iniziato qualche anno fa, frutto di un’idea assolutamente innovativa, sintesi perfetta del piano strategico “SFRIDO ZERO” varato nel 2015 e orientato al raggiungimento di una reale economia circolare entro il 2025, declinata nella sua accezione più nobile: l’UP-CYCLING.

    «In un mondo in cui generiamo sempre più rifiuti a fronte di risorse sempre più scarse, la nostra risposta nasce da una nuova visione che percepisce lo scarto come risorsa di valore, dando vita a prodotti innovativi, tecnologicamente avanzati e rispondenti alle crescenti esigenze di miglioramento della qualità della vita», commenta Massimiliano Motta, R&D Manager.
    «A differenza del re-cycling, in cui si riporta un materiale alle proprietà originarie, l’up-cycling lo valorizza grazie ad una progettazione intelligente che lo rende più interessante a livello economico, tecnico-applicativo ed estetico», aggiunge Alberto Brozzi, Sales Area Manager.

    L’impianto sarà dunque in grado di riconvertire i residui di produzione, trasformandoli in prodotti in grado di rispondere alle esigenze di diversi mercati ed applicazioni. Una perfetta declinazione di economia circolare per ideazione, innovazione e tempi di realizzazione: 2 anni in cui decenni di know-how ed esperienza di ogni area aziendale DUNA sono state impiegate per il raggiungimento di un obiettivo comune di grande rilevanza etica e strategica.

    «Una delle nostre sfide più grandi è sempre stata quella eliminare lo spreco in ogni sua forma e a tutti i livelli dell’organizzazione, diminuendo scarti, non conformità, fermi e, più in generale, efficientando i cicli produttivi ed innalzando il livello culturale di tutti gli operatori aziendali rispetto a questi temi al fine di attaccare lo sfrido nella sua fase di generazione lungo il processo produttivo. Ma siamo andati ben oltre e, parallelamente ai programmi di riduzione dello scarto, abbiamo allocato considerevoli risorse e la vasta competenza tecnologica che ci contraddistingue al servizio dell’”eco-progettazione” che intercetta e valorizza lo scarto residuo non eliminabile» commenta Marta Brozzi, Presidente e AD.

    «Poter essere protagonisti nel creare una economia realmente sostenibile ha stimolato la nostra capacità tecnica e ricerca scientifica nel realizzare una soluzione tecnologica ecosostenibile perfettamente in linea con l’Agenda 2030 e ha reso orgoglioso tutto il Team DUNA» spiega Guido Campolongo, Global Engineering & Industrialization Manager. «Un altro importante tassello a completamento del progetto SFRIDO ZERO».

    «Questo traguardo rappresenta la risposta concreta di DUNA alla grande sfida che stiamo vivendo come imprenditori, come genitori e come abitanti di questo pianeta e lo fa a 360° poiché la sostenibilità per noi deve essere anche economica e prestazionale nel rispetto degli alti standard che il mondo moderno richiede. Il recupero dei prodotti secondari di produzione in chiave up-cycling permette infatti di valorizzarli re-ingegnerizzando per loro una nuova vita che si contraddistingue per le alte prestazioni tecniche senza alcun compromesso rispetto agli standard qualitativi e, perché no, alla gradevolezza estetica alla quale non intendiamo rinunciare» conclude Marta Brozzi.

    Manca poco all’avvio del nuovo impianto. Stay tuned!

    Con diverse linee di prodotti, tra cui il poliuretano ed i poliisocianurati CORAFOAM®, i sistemi DUNAPOL® e la gamma CORINTHO®, DUNA-Corradini è presente in diversi mercati tra i quali aerospaziale, automotive, Oil&Gas, edilizia, isolamento, insegnistica e molti altri.
    Il Gruppo DUNA, composto da DUNA-CORRADINI, DUNA-USA e DUNA-EMIRATES, sviluppa e produce schiume poliuretaniche e poliisocianurate, sistemi, adesivi, resine epossidiche dalle elevate prestazioni e soluzioni made dal 1957. Ha sedi produttive in Italia, Stati Uniti, ed Emirati Arabi Uniti.

    Visita https://www.dunagroup.com per ulteriori informazioni.

  • Economia circolare e capitale umano: la chiave per ripartire

     

    Ospite a “I venerdì dello Studio BNC”, appuntamento online (www.studiobnc.net/sito/) con personalità provenienti da diversi campi che si confrontano sulle nuove sfide del futuro, dalle tecnologie più avanzate alle politiche economiche, Olivo Foglieni ha spiegato: “20 anni fa siamo nati valorizzando tutto quello che altre imprese, anche estere, scartavano e oggi il Gruppo FECS tratta più del 20% dell’alluminio riciclato in Italia, attraverso un’economia circolare perfetta. La capacità d’investire sull’innovazione è fondamentale. Innovazione e sostenibilità delle imprese devono andare di pari passo”.

     

    L’incontro in streaming è stato anche l’occasione per fare il punto sulla situazione economica italiana, fortemente colpita dalla pandemia da Covid-19, e sulle azioni che le Istituzioni dovrebbero intraprendere per dare una scossa all’economia. “Molti imprenditori – ha detto Foglieni che è anche Vicepresidente di Confindustria Bergamo – sono visionari e c’è grande voglia di ripartire ma fare impresa oggi è un percorso ad ostacoli, tra normative, adempimenti e burocrazia che non permettono alle imprese di raggiungere in pieno potenzialità e obiettivi prefissati. Siamo continuamenti sorpassati dalle altre nazioni che invece hanno una burocrazia più snella. La nostra è una rincorsa continua”.

     

    Il Gruppo FECS conta su una squadra di oltre 400 dipendenti che punta sui giovani e sulle donne, senza trascurare la saggezza del radicamento nella storia. Uno tra i suoi più stretti collaboratori è un giovane di 22 anni, ma il consulente strategico ne ha 86 e tre donne ricoprono ruoli di grande responsabilità all’interno del direttivo “perché – come sostiene Foglieni – la saggezza è nella storia, ma la visione è la vera forza del Gruppo che non può prescindere dalla determinazione femminile. Coniughiamo nuove maestranze con persone di grande esperienza e competenza. Innovazione, formazione e modernità ma anche valorizzazione del capitale umano con uno sguardo alle radici del nostro territorio e della nostra storia. Il segreto? È vivere l’azienda con amore e passione, senza non è possibile fare industria” conclude Foglieni.