Tag: degustazione

  • “Storie di olio e territorio”, il nuovo evento di Frantoio Bonamini

    Verona, Ottobre 2019 – Si svolgerà domenica 10 novembre dalle ore 10 alle ore 19Storie di olio e territorio. Formazione e degustazione per conoscere l’olio e saperlo abbinare”, nuovo appuntamento con Frantoio Bonamini. Una giornata che si terrà proprio presso il frantoio di Illasi, alla scoperta dell’olio extravergine di oliva attraverso lezioni, visite guidate, ricette e degustazioni enogastronomiche.

     

    Un programma ricco quello dell’evento che prevede due lezioni su iscrizione (ore 11.00-12.30 e 15.00-16.30) tenute dal Dott. Enzo Gambin, Direttore Consorzio di Tutela Olio Extravergine di Oliva Veneto D.O.P.. È importante conoscere l’olio e le sue caratteristiche, individuandone le proprietà salutistiche, l’autenticità, la qualità e la tipicità territoriale.

     

    Come ogni anno sarà possibile effettuare visite guidate al frantoio: i partecipanti potranno vivere una gita fuoriporta che si trasforma in un percorso sensoriale ed informativo, grazie ad interlocutori qualificati in grado di accompagnarli in un viaggio che promuove la cultura del gusto genuino e sostenibile. I tour guidati saranno tre: ore 10.00-11.00, 14.00-15.00 e 16.00-17.00.

    Per partecipare alla lezione e alla visita è necessario iscriversi, inviando una mail a [email protected] o chiamando il numero 045 6520558.

     

    Scoprire in modo approfondito il mondo dell’olio extravergine di oliva consente anche di creare i giusti abbinamenti con il cibo. Durante l’evento sarà possibile partecipare liberamente a degustazioni enogastronomiche, guidate da Roberta Ruggeri, Referente Consorzio di Tutela Olio Extravergine di Oliva Veneto D.O.P..

     

    “Storie di olio e territorio” è un evento unico ed esclusivo per vivere sotto ogni punto di vista un’eccellenza come l’olio italiano, direttamente da dove nasce e viene prodotto.

     

    “Storie di olio e territorio. Formazione e degustazione per conoscere l’olio e saperlo abbinare

     

    DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

    DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 19.00

    PRESSO FRANTOIO BONAMINI

    LOC. SANTA GIUSTINA, 9A

    ILLASI (VERONA)

     

    Frantoio Bonamini

    Loc. S. Giustina, 9A

    Illasi (Verona)

    [email protected]

    T. 045 6520558

    www.oliobonamini.com

     

    Terzomillennium press office

    Barbara Bruno

    [email protected]

    T. 045 6050601

    www.terzomillennium.net

     

     

  • A Roma ASPI e Nino Franco Raccontano 100 anni di prosecco superiore di Valdobbiadene

    Partito a Milano, il “Viaggio attraverso 100 anni di Prosecco” di ASPI e Nino Franco fa tappa a Roma il 7 ottobre, con una degustazione per professionisti e appassionati guidata da Primo Franco, titolare della centenaria cantina, e Gennaro Buono, sommelier ASPI.

    Il cammino lungo 100 anni di Nino Franco, l’azienda emblema del Prosecco di Valdobbiadene Superiore fondata nel 1919 sulle Colline di Valdobbiadene oggi Patrimonio Unesco, si intreccia a quello di ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione di sommelier del nostro paese ad essere riconosciuta a livello internazionale da ASI – Association de la Sommellerie Internationale.

    Dopo la partenza a Milano, “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco”, l’iniziativa per far conoscere a professionisti e appassionati in tutta Italia un pezzo della storia del grande vino italiano, fa tappa a Roma lunedì 7 ottobre, con una masterclass guidata dal sommelier ASPI Gennaro Buono, in cui sarà possibile degustare diverse etichette di Nino Franco – di cui due proposte in tre annate per comprendere appieno la capacità evolutiva del Prosecco -, per un totale di 8 vini. Non solo: a raccontare le produzioni e la storia dell’azienda interverrà proprio Primo Franco, il titolare della cantina che, attualizzando tecnologia e metodi di lavoro, ha conferito all’azienda l’impostazione moderna che la distingue oggi, a 100 anni dalla sua fondazione.

    «Nel mondo ci ripetono che Nino Franco è un marchio dalla forte personalità. A questo risultato siamo arrivati innanzitutto attraverso una scelta rigorosa delle uve provenienti dai vigneti nella zona Docg del Prosecco di Valdobbiadene. Piccolissime parcelle di territorio capaci di esprimere la cifra distintiva del Prosecco ovvero la migliore espressione di queste colline che, proprio nell’anno del nostro Centenario, sono state riconosciute dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità» – afferma Primo Franco. «Dobbiamo continuare sulla strada della cultura, per questo sono felice di raccontare, insieme ad ASPI, la storia dei nostri vini che coincide con quella della mia famiglia, della mia terra».

    «Uno dei principali obiettivi di ASPI è di affermare e promuovere i valori della professionalità e della cultura del vino e delle bevande insiti nella tradizione italiana. Valori che ogni sommelier trasmette ai commensali seduti alle tavole di tutto il mondo.» – dichiara Giuseppe Vaccarini, presidente ASPI – «Per questo ringraziamo Nino Franco per dare, tanto ai nostri sommelier, quanto al pubblico di appassionati che vorrà unirsi a noi, l’opportunità di un racconto in prima persona di un’azienda centenaria che ha scritto un capitolo fondamentale della storia del vino italiano».

     

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    “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco”


    Roma
    7 ottobre 2019, ore 20.00
    Hotel Cristoforo Colombo –
    Via Cristoforo Colombo, 710

    Accompagnati dalle parole di Primo Franco e guidati dal sommelier ASPI Gennaro Buono, professionisti e appassionati potranno scoprire la storia centenaria di Nino Franco e comprendere la capacità evolutiva del Prosecco attraverso la degustazione di:

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg
    Vigneto della Riva di San Floriano 2018

    complesso bouquet di frutta, glicine e fiori d’arancio, buona acidità, perlage fine e persistente

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg
    Nodi 2017

    bouquet floreale, intenso e vellutato al palato, con un sentore di pesca e frutta a pasta bianca

    Grave di Stecca 2014, 2008, 2007
    vino spumante icona di Nino Franco, dai profumi di frutta matura, erbe aromatiche, salvia a intense note minerali, pietra focaia; all’assaggio è secco, ma cremoso, con finale setoso e persistente con un tocco di mandorla tostata

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg
    Primo Franco 2018
    intenso bouquet di frutta esotica e mela matura con note di mandorla e scorza di limone candita

    Prosecco di Valdobbiadene DOC
    Primo Franco 2000, 1998

     

    Prossima tappa

    Pozzuoli (NA)
    18 novembre 2019, ore 18.00
    Villa Eubea
    con il sommelier ASPI Gennaro Buono e Silvia Franco

     

     

    Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

    Costo: 30 € per i soci ASPI, 40 € per il pubblico.

     

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    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

    www.aspi.it

     

    NINO FRANCO. È il nome sinonimo del Prosecco di Valdobbiadene dal 1919. Il filo che unisce Antonio, Nino, Primo e Silvia si chiama qualità. Primo è stato l’artefice della modernizzazione: escludendo tutti i vitigni che non si identificano con il territorio, rinnovando gli impianti, ripensando le tecniche e aggiornando l’immagine del marchio e delle etichette. Nel frattempo, continua la sua stretta collaborazione con dei viticoltori della zona, al fine di sviluppare la sua idea di valorizzazione di questo vitigno. Primo è affiancato dalla moglie Annalisa, che si occupa quasi esclusivamente di Villa Barberina, e dalla figlia Silvia che supporta tutte le scelte produttive, strategiche e commerciali. Oggi, a cento anni dalla sua nascita, il prosecco di Nino Franco è apprezzato in tutto il mondo.

    www.ninofranco.it

     

  • «Il vino come racconto»: torna il corso di degustazione secondo Veronelli per imparare a “leggere” il vino

    Aperte le iscrizioni per l’edizione 2019 del corso di degustazione del Seminario Permanente Luigi Veronelli pensato per gli «assaggiatori curiosi» che desiderano accostarsi alla degustazione e alla cultura del vino italiano.

    TUTTI I MERCOLEDÌ
    DAL 20 FEBBRAIO AL 17 APRILE 2019
    DALLE 20.30 ALLE 23.00

    Tenuta Casa Virginia
    Via Cascina Violo, 1 – Villa d’Almè (BG)

    Sabato 4 maggio 2019
    Visita di un’azienda vitivinicola d’eccellenza

    Il vignaiolo scrive, il vino racconta. Il Seminario Permanente Luigi Veronelli, l’Associazione per la cultura del vino e degli alimenti che ogni anno pubblica la prima guida ai vini d’Italia, apre le iscrizioni per la nuova edizione de «Il vino come racconto», il corso di degustazione di primo livello che, in oltre trent’anni, ha accompagnato migliaia di neofiti e appassionati alla scoperta del nostro patrimonio vitivinicolo.

    Tenuta Casa Virginia a Villa d’Almè (BG) è stata scelta dal Seminario Veronelli come sede dei nove incontri tematici che si susseguiranno tutti i mercoledì, dal 20 febbraio al 17 aprile 2019, dalle ore 20.30 alle 23.00. Nove tappe in cui i docenti dell’Associazione proporranno, accanto ai principi di viticoltura ed enologia, focus sensoriali e assaggi di alta qualità. Un ciclo di incontri pensati accompagnare i partecipanti nell’apprendimento delle tecniche per degustare o, meglio, «leggere il racconto del vino», descrivendone con un linguaggio appropriato le caratteristiche organolettiche e formulando razionalmente un giudizio. A conclusione del corso, sabato 4 maggio, si terrà la consegna dei diplomi e la visita ad un’azienda vitivinicola lombarda, scelta tra gli oltre 2.000 Produttori recensiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli.

    Obiettivo del corso è quello di trasmettere l’approccio al vino ereditato dalla sensibilità di Luigi Veronelli, capace di riconoscere in ogni bicchiere un’alta espressione dell’agricoltura italiana ma anche un irrinunciabile momento di cultura e di piacere.

    «Il Seminario Veronelli ha migliorato e ampliato il suo corso di maggior fascino e successo per dare a quanti desiderino accostarsi alla cultura enoica in modo ragionato, piacevole e “veronelliano” gli strumenti e le nozioni per imparare a cogliere l’eleganza e la profondità dei vini italiani nelle loro differenti tipologie, approfondendo i fattori chiave della qualità in ambito viticolo ed enologico e il corretto utilizzo degli organi di senso» dichiara Andrea Bonini, direttore dell’Associazione. «Il corso è, dunque, un’occasione per scoprire quella particolare forma di bellezza di cui ognuno può far esperienza attraverso il naso e la bocca, ma anche un’opportunità per comprendere il portato culturale e la ricchezza inestimabile che rendono uniche l’agricoltura e la gastronomia d’Italia».

    Questo il calendario dei dieci appuntamenti che compongono “Il vino come racconto”:

    mercoledì 20 febbraio, ore 20:30
    Il racconto del vino – Introduzione alla degustazione

    mercoledì 27 febbraio, ore 20:30
    La bellezza che si osserva, si annusa e si assapora

    mercoledì 6 marzo, ore 20:30
    Piccolo il podere, minuta la vigna, perfetto il vino

    mercoledì 13 marzo, ore 20:30
    Il canto della terra verso il cielo

    mercoledì 20 marzo, ore 20:30
    Come nasce il vino?

    mercoledì 27 marzo, ore 20:30
    I vini bianchi

    mercoledì 3 aprile, ore 20:30
    I vini rossi

    giovedì 11 aprile, ore 20:30
    I vini spumanti

    mercoledì 17 aprile, ore 20:30
    I vini da dessert e da meditazione

    sabato 4 maggio
    Camminare la terra: visita in azienda

    Il costo del corso è di 400,00 € (IVA inclusa) da pagarsi tramite l’acquisto dell’apposito ticket sul sito www.seminarioveronelli.com o sul portale Eventbrite. Ai non Associati è richiesta, inoltre, la sottoscrizione della quota annuale, valida per tutto il 2019, di 50 € da corrispondere in contanti alla prima lezione.

    L’acquisto del ticket dà diritto a frequentare l’intero corso Il vino come racconto (dieci incontri) con l’assaggio di 3-6 vini di alta qualità per ciascuna serata, selezionati secondo le esigenze formative e il tema dell’incontro, il materiale didattico, un set da 6 calici da degustazione. Per ulteriori informazioni è disponibile la Segreteria del Seminario Permanente Luigi Veronelli (Tel. 035 249961, e-mail [email protected]).

    Seminario Permanente Luigi Veronelli

    È un’associazione senza fini di lucro intitolata al padre della critica gastronomica italiana fondata a Bergamo il 7 aprile 1986 da un sodalizio di vignaioli, personalità del settore agroalimentare e della ristorazione e da Luigi Veronelli che ne è stato per quasi vent’anni presidente onorario.

    Missione del Seminario Veronelli è promuovere la cultura del vino e degli alimenti attraverso lo studio delle produzioni agroalimentari di qualità, la formazione e l’informazione di professionisti e consumatori, la comunicazione delle eccellenze gastronomiche italiane. L’Associazione, inoltre, sostiene i suoi Associati proponendo loro servizi volti ad accrescerne le competenze e a supportarne i progetti personali e imprenditoriali. L’Associazione persegue la sua missione all’interno d’una visione veronelliana della gastronomia che, a partire dalla degustazione e dall’analisi sensoriale dei prodotti, valorizza e approfondisce i saperi tecnico-scientifici relativi ai processi produttivi insieme al portato culturale, alle relazioni con i territori e le comunità.

    Il Seminario Veronelli ha, infine, l’obiettivo di dar voce a quelle parti dell’agricoltura e della ristorazione d’Italia capaci d’essere contemporaneamente contadine e colte, scientifiche e sensibili, responsabili, inclusive e leader per qualità delle produzioni.

    www.seminarioveronelli.com

    www.facebook.com/seminarioveronelli

    twitter.com/SPLVeronelli

    www.youtube.com/user/seminarioveronelli

    www.instagram.com/seminario_veronelli

  • A Milano la prima degustazione verticale di birra Grecale, la “punta di diamante” del Birrificio GJULIA

    Ieri sera a Milano Marco Zorzettig del birrificio GJULIA e il giornalista esperto di birra Maurizio Maestrelli hanno guidato una particolarissima degustazione. Una verticale della birra più importante del primo birrificio agricolo artigianale friulano: la Grecale, annate 2015, 2014, 2013, 2012. La particolarità della Grecale è uno dei suoi ingredienti: il mosto di uva Picolit, vitigno nobile friulano. Una birra anche da “invecchiamento”…

    Il 30 maggio a Milano, all’enoteca La Cieca, si è tenuta la prima degustazione verticale di birra Grecale, la punta di diamante del birrificio GJULIA. La particolarità della Grecale è uno dei suoi ingredienti: il mosto di uva Picolit, vitigno nobile friulano. Ed è in Friuli Venezia Giulia, infatti, che nel 2012 è nato il Birrificio GJULIA per volontà dei fratelli Marco e Massimo Zorzettig, già titolari delle aziende vitivinicole La Tunella e Alturis.

    Quattro le annate degustate con Marco Zorzettig giunto a Milano per l’occasione che ha visto coinvolto un gruppo di giornalisti di settore: 2015, 2014, 2013, 2012. Un’occasione unica per apprezzare le differenze regalate dal tempo e dalla natura, visto che il Picolit è comprensibilmente diverso di anno in anno e che le stagioni della vigna influiscono anche sulla produzione di questa birra. “Dal Picolit si estrae un dolce, intenso e preziosissimo vino che – ha raccontato Maurizio Maestrelli, che con Marco Zorzettig ha guidato la degustazione – concede il suo “lusso” organolettico nella Grecale”. Birra a tiratura limitata, esce sul mercato una volta all’anno, nel mese di novembre. Ha 10% vol ed è capace di invecchiare ben più di qualche anno in cantina con risultati eccezionali, a detta di chi l’ha potuta assaggiare nelle sue quattro versioni. È rifermentata e affinata in bottiglia.

    Birra GJULIA è stato il primo birrificio agricolo artigianale friulano. Tutte le birre vengono lavorate con metodo artigianale, senza l’uso di filtrazione e pastorizzazione. “Abbiamo dedicato circa 18 ettari alla coltivazione dell’orzo – ha raccontato Marco Zorzettig – e un paio al frumento. Il che significa che tutti i malti base arrivano dal nostro territorio”. Recentemente il birrificio ha anche un suo luppoleto che soddisfa il fabbisogno della produzione della Ipa e del Barley Wine”.

    Informazioni complete su tutte le birre prodotte e sulle attività del birrificio le potete trovare sul sito http://birragjulia.com/.

    Birrificio Gjulia via Strada Braide, 21 33043 Cividale del Friuli, Udine

    Valentina Brambilla Press & PR per Birrificio GJULIA #VerticaleGrecale [email protected]

  • LOVIT E LE GUSTOSISSIME MERENDE DI FABRIZIO SILVANO. LE ORIGINALI PROPOSTE DEL GASTRONOMO SILVANO DELIZIERANNO I PALATI DEI GOURMANDE PIU’ ESIGENTI. L’IMPERDIBILE APPUNTAMENTO CON I NUOVI ABBINAMENTI DI FABRIZIO SILVANO…

    Tenetevi liberi per sabato 4 giugno: se siete appassionati di sapori unici e originali LOVIT ha la proposta giusta per voi. Tornano le gustosissime merende del gastronomo Fabrizio Silvano in abbinamenti e sapori per veri cultori del cibo di eccellenza.

    Tipiche del menù di LOVIT, le merende sono una succulenta proposta culinaria che il bistrot del centro storico propone ai suoi commensali: fette di pani speciali farcite con i migliori prodotti del territorio. Per l’occasione il gastronomo Fabrizio Silvano ha ideato un  menù di merende solo per gli ospiti di LOVIT. Un’anticipazione? Merenda con robiola di Roccaverano, petto d’anatra affumicato e zucchine croccanti con arancio e menta, merenda con Mortadella IGP, confettura di pomodori e provolone del monaco, merenda con capocollo, peperoni cruschi e taleggio di bufala.

    Tutte le merende sono accompagnate da ottimi vini in abbinamento. Alle proposte di Silvano si aggiungono quelle del gustoso e variegato menù di LOVIT tra cui ritroviamo i taglieri di salumi e formaggi o i deliziosi antipastini, come gli spiedini di provola e pancetta croccante, che allieteranno i palati di tutti gli ospiti.

    Fabrizio Silvano è un gastronomo che ha lavorato presso Settembrini a Roma, Ino il panino a Firenze e Romeo all’Emporio al Testaccio a Roma. La sua passione per la gastronomia d’eccellenza gli permette di proporre creazioni uniche e speciali.

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose buone. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

     

     

     

    LOVIT | Via Santa Chiara, 5 Centro storico, Napoli

    www.lovitshop.it
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    Anna Rancella [email protected]

  • TORNANO IN DEGUSTAZIONE DA LOVIT LE BIRRE DEL BIRRIFICIO ARTIGIANALE MBA. SABATO 21 MAGGIO DALLE ORE 20:30 IL BIRRIFICIO ARTIGIANALE CAMPANO MBA SARA’ OSPITE DI LOVIT CON LE SUE GUSTOSE…

    Se siete appassionati di birra artigianale non potete perdere questo appuntamento: il 21 maggio, dalle ore 20:30 LOVIT ospiterà i prodotti del birrificio artigianale MBA per un evento dedicato all’antica bevanda. Protagoniste della serata la MBA Golden Ale e la MBA Red Ale. La  Golden Ale è una birra caratterizzata da schiuma bianca, compatta e persistente. Birra di colore giallo dorato, limpida, al naso restituisce sentori di frutta matura (pesca, albicocca) e malto (con note di vaniglia). Al gusto si present a con un amaro bilanciato dalla dolcezza conferitale dal malto. La Red Ale è la rossa di casa, caratterizzata da una schiuma bianca, compatta e persistente come la Golden Ale. Nella Red Ale si riconoscono sentori di frutta matura (banana), note erbacee, arancia candita e sensazioni maltate. Di colore ambrato con riflessi ramati, al palato risulta armonica con un amaro ben bilanciato. La MBA Golden Ale e la MBA Red Ale saranno offerte in degustazione dal birrificio MBA e accompagnate dalle gustosissime merende del menù di LOVIT, sapientemente abbinate alle birre. Ad allietare i palati dei fortunati commensali ci saranno i prodotti di LOVIT, taglieri di formaggi e salumi selezionati, panini e merende con abbinamenti gustosi, appetitosi antipasti come gli spiedini di provola e pancetta, pani speciali tra cui alle noci, di Altamura, ai 5 cereali.

     

    MBA è un birrificio artigianale, nato nell’estate del 2013 dalla passione di due giovani imprenditori napoletani. E’ situato nel comune di Piana di Monte Verna (CE) che gode di un’acqua purissima ideale per la realizzazione di birra. Ciò che contraddistingue il birrificio è l’artigianalità del prodotto e l’utilizzo di malti e luppoli selezionati di alta qualità.

     

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose buone. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

     

     

     

    LOVIT | Via Santa Chiara, 5 Centro storico, Napoli

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    Anna Rancella [email protected]

  • Latteria Sociale Valtellina offre un weekend lungo da Eataly Milano Smeraldo

    UN WEEKEND LUNGO ALL’INSEGNA DEL GUSTO E DELLA TRADIZIONE OFFERTO DA LATTERIA SOCIALE VALTELLINA PRESSO EATALY MILANO SMERALDO

    27 novembre dalle ore 16,00 alle ore 20,00 – 28 novembre dalle ore 10,00 alle ore 21,00 – 29 novembre dalle ore 10,00 alle ore 20,00 presso Eataly Milano Smeraldo – Piazza XXV Aprile, 10

    Latteria Sociale Valtellina sarà presente il 27, 28 e 29 novembre 2015 al weekend lungo organizzato presso Eataly Milano Smeraldo con l’obiettivo di far conoscere e deliziare i palati milanesi con i sapori tipici della sua terra.
    Una tre giorni all’insegna della tradizione che partirà venerdì 27 novembre alle 16,00 fino alle 20,00 per proseguire sabato 28 novembre dalle 10,00 alle 21,00 fino a domenica 29 novembre dalle 10,00 alle 20,00. All’interno di Eataly Milano Smeraldo i clienti potranno assaporare il gusto e la tipicità degli intramontabili formaggi della tradizione nel corner valtellinese allestito ad hoc. Tra i formaggi che verranno proposti saranno presenti i tre prodotti più rappresentativi di Latteria Sociale Valtellina (due dei quali a marchio DOP della Provincia di Sondrio) e più precisamente: il rinomato Valtellina Casera Dop Stagionato, vincitore del 1°Premio alla Mostra Del Bitto 2015, il leggendario Bitto Dop d’ Annata, che si è aggiudicato il 2° Premio della “Giuria Popolare”, e lo Scimudin, primo assoluto nella categoria dei formaggi a pasta morbida.
    Non è la prima volta che Eataly sceglie Latteria Sociale Valtellina come partner per la realizzazione dei suoi eventi food. Alcuni mesi fa presso il Temporary Restaurant di Eataly è andato infatti già in scena un bellissimo weekend di Show-Cooking e in contemporanea ai gentili ospiti è stata offerta la degustazione di due piatti simbolo della tradizione culinaria valtellinese, gli sciatt e i pizzoccheri.
    Importante ricordare che Latteria Sociale Valtellina è già presente negli Store di Eataly Milano Smeraldo e Eataly Monaco con i suoi principali prodotti, tra cui il latte fresco di montagna 100% Valtellina, la panna fresca e da cucina, gli yogurt, il burro e non da ultimi, i formaggi della tradizione.

    Latteria Sociale Valtellina produce e commercializza ogni anno il 73% di Valtellina Casera DOP, circa 120.000 forme ed altrettante 9.000 di Bitto DOP, circa il 45% del totale prodotto. Si tratta di numeri molto importanti per una latteria di montagna.
    La storia della Latteria Sociale Valtellina è una storia di uomini e donne profondamente legati al territorio; è anche la storia di 120 aziende agricole socie e conferenti disseminate sull’intero territorio provinciale. Una cooperazione nata nel comparto lattiero caseario per valorizzare le risorse naturali, il mantenimento delle tradizioni casearie e non da ultimo il legame da parte di tutti i soci al territorio.

    Per ulteriori informazioni:
    LATTERIA SOCIALE VALTELLINA
    www.latteriavaltellina.it
    Digital pr di a cura di
    Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]