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  • Concluso il primo anno della scuola per lavorare nell’agroalimentare di Castel Cerreto

    Si concluderà ufficialmente domani sera, con una cerimonia alla presenza delle istituzioni locali e un concerto del Corpo Musicale della città di Treviglio (alle ore 20:30), il primo anno della Scuola per lavorare nell’agroalimentare di Castel Cerreto, inaugurata a settembre 2021 nel centro polifunzionale Giuliano Donati Petteni – di proprietà della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo – e gestita dalla Fondazione Maddalena di Canossa.

     

    Ben 100 studenti hanno avviato il proprio percorso di formazione professionale all’interno di questa “Colonia Agricola 2.0.” con l’obiettivo di diventare, nel corso del triennio di studi, operatore agricolo. Le lezioni si sono svolte presso gli spazi del centro polifunzionale – laboratori attrezzati, serre e terreno didattico – oltre che in realtà partner del territorio che hanno offerto agli studenti la possibilità di effettuare stage, permettendo così l’incontro tra le nuove generazioni di lavoratori e le esigenze occupazionali delle aziende.

     

    Dichiara Luca Nobili, direttore della scuola“Quello appena concluso è stato un anno molto positivo, collaborativo e proficuo, che ha rappresentato anche un ottimo punto di partenza a livello di partecipazione dei ragazzi e di collaborazione delle realtà del territorio. È stato un anno ricco di contenuti importanti e particolarmente apprezzato e questo ci infonde molta fiducia per il futuro della Scuola”.

     

    Conclude Luigi Sorzi, presidente della Fondazione Istituti Educativi“È trascorso un anno dall’inaugurazione del Centro polifunzionale Giuliano Donati Petteni e nove mesi dall’insediamento nel centro della “Scuola per lavorare nell’agroalimentare” gestita dalla Fondazione Maddalena di Canossa. Un anno sperimentale e tuttavia ricco di incontri, collaborazioni e lavoro. I 100 ragazzi del corso di Operatore e Tecnico agricolo, ricalcando i passi dei loro piccoli antenati della Colonia agricola di inizi 900, hanno iniziato a scoprire il borgo cerretano, a conoscere gli imprenditori agricoli locali e le loro produzioni diversificate, dalle colture intensive, a quelle biologiche, a quelle orticole e florovivaistiche. Si sono ben integrati anche con le realtà sociali e associative del territorio, dando vita a proficue collaborazioni. La Fondazione Istituti Educativi di Bergamo è orgogliosa di aver scommesso sulla formazione professionale al Cerreto, tanto più che nel mese di luglio verrà avviata anche la formazione per gli adulti. L’avventura è appena cominciata”.

     

    Nella Scuola per lavorare nell’Agroalimentare, infatti, si formano figure professionali in grado di operare su tutte le fasi della filiera, dalla produzione della materia prima in azienda fino alla trasformazione, come in passato si faceva nella Colonia agricola gestita dai padri Giuseppini.

  • Castel Cerreto: presentato il Masterplan per lo sviluppo “sociale” della piccola frazione trevigliese

    È stato presentato questa mattina, presso il Centro Polifunzionale Giuliano Donati Petteni di Castel Cerreto, il Masterplan sociale per la valorizzazione del piccolo borgo trevigliese, un vero e proprio documento di indirizzo strategico sul futuro del territorio, dal punto di vista dei progetti legati alla socialità.

     

    Sviluppato in collaborazione con un pool di studenti dell’Università del Maryland, guidati dal prof. Deni Ruggeri collegato da remoto dagli USA e da Marco Vanoli – progettista e referente locale – il Masterplan ipotizza uno sviluppo del quartiere di Castel Cerreto, pur rispettoso della sua storia agricola e di accoglienza sociale. Un documento sviluppato in ottica 3.0 che tiene conto dei nuovi bisogni emergenti degli abitanti piccola frazione, delle nuove necessità dell’abitare e del bisogno di mantenere la connessione con l’ambiente che lo circonda.

     

    Afferma Gabriele Riva, consigliere della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, proprietaria dell’area del Cerreto – “Lo sviluppo sociale di Castel Cerreto, area di cui la Fondazione è proprietaria, è stato e sarà possibile grazie alla sinergia virtuosa tra i soggetti attenti ai bisogni del territorio, da sempre precursore in tante iniziative di attenzione ai bisognosi. I progetti avviati nel tempo al Cerreto – come la Colonia Agricola di inizi ‘900, la Società dei Probi Contadini, la Cooperativa Castel Cerreto, l’Associazione Fraternità e la Scuola per Lavorare nell’agroalimentare – testimoniano la messa in pratica dei valori di cooperazione, attenzione all’educazione e alla formazione dei più giovani, cura per l’ambiente e amore per la terra. Sono certo che il Masterplan darà risposte ai bisogni sociali della frazione, mantenendo intatta la natura del Cerreto quale quartiere solidale”.

     

    Grazie ad un programma di stage organizzato in collaborazione tra Consorzio FA, Cooperativa Alchimia e Università del Maryland, nella prima fase gli studenti sono stati coinvolti in una mappatura “da remoto” della frazione del Cerreto, dei suoi servizi, delle sue infrastrutture e delle sue attività commerciali, avviando una prima valutazione delle possibili azioni a stampo sociale da intraprendere. Quest’estate, poi, gli stessi studenti trascorreranno due settimane stabilmente a Castel Cerreto, per avviare il lavoro preparatorio all’implementazione delle attività sociali nella frazione.

     

    Conclude Francesco Fossati, presidente del Consorzio FA“Da tempo il Consorzio FA, in azione sinergica con la Fondazione Istituti Educativi e la Cooperativa Alchimia, sostiene le iniziative di stampo sociale messe in atto a Castel Cerreto. Una su tutte la Corte dei Massari, il progetto avviato a febbraio 2022 per la cura e lo sviluppo della comunità locale che raggruppa iniziative che rispondono a diversi bisogni di minori e famiglie e progetti di housing sociale per soggetti fragili. Con la realizzazione di questo Masterplan abbiamo l’ambizione di poter contribuire non solo alla salvaguardia del territorio, ma soprattutto all’attualizzazione dell’idea di accoglienza, che segna la storia di Castel Cerreto da oltre 100 anni”.