Tag: champions league

  • Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta insieme contro la violenza sulle donne

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e la celebre attrice hanno partecipato a “Storie di Donne”, la prestigiosa kermesse in omaggio all’universo femminile

    Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta
    Roma – Prosegue senza soluzione di continuità l’ impegno dell’indefesso presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro contro la violenza di genere, lamentando, in ogni sede in cui viene invitato a intervenire, l’inefficacia dell’articolo 612 bis del codice di rito penale, che è l’espressione normativa della fattispecie di reato, di recente introduzione, indicata col termine stalking, e invocando una nuova azione legislativa mirata a colmare quelle lacune, che secondo la linea politica propugnata impedirebbero la produzione di compiuti effetti nell’arginare l’odioso e dilagante fenomeno.

    Il giornalista romano, amministratore pubblico in qualità di capogruppo della lista facente capo al movimento di cui è leader in seno al Comune di Roccagiovine, nella Città metropolitana di Roma Capitale, consigliere della X Comunità Montana dell’Aniene e dell’Unione dei Comuni della Valle Ustica, ha partecipato di recente a “Storie di Donne”, l’importante kermesse concepita dall’estro creativo di Lisa Bernardini, giunta alla quarta edizione. Il prestigioso appuntamento con la solidarietà, volto, nell’intenzione ideale dell’artefice, alla sensibilizzazione sociale contro ogni forma di violenza sulle donne e alla valorizzazione delle eccellenze femminili nelle varie aree professionali, si è snodato lungo un percorso fatto di diverse tappe, partito da Frosinone e conclusosi, come ormai da tradizione, presso il ristorante Boccuccia di Anzio, con la consegna di alcuni premi alle rappresentanti del gentil sesso scelte dall’organizzazione per essersi distinte nel settore lavorativo di appartenenza. Quest’anno De Pierro, che già negli anni scorsi era stato ospite della manifestazione, ha voluto marcare con forza il suo sostegno all’iniziativa, intervenendo a ben tre incontri, a iniziare dalla serata inaugurale, che ha avuto luogo presso la Villa Comunale del capoluogo ciociaro, alla presenza dell’assessora frusinate alla Cultura Valentina Sementilli e del suo collega al Bilancio Riccardo Mastrangeli. Qui ha avuto luogo un appuntamento pomeridiano interessantissimo e ricco di attrazioni culturali, dalla consegna di alcuni riconoscimenti a una prestigiosa mostra di fotografia, pittura e scultura, nonché una sfilata di preziosi aurei, indossati da alcune modelle partecipanti al concorso nazionale “Una ragazza per il cinema”, sotto lo sguardo attento del patron regionale Massimo Meschino. La cerimonia di debutto è stata onorata dalla presenza di una madrina d’eccezione, l’attrice Adriana Russo, la quale ha anche concesso la possibilità di ospitare un dipinto di suo padre, il celebre pittore Mario Russo. Tra gli altri artisti che hanno esposto le proprie opere erano presenti Gino Di Prospero, Marco Cesaretti, Francesca Ore, Sabrina Golin, Adriana Mirando, Lino Stronati, Antonino Leanza, Vanessa Macina, Leonardo Dorsi, Paolo Orsoni, Marina Rossi, Daniela Prata, Francesca Guidi. Presenti anche Marco Tullio Barboni, Giovanni Brusatori e Patrizia Viglianti, brillante assessora allo Sport, Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Veroli.

    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    La serata clou dell’intera rassegna ha avuto luogo sempre a Frosinone, presso l’auditorium del Conservatorio “Licinio Refice”, a cui il direttore di Italymedia.it ed ex direttore e voce storica di Radio Roma non ha voluto mancare per gridare a gran voce che la violenza di genere è una piaga che va debellata e che “troppo poco la politica sta facendo in merito, con una produzione legislativa molto carente e lacunosa”. Un urlo di dolore a nome di tutte le vittime di femminicidio e di tutte quelle donne che quotidianamente subiscono, indifese e spesso inascoltate, violenze di ogni tipo, corroborato dalla presenza e dalla voce autorevole di Maria Grazia Cucinotta, madrina dell’evento, che l’ha sostenuto nella sua denuncia di civiltà, prima ancora che di cultura giuridica.
    Antonello De Pierro e Pamela D'Amico

    De Pierro, noto altresì per detenere il non invidiabile primato di essere stato il primo giornalista aggredito da un membro del clan Spada di Ostia, prima di Federica Angeli e Daniele Piervincenzi (fu il boss Armando Spada, accompagnato in macchina dal noto imprenditore di Ostia Alfonso De Prosperis e da sua moglie Angela Falqui, a costringerlo a ricorrere alle cure dei sanitari, al fine di indurlo a fermarsi dal proseguire con alcune denunce che coinvolgevano anche alcune cellule deviate delle istituzioni) ha così parlato: “Manifestazioni come questa andrebbero fatte quotidianamente, e di questo ringrazio l’organizzatrice Lisa Bernardini, per tenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza sulle donne, che purtroppo l’onda populista e demagogica di una certa politica sta allontanando dai riflettori e naturalmente dalla propria agenda. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Usare violenza contro le donne rappresenta il rifugio degli incapaci e purtroppo dobbiamo registrare un’alta percentuale di questa categoria tra i maschi italici, vittime di congiunture personali frustranti e non idonei ad affrontare un approccio dialogico con l’altro sesso, complice anche un appiattimento culturale che dilaga nel nostro parenchima sociale e li stritola e li comprime nel loro isolamento mentale prodotto da disarmante e cronica ignoranza. Un’incapacità che affligge anche chi dovrebbe produrre diritto e varare norme idonee ad arginare certe sacche di aggressività. Urge una sensibilizzazione in tal senso. Dobbiamo comprendere che la sfida è culturale. Non basta varare leggi con previsioni sanzionatorie, pertanto di tipo coercitivo e repressivo, senza un’adeguata regolamentazione a scopo preventivo. Sono gli eventi tragici che si consumano quasi quotidianamente che ci dicono che la strada imboccata non è quella giusta. Ma possibile che non si riesca a comprendere che, nella maggioranza dei casi, lo stalker non è un delinquente abituale, ma un soggetto psicologicamente fragile, e pertanto non sono certo i divieti o la possibilità di azioni punitive che riescono a fermare la sua mano vioenta? E’ un concetto elementare e con un po’ di sforzo chi è deputato al varo delle leggi potrebbe capirlo. Ben venga l’art. 612 bis del codice di rito penale, che ha introdotto il reato del cosiddetto stalking, ma è assolutamente lacunoso e totalmente da riscrivere o da integrare, specie laddove non prevede alcun sostegno psicologico al potenziale assassino, che potrebbe indubbiamente evitare in molti casi l’esito tragico delle vicende persecutorie. Lo sosteniamo da sempre e continueremo a gridarlo finché avremo voce”.
    Antonello De Pierro, Pamela D'Amico, Giovanni Brusatori e Camilla Nata
    Lo spettacolo, condotto dalla bravissima Camilla Nata, ha fatto registrare molti altri momenti suggestivi, come l’esibizione dei maestri Franco Micalizzi ed Héctor Ulises Passarella, quest’ultimo noto in tutto il mondo per il suo bandoneòn. Grande attenzione ed entusiasmo da parte del pubblico si sono osservati con l’entrata in scena della talentuosa e incantevole cantautrice Pamela D’Amico, la quale ha strappato applausi scroscianti e interminabili al pubblico che gremiva la platea.

    In pompa magna si è svolta la canonica tappa finale di Anzio da dove il messaggio dell’importante kermesse è partito più forte che mai, con l’assegnazione dei riconoscimenti a personaggi autorevoli dell’universo femminile come Eleonora Vallone, Cinzia Tani, Clarissa Domenicucci, Valentina Ferraiuolo, Valentina Ducros e Maria Teresa Lamberti.

    Molto entusiasta il leader dell’Italia dei Diritti per l’esito della manifestazione, che ha incontrato con piacere il collega lucano Andrea Di Consoli, con cui ha in comune tra l’altro le origini della Basilicata.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Calciomercato: Juve-Ronaldo Affare REAL…Quotato anche il primo goal in Serie A

    Ufficiale Ronaldo alla Juve per circa 112 Milioni. Juve Vincente Champions League passato da 17,20 a quota 10,0. Quotato Ronaldo a segna per la prima giornata di Serie A a 1,40

     

    Real Madrid e Juventus hanno raggiunto l’accordo per il trasferimento di Cristiano Ronaldo in maglia bianconera. L’addio del capocannoniere “all time” della storia delle merengues e’ stato ufficializzato prima dal Real e poi Dalla Juventus sui rispettivi social. Florentino Perez, patron della Casa Blanca, ha rispettato la volontà del lusitano di voler giocare altrove a partire dalla prossima stagione sportiva. Ronaldo, 33 anni, ha vinto quattro Champions League in maglia Real. La cifra con cui sarebbe stato chiuso l’accordo tra i due club sarebbe pari a 105 milioni di euro. Per la Juventus, per la Serie A ma non solo, è l’affare del secolo.

    Andrea Agnelli ha raggiunto l’asso portoghese in Grecia (dove è in vacanza con la famiglia ed il suo entourage) ritornando a Torino con la firma di CR7 in calce al mega contratto che blinderebbe il giocatore a Torino per i prossimi quattro anni, alla cifra di 30 milioni di euro netti a stagione.  I quotidiani portoghesi che seguono la vicenda del loro connazionale, hanno riferito che le visite mediche e la presentazione ufficiale di Cristiano si terranno lunedì prossimo, il 16 luglio, a Torino nel corso di un grande evento. Intanto, lo scorso venerdì mattina, Ronaldo e l’allenatore della Juve Massimiliano Allegri si sarebbero parlati telefonicamente prima della riunione tecnica che ha visto protagonisti proprio Allegri e Agnelli. Anche il neo tecnico del Real Madrid Julen Lopetegui (cacciato dalla Nazionale spagnola a poche ore dall’inizio dei Mondiali di Russia 2018) avrebbe sentito telefonicamente l’asso lusitano con l’obiettivo di convincerlo a restare a Madrid, tentativo risultato vano.

    Cosi Rino Greco di Oddschecker Italia: “I maggiori bookmakers, prima che l’accordo tra la Juventus e CR7 fosse stato ufficializzato, si sono portati avanti con il lavoro proponendo tante quote e mercati diversi sul futuro di Cristiano Ronaldo in Serie A. Tra questi, c’è la possibilità di puntare sul numero di gol che Ronaldo realizzerà alla Juve nella stagione 2018/19 (Ronaldo che supera 28,5 gol in campionato si gioca a 1,85 con Snai oppure Ronaldo sopra i 36,5 gol nella prossima stagione si gioca a 3,50 con Sisal), se sarà di testa il primo gol di CR7 in Serie A o se, al contrario, sarà un “fiasco” l’esordio in A del campione portoghese in maglia bianconera.

    E poi c’è chi come Eurobet quota Cristiano Ronaldo in gol nella prima giornata di campionato a Quota 1.40. Parallelamente, l’approdo del 5 volte Pallone d’Oro a Torino sponda Juve ha lasciato il segno sulle quote per la vittoria della Champions League 2018/19 da parte dei bianconeri, passati rapidamente da 17,20 a 12,80 della scorsa settimana fino all’odierno 10,00 (quota migliore con William Hill); in discesa anche le quote per la vittoria dello Scudetto 2018/19 che vedono sempre la Juve favorita (quota migliore a 1,75 con BetFlag).”

     

  • Champions league, Roma-Liverpool: quote in ribasso sui giallorossi

    Roma-Liverpool, metà delle scommesse è sui Reds vincenti. Il gol di Dzeko a 6.10 è la scommessa più gettonata. Aumenta la fiducia degli scommettitori sulla Roma passata da 2.68 a 2.45.

     

    I gol di Dzeko e Perotti tengono ancora in gioco la Roma che mercoledì 2 maggio (ore 20:45) sfiderà – nel ritorno delle semifinali di Champions League – il Liverpool, vittorioso nell’andata di Anfield per 5-2 (con doppietta dell’ex Salah). Salah è il favorito per i bookmakers come primo marcatore del match a 4,75; gli scommettitori hanno però preferito Dzeko (a 6.10) che è anche la scommessa più giocata, con 9236 puntate, subito seguita dall’Over 2,5.

    La formazione di Klopp è ovviamente la favorita al passaggio de turno, (1.08 mentre I giallorossi dati a 10.0) ma il doppio confronto con il Barcellona nei quarti del torneo ha dimostrato che la squadra di Di Francesco è capace di poter puntare all’ennesima rimonta contro i Reds.

    La Roma e i tifosi giallorossi credono nella finalissima di Kiev: contro il Liverpool occorre vincere con tre gol di scarto, con il 3-0 quotato dai bookmaker a 29.0. Un risultato più che possibile visto che la Roma, in questa stagione di Champions League, non ha mai perso e mai subito gol in casa (in 5 incontri De Rossi e compagni hanno ottenuto 4 vittorie e un pareggio a reti inviolate). Inoltre, tre delle ultime sei uscite dei giallorossi hanno visto la Roma vincere con 3 gol di scarto: 4-1 al Chievo nell’ultimo turno di Serie A, 3-0 al Barcellona nei quarti di Champions e 3-0 alla Spal due settimane fa.

    Infine, La Roma è l’unica squadra quest’anno in Champions League ad aver superato ogni turno della fase a eliminazione diretta dopo aver perso la gara d’andata: è successo contro lo Shakhtar Donetsk (2-1 per gli ucraini nel primo match) e contro il Barcellona (4-1 per i blaugrana al Camp Nou).

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Dopo la roboante vittoria contro il Chievo, si è registrato un aumento delle giocate sulla Roma vincente del 5%. La vittoria dei giallorossi è data in ribasso, da 2,68 a punte di 2,45. Come conseguenza, il 2 del Liverpool è passato da 2,52 a 2,70. In totale, il 50,79% delle scommesse è andato sul Liverpool vincente con 5332 euro giocati; il 38,49% delle puntate invece sulla Roma, tra cui una singola giocata di 385 euro che porterebbe nelle tasche dello scommettitore circa 1000 euro. Solo il 10,72% delle puntate sul pareggio.

    La Roma deve compiere un’impresa simile a quella fatta contro il Barcellona. Le chance di qualificazione per la Roma non sono tantissime, infatti le quote sul passaggio del turno dei giallorossi oscillano da 7,50 a 10 ma l’Olimpico potrebbe essere quel 12esimo uomo di cui De Rossi e soci avranno tanto bisogno”.

     

    Link alla comparazione quote: https://www.oddschecker.com/it/calcio/competizioni/champions-league/roma-liverpool

  • Inter-Juventus, Scudetto e Champions League passano per San Siro

    Inter-Juve, più della metà degli scommettitori crede nella vittoria dei bianconeri. Contro la Juve, l’Inter non perde in casa dal 2015 ma quote in calo sulla vittoria bianconera. Icardi è il cannoniere “prescelto” per gli scommettitori

     

     

     

    Scudetto e qualificazione in Champions League passeranno per San Siro dove sabato 28 aprile alle ore 20:45 scenderanno in campo Inter-Juventus nella sfida più giocata nella storia del campionato italiano di calcio. In palio, come detto, la vetta della classifica della Serie A, oggi appannaggio dei bianconeri che, dopo la sconfitta dell’ultimo turno contro il Napoli, conservano ancora un punto di vantaggio sui partenopei. Per l’Inter sarà imperativo portare a casa i 3 punti per continuare a sperare di rientrare negli ultimi 2 posti disponibili per la qualificazione in Champions.

    Il prossimo, sarà il “Derby d’Italia” in campionato numero 197: 88 sono stati sinora i successi della Juve, 50 i pareggi e 58 le vittorie dell’Inter. In totale, in tutte le gare ufficiali, 233 sono state le partite giocate, con 104 vittorie per i bianconeri, 57 pareggi e 71 successi per i nerazzurri (che restano la squadra che ha battuto più volte la Vecchia Signora in gare ufficiali).

    All’andata allo Stadium di Torino finì 0-0 mentre, lo scorso anno, l’Inter si impose a San Siro in campionato 2-1 (l’Inter non perde in casa con la Juve dal 2015). Il duello infinito tra Inter e Juventus ha visto 29 vittorie dei bianconeri a Milano: Allegri ha vinto 4 volte su 7 partite giocate al Meazza da tecnico della Juve.

    Due i protagonisti annunciati della sfida, Icardi da una parte, Higuain dall’altra: in palio, oltre ai tre punti, c’è il Mondiale in Russia con la nazionale dell’Argentina. Per il nerazzurro sono già 26 i gol in campionato: è secondo nella classifica cannonieri soltanto a Immobile (con 29 reti) ma dietro a Higuain (15 gol in A quest’anno) nelle gerarchie del ct argentino Sampaoli. Il Pipita infine non segna da 8 partite, ovvero da 628 minuti (l’ultimo gol il 14 marzo contro l’Atalanta).

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Nonostante l’assenza in difesa del leader Chiellini, negli ultimi giorni sono salite le scommesse a favore della Juventus. Il 54,3% delle puntate (per 8365 euro), infatti, sono andate sui bianconeri, numeri che hanno portato i bookmakers a tagliare la quota per la vittoria della Juve da 2,60 a punte di 2,25. Di conseguenza, le quote per la vittoria dell’Inter sono salite fino a raggiungere massimi di 3,30. Quote sul pareggio più o meno stazionarie, visto che comunque servirà poco ad entrambe in ottica scudetto per la Juve e in ottica Champions per l’Inter. Solo il 17,5% delle scommesse è andato sul segno X, con il 28,2% che invece è andato sull’1.

    Eppure la singola giocata con stake più alto, 700 euro, è andata sulla vittoria dei nerazzurri che porterebbe eventualmente nelle tasche dello scommettitore quasi 2300 euro. Il mercato più giocato è stato quello dell’Over 2,5 con 11885 scommesse piazzate. Fra i marcatori, nonostante le quote molto interessanti su Higuain e Dybala a 2,50 e Mandzukic a 3,40, gli scommettitori hanno scelto in massa Icardi con puntate per 3279 euro sull’attaccante argentino dell’Inter. Anche se il segno X è quello che ricorre di più in Serie A tra Inter e Juve, il pareggio, come detto, non accontenterebbe nessuno dei due club, visti anche i match sulla carta abbordabili che aspettano Napoli, Roma e Lazio”.

     

     

     

     

     

     

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  • Champions League, Liverpool-Roma: Scommesse sui Giallorossi in crescita e Salah il più gettonato per andare a segno

    Liverpool-Roma quote sul 2 in discesa da 6.5 a 5.50. La scommessa con lo stake più alto? L’ex Salah primo marcatore. Boom di puntate sulla vittoria della Roma dopo l’ultimo turno in Serie A e Premier.

     

    Liverpool e Roma scenderanno in campo all’Anfield martedì 24 aprile (ore 20:45) per l’andata delle semifinali di Champions League. Sarà il sesto faccia a faccia tra i due club: i Reds hanno vinto tre volte mentre, per i giallorossi, un solo successo (e due pareggi). Il più clamoroso dei precedenti risale alla stagione 1983-84 dell’allora Coppa dei Campioni quando, all’Olimpico, il Liverpool di Rush e Fagan superò la Roma di Graziani e Liedholm ai rigori (1-1 al termine dei tempi regolamentari) nella finalissima della competizione: quel 30 maggio 1984 rappresenta ad oggi la data più funesta nella storia della Roma ma De Rossi e compagni avranno, quest’anno, la più ghiotta delle chance per vendicarsi.

    Tutti gli occhi saranno puntati sull’ex Mo Salah, l’attaccante egiziano Il gol dell’Egiziano è stata una delle scommesse più gettonate sia per il Mercato Primo marcatore con quota a 3.75 (circa 3,211€ scommesse, di cui una in singola di 450 euro) che Marcatore in qualunque minuto decisamente il mercato con più puntate, 7878 scommesse totali per un importo di 4,021€ giocate. Quote decisamente elevate per chi ha messo a segno 41 gol stagionali, di cui 9 in 12 gare di Champions League.

    I tifosi dei Reds, dopo il successo contro il Manchester City (neo campioni della Premier League) ai quarti, hanno salutato con favore il sorteggio di Nyon: giocare l’andata in casa, probabilmente, rappresenterà un vantaggio per la truppa di Klopp che, come visto contro la corazzata di Guardiola, potrebbe chiudere subito la sfida. Ma la rimonta subita nell’ultimo turno di Premier contro il WBA ha messo in mostra tutti i limiti di una squadra che, pur partendo favorita, dovrà sudare per avere la meglio. La Roma, dopo aver annichilito il Barcellona di Messi e Iniesta, vuole scrivere l’ennesima pagina trionfale della sua storia. La squadra di Di Francesco sembra aver preso coscienza delle proprie possibilità: la strada verso la finale di Kiev è tracciata.

    I Reds non perdono da un anno esatto in casa in Premier (unica squadra del campionato con zero sconfitte in casa quest’anno). L’ultima disfatta ad Anfield lo scorso 27 gennaio nei sedicesimi di FA Cup, ancora una volta contro il WBA (3-2). Cinque dei sei precedenti tra Liverpool e Roma si sono chiusi con “Under 2,5” mentre quattro volte su sei la partita si è chiusa con una delle due porte inviolate. Anche se viste le quote dell’ Over 2.5 pagato a 1.60 gli scommettitori la pensano diversamente.

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Dopo la scoppiettante vittoria della Roma sulla Spal ed il pari del Liverpool, che si è fatto rimontare dal West Brom, ci si aspettava un taglio alle quote sulla vittoria della Roma. E così è stato. I giallorossi hanno visto un’impennata nelle scommesse sulla vittoria contro il Liverpool, con circa 3122 scommesse effettuate sul 2 nelle ultime 48 ore. Questo ha portato ad un taglio delle quote che hanno visto ribassi di quasi 1 punto, da 6.50 fino a punte di 5.50 per alcuni operatori. Il segno 1 sul Liverpool ha fatto registrare scommesse per 8242 euro, circa il 50,5% delle scommesse; il 17,1% è andato sul segno X mentre il 32,4% sulla vittoria della Roma. Il Liverpool è una squadra tosta, ma questa Roma può giocarsela con chiunque”.

     

     

     

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  • Champions League: Juventus, Attenta a Kane: Tifosi Fiduciosi sulla Vittoria dei Bianconeri

    Il Tottenham è atteso a Torino dove martedì 13 febbraio alle ore 20:45 sfiderà la Juventus nell’andata degli ottavi  di Champions League.

    Entrambi i club sono costretti a inseguire, la Juventus impegnata nel testa a testa col Napoli e gli inglesi alla caccia di un posto utile  per l’Europa che conta.

    Gli Spurs nel particolare arrivano all’importante match dello Stadium dopo aver conquistato il Derby contro l’Arsenal (1-0), grazie alla rete dell’attaccante  Harry Kane. Ma l’asso della nazionale di sua Maestà dovrà vedersela contro una delle difese più forti d’Europa,  che nelle ultime 16 partite ha concesso soltanto un gol.

    Dunque, toccherà fare gli straordinari. Le speranze di successo degli Spurs saranno così affidate tutte sulle spalle di Kane, l’attaccante che ha chiuso il 2017 con 56 gol nell’anno solare, battendo Messi e Ronaldo e stabilendo il primato della Premier League.  In questa stagione di Champions è già andato a segno 6 volte in cinque partite.  In questo senso, la battaglia più significativa  sarà senza dubbio quella che vedrà protagonisti l’attaccante inglese e il difensore bianconero Giorgio Chiellini, pilastro della retroguardia della Juve.

    LE ULTIME SULLE FORMAZIONI E I GOSSIP SU DYBALA

    Nonostante abbia ulteriormente forzato i tempi di recupero, sarà difficile vedere in campo contro il Tottenham Paulo Dybala, già 17 gol quest’anno, sul cui futuro alla corte di Allegri  si sono registrati parecchi rumors che lo vorrebbero lontano da Torino a giugno.   Come noto, l’argentino 24enne di Laguna Larga è fortemente corteggiato da Guardiola e dal Manchester City, così come dal Barcellona del suo connazionale Lionel Messi che farebbe follie pur di portarlo in Liga.

    Secondo quanto riportato in settimana dai giornali di gossip, Dybala non avrebbe confermato l’affitto della sua bella e lussuosa casa di Torino, il che lascerebbe pensare quanto meno ad una sua partenza dall’Italia il prossimo anno.  Il rapporto tra il giocatore, tecnico e società, in verità, non è mai stato idilliaco in questa stagione; dare credito a queste voci non sarebbe dunque cosa peregrina. A parte Dybala, sono in dubbio anche Barzagli, Howedes, Matuidi e Cuadrado. Nessuna assenza degna di rilievo, invece, per gli Spurs.

    IL PRONOSTICO DEFINITIVO: IL PARERE DI SCOMMETTITORI E BOOKIES

    La sfida tra Juventus e Tottenham parte in grande equilibrio. Entrambe le squadre vivono un periodo di forma smagliante. Per quanto detto sopra, sarà difficile per la Juventus non subire gol, vista la qualità delle ultime prestazioni del duo Eriksen-Kane.  Nel complesso, le due formazioni potrebbero giocare in trincea, senza scoprirsi, evitando così di giocare il ritorno in Inghilterra partendo in svantaggio.  Al netto delle analisi tecniche, tifosi e  appassionati sono, invece, convinti che la Juventus primeggerà  sin dalla gara di andata di Torino.

    Negli ultimi 30 giorni, secondo le scommesse raccolte da Oddschecker Italia, portale leader nella comparazione delle quote, ben il 62% delle puntate sono state effettuate sulla vittoria della Juventus; soltanto il 20% sul pareggio e il restante 18% sulla vittoria del Tottenham.

    Sempre per gli scommettitori, Kane resta il giocatore prescelto a segnare in qualsiasi minuto, con ben 8193 scommesse effettuate sull’inglese. In conclusione, più della metà delle scommesse registrate (il 54%) vogliono la Juventus qualificata ai quarti mentre più di 2300 euro (2322 euro, negli ultimi 30 giorni, per la precisione) sono stati puntati sul risultato esatto di 2-1 per la Juve.

    SAN VALENTINO CON REAL MADRID-PSG: TUTTE LE QUOTE

    L’altro big match della settimana di Champions League sarà quello del Bernabeu dove il Real Madrid ospiterà la corazzata PSG nella serata in cui gli innamorati festeggeranno San Valentino.  A Parigi, però, un amore potrebbe presto finire. Stiamo parlando della trattativa che vorrebbe Neymar proprio diretto al Real Madrid.  A confermare le voci di un possibile arrivo della stella brasiliana alla corte madrilena è stato il connazionale Marcelo.

    Per gli scommettitori, secondo i dati raccolti da Oddschecker, il PSG sarebbe in netto vantaggio rispetto alle merengues, con il 40% delle scommesse effettuate sulla vittoria dei parigini, mentre il 34,5% è andato su quella del Real.  A strappare il biglietto per i quarti di finale, sempre per gli scommettitori, potrebbe essere il Real Madrid (che ha raccolto il 53% delle scommesse, il 47% al PSG) ma per i bookmakers il Real resta il favorito alla vittoria nella gara d’andata, con il PSG che si qualificherà però per i quarti della competizione.  Relativamente alle statistiche individuali, negli ultimi 15 giorni ben il 90% degli scommettitori attraverso Oddschecker Italia ha puntato su Neymar primo marcatore: 2127 le puntate piazzate sull’ex Barcellona con le restanti scommesse effettuate su Cristiano Ronaldo, che in due sfide contro il PSG non è mai andato a segno.

     

    Ecco il link all’articolo originale

    https://www.oddschecker.com/it/pronostici/calcio/calcio-europeo/20180212-ucl-speciale-ottavi-focus-su-juve-vs-tottenham-e-real-psg

     

     

     

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  • Femminicidio, Antonello De Pierro partecipa ad Anzio a Storie di Donne

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite nella cittadina neroniana alla kermesse contro la violenza di genere che ha visto premiare Silvana Giacobini e Imma Battaglia

    Antonello De Pierro

    Roma – Continua l’impegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro contro la violenza di genere.

    Antonello De Pierro e Silvana Giacobini
    Un tributo nei confronti della donna contro ogni prevaricazione fisica e psicologica che l’ex direttore e voce storica di Radio Roma porta avanti da lungo tempo. Prima ancora che fosse varata la nota legge sullo stalking, che ha introdotto nel nostro codice penale l’art. 612 bis, codifica normativa con la previsione di una specifica ipotesi di reato, ha alzato più volte la voce contro questo ributtante quanto dilagante fenomeno, specie dalle frequenze di Radio Roma, sostenendo da sempre “la necessità di disciplinare, oltre alle giuste e opportune prescrizioni legislative di tipo repressivo della condotta penalmente rilevante, altresì interventi di matrice culturale e soprattutto un supporto psicologico preventivo, al fine di scongiurare la degenerazione di comportamenti persecutori nell’epilogo purtroppo diffuso, che la più recente linguistica ha individuato nel neologismo femminicidio“. La ratio della convinzione di De Pierro risiede nel fatto che, “nella stragrande maggioranza dei casi, la pericolosità sociale del reo non trae origine da un’abitualità delinquenziale, ma da una reazione emotiva legata esclusivamente alla relazione amorosa, pregressa o bramata, pertanto questi si trova in condizioni di disagio psicologico tali da essere spesso completamente sordo ai divieti comportamentali espressi dal codice di rito penale. Tanti episodi di violenze, fino a giungere all’epilogo esiziale dell’omicidio, potrebbero essere evitati“.

    Antonello De Pierro e Imma Battaglia

    E’ questo l’assunto concettuale espresso dal leader dell’Italia dei Diritti l’altra sera ad Anzio, presso il ristorante Boccuccia, dove è intervenuto alla serata finale di “Storie di donne”, la prestigiosa kermesse tutta al femminile organizzata dall’indefessa Lisa Bernardini e dedicata alla valorizzazione di quelle donne che si sono distinte nei vari ambiti professionali, determinando un apporto contributivo rilevante al parenchima sociale. A presentare magistralmente la manifestazione, giunta alla terza edizione e che ha riscosso, come annunciato dalle previsioni della vigilia, uno straordinario successo, è stato lo spumeggiante Anthony Peth, nuovo volto di La7. Due sono stati i premi principali consegnati. Il primo è andato a Silvana Giacobini individuata come Donna dell’Anno per l’Editoria, il secondo a Imma Battaglia in qualità di Donna dell’Anno per la Cultura.

    Antonello De Pierro premia Marta Barrano

    Tanti i volti giovani a cui è stato dato spazio come Elisa Pepé Sciarrìa, vincitrice del concorso “Una ragazza per il cinema 2015” e Cristina Alexandra, finalista nazionale all’ultima edizione del medesimo concorso. Tra questi anche la quindicenne Marta Barrano, talento vocale da “Ti lascio un canzone”, che ha incantato i presenti con una perfomance canora straordinaria. A questa è stata assegnata anche una targa quale miglior giovane talento. Per la consegna del riconoscimento è stato chiamato proprio De Pierro, in virtù dell’intensa attività giornalistica, specie nel passato, dedicata a far emergere proprio i talenti giovani, spesso relegati ai margini dall’attenzione degli addetti ai lavori. E’ stato proprio l’ex direttore di Radio Roma a sottolineare il suo impegno in tal senso: “In tutta la mia carriera, ma in particolar modo nei dieci anni trascorsi al timone di Radio Roma, ho sempre dato spazio ai talenti emergenti. Avevo circa 20 anni quando presso un locale chiamato Life ’85, che ancora esiste, insieme al proprietario Rino De Feo, organizzavo e conducevo un talent show dal vivo chiamato ‘Provaci anche tu’. Un’esperienza ripetuta più volte in altre location, fino a giungere al decennio radiofonico, che mi ha dato la possibilità di amplificare la promozione delle giovani speranze in campo artistico. L’ho fatto soprattutto nel teatro, dando spazio anche alle più piccole realtà del palcoscenico, dimostrando al nostri radioascoltatori, che l’Italia non è mai stata avara di talenti, anche se a volte i riflettori non si accendono a illuminare i talenti tanto quanto questi meriterebbero. Sono contento di consegnare questa targa a Marta, una ragazza che se non facesse strada sarebbe un oltraggio gravissimo al patrimonio artistico del nostro paese. Chiudo dicendo che per Marta questa sera ci sono stati gli applausi scroscianti che meritava, ma a volte in alcuni contesti il pubblico resta un po’ più freddo. Questo non è importa perché ho sempre visto nell’entusiasmo dei ragazzi una certezza inossidabile. Se l’applauso a volte non arriva non importa perché chi ha talento e volontà l’applauso ce l’ha già nel cuore“.

    Antonello De Pierro e Marta Barrano

    Tra i premiati anche Saverio Vallone, George Hilton e Carlotta Bolognini per il Cinema. Poi tante donne imprenditrici come Alessandra De Simone per l’agricoltura, Maria Di Prato per le biotecnologie, Loredana Rea, storica e critica d’arte e Anna Maria Massidda per il settore estetico.

    Antonello De Pierro e Saverio Vallone

    Il tutto accompagnato dalle note di “Sirene”, musica composta dal celebre compositore e direttore d’orchestra Franco Micalizzi, presente alla serata.

    Ad applaudire, accomodati ai tavoli a gustare la pantagruelica cena offerta da Mauro Boccuccia, tanti selezionatissimi ospiti tra cui Marco Tullio Barboni, Mirco Petrilli, Modestina Cicero, Maria Laura Annibali, Maria Grazia De Angelis, Ketty Carraffa, Francesca Guidi, Massimiliano Lazzaretti, Massimo Meschino della Mtm Events con alcune modelle di Agenzia, l’ex top model Giuseppina Iannello, la fotografa Maria Teresa Barone, la stilista Luisa Lubrano, la disegnatrice Daniela Prata, lo scultore Valerio Capoccia, la pittrice Emanuela Pisicchio, la storica dell’arte Loredana Finicelli, lo scrittore Alfonso Bottone, il prof. Luca Filipponi dello Spoleto Festival Arte, che ha omaggiato in serata con alcune opere di artisti della sua rassegna molti dei premiati presenti. Altri momenti di intrattenimento musicale sono stati regalati ai presenti dalle cantanti Deborah Xhako e Tatiana Mele.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Champions League – Il Real Madrid centra il doblete, Juve ancora k.o

    Per la prima volta, da quando la competizione ha mutato il nome in Champions League, solo il Real Madrid – è riuscita a vincerla per due stagioni consecutive.

     

    Il 4-1 rifilato alla Juventus lo scorso 3 giugno al Millennium Stadium di Cardiff è valso al Real Madrid la conquista de ‘la Duodécima’, la dodicesima coppa dei campioni della storia dei Blancos.

    Eppure la Vecchia Signora ha dato filo da torcere alla compagine allenata da Zidane, almeno nella prima parte del match, con la replica di Mario Mandzukic al primo gol di Cristiano Ronaldo. Nella seconda metà della partita, il risultato ed il successo del Real è maturato poi sotto i colpi di Casemiro, di Ronaldo (doppietta per lui) e di Marco Asensio nei minuti finali del match.

    STATISTICHE OPPOSTE

    I numeri del Real Madrid sono semplicemente travolgenti. I Blancos hanno vinto 12 volte su 15 finali di Coppa Campioni disputate (6 volte nelle ultime sei finali raggiunte). L’ultima finale in campo internazionale persa dalle “meringhe” risale al 2000 (1-2 contro il Boca Juniors) quando il Mondiale per Club era ancora l’indimenticata Coppa Intercontinentale.

    Al contrario, invece, la Juventus – con la sconfitta di Cardiff – continua ad allungare la sua striscia negativa che l’ha vista perdere 7 volte su 9 finali di Coppa Campioni disputate. Con quella del 3 giugno sono ben 5 le finali di Coppa perse consecutivamente (l’ultima vittoria risale al 1996 quando i bianconeri superarono l’Ajax a Roma soltanto ai rigori).I bianconeri ci riproveranno il prossimo anno, di questo ne siamo certi.(Juventus vince la Champions League 2017-18 miglior quota 11.0)

    A Cardiff la formazione di Allegri, pur essendo la difesa meno battuta del torneo, si è ritrovata di fronte una vera e propria macchina da gol capace di rifilare ben 4 reti alla Juventus che in 12 gare stagionali di Champions League aveva incassato soltanto tre gol.

    Zidane, uno dei grandi ex dell’ultima finale di Champions, oggi allenatore del Real Madrid, in sole 20 partite da tecnico dei Blancos disputate in Europa, ha già vinto due titoli. Un record che sarà difficilmente battuto in futuro.

    Cristiano Ronaldo, artefice della vittoria del Real a Cardiff, con la sua doppietta (12 gol stagionali) conquista per la sesta volta la palma di top scorer della competizione superando Leo Messi (fermo a 5), unendosi al prestigioso club dei calciatori che hanno giocato e vinto quattro finali (con Andrés Iniesta e Clarence Seedorf).

    Tra i più delusi in casa Juventus, c’è sicuramente il capitano e bandiera bianconera Gigi Buffon. Il numero uno della Juve ha fallito l’ennesima finale di Champions, la terza in 16 stagioni con la maglia bianconera (finali perse nel 2003, 2015, 2017).

    SCONFITTA MENTALE

    Zdenek Zeman ha parlato della sconfitta della Juventus a Cardiff motivando il crollo dei bianconeri nella ripresa con una errata gestione mentale del match. Se è vero che la Juventus ha pensato troppo alla finale di Champions, come ha suggerito il tecnico boemo, allora è anche vero che il discorso negli spogliatoi durante l’intervallo della finale pronunciato dal tecnico del Real Madrid, Zidane, è valso ai suoi la vittoria finale. “Siete arrivati fin qui, lo sapete perché? Siete voi i migliori e dovete vincere!”. A volte basta davvero una singola parola per mutare il destino dell’uomo.

    DOMINIO SPAGNOLO

    Va senza dire che per il quarto anno consecutivo una squadra spagnola ha conquistato la coppa più ambita dai club europei. Il Real Madrid l’ha vinta nel 2014, 2016 e 2017 mentre è toccato al Barcellona vincere la Champions nel 2015.(la vittoria di una squadra di nazionalità spagnola nella prossima edizione della Champions League 2017-18 viene data a quota 2.35).

     

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  • Superleghe Europee: calcio e basket a confronto

    Panorama in continua evoluzione, ma oramai dai contorni sempre più definiti.

    Dalla stagione 2016/2017 il basket europeo si spacca: da un lato la Fiba dall’altro l’Eurolega. Due concetti di intendere il basket e lo sport in modo differente, due filosofie che certamente avranno ripercussioni ed influenzeranno anche altri sport. Ma vediamo cosa sta accadendo.

    L’Eurolega – lega privata – ha deciso di istituire due Coppe Europee (Eurolega ed Eurocup) alle quali potranno partecipare solo i club che hanno stipulato una convenzione pluriennale con l’Eurolega. Dall’altro lato della barricata, la Fiba, che oggi presenta la prossima Champions League, alla quale si potrà accedere solo a fronte di un determinato posizionamento nella classifica del proprio campionato.

    E gli altri sport…che fanno?

    Nel calcio, i club più prestigiosi a livello europeo ne parlano da anni: abbandonare la Champions League, creare una lega chiusa, aumentare gli introiti, dividersi i ricavi. Insomma, la volontà c’è, la forza pure, la strada è tracciata. Staremo a vedere.

    Quali le problematiche giuridiche?

    Si tratta, come spesso accade, di un bilanciamento di interessi., in quanto da un lato, i club devono rispettare le norme della Federazione Nazionale a cui appartengono e quest’ultima deve rispettare le regole della Uefa. Dall’altro lato, l’Unione Europea è chiara: in nome della libera concorrenza dei club professionistici, le Federazioni non possono impedire alle società di scegliere a quali Coppe partecipare. È possibile quindi impedire ai club di organizzarsi liberamente e di affrontare un campionato scollegato da una Federazione sportiva?

    Al momento a questo quesito appare piuttosto complesso rispondere, anche se da quanto emerge in queste ore a livello cestistico, la volontà di Fiba e Fip sembrerebbe quella di perseguire avanti la giustizia sportiva i club dissidenti.

    Sul punto, la Fip, parebbe intenzionata a rivolgersi alla Procura Federale, palesando una violazione dei doveri di probità, lealtà e correttezza. In tal senso, quindi, sia lo svolgimento del procedimento che le eventuali sanzioni, ad oggi, sono difficilmente ipotizzabili.

    http://www.dcflegal.it/superleghe-europee-calcio-basket-confronto/