Parlare italiano per ottenere il permesso di soggiorno
Infatti, insieme alla richiesta del Permesso, bisogna presentare una certificazione di conoscenza della lingua italiana.
Nuovi standard per il testo di italiano per stranieri
Questo requisito più stringente potrebbe tagliare fuori molti immigrati che sono in possesso degli altri requisiti di legge. Finora per richiedere la cittadinanza bastava:
- Risiedere in Italia da almeno 10 anni
- Avere redditi sufficienti al sostentamento
- Non avere precedenti penali
- Non avere motivi ostativi per la sicurezza della Repubblica
Oppure si poteva diventare cittadini italiani per matrimonio. D’ora in poi entrambe le condizioni saranno subordinate alla conoscenza dell’italiano di livello B1.
Gli enti certificatori riconosciuti dallo Stato sono:
- Università per Stranieri di Perugia
- Società Dante Alighieri
- Università per Stranieri di Siena
- Università degli Studi Roma Tre
Si consiglia di prepararsi con uno dei tanti test disponibili online, tra i quali:
https://www.fluentsimple.com/online-italian-test
Con questi test, è possibile verificare il proprio livello di italiano in confronto ai nuovi standard. Alcuni test indicano anche le risorse utili per colmare le lacune identificate durante il test.
Tipicamente, questi test si compongono di domande a scelta multipla, ognuna delle quali contempla una sola risposta corretta.
Alcuni includono sezioni di comprensione scritta su testi abbastanza lunghi e comprensione orale con file audio riproducibili online.
Istruzioni per il test di italiano per stranieri
Il test è valido unicamente per presentare la richiesta di Permesso e non ha altro uso legale.
La domanda di partecipazione al test è da presentarsi attraverso il sito web messo a disposizione dal Ministero dell’Interno.
Un patronato può aiutare nella presentazione della domanda.
La domanda deve contenere:
- Le generalità del richiedente
- I dati relativi al titolo di soggiorno, inclusa la scadenza e la tipologia dello stesso
- I dati del passaporto o documento equipollente
È la Prefettura che si occupa di tutto il procedimento: controlla la regolarità della richiesta; indica il CPIA competente; comunica per lettera luogo, data e orario di svolgimento del test.
Il test si svolge con modalità informatiche. A richiesta dell’interessato, il test può essere svolto con modalità scritte di tipo non informatico.
Il test può essere svolto sia con strumenti informatici sia con modalità scritta. In entrambi i casi, il contenuto della prova e il tempo concesso, così come la valutazione, sono sempre gli stessi.
Il giorno dell’esame, lo straniero viene identificato e deve esibire la convocazione ricevuta. Per fare il test bisogna presentarsi con Passaporto e Permesso di soggiorno.
In caso di risultato è negativo, è possibile ripetere la prova, dopo aver presentato una nuova domanda.