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Le soluzioni di Ice Cube per bar e ristoranti: arrivano Ice Cup e Flat Pack
In questi giorni bar e ristoranti, dopo la chiusura forzata per le misure di contenimento da diffusione del Covid-19, inizieranno a rialzare le serrande per un’attività aperta al pubblico consentita esclusivamente in modalità di vendita da asporto, con il divieto di assembramenti, di consumo dentro il locale o nelle immediate vicinanze. Delivery e asporto saranno quindi gli ingredienti principali della Fase 2 recentemente annunciata dal Governo.A fronte della necessità di adattarsi ai tempi e di venire incontro alle esigenze degli operatori del settore Horeca, Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, lancia l’ Ice Cup, bicchiere monouso contenente ghiaccio puro alimentare Ice Cube. Pronto all’uso, è l’ideale per degustare bevande sia calde che fredde offrendo una nuova esperienza di gusto.Disponibile in due varianti, con o senza tappo e cannuccia, è la soluzione perfetta per i momenti “on the go”, unica modalità possibile per la consumazione di bevande acquistate presso i locali, non essendo ancora consentito sedersi liberamente al bancone per bere il proprio cocktail. Si rivela inoltre un’opportunità unica per gli stessi esercizi commerciali per proporre cocktail personalizzati pronti per essere consegnati nelle case degli italiani, senza trascurare sicurezza e qualità.Non solo. L’altra novità di Ice Cube è rappresentata dal Flat Pack. Si tratta di un’ innovativa produzione di ghiaccio alimentare a matrice che permette di ridurre notevolmente lo spazio occupato dal prodotto sottovuoto, assicurando massima igiene e massima qualità nel minor spazio possibile. Si parla infatti del 38% di volume in meno rispetto alle tradizionali confezioni mantenendo alti gli standard di sicurezza alimentare e agevolando così sia il privato consumatore che gli operatori della logistica e i gestori dei punti vendita.Il Flat Pack si rivela dunque una soluzione ottimale soprattutto per il delivery, consentendo ai locali di risparmiare spazio e facilitando le consegne a domicilio: più prodotti da consegnare occupando il minor spazio possibile.Ice Cube possiede la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level).***ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale. -
A Verona nasce la prima cooperativa di Riders, Food4me
Lunedì 28 ottobre, nasce a Verona il marchio Food4me, la prima cooperativa di Riders di Verona grazie al supporto di Confcooperative Verona e Cisl.
Sono otto i giovani riders che, insieme, collaboreranno in questa realtà innovativa nata dalla volontà di superare l’attuale situazione di lavoro, che ormai da anni si sostanziava in un profondo precariato. I Riders di Verona vedranno così riconosciuti i loro diritti basilari: paga oraria, contributi previdenziali, assicurazioni, diritti sindacali e l’applicazione del CCNL trasporti e logistica.
I ragazzi, grazie a Confcooperative Verona e Cisl, sono riusciti ad organizzarsi rispetto una propria idea imprenditoriale che mettesse al centro la tutela del lavoro in un settore profondamente caratterizzato da squilibri contrattuali tra le multinazionali titolari delle piattaforme ed i ragazzi che consegnano i prodotti a domicilio.
Un servizio principalmente di food delivery e che spazierà in tutto ciò che può essere consegnato con cicli e motocicli nel Comune di Verona: si tratta di un servizio che promette di essere più affidabile, eticamente responsabile e socialmente sostenibile nel tempo, sono questi i presupposti principali della cooperativa.
L’obiettivo della cooperativa è quello di crearsi un proprio mercato parallelo che si fondi sui principi della tutela del lavoro e dei diritti fondamentali dei lavoratori: un mercato in cui questi otto ragazzi sono in prima fila per combattere il precariato che ancora guida i grandi competitors del settore. La volontà di unirsi in una cooperativa è proprio quella di garantirsi una posizione lavorativa migliore, essendo così padroni del proprio tempo.
“Siamo soddisfatti rispetto alla costituzione della cooperativa, quale primo traguardo raggiunto, ma anche consci del fatto che i ragazzi dovranno confrontarsi con ancora molte e diverse sfide per la sostenibilità della loro società. Confidiamo che, grazie al supporto delle diverse associazioni e della società civile, si possa avviare un percorso positivo che possa anche essere esempio per altre città”, commenta il Presidente di Confcooperative Verona Fausto Bertaiola.
I prossimi mesi saranno quindi di fondamentale importanza per l’effettiva operatività della cooperativa. Confcooperative Verona e Cisl si impegneranno al massimo nella comunicazione della presenza e dell’avvio di questa nuova realtà supportando i Riders ad inserirsi a pieno in questo nuovo mercato e unirsi per i diritti e le tutele che sono finora venute a mancare.
L’aiuto e il sostegno anche da parte della Federazione Lavoro e Servizi a tutti i livelli e della società d’informatica Node, sono stati e saranno determinanti perché hanno permesso ai Riders di consolidare l’idea, rivendicando la propria condizione diventando imprenditori di sé stessi.