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  • Vini naturali già dalla fine degli anni Quaranta

    Siebeldingen, piccolo paesino della Germania a sud della regione del Palatinato: è qui che con largo anticipo Eduard Rebholz comincia a scrivere la storia di quello che un giorno sarà la viticoltura biodinamica. Oggi l’azienda che porta il suo nome è ai vertici della produzione tedesca per qualità e apprezzamento

     

    Il vino è un prodotto naturale e il carattere naturale nelle uve appena raccolte non dev’essere compromesso”. Sembrano le parole di un enologo contemporaneo in linea con i principi dell’agricoltura biodinamica, ma non è così. La dichiarazione è del tedesco Eduard Rebholz che alla fine degli anni ‘40, nel paesino di Siebeldingen a sud della regione del Palatinato, bruciò tutti sui tempi cominciando a produrre vini naturali. Una decisione pionieristica che rappresentò le basi per una lunga storia di eccellenza capace di lasciare un’impronta significativa nella storia del vino in Germania e nel mondo.

    Dopo la gestione del figlio Hans, a guidare l’azienda dal 1978 è il nipote Hansjörg che ha raccolto il testimone rinnovando e accrescendo la fama dell’azienda consegnando al mercato internazionale vini secchi come li faceva il nonno, da tempo stimati al vertice della produzione vinicola tedesca.

    I Riesling, Weissburgunder e Chardonnay, sono tra i vini più eleganti prodotti in Germania e trovano felice apprezzamento sul mercato europeo e in particolare nella gastronomia italiana. Hansjörg è alla guida della cantina da 42 anni, ma la prossima generazione è pronta a prendere le redini. “Attualmente controlliamo la cantina come un triumvirato“, afferma. I suoi due figli, i gemelli Hans e Valentin, hanno maturato una vasta esperienza e sono pronti a lanciare l’azienda verso nuove sfide, tenendo sempre a mente l’eredità del bisnonno Eduard, promotore di una visione innovativa che vede il vino come un prodotto il più naturale possibile.

    I vini Rebholz oggi sono presenti anche sul mercato italiano grazie all’attività di Vino & Design, azienda con sede a Reggio Emilia, impegnata nella selezione e distribuzione di vini pregiati, provenienti da produzioni di eccellenze nazionali e internazionali. Passarne in rassegna il catalogo significa intraprendere un percorso entusiasmante che di Paese in Paese conduce alla scoperta delle realtà più prestigiose, siano esse aziende strutturate o piccole cantine a gestione familiare, ma dove la produzione di vino è ancora una questione di passione, un’attività votata esclusivamente alla qualità.

    Con oltre 130 aziende in catalogocommenta Dick ten Voorde, fondatore dell’azienda – siamo soddisfatti del percorso e del lavoro svolto fino a oggi. Da sempre ciò che orienta la nostra mission è la ricerca e la selezione di aziende che prediligono la qualità e con una forte tradizione alle spalle. Rebholz è l’esempio più eclatante e anche noi siamo stati dei precursori, introducendo in Italia i Riesling, oggi apprezzatissimi”.

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Cesarini Sforza e le bollicine di Trento protagoniste a Roma con la FISAR

    Corposa e interessante degustazione organizzata dalla Delegazione Fisar di Roma e guidata da Luciano Rappo allo Sheraton Hotel mercoledì 9 dicembre

    Dieci etichette tra le più importanti della Cesarini Sforza, prestigiosa realtà vinicola della Valle di Cembra, che hanno affascinato le decine di appassionati intervenuti mercoledì 9 dicembre alla degustazione organizzata dalla Delegazione Fisar di Roma allo Sheraton Hotel di viale del Pattinaggio. La serata è stata introdotta dal Delegato Fisar Filippo Terenzi, che ha ringraziato la consigliera Romana Carletti per l’organizzazione e ha poi ha lasciato la parola a Luciano Rappo, storico esponente della cantina trentina e grandissimo esperto di vini spumanti.

    In degustazione Cuvèe Brut Riserva, Tridentum Brut Trento (miniverticale 2010 2009 2008), Tridentum Brut Rosè Trento, Tridentum Extra Brut Trento, Tridentum Dosaggio Zero Trento, Aquila Reale Riserva Trento (miniverticale 2007 2005 2004). Si è partiti quindi da una “cuvèe” prodotta con metodo Charmat (o Martinotti) quasi a voler testimoniare come si possano fare ottimi prodotti anche in questa fascia, per poi passare ai Metodo Classico appartenenti alla Denominazione di Origine Controllata “Trento”. Vini anche molto diversi tra loro, arricchiti dalle indicazioni tecniche e dalle specifiche territoriali messe sul piatto da Rappo con grande maestria. Da vini di facile e pronta beva a quelli legati alle nuove tendenze del gusto, come il Dosaggio Zero, fino ad arrivare ai grandi spumanti dalla lunga permanenza sui lieviti, fino ai 10 anni circa dell’Aquila Reale 2004 ormai diventato un vero e proprio “cru” dell’azienda e prodotto solo con le uve di Maso Settefontane nel comune di Giovo in Valle di Cembra. Etichette per le quali la definizione “bollicine”, per quanto comoda, risulta sicuramente riduttiva.

    Serata quindi ricca di spunti, da quelli più tecnici e di base utili ai numerosi aspiranti sommelier presenti a quelli di tipo organolettico e storico, di certo capaci di rapire l’anima anche del semplice appassionato. Tra i partecipanti anche alcuni non udenti, per i quali è stata approntata una postazione con una interprete che ha tradotto le conversazioni nella lingua dei segni (LIS). Ennesimo successo per la Delegazione Fisar di Roma che ha colto l’occasione per fare gli auguri di buone feste a tutti dando appuntamento alla prossima degustazione, prevista per il 15 gennaio e dedicata ai vini bianchi francesi. Tutti i dettagli comunque, come sempre, saranno reperibili sulla pagina Facebook Fisar Roma (https://www.facebook.com/FisarDelegazioneRoma) e sul sito ufficiale www.fisar-roma.it.