Tag: duo

  • BREM al Salone del Mobile 2024

    BREM, azienda specializzata in originali e innovativi caloriferi per l’architettura, parteciperà anche quest’anno al Salone del Mobile che si terrà a Milano dal 16 al 21 aprile.

    Tra le novità che saranno presentate in questa edizione spiccano le collezioni DUO e GUEST.

    DUO è la gamma di scaldasalviette, disegnata da Luigi Brembilla, composta di due piastre radianti quadrate (da 45×45 a 65x65cm) unite da un collettore tondo. Lo spessore minimale delle piastre, il loro profilo rastremato e le valvole nascoste, donano alla collezione un carattere segnato da leggerezza ed eleganza, pur mantenendo un’alta resa calorica.

    La serie, inoltre, può essere potenziata da 2 tubi radianti posteriori (DUO Plus) con attacchi verticali tradizionali o con attacchi remoti ed è disponibile anche nella versione elettrica e mista (acqua calda-elettrica).

    Design Davide Diliberto, GUEST è invece un portasalviette elettrico ideato per sostituire i tradizionali accessori porta asciugamani, a muro o freestanding ovviando ai difetti che molti scaldasaviette elettrici hanno: potenze bassissime, design eccessivamente complesso, necessità di impianti a incasso, parti in movimento.

    Ideale per ambienti ristretti dove lo spazio è prezioso, sostituisce il classico porta asciugamani nella sua forma più comoda e intuitiva, proprio accanto al lavandino.

    Le forme sono semplici, quasi bidimensionali come segni grafici, evitando un design eccentrico difficile da armonizzare con ogni stile architettonico.

    Le versioni con elementi alti trasformano GUEST in un termoarredo completo, sia per resa termica che per la possibilità di appendere accappatoi e asciugamani per il corpo.

    Il funzionamento è esclusivamente elettrico per consentire la massima libertà d’installazione, fino alla versione freestanding da terra.

    Entrambe le collezioni si articolano in una gamma completa di soluzioni custom-made declinabili in numerose finiture, secondo l’ampia cartella colori BREM, e sono pronte ad accrescere ulteriormente il consenso da parte di architetti e progettisti.

     

    Salone del Mobile Milano

    16 – 21 Aprile 2024

    Pad. 6 Stand B33

    www.brem.it

  • 404 “Black glass of gin” è il primo album del duo romano ispirato al brit-pop anni ‘90.

    Otto tracce caratterizzate da una spiccata passione per il brit-pop 

    Release album 7 ottobre

    È il Brit-pop anni ‘90 l’elemento fondamentale del progetto musicale di Giuseppe e Massimo. Fin dalla nascita il duo ha deciso di non rinnegare il debito verso i grandi artisti del Regno Unito e le band che hanno caratterizzato un’era, cercando però di mescolare l’atmosfera londinese di quegli anni alle sonorità che caratterizzano ora l’It-pop. Con questo spirito nasce  “Black glass of gin”, primo album della formazione nata nel 2019. Un disco di otto tracce in inglese che contengono, ognuna in maniera diversa, omaggi, citazioni, tributi alle band centrali della cultura musicale inglese come Blur, Oasis e Kasabian, per citarne alcune. 

     

    «Il nostro progetto musicale si fonda innanzitutto sulla nostra profonda passione per tutto il movimento brit-pop ’90. Gruppi come Oasis, Kasabian, Blur, The Verve o Arctic Monkeys sono la nostra grande ispirazione, oltre ad essere stata la musica con cui siamo cresciuti, essendo entrambi figli della prima metà degli anni Novanta.

    Il nostro obiettivo è quello di far rivivere ancora una volta quelle sonorità, cercando di ammodernarle e renderle attuali e attrattive anche ai gusti dei più giovani ascoltatori, senza dimenticare ovviamente i veri fans del brit-pop, sperando di poter far risuonare nelle loro orecchie i fasti e i ricordi della loro infanzia o gioventù e chissà magari anche divertendoli a sentire e trovare i vari omaggi e citazioni a quei gruppi che  abbiamo inserito nei nostri testi» 404.

     

    Autoproduzione

    Release album: 7 ottobre

     

    Track by track

     

    Black glass of gin 

    La title track è un brano estremamente “up” e quasi dance. Si discosta da quelle sonorità tipiche “brit-pop” del duo, anche se, secondo alcune persone che l’hanno ascoltata live, la parte di basso della strofa ricorda quella di “Girls and Boys” dei Blur. Il brano parla di un stupenda storia d’amore e si può tranquillamente dedicare a tutti coloro che si amano alla follia.

     

    Papers on the rain

    Il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album è un inno al “non vedere mai il bicchiere mezzo vuoto” ma, anzi, credere che a prescindere da quale sia la propria situazione sicuramente, un futuro migliore prima o poi arriverà. Alla strofa in cui viene raccontata una fase di vita non semplice, fa da contrasto l’esplosione del ritornello in cui si incita a guardare il futuro con positività, continuando a credere in se stessi e nelle proprie idee. Per certi versi il senso del brano è molto simile a “Stop crying your heart out” degli Oasis: non bisogna perdersi d’animo, ma rimboccarsi le maniche, perché un domani migliore arriverà. 

     

    Little young kid

    Una canzone che parla a noi stessi, a quel piccolo bambino che è in noi, che ha dei sogni, delle speranze e delle passioni. Non lo abbandonate, non lo merita.

     

    Never forget her

    La canzone più onesta e vera dei 404. Sentimento al 100% che suonata live è la più cantata dal pubblico. 

     

    Mad man 

    Un brano che parla di come non sempre tutto nella vita vada come si vorrebbe e come si sperava potesse andare. L’unica vera cosa importante è sapere di aver fatto il possibile e di aver dato il massimo per la causa. Il brano riprende le sonorità dei Kasabian ed è stato il primo singolo pubblicato dai 404 nell’aprile 2021.

     

    Absent

    Brano malinconico che parla di mancanze, di qualunque specie, che siano affettive, di amicizia, di rapporti e di come la solitudine si possa trasformare in un mostro interiore.

     

    Michelle Burnage 

    La canzone è a tutti gli effetti un omaggio alla musica brit  e alle sue radici con un testo pieno di citazioni, a partire dal titolo, in cui Michelle sta per la celebre canzone dei Beatles e Burnage per il quartiere di Manchester dove sono nati i fratelli Gallagher. Nel ritornello questa fantomatica donna diventa la figlia della Sally di Don’t look back in anger degli Oasis, mentre nelle strofe sono presenti citazioni di canzoni dei Kasabian, Coldplay e Arctic Monkeys. 

     

    On the hill

    Omaggio a Quentin Tarantino e al suo cinema, in particolare al film “C’era una volta a… Hollywood”. È un brano acustico, delicato.

     

    Contatti e social: 

     

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/4YkG101FOE8zOIPctidKEQ?si=QB8ZXvyLTBuXBb47IilRsQ

    Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/404/1564138375

    Instagram: https://www.instagram.com/404_officialmusicband/ 

     

    BIO

    I 404 è una band originaria di Roma, nata nell’estate 2019 dall’idea di Giuseppe Buongiorno, chitarrista e compositore di tutti i brani. Massimo è la voce dei 404, mentre al duo originario, durante i live si uniscono un batterista e un bassista.

    Il loro sound è ispirato al brit-pop anni ‘90, mixato alle sonorità più attuali e nostrane. 

    Nell’aprile 2021 pubblicarono il loro primo singolo “Mad Man”. Il 16 settembre è uscito il singolo “Papers on the Rain” che ha anticipato l’album “Black Glass of Gin” pubblicato il 7 ottobre.

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

  • BLU 21 “Ricordami” è il disco d’esordio del duo elettro pop

    Un album figlio del lockdown, scritto a distanza, in soli 6 mesi.

    Release album 18 marzo 2022

     

    Sergio Guida, voce dei Blu 21, racconta «Spesso si è venuta a creare una sorta di sfida. Paolo che inviava alle 3 di notte la musica e io che nel tardo pomeriggio cercavo di dargli un testo cantato. Tutto per cogliere nell‘ immediato le nostre idee, tutto per non perdere la nostra creatività».

     

    «I BLU 21 è un progetto nato per soddisfare la nostra voglia continua di esprimerci attraverso la musica. La musica come una tela su cui dipingere nell’immediato ogni nostra emozione. Le nostre canzoni sono contenitori che racchiudono i nostri pensieri. Tutte le nostre idee si trasformano in note e in parole.» dichiarano i due membri della band di nuova formazione (Paolo Bottini e Sergio Guida) dopo un percorso fatto con gli Underdose, gruppo scioltosi dopo 3 dischi.

     

    TRACK BY TRACK 

     

    1. PARLAMI DI TE – È la voglia di essere capiti. È la voglia di rinascere, di ricominciare.

     

    1. MERCOLEDÌ – La consapevolezza di essere uniti da un legame fragile ma con la voglia di fuggire insieme per lasciarsi tutto alle spalle.

     

    1. 1980 – “Andrà tutto bene”. Era questa la frase emblematica di inizio pandemia. La verità è che molti rapporti hanno subito una rottura forzata dovuta dal lockdown. 1980 è la fotografia di questa situazione.

     

    1. RICORDAMI – Ricordi impressi nella nostra memoria come immagini di una pellicola proiettate in un vecchio cinema.

     

    1. PANORAMICA – L’amore è un’istantanea scattata su una ruota panoramica.

     

    1. TI VEDO CHIARAMENTE – Spesso le persone riescono ad essere  presenti  anche se non condividono con noi più nulla.

     

    1. TUTTO SOMMATO – È il trascinarsi ad ogni costo. È il portare avanti e vivere situazioni solo per convenienza o mancanza di coraggio.

     

    1. POI CHIUDO GLI OCCHI – Il sogno di un padre che diventa il desiderio di un figlio. 

    Autoproduzione

    Release album: 18 marzo 2022

     

    CONTATTI SOCIAL

    Facebook: https://m.facebook.com/Blu-21-104785378765394/ 

    Instagram: https://instagram.com/blu21music 

    YouTube: https://youtube.com/channel/UCJki69ALrA_Ce2Bw7t6_MPQ 

     

    BIO

    Blu 21 perché blu è il colore dell’anima e 21 sono i grammi del suo peso. 

    In questa frase si nasconde la musica dei Blu 21 che è tutta cuore e anima.

    I Blu 21 sono Paolo Bottini che ha messo la firma su ogni nota di questo progetto come compositore e Sergio Guida che ha dato voce a questo duo, nonché autore delle canzoni.

    Nascono nel 2021 ma nella realtà i due si conoscono da più di un decennio avendo fatto entrambi parte degli Underdose. I ragazzi si cimentano in una nuova veste: un vestito elettrico, pop da indossare a proprio piacimento e da ascoltare soprattutto. Il singolo apripista del nuovo progetto è “Ti Vedo chiaramente” che anticipa l’album di prossima uscita “Ricordami”.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • LUCI BLU “Comete” è il nuovo singolo urban pop del duo composto da Giulia Menta e Marco Ballardin

    Il racconto di una caduta e della luce che genera, fra bisogno d’espressione e difesa delle proprie emozioni.  

    «Anche le stelle per quanto brillanti possono cadere e seppur in picchiata rilasciano una luce molto intensa» Luci Blu. 

    Con questa frase acquista senso, spietatamente, il gioco di parole fra “Comete” e “Come  te”. Nel testo il racconto di una caduta personale che appare come un fallimento molto sofferto. In realtà, così come la Cometa in picchiata rilascia una scia luminosa molto intensa, così anche l’uomo, seppure in caduta, è in grado di illuminare altre strade. Non sempre è facile capire cosa questa luce mostra realmente e ci si può confondere, cedendo alla frustrazione. Altre volte la luce, seppur benefica, non viene percepita dall’occhio di un osservatore distratto e non si prendono in considerazione altre strade o soluzioni perché noi stessi non siamo nella condizione di vedere oltre. Come fossimo “accecati” dal buio. 

    «Comete parla a tutti coloro a cui non va mai bene nulla e hanno sempre da lamentarsi di qualunque cosa venga fatta o detta». Luci Blu

    Etichetta: Qube3/Giallo Ocra srl

    Radio date: 21 gennaio 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL

     

    FACEBOOK https://www.facebook.com/Luci-Blu-Official-107557591579977

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/luciblu.official/?utm_medium=copy_link

    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/48F1zcJ6UouWwtjqwAlCo7

     

    BIO

    Luci Blu è un duo musicale urban pop italiano nato nel 2019 a Vicenza e composto da Giulia Menta (Voce) e Marco Ballardin (Beatmaker – Voce).

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • SYNESIS “What The Hell Is This World” è il singolo d’esordio del duo rock. Un incoraggiamento alla presa di coscienza, un grido di dolore e ricerca di giustizia.

    Un incoraggiamento alla presa di coscienza sull’attuale situazione globale, un grido di dolore e ricerca di giustizia. 

    digital release 31 dicembre

    in radio dal 4 gennaio

     

    I Synesis scelgono l’ultimo giorno dell’anno per pubblicare il loro primo singolo “What The Hell Is This World”, un invito alla presa di coscienza dentro una situazione contemporanea complessa, che grida il proprio dolore e la volontà di giustizia.

    Il brano vuole ispirare chi ascolta a una riflessione, attraverso la cruda e realistica, descrizione delle criticità della società attuale, incoraggiando la difesa di un’autentica libertà a cui tutti possono aspirare. 

    A caratterizzarlo toni forti e suoni d’impatto, che vogliono trasmettere la forza della giustizia, morbida poesia di una chitarra che vibra, narra, svela, emoziona. I Synesis sono Aken Ankil, chitarrista e compositore e Matthew mcCastles, cantante. 

    I “Synesis”, termine greco dai molteplici significati, tra i quali “comprendere per discernere”, affermano che questo brano é solo il primo di una lunga serie di singoli rappresentativi del loro progetto: la ricerca della verità ed il miglioramento della civiltà umana e della sua casa natale, il pianeta Terra. 

     

    Autoproduzione

    Release singolo: 31 dicembre 2021

    Radio date: 4 gennaio 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    Instagram https://www.instagram.com/synesisrockband/

    Facebook https://www.facebook.com/Synesis-107460028456620

    Twitch https://www.twitch.tv/synesisrockband

    Spotify https://open.spotify.com/artist/1MOM8HtBcV7OC0YrVdpPT6?si=BARAMnIfQWymsP0stnTevQ&utm_source=copy-link&nd=1

     

    BIO

    Aken Ankil e Matthew mcCastles, chitarrista e cantante, si conoscono fin da bambini e dall’età adolescenziale fino alla maggiore età, tra il 2012 e il 2019, hanno seguito in maniera autonoma la loro carriera musicale ricca di soddisfazioni e divertimento, vincendo concorsi e premi locali con la loro precedente rock cover band. 

    Nel 2019, Aken decide di lasciare tutto e dopo due anni di ritiro, sacrificio e lavoro sulla propria musica, nel 2021propone a Matthew mcCastles l’idea di un nuovo progetto che coinvolga esclusivamente la loro personale arte.

    Avendo a cuore la propria riservatezza, i due artisti al momento decidono di non rivelare altro riguardo la loro vita privata, ma invitano i loro ascoltatori a seguire il loro percorso avendo modo così di poterli conoscere meglio tramite le loro creazioni

  • Il ritorno dei LOMBROSO: “Spiegarsi” è il nuovo singolo del duo composto da Dario Ciffo e Agostino Nascimbeni

    L’incomunicabilità affrontata con un sound ironico e un testo dolceamaro 

    Photo e Artwork Franz Pastore 

     

    Dopo diversi anni di inattività i Lombroso annunciano il loro ritorno con il primo di una serie di inediti. “Spiegarsi” è un brano ispirato alle sonorità anni ‘60 di Phil Spector che fa ampio utilizzo di fiati ed archi. 

    Prodotto da Cristopher Bacco, il brano vede anche la collaborazione al theremin di Vincenzo Vasi. Il testo riveste con tono ironico una frustrazione latente, in pieno stile “lombrosiano” è una sorta di racconto autobiografico in prima persona, che può essere sintetizzato in maniera tragicomica dal verso “Una vita passata a spiegarsi”. 

     

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 22 giugno 2021

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/Lombroso-125897367437622

    Instagram: https://www.instagram.com/lombrosoofficial/?utm_medium=copy_link

     

    BIO

    Il duo si forma nel 2003. Dario Ciffo è stato violinista degli Afterhours dal 1997 al 2007, anno in cui decide di lasciare la band per dedicarsi al progetto “Lombroso” e viene così sostituito con Rodrigo D’Erasmo. Agostino Nascimbeni invece ha militato in diverse cover band dei Beatles e ha suonato la batteria per Will Young nella suo tournée del 2003/2004. I due amici decidono di formare la band dopo aver improvvisato un concerto in poche ore e decidono anche di non aggiungere altri elementi al gruppo, che rimane un duo, salvo alcune rare occasioni. Il rock della band, pur influenzato dal genere melodico italiano degli anni sessanta e settanta, si spinge fino alle sonorità più crude soprattutto nei concerti dal vivo. Nel 2004 pubblicano con Mescal il loro album d’esordio, l’omonimo “Lombroso”, al quale segue il singolo “Insieme a te sto bene”.

    Nel 2007 pubblicano per la V2 il secondo album intitolato “Credi di conoscermi”caratterizzato da sonorità ispirate al garage rock ed alla musica beat italiana. In questi due lavori i Lombroso rivelano anche la loro passione per Battisti, realizzando una cover per ciascuno dei due LP (“Insieme a te sto bene” e “Il Paradiso”). Importante è anche il contributo creativo apportato da Morgan, quale coautore di alcuni brani, nonché occasionale terzo elemento del gruppo nei primi periodi. Buona parte delle liriche e delle melodie delle canzoni dell’album di debutto e dei due loro album successivi sono di Gianni Resta. Nel 2008 collaborano con i Marta sui tubi nella canzone “Ma come fanno i marinai” (cover di Lucio Dalla e Francesco De Gregori), contenuta nell’Ep “Nudi e crudi”. Nel 2010 aprono il concerto di Luciano Ligabue a Bari nello “Stadi 2010 Tour”. Lo stesso anni esce per l’etichetta italiana indipendente Niegazowana il loro terzo album, “Una vita non mi basta”, che ribadisce l’attitudine rock and roll unita a sonorità indie dallo stampo anni Novanta. Il disco vede la partecipazione dei fiati di Enrico Gabrielli che realizza l’assolo di sassofono in “Non mi fido di lei”, di Mauro Otto Ottolini (Vinicio Capossela) e Enrico Molteni (Tre allegri ragazzi morti) che suona le percussioni ed il basso in alcuni brani. Al disco seguono i singoli “Fissazione” e “Il tempo non è sempre magnifico”. Dopo molti anni di inattività i Lombroso annunciano il loro ritorno con un nuovo singolo “Spiegarsi” prodotto da Cristopher Bacco, che vede anche la collaborazione al theremin di Vincenzo Vasi.