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  • Davide Quartucci. L’intima materia

    Davide Quartucci inaugura la sua prima personale assoluta intitolata L’intima materia presso Boccanera Gallery Trento, all’interno della project room della galleria, esplorando l’immaginario simbolico del riposo e il processo esistenziale della morte attraverso un profondo atteggiamento ludico.

    Le opere raccontano un’esistenza organica ed essenziale, un’indagine della terra, che divengono un’indagine dell’intimità umana, fatta di gesti semplici e lenti, amplificati da una narrazione contrastante, mortuaria ma canzonatoria.

    Davide Quartucci è nato a Senigallia (Ancona, IT) nel 2000.
    Vive e lavora tra Milano e Senigallia.

    Quartucci frequenta attualmente il terzo anno del corso di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

    La ricerca di Davide Quartucci indaga una visione altra del mondo e delle cose che lo compongono servendosi del simbolo e dell’immaginario collettivo, lasciando immergere lo spettatore in scenari fiabeschi popolati da bizzarri personaggi.

    I suoi soggetti, ibridi tra infanti e vecchietti, dialogano in armonia con la natura attraverso atteggiamenti e portamenti ludico-demenziali e inebriando di contrasti perturbanti gli scenari in cui sono avvolti. L’homo ludens diviene homo “ultra-ludens”.
    Ricorrendo a un’immaginazione materiale, i personaggi che abitano queste visioni, così goffi, dai nasi fallici, rugosi e pelati, vivono una rêverie perenne, mantenendo un costante dialogo con la fragilità umana, la decomposizione e la morte. Con uno sguardo pittorico e musicale, il suo immaginario prende vita attraverso pittura, scultura, video, fotografia e disegno.

    A cura di Giorgia Lucchi Boccanera
    Catalogo con testo di Eva Adduci

    Inaugurazione 29.09.2023
    18:00 – 21:00

    30.09.2023 – 30.11.2023

    Project Room, Boccanera Gallery Trento
    Via Alto Adige 176
    Trento

    INFO: https://boccaneragallery.com/exhibitions/davide-quartucci-intima-materia/

  • se il paesaggio è simbolico

    Dopo il grande successo di pubblico e di critica del settore, se il paesaggio è simbolico, mostra collettiva che si è tenuta presso Boccanera Gallery Milano dal 26 gennaio all’11 marzo 2023, si trasferisce presso la sede trentina dal 12 maggio al 30 giugno 2023.

    L’esposizione è stata ideata dall’artista Linda Carrara, che da anni collabora con Boccanera Gallery e che ha deciso di aprire il suo solo show al dialogo con altri artisti, da lei ritenuti affini alla sua ricerca poetica, nonché al suo modo di lavorare, di agire e di pensare.

    “Mi piace l’idea che l’invito a esporre in una mostra personale si sia trasformato in un progetto collettivo, che, al pari delle avanguardie storiche, ha creato una sorta di corrente, avvicinando artisti che condividono gli stessi intenti espressivi.” – spiega la gallerista Giorgia Lucchi Boccanera.

    L’esposizione sarà arricchita da recenti opere di più grandi dimensioni degli artisti Linda Carrara, Giuseppe Adamo, Lorenzo Di Lucido, Silvia Giordani, Vera Portatadino e Fabio Roncato, che trovano il loro spazio naturale nelle ampie stanze della galleria trentina.

    “Mi chiedo qual è oggi il segreto del paesaggio e come l’artista è incline a vederlo, dopo che per secoli è stato l’elemento sublime dell’arte, la materia magica e simbolica di un luogo paradisiaco, dopo che ha dato vita allo stupore per la natura e per la sua bellezza. Me lo chiedo ripetutamente e da tempo vedo nella materia della natura, nell’immersione in essa e negli eventi della sua creazione una risposta e un interesse condiviso. Non più il paesaggio osservato, il paesaggio dell’orizzonte che si staglia di fronte a noi. Non più l’orizzontalità che ci pone al di fuori come osservatori della scena, ma l’immersione totale nel paesaggio stesso, il nostro esserne parte come molecole della stessa materia. Diviene così la vertigine del paesaggio, la sua verticalità che ci pone dentro e alla pari, o meglio come figli stessi della natura, carne della sua carne, posti nel suo ventre e dalla cui materia l’uomo trae vita e beneficio.”

    Queste le parole di Linda Carrara che spiegano anche la scelta del titolo della mostra, da lei ideato e voluto, se il paesaggio è simbolico.

    SE IL PAESAGGIO È SIMBOLICO
    13 maggio — 30 giugno 2023
    Opening venerdì 12 maggio, ore 18 — 20
    Boccanera Gallery Trento Via Alto Adige 176 Trento
    info: [email protected]

  • ART AS EXPERIENCE: BOCCANERA’S TALKS & GROUP EXHIBITION

    Nelle prossime settimane presso Boccanera Gallery Milano non si respirerà solo arte.

    Negli spazi milanesi la gallerista Giorgia Lucchi Boccanera festeggia i suoi primi sedici anni di attività con una mostra collettiva Art as experience che verrà inaugurata il 18 maggio e che ospiterà le opere di alcuni artisti con i quali la stessa gallerista ha collaborato nel corso dei primi anni della sua carriera.

    Dal 24 maggio fino al 7 giugno per tre mercoledì consecutivi l’arte incontrerà psicologia, diritto e letteratura all’interno di tre talk con ospiti d’eccellenza.

    Chi visiterà la galleria avrà l’occasione di apprezzare i lavori di Linda Carrara, Nebojša Despotović,Christian Fogarolli, Walker Keith Jernigan, Michele Lombardelli, Richard Loskot, Marcos Lutyens, Elena Monzo e Vlad Nanca.

    Le opere scelte sapranno accompagnare visivamente gli argomenti dei tre talk, dove l’arte diventerà anche un veicolo per parlare di sè, per comunicare ed esprimere le proprie emozioni e il proprio modo di essere.

    Il dibattito verterà su:

    – arte e disagio psichiatrico con la Fondazione Wurmkos onlus nella persona del suo fondatore Pasquale Campanella (mercoledì 24 maggio);

    – arte e libertà grazie alla partecipazione della giurista Daria de Pretis, giudice della Corte Costituzionale della Repubblica Italiana e vicepresidente da gennaio 2022 (mercoledì 31 maggio);

    – arte e letteratura con la presentazione in anteprima dell’ultimo volume del progetto editoriale Ultima a cura di Tommaso Di Dio, dedicato per la prima volta all’arte visiva. Interverranno l’autore Tommaso Di Dio, il fotografo Flavio Pescatori e l’artista Linda Carrara (mercoledì 7 giugno).

    “Da tempo accarezzavo l’idea di ricreare un ambiente dove riunire una comunità di amanti della cultura, dove conversare non solo d’arte, ma anche di argomenti legati all’attualità culturale e sociale. La galleria può diventare un luogo informale dove avvicinare un pubblico più vasto e dove l’arte diventa un veicolo di incontro, confronto e dibattito con specialisti di vario livello, provenienti da diverse realtà per soddisfare le curiosità e gli interessi più diversi.”- così la direttrice di Boccanera Gallery spiega la genesi del progetto.

    ART AS EXPERIENCE:
    BOCCANERA’S TALKS & GROUP EXHIBITION
    19 maggio — 30 giugno 2023
    Opening giovedì 18 maggio, ore 17 — 21
    Talks 24 maggio — 31 maggio — 7 giugno | 18 — 20
    Boccanera Gallery Milano Via Ventura 6 Milano
    info: [email protected]

     

  • AFTERLIFE. A New Beginning

    È passato un po’ di tempo da quando il fenomeno artistico internazionale “La Scuola di Cluj” ha attirato l’attenzione del mondo dell’arte. Ci si chiede cosa sia successo da allora e, soprattutto, come gli artisti di oggi si rapportino al passato e come si approccino alla loro arte con una tale eredità.

    Sembra che per un certo periodo, all’inizio di questo fenomeno, la maggior parte degli artisti fosse legata da una pratica concettuale e da temi simili, come la riconciliazione del passato con il presente, soprattutto se pensiamo alla storia della Romania con il comunismo.

    Con i “nuovi” artisti nati nella democrazia post-comunista rumena si crea una situazione interessante, che li colloca in un tempo per cui è impossibile aver vissuto il comunismo, ma abbastanza vicino perché il suo segno si senta ancora. Se all’inizio, quando gli artisti di spicco sono emersi sulla scena artistica internazionale, la loro indagine principale riguardava il passato, un passato molto vivo che per artisti delle nuove generazioni è percepito solo indirettamente, allora la domanda che rimane da fare è: “e ora dove andiamo?”.
    Anche se si è disinteressati alla politica o alla storia in modo attivo nel suo processo di creazione, possiamo essere d’accordo sul fatto che nessuno esiste in un ambiente vuoto e anche le storie personali sono il risultato di una storia collettiva.
    Con lo spostamento dell’enfasi da una storia collettiva a una più personale, possiamo assistere alla nascita di una gamma più ampia di interessi diversi e di metodi individuali di creazione che pompano sempre nuova linfa nella scena artistica di Cluj, riflettendo alcuni aspetti interessanti del nostro tempo e, forse, un’ansiosa speranza per il futuro.

    Cristian Avram invita gli artisti Oana Cervinschi, Marius Ghita, Amanda Maier, Cătălina Milea and Andriana Oborocean, che oggi vivono e lavorano a Cluj, a riunirsi in un’esposizione di immaginari e pratiche diverse per lasciare il proprio segno in questa nuova vita.
    Boccanera Gallery Trento inaugura questa mostra collettiva intitolata AFTERLIFE. A New Beginning il 7 ottobre 2022.
    Non si tratta né di una sfida né di una continuazione del fenomeno passato ma, negli occhi di chi frequenta un luogo del mondo dell’arte, può certamente essere un nuovo inizio.

    A prima vista, le opere di Cristian Avram (Alba-Iulia, 1994) seguono un approccio piuttosto classico alla pittura con rappresentazioni realistiche di oggetti e scene quotidiane, estrapolate dall’esperienza personale. Tuttavia, la sua ricerca non si concentra sulla rappresentazione in sé (che agisce come un innesco e un pretesto per creare varie forme e relazioni, filtrate in modo tale da eliminare tutto ciò che non è essenziale), essendo la rappresentazione solo un mezzo per creare metafore visive che racchiudono la ricerca della verità del mondo interiore, trasformando il personale in universale, l’impossibile in possibile. Nei suoi soggetti Avram gioca spesso con i riflessi, l’incertezza e la dualità tra interno ed esterno; i dipinti stessi fungono da portali: un modo per guardare attraverso qualcosa di diverso, o forse, anche uno specchio che riflette un diverso tipo di realtà e quindi un modo diverso di vedere per l’osservatore.

    Oana Cervinschi (Zalău, 1998) è una pittrice che trova ispirazione nella storia dell’arte e nella letteratura che riflettono il motivo della solitudine, della natura intrinseca dell’uomo e del rapporto con l’ambiente circostante. Nelle sue opere cerca di rappresentare il tema dello spazio personale, scegliendo interni significativi per lei, con i quali ha sviluppato un legame intimo, soprattutto scene di vita quotidiana in cui l’artista coglie il modo in cui lo straordinario può infiltrarsi anche nei luoghi e nelle situazioni più ordinarie. La figura umana è di solito latitante o assente dai suoi dipinti, denotando un senso di isolamento. Le sue opere possono essere viste come una rappresentazione onesta della vita quotidiana, di oggetti e attività banali, che sono universali e a cui le persone possono relazionarsi indipendentemente dal loro background socio-culturale.

    I dipinti di Marius Ghita (Satu Mare, 1999) portano con sé un notevole senso di nostalgia, dovuto al suo forte legame con l’infanzia e i luoghi del passato, come la casa dei genitori. Mentre lavora, Ghita è in un processo di perenne interrogazione e scoperta, spostando la sua prospettiva dall’esperienza all’immaginazione, lasciando che sia quest’ultima a riempire i vuoti della memoria attraverso una ricerca allegorica del noto e dell’ignoto, dell’umano e del dubbio. L’artista utilizza le tecniche della pittura tradizionale per costruire ambienti che contengono la solitudine umana e alludono all’oscurità della percezione. Nelle sue ambientazioni, il paesaggio è vivo tanto quanto i suoi personaggi e coesistono apparentemente attraverso una simbiosi relazionale e cromatica.

    Amanda Maier (Oradea, 1996) è una fotografa le cui esplorazioni consistono principalmente nel mezzo della pellicola istantanea polaroid. Lavora in serie come diari fotografici come in Fragments of time, un puzzle di sentimenti ambientato in un contesto rinascimentale nella città di Venezia; questo diario nasce dall’idea di un ricordo: uno stato effimero in un certo momento, che si cerca disperatamente di conservare, ma che inevitabilmente svanisce. La maggior parte delle fotografie istantanee di questa serie ritraggono una misteriosa silhouette femminile catturata in varie situazioni intime. Un’altra serie, intitolata In Blue, presenta un diario di fotografie istantanee scattate in un ambiente acquatico. L’acqua esalta le distorsioni uniche di ogni fotografia, dando l’illusione di gesti incantevoli. Mentre le fotografie accendono l’idea di libertà e di pace, le loro cornici suggeriscono l’indubbia prigionia dell’essere umano nella morsa del tempo.

    Cătălina Milea (Bistrița, 2000) preferisce lavorare con un medium classico come i colori ad olio o il pastello secco su superfici di medie dimensioni per stabilire un rapporto più intimo con lo spettatore. Può essere descritta come una cacciatrice di significati, spinta dalla sua sensibilità verso l’inspiegabile, dipingendo l’assurdità delle apparenze quotidiane ed esplorando le incognite dell’essere. Nel processo di costruzione del suo immaginario, Milea trova ispirazione in varie fonti, dalla mitologia ai bestiari del Medioevo. Con il suo campo di ricerca dominante nel Realismo Magico, la contraddizione diventa una delle chiavi principali per comprendere la sua visione. Tutti i suoi personaggi sono rappresentati in uno scenario di tragica ironia, spesso in modo fantasmatico. In molte delle sue opere si possono osservare diversi tipi di modelli organici che combinano il pittorico con il decorativo come mezzo di transizione tra il mondo della realtà e quello della fantasia.

    La fotografia e il video sono gli strumenti principali di Andriana Oborocean (Transnistria, 1995) accompagnati da altri, come il cucito e la scultura. Costruisce opere pensate per generare risposte psicologiche ed emotive, esplorando temi legati all’identità, alla vulnerabilità e al contatto affettivo tra le persone. È frequente che faccia uso di elementi organici provenienti dalla natura e dalla tecnologia, spesso esposti insieme a elementi mistici ed eterei. Ogni sua opera incarna un’estetica personale, quasi surreale.

    Dates

    Opening 07.10.2022
    6pm – 9pm

    08.10.2022 –
    19.11.2022


    Location
    Boccanera Gallery Trento
    Via Alto Adige 176
    Trento


    Artists
    Cristian Avram
    Oana Cervinschi
    Marius Ghita
    Amanda Maier
    Cătălina Milea
    Andriana Oborocean

    AFTERLIFE. A New Beginning

  • Chôra, mostra personale di Linda Carrara da Boccanera

    Venerdì 25 ottobre, alle ore 18.00, Boccanera Gallery apre la stagione espositiva a Trento con la seconda personale di Linda Carrara (1984, Bergamo) negli spazi espositivi in Via Alto Adige 176.

    Boccanera Gallery presenta così la più recente ricerca pittorica della giovane artista, un lavoro mirato al superamento delle funzionalità rappresentative della pittura, dove essa diventa il soggetto nascosto dei suoi lavori, poiché mezzo che garantisce proprietà divergenti rispetto alla realtà. Le immagini di Linda sono caratterizzate da una sintassi instabile e libera, in cui trovano posto silenziosi smarrimenti poetici e reali contraddizioni prospettiche.

    Chôra” è il titolo della mostra curata da Giuseppe Frangi, un termine tratto dal Timeo di Platone che indica quello spazio, per certi versi indicibile, in cui la forma dispiega la propria azione. Con un gioco di parole: è lo spazio della forma in “formazione”. Ed è proprio nel concetto di formazione, della materia, di un ipotetico paesaggio o della pittura stessa, che la Carrara si destreggia e abita, mostrandoci una serie di opere che tendono all’idea di luogo e paesaggio nel quale lo spettatore sarà invitato a camminare.

    Un titolo che vuole definire la ricerca dell’artista, una ricerca scaturita da un’attrazione, anzi, da una sorta di magnetismo: quello che porta la tela a farsi involucro della forma che poi la abiterà. Liberare la pittura dall’intenzionalità significa spingerla, quasi stressarla, perché sempre più si pieghi a farsi pelle del reale, a farsi lei stessa cosa e non solo rappresentazione della cosa. “Chôra” descrive la ragione profonda di questo schiacciarsi sul soggetto, di questo annullamento di ogni distanza.

    Le opere sono in mostra negli spazi di Boccanera in via Alto Adige 176 a Trento fino al 4 gennaio 2020.

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    Biografia

    Linda Carrara è nata a Bergamo nel 1984. Vive e lavora fra Gent – Bruxelles e Milano.
    Nel marzo 2006 si diploma al “Dipartimento sperimentale di arte contemporanea” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dal 2015 frequenta il Master in MultiMedia presso l’Accademia belga KASK a Gent. Nel 2013 è finalista al “Premio Cairo”, nel 2014 vince il “Premio Terna – Pittura” con l’opera intitolata “Outer Space” nella quale indaga la luce come materia pittorica e la metafisica come spazio.

    Sono numerose le mostre pubbliche che la vedono partecipe sul territorio italiano e internazionale. Nel 2012 partecipa alla collettiva “Crises and Rises” a cura di Rossella Farinotti, presso il Palazzo delle Stelline a Milano e nel 2014 alla Fondazione Rivoli2 di Milano presenta la personale intitolata “Be. Per agire occorre essere avvolti nelle illusioni”.

    Nel 2015 è stata invitata a Bruxelles alla mostra collettiva “Ma Patience a des Limites – still life” presso gli spazi di Dubois Friedland e alla collettiva sul disegno negli spazi di Le Kabinet. Sempre nel 2015 il suo video “I’m a still life” è stato proiettato a Mosca presso il Centro d’Arte Contemporanea Fabrika.

    Nel 2016 presenta la prima personale da Boccanera Gallery Trento “Il pretesto di Lotto” a cura di Daniele Capra, nel 2017 la personale “Looking for the right place at the right moment” con scritti di Claudio Salvi, negli spazi Blanco a Gent, in Belgio. Nel 2018 inaugura la sua mostra “A/R Linda Carrara [nata a Bergamo nel 1984, vive e lavora tra Bruxelles e Milano]” all’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, lo stesso anno partecipa alla collettiva “Graffiare il presente” a cura di Daniele Capra e Giuseppe Frangi, a Casa Testori, Milano. Nel 2019 inaugura la personale “Madonna delle Rocce” presso la Galleria Iragui di Mosca.

    Vincitrice di diverse residenze d’artista, nel 2015 partecipa alla residenza “MOMENTUM Worldwide” a Berlino, nel 2016 è ospite presso la residenza LKV – Lademoen Kunstnerverksteder a Trondheim in Norvegia, nel 2017 presso la residenza del Museo NCCA di San Pietroburgo e nel 2018 alla residenza Musumeci Contemporary a Bruxelles.

    INDA CARRARA “CHÔRA
    BOCCANERA GALLERY, VIA ALTO ADIGE 176, TRENTO – IT

    Inaugurazione: venerdì 25 ottobre, 18.00 – 21.00

    26 ottobre 2019 – 4 gennaio 2020

    Orari di apertura: dal martedì al sabato, dalle ore 14.00 alle ore 19.00

    [email protected]

    www.arteboccanera.com

    Instagram @boccanera_gallery

    +39 0461 984206

  • CAVE CANEM alla Boccanera Gallery di Trento

    Artisti: Cristian Avram, Nanni Balestrini, Carla Bedini, Neil Beloufa, Alin Bozbiciu, Thomas Braida, Linda Carrara, Juan Carlos Ceci, Pierluca Cetera, Sabine Delafon, Nebojša Despotović, Gabriele Di Matteo, Alda Failoni, Keith Farquhar, Dido Fontana, Andrea Fontanari, Julia Frank, Daniel González, Gabriele Grones, Allison Katz, Oleg Kulik, Tamara Janes, Chantal Joffe, Zoe Lacchei, Marcos Lutyens, Sissa Micheli, Gian Marco Montesano, Ruben Montini, Massimiliano Muner, Nero/Alessandro Neretti, Laurina Paperina, Luca Pozzi, Federico Seppi, Ivano Troisi, Sojourner Truth Parsons, Costa Vece.

    La raffigurazione del cane nella storia dell’arte ha spesso definito una stretta relazione simbolica e idealizzata dell’animale e del suo proprietario, molte volte rappresentati insieme. Così ci raccontano i ritratti dipinti nel rinascimento che mescolano la centralità dell’uomo con la curiosità per la natura.

    Molto spesso, nelle sue implicazioni religioso-morali ma anche politiche ed economiche, il cane è simbolo di fedeltà verso l’altro. Nella società contemporanea diventa facilmente un alter ego del padrone o un’entità sulla quale proiettare i propri desideri di realizzazione. Basti pensare al grande successo della vendita di oggetti legati alla cura dei cani (dagli abiti, ai collari preziosi, ai giochi, ai trasportini, ai cuscini stravaganti) o dei siti che li pubblicizzano e alla nascita di veri e propri accounts, capaci di attirare milioni di followers, dove si raccontano le azioni, le pose, le emozioni, degli amici fedeli.

    Boccanera Gallery, dal 25 maggio al 7 settembre 2019, dedica una mostra alla figura del cane dal titolo “Cave Canem”. La citazione dei mosaici di Pompei, che ritraggono un cane nero legato, rivela il desiderio di mostrare e di mettere in dialogo uno dei temi più antichi della pittura figurativa e, nello stesso tempo, la parte più intima di alcune selezionate collezioni private a partire dalla collezione personale di Giorgia Lucchi Boccanera, fondatrice e titolare di Boccanera Gallery, e di Peggy (e prima Kira), le sue amate meticce. Giorgia, nella sua storia decennale di gallerista, ha spesso raccontato delle sue esperienze con i cani agli artisti con cui ha lavorato e talvolta loro stessi hanno dedicato un’opera alla figura del cane, scoprendo poi che molti collezionisti hanno condiviso questa sua passione per l’aspetto più riservato della propria rappresentazione domestica.

    La mostra raccoglie, infatti, le opere di trentasei artisti, che provengono dalla collezione privata Lucchi Boccanera, e di alcuni collezionisti e di alcune gallerie o di alcuni artisti ai quali è stato chiesto di un lavoro che raffiguri il proprio amato animale domestico come una estensione del proprio se’, pronto a dialogare con le altre rappresentazioni e con la sorpresa del visitatore accolto in questa speciale “Esposizione Internazionale Canina”.

    La mostra è accompagnata da un piccolo volume arricchito da un racconto inedito di Brigidina Gentile intitolato Cave Canem. Caffe` Utopia.

    “CAVE CANEM”
    BOCCANERA GALLERY, VIA ALTO ADIGE 176, TRENTO – IT
    Inaugurazione: sabato 25 maggio dalle ore 19.00 alle 21.00
    Opening: Saturday, May 25th, 7-9 pm
    25 maggio – 7 settembre 2019 | May 25th – September 7th, 2019

    Testo di | Text by Brigidina Gentile

    Orari di apertura: dal martedì al sabato, dalle ore 14.00 alle ore 19.00
    Opening hours: Tuesday – Saturday, 2 pm – 7 pm

    [email protected]
    www.arteboccanera.com

  • DIDO FONTANA | DIDO FONTANA + ZOE LACCHEI

    Dido Fontana tutto da toccare.
    Didddo – Touch Me! è il nuovo progetto del fotografo trentino che presenta per l’occasione nuove opere dove la fotografia incontra la scultura fondendosi in un mix di materiali. Dal marmo alla moquette, le immagini si arricchiscono di una nuova texture – ovviamente – provocatoria.
    Un viaggio oltre l’estetica: simboli e pittogrammi evocano stati di coscienza mentre memorie e desiderio sorprendono lo spettatore costretto al confronto con la propria parte animale.
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    Dido Fontana + Zoe Lacchei: un lavoro a quattro mani. I Neo Shunga inediti di Zoe Lacchei – ispirati liberamente alle stampe erotiche giapponesi – sono un ritorno alle sue origini; allontanatasi dalla corrente pop-surrealista, Zoe si concentra maggiormente sul simbolico per sposare la fotografia di Dido Fontana. Il risultato è una sequenza di lussuriose scene, di lavori fotografici e grafici con arditi incastri che si muovono tra tradizione e futuro, che nascono da Dido + Zoe.
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    Presentazione a Trento di From the Love of Truth, seguendo la sua natura crossover tra moda, comunicazione, editoria.

     

    Dido Fontana, fotografo. Nasce a Mezzolombardo il 29 giugno del 1971. Vive in Trentino a Borgo Valsugana a un passo dal Fiume Brenta e lavora nel mondo. Non ritocca le foto perchè dice che la realtà è di per sè troppo interessante. Il suo stile è stato definito antifashion e neobarocco.
    La produzione recente del fotografo Dido Fontana insegue le partecipazioni a progetti collettivi e personali in Europa e negli Stati Uniti, sovrapponendole alle commissioni ottenute dal mondo della moda, della comunicazione e dell’editoria. Si tratta complessivamente di una produzione molto ampia in cui i due ambiti, quello più specificatamente creativo e quello commerciale, si confondono lasciando emergere una creatività onnivora ed una spiccata personalità fotografica, sia per quanto riguarda l’interpretazione del mezzo che per la definizione del soggetto.

    Zoe Lacchei è una popolare artista italiana conosciuta in tutto il mondo, cresciuta in una piccola e quieta città vicino Roma.
    Dopo il liceo, invece che seguire regolari studi accademici, si è focalizzata sullo studio dei  soggetti che ama maggiormente, come l’anatomia umana e la cultura Giapponese.
    Quest’ultima ha avuto un enorme influenza su di lei: semplicemente adora il Giappone, con le sue contraddizioni e stranezze, con il suo grande senso dell’immagine così tradizionale e allo stesso tempo moderna data da Manga, Anime e Videogiochi.
    Lavora alla creazione di Character Designs per fumetti e videogiochi senza mai firmarne nessuna con il suo nome.
    Nell’aprile 2004 crea 13 illustrazioni per il Disco D’Oro di Marilyn Manson (per “The Golden Age of Grotesque”) contenute nel portfolio “Metamorphosis – The Art of Zoe Lacchei”. Eclettica, passionale, Zoe Lacchei ha pubblicato svariati lavori e ha preso parte a numerose mostre. Il suo stile inconfondibile è una fusione di diverse tecniche e materiali tradizionali.
    Dal 2017 vive e lavora in Trentino-Alto Adige/Südtirol.

     

    DIDDDO – TOUCH ME!
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    DIDO FONTANA + ZOE LACCHEI
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    FROM THE LOVE OF TRUTH
    BOCCANERA GALLERY, VIA ALTO ADIGE 176, TRENTO
    Inaugurazione: venerdì 29 marzo delle ore 18.00 alle 21.00
    A cura di Giorgia Lucchi Boccanera
    Dal 30 marzo al 30 aprile 2019

  • Nebojša Despotović, Between the devil and the deep blue sea ovvero freie Kartoffeln, Solo Show

    Boccanera Gallery, Trento, ha il piacere di presentare la terza mostra personale di Nebojša Despotović (Belgrade, SRB in 1982), Between the devil and the deep blue sea ovvero freie Kartoffeln.
    C’è un momento dove l’opera d’arte prende forma che, come fruitori, non vedremo mai.
    È un momento riservato solo all’autore, che nell’intimità del proprio studio, costruisce nel tempo il suo pezzo.
    Nella terza mostra personale di Nebojša Despotović alla galleria Boccanera di Trento, i 200 metri quadrati di spazio ospiteranno l’ultima produzione di dipinti dell’artista in connessione con gli elementi che l’hanno accompagnato nel processo creativo, contestualizzandoli in una monumentale installazione ambientale, curata dallo stesso artista.
    Con la mostra percorreremo l’immaginario fisico e mentale di Nebojša attraverso una combinazione elementi e materiali accumulati nel tempo nel suo studio, riproducendo all’interno galleria l’interzona dove la loro spontanea interazione può continuare ad esistere.
    Nebojša pubblica il processo di creazione dell’opera nello studio installando in galleria gli oggetti che l’hanno circondata, i residui che ha lasciato rivelando la vitale corrispondenza che li lega nell’esistenza reciproca, rompendo l’innaturale equilibrio dello spazio espositivo canonico. Insieme ai dipinti, gli oggetti comporranno un’installazione composta di wall painting e scenografie per dare una rappresentazione più comprensibile del mondo che può manifestarsi solo nell’atto della creazione.
    La chiave del lavoro di Nebojša non è solo il percorso o l’oggetto, ma ha un’ulteriore dimensione indispensabile: il lavoro. Nelle opere di Despotović la fisicità dell’azione sull’oggetto è fondamentale come lo è la scelta dei materiali.
    La maestria nel produrre combinazioni di materiali che incorporano spesso residui del processo di lavorazione stesso è importante per Despotović, il rapporto tecnico e fisico con il pezzo è fondamentale nel luogo, dove in braccio e la mente si fondono in pura speculazione intellettuale, in un esercizio costante, una pratica, una disciplina che si fondono nella pratica dell’artista.
    La mostra (…ovvero freie Kartoffeln) vuole restituire all’opera l’umanità che della sua natura regalando allo spettatore un’esperienza completa dell’evoluzione dell’opera nello spazio e nella mente dell’artista.
    In occasione della fiera d’arte contemporanea MiArt, Milano, l’11 aprile 2018, alle ore 18 Boccanera Gallery

    aprirà Boccanera Box in Via Ventura 6.
    All’interno dello spazio Milanese verrà presentato il catalogo della mostra Between the devil and deep blue sea ovvero freie Kartoffeln e un’installazione delle opere di Nebojša Despotović.

    Artist statement

    Una patata non rappresenta nient’altro che se stessa in una situazione di normalità ma la sua natura può essere completamente stravolta quando sopraggiunge la forza creatrice.
    Spesso quello che potrebbe essere visto come una semplice patata in realtà e la base sulla quale un artista contempla la vita, e le sue varietà nel manifestarsi.
    Cosa fa un artista nella sua solitudine?
    Delinea un percorso creativo al di fuori del ruolo dell’artista attraverso deliranti logiche simili a quelle del gioco.
    La follia è l’energia propulsiva per la creatività, ma deve essere bilanciata con la disciplina e con il coraggio di intraprendere un percorso fatto da esercizio e di pratica costante. Alcuni chiamano questa fusione di elementi arte.
    La percezione esiste principalmente nel pensiero, che si trasforma in azioni e infine in esperienza. Tutto fluttua in una situazione di pura incertezza, e la nostra capacita di vedere sta nel cogliere le esperienze, abbandonando qualsiasi idea di adoperare al di fuori dell’esistenza del reale.
    La ricetta per spingere oltre ai limiti della barriera della percezione è scritta sul retro di un disegno del mio collega e amico Goran: ” Dovete abbandonare tutto ed essere pronti a perdere tutto, se non siete in grado di fare questo non iniziate neanche” (Nebojša Despotović).

     

    Nebojša Despotović, Solo Show
    Between the devil and the deep blue sea ovvero freie Kartoffeln
    Boccanera Gallery, Trento, via Alto Adige 176
    Inaugurazione: venerdì 23 marzo 2018 dalle 18
    24 marzo – 28 aprile 2018

    info
    http://www.arteboccanera.com/exhibitions.php?act=view&lng=it&id=277