«Quest’anno ricorre un anniversario, che non va assolutamente scordato, quello dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, un maestro di eccelso talento, che ha ispirato e continua ad ispirare anche oggi pensieri e riflessioni di grande intensità. I suoi scritti, primo tra tutti la Divina Commedia possiedono delle chiavi di lettura simboliche, metaforiche, allusive, mistiche, allegoriche, che rivelano dei concetti pregnanti di significato e di illuminazione, che rivestono anche accenti esoterici e trascendentali». La Dott.ssa Elena Gollini si sofferma nel commentare il nuovo Catalogo degli Artisti Selezionati, giunto alla III edizione, che quest’anno contiene una corposa parte dedicata a celebrare Dante e questo anniversario così speciale e di primaria e fondamentale rilevanza. Inoltre, proseguendo nel discorso ha aggiunto: «Ho progettato questo catalogo selezionando con cura gli artisti presenti in numero ridotto per garantire loro una maggior impronta. Gli scritti riferiti a Dante sono inseriti pensando ad una composizione equilibrata e armoniosa, per dare fluidità di fruizione all’insieme. Ogni artista ha una parte dedicata in modo esclusivo con la biografia artistica di presentazione generale e cinque opere scelte ad hoc sulla base della miglior resa grafica all’interno del catalogo. Dante ovviamente ha una posizione nevralgica come contenuti dedicati e con la sua “presenza” d’eccellenza fornisce uno spessore consistente e considerevole alla portata del volume. Ritengo, che avvicinare Dante al mondo dell’arte contemporanea dei nostri giorni declinata nelle sue dinamiche e multiformi espressioni, possa aiutare a dare ancora più peso e significato al suo ricordo solenne e possa fare da traino di spinta e di slancio positivo a favore degli artisti partecipanti al progetto-catalogo. Concludo citando una frase emblematica pronunciata da Dante sempre attuale, eternamente viva nella sua essenza preziosa: “Considerate la vostra semenza. Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”». Dante Alighieri docet.
Tag: Dante
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Pubblicato online il catalogo artisti special limited edition curato da Elena Gollini con omaggio a Dante Alighieri
La Dott.ssa Elena Gollini ha curato la III edizione del Catalogo degli Artisti Selezionati pubblicato all’interno del suo blog www.elenagolliniartblogger.com che contiene al suo interno come plus valore aggiunto uno speciale omaggio celebrativo ad honorem al sommo Dante Alighieri nell’anniversario simbolico dei 700 anni dalla morte. Il catalogo contiene infatti degli scritti dedicati all’esimio illustre maestro fiorentino, che la Dott.ssa Gollini ha appositamente predisposto in modo mirato dentro al palinsesto strutturale del catalogo per evidenziare il contributo di profonda ammirazione verso l’operato di una delle figure più geniali di tutti i tempi, che ha lasciato un segno indelebile e inimitabile di indiscutibile pregevolezza. Ecco quindi, che accanto alla presenza di opere di talentuosi artisti del panorama attuale contemporaneo vengono accostati ad intreccio questi scritti in modo da innescare una connessione sinergica molto stimolante e interessante per il fruitore-lettore, che mentre osserva la carrellata delle creazioni proposta con eterogenea portata espressiva e variegata cifra stilistica, può contestualmente immergersi nell’approfondimento coinvolgente e permeante delle riflessioni e delle informazioni riguardanti il mitico Dante e la sua eccellente produzione letteraria, annoverando in primis la Divina Commedia opera omnia di sublime e ineccepibile pregio, ancora oggi attualissima, che nel tempo ha conservato e rafforzato la sua potente forza comunicativa, rendendola opera assolutamente inimitabile. A tal proposito, la Dott.ssa Elena Gollini ha evidenziato: “Questo progetto artistico, che coincide con la III edizione del Catalogo degli Artisti Selezionati è davvero unico e speciale. Ho voluto creare apposta un quorum circoscritto di partecipanti per dare ancora più risalto alle loro opere e al loro percorso creativo. Dante maestro universale possiede quel dono speciale di ‘virtute e canoscenza’ che ha voluto decantare invitando ed esortando tutti noi ad accoglierlo e a farlo nostro. Certamente anche questi artisti hanno saputo farne tesoro nella loro esperienza creativa”.
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LUIGI FRIOTTO “Tutte le stelle dell’altro polo” è il singolo ispirato ad Ulisse che anticipa il nuovo ep del cantautore abruzzese
La storia di Ulisse, narrata da Dante, diventa occasione per raccontare gli uomini fra talenti e contraddizioni, costretti, nonostante tutto, a scontare una pena non compresa

“Tutte le stelle dell’altro polo” che mutua, con deferenza, il titolo dal verso di Dante è il racconto musicato che Odisseo fa di sé nel Canto XXVI dell’Inferno. Un pretesto che Luigi Friotto usa per cantare l’animo umano, le sue imprese, i talenti e le paure. «Ulisse, con tutto il suo corredo di Uomo Moderno, è stato una tappa obbligata di questo “folle volo” verso l’essere umano e le sue contraddizioni. Risulta difficile, ancora oggi, conoscere i veri peccati che lo abbiano confinato nell’Inferno dantesco, e se davvero la sua colpa è quella di ambire a terre e lidi migliori e più avvincenti, di aprire nuovi spazi e della coscienza e di sfidare i limiti del pensiero comune, Ulisse può ritenersi un “reo” vincitore» Luigi Friotto.
Anche musicalmente, l’intento del cantautore è stato quello di creare commistioni di strumenti tradizionali, per sottolineare la curiosità genuina e talvolta ingenua dell’uomo che viaggia per terra e per mare, e sonorità elettroniche, a voler tratteggiare l’aberrazione e il punto di rottura dei sentimenti, e più in generale, della coscienza umana.
La produzione musicale del brano su un estratto del Canto XXVI (Inferno) della Divina Commedia, nasce nelle stanze di “SUMMA Le Produzioni Musicali”, realtà abruzzese di cui, già a partire dal 2011 Luigi Friotto ha fatto la sua “casa creativa” affidandosi alla collaborazione preziosa di Lucio Piccirilli. Insieme hanno già prodotto “Silenzi da un temporale”, l’EP “Lucernario”, “Canto di passaggio”, “La contesa” (colonna sonora in uscita prossimamente) e le canzoni del prossimo EP.
Altra irrinunciabile collaborazione è quella con l’Art Director RAI William Di Paolo che ha creato l’ambiente visivo delle canzoni di Luigi Friotto: i videoclip di “Silenzi da un temporale” (vincitore del premio PVI 2012 nella categoria indipendenti), de “Il posto dei porti”, di “Santofuoco”, di “Canto di passaggio” e di “Tutte le stelle dell’altro polo” portano la sua firma.
Da anni Luigi Friotto, oltre alla produzione del suo progetto discografico, è impegnato nella realizzazione di spettacoli musicali dal vivo. Il suo ensemble “Friotto e Bandautore” conta sei musicisti.
Etichetta: SUMMA Le Produzioni Musicali
Radio date: 16 luglio 2021
Contatti e social
SITO https://www.luigifriotto.it/
FB https://www.facebook.com/LuigiFriotto
CANALE YOUTUBE https://www.youtube.com/channel/UCBKo1PuIBcZSai7FDzruzOA
BIO
Luigi Friotto nasce a Lanciano (CH) nel 1981. Nel 2003 l’esordio nel teatro canzone con “Cuore di china” che esordisce al “Teatro Fenaroli” di Lanciano. Nel 2008 nello stesso teatro, va in scena il Concerto omaggio a Sergio Endrigo: dodici musicisti in scena ripercorrono i successi più noti e meno noti del cantautore istriano.
Nel 2009 il primo appuntamento con “Dai carruggi a mare”, concerto acustico per Fabrizio De Andrè realizzato con Gianluca Friotto. Il trio “Friotto e Bandautore”, il gruppo corale “Tumma Cene” e alcune danzatrici del corpo di ballo di Cristina Nudi fondono le rispettive esperienze per un progetto a metà tra il teatro e la canzone. Il concerto tributo finisce così per diventare un autentico laboratorio sperimentale. La band “Friotto e Bandautore” si allarga nel corso degli anni successivi, il “Coro Polifonico Cromaticoro” di Lanciano ne prende parte in formazione ridotta e nuovi strumentisti entrano nell’esistente progetto. Tratto tangibile del percorso musicale è l’abbandono voluto della riproduzione anastatica dell’antologia deandreiana ed il rifiuto quasi “sperimentale” dei tradizionali stili, forme e strumenti con i quali la stessa conserva un legame che parrebbe insolubile. I concerti tributo a Fabrizio De Andrè restano l’occasione per suonare in luoghi molto spesso inconsueti e per imparare faticosamente il mestiere della scena. Col tempo, e solo in appendice ai concerti, la band presenta qualche canzone inedita.
Nel 2012 esce il primo singolo “Silenzi da un temporale”. Nell’estate dello stesso anno viene diretto e realizzato dall’amico William Di Paolo il videoclip della canzone, premiato qualche mese dopo al PVI 2012 (Premio Videoclip Italiano) nella categoria degli indipendenti.
L’anno seguente è quello del primo concerto sull’acqua comprendente un ensemble di nove musicisti collocati su una piattaforma galleggiante e sei danzatrici sul bagnasciuga. Canzoni, coreografie, colonne sonore, nuovi brani inediti. L’ideazione e la realizzazione della piattaforma vengono affidate a Gianfranco Catena. Esce agli inizi di settembre il videoclip de “Il posto dei porti” girato con un pianoforte sull’acqua delle coste teatine.
Nel 2014 cominciano le incisioni in studio dell’EP “Lucernario” con la coproduzione di Lucio Piccirilli – “Produzioni Flessibili”. Vengono avviati i preparativi del nuovo spettacolo “Nerocandido – canzoni, musiche, musichette ed altre bizzarrìe”. Gianluca Friotto ne assume la direzione artistica e insieme a Gianfranco Catena ne elabora la scenografia. A luglio, in seguito allo spettacolo “Concerto di danza” di Cristina Nudi accompagnato interamente dal vivo nell’ambito della Settimana Mozartiana di Chieti, “Nerocandido” parte dalla Piana del Lago Grande di Monte Pallano, passa per il Monastero di San Martino in valle nelle gole della montagna e approda al mare con due nuovi concerti sull’acqua. Nel frattempo William Di Paolo è impegnato con le riprese del terzo videoclip, “Santofuoco”, in uscita ad autunno.
Il 17 gennaio 2015 esce l’EP “Lucernario”. Dal mese successivo parte “Lucernario Tour piccolo” una serie di miniconcerti nei musei delle province abruzzesi. Nel mese di maggio, in seguito alle abbondanti piogge e nevicate invernali che hanno consentito la ricomparsa del Lago Grande di Pallano, continua la promozione di Lucernario attraverso l’iniziativa di traversate sul lago, gratuite per tutti i visitatori, con musica in sottofondo. A giugno in collaborazione con il “Coro Contrappunto” di Tornareccio (CH) lo stesso Lago Grande diverrà il palcoscenico del concerto sul lago. Quest’ultimo appuntamento apre ufficialmente la stagione estiva dei concerti “di acqua e di terra”. A novembre, nella faggeta di Pallano, William Di Paolo dà avvio alle riprese del quarto videoclip sul singolo “Canto di passaggio”. Insieme a Giovanni Ciaffarini, Nicola Gaeta, Vincenzo De Ritis, Emanuele Zazzara e Francesco Mangifesta, Friotto incide dal vivo, nella faggeta, il brano del nuovo videoclip.
A luglio 2018 l’ensemble “Friotto e Bandautore” si esibisce a Genova sotto La Lanterna con lo spettacolo “Mirecah faro senza oscurità”. Qualche settimana dopo il Concerto sull’acqua approda in Liguria, a Celle Ligure. Nello stesso anno inizia la collaborazione con l’Orchestra Novecento diretta dal Maestro Nicola Gaeta: il nuovo spettacolo, “Lumière. Il cinema. Le canzoni” è una rivisitazione delle canzoni di Luigi Friotto in chiave orchestrale e un’antologia di colonne sonore del cinema italiano e internazionale.
A gennaio 2020 iniziano le incisioni della colonna sonora “La contesa”, pièce tetrale ispirata alla figura di Giuda Iscariota in programma per marzo e interrotta a causa della pandemia da Covid19. In estate ripartono timidamente gli eventi dal vivo e nasce un nuovo spettacolo, “Canzoni per terra e per mare”. Con l’Orchestra Novecento, ensemble di 22 elementi, Luigi Friotto si esibisce ad agosto nel pittoresco anfiteatro romano di Larino (CB) e nello spazio antistante la storica Abbazia di San Giovanni in Venere.
Nel 2021 iniziano le incisioni di un nuovo EP previsto per l’autunno. A luglio esce il singolo “Tutte le stelle dell’altro polo”, dai versi del canto XXVI (Inferno) di Dante Alighieri.
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Nella giornata di Dante. Una “vedetta” sul Golfo dei Poeti
Sulle colline del Golfo la “Webcam La Spezia” offre a tutto il mondo la vista dei paesaggi citati da Dante e dai poeti inglesi dell’800.

“ […] il luogo era troppo bello, non sembrava di questa terra, il mare ai nostri piedi, il suo incessante mormorio e il suo mugghio nelle nostre orecchie – tutto invitava la mente a meditare […] a familiarizzare con l’irreale.”
Con queste parole la scrittrice inglese Mary Shelley, descrisse, il Golfo di La Spezia, dove abitò con il marito in una casa in riva al mare, dall’aprile al settembre 1822.
I borghi che si affacciano sul Golfo di La Spezia, detto anche “Golfo dei Poeti”, hanno sin dall’antichità ispirato artisti, scrittori, poeti.
Uno dei primi a citare questo tratto di costa ligure fu Dante che nella “Divina Commedia” scrisse:
“Tra Lerici e Turbia, la più diserta/ la più romita via è una scala/ verso di quella agevole ed aperta”.
In questo verso il poeta paragona la montagna del Purgatorio, erta e scoscesa, alle rupi e alle scogliere tra Lerici e il borgo francese di La Turbie. (Purgatorio III, 49-51)

Nell’800 i borghi di La Spezia furono frequentati dai poeti inglesi come Lord Byron, Percy Bysshe Shelley e sua moglie Mary, autrice del romanzo “Frankenstein”. Una leggenda vuole che Byron, per andare a salutare la sua amica Mary Shelley, attraversò a nuoto il golfo da Portovenere a Lerici dove ella soggiornava.
Sempre in questo tratto di mare l’8 luglio 1822, Percy Shelley morì a causa del naufragio della sua barca “Ariel”, coinvolta da una tempesta.
Nel 1820 l’architetto inglese James Hakewill, in collaborazione con JMW Turner, realizzò alcune incisioni raffiguranti le principali città italiane e uno scorcio del Golfo di La Spezia con il castello di Lerici, per illustrare il suo volume “Pictoresque Tour of Italy”.
La denominazione “Golfo dei Poeti” pare sia di recente creazione, da attribuire allo scrittore toscano Sem Benelli (1877-1949) durante un suo soggiorno a Lerici.
Su una collina fra Lerici e La Spezia il portale web MyVideoimage.com, specializzato in video e foto dei paesaggi italiani, ha installato una videocamera denominata “Webcam La Spezia”, che riprende il tratto di mare che ispirò artisti e poeti: Portovenere, l’Isola Palmaria e del Tino con il suo faro, la diga che delimita il Golfo di La Spezia e le navi da crociera e cargo in entrata e uscita dal porto.
Il panorama offerto dalla Webcam La Spezia, visibile alla pagina: https://myvideoimage.com/?p=51044 è probabilmente molto simile a quello che Mary Shelley ammirava durante le sue escursioni sulle colline sovrastanti il borgo di Tellaro. Le grandi navi da crociera che oggi portano i turisti a visitare le Cinque Terre hanno sostituito i vascelli ottocenteschi ma il paesaggio, con la sola evidente eccezione della diga foranea, costruita alla fine dell’800 è probabilmente rimasto immutato.

Paolo Grassi
La Spezia 25 marzo 2021
mail: [email protected]
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articolo: https://myvideoimage.com/it/?p= 51125
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Al Festival del Medioevo arriva l’atteso incontro tra i discendenti di Dante Alighieri e Cante Gabrielli
‘IL VIAGGIO DI DANTE E CANTE CONTINUA ATTRAVERSO I SECOLI’
Saranno SPERELLO DI SEREGO ALIGHIERI e ANTOINE DE GABRIELLI, discendenti dei due storici protagonisti del Medioevo italiano, a incontrarsi a Gubbio. Cosa accadrà a distanza di 9 secoli da quei fatti che videro protagonisti i loro antenati? Torneranno a vivere le vicende tormentate che sconvolsero la vita del poeta Dante Alighieri e segnarono le sorti della letteratura, grazie alla creazione del capolavoro immortale della ‘Divina Commedia’, scritta nei 19 anni di esilio, lontano da Firenze. Fu Cante Gabrielli da Gubbio a condannarlo, in veste di Podestà di Firenze, nel 1302 all’esilio e alla confisca dei beni. E, per la prima volta, si ritroveranno faccia a faccia i discendenti dei due illustri personaggi.
A condurre l’incontro a Gubbio venerdì 29 settembre, sarà la giornalista e scrittrice Anna Buoninsegni Sartori, autrice di un testo teatrale rappresentato per la prima volta lo scorso anno proprio durante il ‘Festival del Medioevo’. La piece è diventata una pubblicazione (Ali&No Editrice, 2017), dal titolo quanto mai allusivo: ‘Se l’eugubino Cante Gabrielli non avesse condannato all’esilio Dante, il sommo poeta avrebbe scritto la Divina Commedia?’ Domanda destinata, evidentemente, a rimanere senza risposta ma interessante collegamento con la stesura dei 14.223 endecasillabi delle tre Cantiche. La scrittrice indaga sui rapporti tra Dante e Cante, analizza il dietro le quinte della condanna, le lotte intestine tra fazioni in mezzo a Impero e Papato e le ragioni, politiche ed economiche, che portarono all’esilio dell’Alighieri.
Che cosa accadrà a Gubbio, dove Cante aveva il suo nobile casato e Dante vi soggiornò diverse volte, tra i rappresentati di una progenie così illustre e discussa? Sicuramente un simpatico incontro, visto che entrambi sono consapevoli che non esiste merito o demerito nell’essere legati a una delle due stirpi. Oppure chissà… potrebbe esserci un diverso e imprevisto finale!
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Creatività e tradizione: Loescher Editore premia la scuola che innova
Ancora una volta Loescher Editore e il mondo della scuola s’incontrano a Torino per festeggiare, all’insegna del binomio creatività e tradizione, tre importanti iniziative giunte alla fase finale. Venerdì 13 maggio, a partire dalle ore 10, lo Spazio General Store della Scuola Holden di Torino (piazza Borgo Dora 49), ospiterà la cerimonia di premiazione dei vincitori di tre progetti con protagonisti studenti e docenti.
Si tratta del Premio internazionale di lettura dantesca, promosso in collaborazione con l’Accademia della Crusca e arrivato alla quarta edizione; del premio di scrittura creativa Prime Penne, di cui si è appena conclusa la terza edizione; e di Italians Premio internazionale Bonacci, nato della recente collaborazione tra il Laboratorio di Comunicazione interculturale e didattica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Bonacci Editore, marchio del catalogo Loescher.
Le tre iniziative sono il risultato dell’attività di ascolto che Loescher Editore svolge da anni nei confronti di una scuola alle prese con competenze e pratiche innovative e sempre più impegnata in attività di sperimentazione. Come dimostrano i video finalisti del Premio di lettura dantesca 2016, realizzati da studenti di scuola secondaria di I e di II grado e dell’università, residenti anche all’estero, a cui era stato richiesto di recitare o leggere un intero Canto della Divina Commedia. Una sfida importante, ma anche divertente, che ha restituito vita e attualità al testo dantesco. Tutti i video sono visibili sul sito http://dante.loescher.it/ e fino al 30 aprile è possibile votarli per contribuire alla scelta del vincitore.
Stessa modalità adottata per i contributi che partecipano alla prima edizione del Premio Bonacci: basta collegarsi al sito http://premio.bonaccieditore.it/ ed entro il 30 aprile esprimere la propria preferenza. Saranno premiati i tre video con il punteggio più alto raggiunto tra i voti della giuria popolare e di quella scientifica. Riservato agli studenti di italiano all’estero e quanti studiano italiano come seconda lingua in Italia, il premio nasce sull’onda del successo di Italians, la canzone di Fabio Caon e Francesco Sartori lanciata in occasione della XV edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo con l’obiettivo di contribuire al miglioramento dello studio dell’italiano e al superamento degli stereotipi sull’Italia. In gara video arrivati dall’Italia, ma anche da Cina, Marocco, Macedonia, Germania, Inghilterra e Slovenia.
La scrittura è la protagonista del concorso Prime Penne, destinato a studenti della scuola secondaria di I e II grado che si contendono la possibilità di vedere pubblicato il proprio romanzo nella collana Prime Penne di Loescher Editore e di frequentare uno dei corsi di formazione messi in palio dalla Scuola Holden di Torino. I partecipanti di questa edizione, distribuiti su tutto il territorio nazionale e provenienti da piccole e grandi città, hanno privilegiato le atmosfere fantastiche e una dimensione di scrittura fortemente soggettiva.
Come dichiara Marco Griffa, direttore generale di Loescher Editore: “Il concorso Prime Penne va a inserirsi in un lavoro a sostegno delle lettura giovanile che Loescher porta avanti su diversi fronti. Dall’utilizzo di un carattere ad alta leggibilità per la collana Macramè, così da non escludere nessuno dalla possibilità di leggere i testi, sino alla possibilità offerta agli insegnanti di proporre agli studenti non solo classici o successi letterari, ma anche le pagine di un libro scritto da un loro coetaneo. E chissà che questo non serva a scoprire qualche nuovo grande autore”.
A questo punto non rimane che ricordare l’appuntamento di venerdì 13 maggio, alle ore 10, presso lo Spazio General Store della Scuola Holden a Torino (piazza Borgo Dora 49).