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  • Crescita, digitalizzazione e sostenibilità al centro della trasformazione turistica

    Il 2024 si chiude come un anno di consolidamento e innovazione per l’ospitalità italiana, con una crescita sostenuta dei ricavi e una trasformazione orientata alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Tuttavia, le sfide legate al lavoro richiedono interventi mirati per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

     

    Il settore dell’ospitalità in Italia chiude il 2024 con risultati significativi e una chiara direzione verso il futuro. Grazie alla digitalizzazione, alla sostenibilità e a nuove strategie di gestione, il comparto ha registrato una crescita sostenuta, nonostante le sfide nel mercato del lavoro. A fornire una sintesi e un commento è Maurizio Galli, fondatore di Formazione Alberghiera, scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia.

    Nel 2024, le prenotazioni online hanno rappresentato il 56% del transato totale del settore ospitalità, generando 21 miliardi di euro su un totale di 37,5 miliardi, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente, secondo i dati resi noti da Il Sole 24 Ore. Questi numeri sottolineano il ruolo crescente della tecnologia nel plasmare il comportamento dei consumatori e nel migliorare l’efficienza delle strutture ricettive. “La digitalizzazione è ormai un pilastro imprescindibile per l’industria, capace di trasformare l’esperienza dei clienti e ottimizzare i processi interni” spiega Maurizio Galli in veste di analista esperto del settore. Una tendenza confermata anche dal corpo docente di Formazione Alberghiera, composto da professionisti e imprenditori del settore che portano con sé non solo la conoscenza accademica, ma anche l’esperienza pratica del campo.

    L’innovazione tecnologica e la sostenibilità sono diventate elementi centrali per il turismo italiano. L’adozione di pratiche eco-compatibili e di strumenti innovativi come l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata ha risposto alle esigenze di un pubblico sempre più attento all’ambiente. “Investire nella sostenibilità non è solo una scelta etica, ma rappresenta anche un vantaggio competitivo per attrarre una clientela sofisticata” aggiunge Maurizio Galli.

    Nonostante la crescita, il settore deve affrontare criticità nel mercato del lavoro. Con oltre il 70% dei lavoratori impiegati con contratti a tempo determinato o stagionali, la precarietà e la difficoltà di reperire personale qualificato rappresentano ostacoli significativi. Una percezione che si è evidenziata nelle visite alle strutture. Formazione Alberghiera è infatti l’unica scuola in Italia a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno. Questo garantisce un’applicazione pratica delle competenze acquisite, ma anche di raccogliere le istanze degli addetti ai lavori, toccando con mano le esperienze dirette degli operatori. Secondo il docente “È fondamentale intervenire sulla stabilità lavorativa e sulla formazione per garantire la qualità dei servizi e rafforzare la competitività internazionale del settore”.

    Le prospettive per il 2025 indicano una continua espansione del settore, trainata da una maggiore adozione di tecnologie avanzate e pratiche di revenue management. L’analisi dei dati e le strategie di pricing dinamico stanno diventando strumenti essenziali per ottimizzare i ricavi e rispondere con agilità alle fluttuazioni della domanda. Attraverso uno standard di formazione di qualità superiore e in un contesto in cui la competitività è fondamentale, Formazione Alberghiera è l’unica scuola che trasforma la formazione in consulenza, con una vasta gamma di programmi che coprono ogni aspetto dell’industria turistica con percorsi formativi innovativi e completi, dai corsi di revenue management e sales & marketing management all’accoglienza e all’housekeeping management, dalla gestione di una spa fino al comparto food & beverage.

    Solo attraverso un approccio integrato, che unisca innovazione tecnologica, rispetto per l’ambiente e valorizzazione delle risorse umane, il turismo italiano potrà mantenere il suo ruolo di leadership a livello globale” chiosa Maurizio Galli che lancia però un monito agli operatori del settore. “Il 2024 si chiude come un anno di consolidamento e innovazione per l’ospitalità italiana, con una crescita sostenuta dei ricavi e una trasformazione orientata alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Tuttavia, le sfide legate al lavoro richiedono interventi mirati per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile, in linea con la trasformazione in atto”.

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

    www.borderlineagency.com

  • Andrea Franceschelli Vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia

    La nomina promette una partecipazione dinamica e innovativa a favore del settore industriale dell’Emilia-Romagna, in particolare per i territori di Bologna, Modena e Ferrara

     

    Il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia, l’associazione degli imprenditori dei territori di Bologna, Modena e Ferrara, ha annunciato la nomina di Andrea Franceschelli come Vicepresidente. Questa scelta rappresenta un importante passo avanti nella promozione di un’industria moderna e innovativa in una regione a forte sviluppo economico.

    L’incarico di Andrea Franceschelli arriva in un momento cruciale per l’industria dell’Emilia-Romagna che sta affrontando sfide significative nel contesto di un’economia globale in continua evoluzione. Con la sua vasta esperienza nel settore imprenditoriale e la sua passione per l’innovazione, Franceschelli si presenta come una figura dinamica, con lo sguardo rivolto al futuro.

    Andrea Franceschelli vanta infatti una lunga esperienza in ambito lavorativo, ricoprendo ruoli di primo piano, in qualità di Vice Presidente di One Express Italia Spa e Vice Presidente e Managing Director di Due Torri Spa, CEO di More Value Srl. In ambito professionale ha già dimostrato un’attenzione particolare per l’innovazione e la trasformazione digitale. È fondatore e CEO di una società tecnologica di successo che opera nel settore delle soluzioni per l’Industria 4.0. La sua esperienza e la sua conoscenza delle nuove tecnologie saranno un vantaggio significativo per Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia, poiché il settore industriale si trova di fronte a una rapida digitalizzazione e automazione dei processi produttivi, oltre a una crescente necessità di sviluppare la logistica in un mondo sempre più accelerato.

    In qualità di Vicepresidente, Franceschelli lavorerà a stretto contatto con la Presidenza e con gli altri membri del Consiglio Direttivo per sviluppare strategie e politiche che promuovano la crescita e la competitività delle imprese locali. Sarà coinvolto nella definizione di programmi di formazione, nel sostegno all’innovazione e nell’indirizzo delle politiche industriali regionali. In un’epoca in cui l’Industria 4.0 sta ridefinendo il modo in cui le imprese producono e si relazionano con i clienti, è fondamentale il contributo di figure in grado di comprendere appieno le opportunità e le sfide di questa trasformazione.

    Inoltre, Franceschelli porterà alla sua nuova posizione una prospettiva fresca e un’impronta giovanile che può contribuire a stimolare l’interesse e la partecipazione dei giovani imprenditori e degli innovatori nella regione. La sua esperienza nell’ambito delle start-up e dell’ecosistema imprenditoriale potrebbe favorire l’incubazione di nuove idee e lo sviluppo di progetti innovativi nel settore industriale. La nomina di Andrea Franceschelli a Vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia rappresenta pertanto un’occasione per l’industria dell’Emilia-Romagna di rafforzare la sua posizione come uno dei principali motori economici del Paese, grazie all’obiettivo di promuovere un ambiente favorevole allo sviluppo e alla crescita sostenibile delle imprese locali.

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

    Due Torri S.p.A. è un’azienda bolognese, nata nel 1974 e giunta oggi con Andrea Franceschelli alla terza generazione. Dal trasporto e distribuzione di merci fino al servizio di logistica a 360°, grazie a diverse filiali e un business model innovativo, garantisce servizi sartoriali per tutti i clienti italiani ed esteri.

  • Ancora più digitalizzati

    Gruppo Servomech rafforza le performance e l’internazionalizzazione ampliando il configuratore integrato al sito web con il nuovo configuratore 3D per martinetti meccanici a vite trapezia, favorendo la conoscenza della propria gamma prodotti e l’assemblaggio di un’offerta sempre più personalizzabile

     

     

    I notevoli risultati raggiunti dopo 18 mesi di messa on line del nuovo sito hanno confermato come il web sia un canale che favorisce l’internazionalizzazione del Gruppo Servomech, dal 1989 player di riferimento a livello internazionale nella progettazione di soluzioni per il movimento lineare.

    Ad attrarre l’attenzione di clienti e operatori è stato il configuratore che rende pressoché immediata la visualizzazione dei componenti desiderati. Una soluzione che permette di configurare il prodotto di cui necessita il cliente in base alle sue esigenze, generando modelli 3D, 2D, nei formati CAD più diffusi.

    I download registrati, provenienti da oltre 50 paesi nel mondo, hanno indotto l’azienda a implementare lo strumento, consentendo al pubblico internazionale di usufruire del nuovo configuratore 3D per martinetti meccanici a vite trapezia con l’inclusione di tutte le grandezze disponibili a catalogo, estendendo di fatto i prodotti Servomech ora disponibili sul configuratore.

    Il nuovo configuratore implementa quello già presente che comprende il catalogo sugli attuatori lineari Made in Servomech, dove sono consultabili tutte le serie di prodotti standard, sia con vite trapezia che con vite a ricircolo di sfere e oltre alla possibilità di scaricare in tempo reale il modello del prodotto configurato, l’utente può sempre contare su un elevatissimo livello di supporto tecnico dato dal team di ingegneri applicativi.

    Grazie alla costruzione completamente modulare dei prodotti e le differenti tipologie costruttive, consente di garantire ai clienti la massima flessibilità di utilizzo, anche con soluzioni personalizzate, fin dal primo approccio all’azienda.

    Il rafforzamento della presenza del configuratore favorisce la scelta personalizzata dei prodotti desiderati, agevolando la valutazione dell’ampia gamma prodotti. Con questo strumento il pubblico può facilmente orientarsi, in base alle proprie necessità progettuali e costruttive, in modo da reperire facilmente tutte le informazioni, esposte con chiarezza e l’immediata visualizzazione dei componenti desiderati. Il configuratore permette infatti di configurare il prodotto di cui necessita il cliente in base alle sue esigenze.

    Anche il nuovo configuratore consente un notevole risparmio di tempo e un accresciuto servizio per l’utente. Una volta che il sistema genera i disegni, possono essere inviati o analizzati in tempo reale, con il supporto dell’ufficio tecnico aziendale dedicato, potendo così discutere su un progetto in maniera semplificata ed estremamente efficace.

    Un approccio evoluto al sistema mondiale che sostiene l’engagement e la gestione dei clienti, offrendo un vantaggio competitivo determinante in uno scenario globalizzato, è la filosofia di Gruppo Servomech, punto di riferimento nazionale e internazionale nell’ideazione e realizzazione di attuatori lineari elettromeccanici, martinetti meccanici, viti e madreviti a ricircolo di sfere, da sempre abituato a precorrere i tempi. Innovazione di prodotto, know-how, competenze e totale controllo dell’intero ciclo produttivo, svolto tutto internamente lo rendono infatti un partner ideale per qualsiasi settore industriale.

    Grazie a questa presenza on line performante – commenta Valentina Cataldo, Responsabile marketing del Gruppo Servomechabbiamo esteso i servizi pre e post vendita a cui i nostri interlocutori sono abituati da anni. Il nuovo catalogo sempre sulla piattaforma CADENAS è un’ulteriore conferma della flessibilità dell’azienda e della capacità di rispondere in maniera concreta alle nuove esigenze di un pubblico internazionale e in continua evoluzione”.

     

     

    Servomech SpA, nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di servizi all’avanguardia e specializzati che assicurano alta qualità, flessibilità e cura dei progetti dei propri clienti.

  • USP ottimizzata grazie al nuovo sito

    Neting firma il restyling del sito web di Biometic, azienda leader nella scansione di frutta e alimenti. Un intervento focalizzato a costruire un’immagine più accattivante valorizzando agli occhi del mercato B2B l’unicità e l’avanguardia di tutta la gamma prodotti dedicata alla filiera della GDO

     

    L’innovazione come tendenza alla scoperta, capacità di rilevare e rendere visibile ciò che è invisibile agli altri. È la costante che cadenza il percorso imprenditoriale di Biometic, azienda leader nella progettazione di soluzioni per la scansione di frutta e alimenti. Con l’obiettivo di tutelare la salute dei consumatori e garantire la sicurezza alimentare della filiera della GDO, l’azienda utilizza tecnologie all’avanguardia, risultato di un continuo lavoro di ricerca e sperimentazione come Mito la nuova soluzione di scansione a raggi X 3D in grado di analizzare e individuare i più piccoli corpi estranei nelle confezioni e di verificare le caratteristiche qualitative del prodotto stesso grazie a un’indagine non distruttiva.

    Una passione per la tecnologia che non si limita al prodotto finale ma vuole estendersi a tutti i touchpoint dell’ecosistema aziendale. Per questa ragione l’azienda ha deciso di rinnovare la propria immagine web affidando il lavoro di restyling del proprio sito a Neting, Full Stack Agency bolognese da anni protagonista di progetti digitali ad alto valore aggiunto. Diversi gli obiettivi raggiunti grazie alla competenza della squadra guidata dal Ceo Luca Mainieri a partire da un’immagine più accattivante in grado di veicolare e ottimizzare l’USP dei prodotti e delle soluzioni sviluppate. Ritrovati all’avanguardia che Neting è riuscita a valorizzare e a presentare al pubblico B2B attraverso una narrazione coerente e sviluppata per aree tematiche.

    Rinnovato nell’aspetto grafico, ora il sito presenta un layout più moderno, progettato per rendere più immediata la comunicazione dei prodotti e dei servizi offerti. Particolare importanza assume la sezione dedicata alle soluzioni caratterizzate da schede tecniche che approfondiscono, attraverso un’equilibrata sintesi di immagini e parole, i plus e il funzionamento di ciascuna applicazione dedicata al settore alimentare. Il risultato finale dell’intervento è una nuova piattaforma sempre più accessibile e funzionale per un’azienda che in Italia e nel mondo si pone da sempre all’avanguardia in termini di innovazione, digitalizzazione, rapporto con i clienti e il mercato.

     

     

    Neting Srl è una web agency tra le più dinamiche e innovative nel panorama nazionale, specializzata nella progettazione di esperienze digitali e identità visive ad alto valore aggiunto, progettate per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative del consumatore. Tra le principali soluzioni create dall’azienda spicca WeVid, prima piattaforma di videoconferenze totalmente made in Italy.

  • Saliceto di Parma punta sull’e-commerce

    L’azienda agricola di Parma specializzata nella produzione di parmigiano reggiano si è affidata a Neting per implementare e rafforzare il proprio market place nell’ottica di una sinergia continua tra negozio fisico e innovazione digitale

     

    Secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio e-Commerce B2C Netcomm School of Management del Politecnico di Milano, nel 2020 gli acquisti online relativi ai comparti di prodotto hanno registrato un incremento di 8 miliardi di euro rispetto al 2019. Un importante balzo in avanti che da una parte ha visto milioni di consumatori convertirsi a una nuova modalità di acquisto e dall’altra migliaia di piccole e medie imprese impegnate ad aprire nuovi canali di vendita online o, in certi casi, a potenziare quelli già esistenti. È il caso del Saliceto, Società agricola di Parma specializzata nella produzione di parmigiano reggiano, che ha affidato l’implementazione e il restyling del proprio e-commerce a Neting, Full Stack Agency bolognese da anni protagonista di progetti digitali ad alto valore aggiunto.

    Con oltre 60 anni di storia, la Società Agricola il Saliceto è custode di un’eredità antica, che dalla cura del bestiame alla selezione del foraggio garantisce prodotti di qualità, capaci di rispecchiare la tradizione di un territorio conosciuto in tutto il mondo. Dal parmigiano reggiano ad altre tipologie di formaggi come burro, ricotta e caciotta di latte vaccino, dai salumi fino a diverse specialità di miele, l’azienda offre un assortimento di prodotti vasto e variegato, espressione di un made in Italy che oggi viene valorizzato grazie alla professionalità ed alla competenza di Neting. L’agenzia guida dal Ceo Luca Mainieri ha infatti creato una vetrina performante attraverso un aggiornamento di tutti i componenti della precedente versione e un restyling grafico diretto a valorizzare l’esperienza di navigazione dell’utente e l’incontro con ciascun singolo prodotto. Un’ottimizzazione globale che ha coinvolto anche il momento dell’acquisto, completata con implementazione di Prestashop Checkout e l’aumento di tutte le modalità di pagamento.

    “Nella società odierna, competitiva e orientata alla convenienza e alla flessibilità – commenta il Ceo Luca Mainieri – l’e-commerce rappresenta il futuro del business e delle vendite. Pertanto la possibilità di vendere sul web i propri prodotti non può più rappresentare un’esclusiva delle grandi multinazionali, ma una possibilità e una modalità concessa a tutti. Come agenzia siamo orgogliosi di rendere possibile questo processo di trasformazione accompagnando anche aziende piccole verso nuovi paradigmi e modalità di commercio”.

     

    Neting Srl è una web agency tra le più dinamiche e innovative nel panorama nazionale, specializzata nella progettazione di esperienze digitali e identità visive ad alto valore aggiunto, progettate per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative del consumatore. Tra le principali soluzioni create dall’azienda spicca WeVid, prima piattaforma di videoconferenze totalmente made in Italy.

  • Approfitta dei bandi digitalizzazione per rendere la tua società innovativa tecnologicamente

    Essere al passo con la tecnologia e l’innovazione è la chiave del successo economico di un paese. Anche l’Italia ha capito questa fatidica importanza e per dare una svolta al mercato nazionale ha deciso di incentivare la digitalizzazione delle aziende e società nazionali. In questo senso ha deciso di pubblicare dei bandi per tutte quelle aziende che cercano degli incentivi alla digitalizzazione. Con l’obiettivo di rendere il mercato interno molto più competitivo e innovativo, ha disposto vari aiuti finanziari che riguardano riduzioni delle tasse e agevolazioni lavorative in modo che queste aziende possano investire le proprie risorse nell’avanzamento tecnologico dell’azienda. Il governo italiano, quindi pubblica bandi digitalizzazione, concorsi e vaucher con lo scopo finale di spingere le aziende ad ottimizzare i loro processi interni aziendali potendo investire nella digitalizzazione. Per partecipare, ovviamente, bisogna avere un’ampio interesse nell’investimento nella pubblicità online e al digital marketing in generale. In questo modo, finanziando in modo indiretto l’avanzo tecnologico il governo italiano sta cercando di far crescere l’economia interna del paese, creando nuove opportunità di lavoro, aumentando l’innovazione tecnologica e alzando la competizione in più settori. Più un’azienda è alla ricerca della novità e prioiettata verso un cambiamento innovativo, più possibilità ha di ottenere questi incentivi alla digitalizzazione.

    Come funziona un bando digitalizzazione? Scopriamolo insieme

    Se sei una persona che lavora in una azienda, impresa o società in generale, sia di persone che per azioni, allora sei nel posto giusto. Se lavori in un luogo che ha bisogno o ha il desiderio di investire nella digitalizzazione allora vediamo cosa dovreste fare. Per prima cosa bisogna dire che essendo bandi di digitalizzazione pubblicati dal governo italiano, come prima cosa bisogna conoscere la legislazione ed avere i requisiti che il bando chiede. Un bando digitalizzazione di questo tipo si può trovare nei siti ministeriali di enti governativi se si tratta di un bando a livello nazionale, oppure nei siti di enti regionali se si tratta di un bando a livello locale. Una volta che avrete trovato un bando che sia attivo dovete capire se rispettate i requisiti che il bando chiede. Nel migliore dei casi vi applicherete e invierete la vostra richiesta. Se otterrete questi incentivi per la digitalizzazione  potrete investire in una campagna di digital marketing che comprende SEO, quindi posizionamento nei motori di ricerca, Google Adwords per creare le vostre campagne pubblicitarie, social network, impementazione del vostro sito web e app. in poche parole, una vera e propria ondata di innovazione se riuscirete ad ottenere questo bando digitalizzazione.

    Bandi digitalizzazione per tutti: vediamo i dettagli

    Ogni azienda o seocietà può partecipare ai diversi tipi di bando, sono ammesse sia le società di persone che le società per azioni. Di qualsiasi settore tu ti occupi dovrai solamente dimostrare di rispettare i canoni richiesti e che la tua società è pienamente interessata alla digitalizzazione dei suoi processi interni. Con l’intento proprio di  incentivare la concorrenza in tutti i settori, anche se si tratta di un settore artigianale potrai decidere di usufruire degli strumenti del digital marketing per aumentare la tua visibilità. Quindi aprofitta cneh tu di questa occasione assoluta. Il governo italiano continua a pubblicare vari bandi digitalizzazione sia a livello nazionale, sia a livello puramente regionale. Per continuare ad essere informato sulle ultime informazioni che riguardano questi bandi digitalizzazione prova a chiedere al tuo commercialista di fiducia, lui saprà darti davvero consigli molto utili che comprendono anche la legislazione italiana. Oppure rivolgiti ad un’agenzia di digital marketing che sia un’esperta del settore che ti possa sempre mantenere informato degli ultimi bandi digitalizzazione che vengono pubblicati. Aprofitta subito di questi vantaggi che ti offre lo stato italiano e inizia anche tu a digitalizzare la tua azienda per renderla più visibile.

     

  • La digitalizzazione fa crescere la produttività del 25% – I dati dell’analisi dell’Osservatorio Industria 4.0

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    Digitalizzare significa aumentare la produttività a livelli superiori rispetto al costo del lavoro. È questo il risultato dello studio condotto dall’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano su un panel di imprese che, dal 2010 al 2015, hanno investito efficacemente nell’innovazione digitale delle imprese.

    L’analisi dell’Osservatorio mirava a capire qual è l’effettiva efficacia del programma Industria 4.0 e in che modo possano essere misurati l’intensità e la profondità degli investimenti in beni strumentali tradizionali o digitalizzati. Prendendo in considerazione come valori di riferimento il costo del lavoro e la produttività, a fronte di un aumento del primo del 10% si è avuto un aumento del secondo fattore del 25%, portando dunque produzione e ricavi a raddoppiare rispetto al costo dei singoli lavoratori, con un ROI (return on investment) passato dal 3,8% al 6,1%. Il piano Industria 4.0 dunque funziona, e i dati parlano chiaro.

    Sulla base dei risultati dell’analisi, le prospettive sono rosee e la digitalizzazione delle imprese sembra essere la strada giusta per la crescita economica e per lo sviluppo della competitività delle aziende. Tuttavia, pur in presenza di stime positive, è necessario avere delle conferme per esprimere un giudizio più sicuro, e solo i risultati dell’applicazione del superammortamento e dell’iperammortamento nel biennio 2016-2017 potranno fornire un quadro più definito della direzione che hanno preso le aziende italiane e del loro percorso di crescita.

    La parola d’ordine, come sostiene anche il Centro Studi Economico Finanziario ESG89, rimane comunque la formazione. Industria 4.0, infatti, significa non solo ammodernamento degli strumenti ma soprattutto acquisizione delle competenze digitali, settore in cui il mercato del lavoro italiano è fortemente carente, con una percentuale di lavoratori con competenze elevate di appena il 23% (con una media europea del 32%). L’impegno delle aziende per il prossimo biennio dunque, grazie anche al credito d’imposta mirato alla formazione previsto nel Piano Calenda, è quello di far crescere nuove professionalità e adeguarle alle esigenze odierne del mercato del lavoro, sviluppando competenze e figure professionali capaci di supportare le aziende nel loro sviluppo su scala nazionale e internazionale.

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    http://www.esg89group.it/la-digitalizzazione-fa-crescere-la-produttivita-del-25-i-dati-dellanalisi-dellosservatorio-industria-4-0/

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  • L’economia comportamentale e la psicologia dei consumatori – Il Nobel per l’Economia 2017 Thaler parla dell’utilizzo dei Big Data come base della crescita dei mercati

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    Il Nobel per l’Economia 2017 ha premiato Richard H. Thaler e i suoi studi sull’economia comportamentale e su come la psicologia influisce sui comportamenti che regolano la domanda e l’offerta dei mercati. Un nuovo paradigma che introduce tra le variabili economiche le decisioni, non sempre razionali, dei consumatori e gli effetti che queste possono avere sulle dinamiche dei mercati.

    Thaler, nella sua opera “Nudge – la spinta gentile” ha messo ben in evidenza come i consumatori non sempre facciano riferimento a modelli comportamentali razionali nelle loro scelte sia economiche che finanziarie, ma come, al contrario, l’errore e l’aspetto impulsivo giochino un ruolo rilevante nelle scelte degli individui. Aspetti dunque che le aziende non possono ignorare nel contatto con il loro target di riferimento, di cui non è più sufficiente conoscere gusti e abitudini ma è necessario approfondire anche gli aspetti meno prevedibili.

    Pur parlando di errori e irrazionalità delle scelte, Thaler sostiene che anche gli aspetti “illogici” del comportamento dei target di mercato seguono, a modo loro, degli schemi prevedibili, e dunque analizzabili e utilizzabili a vantaggio delle singole imprese, e lo studio di questi aspetti è possibile, in gran parte, grazie alla presenza, e all’utilizzo consapevole, dei Big Data.

    Ancora una volta, come già sostenuto dal Centro Studi Economico Finanziario ESG89, i Big Data sono al centro della discussione economica internazionale, e la volontà dell’Accademia Svedese di conferire il Nobel a Thaler e ai suoi studi in materia ribadisce l’importanza cruciale che lo studio e l’utilizzo dei Big Data hanno per le imprese non solo per la conoscenza e la valutazione dei player presenti nel mercato di riferimento, ma anche in merito ai target a cui l’azienda si rivolge, per sviluppare nel tempo strategie vincenti e acquisire un vantaggio competitivo a lungo termine.

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  • Fatturazione elettronica tra imprese

    L’automazione dei processi di fatturazione è diventata un fattore strategico che può consentire notevoli risparmi alle aziende; rispetto alla una gestione tradizionale, sia essa posta o mail, scambiare fatture digitali può portare ad un risparmio del 90%. Il 1° gennaio 2017, così come previsto dal decreto legislativo 127/2015, si aprirà una nuova opportunità per le imprese che vogliono trasmettere all’agenzia delle entrate “tutte le fatture, emesse e ricevute” in formato elettronico.

    Quali sono i benefici?

    Vari gli incentivi fiscali ed amministrativi introdotti dai recenti decreti per coloro che decidono di adottare la fattura elettronica:

    • rimborsi IVA in 3 mesi;
    • riduzione di un anno dei termini di accertamento (da 4 a 3 anni);
    • esonero dall’obbligo di Spesometro;
    • comunicazioni Black List;
    • controlli fiscali più semplici;
    • addio agli scontrini fiscali.

    Notevoli anche i benefici economici connessi al miglioramento della gestione interna.

    • ottimizzazione di tutte le operazioni conseguenti al ricevimento dei dati in formato elettronico: controllo, verifica, registrazione, protocollazione e pagamento. Operazioni delicate per le loro implicazioni contabili e fiscali, che assorbono molte risorse e rallentano il flusso informativo e le chiusure mensili.
    • Sempre per le fatture ricevute, riduzione dei costi connessi ad archiviazione e conservazione dei documenti. Tuttavia su questo punto sono ancora molti i punti da chiarire rispetto al decreto legislativo 127/2015.
    • Per le fatture emesse riduzione del tempo e dei costi di gestione per stampa, spedizione e archiviazione dei documenti emessi;

    Quali sono i costi?

    Con dEDIcated, i costi di gestione delle fatture elettroniche tra imprese sono minimi e dipendono dal livello di complessità e dal numero di componenti che si vogliono attivare. Cerchiamo di riepilogarli di seguito.

    Per le fatture Emesse i costi di emissione e invio allo Sdi sono nulli. Nell’ordine di pochi centesimi a documento i seguenti costi:

    • Traduzione delle fatture emesse dal formato del sistema informativo gestionale al formato SdI (Per alcuni ERP, es. SAP, questo costo è nullo);
    • Messa in conservazione dei documenti inviati.

    Per le fatture Ricevute, i costi di ricezione del file xml sono nulli. Anche in questo caso nell’ordine di pochi centesimi a documento i seguenti costi:

    • Traduzione delle fatture ricevuta dal formato .xml ad un formato idoneo al proprio sistema gestionale;
    • Messa in conservazione dei documenti ricevuti: Costo minimo di alcuni centesimi a fattura;
    • Gestione di un workflow approvativo della fattura.

    La fatturazione con soggetti Iva non italiani segue regole diverse, tuttavia si possono utilizzare varie metodologie per digitalizzare anche questi processi a costi contenuti senza perderne i benefici. Ad esempio utilizzando la fattura EDI, che è di fatto una fattura elettronica.

    Per maggiori informazioni scrivici a [email protected]

    o visita il sito www.dedicated.world

  • Stato dell’arte della digitalizzazione in Italia

    Affinché l’Italia possa raggiungere livelli soddisfacenti di digitalizzazione è necessario creare un focus su quali siano tutt’ora le priorità su cui investire energia e risorse.

    Tutte le aziende e le istituzioni sentono il bisogno di fare un salto di qualità e questo salto si chiamadigitalizzazione.

    Il passaggio all’era digitale è d’obbligo se vogliamo fare il salto di qualità da organizzazioni/istituzioni “chiuse” a imprese/istituzioni “aperte” a tutti i contesti con i quali si relazionano, creando vantaggi competitivi nell’integrazione e nella collaborazione con clienti/utenti e fornitori.

    Gli aspetti importanti e strategici da sviluppare e che porteranno ad un vero cambiamento sono principalmente i seguenti:

    • Cultura digitale diffusa, perché è condizione non solo di inclusione, ma anche di domanda di nuovi servizi digitali;
    • Sviluppo di ecosistemi digitali, infatti la competitività si gioca sempre più sulla capacità di avvalersi di reti dinamiche di interscambio e collaborazione a ogni livello – imprese, PA, università, comunità sociali, centri di servizio, ecc.;
    • Vita digitale, con l’IoT, che va creando scenari di grande interesse per il benessere, l’efficienza energetica, la sicurezza, la mobilità e l’ambiente e l’innovazione di prodotto;
    • PA Digitale, infatti la digitalizzazione può fare della PA un potente motore di cambiamento a livello di sistema e aiutare a migliorare moltissimi servizi pubblici;
    • Impresa digitale, perché conviene estendere le attività di e-Business (B2B, B2C, ecc.) e di e-Commerce in tutti i settori produttivi e manifatturieri, favorendo l’ammodernamento e l’aggregazione per distretti, filiere ed ecosistemi di un tessuto produttivo altrimenti estremamente frammentato;
    • Ricchezza digitale, perché i dati e le informazioni crescono rapidamente in quantità e qualità e stanno già diventando il ”capitale” e la materia prima per creare nuova imprenditorialità, lavoro, e innovazione;
    • Sicurezza digitale, perché essa è prerequisito per lo sviluppo dei servizi in rete.

    dEDIcated ha a cuore il tema della digitalizzazione in tutti i suoi aspetti e vuole porsi come punto di riferimento per tutti coloro che cercano di fare chiarezza.

    dEDIcated è una piattaforma di integrazione B2B che nasce con l’obiettivo di agevolare un processo (la digitalizzazione) che non può essere fermato e che, anzi, necessita di essere compreso e agevolato perché i vantaggi di un cambio di paradigma sono molti sia in termini di efficienza che di  efficacia.

    Se sei interessato a scoprire la nostra piattaforma di digitalizzazione scrivici a [email protected]

  • Digitalizzazione e uso della carta in azienda

    Se in questo momento state leggendo questo post e siete seduti in ufficio fermativi un attimo e guardatevi attorno. Dove si accumula la vostra carta in ufficio? Che tipo di documenti sono?

    In alcune aziende molti professionisti pensano ancora che la carta sia la soluzione più adatta da utilizzare per gestire i processi. Stampano ordini clienti e fatture fornitori, ricevono i fax cartacei, archiviano manualmente nei raccoglitori che riempiono le pareti del loro uffici e alcune volte interi magazzini.

    Cosa fare con questa carta? Potreste pensare ad iniziare un processo di digitalizzazione.

    All’inizio probabilmente potrebbero nascere dei dubbi e degli scetticismi perché i metodi tradizionali sono noti e quelli innovativi, a volte, non sono ancora ben conosciuti; ma quel che è certo è che funzionano e migliorano la vita delle imprese.
    Per iniziare un processo di digitalizzazione il primo passo è abituarsi all’idea che la carta può essere sostituita, il secondo è fare una ricerca e iniziare a raccogliere informazioni in merito. A questo punto parlate con le persone, confrontatevi. Il team dEDIcated è disponibile per rispondere alle vostre domande e fornirvi risposte adeguate alle esigenze della vostra azienda.

    Ricordate una cosa importante: il segreto per guadagnare vantaggio competitivo è semplificare.

    La tecnologia ha l’obiettivo di semplificare, migliorare la collaborazione, restituire tempo alle persone.
    La tecnologia può aiutare ad avere successo ottimizzando processi, aumentando le prestazioni.

    Perché aspettare?

    Potreste iniziare dalla fatturazione elettronica. Da gennaio 2017 anche i soggetti privati avranno l’opportunità di emettere e ricevere fatture elettroniche.
    È il momento giusto per cambiare abitudini e rinnovare vecchi schemi sostituendoli con buone pratiche.

    Se vi piace il Lean Thinking, provate ad iniziare dalle 5S e forse la digitalizzazione vi apparirà come un passo necessario per separare, riordinare, pulire, standardizzare e sostenere i vostri documenti.

    dEDIcated risponde alle vostre domande. Scriveteci >>>

  • La digitalizzazione per il salto di qualità

    La digitalizzazione apre le porte ad un’epoca in cui la standardizzazione e l’efficienza fanno da padrone in azienda e diventano le chiavi per il successo competitivo. Se digitalizziamo le informazioni aziendali possiamo riprogettare e gestire in modo integrato e collaborativo i processi dell’impresa; in questo modo liberiamo risorse umane consentendo loro di applicarsi in attività a maggior valore aggiunto per l’impresa e per sé stesse.

    Questo passaggio è d’obbligo se vogliamo fare il salto di qualità da organizzazioni “chiuse” – orientate alla creazione di efficienza nei processi interni – a imprese “aperte” a tutti i contesti con i quali si relazionano, creando vantaggi competitivi nell’integrazione e nella collaborazione con clienti e fornitori.

    I benefici sono essenzialmente legati a un recupero di produttività del personale aumentando l’efficacia dei processi a parità di risorse operative.

    In altre parole, possiamo finalmente liberare la creatività e la capacità di innovazione delle persone che oggi sono impiegate nell’esecuzione di attività a basso valore aggiunto.

    Molte aziende hanno avviato questo cambiamento interno. Alcune, invece, guardano ancora con scetticismo alla digitalizzazione dei processi, forse perché non hanno ancora raccolto tutte le informazioni necessarie per poter proseguire in questo cammino di cambiamento. Cambiamento che con certezza porterà a risultati positivi di business e a riduzione delle spese aziendali.

    La dematerializzazione dei documenti è una reale opportunità e viene applicata già a moltissime tipologie di documenti. La normativa vigente ci consente di dematerializzare i documenti e conservarli in formato digitale servendoci della conservazione sostitutiva.

    Finalmente la normativa e la tecnologia forniscono le adeguate certezze che possono consentire a grandi e piccole aziende di fare il grande salto di qualità: la digitalizzazione.

    dEDIcated mette a disposizione il servizio di gestione documentale e conservazione sostitutiva.

    dEDIcated è supporto, dEDIcated è servizi di alta affidabilità, dEDIcated è attenzione ai bisogni del cliente.

    Noi siamo pronti al cambiamento tecnologico, e tu?

    Scrivici e ti forniremo un servizio esclusivo!

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  • La dematerializzazione dei documenti

    Nella nostra realtà aziendale quotidiana siamo ancora impegnati a gestire una impressionante mole di documenti cartacei; eppure trascorriamo quasi tutto il nostro tempo a leggere e analizzare informazioni digitali da tutti i dispositivi tecnologici in nostro possesso.

    I nostri archivi pieni di carta da conservare ingombrano spazi fisici e ci confondo le idee quando dobbiamo recuperare un vecchio documento ormai dimenticato in uno scaffale.

    È davvero giunto il momento di prendere sul serio la dematerializzazione perché i vantaggi sono talmente evidenti da non poterli più ignorare. Possiamo finalmente risparmiare su spreco di carta, inchiostro, ore di lavoro dei nostri collaboratori; possiamo lavorare meglio e sbagliare meno.
    In poche parole possiamo aumentare in modo importante la produttività aziendale soltanto eliminando la carta.
    Non è fantastico?
    Fa bene anche all’ambiente.

    Oggi possiamo dematerializzare qualsiasi tipo di documento e le aziende, spinte anche dalla normativa, finalmente faranno questo salto evolutivo.
    Tutte le aree aziendali possono trarre beneficio da questa piccola rivoluzione; la dematerializzazione porta alla standardizzazione e all’integrazione delle attività che svolgiamo tutti i giorni mentre eseguiamo i nostri compiti in azienda.
    La dematerializzazione ci porta a razionalizzare i nostri processi e ci permette di tracciare e rintracciare i nostri documenti garantendoci trasparenza e qualità nella gestione delle informazioni che trasferiamo.
    Un’attività manuale non ci consente di avere lo stesso tipo di sicurezza.
    Essere umani ci porta a commettere qualche piccolo errore nella compilazione a mano di un documento.
    Il risparmio economico di una gestione digitale è consistente ed è un’occasione per reingegnerizzare la gestione documentale, approcciando strumenti e sistemi nuovi, favorendo una nuova cultura. Sottolineiamo che per adottare la gestione elettronica delle informazioni è necessario poter contare su soluzioni integrate, scalabili e semplici da utilizzare. Ci vuole una giusta dose di tecnologie, competenza e consulenza.

    Scegliere un provider esterno che gestisca tutto ciò può risultare una mossa vincente.

    I sistemi EDI (Electronic Data Interchange) e la fatturazione elettronica sono strumenti importanti per iniziare ad integrare il ciclo delle vendite e degli acquisti. Questi strumenti sono ormai una commodities alla portata di tutte le aziende, al pari di internet o della telefonia cellulare.

    Il nostro Paese è spinto alla digitalizzazione dalla necessità di aumentare l’efficienza nelle imprese, oltre che dalle direttive comunitarie e dai conseguenti adempimenti nazionali. È arrivato il momento di agire.

    dEDIcated sostiene e supporta lo sviluppo del business dei propri clienti, aiutandoli ogni giorno a raggiungere maggior competitività sul mercato e ad intraprendere rapporti commerciali solidi, in tutti i Paesi del mondo.