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  • pubblicata la 2a edizione del tellows magazine

    C’è un crescente tasso di truffatori telefonici che cercano di tirare fuori i soldi dalle tasche facendo truffe telefoniche. I trucchi più famosi includono il comunicare vittorie in vari concorsi o una chiamata dal supporto Microsoft che vuole ricevere un codice personale per accedere al computer. Anche le cosiddette chiamate ping pong, che vogliono che la persona chiamata richiami a sua volta pagando somme molto alte, sono tra le strategie più note di questi truffatori. Per tenere traccia di questi e altri trucchi, la piattaforma www.tellows.it, sulla quale gli utenti possono pubblicare informazioni su numeri sconosciuti che li hanno chiamati, ha rilasciato una nuova edizione della sua rivista con suggerimenti e trucchi per imparare a proteggersi da chiamate indesiderate.

    La rivista include soprattutto la varietà di metodi di frode comuni come spam telefonico, Vishing, ping pong calls, finte offerte di lavoro ecc. e riporta le novità in materia legislativa per punire questi comportamenti. Il magazine spiega come segnalare una truffa e il suo obiettivo principale è la presentazione di soluzioni concrete per proteggere gli utenti dalle frodi telefoniche. Inoltre, vengono pubblicate le statistiche correnti e le esperienze di vittime di frodi.

    La rivista tellows è un e-book, che può essere stampato in PDF o guardato sul computer o smartphone. Inoltre, è completamente gratuito.

    Per maggiori informazioni: https://blog.tellows.it/2018/12/nuova-edizione-del-tellows-magazine/

    Ulteriori Links:

    Website: https://www.tellows.it

    Blog: https://blog.tellows.it

    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/

    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows

    iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

     

    Contatti:

    Christian Anton

    tellows ltd.

    Eschenring 6

    04828 Bennewitz

     

    Tel.: +49 341- 35540902

    Mobil: 0152 – 28754986

    Fax: +49 341 – 35540902

    E-Mail: [email protected]

    Commercial registry: Magistrates’ Court Leipzig HRB 26291

    Managing director: Stefan Rick

     

    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

     

     

  • Come riutilizzare i Flaconi: 4 consigli pratici

    I flaconi per cosmetici prima di essere riutilizzati vanno puliti bene e disinfettati.

     

    Si sente tanto parlare di riciclo e dell’importanza di differenziare i nostri rifiuti per tale scopo. Riciclare però comporta comunque delle spese, richiede l’impego di energia e produce inquinamento. Esiste qualcosa di ancora più ecosostenibile: il riutilizzo.

    Anche per un corretto riutilizzo dei flaconi esistono delle buone pratiche da seguire.

    Pulizia contenitore

     

    Per pulire i flaconi che contenevano liquidi non particolarmente grassi è sufficiente lavarli con acqua e detersivo (possibilmente ecologico), risciacquare attentamente ed asciugare bene.

    Se invece il contenitore conservava creme o emulsioni difficili da pulire è possibile aggiungere del bicarbonato o dell’argilla verde in polvere, che aiutano ad assorbire l’unto.

    Una volta mescolato il bicarbonato al detergente, creando un composto omogeneo, basta applicarlo su una spugnetta e strofinare.

     

    Sterilizzazione

     

    La disinfezione del flacone dipende dal tipo di materiale trattato: per i contenitori in vetro è preferibile la bollitura, mentre per altre tipologie di contenitori (composizioni plastiche varie) si consiglia di disinfettarli con dischi compressi (quelli per struccarsi) imbevuti di alcol alimentare.

     

    Rimozione degli odori

     

    Il miglior rimedio per eliminare gli odori dai flaconi utilizzati per la cosmesi (ma anche per i contenitori di alimenti) vede ancora una volta il bicarbonato come protagonista.

    Basta riempire il flacone di acqua, aggiungere un cucchiaino di bicarbonato e lasciare a riposo, anche per un giorno intero. In mancanza di bicarbonato si può utilizzare l’aceto, ottimo anch’esso per eliminare gli odori dai contenitori.

     

    Asciugatura

     

    L’asciugatura potrebbe sembrare la parte più semplice e ovvia, ma in realtà sono tanti gli accorgimenti da seguire in questa fase.

    Nel trattamento dei flaconi, l’asciugatura viene spesso omessa a causa della scomodità dovuta alle piccole dimensioni. Questo è assolutamente da evitare! Prima di essere riempito nuovamente, il contenitore deve essere del tutto asciutto, la presenza di acqua potrebbe alterare il prodotto che andrà reinserito.

    I flaconi piccoli vanno lasciati asciugare in un posto non molto arieggiato ma neanche chiuso e non bisogna tenerli esposti oltre il tempo limite, per evitare l’accumulo di polvere e microbi.

     

    Quando scegliere il riutilizzo

     

    Vale la pena seguire questi consigli quando si vuole riutilizzare un flacone di qualità. Non tutti i contenitori sono adatti al riutilizzo e ai diversi trattamenti nel tempo. Perciò, se si vuole evitare la pratica usa e getta e salvaguardare l’ambiente, conviene acquistare flaconi realizzati in PET, HDPE o PETG/PVC.

    A questo scopo è consigliabile rivolgersi ad aziende, come Vexel Srl, specializzate nel packaging cosmetico. Vexel propone diverse linee di flaconi, per tipologia e dimensioni, senza tralasciare design e usabilità.

  • Ecco come affrontare al meglio un colloquio di selezione del personale

    Le tappe della ricerca di un nuovo lavoro

    Affrontare tutti i processi della selezione del personale, per chi è alla ricerca di un’occupazione è già di per sé un grosso lavoro. Ci sono infatti tante piccole task da affrontare, e tutte quante nascondono delle piccole insidie per il candidato sprovveduto o impreparato. Dapprima si deve realizzare un curriculum vitae sincero ed impeccabile, capace di catturare l’attenzione dei potenziali datori di lavoro e dei cacciatori di teste. Il passo successivo è ovviamente quello di cercare gli annunci più affini alla propria figura professionale, ricercando la posizione più congeniale alle proprie aspirazione e alle proprie capacità approfittando di tutti i canali messi a disposizione dai moderni strumenti di ricerca e di selezione del personale. Attenzione, però: ogni annuncio di lavoro richiede una candidatura personalizzata, effettuata cioè con una lettera di presentazione scritta ad hoc per quell’azienda. Un recruiter d’esperienza, infatti, non si lascerà certo imbrogliare da un testo utilizzato centinaia di volte per le più diverse posizioni lavorative. In fondo a tutto questo processo, si arriva poi all’evento decisivo della ricerca e selezione del personale, ovvero il temuto colloquio di lavoro. Come si può affrontarlo nel modo migliore? Ecco alcuni fondamentali consigli per non farsi cogliere alla sprovvista dalle domande dei recruiter!

    Come prepararsi prima del colloquio

    Un colloquio di lavoro è già di per sé una buona notizia: questo appuntamento significa infatti che la vostra figura è stata vista di buon occhio dai selezionatori di un’azienda in particolare o dagli attenti head hunter di un’agenzia di ricerca e selezione del personale. Insomma, un colloquio è il primo passo decisivo verso un nuovo lavoro, e proprio per questo motivo tale evento può essere massacrante per i nervi di alcuni candidati. Il trucco, però, sta nel prepararsi a dovere, così da arrivare all’appuntamento con il recruiter sicuri di sé e pronti a tutto.

    La prima cosa da fare, dunque, è informarsi sull’azienda o sul ruolo per il quale si è stati convocati: venire a conoscenza del tipo di ambiente, della mission e della cultura aziendale non potrà che giovare e portare più agevolmente verso un colloquio efficace. Oltre a questo, è fondamentale prepararsi mentalmente le risposte alle domande più comuni del selezionatore: questo non significa ovviamente imparare a memoria un discorso, anche perché a nessuno piace l’effetto ‘filastrocca’, bensì esercitarsi per risultare disinvolti e sicuri di sé.

    Il momento della verità: consigli per il colloquio

    L’importante è varcare fin da subito la soglia della stanza in cui si terrà il colloquio con una buona carica di spontaneità e sicurezza (il che, va sottolineato, non significa né arroganza né spavalderia). Indispensabile, a questo scopo, tenere ben a mente che nessuno convoca un candidato a caso: la chiamata di un recruiter sta a sottolineare la validità di un curriculum vitae. Il primo consiglio di un cacciatore di teste per affrontare al meglio un colloquio è tipicamente quello di essere onesti. Qualsiasi piccola bugia avrebbe infatti le gambe cortissime, e verrebbe svelata al più tardi con il classico giro di telefonate per le referenze.

    Se invece durante il botta e risposta qualcosa non dovesse risultare chiaro, il consiglio è senz’altro quello di chiedere: porre domande pertinente, infatti, è sintomo di curiosità e intelligenza, entrambe doti molto apprezzate da chi si occupa di selezione del personale.

    Per fare un buona impressione, poi, è importantissimo lasciare ogni ombra di negatività fuori dalla porta: tutto deve essere positivo. Per assurdo, anche le critiche devono esserlo. Se il recruiter dovesse domandare il perché si vuole lasciare l’attuale occupazione lavorativa, la risposta non dovrà mai essere «il mio capo non capisce nulla su come mandare avanti un’azienda» ma invece «sono alla ricerca di un ambiente più stimolante, giovane e maggiormente aperto all’innovazione, che mi permetta di aggiornarmi e migliorare la qualità del mio operato».

    C’è chi dice che ad un colloquio di lavoro il candidato non dovrebbe mai parlare di soldi. Questo è vero fino ad un certo punto: in ogni caso, la questione dello stipendio non deve assolutamente essere affrontata durante i primi minuti del colloquio, sarebbe una gaffe imperdonabile. Se il candidato è talentuoso e ha delle aspettative precise sul lato economico, è però senz’altro giusto che le presenti al momento opportuno, chiedendo chiarimenti sul tipo di contratto e sulle eventuali possibilità di crescita.

    Ah, un’ultima cosa: la puntualità! Arrivare in ritardo ad un colloquio di lavoro è quanto di peggio si possa fare!