Tag: case in vendita a Taranto

  • Puglia e immobili: gli americani decidono di acquistare qui

    Che sia ormai diventata una forte attrazione turistica per milioni di viaggiatori di tutto il mondo è risaputo, ma che la Puglia potesse diventare terra dove conviene acquistare case erano forse in pochi a scommetterci non più di un decennio fa. Eppure, oggi questo è realtà: sarà per le sue bellezze paesaggistiche, sarà per la sua enogastronomia, l’arte ecc, la Puglia continua ad attrarre migliaia di investitori stranieri ogni anno. E i primi in assoluto in questa speciale classifica sono gli americani.

    Nei primi quattro mesi dell’anno, infatti, l’interesse a investire in questa regione è aumentato del 31%. Stando a quanto affermano gli analisti, il merito è da attribuire al ruolo di PugliaPromozione, che in questi anni ha investito tanto per promuovere il territorio su tutti i canali di informazione del New York Times.

    La prima scelta per i cittadini a stelle e strisce dove acquistare immobili è il Salento, verso cui si orienta ben il 53,44% degli acquirenti. Bene anche la provincia di Taranto, dove l’agenzia immobiliare Cambio Casa opera da anni con successo, con l’8,96% di interesse. Dal punto di vista della tipologia di immobile, a colpire maggiormente gli americani sono le soluzioni indipendenti come trulli e ville, con il 92,66% degli investitori a sceglierle.

  • Vendere un immobile: ecco perché è importante affidarsi a un’agenzia

    Vendere la propria casa o una qualsiasi altra tipologia di immobile richiede un’attenta valutazione non solo da parte di chi deve acquistare ma anche di chi vende, e il ruolo che gioca in questo caso la figura di un intermediario professionale, come l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa è di vitale importanza.

    Il perché sia importante non affidarsi al fai da te nella vendita di un immobile ce lo spiega Leonardo Raso, titolare di LR Immobiliare a Roma. Fondamentalmente, sono tre le ragioni per cui è utile un intermediario del settore per questo tipo di operazione, tutte che ruotano attorno ad un elemento imprescindibile: la competenza.

    Anzitutto, il controllo della conformità urbanistica dell’immobile e l’esistenza del certificato di abilità, senza dei quali si rischia di ostacolare la vendita aprendo contenziosi pericolosi. In secondo luogo, il valore dell’immobile, che rischia di essere sottostimato se non si conoscono le dinamiche reali del mercato immobiliare, nonché il rischio concreto di vendere a persone di cui non si conoscono capacità e intenzioni di acquisto.

    Infine, un aspetto che quasi mai viene considerato da chi decide di vendere casa autonomamente, ovvero i “cacciatori di caparre”. Si tratta di malfattori che agiscono in caso di difformità edilizie dell’immobile, delle quali non è a conoscenza nemmeno il proprietario, e che lo convincono ad accettare una caparra confirmatoria cospicua. Difformità che vengono poi evidenziate pochi giorni prima del rogito e che ne impediscono di fatto l’acquisto. Risultato? Il proprietario è costretto a fornire il doppio della caparra versata, secondo quanto previsto dalla legge.

  • Lavoro agile e mercato immobiliare: l’effetto Covid premia la piazza del sud

    La pandemia fa crescere l’immobiliare del Meridione: sembra un controsenso ma non lo è. È l’effetto del cosiddetto South Working, ossia quel fenomeno sociale che ha segnato il ritorno dal nord di migliaia di lavoratori meridionali verso le proprie città di origine grazie al lavoro a distanza. Un fenomeno che, di fatto, ha reso il comparto immobiliare del sud più dinamico rispetto ad altre parti del territorio nazionale.

    A conferma di quanto affermato c’è un’indagine dell’Ufficio Studi di idealista in relazione alla domanda di immobili nel corso dell’anno. Ebbene, il quadro delineato è quello di città della penisola meridionale che raddoppiano addirittura la crescita. La piazza più ambita è la provincia Bat (Barletta-Andria-Trani) con un +60% della domanda, seguita da Rieti +56% e Agrigento +55%. Stesso trend seguito anche per la domanda degli affitti, con la città di Brindisi (+60%) a guidare la crescita, seguita dalle calabresi Crotone (+58%) e Vibo Valentia (+56%).

    Per ben comprendere in che modo il mercato immobiliare nazionale stia cambiando è il dato (scoraggiante) di Milano: -4% della domanda di case e -32% di quella relativa agli affitti. E non è un caso, ma non sono pochi i cittadini del nord che decidono di trasferirsi nelle città del meridione per coniugare lavoro e vacanza, ma anche alla ricerca di un clima più mite.

    Lavorare dalla propria città significa anche comprare casa. Le proposte dell’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa, sono sicuramente tra quelle che non si può far a meno di valutare con attenzione, insieme a tante altre offerte di ville, locali e soluzioni di locazione alla portata delle tue esigenze.

  • Immobiliare e Coronavirus: i rappresentanti di categoria chiedono interventi urgenti

    La tempesta scatenata dal Covid-19 che si è abbattuta sulla nostra penisola sta mettendo in ginocchio l’intero sistema economico nazionale, con notevoli ripercussioni anche su un settore strategico come quello immobiliare. A subirne gli effetti sono famiglie e agenzie, per le quali il rischio concreto è quello di perdere il 50% del fatturato. Cambio Casa, l’agenzia immobiliare a Taranto, rimane tuttavia in prima linea e segue da vicino l’evolversi della situazione.

    Il problema non riguarda solo il mercato immobiliare e residenziale, ma anche quello delle locazioni turistiche. Le restrizioni sugli spostamenti adottati dall’Esecutivo, associate all’isolamento internazionale del nostro Paese, ha fortemente danneggiato il turismo, un comparto strettamente correlato a quello del “mattone”. E proprio a sostegno di quest’ultimo, è intervenuta con forza UPPI – l’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari – per chiedere misure drastiche e urgenti a tutela della proprietà immobiliare e aprire un tavolo di crisi.

    Allo scopo di evitare la frantumazione immobiliare e locativa, i vertici Uppi chiedono subito di agire con tempestività su canoni di locazione e imposte per tutta la durata della crisi, e per questo hanno lanciato al governo alcune proposte.

    Nel dettaglio, viene chiesta la sospensione immediata dei pagamenti mutui per tutte le categorie e del pagamento IMU sia per le abitazioni che per gli usi diversi fino al 31-12-2020. Richiesta, inoltre, l’applicazione immediata della cedolare secca al 10% per gli usi abitativi in tutti i comuni italiani e per gli usi diversi. Insomma, interventi drastici ma necessari per affrontare nel migliore dei modi le conseguenze economiche provocate dall’emergenza sanitaria.

    Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia che offre da sempre un’offerta di qualità inerente case in vendita a Taranto e non solo, appoggia pienamente l’iniziativa di Uppi rivolta alle nostre forze di governo.

  • Servizi immobiliari, un mercato dalle enormi potenzialità e in continua espansione

    Quando parliamo di settore immobiliare, il primo pensiero è quello delle costruzioni e delle compravendite di immobili gestite da professionisti del comparto come l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa. Ma l’industria immobiliare, in realtà, racchiude una serie di attività che danno vita a un mercato capace di generare volumi d’affari da capogiro sia in Italia che in Europa.

    A confermarlo, è il quinto “Rapporto sulla filiera dei servizi immobiliari In Europa e in Italia” di Servizi Immobiliari – Istituto Indipendente di Studio relativo ai mercati immobiliari – con numeri che lasciano ben intendere quelle che sono le potenzialità di questo mercato.

    Nel 2019 il comparto ha registrato un fatturato nei cinque grandi paesi europei superiore a 385 miliardi di euro, con un aumento dell’1,2% sul 2018 e un peso economico di oltre 480 miliardi di euro. A trainare la locomotiva è la Germania, che si conferma il mercato più importante con un fatturato medio per occupato di 273 mila euro per addetto. E se la Francia rimane in una posizione intermedia con un fatturato in contrazione (257 mila per addetto), la Spagna riesce a rimanere sulla scia dell’Italia.

    Già, l’Italia. Nel nostro Paese il settore servizi immobiliari conosce un notevole sviluppo raggiungendo nel 2019 i 43 miliardi di euro (il 5% in più rispetto al 2018), ovvero una crescita superiore rispetto a quella del mercato immobiliare (+3,9%). A differenza degli altri paesi europei, il peso delle attività immobiliari in Italia sull’economia nazionale è maggiore: nel 2019 è stato il 19,3%.

    Dal punto di vista prettamente occupazionale, sono quasi 2 milioni gli addetti diretti nei principali paesi del continente (1,3% della forza lavoro totale), ai quali si sommano circa 786 mila unità di quelli indiretti. Un aspetto, quest’ultimo, che assume notevole rilevanza anche nella nostra penisola, dove nel 2019 l’intera filiera dei servizi immobiliari supera il mezzo milione di addetti tra diretti e indiretti (+2,9% sul 2018 e + 15,8% negli ultimi 5 anni).

    E non solo case in vendita a Taranto, ma di servizi immobiliari si occupa quotidianamente Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia che mette a disposizione di tutti la propria competenza decennale con una serie di servizi mirati, dalla compravendita di immobili alla loro valutazione gratuita, dai mutui ipotecari alla cessione del V dello stipendio ecc.