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  • La filiera della quinoa italiana a Cibus 2022

    Dal 3 al 6 maggio QUIN sarà tra i partecipanti del Salone Internazionale dell’Alimentazione. Grazie al know-how e alla flessibilità produttiva maturata negli ultimi anni, l’azienda si candida a essere un partner ideale per le insegne della GDO e il mondo Ho.Re.Ca. alla ricerca di fornitori strategici nel settore della quinoa

     

    Tutto pronto per Cibus 2022, il Salone Internazionale dell’alimentazione, giunto alla sua 21° edizione, a Parma dal 3 al 6 maggio. La manifestazione dedicata al mondo food continua a rappresentare nel panorama internazionale una delle più importanti fiere del comparto e vedrà tra i suoi protagonisti anche QUIN, brand dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, specializzata nella coltivazione, raccolta e trasformazione della quinoa made in Italy. Presso il Padiglione 5 Stand L 022, l’azienda, con sede a San Biagio d’Argenta (FE), coglierà l’occasione per presentare al pubblico specializzato la sua varietà di referenze e comunicare i punti di forza che la rendono un interlocutore ideale per gli operatori del mondo retail, GDO e Ho.Re.Ca

     

    Ultimissimi nati, ma già apprezzati nei test prodotto, sono gli snack realizzati con pasta di quinoa, perfetti come spuntino sano, nutriente e goloso, dal nome simpatico e accattivante: SNEQQUINI. Gli Sneqquini fanno parte della linea Più Gusto, sono uno snack 100% quinoa in formato da 30g, rigorosamente non fritto. La speciale e innovativa formulazione a base di pasta 100% quinoa QUIN, rende questo prodotto friabile, leggero, croccante e digeribile.

    Gli Sneqquini, inoltre, hanno ottimi valori nutrizionali: sono fonte di proteine, a basso contenuto di grassi saturi e naturalmente senza glutine. La loro è, appunto, un’etichetta cortissima: solo 100% pasta di Quinoa integrale biologica e italiana, per un prodotto adatto a chiunque, anche al consumatore celiaco e vegano. Possono essere gustati da soli, come snack a scuola o in ufficio, o come base per stuzzichini o appetizer.

     

    Nell’ultimo anno il brand che ambisce a diventare la prima marca di quinoa italiana biologica ha già lanciato sul mercato ben 12 referenze, pensate per intercettare le diverse occasioni di consumo a oggi non pienamente soddisfatte dall’offerta presente sul mercato: dalla colazione allo spuntino, al pranzo fino all’aperitivo. È dunque una proposta qualificata e variegata quella di QUIN, risultato di un approccio virtuoso che spazia dal rispetto del territorio a quello delle persone, in un concetto di filiera sostenibile e tutta italiana. L’attività si estende su una superficie di oltre 100 ettari e vede la partecipazione di 15 aziende impegnate in tutte le fasi: dalla raccolta alla trasformazione della varietà di quinoa QUIN che grazie al basso contenuto di saponine (sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero) non viene decorticata, consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco e un sapore molto più profondo e ricco rispetto a quanto offre il mercato.

     

    Sono queste le plusvalenze e i valori a partire dai quali l’azienda si prepara nella cornice di Cibus, evento che anche in questa edizione coinvolgerà il mondo industriale e distributivo attraverso un ricco programma di appuntamenti tra espositori, buyer e category manager di tutto il mondo, a dialogare con le principali insegne delle GDO e Ho.Re.Ca. oggi sempre più determinate a intercettare le richieste dei consumatori alla ricerca di prodotti in grado di garantire un’alimentazione attenta, sana e gustosa. La domanda per queste referenze è in crescita e fa pensare che anche il consumo del “grano de oro”, così gli Inca e i Maia avevano battezzato la quinoa, possa diventare sempre più un trend di mercato ad alto tasso di interesse per le insegne e il grande pubblico.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUINR ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN

  • Margherita srl, novità in anteprima al Cibus

    All’appuntamento di Parma, dal 3 al 6 maggio, l’azienda di Fregona (TV) presenterà due nuove referenze della linea bio: Margherita Bio DL con farina di grani antichi siciliani e Margherita Bio DL con farina integrale macinata a pietra

     

    Dopo aver registrato nel 2021 il fatturato più alto della sua storia aziendale (53 milioni di euro) Margherita srl prosegue nel suo percorso di crescita e innovazione con un ampliamento di gamma. In occasione della XXI edizione del Cibus che si terrà a Parma dal 3 al 6 maggio, l’azienda specializzata con il brand Re Pomodoro nella produzione artigianale di pizze in versione frozen e fresco e di snack pizza, presenterà alcune nuove referenze, risultato dell’attenta attività di monitoraggio del proprio dipartimento di Ricerca & Sviluppo interno.

    Presso il padiglione 03 – stand D 019 sarà possibile conoscere l’ampliamento della gamma bio. La nuova linea lanciata l’anno scorso al mercato della Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca e Retail comprendeva 3 ricette di margherita: una a base bianca, una a base integrale e una multicereale/farro. Dopo il successo riscontrato, l’azienda ha scelto di ampliare la scelta delle referenze cercando ancora una volta di veicolare nel segmento bio l’esperienza e il know – how acquisito nel corso della sua storia.

    Così l’esperienza maturata nella lavorazione della pizza con “Metodo Doppia Lievitazione” – altro grande must della proposta made in Fregona – è stata portata nel biologico con la realizzazione di Margherita Bio DL con farina di grani antichi siciliani e Margherita Bio DL con farina integrale macinata a pietra.

    Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, riporta alla mente la migliore tradizione della pizza come in pizzeria, così come l’assaggio ne evoca il gusto caratteristico. Se le materie prime vengono da filiere biologiche, anche il packaging è stato rivisto per rafforzare il messaggio di un’azienda sensibile e attenta alla sostenibilità ambientale come Margherita, attraverso un astuccio di cartone con materiale proveniente da macero con riciclabilità al 90%. Le referenze proposte vanno a colmare perfettamente il vuoto nel settore delle pizze bio con un prodotto premium ad alto valore aggiunto. Destinate al successo, già nella prima fase di presentazione le pizze bio Re Pomodoro hanno già conquistato più di una catena distributiva.

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • Bergader Italia: novità di prodotto e concept inedito a Cibus 2018

    L’eccellenza bavarese torna al Salone Internazionale dell’Alimentazione portando con sé una ventata di nuovo: eventi, degustazioni fusion, stand evocativo e una presentazione di prodotto in anteprima nazionale.

    Un’attesa riconferma, quella che porterà Bergader Italia a partecipare alla kermesse di riferimento per il settore agroalimentare italiano e internazionale. Dal 7 al 10 maggio (Padiglione 02 – Stand A 074) l’azienda alimentare con oltre cent’anni di storia – ancora oggi, dopo 4 generazioni, a conduzione familiare – svelerà al pubblico della fiera la nuova veste del suo stand: un ambiente ampio, pensato per coniugare la tradizione bavarese con la modernità in continua evoluzione. Da un lato il legno chiaro sinonimo di calore, origini e sicurezza garantita da una lunga e consolidata storia familiare; dall’altro la grande lavagna del futuro, da personalizzare e riscrivere continuamente per fondere gestualità antica e innovazione di prodotto.

    Al centro, una cucina a vista a disposizione di uno chef professionista, che preparerà ogni giorno – dalle 11.00 alle 17.00 – dei ricercati finger food accomunati dalla presenza di un fondamentale ingrediente “segreto”: il formaggio made in Bergader. Il modo più gustoso ed efficace per offrire a buyer e visitatori le ghiotte novità di prodotto e dimostrare le sconfinate possibilità di utilizzo delle referenze Bergader nelle ricette della cucina italiana.

    Lunedì 7 maggio alle 16.30 (Cibus Innovation Corner – Pad. 4.1) il Direttore Vendite Bergader Italia Luca Fontana interverrà nel dibattito sul “Formaggio: prodotto di servizio o prodotto di Marca”: un’importante occasione di scambio – alla presenza del noto sociologo e sondaggista Renato Mannheimer – per trasmettere l’orientamento interculturale dell’azienda bavarese e darne diretta testimonianza.

    Martedì 8 maggio, alle 12.00, l’azienda accoglierà in stand stampa, buyer e visitatori per la presentazione ufficiale della nuova referenza, risultato di un’approfondita indagine di mercato di taglio quantitativo e, soprattutto, qualitativo, presto disponibile negli scaffali della Gdo.

    Una nuova sfida per l’eccellenza bavarese, che da sempre fa della materia prima e della filiera corta e controllata un elemento distintivo e caratterizzante. Grazie al latte fresco degli alpeggi della Baviera e alle 1800 piccole fattorie che ospitano non più di 35 capi bestiame ciascuna, Bergader garantisce la qualità e la tracciabilità dei propri formaggi, ancora oggi lavorati a mano da maestri casari esperti, a pochi km dalle malghe.

    A Cibus 2018 Bergader mostrerà agli operatori del settore un prodotto pratico, versatile e vicino alle esigenze del consumatore moderno. Un formaggio che sa farsi interprete delle rinnovate preferenze d’acquisto degli italiani, senza rinunciare al plus valore della qualità e della tradizione che hanno reso il marchio bavarese apprezzato e riconoscibile in tutto il mondo.

    www.bergader.it

  • Export Global Opportunities a Cibus

    Successo su tutti i fronti per Cibus 2016, la fiera internazionale dell’Alimentazione organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, con 3mila aziende espositrici su 130mila metri quadri, 72mila visitatori di cui 16mila operatori esteri e 2.200 top buyer.  Anche Export Global Opportunities era presente a questo prestigioso appuntamento con i propri manager nella veste di visitatori attivi.

     

    Che il settore Food&Beverage  presentasse un trend in continua crescita era già confermato  dal crescente numero di espositori: 2.300 nel 2012, 2.700 nel 2014 arrivando ai 3.000 dell’edizione appena conclusa, 130mila mq di superficie espositiva, contro i 110mila di solo due edizioni fa.

     

    I numeri a consuntivo hanno confermato le aspettative della vigilia: rispetto al Cibus 2014, che già era sembrata una edizione da record,  il 2016 chiude con l’ennesimo ritocco all’asticella dei visitatori: secondo i dati ufficiali, dopo il rialzo del 12% di due anni fa con oltre 67mila visitatori, quest’anno le presenze sono state 72mila con un ulteriore aumento del 7,5% , di cui 16mila operatori commerciali esteri contro i 10mila del 2014, un rialzo del 60% che rappresenta un vero e proprio boom per le possibilità di export ed un segnale importante per le aziende del settore.

     

    Cibus si conferma una fiera in continua espansione per volume d’affari e richiamo di presenze internazionale che genera grandi numeri ed enormi possibilità di incontro di committenti esteri  nel settore Food&Beverage.

     

    Il comparto enogastronomico italiano, il settore Food & Wine, vero fiore all’occhiello del Made in Italy nel mondo, dimostra di avere ancora ampi margini di crescita, soprattutto per piccoli e medi produttori italiani, portatori di eccellenze e sapienze secolari. I Vini e i Cibi italiani hanno un successo crescente nel mondo, e Global Export Opportunities può essere il partner ideale a cui affidarsi per la capacità di mettere in contatto i migliori fornitori italiani con i più rinomati buyers internazionali.

     

    Grazie alla pluriennale esperienza dei propri Export Manager, Export Global Opportunities è in grado di offrire una consulenza personalizzata alle aziende Food (e non solo) intenzionate ad esportare all’estero, inquadrando la migliore strategia per rendere fruttuosa l’opportunità degli eventi e delle fiere internazionali.

    La capacità di far conoscere i migliori prodotti food, la qualità, la raffinatezza del Bel Paese è da sempre l’obiettivo di Export Global Opportunities: saper abbinare questa competenza nel mettere in contatto i migliori fornitori italiani con i più rinomati buyers internazionali rappresenta una chiave di business vincente.

    L’obiettivo della partecipazione di Export Global Opportunities è la maggior visibilità del brand (conoscenza del marchio e dei servizi) e l’evidenziazione del Made in Italy e dei suoi punti di forza. Il poter presentare l’eccellenza delle forniture, della qualità, della raffinatezza e delle collezioni Made in Italy è da sempre l’obiettivo di Export Global Opportunities, oltre alla capacità di mettere in contatto i migliori fornitori italiani con i più rinomati buyers internazionali. Grazie alla pluriennale esperienza dei propri Export Manager, Export Global Opportunities offre una consulenza personalizzata alle aziende che vogliono esportare all’estero, sfruttando anche l’opportunità degli eventi e delle fiere internazionali come prezioso tool nel perseguire i propri obiettivi.

     

    www.exportglobalopportunities.it

    [email protected]