Dopo il successo del 2019 e del 2020 in cui il Gran Ballo Storico ha introdotto La Bohéme con Anghela Gheorgiu e Madama Butterfly con Shoko Okada la Compagnia Nazionale di Danza Storica diretta da Nino Graziano Luca sarà in scena per il terzo anno consecutivo al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago con la Suite dal Gran Ballo dell’800 al 67° Festival Puccini, venerdì 6 Agosto 2021, prima dell’Opera TOSCA diretta da Stefania Sandrelli, Maestro Concertatore e Direttore Alberto Veronesi.
In GRAN BALLO DELL’800 E TOSCA, da un’idea di Nino Graziano Luca e Franco Moretti, i “Nobili” e le “Dame” della Compagnia Nazionale di Danza Storica in eleganti frac e preziosi abiti con crinolina eseguiranno meravigliose Quadriglie, Contraddanze, Polonaise tratte dai manuali dei più celebri maestri del XIX secolo e dai più incantevoli film in costume – come Il Gattopardo, Sissi, Orgoglio e Pregiudizio, Bridgerton – usando un codice espressivo per la messa in scena rispettoso delle norme anti-covid, reinterpretato dal M° Nino Graziano Luca che lo ha attinto dalla storia.
“I Maestri di Ballo in passato -ha affermato il M° Nino Graziano Luca – in molti casi non potevano toccare le mani dei Principi, delle Principesse o più in generale dei Nobili, mentre insegnavano loro le danze. Il tocco delle mani era dunque sostituito da uno scambio del fazzoletto oppure dallo sguardo”.
Ed è a questo che ha pensato Nino Graziano Luca proponendo, per primo al mondo in tempo di Coronavirus, un Metodo didattico ed artistico applicato alle coreografie danzabili senza l’uso delle mani, dall’immenso repertorio della Cnds. Suite dal Gran Ballo dell’800 è dunque frutto della passione intellettuale, dello slancio creativo e dell’accuratezza filologica delle ricerche di Nino Graziano Luca che plasma le indicazioni tratte dai testi dell’epoca in veri e propri capolavori del bello, facendole diventare patrimonio collettivo ed accessibile a tutti. Lo spettacolo, molto atteso per le suddette ragioni, sarà come sempre elegante, divertente ed emozionante anche per il repertorio musicale: da Puccini a Verdi, da Strauss a Nino Rota, da Ziehrer a Purcell.
La Compagnia Nazionale di Danza Storica diretta da Nino Graziano Luca ritorna per il terzo anno al Festival Puccini di Torre del Lago dopo i successi di Schonbrunn a Vienna, del Teatro dell’Opera di Astraskhan in Russia, dello Sferisterio per il Macerata Opera Festival, della Reggia di Caserta e del Gran Ballo dell’800 per il Re e la Regina della Malesia a Kuala Lumpur allestito anche per i Cavalieri di Malta nel Palazzo Storico di La Valletta, a Budapest ed al Teatro dell’Opera, Teatro Sociale di Como.
Il giorno successivo, sabato 7 agosto, la Villa Borbone di Viareggio, ospiterà la Compagnia Nazionale di Danza Storica per il GRAN BALLO A VILLA BORBONE inserito anch’esso nel Cartellone ufficiale del 67° Festival Puccini.
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La Compagnia Nazionale di Danza Storica incontra la grande Opera al Festival Puccini di Viareggio
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GRAN BALLO DELL’OTTOCENTO ALL’ACQUARIO ROMANO: CROCEVIA DI TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ
ROMA – “Gran Ballo dell’Ottocento all’Acquario Romano”: la Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretta da Nino Graziano Luca, propone un altro immancabile appuntamento: sabato 18 giugno, alle 19.00, il celebre edificio di Piazza Manfredo Fanti a Roma ospiterà un evento che coniugherà tradizione e contemporaneità. Dopo 128 anni, più di cento danzatori provenienti da molte città italiane e da alcune capitali europee, balleranno valzer, quadriglie, contraddanze, polche, mazurche e danze regency in uno dei luoghi più prestigiosi per l’arte e la cultura nella Capitale.
«L’Acquario Romano fu inaugurato il 29 maggio 1887 e i giornali dell’epoca riportano che già nel carnevale del 1888, Ettore Bernich l’architetto che lo realizzò, vi organizzò feste e balli – ha ricordato Nino Graziano Luca – per molti anni è stato un teatro che ospitava attori come Petrolini e Viviani, spettacoli di operetta e varietà di grande successo, mentre adesso è la sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, tornando ad essere simbolo della contemporaneità, così come venne pensato dal progettista: un edificio espressione della modernità e della laicità della Capitale». Ed è per questo che il “Gran Ballo dell’Ottocento all’Acquario Romano” sarà contraddistinto da elementi innovativi che si aggiungono al già consolidato format della rievocazione storica.
«Per l’occasione useremo anche i linguaggi contemporanei dell’architettura e del design – ha continuato – all’evento sarà possibile ammirare la mostra “Architettura 0.0” coordinata da Antonio Luigi Stella Richter. Gli studenti di DESIGN2 dell’Istituto Europeo di Design (IED) cureranno gli shooting fotografici, i servizi video e altri dettagli che impreziosiranno il contesto dell’evento. Per la prima volta, inoltre, verranno trasmessi in diretta sulla pagina Facebook della Compagnia Nazionale di Danza Storica i momenti più importanti del Gran Ballo».
Grazie al lavoro della Compagnia Nazionale di Danza Storica, i Gran Balli sono diventati un’attrattiva di respiro internazionale e il lavoro di Nino Graziano Luca, frutto di una ricerca che dura ormai da quasi trent’anni, ha risvegliato l’interesse verso quello che è diventato un vero e proprio fenomeno culturale.