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  • Spoleto Arte: intervista a Gino Maria Sambucco, protagonista del servizio al Tgcom24

    L’Anima della roccia, questo il titolo del servizio di Tgcom24 sul fotografo friulano Gino Maria Sambucco, artista dell’ass. Spoleto Arte presieduta da Salvo Nugnes, lo scorso 19 marzo. Incuriositi dai suoi scatti e dalla sua simpatia, abbiamo voluto fargli qualche domanda.

    D: Recentemente è uscito un servizio del Tgcom24 su di lei e le sue fotografie nella rubrica dedicata all’arte ai tempi del Coronavirus. Cosa ne pensa e come si sente?

    R: Penso che questa sia una delle ottime iniziative che servono a distrarre un po’ dallo stress di stare continuamente a casa per tanto tempo. Di sicuro le particolari foto delle Dolomiti e del Nordest gioveranno a questo scopo, oltre che a pubblicizzarle per quando terminerà l’emergenza sanitaria. Sfruttare per questi motivi la mia arte mi fa stare bene. Mi rendo conto che sarà un piccolissimo contributo, ma è già qualcosa, e tanti di questi contributi messi insieme faranno la differenza.

    Gino Maria Sambucco
    Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes davanti alle foto di Gino Maria Sambucco

    D: Lei ha preso in mano giovanissimo la macchina fotografica. C’è un modello a cui è particolarmente affezionato o qualcosa che ricorda con particolare piacere?

    R: Ho ereditato la macchina fotografica da mio padre quando non c’erano ancora le foto a colori. Quando finalmente sono arrivate, ho immortalato gli uccellini che ho sempre allevato e mi sono reso conto di quanto si migliora in poco tempo. Poi, durante il servizio militare, con delle piccole Polaroid ho portato a casa parecchi ricordi. In quel periodo sono arrivate anche le videocamere che registravano filmati di 5 minuti e alla fine degli anni Ottanta avevo una videocamera con nastri che duravano mezz’ora per lato e allora mi sono filmato tutto il mio comune di Codroipo. Tutte le vie, casa per casa, e tutto il territorio.

    D: In passato ha realizzato anche degli MMS con le immagini del suo Friuli. Qual è il suo rapporto con la tecnologia?

    R: Dovrei partire da prima degli MMS per spiegare questa passione. Vede, nel 1997 è comparsa nei cieli del Friuli la bellissima stella cometa Hale-Bopp. Mai vista una cosa simile a memoria d’uomo, a dir poco fantastica. Rincorrendola nelle notti terse, mi ha dato il tempo di fotografarla accanto o sopra tutte le torri, i campanili, i monumenti importanti che mi circondavano. In quel periodo esposi quelle foto a Mortegliano (UD), sotto il campanile più alto d’Italia. Riscontrai di aver fatto un buon lavoro perché vidi arrivare davanti ai miei quadri fotografi importanti.

    Nel 2003, grazie ai telefoni cellulari, oltre agli SMS era arrivata per tutti la possibilità con gli MMS di spedire per via postale delle cartoline con commenti, saluti ecc. Così io, da bravo filatelico, entro l’anno ho spedito una cartolina per ogni località riportata sull’elenco telefonico del Friuli “Terra di risorgive”.

    Gino Maria Sambucco
    Salvo Nugnes e Gino Maria Sambucco

    D: La sua ricerca è divisa in fotografie realistiche e pittografie. Cosa l’ha portata a questa diversificazione? Nel suo lavoro c’è inoltre una forte relazione tra il viaggio e lo scatto. Quanto è importante l’attimo?

    R: Nel Medio Friuli, guardando da Nordovest, l’orizzonte è ricamato dai monti della Slovenia, del Friuli, delle Dolomiti fino ai monti padovani e vicentini. Fin da ragazzo mi sono interessato ai loro nomi e alla loro fisionomia per riconoscerli e viaggiando molto per lavoro ho notato che osservandoli in orari diversi con condizioni climatiche diverse, mostrano dei particolari alle volte curiosi, specie per me che ho un carattere allegro e scherzoso.

    Mi porto appresso sempre la macchina fotografica perché credo fermamente nella capacità di sorprendere l’istante. Così ho iniziato a costruire “Mitici e Dolomitici” con migliaia di fotografie. Negli ultimi anni le fotocamere dispongono di un sacco di tecnologia, c’è la possibilità di ravvivare i colori, di dare tonalità diverse, fare immagini posterizzate… Con queste nuove funzioni si possono ottenere immagini reali con colori e sfumature irreali. Con l’esperienza le accentuo o attenuo finché vedo che mi piacciono, allora scatto e ottengo le mie pittografie che stimolano la fantasia e la condivisione.

    D: Ha dei modelli di riferimento oppure la natura è la sua insegnante?

    R: Le mie insegnanti sono la natura e la continua attenzione alla tecnologia che ci permette di sperimentare sempre di più.

    D: Lo scorso anno ha esposto in numerose città con Spoleto Arte e tenuto due personali, una a Belluno, l’altra alla Milano Art Gallery (MI). Qual è ora la sua prossima mossa?

    R: Nel  2019 ho partecipato con soddisfazione a parecchie mostre. Quest’anno intanto sono fermo per l’emergenza sanitaria del Covid19 che si spera termini al più presto… Poi vedremo dove ci porterà questo imprevedibile mondo.

    D: Rispetto alla pittura, alla scultura, ai video o alle installazioni che cosa può offrire la fotografia oggi?

    R: Tutte le arti sono importanti perché documentano, raccontano situazioni, stimolano l’interpretazione, dimostrano l’abilità umana… Anche la fotografia deve avere tutte queste peculiarità, più quella dell’immediatezza.

  • Al Tgcom24 Gino Maria Sambucco della scuderia di Spoleto Arte

    Gino Maria Sambucco, biofornaio per professione, fotografo per passione, sarà protagonista del prossimo appuntamento firmato Tgcom24 e dedicato all’arte ai tempi del Coronavirus. A unire pane e foto l’unicità della cornice in cui vive e lavora: la montagna. Una montagna che ha lasciato il segno alle mostre organizzate da Spoleto Arte.

    Gino Maria SambuccoGino Maria Sambucco

    Ed è proprio la natura che costituisce l’elemento imprescindibile per la produzione dolciaria e di panetteria di ordine biologico. Un campo, quello della panificazione, tramandato da generazioni in famiglia e che ha deciso di abbracciare con lo stesso cuore genuino con cui si rivolge alle vette. La scintilla per queste ultime scatta ai tempi del liceo e da allora l’artista si dedica con fervore a immortalare la storia e il paesaggio della sua terra.

    Codroipo, Udine e Belluno guadagnano il podio per numero di scatti, tuttavia Sambucco ha già pensato di estendere la sua ricerca al Friuli e al Trentino, avanzando nella conquista tutta personale delle Dolomiti. Ma, forse, così personale poi non è. Le sue fotografie infatti non hanno come unico scopo quello documentaristico, puramente descrittivo. Non vogliono essere solamente “rimirate”.

    La magia della foto

    A dominare il gesto con cui decide di fotografare le montagne è il rischio che scompaiano, che la magia di quell’istante vada perduta per sempre. Ma, più ancora del timore, è l’amore sconfinato per le alture che gli fa notare il lato positivo, giocoso con cui ci si può avvicinare tanto alla fotografia quanto alla natura. Nei tratti scoscesi, nei profili che si stagliano tra le luci e le ombre, tra le nuvole e la neve, vivono personaggi divini, contemporanei, fiabeschi. Le Dolomiti svelano storie preziose tutte da interpretare. Ed è la gioia di queste epifanie che ha portato Sambucco alla condivisione di questi attimi di pura meraviglia.

    Con l’utilizzo delle fotocamere digitali, l’aspetto più giocoso si fa sentire maggiormente perché “si possono ottenere effetti simpatici e pieni di colore che attirano l’attenzione”. Ecco allora che la sua ricerca fotografica si divide in realistica e in pittografia, con la quale scopre altri soggetti oltre alle montagne. D’altro canto la sua lungimiranza valica senza timori il regno della realtà, per lasciarsi trasportare dall’immaginazione… Sambucco spera infatti che “la nostra fantasia possa interagire con la tecnologia per darci immagini ben definite, anche in 3D, e ologrammi per raccogliere quanto la stupefacente natura ci offre in modo da fonderlo con l’inventiva”. Se il tutto avviene tramite fotocamera, tanto meglio.

  • Belluno: splendido vernissage per il fotografo Sambucco all’Hotel Astor

    Ieri, domenica 21 luglio, si è confermato il successo che ha portato il fotografo Gino Maria Sambucco a proporre la sua personale Oltre alla realtà, la fantasia al prestigioso Hotel Astor di Belluno, in piazza dei Martiri 26/E. L’appuntamento, organizzato da Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi, è stato presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes.

    L’artista che immortala le Dolomiti in una serie di scatti innovativi e poetici, rientra in Friuli dopo un tour che l’ha visto protagonista lo scorso 5 luglio presso la Casa della Musica a Grado, dove gli è stato conferito il Premio Pasolini. Questo l’ultimo dei riconoscimenti che da tempo coinvolgono da vicino il fotografo. Gino Maria Sambucco infatti, proprio oggi, lunedì 22 luglio, è direttamente interessato nel finissage della mostra internazionale Spoleto Arte, presentata dal prof. Vittorio Sgarbi il 29 giugno. Nella storica sede spoletina, il Palazzo Leti Sansi, l’artista ha esposto ben 14 dei suoi scatti. Inoltre, c’è da ricordare che questa personale, Oltre alla realtà, la fantasia, è stata proposta al pubblico bellunese, e non solo, a seguito del successo avuto presso la storica galleria milanese, la Milano Art Gallery, la scorsa primavera, che gli ha garantito una proroga.

    Un’ascesa continua, dunque, che conduce il nostro artista a spostarsi sul territorio italiano per promuovere quel progetto nato per passione e che invece diventa oggi un vero inno alla maestosità delle vette.

    Scrive così Salvo Nugnes a proposito del fotografo di Codroipo: «Il legame che Gino Maria Sambucco sente di avere con i suoi monti e, in particolare, con le Dolomiti, viene trasposto in innumerevoli scatti e in quelle da lui definite “Pittografie”. Lasciandosi condurre dall’immaginazione, è possibile scorgere sulle vette o sui versanti i volti di personaggi come Trump o un gigantesco anatroccolo. Ma, al di là del gioco divertente e coinvolgente che viene a instaurarsi con l’osservatore, vi è lo sguardo attento di chi sa già cogliere dalla natura una composizione d’arte, che completa attraverso la lavorazione digitale per risaltare determinate sensazioni attraverso espressive tonalità».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Gli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Sgarbi: Sambucco inaugura la sua personale a Belluno

    Rientra in Friuli il fotografo di Codroipo che ha incantato Spoleto con gli scatti delle sue vette. Alle 18 di domenica 21 luglio infatti Gino Maria Sambucco inaugurerà la sua personale dal titolo Oltre la realtà, la fantasia in piazza dei Martiri 26/E, all’Hotel Astor di Belluno. L’artista, tra i partecipanti alla rassegna d’arte internazionale Spoleto Arte, quest’anno presentata dai professori Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni e visitata da molti grandi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, è conosciuto per le sue fotografie dedicate alle Dolomiti, patrimonio dell’UNESCO. Già a marzo, alla Milano Art Gallery, la sua mostra Oltre la realtà, la fantasia, aveva dimostrato quanto forte fosse il legame tra Sambucco e la sua terra, sollevando l’attenzione di pubblico e stampa, culminato lo scorso 5 luglio con il conferimento del Premio Pasolini a Grado.

    La mostra Oltre la realtà, la fantasia, presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, manager di grandi personalità, e organizzata da Spoleto Arte, raccoglie tutto il percorso artistico di Sambucco, partendo dall’idea iniziale di mostrare al visitatore un “volto” diverso delle sue amate vette. Questo perché immaginazione e divertimento vanno a braccetto nella logica del fotografo, che, appena può, immortala quei giochi di luci e ombre che si creano sui pendii, quei profili e quei contorni delle cime che fanno credere di scorgere un viso, un animale di roccia e neve. I suoi tour l’hanno portato poi, nel 2016, a coniare il titolo “Mitici&Dolomitici”, un nome a cui affiderà la fortuna di molte sue mostre e sotto cui raduna migliaia di scatti e non solo, visto che c’è ora anche l’omonimo gruppo. Principalmente dedicata alle Dolomiti, l’esposizione all’Hotel Astor si apre anche all’ultimo frangente artistico esplorato da Sambucco: la Pittografia. In tal modo l’orizzonte si amplia, includendo una natura più varia, non limitata solo ai monti.

    Sta di fatto che le immagini proposte dal fotografo friulano suscitano forti emozioni e questo è dovuto anche all’impiego di tecniche digitali che permettono di destare nell’osservatore determinati ricordi, di suscitarne la curiosità, di coinvolgerlo in un gioco di sogni e fantasia.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Proroga per la personale di Sambucco che conquista stampa e pubblico alla Milano Art Gallery

    Viste la grande affluenza di pubblico e la quantità di articoli di stampa usciti sull’esposizione, la Milano Art Gallery di via Alessi 11 è orgogliosa di annunciare la proroga della mostra personale del fotografo friulano Gino Maria Sambucco. Le porte della storica galleria milanese resteranno aperte al pubblico fino a mercoledì 17 aprile 2019 e, al loro interno, si potranno continuare ad ammirare le cime delle Dolomiti e le ultime sperimentazioni del Sambucco, da lui definite “pittografie”.

    Oltre alla realtà, la fantasia, è stata presentata lo scorso 27 marzo dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes e dal noto fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Tenendo a mente lo scopo principale, quello di divertire il visitatore stimolandone la fantasia, l’esposizione che ha denotato un grande successo di stampa e pubblico, mira a portare alla nostra attenzione sul modo con cui osserviamo il mondo che ci circonda.

    Lo sa bene Vanni De Conti, artista amico di Gino Maria Sambucco, che ha rilevato una particolarità degli scatti del maestro, quelli che evidenziano la presenza di volti sui profili e sulle vette delle montagne. Si tratta di pareidolia, un fenomeno che ci fa ricondurre nel nostro subconscio delle forme casuali a un disegno familiare, come ad esempio il volto di una persona. Ecco dunque che le Dolomiti si popolano di visi, di animali, di esseri fantastici nelle foto di Sambucco.

    E commenta così Conti: «Alcune sono sulle cime, quindi basta rovesciare a destra o sinistra la foto, altre si trovano verticalmente sulla roccia viva e sembrano scolpite con martello e scalpello, altre ancora si formano tra neve e vegetazione: queste sono le più effimere e durano il tempo della neve. Altre sono derivate dalle luci e dalle ombre a certe ore del giorno, e per questo sono le più incerte e instabili. A curare questa scoperta, forma d’arte o altro ancora, è Gino Maria Sambucco, un appassionato di fotografie e di montagne che qualche anno fa si è accorto di questo fenomeno e ha cominciato a documentarlo. Sono foto catturate sulle montagne dolomitiche bellunesi, trevigiane e friulane».

  • Milano Art Gallery: vernissage di qualità per il fotografo Sambucco con Roberto Villa e Salvo Nugnes

    I flash erano tutti dedicati al maestro Gino Maria Sambucco ieri, mercoledì 27 marzo, alla Milano Art Gallery. Per il fotografo delle Dolomiti, in via Alessi 11, era giunto infatti il momento di inaugurare la sua personale di fotografia Oltre alla realtà, la fantasia. Presentato dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, Gino Maria Sambucco ha tenuto una vera e propria lezione per i presenti. Ha così raggiunto il suo scopo, quello di divertire attraverso le sue immagini.

    Gino Maria Sambucco alla Milano Art Gallery: Oltre alla realtà, la fantasia

    L’artista friulano, residente a Codroipo (UD), in esposizione fino al 10 aprile con le sue cime, in particolare quelle bellunesi, ha scelto per Oltre alla realtà, la fantasia la storica galleria di Milano. Le pareti della Milano Art Gallery vantano difatti oltre cinquant’anni di incontri artistico-culturali, su di loro sono state esibite le opere di grandi maestri italiani, tra cui Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Arnaldo Pomodoro, Gino De Dominicis, Fausto Pirandello e molti altri.

    Si iscrivono in un tale contesto gli scatti di Gino Maria Sambucco, capaci di esaltare la natura alpina attraverso diverse angolazioni e un’esplosione di colori. Le sue, va ricordato, sono fotografie che comprendono sia il periodo che ha visto la fondazione del gruppo Mitici e Dolomitici che la sua fase di ricerca più recente, dedicata alle “pittografie”. Il raggio d’azione si allarga dunque ben oltre le sue amate montagne.

    Le parole del Maestro

    Nel corso del vernissage il maestro Sambucco ha voluto spiegare così la ragione della sua arte e della personale: «Alle mie immagini cerco di dare un senso ironico, positivo, mai negativo. Ecco, lo definirei giocoso. Vorrei poi che tutti quelli che verranno a visitare la mostra capissero questo scopo. Alla fine è un po’ come inventare delle barzellette e il mio desiderio rimane quello di far sorgere un sorriso, di far divertire attraverso la fantasia. Perché tutti potrebbero vedere quello che ho notato io o scorgere dei riferimenti storici oppure scoprire degli avvenimenti del futuro “leggendo” le mie foto».

  • ADVENTURE OUTDOOR FEST 2019 #backtonature

    L’Adventure Outdoor Fest, a 7 anni dalla sua nascita, cambierà per la prima volta location e si terrà, dal 25 al 28 Luglio 2019, ai piedi della Marmolada, nel Medio Alto Agordino (BL).

    Un’edizione speciale, nata dalla collaborazione di Adventure Outdoor Italia con il progetto Dolomites Maadness, brand di destinazione che riunisce i 7 comuni di Rocca Pietore, Alleghe, Cencenighe, Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana, San Tomaso Agordino e Taibon Agordino.

    Il Festival, punto di riferimento per gli amanti dello stile di vita outdoor e della montagna e per gli appassionati di natura e avventura, approda in questo territorio tanto colpito, ultimamente, da ingenti danni ambientali, cogliendo l’importante sfida di dare il proprio contributo al ripristino dell’immagine di uno dei luoghi più affascinanti delle Dolomiti.

    Lo farà a modo suo, con un programma ricco di esperienze e attività sportive, un’occasione unica per riconnettersi alla natura e ricaricarsi grazie ad essa, un’opportunità per trovare equilibrio e armonia dentro e fuori se stessi.

    Sarà un evento dove vivere di cose semplici, come una tenda nel bosco, una chitarra e un falò; un luogo di incontro, confronto, scambio e condivisione dove approfondire tematiche legate alla natura e agli sport outdoor; un territorio unico da esplorare, per riscoprirne le tradizioni, le storie e le leggende; un’avventura fatta di sudore, di sorrisi e di esperienze all’aria aperta e sotto le stelle.

    Previsti numerosi appuntamenti che daranno l’opportunità di scoprire o rivivere alcuni dei luoghi meno conosciuti e più autentici delle Dolomiti, sia per chi è appassionato di trekking, di mtb o di trail running, sia per chi ama l’arrampicata e l’alpinismo su roccia dolomitica.

    Trekking con l’autore, bushcraft sotto le stelle, una speciale gara di trail running, tra storia, natura e panorami mozzafiato, corsi di slackline e highline, concerti in rifugio e racconti attorno al fuoco, sono alcuni degli eventi speciali a cui sarà presto possibile iscriversi online.

    Yogadventure offrirà inoltre un vario programma di attività di yoga, acroyoga e meditazione, con degli appuntamenti particolari come pratiche di mindfulness, barefoot hiking e forest teraphy, che permetteranno di vivere una vacanza in un contesto unico in cui dedicarsi totalmente a se stessi, al proprio benessere e alla Natura, come fonte di arricchimento.

    Da non perdere infine gli Adventure Movie Awards, con la proiezione di alcuni tra i documentari e cortometraggi dedicati all’avventura e all’esplorazione più belli del panorama internazionale, e gli incontri con diversi protagonisti di questo affascinante mondo, presenti per raccontare le loro storie, le loro passioni e i loro sogni.

    Questa “special edition” è nata anche per mantenere viva l’attenzione verso un territorio colpito da un danno sociale, economico e ambientale senza precedenti, a causa della la tempesta “Vaia” che si è abbattuta, lo scorso autunno, sui suoi boschi. Ecco perché durante l’Adventure Outdoor Fest si parlerà delle nostre foreste e di cosa possiamo fare per prenderci cura di un bene comune dall’immenso valore, soprattutto alla luce delle problematiche ambientali che stiamo vivendo in questa epoca.

    Ma non si parlerà solo, perché il Festival sarà portatore di un’iniziativa concreta investendo parte del ricavato delle iscrizioni alle attività in programma, a favore della ricostruzione di un bosco a Livinallongo, in collaborazione con WowNature. Partecipate numerosi, più sarete e più alberi saranno piantati!

     

    [email protected]; [email protected]

    www.adventureoutdoorfest.com

  • #MyAdventureOutdoor Partecipa al challenge e condividi l’Avventura!

    #MyAdventureOutdoor Partecipa al challenge e condividi l’Avventura!

    Dalla collaborazione tra IgersItalia, Igers_suedtirol e l’Adventure Outdoor Fest nasce il challenge #MyAdventureOutdoor rivolto a chi ama l’avventura, la natura e lo stile di vita outdoor.

    “Per vivere un’avventura basta avere un pizzico di fantasia e uno sguardo ogni volta diverso rispetto a quello che facciamo” Hervé Barmasse

    Dal 1 giugno al 1 Luglio 2018 tutti potranno partecipare pubblicando su Instagram, con il tag #MyAdventureOutdoor, una foto che rappresenti il momento di un’avventura vissuta, sia che si tratti di un gesto sportivo, sia che riguardi tutto ciò che sta attorno e fa parte dell’avventura stessa: i preparativi, la fatica, i sorrisi, il viaggio, la condivisione, l’ambiente, la natura.

    https://instagramersitalia.it/myadventureoutdoor/

    Gli organizzatori del challenge pensano all’Avventura intesa come esplorazione, esperienza e sfida con se stessi, ma anche come libertà e immersione nella natura. Quell’avventura che affascina, incuriosisce e un po’ spaventa, quello spirito libero che spinge l’uomo a lasciare ciò che è certo e a dirigersi verso l’ignoto, a spingersi oltre e provare i propri limiti.

    Alla fine del challenge i quindici migliori contributi verranno inseriti allinterno di un e-book che sarà pubblicato sul sito di Adventure Outdoor Fest e condiviso sui canali social, con indicazione dell’autore, e tre saranno ingaggiati come “Igers Reporter” a settembre in occasione dell’Adventure River Fest 2018.

    Il contest terminerà il 1 Luglio alla chiusura della sesta edizione dell’Adventure Outdoor Fest di San Candido Innichen dove è previsto anche il primo DoloMeet, un Instameet tra le montagne più belle del mondo!

    www.adventureoutdoorfest.com

    #MyADventureOutdoor #AdventureOutdoorFest #Dolomeet

     

     

    Adventure Outdoor Fest 2018

    L’Adventure Outdoor Fest 2018 si terrà a San Candido Innichen (BZ) dal 27 giugno al 1° luglio,

    con un programma ricco di attività per appassionati di Climbing, Alpinismo, Trail Running,Trekking, Yoga e Acroyoga, Slackline, Indofit, Aerial Silk, Parkour, Bici, Barefoot Walking.

    Un festival dove ascoltare avventure e storie che nascono dalla passione di grandi atleti, scambiare e condividere esperienze, praticare sport e approfondire tematiche legate alla natura e allo stile di vita outdoor.

    Un evento ricchissimo di appuntamenti da non perdere.

     

    Sito web: www.adventureoutdoorfest.com

    Facebook: https://www.facebook.com/AdventureOutdoorFest/

    Instagram: https://www.instagram.com/adventureoutdooritalia/

  • A tavola con la fata delle Dolomiti

    È cominciata la rassegna gastronomica di “A tavola con la fata delle Dolomiti”, la tradizionale settimana gourmet nello splendido scenario di Moena: i vari incontri del gusto permettono di riscoprire gli antichi ed autentici sapori delle Dolomiti di Fassa, rivisitati con fantasia e creatività. La tradizione si sposa con l’innovazione, i sapori ladini vengono riscoperti e offerti agli ospiti con piatti nuovi e particolari, per la soddisfazione dei palati più esigenti. Un tripudio di sapori fassani e trentini che sicuramente stupirà quanti non si lasceranno sfuggire questa settimana gastronomica all’insegna di una continuità capace di rinnovarsi in proposte culinarie sempre di altissimo livello.
    A tavola con la fata delle Dolomiti è guidata dall’associazione Ristora Moena, che celebra quest’anno i suoi 25 anni e vedrà come protagonisti gli chef dei ristoranti Malga Panna, Fuciade,Tyrol e Foresta. Oltre alle proposte gastronomiche, elementi particolarmenti curati e distintivi della rassegna culinaria sono da sempre la presentazione e il servizio. Da non trascurare anche il prezzo promozionale proposto per piatti di assoluta qualità, accompagnati da eccellenti vini trentini e altoatesini. Tutti fattori che hanno contribuito a rendere, nel corso degli anni, la manifestazione sempre più importante e famosa, tanto che molti ospiti prenotano con mesi di anticipo per assicurarsi “un posto a tavola”.
    Moena, adagiata tra splendidi prati in una conca soleggiata, è circondata da alcuni dei più bei gruppi dolomitici patrimonio UNESCO, tra cui il Sella, il Latemar e il Catinaccio. Da diversi anni fa parte di Alpine Pearls, network internazionale che riunisce 25 tra le più belle località alpine sotto il denominatore comune della sostenibilità e della mobilità dolce. L’obiettivo è offrire agli ospiti proposte turistiche consapevoli, senza stress e in piena armonia con la natura, per scoprire tutto il bello di una vacanza senza auto.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

    Info
    0462 565038 – [email protected]
    www.visitmoena.it

  • Sci alpinismo in notturna a Forni di Sopra

    Si rinnova sabato 3 febbraio a Forni di Sopra l’appuntamento annuale con la Ski Krono Varmost, una suggestiva gara di sci alpinismo in notturna, con partenza in linea nella cornice del Parco delle Dolomiti Friulane, Patrimonio Naturale UNESCO, in un vero e proprio paradiso geologico, ambientale e naturalistico. Per la prima volta, quest’anno le prove in programma saranno due: la Ski Vertical Varmost e la Ski-Raid Varmost.
    La Ski Vertical Varmost è una gara individuale con partenza alle ore 17 a quota 930m nei pressi della stazione a valle della seggiovia quadriposto di Forni di Sopra. Si sale poi lungo un tracciato sulle piste sciistiche del Varmost fino all’arrivo alla Malga Varmost a quota 1760m dopo un percorso di 4 km su un dislivello complessivo di 830m.
    La Ski-Raid Varmost è una prova a coppie con partenza alle ore 17,30, a piedi con sci nello zaino, nei pressi del parcheggio in località Santaviela a quota 920m. Il percorso si snoderà poi lungo le piste sciistiche del Varmost in parte coincidendo con quello della Ski Vertical. Sono previsti dei cancelli orari dopo due ore e dopo tre ore. Le coppie che non riuscissero a rispettare i limiti saranno costretti ad abbandonare la gara. L’arrivo è previsto alla Malga Varmost a quota 1760 dopo un percorso di 15km e un dislivello di 2000m.
    Dalle ore 19 previsto un pasta party e a fine gare le premiazioni e un concerto rock. Info e iscrizioni sul sito www.for-adventure.it. L’iscrizione comprende assistenza e ristoro lungo il percorso e un pasto a fine gara.
    Forni di Sopra fa parte del network internazionale
    Alpine Pearls, impegnato da dieci anni nello sviluppo di un turismo sostenibile sulle Alpi, in località raggiungibili anche senza l’auto e in grado di offrire proposte eco-compatibili e soluzioni di mobilità innovative nel rispetto totale dell’ambiente. L’area sciistica del Varmost vanta le piste più alte e lunghe del Friuli Venezia Giulia dalle quali si può godere il magnifico panorama che spazia dalle Tre Cime di Lavaredo allo scenario delle Dolomiti Friulane.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

  • Carvico S.p.A. Gold Partner della 31° Maratona Dles Dolomites – Enel

    10.000 esclusivi gilet tecnici firmati Carvico pronti alla partenza insieme ad altrettanti ciclisti, tutti uniti nell’amore per lo sport e per la natura.

    Domenica 2 luglio sarà una giornata memorabile per gli appassionati di ciclismo, e non solo, perché si svolgerà la 31° edizione della Maratona Dles Dolomites e Carvico per il sesto anno sarà promotore dell’iniziativa, anche quest’anno come Gold Partner.
    Un “gemellaggio” che dura da anni quello tra Carvico e la Maratona. Un connubio vincente che si basa sull’amore per lo sport e per la natura. C’è da sempre infatti una particolare attenzione da entrambe le parti a promuovere la cultura del verde, a preservare l’ambiente in un’ottica di totale responsabilità sociale e aziendale.
    Più di 9000 gli atleti iscritti alla corsa che, con passione e impegno, affronteranno i meravigliosi passi dolomitici che hanno fatto la storia del ciclismo.
    E per pedalare al meglio c’è bisogno del massimo supporto possibile, fisico quanto tecnico, e l’abbigliamento, si sa, è un aspetto primario.
    Ogni gara, viaggio o semplice pedalata in sella a una bici è una piccola storia. Ed è per questo che Carvico è da sempre al fianco di migliaia di ciclisti di tutto il mondo.
    Sentirsi comodi durante una salita impegnativa, sentirsi protetti dal freddo quando piove, o non sudare sotto il sole estivo sono caratteristiche che solo capi realizzati con tessuti di ultima generazione possono assicurare.

    E dopo il grandissimo successo del 2016, Carvico anche quest’anno omaggerà tutti gli atleti iscritti alla Maratona con 10.000 nuovi gilet tecnici performanti realizzati in collaborazione con Castelli. Inserito direttamente nel pacco gara sarà, come sempre, un capo di altissima qualità, tecnologicamente all’avanguardia, creato per i ciclisti che pretendono, giustamente, il massimo da ciò che indossano.
    Leggero, molto funzionale, versatile, confortevole e tecnico allo stesso tempo, ha una caratteristica unica: è stato realizzato con un tessuto a dir poco esclusivo ed emblematico. “New Maratona” il suo nome, tessuto tecnico di ultima generazione, creato solo per la Maratona dles Dolimites! Un segno tangibile di quanto forte sia il legame tra Carvico e questa storica competizione sulle due ruote.
    Il “super Gilet” sarà antivento sul torace per proteggere durante le discese più ripide grazie a un’azione combinata di due tecno tessuti e una performante membrana antivento, soffice e garzato sui fianchi e sulla schiena per una perfetta traspirabilità.
    A completare le caratteristiche del “super gilet” ci sono poi l’elevata resistenza al pilling, alle abrasioni, all’usura e la protezione dai raggi UV, per un perfetto mix di comodità e performance.
    Insomma, davvero molto di più di un banale gadget da pacco gara, questo gilet riassume il valore della passione per il ciclismo, della qualità made in Italy, dell’esperienza che da oltre 50 anni guida Carvico al raggiungimento di obiettivi sempre più alti … Un ulteriore stimolo a partecipare, e magari vincere, questa gara simbolo delle Dolomiti.

    Vuoi vivere insieme a Carvico le emozioni della 31° edizione della Maratona dles Dolomites? Ci vediamo in Val Badia il 2 luglio prossimo!

    www.carvico.com / www.maratona.it

     

    Chi è Carvico S.p.A.

    Innovazione
    La sperimentazione di nuovi tessuti non si ferma mai, grazie all’esclusivo centro di Ricerca e Sviluppo dove si studiano tessuti dalle prestazioni eccezionali: traspiranti, confortevoli, resistenti al pilling e alle abrasioni.
    Tecnologia e qualità
    La forte impronta tecnologica degli impianti è il plus che fa la differenza, permette di avere una capacità produttiva molto elevata e flessibile e soprattutto il 100% di controllo della qualità dei tessuti, per garantire, sempre, prodotti di ultima generazione.
    Responsabilità
    Carvico crede fortemente nella necessità di porre al centro del suo sviluppo il benessere dei propri collaboratori, delle comunità territoriali e dell’ecosistema globale, perché la tutela ambientale e lo sviluppo aziendale viaggino di pari passo.
    Unicità
    Le competenze eredità del passato, e lo sguardo rivolto al futuro: questa la filosofia che rende Carvico S.p.A. unica nel suo genere.

  • DOLOMITI WINTER FEST 2017 – 3-5 Marzo 2017, Millegrobbe – Lavarone (Tn). Un appuntamento sulla neve “fuori dall’ordinario”

    Meta ideale della vacanza attiva sia d’estate che d’inverno, Alpe Cimbra, dal 3 al 5 Marzo 2017, ospiterà la seconda edizione del Dolomiti Winter Fest un appuntamento sulla neve “fuori dall’ordinario”, rivolto ad appassionati di sport in natura, di avventura e dello stile di vita outdoor.

    Cuore pulsante del festival sarà Millegrobbe, Lavarone (Tn), e gli appuntamenti daranno la possibilità di conoscere lo splendido scenario di Alpe Cimbra, i suoi emozionanti panorami che abbracciano le cime dell’intero Arco Alpino, i suoi boschi incontaminati e i bianchi pendii innevati. In ogni luogo i visitatori potranno provare l’emozione di un’esperienza nuova nel cuore della natura.

    Uno degli appuntamenti principali del festival sarà il Dolomiti Winter Trail, un’emozionante gara di corsa su neve con due percorsi, uno di 10km 400D+ e uno di 20 km 900D+, che vedrà la partecipazione di appassionati di trail running da tutta Italia e che si terrà Domenica 5 Marzo con partenza dal centro fondo Millegrobbe.

    Il weekend di trail running partirà già Venerdì sera con la Dolomiti Night Snow Run: un’uscita al tramonto in compagnia dei ragazzi di The Total Training, partner dell’organizzazione della gara, e di alcuni grandi atleti, tra cui l’ultra trailer Michele Evangelisti, ospite e testimonial dell’evento.

    Evangelisti, oltre a partecipare al Dolomiti Winter Trail, sarà protagonista Sabato sera, di un incontro speciale in cui racconterà e presenterà un video sulla sua ultima incredibile avventura: ACROSS THE OUTBACK una corsa di 3.113 km attraverso l’Australia, portata a termine in 45 giorni, i cui fondi raccolti sono stati devoluti ad una Onlus per i bambini dell’Ospedale Niguarda.

    Il weekend del Dolomiti Winter Fest, offrirà inoltre la possibilità di partecipare e mettersi alla prova in tante altre attività tra cui la “Colazione sul Monte Cornetto”, un’uscita di sci alpinismo all’alba in compagnia di guide locali esperte, la Sunset Snow Experience, un’affascinante avventura di Winter Nordic Walking al tramonto (con le ciaspole), la Sleddog Adventure, un’esperienza con slitte trainate da cani nei boschi, con istruttori esperti del centro nazionale, e, grazie alla collaborazione con Alpe Cimbra Bike, le Fat Bike Adventures, uscite giornaliere su neve per scoprire gli incredibili percorsi e single track dell’Alpe Cimbra.

    Il Dolomiti Winter Fest sarà anche un weekend di Yoga e Propriocezione grazie alla partecipazione di Yogadventure con diversi appuntamenti dedicati agli appassionati di queste discipline.

    A piedi nudi sulla neve”, previsto per l’intera giornata di Sabato 4 Marzo, sarà un seminario sulla propriocezione unico nel suo genere, condotto da Andrea Bianchi, autore del libro “Il Silenzio dei Passi” e direttore di Mountain Blog.

    Tite Togni, trail runner e insegnante di YogaxRunners condurrà una lezione di Yoga propedeutica alla gara, attraverso la classica sequenza dei Saluti al Sole (Surya Namaskara) e, al rientro dalla corsa, solo per pochi sarà sempre Tite a guidare una lezione singolare: Yoga&Sauna, con esercizi di defaticamento e allungamento seguiti dalla possibilità di accedere esclusivamente alla Sauna della Malga Millegrobbe, per un relax completo.

    Infine, due appuntamenti speciali sempre domenica mattina, con Antonella Tibolla e Giacomo Gerlin del Centro Yoga Belluno: Himalayan Hatha Yoga, dove lo yoga si combina con un’antica tecnica di respirazione e tecniche di riscaldamento adatte alle zone fredde e Pawanmuktasana e Pranayama, lezione dedicata in particolare agli sportivi.

    Il festival può vantare anche la partecipazione di due dei maggiori esponenti italiani di video e fotografia, Davide Vasta e Paolo Codeluppi che terranno rispettivamente un corso di video con la reflex e un workshop di fotografia outdoor che dureranno per l’intero weekend.

    Non mancheranno attività pensate per bambini e ragazzi che, come “piccoli esploratori delle nevi”, potranno vivere una vera e propria avventura di gioco ed esplorazione in natura, accompagnati da guide esperte.

    Il Dolomiti Winter Fest, quest’anno, ospiterà anche un appuntamento tutto al femminile: l’Alpe Cimbra Winter StrongHER, un evento con al centro la donna per una tre giorni dedicata allo sport, allo svago e al relax, in cui lasciarsi cullare dalle bellezze e dall’offerta turistica dell’Alpe di Folgaria, Lavarone e Luserna.
    Cinema, aperitivi e incontri serali completeranno questo momento di festa e di celebrazione degli sport invernali e delle nostre bellissime Dolomiti.
    L’appuntamento con il Dolomiti Winter Trail e con il Dolomiti Winter Fest è dal 3 al 5 Marzo 2017!
    ADVENTURE OUTDOOR ITALIA
    [email protected]
    www.facebook.com/dolomitifest/
    www.dolomitifest.com

  • DOLOMITI WINTER TRAIL 2017 – 5 marzo Millegrobbe, Lavarone (Tn)

    La seconda edizione del Dolomiti Winter Trail, gara di trail running su neve organizzata da Adventure Outdoor Italia Asd e The Total Training, si terrà il prossimo 5 Marzo a Millegrobbe, Lavarone (Tn).

    Si potranno scegliere due percorsi: uno più semplice su una distanza e dislivello che possono essere affrontati anche dai meno esperti (10km, 400 D+), ed uno più impegnativo (20Km, 900 D+) e spettacolare per chi, invece, è più preparato, caratterizzato da brevi ma intense salite, rese ancora più dure da tratti di neve fresca al suolo e da divertentissime discese.
    Quest’ultimo percorso aderisce alla nuovissima Winter Trail Running Cup promossa da Nortec Sport, un circuito che porterà a Mizllegrobbe fortissimi atleti come Elisa Desco, Luca Cagnati, Marco De Gasperi, Dennis Brunod e Tadei Pivk che vanno ad aggiungersi ad grandi runners già iscritti alla gara come Michele Evangelisti, Luca Miori, Tite Togni e Giacomo Forconi.

    Il tracciato di 20 km, partendo dal centro fondo Millegrobbe, passerà dalla Baita del Neff, collocata su di uno sperone roccioso del monte Virgo Maria, sopra le piste che collegano Lavarone con l’Alpe Vezzena, per proseguire, nel cuore della foresta Cimbra, fino a Passo Vezzena, costeggiare il Forte Busa Verle, luogo storico della cosiddetta “Guerra dei Forti”, e raggiungere Forte Cima Vezzena a 1908 mt, con il suo incredibile panorama dolomitico che spazia a 360 gradi.

    Il ritorno sarà altrettanto affascinante passando per alcune delle più caratteristiche Malghe Cimbre, nel cuore della natura, e ricongiungendosi, all’altezza della fiabesca chiesetta di Santa Zita, con il percorso di 10 km, verso il rientro a Malga Millegrobbe.

    Sarà possibile svolgere le gare individualmente o a coppia. Le coppie potranno essere maschili, femminili o miste.

    Un’occasione per tutti quei runner che vogliono anticipare la stagione agonistica ed un’opportunità per chi vuole mettersi alla prova in questa disciplina integrando sport, natura, vacanza, amici, famiglia e divertimento.

    L’ultra trailer Michele Evangelisti sarà presente come testimonial dell’evento, partecipando alla gara di Domenica e presentando, durante l’incontro previsto Sabato sera a Lavarone, la sua ultima incredibile avventura: la Run Charity Niguarda Across the Outback, una corsa di 3.113 km attraverso l’Australia!

    Per i partecipanti alla gara e i loro accompagnatori presenti per l’intero weekend, tanti gli appuntamenti ed eventi collaterali offerti dal Dolomiti Winter Fest, tra cui corsi di Yoga x Runners,  seminari di propriocezione, esperienze sulla neve e, da non perdere, la Dolomiti Night Snow Run, un’emozionante uscita sulla neve, in notturna prevista Venerdi 3.

    I ragazzi di The Total Training, partner dell’organizzazione della gara, assieme a Michele Evangelisti accompagneranno i partecipanti sullo stesso percorso del 10 km del Dolomiti Winter Trail 2017.

    http://www.dolomitifest.com/appuntamento-nightrun

    Le iscrizioni alla gara sono aperte nel sito ufficiale: www.dolomitiwintertrail.it

  • LA DEA BENDATA VINCE: LUISE FERMO PRIMA DEL VIA

    Nella scorsa notte il pilota adriese è stato colpito da una periartrite acuta che lo costringerà a saltare il prossimo Rally Dolomiti Historic.

    Adria (Ro), 08 Giugno 2016 – La sfortuna continua ad accanirsi contro Matteo Luise che, in questa occasione, non riuscirà nemmeno a presentarsi al via del prossimo Rally Dolomiti Historic, al quale era regolarmente iscritto, previsto per questo weekend.
    Durante la scorsa notte il pilota di Adria è stato colpito da una periartrite acuta che, di fatto, gli ha bloccato completamente il movimento del braccio sinistro.
    La prognosi è di almeno una settimana di riposo assoluto pertanto il polesano ha dovuto dare forfait ritirando la propria iscrizione all’evento organizzato da Dolomiti Motors.

    “Ci mancava pure questa” – racconta Luise – “in quanto la vettura era già stata rialzata ed era pronta ma questa volta a non essere pronto sono io. Nella notte il dolore che mi portavo dietro da un po’ di tempo si è acutizzato al punto di bloccarmi completamente il movimento del braccio sinistro. Purtroppo al pronto soccorso l’ortopedico mi ha detto che dovrò stare a riposo assoluto almeno per una settimana e poi si vedrà. Ci tenevamo davvero molto ad essere presenti al Dolomiti ma purtroppo ci dobbiamo arrendere ancor prima del via. La dea bendata ha vinto un’altra battaglia ma la guerra la vinceremo noi”.

  • LUISE NON SI ARRENDE, AL DOLOMITI CI RIPROVA

    Il pilota adriese, archiviato l’ennesimo sfortunato epilogo nel recente Campagnolo, si prepara ad un nuovo duello contro la dea bendata a Cortina d’Ampezzo.

    Adria (Ro), 06 Giugno 2016 – Uno score pesantemente contraddistinto dal segno meno, fatto di quattro ritiri forzati in altrettante uscite al volante della Fiat Ritmo 130 gruppo A, avrebbe spento la determinazione anche nei piloti più tenaci ma Matteo Luise non lascia il banco e dopo l’ennesimo boccone amaro digerito al Campagnolo, concluso con lo stop causa cedimento del cambio mentre era in testa, si prepara a rilanciare in vista dell’imminente Rally Dolomiti Historic, in programma per il prossimo fine settimana.
    Un avvicinamento all’evento valido per il Fia Central European Zone e per il Campionato Triveneto, dedicato alle auto storiche, che riporta al pilota di Adria il gusto dolce di un felice passato che lo ha visto siglare nel 2015 la seconda vittoria assoluta in carriera, dopo quella centrata sulle strade amiche del Polesine, alla guida dell’Audi Quattro gruppo B del team Balletti Motorsport.

    “Stiamo attraversando il periodo più sfortunato dell’intera mia carriera agonistica” – racconta Luise – “in quanto non ho mai infilato una serie così costante di ritiri dovuti a guasti meccanici andando ad escludere il Piancavallo del 2014. Lo scorso anno qui fummo protagonisti di una splendida lotta con Baggio e con Basso che ci vide ottenere la seconda vittoria assoluta, dopo quella di Adria, al volante del panzer dei fratelli Balletti. Purtroppo quest’anno non saremo della partita con una vettura da assoluta ma cercheremo di vincere, in primis, il nostro scontro diretto con la dea bendata ancor prima di guardare al risultato cronometrico puro. Siamo demoralizzati perchè anche al Campagnolo eravamo in ottima posizione prima che un particolare del cambio ci costringesse al ritiro. Adesso possiamo dire di aver sostituito tutto quel che si poteva pertanto vogliamo a tutti i costi arrivare in fondo”.

    Il Rally Dolomiti Historic cambia totalmente veste per l’edizione 2016, a partire dal centro nevralgico che si trasferisce da Agordo alla splendida cornice di Cortina d’Ampezzo, e si presenta con un percorso di gara totalmente rinnovato con il gradito ritorno della prova speciale sul Passo Giau che ha visto cimentarvisi poco tempo fa anche i protagonisti del Giro d’Italia.
    Un format di gara inedito per l’organizzazione curata da Dolomiti Motors, con Stefano De Mattia in cabina di regia, suddiviso in due sezioni: la prima da affrontare il Sabato nel tardo pomeriggio con quattro tratti cronometrati, tra cui anche il Passo Giau, ed altrettanti pronti ad attendere i concorrenti la Domenica mattina.
    Per Luise, affiancato come di consueto dalla moglie Melissa Ferro ed iscritto in gara per i colori di PR Group, si prospetta un weekend nel quale i ricordi, felici per il successo 2015 e meno gioiosi per la sfortuna che lo perseguita, si alterneranno in un mix dal quale il polesano conta di uscire vincente.

    “Vogliamo con tutto il cuore arrivare” – sottolinea Luise – “e questo sarà il solo ed unico obiettivo che ci possiamo porre per questa nostra partecipazione al Rally Dolomiti Historic”.

  • Un Brand unico per promuovere le Dolomiti nel mondo, Dolomiti.it lancia una nuova sfida per i suoi primi 20 anni

    Da New York alle guglie delle Dolomiti. Un volo di 9 ore e un’idea chiara in testa: realizzare il primo portale interamente dedicato alle Dolomiti. Era il 1996. David Pirrello, con il cuore e le radici ben piantati ai piedi dei Monti Pallidi, decide di tornare e l’11 marzo di quell’anno registra il dominio dolomiti.it. Da allora sono passati vent’anni. Vent’anni di coraggio, passione e lungimiranza di chi ci ha creduto fino in fondo ed ora è pronto a lanciare una nuova sfida con il progetto “Dolomiti, One Land One Brand”. Venerdì 11 marzo Dolomiti.it ha festeggiato i 20 anni di attività al Rifugio Burz di Arabba (Bl), nel cuore delle Dolomiti.

    «Abbiamo deciso di onorare una scadenza così importante – spiega il fondatore e CEO di Dolomiti.it, David Pirrello – presentandoci all’appuntamento con un’idea ambiziosa, che ci consentirà di governare il futuro del nostro territorio e non ci coglierà impreparati nell’affrontare le sfide del mercato globale».

    «Questi 20 anni – continua Pirrello – ci hanno fatto maturare l’esigenza di intraprendere un’azione unitaria per la comunicazione del Brand Dolomiti nel mondo e la necessità di fare fronte comune per posizionare le Dolomiti nel world wide web attraverso un lavoro di squadra e di condivisione, soprattutto in un momento in cui Google Destinations premia le mete turistiche e non le singole strutture, hotel, ristoranti ed aziende in genere, che dovranno spendere sempre di più per essere visibili. Dolomiti.it è una destinazione ed è un brand forte. È un bene dal valore inestimabile che vogliamo e possiamo utilizzare a beneficio di tutti. Per questo motivo ho deciso di mettere questa risorsa a disposizione dell’intera comunità e del territorio».

    VISION: “ONE LAND ONE BRAND”. Trovare tutto in un marchio, in una destinazione e in un meraviglioso territorio. Un unico Brand che rappresenta valori, specificità, eccellenze locali e strutture per soggiornare.

    «Mai come oggi – dichiara Emily Louise Simonis, Brand Manager di Dolomiti.it – si rende necessario unire sotto un solo marchio, universalmente riconosciuto e proponibile, e in un unico sistema dotato di un’identità propria, aree omogenee, ma oggi disgiunte».

    «Lo sviluppo del Brand – prosegue il fondatore e CEO di Dolomiti.it, David Pirrello – sarà in grado di generare valore aggiunto che verrà goduto localmente».

    LA NUOVA SFIDA. È allo studio lo sviluppo di una nuova forma societaria che gestirà il Brand con criteri moderni, personale giovane e competente, facilmente reperibile sul nostro territorio per competere con budget adeguati nel mercato globale e per intercettare, mantenendolo localmente, il valore aggiunto degli oltre 6 miliardi di euro che le Dolomiti producono annualmente.

    «Una mano per perseguire questo obiettivo ce l’ha data un noto Istituto di credito del Trentino Alto Adige – dichiara il Dr. Marco Grigoletto, CFO di Dolomiti.it S.r.l. – oltre naturalmente all’iniezione di capitale di 250.000 euro da parte dei soci. Questo ci consentirà di attuare il primo passo del rinnovamento progettuale di dolomiti.it e di sviluppare una nuova strategia collaborativa con i soggetti pubblici e privati interessati a lavorare con noi».

    LA SOCIETÀ. Dolomiti.it S.r.l. è una società attiva nel campo della comunicazione multimediale e del marketing turistico, titolare dell’omonimo portale www.dolomiti.it, affiancato da una serie di portali verticali turistici www.dolomiticlass.it, www.dolomitimeteo.it e www.dolomitiunesco.it. Ha sede a Belluno. Dolomiti.it è una testata giornalistica che fornisce contenuti e informazioni sul territorio in tutte le 5 Province (Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Udine) e le 3 Regioni (Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto) delle Dolomiti ed è attualmente il più completo sito d’informazione turistica di presentazione di questa località alpina che offre agli utenti la comodità di trovare camere d’albergo o altre strutture ricettive disponibili grazie ad un semplice sistema di ricerca; tutto correlato e contestualizzato in un’ampia scelta tra itinerari, skiarea, sport, natura, cultura, gastronomia, eventi, vendita di prodotti tipici, e-commerce, news e social (Facebook, Instagram, Twitter). Il sito riproduce sul web il microambiente montano, non limitandosi ad inserire motori di ricerca per alberghi ed altre strutture ricettive, ma gestendo una serie di servizi mirati a trasmettere cultura, tradizioni e costumi locali.

    LA STORIA. Dolomiti.it è on line dall’11 marzo 1996 promuovendo il turismo nelle Dolomiti sul web già a quel tempo, soltanto un anno dopo che il world wide web aveva iniziato ad essere risorsa comune e 13 anni prima della proclamazione a Siviglia delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità Unesco, il 26 giugno 2009. Nel 2002 David Pirrello fonda, con uno spin off, la società Dolomiti.it S.r.l. A quei tempi una scommessa. La sua forza è stata quella di anticipare i tempi e di capire prima di altri in quale direzione muoversi. Oggi, 11 marzo 2016, il dominio dolomiti.it compie 20 anni. Vent’anni anni in cui l’azienda ha visto il suo dominio sulla prima pagina di Altavista, Yahoo! ed ora Google, mantenendo sempre il suo “top of the list”. Attualmente il consiglio di amministrazione è composto da: David Pirrello – CEO, Emily Louise Simonis – Brand Manager, Marco Grigoletto – CFO e Diego De Battista.

    I NUMERI. Dolomiti.it S.r.l. è un network di portali verticali, tematizzati e legati al territorio che conta oltre 5 milioni e 500 mila pagine viste all’anno, fino a 20 mila contatti al giorno e un milione e 200 mila DEM e newsletter aperte all’anno. Entro l’estate sarà realizzato il nuovo portale di Dolomiti.it con contenuti plurilingue. Dolomiticlass.it, con i top hotel delle Dolomiti, ha appena lanciato la nuova release per i suoi 10 anni e segnato un nuovo riferimento nella comunicazione turistica su Instagram. Dolomitimeteo.it è il sito per conoscere le previsioni meteo nelle Dolomiti; è disponibile anche la app Dolomiti meteo. Dolomitiunesco.it presenta anche virtualmente il Patrimonio Naturale dell’Umanità.

    Sito internet – www.dolomiti.it