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  • Burrata pugliese e mozzarella: ecco le differenze

    Chi adora i latticini ed i prodotti caseari in genere, sarà un sicuro appassionato di due dei prodotti emblematici della cultura gastronomica italiana: la burrata pugliese e la mozzarella. Bianche, morbide, succose e irresistibili, sono due alimenti di grande richiamo gustativo e si distinguono per le diverse preparazioni e proprietà, ma con un comune denominatore: la qualità e la lavorazione tradizionale. (parliamo ovviamente di prodotti certificati e riconosciuti a livello territoriale, con la premessa di un utilizzo di materie prime di qualità e di controlli rigidi e costanti). Non sono due prodotti antagonisti, anzi, solitamente chi ne apprezza uno non può fare a meno dell’altro.

    Differenze tra burrata pugliese e mozzarella

    La prima importante differenza consiste nell’origine geografica: la mozzarella viene prodotta in Campania a partire dal XII secolo, mentre la burrata nasce in Puglia nei primi anni del ‘900. La mozzarella vanta quindi una storia più antica, mentre la burrata pugliese ha un inventore certo, un casaro di Andria di nome Lorenzo Bianchino. La sua idea di conservare nella pasta filata la mozzarella sfilacciata immersa nella panna, ha avuto come risultato la scoperta di un prodotto dal sapore e dalla consistenza straordinari.

    La mozzarella si presenta compatta e morbida, con un sapore delicato e versatile; la burrata si distingue invece per il contrasto deciso tra la pasta filata (come una mozzarella) e la stracciatella cremosa e burrosa. Il suo sapore è dolce e intenso.

    Mentre la mozzarella è prodotta con caglio animale (anche se ci sono ormai numerose alternative adatta ai vegetariani), la burrata pugliese è riconosciuta ufficialmente dall’Associazione Vegetariana Italiana come un prodotto adatto a consumatori vegetariani.