Due o più gatti possono convivere sotto lo stesso tetto?
Assolutamente si! Certamente il gatto è un animale territoriale; allo stesso tempo, però, ha una spiccata propensione a vivere in colonie anche molto numerose, dove stringe con i propri simili forti legami di complicità.
E quindi, perchè la stessa situazione non dovrebbe riprodursi fra le pareti della nostra casa?
Tante felici convivenze lo dimostrano: una volta superata la delicata fase dell’integrazione (di solito, da una settimana a qualche mese) i nuovi fratelli si comportano come se avessero sempre vissuto insieme.
Ma ecco la difficoltà, comune a tutti i proprietari: come affrontare nel modo migliore l’approccio iniziale?
La regola d’oro, in questo caso, impone gradualità: è fondamentale lasciare che i mici prendano confidenza piano piano, con i loro tempi, quindi assolutamente no alle forzature.
Al suo arrivo in casa, il nuovo micio andrà sistemato in uno spazio inaccessibile all’altro, dove potrà ambientarsi con tranquillità.
E’ consigliabile mantenere la separazione per qualche giorno, avendo cura di far annusare ad ogni gatto un oggetto dell’altro. In questo modo, si creerà un primo contatto “olfattivo”.
L’incontro diretto avverrà per la prima volta sotto la sorveglianza di un umano, che lascerà i mici liberi di osservarsi e interverrà solo in caso di scontro.
Niente rimproveri in caso di soffi, miagolii inquietanti e altri atteggiamenti minacciosi: in una situazione così delicata, i gatti devono avvertire un’atmosfera il più possibile rilassata.
Molto utili sono invece i giochini (palline, topini, cordicelle), poiché creano ottime occasioni per socializzare.
Fin dall’inizio, tutti gli oggetti di uso quotidiano (cucce, coperte, lettiera, ciotole, ecc.) dovranno essere strettamente personali.
Ad integrazione avvenuta, può accadere che i diretti interessati decidano di condividerli, ma non devono mai essere costretti a farlo.
Col tempo, è possibile che il loro rapporto si evolva da semplice tolleranza reciproca ad affetto profondo.
Se però questo non dovesse accadere, è importante non farne un problema: anche in assenza di un forte legame, i gatti possono convivere insieme con grande serenità.
Attenzione ai piccoli imprevisti.
Talvolta, ad integrazione avvenuta, può accadere che inspiegabilmente, all’improvviso, i mici non si riconoscano: succede, ad esempio, quando uno dei due torna a casa dopo una visita o un intervento dal veterinario (come quello di sterilizzazione).
Colpa del particolare odore lasciato dai farmaci. Niente paura, non è necessario ricominciare da capo con l’integrazione: dopo qualche giorno, l’odore estraneo sparirà e tutto tornerà alla normalità.