Tag: cdp

  • Dossena: iniziati i lavori al ponte tibetano più lungo del mondo

    Presso il Comune di Dossena, in provincia di Bergamo, al via i lavori a quello che sarà il ponte tibetano più lungo al mondo a pedata discontinua e senza tiranti laterali. Lungo 505 metri e con un’altezza massima di 120 metri, collegherà il centro del paese con il roccolo della “corna bianca”, sorvolando la cava di gesso. Una vista mozzafiato che consentirà di ammirare i paesaggi suggestivi delle Prealpi Orobiche, con vista sulle vette dei monti La Grigna, Gioco, Alben e Arera, fino al fondovalle di San Pellegrino.

    Diventerà il ponte sospeso più lungo al mondo. L’opera, la cui struttura è stata ideata dall’ingegnere Francesco Belmondo della BBE Srl che ne ha seguito i lavori di progettazione – pronta per la fine dell’estate 2021 –, sarà realizzata con sette funi d’acciaio (due per il sostegno delle pedate intervallate dal vuoto, due per il corrimano e tre come funi di sicurezza). Grande attenzione per la sicurezza, grazie alla collaborazione con la Montefuni, ditta torinese specializzata. Il percorso sarà infatti praticabile solo indossando un’imbracatura ed è previsto l’inserimento di una linea vita continua che, attraverso l’utilizzo di un moschettone, permetterà di percorrere i 505 metri in totale sicurezza.

    Elemento cardine del progetto, è il recupero – seppur verso una via aerea – di una parte del tracciato dell’antica Via Mercatorum, andata perduta negli anni in seguito alla realizzazione della strada provinciale che collega Dossena a Serina. Diversi gli aspetti innovativi, tra cui la valorizzazione del territorio inclusa la parte di cava.

    Questa è solo una delle opere di un progetto molto più ampio di rilancio turistico del Comune di Dossena e di tutta la Valle. Il turismo è infatti una risorsa fondamentale per le nostre montagne: realizzare nuove attrazioni e opere, valorizzare aree e luoghi sconosciuti ma di grande bellezza, fornendo servizi di qualità, può essere una grande opportunità per i nostri giovani che continuano a vivere le nostre montagne ma anche per i turisti, di riscoprire luoghi a lungo dimenticati” spiega il Sindaco di Dossena, Fabio Bonzi.

    A sostenere l’iniziativa Regione Lombardia “L’estate 2020 – a causa della pandemia da Covid 19 – è stata caratterizzata da una riscoperta del turismo di prossimità che ha riguardato principalmente le aree di montagna e i laghi. Una opportunità per i lombardi di riscoprire territori splendidi e ricchi di attrattività, in passato troppo spesso sottovalutati. Siamo convinti che questo trend positivo continuerà anche nella stagione estiva in arrivo e come Regione Lombardia siamo in prima linea per promuovere il turismo nei territori montani lombardi che purtroppo hanno subito un lungo fermo nella stagione invernale. Rilanciare il turismo montano attraverso la realizzazione di infrastrutture, attrattività, opere è una priorità e un’importante opportunità per creare lavoro e per favorire il ripopolamento delle aree montane” afferma l’Assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori che sarà in visita al cantiere mercoledì 16 giugno.

    Un’opera questa, realizzata anche grazie al contributo di Cassa Depositi e Prestiti che ha stipulato con il Comune un finanziamento per la realizzazione del ponte tibetano.

    La realizzazione del ponte tibetano rientra in un percorso strutturato di rilancio del turismo a Dossena, attraverso un piano a lungo termine di sviluppo territoriale-locale (PSTL) ideato da quattro giovani del paese che hanno voluto sognare in grande, realizzando un progetto da 10 milioni di euro che ha trovato riscontro positivo in Regione Lombardia, tramite l’assessore Sertori, riuscendo a conquistare anche il suo sostegno economico. Il piano prevede la riqualificazione di strutture ricettive esistenti e la realizzazione di nuove strutture e servizi, la valorizzazione del paesaggio attraverso la promozione del territorio e dell’ambiente e – infine – il rilancio dell’attrattività attraverso il recupero e la valorizzazione del patrimonio esistente. In questo ultimo ambito rientrano, ad esempio, l’area mineraria Paglio Pignolino nella quale sono terminati i lavori di ristrutturazione delle casette esterne, che diventeranno sede di un museo e di laboratori. Proseguono i lavori per la riqualificazione delle aree interne delle miniere, per la sistemazione e messa a norma della galleria mineraria con l’intenzione già per la fine dell’estate di avviare le visite guidate. In corso anche i lavori per la messa a punto del parco avventura in miniera, primo in Italia e secondo in Europa a poter vantare questa ambientazione caratteristica, con l’installazione di ponti sospesipareti in aderenza e voli in carrucola, per il quale si auspica l’apertura già nei prossimi mesi.

  • CDP, nuova apertura ad Ancona. Fabrizio Palermo: “Firmati protocolli con Comune

    La nuova filiale di Cassa Depositi e Prestiti si situa in Largo Sacramento, nel distretto finanziario di Ancona.

    Cassa Depositi e Prestiti

    CDP, l’importanza della sede di Ancona nel Medio Adriatico

    Cassa Depositi e Prestiti prosegue nel suo disegno strategico dedicato ai territori. Dopo l’apertura delle sedi di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Torino e Verona, da pochi giorni è infatti operativa anche la sede di Ancona. I nuovi uffici sono stati inaugurati lo scorso 11 febbraio: tra i partecipanti l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli. Previsto il supporto di circa 300 enti pubblici e oltre 5.500 imprese presenti su tutto il territorio marchigiano: “La sede – si legge nel comunicato ufficiale del Gruppo – consentirà una copertura territoriale completa del Medio Adriatico, grazie ai già operativi “Spazio CDP” di Perugia e di Chieti e allo Spazio CDP dell’Aquila di prossima apertura”. All’interno della struttura sono già operative 10 risorse dedicate alla valorizzazione delle sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali. Soddisfazione espressa dal Presidente di Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini: “L’inaugurazione della nuova sede territoriale di Ancona rafforza il rapporto storico di CDP con le Marche, territorio strategico per l’industria nazionale, caratterizzato da distretti industriali d’eccellenza e da una decisa impronta manifatturiera”.

    Fabrizio Palermo(CDP): già pronti due Protocolli d’intesa

    L’inaugurazione della sede di Ancona è stata l’occasione per annunciare l’avvio di due Protocolli d’intesa con il Comune di Ancona e la Regione Marche. “Noi oggi apriamo, da un lato un punto di presenza importante di CDP – ha dichiarato Fabrizio Palermo – dall’altro firmiamo due protocolli, uno con la Regione e uno con il Comune, finalizzati ad individuare un percorso in cui assisterli nello sviluppo di progetti su trasporto pubblico locale, scuola, sanità e in generale tutto il supporto al mondo delle infrastrutture. Sono protocolli che abbiamo già firmato con successo in altre regioni e hanno portato allo sviluppo di una serie di iniziative concrete di cui oggi abbiamo discusso anche qui sia col presidente sia con la sindaca". Con la firma dei due accordi, il Gruppo conferma il ruolo dei nuovi uffici come “punto di riferimento operativo e non mere sedi di rappresentanza”. Accordi che andranno ad aggiungersi a quello siglato pochi giorni fa con la Provincia di Pesaro e Urbino: Cassa Depositi e Prestiti fornirà infatti un servizio di consulenza per la realizzazione di due scuole e di una palestra.

  • “Fortune Italia”, Fabrizio Palermo Businessperson del 2020: “Italia torni su crescita sostenibile”

    Su"Fortune Italia" l’intervista integrale: "Il Gruppo è convinto che il capitale finanziario debba essere messo a servizio dell’industria per difendere e creare occupazione", ha dichiarato Fabrizio Palermo.

    Fabrizio Palermo

    Fabrizio Palermo: il ruolo di CDP nell’emergenza

    Fabrizio Palermo si conferma uno dei top manager italiani: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti è Businessperson of the Year secondo la classifica stilata dalla rivista "Fortune Italia". Il riconoscimento, conferito al manager già lo scorso anno, consolida la sua gestione alla guida di CDP dal 2018. Una conduzione che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con l’emergenza Covid-19 e con il ruolo di primo piano assunto grazie alle misure prese dal Governo per contrastare la crisi economica: "Sin dall’inizio dell’emergenza ci siamo attivati per sostenere le imprese e la pubblica amministrazione, agendo su più fronti – ha spiegato l’AD durante l’intervista in versione integrale sul numero di "Fortune Italia" del 2 dicembre – garantire la liquidità e la solidità patrimoniale delle imprese, favorendo il consolidamento e lo sviluppo delle aziende strategiche, e supportare gli enti territoriali per le loro esigenze di spesa corrente e per gli investimenti". Una delle operazioni che più ha avuto successo, secondo Fabrizio Palermo, è stata la rinegoziazione dei mutui a supporto delle Pubbliche Amministrazioni, che grazie al lavoro di Cassa Depositi e Prestiti hanno potuto liberare circa 800 milioni di risorse da destinare ad interventi Covid-19: "Abbiamo poi lanciato CDP Venture Capital per lo sviluppo e l’innovazione del Paese e più recentemente il Fondo Nazionale del Turismo e gli acceleratori CDP, che offrono nuovi strumenti a sostegno dello sviluppo del capitale umano delle imprese".

    Fabrizio Palermo: prossimo obiettivo creare campioni nazionali

    Per uscire dalla crisi economica ora c’è bisogno di puntare sulla crescita sostenibile, in linea con il trend mondiale su transizione energetica e decarbonizzazione. "Ci auguriamo tutti che con il 2021 l’emergenza possa essere superata – continua Fabrizio Palermoil nostro contributo sarà focalizzato su innovazione e formazione, anche nella convinzione che Il capitale finanziario debba essere messo a servizio dell’industria per difendere e creare occupazione. CDP supporta il Paese dal 1850, e continuerà ad accompagnare ogni passaggio storico del Paese". Il prossimo obiettivo del Gruppo è quello di aumentare la competitività dell’Italia a livello internazionale. Per farlo, il manager fa affidamento sulle ultime operazioni di CDP nate con lo scopo di creare "veri e propri campioni nazionali" in determinati settori ritenuti strategici: "Mi riferisco alla nascita di Webuild nelle costruzioni, alla fusione SIA-Nexi nei pagamenti digitali, al nostro ingresso in Euronext funzionale all’acquisizione di Borsa Italiana – ha spiegato Fabrizio Palermononché al nostro impegno nell’ambito delle telecomunicazioni, con l’obiettivo di dotare il Paese di una rete unica capace di colmare il gap digitale".

  • Torino, Fabrizio Palermo all’evento di inaugurazione della nuova sede CDP

    L’emergenza sanitaria aveva interrotto le nuove aperture delle sedi di Cassa Depositi e Prestiti previste nel 2020: Fabrizio Palermo, durante il discorso tenuto all’evento di inaugurazione, ha illustrato gli obiettivi del Gruppo per i territori.

    Fabrizio Palermo

    Fabrizio Palermo: "Nuove sedi per rispondere alle esigenze dei territori"

    "Oggi siamo all’apertura di una nuova sede territoriale che per noi ha un significato particolare: Torino rappresenta la città dove nasciamo 170 anni fa ed è una città in cui abbiamo lavorato molto": sono le parole di Fabrizio Palermo , Amministratore Delegato e Direttore Generale, all’apertura della nuova sede del capoluogo piemontese. All’inaugurazione, che si è tenuta lo scorso 10 settembre, sono intervenuti il Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio e la Sindaca Chiara Appendino. Consulenti esperti, finanziamenti, garanzie, private equity: i nuovi uffici torinesi di Via Corte d’Appello, 10 offriranno i loro servizi alle oltre 12.600 imprese e alle oltre 1.300 amministrazioni locali dislocate in Piemonte e in Valle d’Aosta. Lo spazio di CDP, grazie alle 12 risorse presenti in loco, rappresenterà un centro strategico per tutto il territorio: "Siamo felici dei risultati di Torino e speriamo siano di buon auspicio, siamo pronti a firmare qui nuovi protocolli – ha dichiarato Fabrizio Palermoquesto è un segno di come CDP voglia essere vicino alle persone".

    CDP tra nuove aperture e focus sui territori: il commento di Fabrizio Palermo

    "Questa ulteriore apertura dimostra quanto vogliamo essere vicini al territorio sostenendone e promuovendone lo sviluppo a livello locale – ha continuato Fabrizio PalermoStiamo andando avanti con il piano di aperture, temporaneamente sospeso a causa della pandemia. Nell’arco di un anno apriremo altri dieci punti territoriali, completando così il piano e dando una presenza costante, stabile e di vicinanza al mondo delle imprese e della pubblica amministrazione in modo capillare, per intercettare le esigenze e tradurle in progetti operativi". CDP continua quindi a puntare sui territori e sulla crescita sostenibile, veri e propri pilastri dell’ultimo Piano Industriale. "C’è un rapporto storico che unisce il Gruppo ai territori, un rapporto che stiamo rafforzando e innovando grazie a un modello di cooperazione con le pubbliche amministrazioni e le imprese, per rispondere alle esigenze del territorio in una fase caratterizzata da nuove sfide per l’Italia, come la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale e sociale". Durante l’emergenza sanitaria, CDP è rimasta al fianco di PMI e PA attraverso numerosi strumenti e iniziative che hanno limitato la crisi: per il rilancio dell’economia, ha annunciato Fabrizio Palermo, il Gruppo è pronto ad utilizzare le risorse del Recovery Fund.

  • L’AD e DG Fabrizio Palermo all’apertura dello Spazio CDP di Perugia

    L’apertura dei nuovi Spazi di CDP per una maggiore vicinanza verso imprese e PA e una comprensione delle esigenze del territorio: è il commento di Fabrizio Palermo, AD e DG, in occasione dell’apertura del nuovo Spazio a Perugia.

    Fabrizio Palermo

    Nuovo Spazio CDP di Perugia: le parole di Fabrizio Palermo

    "CDP sta attuando una strategia di avvicinamento al territorio e oggi lo sta facendo nella regione Umbria, con l’obiettivo di avvicinare il Gruppo alle amministrazioni pubbliche e al mondo delle imprese umbre": è il messaggio lanciato dall’AD e DG Fabrizio Palermo in occasione dell’inaugurazione dei nuovi uffici CDP nel capoluogo umbro, un’iniziativa nata grazie all’accordo di collaborazione territoriale tra il Gruppo e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. L’apertura della nuova sede si inserisce all’interno del progetto Spazio CDP, operativo per mezzo dell’intesa siglata tra ACRI (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa) e Cassa Depositi e Prestiti, un progetto finalizzato a rafforzare la presenza di CDP sul territorio e la cooperazione con le singole Fondazioni. "L’apertura di questi punti ha portato a un significativo rafforzamento del supporto di CDP al territorio stesso e alle regioni interessate", ha dichiarato Fabrizio Palermo ad Affaritaliani.it, sottolineando come l’iniziativa stia favorendo "una maggiore vicinanza del Gruppo al territorio e una più approfondita comprensione delle sue esigenze".

    Fabrizio Palermo: CDP a supporto dell’economia e del tessuto imprenditoriale in Italia

    L’accordo di collaborazione giunge in momento cruciale per il Paese, impegnato nella ripartenza in seguito agli effetti scaturiti dai mesi di pandemia. L’intesa tra il Gruppo guidato da Fabrizio Palermo e ACRI punta infatti a sostenere i territori e in particolare le imprese di piccola e media dimensione, che costituiscono gran parte del comparto imprenditoriale italiano e che sono state colpite in modo significativo dagli effetti economici del Covid-19. Nello Spazio inaugurato a Perugia, così come negli altri territori, è possibile incontrare i referenti di Cassa Depositi e Prestiti che forniscono supporto integrato a soggetti pubblici e privati. L’impegno di CDP è dunque quello di continuare a supportare la ripartenza dell’economia italiana e, in tal senso, l’intesa con ACRI ne rappresenta uno strumento significativo: "Gli accordi firmati a Perugia testimoniano e rafforzano il legame di Cassa Depositi e Prestiti con il territorio, reso ancora più solido dalla partnership con le Fondazioni bancarie", ha commentato Fabrizio Palermo, "oggi siamo pronti a lanciare nuove iniziative a supporto dell’economia del territorio e del tessuto imprenditoriale e siamo lieti di farlo in una città importante come quella di Perugia, confermando l’impegno già preso con il Comune in occasione della firma del Piano Città ad aprile del 2019", ha concluso l’AD e DG.

  • Fabrizio Palermo: CDP in Emilia Romagna, tre punti informativi e un acceleratore per start-up

    Emilia Romagna, le molte iniziative di Cassa Depositi e Prestiti per la ripartenza e lo sviluppo economico e sociale del territorio: la soddisfazione dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo.

    Fabrizio Palermo

    Fabrizio Palermo: a Modena il primo “Spazio CDP” regionale per imprese e pubbliche amministrazioni

    “Spazio CDP” arriva in Emilia Romagna: è la sede della Camera di Commercio di Modena ad ospitare il punto informativo inaugurato lo scorso 4 novembre dal Gruppo guidato da Fabrizio Palermo. L’apertura rientra nell’ambito dell’accordo di collaborazione territoriale sottoscritto lo stesso giorno a distanza tra Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione di Modena, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Fondazione Cassa di Risparmio di Parma. Il progetto degli “Spazio CDP” nasce per fornire supporto integrato a soggetti sia pubblici che privati rafforzando la coesione con il territorio e facendo sistema delle diverse esigenze di tutti gli stakeholders, con particolare attenzione alle imprese di piccola e media dimensione. Un impegno, portato avanti insieme ad ACRI (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa) che, come ha sottolineato l’AD e DG Fabrizio Palermo, in questi mesi “si è ulteriormente rafforzato con nuove misure straordinarie per favorire la ripartenza e sostenere le imprese, le pubbliche amministrazioni e lo sviluppo delle infrastrutture”. Mai come oggi “siamo pronti a supportare le economie locali facendo sistema con il tessuto imprenditoriale, il settore bancario e gli enti radicati sul territorio, come le Fondazioni bancarie”: in questa prospettiva dunque l’accordo firmato lo scorso 4 novembre attesta e rafforza “il legame di Cassa Depositi e Prestiti con il territorio, reso ancora più solido dalla partnership con le Fondazioni di Modena, Forlì e Parma, con le quali condividiamo parte della nostra missione istituzionale”.

    CDP: l’AD e DG Fabrizio Palermo presenta il Fondo “Mobility & Digital Acceleration” e il Motor Valley Accelerator

    L’apertura dello “Spazio CDP” di Modena è il primo in Emilia-Romagna: nei prossimi mesi saranno inaugurati nuovi punti informativi anche a Forlì e Parma. Nell’ambito della collaborazione tra CDP, Fondazione di Modena, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, secondo quanto prevede l’accordo, saranno inoltre definite e promosse iniziative di potenziamento del sistema infrastrutturale, di sviluppo urbano sostenibile e di rilancio economico del territorio. Non a caso, nell’ambito dell’inaugurazione dello “Spazio CDP” di Modena, il gruppo ha annunciato il lancio del Fondo “Mobility & Digital Acceleration” e dell’acceleratore Motor Valley Accelerator, realizzato come ricordato dall’AD e DG Fabrizio Palermo, “attraverso il Fondo Nazionale Innovazione, in collaborazione con aziende italiane ed estere leader del settore”. Il Motor Valley Accelerator, dedicato al mondo dell’Automotive, è “il primo di una rete di acceleratori fisici intesi come luoghi di incontro, sul territorio, che impatteranno su settori strategici, saranno circa 20 entro il 2021”. Fabrizio Palermo ha evidenziato inoltre come siano parte della strategia di CDP per favorire lo sviluppo delle start-up italiane “e dimostrano ancora una volta il nostro essere espressione di un capitale paziente, ma anche dinamico”.

  • CDP a Torino: le iniziative del Gruppo nelle parole dell’AD e DG Fabrizio Palermo

    “Ripartiamo da qui per supportare ancora di più le imprese, la PA le infrastrutture e il settore immobiliare”: l’AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo a Torino per inaugurare la nuova sede territoriale del Gruppo.

    Fabrizio Palermo, AD Cdp

    Nuova sede a Torino per Cassa Depositi e Prestiti: la soddisfazione dell’AD e DG Fabrizio Palermo

    L’apertura di una nuova sede territoriale a Torino per Cassa Depositi e Prestiti ha “un significato particolare”. È “la citta dove nasciamo 170 anni fa e in cui abbiamo lavorato molto”, ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo, intervistato da “Affari Italiani” nel giorno dell’inaugurazione lo scorso 10 settembre: i nuovi uffici daranno supporto a oltre 12.600 imprese e a oltre 1.300 enti pubblici presenti nelle regioni Piemonte e Valle d’Aosta, oltre a valorizzare le sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali. Un’iniziativa che riconferma l’attenzione del Gruppo CDP al territorio, ben evidente anche nei progetti avviati in precedenza tra cui “la firma del Piano Città per Torino un anno fa e di altri importanti accordi conclusi con le Istituzioni territoriali negli ultimi mesi, come quello per la realizzazione della linea 2 della metropolitana”. Parlando del “rapporto storico che unisce CDP ai territori”, l’AD e DG Fabrizio Palermo ha sottolineato come l’intenzione del Gruppo sia di proseguire in questa direzione rafforzando e innovando ulteriormente il proprio impegno “grazie a un modello di cooperazione con le pubbliche amministrazioni e le imprese, per rispondere alle esigenze del territorio in una fase caratterizzata da nuove sfide per l’Italia, come la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale e sociale”. In quest’ottica, anche a fronte dell’emergenza Coronavirus, CDP si è da subito attivata “con nuove misure straordinarie per sostenere le imprese e le pubbliche amministrazioni”. E oggi “siamo pronti a lanciare nuove iniziative a supporto dell’economia locale e del tessuto imprenditoriale, grazie ad esempio al Patrimonio Rilancio e alle risorse che arriveranno dal Recovery Fund”.

    Fabrizio Palermo, AD e DG di CDP: nell’arco di un anno apriremo altri dieci punti territoriali

    “Questa ulteriore apertura dimostra quanto vogliamo essere vicini al territorio sostenendone e promuovendone lo sviluppo a livello locale. Stiamo andando avanti sul piano delle nuove aperture. Nell’arco di un anno apriremo altri dieci punti territoriali, completando il piano con una presenza costante e stabile”, ha annunciato l’AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo ad “Affari Italiani” evidenziando inoltre come il Gruppo punti molto sul digitale “che potrebbe essere alla base del nuovo protocollo che andremo a lanciare”. Nuovi uffici che, nell’ottica di CDP, non saranno sedi di rappresentanza ma veri e propri punti di riferimento operativi: all’interno di quelli di Torino sono dodici le risorse del Gruppo che si occuperanno di rispondere alle necessità di imprese e PA. “Siamo felici dei risultati di Torino e speriamo siano di buon auspicio, siamo pronti a firmare qui nuovi protocolli, questo è un segno di come CDP voglia essere vicino alle persone”, ha aggiunto Fabrizio Palermo, intervenuto all’inaugurazione lo scorso 10 settembre insieme al Presidente Giovanni Gorno Tempini, alla Sindaca Chiara Appendino e al Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio. “Siamo orgogliosi di dare avvio a questa nuova fase ripartendo dalla nuova sede di Torino, proprio qui dove Cassa Depositi e Prestiti è nata 170 anni fa, confermando ancora una volta il nostro ruolo di investitore paziente che punta sullo sviluppo e sul futuro del Paese”, ha sottolineato infine l’AD e DG del Gruppo.

  • Pratiche auto, Unasca: Il certificato di proprietà digitale aumenta i fogli da stampare invece di diminuirli

    23 ottobre 2015 – Quella annunciata da Aci come la rivoluzione digitale nel mondo delle formalità del PRA, quindi delle pratiche auto, ha iniziato a fare i conti con la realtà.

    Sono infatti passate due settimane dall’avvio del nuovo sistema del certificato di proprietà digitale (CDPD) che sostituisce quello cartaceo con la promessa dei vantaggi della dematerializzazione (in termini di risparmio di carta, tempo e denaro), e gli operatori del settore rappresentati da UNASCA fanno un primo bilancio degli effetti di questa riforma. Bilancio che mette in evidenza alcune sorprese e paradossi. La prima occasione per parlarne è stato il convegno di FEDERMOTORIZZAZIONE oggi 23 Ottobre, a Milano, presso Confcommercio, di cui Unasca fa parte da quest’anno, e in cui ha preso parte con un intervento Ottorino Pignoloni, segretario nazionale Unasca Studi.

    “Aci racconta Pignoloni –  ha annunciato l’introduzione del CDPD dichiarando che questo porterà il risparmio, oltre che di tonnellate di inchiostro, di circa 30 milioni di fogli, specificando anche il peso della carta in 115 gr/mq. Tuttavia la realtà è che da 14 giorni a questa parte fare un passaggio di proprietà è diventato molto più complesso di prima”.  Innanzitutto è stato  introdotto un pezzo di carta in più, la delega, che il proprietario del veicolo deve firmare per la stampa dello stesso CDP  (2 pezzi di carta) su cui redigere l’atto di vendita che poi sarà autenticato dalle Agenzie abilitate o dal Pra o dalla Motorizzazione. Inoltre i fogli complessivi da stampare per portare a termine il passaggiosono passati da uno (che era il certificato che non viene più consegnato) ad almeno cinque: uno per la delega, due per il CDP (stampato come atto di compravendita), poi l’allegato A che contiene le informazioni aggiuntive all’atto di compravendita ed infine la fotocopia del documento del delegante.

    Questo mette in evidenza Pignoloni –  comporta maggiori tempi di lavoro per gli operatori e di attesa per gli Utenti per portare a buon fine la pratica. E se a tutto aggiungiamo che gli automobilisti continuano a pagare 27 euro per un documento che prima gli veniva consegnato e ora non piu’, senza risparmiare nulla, viene da domandarsi: dove sta questa rivoluzione digitale e soprattutto chi sta risparmiando con il CDP digitale? Solo ACI i cui bilanci non sono certo statali ma la cui unica funzione pubblica è proprio la gestione del PRA. Questa è la risposta e il primo bilancio.

    Sono inoltre maggiori poi le complicazioni sia tecniche che pratiche quando la compravendita dell’auto è a favore di un concessionario che a sua volta la rivende. Blocchi informatici, impossibilità nell’effettuare il doppio passaggio in tempo reale a differenza di come avveniva prima. Questa è una palese limitazione della libera contrattazione e dei rapporti commerciali che lascia stupefatti, così come il nuovo archivio messo in piedi da ACI  che traccia gli atti di vendita non ancora autenticati e ben lungi dall’essere tali.

    “Noi  – conclude Pignoloni – auspichiamo che l’automobilista italiano possa finalmente avere gli stessi diritti dei cittadini comunitari nel pagare un solo documento di circolazione come prevede la riforma Madia affinché si riducano i costi connessi alla gestione pubblica dei dati relativi alla proprietà e alla circolazione dei veicoli e della realizzazione di significativi risparmi per l’utenza. Si sta parlando di oltre 300 milioni di euro di risparmio per gli automobilisti e di circa 150 milioni di risparmio strutturale per la spesa pubblica. L’accorpamento dei due sistemi e l’efficientamento della macchina pubblica, 1,5 miliardi in 10 anni”.