Tag: eccellenze

  • Red Industry U-Power. La scelta del re

    La linea di scarpe antinfortunistiche è stata indossata da Felipe VI in occasione

    dell’inaugurazione di una rinomata fabbrica.

    Altra importante conferma della leadership di U-Power nel settore delle scarpe antinfortunistiche in Italia e in Europa: le iconiche calzature da lavoro sono state scelte dal re di Spagna Felipe VI.

    Ai piedi di Sua Altezza Reale in occasione dell’inaugurazione della nuova fabbrica OTIS Elevator Company – la più grande produttrice di sistemi di trasporto verticale al mondo – a San Sebastian, si è fatto notare il modello Shanghai della linea Red Industry, una scarpa da lavoro in classe di protezione S1P SRC ESD, contraddistinta dall’esclusivo sottopiede Wow2 in grado di donare un’impareggiabile sensazione di sollievo e leggerezza.

    Re Felipe VI si è reso così esclusivo “testimonial” U-Power, attratto dall’irresistibile design italiano dei modelli firmati dal brand e dall’eccellente garanzia di sicurezza e protezione, suggellando la qualità, a buon diritto, maestosa a portata di tutti i lavoratori.

    www.u-power.it

  • Rubinetterie Stella. Celebrato il centenario di Italica alla Rocca di Angera

    Nella serata di venerdì 27 maggio si sono svolti i festeggiamenti dedicati al primo secolo di vita della storica collezione di rubinetti.

    L’incantevole Rocca di Angera, location d’eccezione all’altezza del prestigio di un’icona del made in Italy, ha ospitato l’esclusivo evento organizzato da Rubinetterie Stella per celebrare il centesimo anniversario della collezione Italica. Il selezionato pubblico, accolto nel suggestivo castello venerdì 27 maggio, ha potuto immergersi nel lungo e glorioso cammino della serie nata nel 1922. L’allestimento di una galleria museale all’aperto dedicata alla “festeggiata” ha permesso agli invitati di ripercorrere le tappe del primo secolo di successi di una collezione dal fascino inossidabile, in grado di offrire eccellenti prestazioni funzionali al passo coi tempi mantenendo una carica evocativa senza pari.

     

    Ad alzare ufficialmente il sipario sull’elegante serata è stata Federica Nobili, direttore commerciale di Rubinetterie Stella, che ha sottolineato la centralità di Italica nella storia dell’azienda e dell’evoluzione dell’ambiente bagno. “La serie italica ha accompagnato la crescita di Stella, che da piccola bottega artigianale è diventata una realtà industriale all’avanguardia, la prima rubinetteria al mondo.” ha affermato con gratitudine. “Il nostro più grande impegno è quello di scrivere il nostro futuro conservando l’unicità e l’esclusività che da 100 anni differenziano i nostri prodotti sul mercato.” In seguito il noto attore Gianmarco Tognazzi ha allietato la platea con un brillante racconto in cui ha saputo intrecciare la storia di Italica al ricordo dell’amato padre Ugo che con l’iconico rubinetto condivide l’anno di nascita e il legame con il territorio del lago d’Orta.

    Una sofisticata cena ha, infine, concluso l’anniversario, suggellato dalla torta celebrativa. Accanto a Pierluigi Nobili, titolare dell’azienda, alla figlia Federica, direttore commerciale, e all’AD Stefano Sappa, assieme ai principali rappresentanti di Rubinetterie Stella, hanno partecipato importanti autorità, rinomati architetti e designer, coronati dai numerosi clienti e da una selezionata rappresentanza di editori e giornalisti specializzati.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Presentata a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2019: otto le aziende orobiche recensite e undici i “Luoghi del Buon Bere”. La Lombardia conquista 13 Super Tre Stelle

    Dopo l’anteprima nazionale svoltasi a Venezia, sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore, sede di Fondazione Giorgio Cini e dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2019. Qui, infatti, è nata nel 1986 l’Associazione dedicata al massimo degustatore del Novecento e a Bergamo, ancora oggi, il Seminario Veronelli organizza molte delle sue attività come corsi e incontri di formazione per tecnici, professionisti e appassionati.

    La Guida Oro, pietra miliare della cultura gastronomica italiana, è stata raccontata dai curatori presso il prestigioso Ristorante Ezio Gritti con un approfondimento dedicato alle produzioni di Lombardia. Nelle sue 1.154 pagine, con 2.038 produttori recensiti per un totale di 16.256 vini selezionati, la provincia di Bergamo è presente con 8 aziende, delle quali 3 sono new entry, con vini giudicati discreti (una stella, 80-85/100), buoni (due stelle, 86-89/100) e ottimi (tre stelle, 90-93/100). Sulla base della proposta di cantina e della cura riservata al servizio vini il volume segnala, inoltre, 11 “Luoghi del Buon Bere” orobici, ristoranti in cui il vino è protagonista.

    Nessuna etichetta bergamasca ha meritato il massimo riconoscimento della Guida, le Super Tre Stelle assegnate a 338 vini italiani giudicati con valutazione uguale o superiore a 94/100. Tale premio è andato, però, a 13 vini di Lombardia, benché regione fuoriclasse dell’edizione 2019 sia la Toscana, depositaria di ben 116 “super stellati”, seguita dal Piemonte con 58 eccellenze.

    Sono 2, poi, i vini lombardi che, recensiti per la prima volta, hanno raggiunto o superato la soglia dei 94/100, conquistando il titolo di Grande Esordi. Tra i cinque, come da tradizione, Migliori Assaggi, ovvero i vini che, nella rispettiva tipologia, hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi, la Lombardia enologica ha piazzato un vero e proprio vertice: Miglior Vino Spumante dell’edizione 2019 è stato, infatti, riconosciuto nel Franciacorta Extra Brut Rosé Riserva Annamaria Clementi 2008 di Ca’ del Bosco (Erbusco, Brescia), valutato con lo straordinario punteggio di 98/100. Infine, con il Cuvée Maria Vittoria Rosé Nature 2012 di Rainoldi (Chiuro, SO), la Lombardia figura anche tra gli ambiti “Sole”, i premi speciali assegnati dalla Redazione alle dieci etichette che più rappresentano l’intelligenza, la creatività e la dedizione dei vignaioli italiani.

    «Bergamo è stata a lungo la città in cui Luigi Veronelli, milanese, ha vissuto e lavorato e, dal 1986, anno di costituzione, ospita il Seminario Permanente a lui dedicato. Ogni anno dalla sua sede sulle mura veneziane patrimonio UNESCO ha inizio il viaggio dei curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli alla ricerca delle migliori produzione enologiche del Paese. Dopo le presentazioni di Venezia e Milano abbiamo, perciò, dedicato alla città e ai suoi operatori della gastronomia una presentazione che ha compreso una degustazione guidata dei dieci premi speciali» – ha dichiarato Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli.

    L’occasione è stata utile, inoltre, per ricordare che nel maggio prossimo avrà inizio «Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano», primo corso dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, nata dalla partnership tra l’associazione bergamasca e Fondazione Giorgio Cini. Questa nuova iniziativa proporrà a professionisti e futuri operatori incontri formativi sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, mettendo in luce le connessioni tra vini d’eccellenza e il più ampio sistema agroalimentare italiano, ma anche i loro rimandi con il mondo della cultura, dell’arte e del design. Il corso è dedicato ai titolari e al personale di aziende vitivinicole, in primo luogo a coloro che si occupano di marketing, comunicazione e del settore commerciale, agli operatori del commercio vitivinicolo e alimentare di qualità, ai patron e al personale di ristoranti, enoteche e wine bar, ai professionisti della comunicazione e del turismo e ai futuri operatori del settore (maggiori informazioni sono disponibili sul sito altascuolaveronelli.it).

    La presentazione, condotta da Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli, ha visto la partecipazione di Andrea Alpi, Responsabile della didattica del Seminario Veronelli, e di Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, Curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli 2019. Gli stessi curatori hanno guidato la degustazione dei “Sole”, dieci “racconti in forma di vino”, a cui sono seguite le specialità create dallo chef Ezio Gritti, proposte grazie alla collaborazione di Acqua Bracca, fonte bergamasca di acque minerali, partner, fornitore ufficiale e “acqua da degustazione” del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

  • Rubinetterie Stella per il Relais Villa D’Amelia

    Il lussuoso Relais Villa D’Amelia ha scelto l’icona della rubinetteria d’alta gamma – la collezione Roma di Rubinetterie Stella – per l’arredo delle sue eleganti e confortevoli sale da bagno.

     La serie è stata selezionata nel contesto dell’intervento di restauro grazie a cui ha preso nuova vita l’ottocentesca Cascina Bonelli, situata sul crinale di una collina nel cuore delle Langhe, a due passi da Alba, in Piemonte.

    Il risultato è l’esclusivo relais che affaccia sul suggestivo paesaggio delle Alpi e sui vigneti del Barolo e caratterizzato, all’interno, da ambienti dal design sobrio, ma al tempo stesso ricercato ed elegante, a cui l’iconica Serie Roma contribuisce in modo rilevante. Infatti, la storica collezione Roma di Rubinetterie Stella, nata nel 1926, nel corso dei decenni, è stata sempre scelta per esaltare lo stile classico delle residenze e degli hotel più prestigiosi del mondo.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • GOLOSARIA MILANO, STREET FOOD DEL CONSORZIO BRIANZA CHE NUTRE

    Golosaria Milano – Dal 5 al 7 novembre prossimi il food truck di Brianza Che Nutre, un Bedford vintage anni ’70 con la carrozzeria decorata a mano dall’eclettico artista Alberto Casiraghy, servirà nei tre giorni di Golosaria, rassegna che celebra il gusto e i sapori d’Italia, i piatti del menu della tradizione brianzola con un valore intrinseco aggiunto: la valorizzazione del riutilizzo alimentare.

    Così spiega il neopresidente del consorzio Carlo Maria BrambillaE’ passato solo un mese dall’approvazione della legge contro gli sprechi alimentari e i piatti della tradizione brianzola che proponiamo in questa rassegna, come unici rappresentanti di una realtà di aggregazione, sono di estrema attualità in quanto dimostrano come, da sempre, sia possibile cucinare con prodotti semplici, poveri ma gustosi e che il riutilizzo alimentare sia etico e civile. Lo spreco non appartiene a nessuna cultura contadina.”

    Le ricette tipiche sono un esempio concreto di come la cucina della tradizione brianzola abbia da sempre utilizzato anche le parti meno nobili delle materie prime, come il musetto, l’orecchio o la cotenna del maiale (cassoeula), il pane raffermo (torta paesana) o gli avanzi di carni varie anche cotte in modi diversi (mondeghini), con risultati eccellenti.

    Il Consorzio Brianza Che Nutre, dunque, condivide e rilancia le indicazioni di Andrea Segrè, professore all’università di Bologna e creatore dell’Osservatorio nazionale Waste Watchers, che promuove la sensibilizzazione dei cittadini per diminuire la quantità di rifiuti domestici indirizzandoli verso comportamenti virtuosi. Senza però rinunciare, naturalmente, alla qualità e al gusto.

    Infatti le materie prime utilizzate dal food truck provengono quasi esclusivamente dal territorio a Km zero in quanto tra i consorziati vi è chi produce e fornisce carni, verdure e frutta biologica, vino, birra artigianale, pane e dolci.

    Il furgone di Brianza Che Nutre, a cura dello staff del consorziato Manifattura del Gusto di Monza, sarà presente a Golosaria nell’area interna Cucine di Strada. Qui si potranno degustare le specialità ideate per l’occasione dal Tavolo della Ristorazione e rivisitate dagli chef dei ristoranti eccellenti appartenenti al consorzio, nella loro versione street:

    Mondeghini – uno tira l’altro ovvero polpettine di carne, pane ammollato nel latte, aglio, prezzemolo, scorze di limone, uovo, pane grattuggiato, sedano, carote, cipolle, noce moscata, sale, pepe.

    Pan cassoeula – panino per tutte le stagioni. Pane croccante all’olio con verza nell’impasto, costina disossata, verza, verzit, stufati con sedano, carote, cipolle, salvia e aglio.

    Torta paesana su stecco – tradizione e innovazione.

    Il consorzio è formato da una trentina di soci ed il settore alimentare e della ristorazione è un punto di forza, un settore consolidato e di prestigio, che unisce innovazione, tradizione ed eccellenza. Il personale è esperto e altamente professionale. Brianza Che Nutre ha stipulato una convenzione di collaborazione con cinque scuole superiori, tra cui una alberghiera: agli studenti vengono offerte possibilità di stage e di alternanza scuola-lavoro.

    Ideata dal giornalista Paolo Massobrio, l’undicesima edizione della kermesse si svolgerà a Milano dal 5 al 7 novembre negli spazi del MiCo – Fieramilanocity (zona Amendola Fiera – MM Lilla fermata Portello.