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  • Bollette: in Sardegna +108% per l’elettricità

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Sardegna con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.789 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021.

    Il conto fa guadagnare alla Sardegna il primo posto nella classifica delle regioni dove si è speso di più per l’elettricità; prezzi così alti, a fronte di un consumo medio molto elevato, si spiegano con l’assenza di fornitura gas in molte parti dell’Isola, situazione che spesso viene compensata ricorrendo a dispositivi elettrici anche per il riscaldamento, con grossi impatti sulla bolletta.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica, in quali province si è speso di più?

    Analizzando i dati su base provinciale è emerso che al primo posto tra le aree più care della regione si posiziona Cagliari, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.799 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.851 euro; segue Sud Sardegna (1.832 euro, 3.761 kWh).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Oristano (1.774 euro, 3.641 kWh) e Nuoro (1.689 euro, 3.466 kWh). Chiude la classifica Sassari, area che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (3.440 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.676 euro).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.761 kWh), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: col tutelato spesi 1.200 euro in più nel 2022

    Nel 2022, secondo l’analisi di Facile.it, chi ha scelto con attenzione un fornitore luce e gas nel mercato libero, optando a inizio anno per una tariffa a prezzo fisso bloccata per 12 mesi, ha speso fino al 39% in meno rispetto a chi è rimasto nel mercato tutelato, risparmiando così più di 1.200 euro.

    Per calcolare il risparmio Facile.it ha preso in esame i consumi energetici di una famiglia tipo* confrontando i costi sostenuti da chi è rimasto nel mercato tutelato e da chi, invece, a gennaio 2022 ha scelto la miglior tariffa mercato libero a prezzo bloccato disponibile online e la differenza è notevole; la famiglia nel mercato libero lo scorso anno ha speso, tra luce e gas, poco meno di 1.900 euro, mentre quella nel mercato tutelato ha pagato più di 3.100 euro.

    In termini percentuali, il risparmio più elevato è stato ottenuto sulle bollette elettriche; la famiglia nel mercato libero ha speso 615 euro (il 53% in meno rispetto a chi era nel tutelato), mentre per la bolletta del gas nel mercato libero la spesa è stata di 1.281 euro, vale a dire il 28% in meno rispetto a quella del regime di tutela.

    «Anche in un anno complesso come il 2022 il mercato libero ha offerto ai consumatori che hanno saputo scegliere con attenzione importanti opportunità di risparmio», spiegano gli esperti di Facile.it. «Sebbene il 2023 sia iniziato con segnali positivi sul fronte delle tariffe, il consiglio è comunque di non abbassare la guardia e fare un check up periodico delle proprie bollette per cogliere eventuali offerte convenienti presenti sul mercato».

    *Stime e risparmio sono stati calcolati prendendo in considerazione una famiglia con consumo di gas naturale pari a 1.400 smc residente a Milano e, per l’energia elettrica, consumo pari a 2.700 kWh con una potenza impegnata di 3 kW. Per la simulazione del risparmio sono state prese in esame le migliori offerte luce e gas con prezzo bloccato per 12 mesi disponibili su Facile.it a inizio gennaio 2022 e confrontate con le tariffe del mercato tutelato dello scorso anno.

     

  • Bollette: in Basilicata nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Basilicata con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.337 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.503 euro per il gas (+57%).

    Sul fronte dell’elettricità gli abitanti della regione sono tra i più fortunati d’Italia avendo avuto la quinta bolletta più “leggera” della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, inoltre, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i residenti dell’Umbria hanno sborsato, mediamente, 2.839 euro a famiglia (rispetto ai 1.597 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Matera, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.774 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.352 euro. Lievemente più leggero il conto pagato a Potenza, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.329 euro per un consumo medio rilevato di 2.728 kWh.

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche nel caso del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, per quanto riguarda la bolletta del gas, la classifica si inverte; in provincia di Potenza si è pagato il conto più salato; mediamente, 1.585 euro a fronte di un consumo di 1.239 smc. Più fortunati gli abitanti di Matera, dove la bolletta del gas ha raggiunto i 1.442 euro (1.128 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.744 kWh e 1.175 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • FVG: bollette elettricità +108% e gas +57% nel 2022

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Friuli-Venezia Giulia con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.368 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.539 euro per il gas (+57%).

    Sul fronte del gas gli abitanti della regione sono tra i più sfortunati d’Italia avendo avuto la quinta bolletta più pesante della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 gli abitanti del Friuli-Venezia Giulia hanno sborsato, mediamente, 2.907 euro a famiglia (rispetto ai 1.636 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Pordenone, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.996 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.460 euro; seguono Udine (1.357 euro, 2.786 kWh) e Gorizia (1.310 euro, 2.689 kWh).

    Chiude la classifica Trieste, area che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.631 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.282 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della regione si posiziona, ancora una volta, Pordenone, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.248 smc per un costo complessivo di 1.596 euro, seguita da Gorizia (1.583 euro, 1.197 smc) e Udine (1.549 euro, 1.211 smc).

    Anche in questo caso chiude la classifica Trieste, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 1.461 euro (1.142 smc).

    *L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.807 kWh e 1.203 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: in Liguria nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Liguria con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.176 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.101 euro per il gas (+57%).

    Se sul fronte del gas i liguri sono tra i più fortunati d’Italia, avendo avuto la quarta bolletta più “leggera” in assoluto, va ancora meglio per l’elettricità dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più basso della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i liguri hanno sborsato, mediamente, 2.277 euro a famiglia (rispetto ai 1.265 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Imperia, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.821 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.374 euro; seguono La Spezia (1.269 euro, 2.605 kWh) e Savona, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.183 euro per un consumo medio rilevato di 2.429 kWh.

    Chiude la classifica Genova, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.309 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.125 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della Liguria si posiziona La Spezia, dove il consumo medio a famiglia è stato di 945 smc per un costo complessivo di 1.209 euro, seguita da Savona (1.155 euro, 903 smc).

    Ultime nella classifica regionale le province di Genova (1.079 euro, 844 smc) e Imperia, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 992 euro (776 smc).

     

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.414 kWh e 861 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

     

  • Bollette: in Calabria +108% per l’elettricità e +57% per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Calabria con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.462 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.286 euro per il gas (+57%). Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i calabresi hanno sborsato, mediamente, 2.749 euro a famiglia (rispetto ai 1.520 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Crotone, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.535 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.722 euro; segue Reggio Calabria (1.600 euro, 3.284 kWh).

    Valori inferiori alla media regionale per Catanzaro (1.404 euro, 2.882 kWh) e, a brevissima distanza, Vibo Valentia (1.397 euro, 2.867 kWh). Chiude la classifica Cosenza, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.744 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.337 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, anche nel caso del gas, i residenti a Crotone sono i meno fortunati dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato; mediamente, 1.510 euro a fronte di un consumo di 1.181 smc. Segue, a breve distanza, Cosenza (1.503 euro, 1.175 smc).

    Continuando a scorrere la classifica calabrese si posizionano Vibo Valentia (1.224 euro, 957 smc) e Catanzaro (1.186 euro, 927 smc). Chiude la classifica Reggio Calabria, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 825 euro (645 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.002 kWh e 1.006 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: in Lombardia nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Lombardia con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.375 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.639 euro per il gas (+57%).

    Quest’ultimo dato fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica delle aree d’Italia dove, lo scorso anno, si è speso di più per la bolletta del gas, preceduta dal Trentino-Alto Adige e dall’Emilia-Romagna.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 gli abitanti della Lombardia hanno sborsato, mediamente, 3.014 euro a famiglia (rispetto ai  1.703 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Mantova, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.352 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.633 euro; seguono Cremona (1.543 euro, 3.166 kWh), Brescia (1.520 euro, 3.119 kWh) e Lodi, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.475 euro per un consumo medio rilevato di 3.028 kWh.

    Continuando a scorrere la graduatoria lombarda troviamo Pavia (1.458 euro, 2.993 kWh), Como (1.438 euro, 2.952 kWh), Varese (1.433 euro, 2.942 kWh) e Bergamo (1.382 euro, 2.836 kWh). Valori inferiori alla media regionale per Monza e Brianza, dove il costo della bolletta elettrica è stato di 1.362 euro (2.796 kWh), Lecco (1.344 euro, 2.759 kWh) e Sondrio (1.280 euro, 2.627 kWh)  Chiude la classifica Milano, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.598 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.266 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della Lombardia si posiziona Como, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.510 smc per un costo complessivo di 1.931 euro. Seguono Lecco (1.908 euro, 1.492 smc), Varese (1.900 euro, 1.486 smc) e Pavia (1.862 euro, 1.456 smc). Continuando a scorrere la classifica regionale troviamo Mantova (1.833 euro, 1.433 kWh), Cremona (1.719 euro, 1.344 kWh) e Lodi (1.661 euro, 1.299 kWh).

    Valori inferiori alla media lombarda per Monza e Brianza (1.634 euro, 1.278 smc), Brescia (1.588 euro, 1.242 smc) e Sondrio, provincia dove una famiglia, nel 2022, ha speso mediamente 1.576 euro (1.232 smc). Chiudono la classifica Bergamo (1.549 euro, 1.211 smc) e, ancora una volta, Milano, dove sono stati messi a budget per il gas 1.444 euro (1.129 smc).



    *L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.821 kWh e 1.282 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: in Toscana nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Toscana con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.411 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.384 euro per il gas (+57%).

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i toscani hanno sborsato, mediamente, 2.795 euro a famiglia (rispetto ai 1.558 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Lucca, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.285 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.601 euro; seguono Pistoia (1.552 euro, 3.186 kWh), Prato (1.475 euro, 3.027 kWh) e, a brevissima distanza, Arezzo, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.471 euro per un consumo medio rilevato di 3.020 kWh.

    Valori inferiori alla media regionale per Siena (1.396 euro, 2.865 kWh), Pisa (1.365 euro, 2.801 kWh), Massa-Carrara (1.353 euro, 2.776 kWh) e Firenze (1.349 euro, 2.769 kWh). Chiudono la classifica Livorno (1.329 euro, 2.727 kWh) e Grosseto, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.614 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.274 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della Toscana si posiziona Arezzo, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.186 smc per un costo complessivo di 1.517 euro. Seguono Lucca (1.481 euro, 1,158 smc) e, a pari merito, Pistoia e Firenze, aree dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.407 euro per un consumo medio rilevato di 1.100 kWh.

    Continuando a scorrere la graduatoria toscana troviamo Siena (1.400 euro, 1.095 smc), Pisa (1.371 euro, 1.072 smc), Prato (1.361 euro, 1.064 smc) e Massa-Carrara, provincia dove una famiglia, nel 2022, ha speso mediamente 1.344 euro (1.051 smc). Chiudono la classifica Livorno (1.160 euro, 907 smc) e Grosseto, dove sono stati messi a budget per il gas 1.014 euro (793 smc).

     

    *L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.895 kWh e 1.082 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: nelle Marche nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti nelle Marche con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.366 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.463 euro per il gas (+57%). Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i marchigiani hanno sborsato, mediamente, 2.829 euro a famiglia (rispetto ai 1.587 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Fermo, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.988 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.456 euro; seguono Pesaro e Urbino (1.397 euro, 2.868 kWh) e Macerata (1.375 euro, 2.822 kWh).

    Chiudono la classifica Ancona (1.340 euro, 2.751 kWh) ed Ascoli Piceno, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.655 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.294 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, al primo posto tra le province più care delle Marche, si posiziona Pesaro e Urbino, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.257 smc per un costo complessivo di 1.608 euro, seguita da Fermo (1.487 euro, 1.163 smc).

    Valori inferiori alla media regionale per Ancona (1.408 euro, 1.101 smc) e Macerata (1.393 euro, 1.089 smc). Chiude la classifica Ascoli Piceno, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 1.290 euro (1.009 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.805 kWh e 1.144 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: in Trentino-Alto Adige nel 2022 si è pagato per il gas il conto più salato d’Italia

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Trentino-Alto Adige con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.314 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.729 euro per il gas (+57%).

    Se sul fronte dell’elettricità gli abitanti del Trentino-Alto Adige sono tra i più fortunati d’Italia, avendo avuto la terza bolletta più “leggera”, va molto peggio per il gas dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i residenti del Trentino-Alto Adige hanno sborsato, mediamente, 3.043 euro a famiglia (rispetto ai 1.731 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Bolzano, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.942 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.433 euro. Più leggero il conto pagato a Trento, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.235 euro per un consumo medio rilevato di 2.534 kWh.

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche nel caso del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che anche per quanto riguarda la bolletta del gas in provincia di Bolzano si è pagato il conto più salato; mediamente, 2.001 euro a fronte di un consumo di 1.565 smc. Più fortunati gli abitanti di Trento, dove la bolletta del gas ha raggiunto i 1.649 euro (1.289 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.697 kWh e 1.352 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: in Sicilia +108% per l’elettricità e +57% per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Sicilia con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.627 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021 e 1.045 euro per ilgas (+57%).

    Se sul fronte del gas i siciliani sono tra i più fortunati, avendo avuto la terza bolletta più “leggera” d’Italia, va molto peggio per l’elettricità dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il secondo conto più salato della Penisola, preceduti solo dagli abitanti della Sardegna.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i siciliani hanno sborsato, mediamente, 2.672 euro a famiglia (rispetto ai 1.446 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Ragusa, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.599 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.754 euro; seguono Siracusa (1.707 euro, 3.504 kWh), Trapani (1.661 euro, 3.409 kWh) e Catania, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.655 euro per un consumo medio rilevato di 3.397 kWh.

    Continuando a scorrere la graduatoria siciliana troviamo Caltanissetta (1.640 euro, 3.365 kWh), Palermo (1.628 euro, 3.342 kWh) ed Agrigento (1.593 euro, 3.269 kWh). Chiude la classifica Messina, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (3.052 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.487 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della Sicilia si posiziona Palermo, dove il consumo medio a famiglia è stato di 844 smc per un costo complessivo di 1.079 euro; seguono Catania (1.076 euro, 841 smc) ed Agrigento, dove il costo della bolletta del gas è stato di 1.032 euro (807 smc).

    Bollette inferiori alla soglia psicologica dei 1.000 euro per le province di Trapani (999 euro, 781 smc), Caltanissetta (985 euro, 770 smc), Ragusa (945 euro, 739 smc) e Siracusa, provincia dove una famiglia, nel 2022, ha speso mediamente 925 euro (723 smc). Chiude la classifica Messina, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 868 euro (679 smc).

    *L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.339 kWh e 817 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: nel 2022 in Umbria +108% per l’elettricità e +57% per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Umbria con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.511 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.385 euro per il gas (+57%).

    Sul fronte dell’elettricità gli umbri sono tra i più sfortunati d’Italia avendo avuto la quarta bolletta più pesante della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i residenti dell’Umbria hanno sborsato, mediamente, 2.896 euro a famiglia (rispetto ai  1.606 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Perugia, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.115 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di  1.518 euro. Più leggero il conto pagato a Terni, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.490 euro per un consumo medio rilevato di 3.059 kWh.

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche nel caso del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che anche per quanto riguarda la bolletta del gas in provincia di Perugia si è pagato il conto più salato; mediamente, 1.463 euro a fronte di un consumo di 1.144 smc. Più fortunati gli abitanti di Terni, dove la bolletta del gas ha raggiunto i 1.315 euro (1.028 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.101 kWh e 1.083 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: in Abruzzo nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Abruzzo con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.379 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.428 euro per il gas (+57%). Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 gli abruzzesi hanno sborsato, mediamente, 2.807 euro a famiglia (rispetto ai 1.570 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Chieti, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.925 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.425 euro; seguono Pescara (1.395 euro, 2.863 kWh) e, a brevissima distanza, Teramo, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.391 euro per un consumo medio rilevato di 2.855 kWh.

    Chiude la classifica L’Aquila, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.608 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.271 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care dell’Abruzzo si posiziona L’Aquila, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.186 smc per un costo complessivo di 1.518 euro.

    Valori inferiori alla media regionale per Teramo (1.380 euro, 1.079 smc) e Pescara (1.352 euro, 1.057 smc). Chiude la classifica Chieti, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 1.338 euro (1.046 smc).

     

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.831 kWh e 1.116 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

     

  • Bollette: in Molise nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Molise con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.323 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.526 euro per il gas (+57%).

    Sul fronte dell’elettricità i molisani sono tra i più fortunati d’Italia, avendo avuto la quarta bolletta più “leggera” della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, inoltre, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i residenti del Molise hanno sborsato, mediamente, 2.849 euro a famiglia (rispetto ai 1.606 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Campobasso, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.773 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.351 euro. Più leggero il conto pagato a Isernia, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.233 euro per un consumo medio rilevato di 2.531 kWh.

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche nel caso del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che anche per quanto riguarda la bolletta del gas in provincia di Campobasso si è pagato il conto più salato; mediamente, 1.553 euro a fronte di un consumo di 1.214 smc. Più fortunati gli abitanti di Isernia, dove la bolletta del gas ha raggiunto i 1.434 euro (1.121 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.715 kWh e 1.194 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: in Puglia +108% per l’elettricità e +57% per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Puglia con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.452 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.109 euro per il gas (+57%).

    Sul fronte del gas i pugliesi sono stati tra i più fortunati d’Italia avendo pagato il quinto conto più “leggero” della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, inoltre, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i pugliesi hanno sborsato, mediamente, 2.561 euro a famiglia (rispetto ai 1.402 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Lecce, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.241 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.579 euro; segue Brindisi (1.505 euro, 3.088 kWh).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Taranto (1.451 euro, 2.979 kWh), Bari (1.430 euro, 2.936 kWh) e Barletta-Andria-Trani (1.335 euro, 27.40 kWh). Chiude la classifica Foggia, area che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.589 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.261 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, anche nel caso del gas, al primo posto tra le province più care della Puglia si posiziona Lecce, dove il consumo medio a famiglia è stato di 964 smc per un costo complessivo di 1.233 euro, seguita da Foggia (1.200 euro, 938 smc), Brindisi (1.127 euro, 881 smc) e Bari (1.076 euro, 841 smc).

    Bollette al di sotto della soglia psicologica dei 1.000 euro per Taranto (999 euro, 781 smc) e Barletta-Andria-Trani, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 890 euro (696 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.981 kWh e 867 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: in Emilia-Romagna nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Emilia-Romagna con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.393 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021 e 1.646 euro per il gas (+57%). Quest’ultimo dato fa guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica delle aree d’Italia dove, lo scorso anno, si è speso di più per la bolletta del gas, preceduta solo dal Trentino-Alto Adige.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 gli abitanti dell’Emilia-Romagna hanno sborsato, mediamente, 3.038 euro a famiglia (rispetto ai 1.715 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Modena, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.009 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.466 euro; seguono Reggio Emilia (1.455 euro, 2.986 kWh), Parma (1.448 euro, 2.971 kWh) e Piacenza, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.443 euro per un consumo medio rilevato di 2.961 kWh.

    Continuando a scorrere la graduatoria dell’Emilia-Romagna troviamo Ravenna (1.422 euro, 2.918 kWh), Ferrara (1.396 euro, 2.866 kWh) e Forlì-Cesena (1.371 euro, 2.813 kWh). Chiudono la classifica Rimini (1.350 euro, 2.770 kWh) e Bologna, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.692 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.312 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care dell’Emilia-Romagna si posiziona Ferrara, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.416 smc per un costo complessivo di 1.811 euro. Seguono Parma (1.748 euro, 1.367 smc), Reggio Emilia (1.721 euro, 1.346 smc), Modena (1.682 euro, 1.315 smc) e Piacenza, dove il costo della bolletta del gas è stato di 1.649 euro (1.289 smc)

    Valori inferiori alla media regionale per Ravenna (1.600 euro, 1.251 smc), Rimini (1.596 euro, 1.248 smc) e Bologna, provincia dove una famiglia, nel 2022, ha speso mediamente 1.556 euro (1.217 smc). Chiude la classifica Forlì-Cesena, dove sono stati messi a budget per il gas 1.531 euro (1.197 smc).

    *L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.859 kWh e 1.287 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie italiane con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.434 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.459 euro per il gas (+57%), ma il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023 potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento regionale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 gli italiani hanno sborsato, mediamente, 2.893 euro a famiglia (rispetto ai 1.616 euro del 2021), ma dove si è speso di più nello Stivale?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base regionale, emergono differenze significative. Al primo posto si posiziona la Sardegna, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.672 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.789 euro, vale a dire il 24,7% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l’assenza di fornitura gas in molte parti dell’Isola, situazione che spesso viene compensata ricorrendo a dispositivi elettrici anche per il riscaldamento, con grossi impatti sulla bolletta.

    Al secondo posto si posiziona la Sicilia, dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.627 euro per un consumo medio rilevato di 3.339 kWh. Ultimo gradino del podio per la Campania; in questa regione si sono spesi 1.519 euro (3.118 kWh).

    Le aree dove, di contro, i consumi di elettricità sono stati più contenuti, e quindi le bollette più leggere, sono la Liguria (spesa media 1.176 euro per un consumo di 2.414 kWh), il Piemonte (1.289 euro, 2.646 kWh) e il Trentino-Alto Adige; qui gli abitanti hanno pagato 1.314 euro (2.697 kWh).

    L’andamento regionale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che se sul fronte dell’elettricità gli abitanti del Trentino-Alto Adige sono tra i più fortunati, va molto peggio per il gas tanto che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato; mediamente, 1.729 euro, il 18,5% in più della media nazionale, a fronte di un consumo di 1.352 smc.

    Seguono nella graduatoria l’Emilia-Romagna, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.287 smc per un costo complessivo di 1.646 euro, e la Lombardia (1.639 euro, 1.282 smc).

    Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, troviamo la Campania, regione dove una famiglia, nel 2022, ha speso mediamente 1.009 euro (789 smc), il Lazio, dove il costo della bolletta del gas è stato di 1.021 euro (799 smc) e la Sicilia (1.045 euro, 817 smc).

     

    *L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: 4,7 MLN di italiani non le hanno pagate

    A causa dell’aumento del prezzo dell’energia 4,7 milioni di italiani hanno saltato il pagamento di una o più bollette luce e gas negli ultimi 9 mesi. Il dato emerge dall’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*.

    Un numero destinato ad aumentare se i prezzi continueranno a crescere; come si legge dall’indagine – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale – ci sono 3,3 milioni di italiani che hanno dichiarato che, in caso di ulteriori rincari, potrebbero trovarsi nell’impossibilità di far fronte alle prossime bollette energetiche.

    La situazione di emergenza si evince anche da un altro dato; quasi 2 rispondenti morosi su 3 (62%) hanno detto che è stata la prima volta che hanno saltato il pagamento delle bollette.

    Guardando i numeri più da vicino si scopre che se a livello nazionale la percentuale di chi ha dichiarato di non aver pagato una o più bollette negli ultimi 9 mesi è pari al 10,7%, il fenomeno è più diffuso nelle regioni del Centro Italia (11,5%) e al Sud e nelle Isole (11,2%). E in prospettiva dei prossimi aumenti, le aree più a rischio sono quelle del Meridione (9,4% a fronte di una media nazionale pari al 7,7% ).

    Non solo bollette 

    Il problema della morosità riguarda anche le spese condominiali; come emerso dall’indagine, a causa dell’aumento dei prezzi, da gennaio oltre 2,6 milioni di italiani hanno saltato una o più rate del condominio. Anche in questo caso le aree più in sofferenza sono quelle del Centro Italia (7,7% a fronte di una media nazionale pari al 6%) e i grandi centri abitati, con percentuali superiori al 10% tra i residenti nei comuni con oltre 100mila abitanti.

    Un fenomeno in possibile aumento se si considera che alla domanda “Nel caso in cui i prezzi continuassero a salire crede si troverà obbligato a saltare qualche pagamento?” ben 3,8 milioni di italiani (8,8% dei rispondenti) hanno dichiarato che potrebbero non pagare le prossime rate del condominio, con punte del 12% tra i residenti nel Centro Italia.

     

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Riscaldamento: 4 MLN italiani contrari alle nuove regole

    Il Ministro della Transizione Ecologica ha firmato il Decreto con le nuove regole per il riscaldamento domestico, ma gli italiani sono pronti a rispettarle? 4 milioni dichiarano esplicitamente che no, non lo faranno. Il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat.

    «Rispettare le nuove regole non solo porta benefici perché consente di ridurre l’uso del gas, ma ha degli importanti effetti positivi anche sulla bolletta di ciascun consumatore», spiegano gli esperti di Facile.it «Secondo le stime di ENEA, grazie alle nuove norme ciascuna famiglia potrà ridurre l’uso di gas, in media, di oltre 130 smc;  con le attuali tariffe** significherebbe, in base alle simulazioni di Facile.it, un risparmio in bolletta di oltre 260 euro».

    Scorrendo i dati dell’indagine* è emerso che, dal punto di vista anagrafico, sono gli over 55 i rispondenti più inclini a rispettare le nuove regole (64% tra i 55-64enni e addirittura il 74,5% tra gli over 65). I meno favorevoli, invece, sono i rispondenti con età compresa tra i 45 e i 54 anni; tra loro l’11,3% ha detto che non si adeguerà alle nuove indicazioni. Dato allarmante quello degli oltre 3,8 milioni di individui che dichiarano addirittura di non essere a conoscenza delle nuove regole.

    Se a livello nazionale la percentuale di chi ha detto che non rispetterà le nuove regole è pari al 9,4%, dividendo il campione tra uomini e donne emerge che queste ultime sono più virtuose; tra loro “solo” il 6,5% ha ammesso che non si atterrà alle norme del ministero (contro il 12,4% rilevato nel campione maschile). A livello territoriale, invece, i meno disposti verso le nuove regole sono risultati essere i residenti al Nord Ovest (12%).

    Analizzando i rispondenti che hanno dichiarato di non essere a conoscenza delle nuove regole emerge che, dal punto di vista anagrafico, i meno informati sono i rispondenti con età 25-34 anni (12,1%); a livello territoriale, invece, sono i residenti nelle regioni del Centro Italia (13,1%).

    L’indagine è stata anche l’occasione per fotografare alcune delle azioni che, volontariamente, gli italiani hanno messo in campo negli ultimi mesi per alleggerire le bollette. Per risparmiare sui consumi energetici, ad esempio, è emerso che quasi 1 rispondente su 5 (19,4%) è tornato a lavare a mano piatti e posate sporchi così da ridurre l’uso della lavastoviglie, mentre il 7,6%, pari a circa 2,5 milioni di individui, ha iniziato a lavare a mano anche gli indumenti. E sempre con l’obiettivo di ridurre il numero di lavatrici settimanali, il 18% del campione intervistato ha addirittura dichiarato di aver iniziato ad usare più a lungo i vestiti prima di lavarli.

    Tra le aree a cui gli italiani, secondo quanto emerso dall’indagine, fanno più attenzione c’è quella dell’illuminazione tanto è vero che il 66,2% dei rispondenti ha dichiarato di aver iniziato ad accendere la luce in casa più tardi rispetto al passato e, comunque, solo quando necessaria. In molti, circa 4 milioni di italiani (12,5%), per tagliare la bolletta elettrica hanno invece scelto di cambiare un vecchio elettrodomestico con uno più moderno ed efficiente.

     

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

    ** Il prezzo di riferimento della materia prima gas utilizzato per le stime è pari a 1,962469 €/Scm (prezzo medio del PSV in €/Smc per settembre 2022).