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  • Facile.it: congedo parentale anche alle coppie omogenitoriali

    Un sostegno concreto per i neogenitori, indipendentemente dal sesso, dall’identità di genere, dall’orientamento sessuale e dallo stato civile; è questa l’ultima novità lanciata da Facile.it, che ha deciso di estendere il congedo parentale anche ai genitori non biologici di coppie omogenitoriali, garantendo loro 30 giorni retribuiti per stare al fianco del partner e del neonato, da utilizzare entro il compimento dei 3 anni del bambino.

    «Estendere le nostre politiche in materia di neo genitorialità anche alle coppie omogenitoriali è stata una scelta del tutto naturale», spiega Alessandro Tallia, Chief of Human Resources, Legal and General Services di Facile.it. «L’attenzione verso i dipendenti è da sempre una delle priorità dell’azienda e ci sforziamo quotidianamente non solo di offrire loro strumenti concreti per conciliare vita professionale e privata, ma anche per eliminare qualsiasi tipo di discriminazione sui luoghi di lavoro. L’arrivo di un figlio è un momento speciale nella vita di ciascuno e vogliamo che tutti possano vivere appieno e in serenità questo evento».

    La novità va ad arricchire le numerose iniziative di welfare dedicate alle persone che lavorano in Facile.it. Dal 2023 l’azienda ha lanciato, sotto il nome di (R)evolution, una serie di progetti, disegnati sulla base della mansione svolta dal dipendente e pensati per aiutare a conciliare vita lavorativa e privata, come ad esempio l’incremento dei giorni di ferie a disposizione ogni anno, l’attivazione di un sostegno psicologico finanziato per chi ne fa richiesta, l’estensione dello smart working fino al 100% e una grande flessibilità dell’orario lavorativo.

    Fiore all’occhiello di questo progetto sono le numerose iniziative dedicate ai neogenitori, tra cui l’estensione della paternità retribuita fino a 30 giorni, un bonus economico per le neomamme e il riconoscimento di una parte dello stipendio variabile anche durante la maternità.

    L’attenzione verso i dipendenti, e più in generale verso le tematiche della parità di genere, sono testimoniate dai riconoscimenti che l’azienda ha ricevuto nel corso degli anni come, ad esempio, la certificazione Great Place to Work, quella sulla parità di genere da parte dell’organismo Dnv Business Assurance Italy srl e il Bollino Etico Sociale da parte di Featuring S.r.l. Società Benefit.

    Iniziative di welfare tutt’altro che semplici o scontate visto che la società, fondata nel 2011 e ormai leader nella comparazione di prezzi di assicurazioni, prestiti, mutui, tariffe internet casa, energia, telefonia e noleggio auto conta ormai, fra dipendenti e collaboratori oltre 3.000 persone nelle diverse sedi presenti sul territorio.

  • Varati gli ultimi decreti. La riforma del Jobs Act è completa

    Con gli ultimi quattro decreti di attuazione del Jobs Act si è completata la riforma del lavoro voluta dal governo Renzi. Vediamo i punti fondamentali della chiacchieratissima riforma del lavoro.

    Contratto a tutele crescenti per i neoassunti

    Dal 7 marzo è entrato in vigore il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per i nuovi assunti: il reintegro nel posto di lavoro viene escluso nei casi di licenziamenti economici, prevedendo un indennizzo economico «certo e crescente» con l’anzianità di servizio (due mensilità ogni anno di servizio con un minimo di 4 ed un massimo di 24); resta il diritto al reintegro nei casi di licenziamenti nulli e discriminatori e specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato.

    Nuova indennità di disoccupazione

    Dal primo maggio è in vigore la Naspi. Chi perde il lavoro e ha almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni ha diritto al sussidio (fino a 1.300 euro mensili). L’erogazione della Naspi è condizionata alla partecipazione del disoccupato a iniziative di attivazione lavorativa o di riqualificazione professionale. 

    Congedo parentale sino ai 12 anni del bambino

    Più tempo per beneficiare del congedo parentale facoltativo: quello parzialmente retribuito (al 30%) è passato da 3 a 6 anni del bambino, mentre per quello non retribuito si va da 8 a 12 anni. Al posto del congedo si può chiedere il part-time al 50%.

    Mansioni e contratti, stop ai Co.Co.Pro.

    I contratti di collaborazione a progetto non possono più essere attivati. Dal primo gennaio 2016, ai rapporti di collaborazione che si concretizzino come «continuativi ed etero-organizzati» saranno applicate le norme del lavoro subordinato.

    Cig, tetto a 24 mesi (36 con la solidarietà)

    Si limita la durata della Cig (sia ordinaria che straordinaria) a 24 mesi in un quinquennio mobile. Tetto che può salire a 36 mesi con il ricorso esclusivo ai contratti di solidarietà (24 mesi di solidarietà e poi 12 di Cig), i quali diventano una causale della cassa integrazione straordinaria, a cui viene equiparata anche per quanto riguarda i massimali di integrazione salariale. Allo stesso tempo, gli ammortizzatori sociali vengono estesi alle piccole imprese oltre i 5 dipendenti e cioè a 1,4 milioni di lavoratori prima esclusi, come sottolineato dal governo. Al contempo, si indica una sorta di “bonus-malus”, introducendo da un lato uno sconto del 10% sul contributo ordinario per tutte le imprese e dall’altro quelle che più utilizzano la Cig più pagano (si fissa un contributo addizionale del 9% della retribuzione per chi la usa sino ad un anno; del 12% sino a due anni e del 15% sino a tre).

    Arriva l’Anpal

    Si istituisce una Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro, coordinata dalla nuova Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), attiva da inizio 2016. Viene definito lo stato di lavoratore disoccupato e di lavoratore a rischio disoccupazione: valutato il livello di occupabilità, saranno convocati dai Centri per l’impiego, che si punta a rafforzare, per la stipula di un Patto di servizio personalizzato. Ed inoltre c’è un assegno di ricollocazione. 

    Ispettorato nazionale del Lavoro

    Il decreto legislativo prevede l’istituzione dell’Ispettorato nazionale del lavoro, che sotto la guida del ministero del Lavoro coordinerà tutto il personale ispettivo.

    Niente più dimissioni “in bianco”

    Le dimissioni andranno fatte in via telematica su appositi moduli resi disponibili nel sito del ministero. Moduli che potranno essere trasmessi dal lavoratore anche tramite i patronati, i sindacati, gli enti bilaterali e le commissioni di certificazione.

    Controlli a distanza

    Ed infine l’emendamento più contestato. Le aziende potranno assegnare ai lavoratori strumenti di lavoro come pc, tablet e cellulari senza che sia necessario un accordo sindacale o una autorizzazione del ministero, richiesto invece per installare telecamere. Ma sarà sempre obbligatorio informare preventivamente e in maniera adeguata i lavoratori sulle modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli, che devono comunque sempre avvenire nel rispetto delle norme sulla privacy. In base a queste due condizioni, le informazioni raccolte «sono utilizzabili a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro», quindi potenzialmente anche a fini disciplinari.

     

    Per ulteriori informazioni su tutte le novità introdotte dalla riforma del mercato del lavoro del Jobs Act, rivolgetevi ad ADHR-Agenzia del Lavoro e cliccate qui.