Maggio è tempo di dichiarazione dei redditi ed in questi giorni su possono anche apportare variazioni e inserire i dati che mancano al modello 730 precompilato, disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
Nel modificare appunto il 730 vi è la possibilità di detrare, ai fini IRPEF, il costo sostenuto per l’acquisto di condizionatori aria e pompe di calore. Ci sono ovviamente alcune condizioni da soddisfare, ma la risposta è affermativa: è possibile detrarre la spesa per il condizionatore!
Giusto specificare però come non esista un vero e proprio bonus condizionatori 2018, ma queste spese possono rientrare tra quelle previste dalle agevolazioni per l’acquisto di mobili dopo una ristrutturazione oppure quelle per gli interventi di efficienza energetica (vedi la voce Ecobonus).
Nelal prima opzione è possibile beneficiare del bonus mobili, portando in detrazione ai fini Irpef il 50% dei costi sostenuti per l’acquisto del condizionatore. Per questa agevolazione fiscale, come dicevamo, è necessario che l’acquisto avvenga dopo la ristrutturazione dell’abitazione e che il condizionatore sia a risparmio energetico.
In alternativa si può ricorrere all’Ecobonus, cioè all’opportunità di portare in detrazione il costo sostenuto per la sostituzione di un impianto di riscaldamento con un condizionatore a risparmio energetico. In questo caso la detrazione ha un tetto di spesa di 46.154 euro ed è pari al 65% dei costi sostenuti (il rimborso avviene sempre in 10 rate annuali).