Tag: cioccolato

  • Un Maestro in cattedra

    Da non perdere le lezioni sulla storia e la produzione del cioccolato tenute da Renato Zoia a Bologna durante la XIII° edizione del Cioccoshow, la più importante kermesse nazionale dedicata al cioccolato artigianale

    Bentornato Cioccoshow, l’appuntamento bolognese con la più importante manifestazione nazionale dedicata al cioccolato artigianale, giunta alla sua tredicesima edizione. Alcune importanti novità quest’anno: prima fra tutte la durata, contratta da 5 a 3 giorni, che vedrà l’atteso evento svolgersi dal 17 al 19 novembre, e in secondo luogo la location, che lascia Piazza Maggiore per approdare in Piazza XX Settembre, vicino alla stazione dei treni e all’autostazione delle corriere.

    Non cambiano però i protagonisti, tra cui il Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia di Bologna e inventore del noto cioccolato “Il Bolognino”.

    Il Maestro Zoia, noto per le sue prelibatezze e per l’abilità nella decorazione a cornetto che rende ogni suo dolce un’opera d’arte, è tra i promotori della kermesse e tra gli assoluti protagonisti del Laboratorio artigianale del cioccolato, area didattica attrezzata aperta al pubblico: un’opportunità per i visitatori del Cioccoshow di scoprire la storia di questo “cibo degli dei” e delle sue tecniche di lavorazione, ma soprattutto di far proprie alcune accessibili modalità di preparazione delle più famose delizie a base di cioccolato per poterle riproporre senza troppo sforzo.

    Un’occasione speciale, dunque, per conoscere questo prodotto dalle mille proprietà e l’arte del Maestro Pasticcere Renato Zoia, pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo. Renato Zoia, tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale e molto noto anche all’estero – dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative – ama condividere la sua pluriennale esperienza e far innamorare golosi e buongustai della stessa prelibatezza che fece scattare il colpo di fulmine ben cinque decenni fa.

    Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri. Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.

    Il feeling con il cioccolato è tale che il Maestro ha creato “Il Bolognino”, un cioccolato speziato in cui le materie prime sono dosate ed equilibrate, trasferendo alla sua invenzione i richiami alla gastronomia di Bologna, i profumi e i sapori della città, affinché anche Bologna si potesse vantare del proprio cioccolato. Un concentrato di storia e tradizione, di estrema complessità nella sua realizzazione rigorosamente artigianale in cui racchiude in un blend speziato l’insieme dei sapori caratteristici di Bologna.

    Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria. La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa. Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà, tra cui, appunto, il cioccolato “Il Bolognino”.

    Non resta che entrare nel Laboratorio del cioccolato artigianale per restare ammirati durante le lezioni del Maestro Zoia.

  • C’è chi dice no

    CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri, è contraria al cambio di location del Cioccoshow per l’edizione 2017: uno spostamento approvato da CNA Bologna ma ritenuto altamente lesivo sia in termini economici che di immagine

    Ci vogliono anni per far crescere una manifestazione ma basta davvero poco per metterla a rischio. Questo il pensiero di CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri, espresso martedì 17 ottobre nel corso della conferenza stampa convocata per comunicare ai media la propria contrarietà in merito alla decisione del Comune di Bologna di spostare il Cioccoshow. L’annuale appuntamento dedicato al mondo del cioccolato artigianale, si terrà infatti non più nella centralissima Piazza Maggiore bensì relegato nella più decentrata Piazza XX Settembre. L’evento bolognese, il più importante del settore a livello nazionale, è da anni molto sentito, non solo dal pubblico ma anche dagli iscritti all’Associazione che vi partecipano con tutto il loro seguito con convinzione, affezione e notevoli risorse. Non si tratta di un mero momento di vendita ma un’occasione di incontro con il grande pubblico e di diffusione della cultura del cioccolato che, come tale, merita una vetrina di primo piano alla stregua di Piazza Maggiore: “noi siamo sempre aperti al dialogo – spiega Giuseppe Sartoni, Presidente dell’Associazione CiocchinBòpurché si trovi una soluzione che non infici il prestigio dell’evento. Avevamo proposto via Rizzoli o via Indipendenza, ma riteniamo che Piazza XX Settembre sia troppo decentrata e che non crei il giusto richiamo per mantenere vivo il successo del Cioccoshow, dopo tutto l’impegno profuso per elevarlo a livello nazionale e oltre”.

    Anche Marco Biolzi, membro di ACAI, l’Associazione Cioccolatieri Artigiani Italiani, conviene sul fatto che lo spostamento sia peggiorativo: “nel considerare Piazza XX Settembre una zona da riqualificare, il Comune ha implicitamente ammesso il minor prestigio dell’area e quindi il cambiamento sfavorevole della location”.

    Un decentramento, quello dell’anno in corso, che peraltro non si spiega neanche in ragione dell’abbattimento dei costi, visto il contributo elevato e sproporzionato rispetto alla location concessa: “non ci spieghiamo il motivo per cui lo scorso anno in Piazza Maggiore per cinque giorni ci sia stata richiesta una cifra pari a circa 780 euro + iva per ciascuna delle cinque giornate di esposizione, mentre per quest’anno il conto economico richiesto ammonti a circa 830 euro + iva per ognuna delle tre giornate, nonostante la posizione molto meno frequentata e lo sgravio da parte del Comune della tassa di occupazione di suolo pubblico che, insieme alla tassa per i rifiuti, constava di circa 4000 euro per la durata complessiva dell’evento”, afferma Antonio Schettini, Presidente dell’Associazione Choco Amore.

    Non è solo una questione di denaro, ma si tratta del tradimento del rapporto affettivo instaurato in questi anni con Bologna e il suo pubblico. Basti pensare che alcuni miei clienti mi contattano, anche dall’estero, per potermi raggiungere nei giorni di manifestazione direttamente allo stand – si rammarica Marina Marchiori, Vice Presidente dell’Associazione CiocchinBò, che continua: “è inammissibile che una decisione di tale portata sia stata presa senza aver preventivamente interpellato i fautori del successo stesso della kermesse, ovvero i Maestri Cioccolatieri, anima pulsante del Cioccoshow. Rende perplessi il fatto che CNA Bologna ci abbia comunicato questa scelta soltanto a luglio, nonostante fosse a conoscenza del cambio di ubicazione già dal mese di febbraio, così come l’irrigidimento della stessa CNA, che non si è opposta a tale scelta e neppure si è fatta portatrice delle nostre istanze e rimostranze”.

    Dello stesso avviso anche Giancarlo Maestrone (ACAI): “Siamo basiti per il mancato supporto di CNA Bologna davanti a una scelta che sembra non tener minimamente conto dello sforzo organizzativo dei partecipanti, specialmente in un periodo prossimo al Natale che impone una produzione dedicata e l’abbandono dei propri laboratori. Ecco perché non ci sentiamo più rappresentati dalla compagine associativa, al punto che molti di noi hanno scelto spontaneamente di prendere le distanze dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato”.

    Anche Schettini conferma di voler effettuare la disiscrizione dal CNA Bologna, ma un altro dato molto significativo è la spontanea rinuncia di due terzi dei circa 40 associati di CiocchinBò, unitamente a 16 aziende di ACAI e 15 di Choco Amore, all’edizione 2017.

    Le Associazioni, pressoché all’unisono, non si accontentano di spiegazioni evasive e aleatorie in merito allo spostamento dell’area di svolgimento, che implica indubbiamente un passo indietro rispetto alle edizioni precedenti, in cui la città è stata letteralmente invasa da oltre 350.000 presenze. Un indotto importante, non solo per gli espositori, ma anche per le attività commerciali del centro storico, così come per quelle ricettive e ristorative, che dovrebbe pertanto stare a cuore a tutte le istituzioni e le compagini associative.

    La prossima settimana – preannuncia Sartonici sarà un incontro di interrogazione comunale con un contraddittorio alla presenza della CNA Bologna durante il quale esporremo le nostre ragioni. Abbiamo bisogno di riorganizzarci: già stiamo pensando al prossimo anno e a come imbastire già da ora un’edizione 2018 degna di tale nome. Il nostro atteggiamento sarà estremamente collaborativo, a patto che vengano rispettate anche le nostre necessità”.

    Le numerose domande rivolte dai tanti cronisti presenti lasciano presupporre che la questione avrà ulteriori risvolti nelle prossime settimane.

    www.ciocchinbo.it

  • Renato Zoia: l’amanuense del cioccolato

    Gesti sapienti e un’esperienza più che trentennale guidano la mano del Maestro Renato Zoia nella decorazione a cornetto, tecnica antica e ormai rara che il titolare della Pasticceria Eporedia e inventore del Cioccolato Bolognino porta avanti con passione.

    E’ davvero difficile non rimanere incantati nell’osservare i gesti armoniosi del Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia e inventore del noto cioccolato Bolognino, mentre realizza una decorazione a cornetto.

    Un’arte antica che Zoia possiede e che dona al pubblico, spiegandola, durante eventi e manifestazioni che lo vedono protagonista indiscusso del cioccolato, suo grande amore.

    Attraverso movimenti rapidi e precisi, piuttosto che calibrati e più lenti, Zoia compone opere d’arte con il cioccolato bianco, al latte e fondente, mediante scritte e architetture che richiamano il barocco italiano. Un vero e proprio amanuense del cioccolato che porta avanti una tradizione antica e sempre meno seguita dai giovani pasticceri, a causa della difficoltà e dello sforzo per apprendere una lavorazione che richiede anni di perseveranza e dedizione.

    Entrando nel laboratorio di via Bentini 24, a Corticella (BO) dove ha sede la Pasticceria Eporedia, di cui Renato Zoia è titolare, pare di trovarsi all’interno di un palazzo ottocentesco, osservando sui ripiani le composizioni pronte per essere portate via da una clientela che sa come stupire amici, parenti e ospiti. Del resto, non capita tutti i giorni di poter offrire un’opera d’arte tutta a base di cioccolato, né di poter disporre di una creazione artigianale di pregio.

    Si tratta di una tecnica che si sta perdendo e che io sono felice di trasmettere ai miei figli – racconta il Maestro Zoia quando nelle occasioni pubbliche illustra alle persone il suo lavoro – perché oggi si tende a realizzare torte semplice, stampa, glasse e decorazioni di zucchero. Per arrivare a decorare a cornetto con una certa sicurezza ci vogliono anni di allenamento e tanta concentrazione, velocità e precisione”. In effetti, il cioccolato temprato è una materia viva e basta davvero poco per perdere la fluidità necessaria per utilizzarlo come “inchiostro”, specialmente quando si usa il tratto più sottile, quello più pregiato ma anche più difficoltoso.

    Lo sa bene il Maestro Zoia, così appassionato del cacao da aver realizzato, come omaggio al capoluogo emiliano, il Bolognino, un cioccolato speziato in cui le materie prime sono dosate ed equilibrate, richiamando la gastronomia di Bologna, i profumi e i sapori della città. Un concentrato di aromi e profumi, con note particolarissime che emergono gradevolmente nel corso della degustazione, di realizzazione rigorosamente artigianale.

     

    RENATO ZOIA

    Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria.

    La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa.

    Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà.

    Da questo connubio deriva la ricca proposta di lievitati e dolci delle Feste, come panettoni, pandori, colombe, come le brioches di tutti i tipi. Difficile la scelta tra i vari tipi di torroni, spaziando da quelli classici a quelli morbidi, al caffè, al cioccolato, al miele di agrumi.

    Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.

    Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, manifestazione dove insegna al pubblico i segreti di questa delizia degli dei, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri.

    Pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo, Renato Zoia è tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale ed è molto noto anche all’estero, dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative.

  • Il cioccolato alla rosa del Maestro Zoia per Etiquette & Roses 2017

    Una creazione unica del Maestro Renato Zoia realizzata in esclusiva per l’evento di Etiquette Italy dedicato al fiore più romantico ed elegante, la rosa: domenica 7 maggio 2017, al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, il Maestro Cioccolatiere e la sua celebre Pasticceria Eporedia proporranno agli ospiti di Etiquette Italy un cioccolato dal profumo unico e delicato.

    Si avvicina l’appuntamento di domenica 7 maggio con Etiquette & Roses 2017, l’evento realizzato da Etiquette Italy per omaggiare il fiore emblema della sua stessa immagine, al quale il Maestro Zoia e la Pasticceria Eporedia prenderanno parte insieme ad altri selezionati rappresentanti dell’artigianato made in Italy.

    Dalle 14 alle 20, il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna aprirà le sue lussuose Suite e le esclusive terrazze ad esposizioni e degustazioni di prodotti al profumo di rosa, cui seguiranno corsi e approfondimenti dedicati alla cultura e alla conservazione di questo fiore unico dalle numerose applicazioni.

    Da sempre il connubio di fiori e cioccolatini significa romanticismo, eleganza e finezza: ecco perché tra le fila delle eccellenze dell’alto artigianato schierate in campo da Etiquette Italy non poteva mancare la Pasticceria Eporedia del celebre Maestro Cioccolatiere Renato Zoia. Come fu per il “Bolognino”, il Cioccolato speziato donato dal Maestro alla città che lo accolse una volta lasciata Ivrea e caratterizzato dagli inconfondibili richiami ai sapori della cucina bolognese, oggi avviene per il Cioccolato alla Rosa, deliziosa ricetta concepita per regalare la dolcezza di un assaggio tramite una straordinaria esperienza multisensoriale.

    Tra accessori, abiti, gioielli, profumatori, tessuti e articoli di antiquariato, gli ospiti dell’evento potranno percorrere il sentiero del buon gusto ed entrare in contatto con pregiate aziende artigianali e sartoriali, sotto la guida della fondatrice di Etiquette Italy Simona Artanidi. Nel pieno rispetto del tema dell’evento e a celebrazione della particolare atmosfera evocativa, il Maestro Renato Zoia offrirà a tutti i presenti il prodotto della sua sperimentazione, da sempre rivolta all’innovazione ma al contempo fedele alla ricerca della bontà.

    Il cioccolato realizzato nel rispetto dell’equilibrio tra le note del cacao e la fragranza floreale si aggiunge quindi alla lunga lista di specialità del Maestro Cioccolatiere, tra le quali primeggia l’inconfondibile “Torta Eporedia”, dolce rimando alla terra d’origine e all’attività che ha reso e rende il Maestro Zoia celebre in Italia e nel mondo.

     

  • TAVIOLETTE DI CIOCCOLATO CRUDO BIOLOGICO VIVOO E BARRETTE ENERGETICHE LAVORATE A BASSE TEMPERATURE DELIZIA, GUSTO E BENESSERE PER TUTTI Raw. Bio. La forza vitale della natura. In tavoletta e in…

    Il cioccolato è da sempre amato da tutti, grandi e piccini e innumerevoli personaggi storici tra cui re, imperatori, musicisti scrittori e papi hanno avuto una vera e propria passione per questo alimento dal gusto inimitabile.

    Il cioccolato stimola il rilascio di endorfine contribuendo ad alzare il tono dell’umore. Spesso però l’assunzione è accompagnata da sensi di colpa per l’elevato apporto calorico dell’alimento e per la presenza di sostanze grasse che accompagnano gran parte dei prodotti in commercio.

    Vivoo, azienda veronese specializzata nella produzione di tavolette di cioccolato, prodotti a base di cacao e barrette energetiche lavorati a freddo, ha concentrato i propri sforzi proprio nel produrre un cioccolato che amasse noi ed il nostro benessere. Un cioccolato buono, ma talmente buono da far bene a noi e al nostro pianeta.

    Raw e Bio è la nuova evoluzione del gusto secondo Vivoo. 

    Cioccolato e barrette energetiche eccezionali ed uniche nate dall’abbinamento del più puro cacao e dei più puri superfoods. Il tutto rigorosamente lavorato a bassa temperature per preservare al meglio valori nutrizionali e gusto.

              TAVOLETTE DI CIOCCOLATO VIVOO

    Le tavolette di cioccolato VIVOO, composte da ingredienti diversi come bamboo & arancia dolce, reishi & pinoli siberiani, spirulina e cioccolato fondente, vengono proposte in una serie di 4 fondenti, dolcificanti con zucchero da nettare di fiori di cocco, uno dei dolcificanti con più basso indice glicemico, tra i più amati e ricercati nell’alimentazione naturale.

    BARRETTE ENERGETICHE VIVOO

    Le barrette energetiche alla frutta VIVOO, inedite, morbide, vellutate e con la forza della frutta più pregiata, contengono ingredienti come baobab & nibs, bacche di goji e cacao, reishi & nibs e spirulina.

    VIVOO propone anche Fave, granella, polvere e burro di cacao, in comode confezioni monoporzione da portarsi appresso come snack da sgranocchiare o da usare per cucina e cosmetica, insalate o dolci e gustose cioccolate o frappè.

    Il progetto VIVOO, fondato dal presidente Giorgio Sergio, ha preso forma, con una mission precisa: togliere al cioccolato tutte le adulterazioni, i processi chimici e deleteri, le stracotture, gli zuccheri raffinati.
    In questo modo il cioccolato VIVOO presenta quella che è una delle più alte concentrazioni di antiossidanti riscontrabili in un alimento, tra i quali i polifenoli, le catechine e le epicatechine.
    Il cioccolato di VIVOO è lavorato a freddo con temperature inferiori ai 45°. Processi delicati che esaltano e proteggono gli elementi nutritivi di quel prezioso scrigno di benessere che sono le fave di cacao. Fave di cacao ricchissime di valori nutrizionali ed extranutrizionali: enzimi, fitochimici preziosi come la Teobromina e l’Anandamide, flavonoli, magnesio e serotonina.

    Eliminando la tostatura, il concaggio, l’esposizione ad alte temperature e l’irradiazione a raggi infrarossi, il cioccolato di VIVOO presenta intatti enzimi salutari e preziosi nutrienti quali l’anandamide, l’arginina, l’istamina, la feniletilamina, (PEA), la tiramina e la vitamina C.
    Vegani, senza glutine e senza zuccheri raffinati, il cioccolato e le barrette energetiche VIVOO sono Biologici al 100%. In quanto tali, nel processo produttivo non vengono utilizzati concimi chimici, pesticidi, conservanti artificiali o OGM.  Le fave di cacao di Vivoo sono coltivate nell’isola di Bali e in Perù, mediante pratiche agricole equosolidali che salvaguardano l’habitat naturale della foresta pluviale e promuovono la biodiversità.
     

    VIVOO – Meraviglie Srl
    Via del Commercio 16, 37066
    Sommacampagna, Verona – Italy
    Email: [email protected]
    Phone: 0458949681
    http://vivoo.it/

     

    UfficioStampa
    Studio Binaschi
    Ripa di Porta Ticinese, 39
    20143 – Milano
    Telefono: +39 02 366 99 126
    [email protected]
    www.studiobinaschi.it

     

  • “Assaggia e Vota il più buono” e “CNA-AppGelato LOVE MAKERS”

    Due eventi unici, imperdibili, dedicati al Gelato Artigianale.

    Dal 23 al 27 Gennaio presso nell’area demo dello stand 40 Pad C5 chiunque può assaggiare 4 gusti gelato prodotti in modi diversi e scegliere il più buono.
    Cerca l’area “Assaggia e Vota il più buono”.
    Vota anche tu, sia che tu sia un gelatiere, un esperto o un semplice amatore, votando riceverai in regalo una dolce shopper e, terminato il sondaggio, ti faremo sapere quali saranno i gusti più gettonati e perchè.
    E se hai una gelateria potrai aprire direttamente in fiera la tua vetrina online ampliando la possibilità di farti conoscere e raggiungere più clienti.
     
    Dulcis in fundo: “CNA-AppGelato LOVE MAKERS”
    Non mancare: il 27 Gennaio potrai seguire in diretta la sfida fra 14 gelatieri affiliati AppGelato e 14 cioccolatieri CNA di altissimo livello che nella HALL SUD dalle 10 alle 14 saranno in gara per vincere in coppia il premio “LOVE MAKERS”, miglior abbinamento Gelato e Cioccolato.
    La prima e unica gara che unisce il vero Gelato al raffinato Cioccolato fatto in diretta da 14 coppie di professionisti.
    La scoperta dei segreti del gelato abbinato ai piaceri del cioccolato.
    Sarai spettatore di una elegante presentazione del prodotto e seddotto dalla maestria dei maestri all’opera.

    Eccovi i gelatieri in gara:

    Gentian Ashiku della Gelateria Mil Sabores di Piacenza
     
    Cristian Ciacci della Gelateria Ciacci di Torino
     
    Fabio Mellace della Gelateria Marron Glacè di Catanzaro
     
    Gianluca Mosconi della Gelateria Sweet Line di San Marino
     
    Alessandro Squatrito della Gelateria L’orchidea di Oliveri
     
    Lara Baldini della Gelateria Peter Pan di Lido di Camaiore
     
    Massimo Cavalieri della Gelateria La Dolce Vita di Ravenna
     
    Andrea Zanella della Gelateria Al Paradise di Fidenza
     
    Joseph Guerrera della Gelateria Joseph di Marotta
     
    Lubka Nedeltcheva della Gelateria Alfieri di San Martino in Rio
     
    Antonio Pascale della Gelateria Cremì di Roma
     
    Alessandro Attilio della Gelateria La Piazzetta di Varazze
     
    Zerbato Giuseppe della Gelateria Il Gelataio di Vicenza
     
    Roberto Gallicani della Gelateria Casa del Gelato di Albenga

    Il futuro del Gelato è dal 23 al 27 gennaio: con gli assaggi al Pad C5 tutti i giorni e la dolce sfida LOVE MAKERS “Gelato e Cioccolato” del 27 gennaio, non mancare.

    Scopri AppGelato