Tag: casa dello spettatore

  • Teatro Fontemaggiore con “Storia tutta d’un fiato” per la seconda tappa de “I Bambini e Art City”

    Un’iniziativa degna di nota, tra gli eventi dedicati alle famiglie in programma per la stagione estiva della capitale, è certamente “I Bambini e Art City”, l’evento a cura di Casa dello Spettatore, dedicato alle bambine e ai bambini dai 3 ai 10 anni e alle loro famiglie che propone una modalità innovativa per vivere il patrimonio storico, artistico e architettonico del Polo Museale del Lazio attraverso lʼincontro con le arti sceniche.
    Diversi modi per visitare e conoscere il Museo Nazionale di Castel SantʼAngelo e diversi spettacoli indirizzati alle nuove generazioni: un modo unico quest’estate per stare insieme in famiglia, per chi non va in vacanza o per chi, magari, è appena rientrato.
    L’evento, completamente gratuito per i bambini, prevede un biglietto ridotto a 7,50 € per gli adulti che comprende sia il particolare percorso di “visita” firmato Casa dello Spettatore che la visione dello spettacolo.

    Sabato 3 agosto, appuntamento con “Storia tutta d’un fiato” di Teatro Fontemaggiore con Enrico De Meo, Emanuela Faraglia, Giancarlo Vulpes.
    L’opera racchiude in sé il dinamismo del teatro d’attore con molti riferimenti anche al linguaggio dei clown. I tre venditori/saltimbanco cercheranno di farci vivere una situazione di teatro di piazza: l’entrare ed uscire dalla storia li ricondurrà sempre al loro ruolo principale, quello di cantastorie.
    Spettacolo vincitore del premio OTELLO SARZI al festival “I TEATRI DEL MONDO 2006” di Porto Sant’ Elpidio, premio miglior spettacolo giovani compagnie; vincitore come miglior spettacolo del Festival “L’altroFestival 2006” di Lugano nella sezione teatro ragazzi.
    La storia è tratta da “Narco degli Alidosi” di Roberto Piumini, scrittore, poeta e pedagogista.
    Tra gli innumerevoli lavori, è autore di trasmissioni radiofoniche, fiabe, racconti, filastrocche, opere musicali, soggetti e sceneggiature per cartoni animati nonché ideatore dell’amato programma televisivo per la prima infanzia, “L’albero azzurro”.

    “Pinocchiata”, della Compagnia Teatri d’Imbarco, è stato lo spettacolo che ha inaugurato lo scorso 14 luglio,  la seconda edizione de “I Bambini e Art City”.
    Una prima tappa che ha confermato l’alto valore culturale dell’iniziativa e al contempo ne ha sottolineato il valore sociale, se possibile, ancor più rilevante.
    Un esempio pratico di come sia possibile costruire nuove forme di socialità, con le famiglie.
    Educandosi con e alla bellezza.
    Decine di famiglie si sono radunate nel cortile Alessandro VI di Castel Sant’Angelo per intraprendere un viaggio attraverso luoghi e atmosfere del capolavoro di Collodi.
    In linea con l’innovativa modalità pensata per avvicinare lo sguardo sia ad un sito museale che ad uno spettacolo, il pubblico “elitario” del progetto, si è dapprima suddiviso in due gruppi, uno composto solo dai bambini e l’altro, dai loro genitori.
    Entrambi i gruppi hanno stretto nuove amicizie e intrapreso uno specifico percorso di visita per un viaggio ludico- educativo all’interno di Castel Sant’Angelo.
    I piccoli visitatori si sono dilettati, ad esempio, a camminare come sentinelle lungo il camminamento detto “marcia ronda”, collocato alla sommità delle mura esterne, perimetro dell’antico basamento quadrangolare del Mausoleo di Adriano. Hanno, con curiosità e meraviglia, scoperto le innumerevoli fessure che permettevano di vedere ma non di essere visti; si sono nascosti e apparsi come per sorprendere un eventuale nemico.
    Hanno fatto ipotesi e congetture rispetto al luogo che li ospitava, un piccolo visitatore/spettatore ha, ad esempio, ipotizzato che un “maus-oleo” forse può essere una “prigione per topi”…
    Nel frattempo, i genitori hanno avuto un tempo di riflessione, in un percorso di visita dedicato, utile per confrontarsi su come farsi mediatori tra i propri figli e l’arte.
    Entrambi i gruppi hanno anche ricevuto una scheda didattica pensata per “avvicinare” lo sguardo allo spettacolo che sarebbe andato di lì a poco in scena.
    I bambini e le bambine, in particolare, su un morbido tappeto steso nel Cortile dell’Angelo, si sono dilettati nel comporre una sorta di Carta d’Identità di Pinocchio e, lasciando i panni delle sentinelle, hanno provato a camminare come dei burattini. O delle marionette..?
    Poi, tutti insieme, genitori, figlie e figli, più consapevoli e curiosi, a vedere “Pinocchiata” di Patrizia Mazzoni, con Isabella Quaia.

    Oltre al prossimo spettacolo “Storia tutta d’un fiato”, sabato 3 agosto, in calendario, altre importanti tappe dell’iniziativa, altri modi di incontrare Castel Sant’Angelo e altri spettacoli teatrali per le giovani generazioni: 18 agosto 2019, L’ANATRA, LA MORTE E IL TULIPANO; 23 agosto 2019, IL SOFFIO DI SOFIA; 24 agosto 2019 RANA RANA!; 1 settembre 2019 RACCONTI DAL BOSCO; 8 settembre 2019, CARO ORCO.

    Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
    Lungotevere Castello, 50

     

    gratuito per i bambini
    € 7,50 per gli adulti
    il costo comprende il percorso di visita e lo spettacolo

     

    INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
    Mob. + 39 333 4954424
    https://www.casadellospettatore.it/

  • Roma, 17 novembre, II ed. “La Calata”: iscrizioni aperte!

    Roma, Sabato 17 novembre 2018 II edizione de “La Calata, l’istantanea di una serata teatrale  a cura di Casa dello Spettatore.

    Un biglietto a teatro in cambio delle vostre riflessioni!

    Ufficialmente aperte le iscrizioni per la II edizione de “La Calata”, c’è tempo fino al 31 ottobre, basterà inviare una mail a [email protected] con nome, cognome, età, professione e numero di telefono. Tutti riceveranno una risposta entro il 5 novembre e, in una serata preliminare fissata il 12 novembre, verranno indicati orari, luoghi e modalità de “La Calata” prevista, Sabato  17 novembre 2018. La partecipazione è gratuita ma prevede un numero massimo di partecipanti, seguendo l’ordine di arrivo.

    Dopo il successo della scorsa edizione, torna “La Calata”. Una sera a teatro, spettatori/testimoni “sguinzagliati” nelle sale teatrali della Città per osservarne la vita: pubblici, proposte teatrali, spazi, atmosfere. L’istantanea di una serata, assunta come campione durante la quale, saranno raccolti testi e immagini che andranno a comporre un racconto a più sguardi.

    L’immagine scelta per “La Calata” cita l’opera di Magritte dal titolo “Golconda” (olio su tela, 1953), un gruppo ampio di persone che arrivano tutte insieme nello stesso momento. Sullo sfondo di un paesaggio composto da case e tetti e da un cielo opaco e senza nubi, i personaggi, completamente identici fra loro, se non per la direzione degli sguardi e per la loro lontananza e quindi grandezza, sembrano piovere copiosi dal cielo.
    Nello stesso modo, per “La Calata”, durante la stessa serata, numerosi sguardi si indirizzeranno verso molteplici direzioni a creare così, una mappa collettiva della città.

    Grazie ad una special card, si potrà diventare un osservatore partecipante, una sorta di antropologo culturale calato nel territorio teatrale romano, intento ad osservare i pubblici, gli spettacoli, gli spazi e le atmosfere, contribuendo così ad un momento di ricerca sempre più necessario.

    Anche quest’anno tutte le riflessioni e le testimonianze, saranno raccolte in un prezioso reportage: un altro piccolo passo verso quel cammino di ricerca sul pubblico che Casa dello Spettatore da anni porta avanti. Una ricerca importante che l’associazione culturale conduce con determinazione, convinta dell’importanza di formare il pubblico tramite l’educazione alla visione e tramite una costante attenzione alla consapevolezza dei processi, non solo artistici, che danno vita al teatro come avvenimento, come occasione, come fatto. Il reportage dello scorso anno, visionabile all’indirizzo www.casadellospettatore.it,  è testimonianza viva della validità dell’esperimento e dell’entusiasmo mostrato da tutti i protagonisti coinvolti.
    L’obiettivo principale è restituire al teatro la sua funzione sociale, facendo esperienza di una convivialità cittadina: si lavora, infatti, per alimentare e approfondire la curiosità dello spettatore in modo strutturato, condividendone percorsi di crescita individuale e collettiva.

    La Calata fa parte del progetto “Casa dello Spettatore. Per una formazione del pubblico” realizzato con il sostegno del MiBAC, grazie al quale, nei prossimi anni, saranno previste altre due edizioni de “La Calata” anche a Milano e a Napoli.

  • Seconda tappa al Museo Boncompagni Ludovisi di Roma per il progetto “I Bambini e ArtCity”

    L’ampia programmazione di ArtCity estate 2018 – il progetto organico del Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli – che da giugno a settembre offrirà ai cittadini e turisti oltre 150 iniziative culturali per dare visibilità ai musei di Roma e del Lazio, continua.

    Per i più piccoli, in particolare, grazie a “I Bambini e ArtCity”, la proposta dedicata ai bambini dai 3 ai 10 anni e alle loro famiglie, per far conoscere l’immenso patrimonio storico, artistico e architettonico del Polo Museale del Lazio.
    Attraverso l’incontro con le arti sceniche, si ha l’obiettivo di educare i bambini (e non solo) al patrimonio e più in generale alla visione.
    Il progetto è curato da Casa dello Spettatore, una realtà presente da anni sul territorio e si occupa a livello nazionale di formazione del pubblico di tutte le età e di educazione al teatro, con uno occhio di riguardo per le giovani generazioni.
    Non si tratta di una semplice rappresentazione, in una location d’eccezione, ma un vero e proprio viaggio che condurrà i piccoli visitatori a vivere un’esperienza immersiva di scoperta.
    Sette siti culturali, di cui 2 a Roma e gli altri 5 nel resto del Lazio, ospiteranno sette spettacoli pensati per i più giovani.
    La prima tappa si è già svolta registrando un grande successo a Villa Lante di Bagnaia con lo spettacolo “Storia d’amore e alberi” e, per il secondo appuntamento, questa volta a Roma presso il Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX, con lo spettacolo “Il diario di Adamo ed Eva”, si è certi di osservare i medesimo risultato.
    Nel giardino del Museo Boncompagni Ludovisi la compagnia Scena Verticale presenterà una dissertazione che tra humour e nonsense, cerca di spiegare le relazioni tra uomo e donna.Partendo da questa “storica” traduzione, lo spettacolo racconta le inquietudini ed il modo di pensare dei primi due abitanti del pianeta, Adamo ed Eva, che cercheranno di intendersi nonostante le loro evidenti diversità.

    Grazie agli operatori esperti di Casa dello Spettatore (per questo secondo appuntamento Giorgio Testa e Roberta Ortolano) sarà possibile organizzare una particolare attività di accompagnamento alla visita e di introduzione allo spettacolo: tempi e pause da concedere allo sguardo dei bambini in una didattica della visione pensata come occasione di crescita condivisa e di educazione partecipata.

    Le attività sono aperte a gruppi di 20 persone al massimo e iniziano due ore prima dello spettacolo.
    L’accesso è gratuito per i bambini.
    Per gli adulti accompagnatori è previsto il solo costo del biglietto d’ingresso al museo, ove presente.
    Per informazioni: tel. 345 5523049 – 333 4954424

  • GIORNATA DI STUDIO SULLA FORMAZIONE DEL PUBBLICO Esperienze, strategie, destinatari, prospettive a cura di Casa dello Spettatore

    Sabato 2 dicembre dalle ore 10:00 alle ore 18:00, all’interno del Centro Culturale Boncompagni 22, il villino liberty sede dello storico Liceo Scientifico “Augusto Righi”, si svolgerà la “Giornata di studio sulla formazione del pubblico. Esperienze, strategie, destinatari, prospettive”, condotta da Casa dello Spettatore e inserita nel progetto “Cittadino e Spettatore”, sostenuto dal MiBACT.

    Un’occasione per mostrare una panoramica sui modelli di lavoro e i progetti pilota elaborati nel tempo da Casa dello Spettatore, come stimolo e avvio di un confronto aperto tra chi in Italia lavora strutturando percorsi formativi, intorno al teatro e al suo pubblico.

    La giornata si articolerà lungo un programma che prevede una breve introduzione, necessaria per fornire un sintetico resoconto sulla ricerca condotta dal Centro Teatro Educazione (CTE) prima, e da Casa dello Spettatore poi; l’avvio dei tavoli di lavoro e, il momento finale dedicato alla restituzione collettiva.

    Sei i tavoli di lavoro previsti, attorno ai quali si confronteranno modelli e si scambieranno idee sui seguenti temi:

    1. “La didattica della visione: operatori, metodologie, destinatari”;
    2. “L’educazione al teatro nella scuola: pratiche e progettualità”;
    3. “Pubblico e comunità: l’esperienza dei gruppi di visione nella città”;
    4. “La questione del mediatore: necessità, profili possibili, ambiti”;
    5. “Il centro Teatro Educazione (1997 – 2010): un modello istituzionale replicabile?”;
    6. “Cittadini e spettatori oggi: quale pubblico per quale teatro?”.

    Casa dello Spettatore, eredita e prosegue il lavoro realizzato in precedenza dai suoi soci fondatori nell’ambito del Centro Teatro Educazione (CTE), la struttura per l’educazione al teatro che l’Ente Teatrale Italiano ha promosso e sperimentato dal 1997 al 2010.

    Nel 2017 ricorre il ventennale della nascita del CTE e dell’avvio delle prime ricerche intorno alla formazione del pubblico, che avrebbero anticipato le numerose elaborazioni intorno all’audience development.

    Un tempo, dunque,  per ragionare sugli sviluppi e le innovazioni possibili da implementare dentro una realtà in continuo movimento, attraversata da un pubblico plurale, immerso in un contesto ampio di spettacolarità diffuse.

    L’associazione culturale Casa dello Spettatore è uno spazio permanente di studio, sperimentazione e ricerca teorico-pratica sull’esperienza di essere spettatori, le sue principali finalità, infatti, ruotano intorno: alla costruzione di una comunità di cittadini che nella fruizione condivisa dello spettacolo trovino opportunità di crescita individuale e collettiva; alla formazione, lo sviluppo e la qualificazione del pubblico delle varie forme di spettacolo e, all’educazione dello spettatore di tutte le età con particolare attenzione alle giovani generazioni e al rapporto con la scuola.

    L’incontro si propone quindi, come unˈulteriore tappa per approfondire la posizione che lo spettacolo dal vivo ha nei consumi culturali di una comunità che cambia, per indagare la figura del mediatore teatrale e la sua evoluzione, per cercare modi differenti in cui elaborare strategie efficaci, affinché i cittadini possano sperimentare il loro ruolo di spettatori in maniera creativa e consapevole.

    Una giornata che vedrà operatori, insegnanti, spettatori, artisti, studiosi coinvolti nella condivisione di un orizzonte comune declinato in molti modi: la possibilità di arricchire la ricerca di ognuno con gli sguardi di tutti.

    PROGRAMMA

    10:00 | 11.30 introduzione Dal Centro Teatro Educazione alla Casa dello Spettatore: una panoramica sulla ricerca

    11.30 | 13.30 avvio tavoli di lavoro

    13:30 | 14:30 pausa pranzo

    14:30 | 17:00 ripresa tavoli di lavoro

    17:00 | 18:00 restituzione collettiva

    Per chi fosse interessato a partecipare, è necessario segnalare il tavolo di lavoro al quale si desidera prendere parte, inviando una mail a [email protected], entro il 20 novembre 2017.