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  • Daniel Mannini: una pittura finalizzata a rendere omaggio al mondo delle donne

    Daniel Mannini è protagonista di un nuovo progetto artistico inserito all’interno del suo sito web danielmanniniart.it, che mette in primo piano un’avvincente e coinvolgente narrazione biografica dedicata a donne di notevole pregio e prestigio, che hanno fatto la storia e sono sempre presenti tramite il supporto encomiabile, che ci hanno fornito e offerto. Sono tutte storie raccontate con trasporto e pathos, che conquistano da subito l’attenzione e la curiosità di chi legge e suscitano una compartecipazione intensa e immediata. “Ritengo che questo progetto sia davvero un fiore all’occhiello per integrare e rafforzare il sito web di Daniel e apportare del materiale assolutamente valido. Stiamo proprio procedendo con il cosiddetto vento in poppa per avere dei contenuti, che facciano da sostegno autorevole per accentuare in modo ottimale le credenziali pittoriche di Daniel. Chi entra a visitare il suo sito web capisce subito, che non è una piattaforma qualunque, composta in modo seriale e standardizzato. Questo progetto, dunque, è finalizzato sia a celebrare queste donne uniche e speciali, sia ad alimentare il potere sostanziale della produzione artistica di Daniel. La sua pittura fatta sempre con autentica enfasi creativa, si presta benissimo ad essere accostata a un certo tipo di contenuti. è pregnante di richiami e di rimandi, pullula di riferimenti e di allusioni, di codici cifrati e di chiavi di lettura”. Proseguendo ancora, la dottoressa Elena Gollini ha evidenziato: “Avendo a disposizione una formula comunicativa di grande apertura e versatilità, i quadri di Daniel possono essere accorpati ad intreccio e offrono quella contestualizzazione impeccabile, senza né offuscare né limitare l’energia che scaturisce dalle sezioni di scritti, tanto meno senza risultare autocelebrativi e autoreferenziali. Le storie di queste donne straordinarie si pongono in commistione alchemica con l’arte pittorica di Daniel e amplificano al massimo il loro potenziale di risorse. È un progetto dove mente, cuore e anima sono in legame di coesione assoluta. Da una parte Daniel con la sua partecipe visione creativa, dall’altra parte le vicende esistenziali e umane di queste donne nella loro enorme esplosione sensoriale. Il tutto all’insegna di un’armonia alchemica di passione viscerale, di sentimento incontaminato e incondizionato, di emozione allo stato puro. Ecco, perché la pittura di Daniel diventa un ponte di collegamento e di connessione con la vita di queste donne, ne preserva e ne custodisce l’integrità e ne esalta la valenza intrinseca. Sono convinta, che questo progetto resterà nel cuore di Daniel come di tutti quelli che avranno il piacere di leggerlo, perché rendere omaggio ad honorem a questo circuito di donne, che sono esempi e modelli indiscutibili e indiscussi, è un po’ come rendere il giusto merito e il giusto tributo all’insieme globale di ciò che ha significato il loro modus pensandi e operandi”.

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  • L’arte pittorica di Daniel Mannini per celebrare l’universo declinato al femminile

    All’interno del nuovo sito web danielmanniniart.it dell’artista pittore Daniel Mannini è stato collocato un nuovo progetto artistico davvero speciale, che attraverso la sua formula stilistica di matrice informale e di tendenza astratta, celebra il sorprendente universo declinato in chiave tutta al femminile, per rendere sempre viva la memoria del ricordo dei preziosi contributi, che un circuito di donne di illustre fama e di acclarato prestigio hanno lasciato come simbolico patrimonio ereditario a tutti quanti noi. A tal riguardo, la dottoressa Elena Gollini, curatrice del progetto, ha spiegato: “Attraverso questa importante celebrazione, che annovera un gruppo di presenze femminili davvero di eccezionale spessore, insieme a Daniel abbiamo voluto offrire al lettore-fruitore internauta che visita il suo interessante sito web, la possibilità di approfondire i percorsi esistenziali di queste superdonne e avere anche degli stimolanti spunti di riflessione e di valutazione. Sono Donne con la D maiuscola nel vero senso della parola, che rispecchiano appieno talento e virtù, forza vitale e carica energetica, tempra robusta e grande coraggio, tenacia e intraprendenza, dinamismo e determinazione, profondità di vedute e mente volitiva, sensibilità umana e capacità comunicativa. Daniel apprezza il segno e la traccia indelebile lasciata da loro e ne rimarca il solco incancellabile. Nella sua spiccata proiezione ricettiva e percettiva, Daniel diventa una sorta di testimone del nostro tempo per esaltare al meglio l’operato di queste donne e condividere le loro storie e le vicende esistenziali, spesso anche molto sofferte e travagliate”. Inoltre, proseguendo nella sua dissertazione analitica, la dottoressa Gollini ha sottolineato: “Ritengo, che la propensione autentica e accorata di Daniel nell’avallare questo enorme patrimonio di contributi umani, che queste donne hanno donato al mondo intero, sia un ulteriore punto di forza contenutistico per imprimere la giusta impronta sostanziale al suo sito web, nonché per rendere ancora più comprovante la variegata prospettiva dell’impianto strutturale. La sua arte diventa così un potente e funzionale motore trainante di slancio, che va ben oltre la semplice proposta estetica e innerva tutto un palinsesto emotivo ed emozionale di spontanea espressione. Leggere le narrazioni biografiche dedicate a queste donne e osservare i dipinti, che Daniel ha scelto e designato per rappresentare il progetto e la sua vicinanza empatica verso di loro, è davvero suggestivo e denota in modo palese e indiscutibile quanto prevalga in lui la volontà di mettersi su un piano di calibro e di caratura, rifuggendo in toto da dimensioni effimere e da visioni superficiali, per intrecciare una propria evoluzione di sviluppo creativo, che coincide con delle fasi e delle tappe qualificanti e degli step di crescita edificanti”.

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  • Travel Expert: un accordo con i blogger per incrementare le vendite

    Sviluppare nuovi modelli operativi, cogliendo tutte le opportunità offerte dal web per valorizzare la cultura della distribuzione organizzata; Travel Expert continua a puntare sulla rete e rafforza ulteriormente il proprio posizionamento di specialista della digitalizzazione applicata al turismo annunciando un’alleanza con blogger, micro-influencer e content creator legati al mondo dei viaggi e delle experience.

    Il progetto

    Il progetto è l’ideale prosecuzione del lavoro di lead generation svolto tanto dalla sede centrale di Travel Expert quanto dai singoli consulenti di viaggio attraverso i canali web e social e nasce allo scopo di entrare in contatto con community di followers che condividono la passione per i viaggi e le vacanze, moltiplicando le opportunità di business.

    Le parole di Davide Volpe, Founder e CTO Travel Expert

    Davide Volpe, Founder e CTO Travel Expert dichiara: “La campagna è partita nelle scorse settimane e ha già registrato un ottimo tasso di adesione, con buoni risultati operativi, se consideriamo il periodo. L’obiettivo è di proseguire anche nel 2022, incrementando le collaborazioni. Ci rivolgiamo in particolare a blogger specializzati in destinazioni o determinate tipologie di viaggio, con un tasso di engagement elevato da parte delle loro community che raggiungiamo attraverso una strategia di digital PR”.

    I vantaggi

    Un binomio vincente, quello tra blogger e consulenti di viaggio, basato sulla condivisione di strumenti e modalità di interazione con i clienti, che ha importanti vantaggi anche per gli stessi influencer: grazie all’affiancamento dei Personal Travel Expert, possono infatti superare la consueta attività di racconto e condivisione delle esperienze di viaggio ed arrivare alla costruzione dell’esperienza, partecipando alla suddivisione dei ricavi.

    “Blogger ed influencer – prosegue Volpe – sono spesso stati considerati antagonisti di tour operator e agenzie di viaggio. Al contrario possono diventare risorse per intercettare potenziali clienti che trovano nella figura del Travel Expert il loro interlocutore ideale per l’organizzazione di viaggi appaganti, all’insegna di competenza, affidabilità e sicurezza: valori chiave della distribuzione organizzata, che, oggi più che mai, sono all’ordine del giorno per tutti coloro che desiderano viaggiare”.

  • Davide Quaglietta in mostra online dal titolo “Arte motivazionale” a cura di Elena Gollini

    È stata ufficialmente inserita sulla piattaforma web la mostra di Davide Quaglietta dal titolo particolarmente eloquente “Arte motivazionale” con la curatela della Dott.ssa Elena Gollini. Sono state selezionate opere pittoriche, che rispecchiano appieno la portata motivazionale, che la pittura di Quaglietta possiede potendosi a buon conto anche definire come arte votata al sociale e destinata alla fruizione collettiva. Al riguardo la Dott.ssa Gollini ha evidenziato alcune considerazioni affermando: “Ho da subito capito, che per Davide l’arte è in primis sinonimo di motivazione radicata nel profondo del suo ego intimo e finalizzata a trasmettere nello spettatore delle percezioni mirate, che innescano a loro volta dei meccanismi recettivi e sensoriali su più fronti di empatia e di feedback. Ecco, perché la pittura di Davide acquista una marcia in più a livello di valenza intrinseca e conserva quegli ideali elevati e incontaminati, che risiedono nel concetto primario e precipuo di arte universale. La pittura di Davide è una nicchia speciale di protezione e di fusione di principi cardine, che fungono da potenziatori delle risorse espressive e comunicative insite dentro le intense narrazioni che propone. Forma, colore e materia vengono abilmente combinati e plasmati insieme per ottenere esiti sempre convincenti da offrire al fruitore, ma all’aspetto estetico e formale si aggiunge sempre quella dimensione concettuale sottesa, che è la radice di fondamento per alimentare e sostenere il frizzante estro creativo che Davide possiede. Le motivazioni a monte sono dunque inderogabili e imprescindibili e diventano un tutt’uno con le modulazioni pittoriche variegate, si fondono con la raffinatezza rappresentativa ed entrano in contatto con quanto appartiene al corollario semantico e linguistico. Gli scenari e le visioni prospettate da Davide non sono mai fini a se stesse, ma bensì fanno da prospettiva canalizzatrice per lo spettatore e attirano e sollecitano l’occhio sensibile e l’intuizione guizzante. Ogni quadro contiene quindi qualcosa di speciale, che è capace di integrare e compensare la componente estetica e formale e di svelare in toto gli intenti e le intenzioni suggeriti dalla fervida ispirazione emotiva ed emozionale di Davide. Da qui nasce l’idea di arte motivazionale, che viene poi accentuata tramite la partecipazione consapevole dello spettatore e la sua comprensione a largo raggio. Accanto al talento indiscusso Davide dimostra di avere una maturità esistenziale acclarata e di saperla orientare e indirizzare nelle sue scelte artistiche. Questo senza dubbio rende la sua arte ancora più meritevole di essere valutata come pregevolmente motivazionale”.

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  • L’artista Roberto Re lancia il suo progetto sull’arte da indossare

    Il poliedrico eclettismo creativo di Roberto Re lo spinge a intraprendere la strada variegata e molto stimolante di un nuovo progetto, connesso al concetto attualissimo di “arte da indossare” e al felice connubio sempre vincente tra arte e moda, che acquista un plus valore aggiunto nella dimensione e nella dinamica contemporanea e riconferma il suo potenziale di gradimento e di apprezzamento a largo raggio di fruizione. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso delle positive valutazioni su questa scelta compiuta da Re, affermando: “Considero le creazioni pittoriche di Roberto assolutamente adatte e congeniali per essere inserite dentro un progetto di arte da indossare. Roberto si muove nel campo dell’Informalismo di tendenza astratta, dando particolare rilevanza all’armonia della costruzione compositiva d’insieme e alla ricercatezza raffinata della sintesi formale, che è sempre di piacevolissimo impatto estetico. Le opere nella loro esclusiva unicità e originalità si prestano benissimo ad essere traslate dentro oggetti e prodotti di moda e sono molto eleganti da sfoggiare trasformate in moda trendy. Mi hanno particolarmente colpito le simpatiche ciabatte infradito unisex associate ai variopinti e multicolore teli bagno, che sembrano a loro volta dei quadri da utilizzare, anziché appenderli a parete. Mi hanno colpito anche le mascherine, all’insegna del motto -protetti ma con stile- che sono unisex e possono essere lavate e igienizzate facilmente e risultano molto sbarazzine indossate per qualsiasi target”. E ha aggiunto sottolineando: “Ecco dunque, che l’idea di Roberto si trova perfettamente in linea e in sintonia con le richieste e le preferenze odierne del mercato e offre l’opportunità di avere a disposizione delle creazioni moda fatte ad arte, che avvalorano ulteriormente la portata della sua ricerca pittorica e la completano e integrano, rendendola ancora più attuale e al passo con i tempi. A ognuno quindi, è data la possibilità di scegliere a proprio gusto libero e a propria empatia l’opera d’arte da indossare e da utilizzare, portandosela dietro e facendola sua in modo completo”. “O si è un’opera d’arte o la si indossa” (Oscar Wilde). “L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare” (Giorgio Armani).

     

  • La pittura di Roberto Re diventa arte da indossare

    “Mi considero un artista, con l’unica differenza che le mie creazioni si indossano, non si appendono al muro” (Roberto Cavalli). “La moda è prima di tutto l’arte del cambiamento” (John Galliano). “Ciò che viene prima è la forma, poi la materia che esprime i volumi, la fluidità, il languore. Infine il colore come elemento finale fondamentale” (Pierre Cardin). Queste tre citazioni illustri di famosi stilisti di moda ben si conciliano e si accostano con le scelte artistiche di Roberto Re, che ha trasformato la sua pregnante pittura in una formula espressiva non convenzionale e si è volutamente distaccato dai cliché e dagli standard seriali, proprio come hanno fatto questi nomi di spicco dell’alta moda, per emergere e distinguersi nella loro peculiarità creativa sui generis. Di recente, Re ha scelto di ricondurre le sue opere pittoriche al concetto di arte da indossare, apportando un nuovo stimolante passaggio evolutivo e integrando la sua ricerca con soluzioni di interessante prospettiva. La Dott.ssa Elena Gollini, che gestisce e cura la comunicazione promozionale di Re ha spiegato: “Approvando in totus questa scelta di Roberto, abbiamo deciso di comune accordo di focalizzarci al meglio per dare il giusto risalto a queste soluzioni di arte da indossare, che vedono protagoniste alcune delle sue opere principali e di maggiore impatto scenico. Attualmente, Roberto è stato inserito dentro il mio blog www.elenagolliniartblogger.com oltre che nello spazio riservato agli artisti selezionati, anche in quello denominato -Moda ad arte- per avere una più efficace e funzionale diffusione di quelle, che possono essere considerate come opere d’arte da indossare e utilizzare in libertà. All’interno dello spazio dedicato e riservato a questo suo nuovo progetto in fase di lancio mediatico compare una photogallery di immagini, la biografia stile curriculum artistico e un’intervista di approfondimento, nella quale Roberto descrive le sue motivazioni e spiega le sue valutazioni sul rapporto tra arte e moda, che da sempre offre molteplici occasioni di espressione creativa e lancia un simbolico fil rouge di collegamento e di connessione tra questi due incisivi linguaggi di comunicazione e di condivisione. Anche Roberto sulla scia di questa lunga e prolifica tradizione ha legato la sua arte al concetto di moda ed è pronto a intraprendere un percorso di crescita costruttiva, rafforzando il suo merito e il suo valore”.

    VISITA LO SPAZIO DEDICATO ALL’ARTE DA INDOSSARE DI ROBERTO RE:

    http://www.elenagolliniartblogger.com/roberto-re-arte-indossare/

  • Alla scoperta di Miami con Vally in the sea world

    Alla scoperta di Miami con Vally in the sea world

    Arriva sul web la prima guida dedicata alla città di Miami, scritta dalla Blogger Vally in the sea world.
    A metà fra Guida e Diario, la blogger condivide recensioni su hotel, ristoranti e tour.
    La stesura è fresca e divertente.
    Alcuni post sono dedicati alla sua passione per la moda e in genere per il mondo travel!
    Oggi è stata pubblicata la terza parte relativa alla città di Miami, per non perdere i post seguite questo link:
    https://miamigirlvally.blogspot.com/

    Correte a recuperare anche i post precedenti!
    Ideale per chi viaggia con bambini!
    La blogger ha una bimba di 4 anni e presta molta attenzione alle strutture adatte ai più piccoli!
    Riporto di seguito il post n. 3
    (Direttamente dal Blog Vally in the sea world)

    “Alla scoperta di Miami con Vally in the sea world #3

    “…
    Nella prossima vita voglio lavorare come agente immobiliare a Miami!
    Continuando a parlare di architettura, vedrete una netta differenza fra nord e sud.
    Per intenderci al nord trovate palazzi altissimi, grattacieli di lusso, mentre al sud troverete piccole palazzine di massimo tre piani, in stile Art Dèco!
    Coloratissimi, con insegne al neon, appaiono così i negozietti e i locali!
    Fra tutti adoro un piccolo negozietto, che ahimè segue un orario molto orientativo, spesso devo andare più e più volte per riuscire a trovarlo aperto. Questo negozietto, come da foto, vende magliette dedicate alle serie tv, ma anche oggetti, medaglie e spille militari, piccoli cimeli!
    Si trova precisamente in Washington Avenue.
    … “

    Link diretto al Blog:
    https://miamigirlvally.blogspot.com/

  • La valenza subliminale dell’arte di Rosanna Gaddoni

    Nella spiccata e arguta intuizione creativa di Rosanna Gaddoni risiede la fluidità comunicativa di un’emotività pittorica speciale e mai scontata. Riscopre nelle composizioni il suo modo esclusivo di rievocare tramite la pittura i propri stati d’animo e la sua visione esistenziale, lasciando anche affiorare evoluzioni e scansioni mentali di carattere metafisico e commistioni armoniose di linguaggi emotivi da decifrare e decodificare. Rosanna dimostra di rimanere sempre fedele a se stessa e a uno stile incisivo ed efficace, capace di sollevare anche silenziose e sottese riflessioni. Nel suo fare arte non esistono ne indecisioni ne ambiguità espressive, ma tutto diventa emozione pura e incontaminata, legata all’interpretazione sensibile. Nella poetica pittorica confluiscono reminiscenze filosofico-intimistiche. La vivacità e la luminosa energia scenica esaltano la rappresentazione e regalano l’osservatore vibrazioni vitali di flusso penetrante, che ne impoveriscono e ne rafforzano l’essenza insita, andando oltre il mero dato esteriore immediatamente visibile e accrescendo la percezione sensoriale dello spettatore” così la dottoressa Elena Gollini ha messo in luce le connotazioni particolari del fare arte di Rosanna Gaddoni.

    E poi ha aggiunto: “Il linguaggio espressivo nella sua pittura traduce un sentimento di verità ispirata, che è sinonimo di libertà di vivere e i creare. I quadri non sono concepiti come semplice riflesso della realtà, intesa come mimesis, ma sono considerati come l’esistenza stessa di un pullulare fremente di componenti emozionali e di suggestioni visionarie. Le composizioni vivono e pulsano costantemente nell’animo di Rosanna e in quello di chi le guarda le analizza con occhio attento e sensibile, pronto a recepire gli stimoli propulsivi che esse emanano. L’operato artistico di Rosanna rende la costruzione narrativa un elemento altro rispetto a quella banalmente realizzata nella tradizione standardizzata più classica. L’interpretazione percettiva sensoriale è alla base del suo fare arte. I sentimenti vengono riportati e impressi dentro le opere che vibrano di calore umano. Pregnante di valori e contenuti semiotici da carpire decifrare. Il significato assume l’essenza dell’accennato e del sotteso. Il linguaggio segnico trova il suo significato più profondo nel dinamismo evolutivo si rende portavoce della struttura del pensiero“.

  • I linguaggi emotivi nell’arte di Rosanna Gaddoni

    Nella sua formula pittorica Rosanna Gaddoni si rende portavoce di un mondo espressivo a se stante, di un concetto e modello comunicativo autonomo, indipendente e libero da vincoli e forzature stilistiche imposte. Nelle opere emerge un’indagine attenta e accurata verso l’estetica e il senso del bello, associata a contenuti sottesi e significati di valenza subliminale, che arricchiscono e completano la narrazione. La componente grafica e segnica viene sempre ideata e progettata a monte e mai lasciata alla casuale improvvisazione istintiva. Nelle orchestrazioni sceniche proposte si percepisce un afflato contemporaneo, in cui la tradizione figurativa del passato coesiste e convive con studi e sperimentazioni di innovativa proiezione e sfocia in soluzioni che appartengono anche all’immaginario fantastico e simbolista, rifuggendo dalla dimensione del reale in senso stretto pur rimanendo attinente e pertinente ad essa.

    Nell’inquadrarne la poetica espressiva caratterizzante la dottoressa Elena Gollini ha dichiarato: “Rosanna realizza composizioni ricercate e raffinate, animate dalla passione e dalle suggestioni delle idee e dei pensieri. Si recepisce un’accentuata e intenzionale bidimensionalità delle immagini e degli spazi e la dimensione viene dilatata ed esce dai margini e dai contorni della tela, proiettando la visione all’esterno con dinamica vitalità. Il particolare imprinting strutturale dei dettagli narrativi immerge il fruitore dentro un’atmosfera senza tempo e fuori dal tempo. Il lavoro certosino di invenzione e di rielaborazione compiuto da Rosanna la colloca a buon conto tra gli artisti che vivono e sentono con pienezza assoluta il senso e il significato di fare arte da condividere e con cui condividere. Il processo di studio e di approfondimento la porta a sviluppare con meticolosa dovizia ogni idea, che la fervida mente creativa le suggerisce coniugandola all’incipit della sfera intima“.

  • La suggestione emozionale dei ritratti di Rosanna Gaddoni

    Nel gioco intrigante della dicotomia del bianco e nero si orchestra l’espressione artistica di Rosanna Gaddoni, che individua soggetti e immagini di interessante visione recuperati dalla realtà circostante del quotidiano e li rende “attori e interpreti” delle sue sequenze narrative. Rosanna riesce a dare vita ad un’impeccabile alchimia di composizione scenica data dall’unione sinergica della fase progettuale e dell’atto creativo, scegliendo le condizioni ideali per ottenere la miglior resa d’impatto. Le sue rievocazioni figurali rispecchiano la sua anima vivace e appassionata, congiunta insieme all’acuta prontezza esecutiva e alla prospettiva sostanziale di profonda pregnanza.

    La dottoressa Elena Gollini ha così spiegato al riguardo: “L’intento perfettamente raggiunto da Rosanna è quello di voler coinvolgere lo spettatore dentro un’esperienza totalizzante, che confluisce all’interno di un microcosmo che racconta un macrocosmo. Il suo fare artistico racchiude una simbologia articolata e sfaccettata, che lega e connette arte e psicologia e va oltre l’indagine estetica e l’approccio estetico strutturale fine a se stesso. La produzione è uno scavo dell’anima per dare la massima resa di intensità permeante al sentimento umano, tramite la materia pittorica, nelle combinazione della luce e degli effetti chiaroscurali e nelle forme del disegno. Nelle composizione la composizione illimitata dello spazio corrisponde all’estensione della sfera dell’inconscio, che Rosanna indaga e analizza mediante il suo fare arte. Gli esiti delle raffigurazioni garantiscono un perfetto effetto plastico, mentre il tratto segnico è utilizzato nelle dinamiche più congeniali. L’opera diventa un tripudio e una profusione armoniosa di intrecci e commistioni sempre in fuga rispetto ai confini delimitanti della tela, avvolgendo in modo coinvolgente l’osservatore e dando vita ad un linguaggio comunicativo, che conserva in sé il pregevole rapporto con la tradizione figurativa intramontabile, con quello stile ritrattistico evergreen, sempre apprezzato e sempre elogiato nella sua piacevolezza d’insieme e nella sua valenza acclarata“.

  • Intervista: i ritratti di Rosanna Gaddoni tra ragione e sentimento

    Artista del ritratto, Rosanna Gaddoni è una pittrice e disegnatrice nata a Forlì, che dopo aver vissuto per qualche anno in Asia, si è stabilita in Olanda a Helmond, dove attualmente lavora e risiede. Avendo visto e sperimentato profondamente la condizione umana durante i suoi viaggi e nella vita, la sua arte parla di emozioni, vulnerabilità e umanità, e ogni aspetto dell’espressione visuale che include immagini, colori e che comunica emozioni, la attrae. Di seguito l’intervista a Rosanna Gaddoni.

    D: Quali sono le 3 componenti sceniche fondamentali per ottenere una resa ottimale del ritratto?
    R: Intendo la componente scenica di un ritratto quella qualità che attiva l’immaginazione di chi lo crea e di chi ne fruisce e che a mio parere ne manifesta la natura profonda. Scelgo di utilizzare tecniche di focalizzazione che ritraggono una parte del viso del soggetto per sottolineare il dettaglio: è infatti nelle micro espressioni che ci riveliamo integralmente e sono i piccoli dettagli del nostro viso, quelli che ricordano di noi le persone che ci amano. Prediligo i ritratti che raccolgono un istante rubato, come con uno scatto nascosto, perché nella lealtà del gesto che ci racconta senza pose, si svela il nostro messaggio di unicità, che rende i ritratti così affascinanti e seduttivi. Un’ulteriore componente di grande importanza è la scelta di esecuzione del contrasto di ombra e luce, in coerenza con l’emotività e la drammaticità del ritratto. Anche l’anima più luminosa ha le sue ombre con le quali giocare.

    D: Come coniughi la combinazione di queste parole dentro la tua formula espressiva: anima/mente ragione/sentimento;
    R: Non c’è opera d’arte che non esprima l’umanità dell’artista, a mio parere presente anche nell’arte concettuale e nell’iperrealismo. Esprimersi significa per me esternare il risultato di una pressione interna, il prodotto di un movimento interiore. Anima e mente si compenetrano nell’arte, così come ragione e sentimento. Ciò che creo in un’opera d’arte e che risponde al mio bisogno animico di espressione viene prima immaginato e ricreato nella mia mente. Il mio intento è di ricreare lo stesso processo di empatia e imitazione in chi guarda e per questo ho scelto la ritrattistica e la pittura astratta come mezzi di espressione principali (o forse queste due tecniche hanno scelto me). Nel ritratto, il figurativo non si sovrappone al messaggio artistico, al contrario ne è vettore, nel momento in cui le emozioni vengono riconosciute e vissute in chi crea e in chi fruisce dell’opera. Nella pittura astratta l’interdipendenza tra razionalità e irrazionalità (ragione/sentimento) è ancora più rafforzata, perché ognuno di noi attribuisce ad una pittura astratta un significato, un pensiero, in quanto rappresentazione delle domande più profonde, delle nostre interrogazioni senza risposta, e di conseguenza, una risposta emotiva. Non cerco di dare risposte, ma di sollecitare le domande nascoste della nostra anima e dei nostri sentimenti per farle vivere attraverso la coscienza della mente e della ragione, che danno a ognuno di noi un proprio linguaggio di codifica dell’opera d’arte.

  • I ritratti del cuore di Rosanna Gaddoni

    Osservando i lavori di Rosanna Gaddoni si comprende come lei concepisce il disegno e la pittura, intesi come manifestazioni naturali che sono insite nell’uomo e fuoriescono come la lava di un vulcano. La pittura le permette di continuo di conoscere se stessa, quello che cerca, quello che è, quello in cui crede. Nei quadri di stampo figurativo con predilezione per la formula del ritratto, le immagini evidenziano un senso di bellezza, equilibrio e armonia poetica. L’ispirazione saldamente radicata coincide con la conoscenza di se stessa e guardando le sue opere è come guardarsi dentro nel profondo davanti ad uno specchio che riflette. Rosanna si impegna con costanza e dedizione per coltivare, educare e sviluppare il suo talento innato con sensibile coscienza e spiccato intuito creativo. È fermamente convinta che, se ci si adagia passivi sulle vane glorie dell’esistenza si provoca l’inaridimento e la morte dello spirito critico e bisogna dunque rafforzare la capacità di saper apprezzare e valorizzare i doni e le virtù che la vita offre e trasportarle nella propria vena creativa.

    La dottoressa Elena Gollini ha voluto evidenziare alcune riflessioni significative sul percorso pittorico di Rosanna spiegando: “Il linguaggio artistico di Rosanna Gaddoni si può ricollegare al famoso postulato del filosofo greco Eraclito, riferito al cosiddetto concetto del -Panta Rei- cioè del -tutto scorre- inteso come tutto è soggetto a mutazione, cambiamento e trasformazione costante e continua nel tempo. In tal senso, per Rosanna allo spettatore dell’opera d’arte deve essere data la possibilità non solo di osservare e di capire, ma anche di toccare con mano ed essere causa delle mutazioni presenti in essa, mutazioni che riguardano la materia così come il pensiero, l’idea e gli equilibri generati dall’artista-creatrice. Mutazioni che riguardano altresì chi possiede l’opera e ha deciso di condividere con essa un percorso e uno spazio fisico, tenendo conto che non siamo tutti i giorni uguali, non abbiamo tutti i giorni le stesse predisposizioni emozionali e sentimentali e le stesse percezioni sensoriali, estatiche e visionarie“.

  • Intervista all’artista ritrattista Rosanna Gaddoni

    Pittrice e disegnatrice nata a Forlì, attualmente vive e lavora in Olanda. Tramite l’utilizzo di diverse tecniche e strumenti, come il carboncino, la matita e la fusaggine, Rosanna crea ritratti realistici con un personale tratto, intenzionato a investigare l’animo umano attraverso il contrasto del bianco e nero. Di seguito l’intervista all’artista.

    D: L’arte del ritratto ha radici antichissime. Quali sono le fonti a cui ti ispiri?
    R: Le opere d’arte che rappresentano il volto umano sono sempre state di mio interesse. In particolare, dopo l’invenzione della fotografia, il ritratto ha perso la funzione di documento storico, potendo fiorire in sperimentazioni per esplorare ed esprimere la complessità interiore dell’uomo. La ritrattistica moderna e contemporanea è per me, quindi, fonte di grande ispirazione per la capacità di investigare l’animo umano. La produzione di Egon Schiele in particolare mi ha indirizzato alla ricerca di espressività dei ritratti, alla possibilità di trasmettere vibrazioni ed emozioni di grande intensità, pur mantenendomi nel solco del figurativo. Dal punto di vista tecnico, utilizzo spesso nei miei ritratti la tecnica fotografica del “close up”, per evidenziare il dettaglio. Mi ispiro anche all’intensità e alla drammaticità del chiaroscuro, di cui le composizioni di Caravaggio sono esempi formidabili, e all’arte giapponese Sumi-E. Prediligo infatti disegnare ritratti di forte contrasto tra luce e ombra (bianco/nero), come espressione visuale di tensione interiore, e ricercare angolazioni del ritratto non convenzionali.

    D: Quali sono le componenti particolari che vuoi mettere più in evidenza in un ritratto?
    R: Nel mio lavoro artistico voglio comunicare il valore e la profondità dell’essere umano, della sua Umanità (intesa come forza e vulnerabilità) che si esprime nelle espressioni del viso, come linguaggio corporeo, in diretto contatto con le emozioni profonde. Penso che in un mio ritratto si incontrino le anime di tre diversi soggetti: chi viene ritratto, io che ritraggo e chi osserva. Per questo voglio che il disegno trasudi spirito ed emozioni, quelle che io so leggere in colui/colei che ritraggo, e che queste ultime vengano percepite e sentite dall’osservatore. In questo unione virtuosa di intendimenti, si sviluppa una energia e una consapevolezza che ci arricchiscono interiormente.

    D: Perché prediligi la tecnica del bianco e nero?
    R: Da giovane ragazza appassionata d’arte ho avuto la grandissima fortuna di visitare una mostra fotografica di Cartier-Bresson a Bologna. I suoi scatti in bianco e nero raccontavano la Roma del Dopoguerra nei primi anni Cinquanta ed erano presenti alcuni dei suoi famosi ritratti. Posso dire di essere stata folgorata dall’intensità di quelle foto in bianco e nero, a cui non mancava nulla e che comunicavano tutto. Il disegno figurativo in bianco e nero è a mio parere il connubio di semplicità e complessità, realtà e sofisticazione allo stesso tempo, ed è il metodo da me utilizzato per i ritratti. Nella mia esplorazione dell’animo umano, il ritratto in bianco e nero mira all’essenziale, quello che rimane oltre ai colori, che fa parte della memoria, e di ciò che le nostre sensazioni sono in grado di percepire e sublimare nella nostra visione e conoscenza interiore dell’altro, al di là dell’immagine.

  • Rosanna Gaddoni: ritratti fatti ad arte

    L’arte del ritratto ha origini e radici molto antiche e vanta grandi maestri tra i precursori di questa formula stilistica così suggestiva e pregnante di visionarietà profonda. Nel solco di questa prestigiosa tradizione prende vita la corposa produzione di Rosanna Gaddoni, talentuosa artista del panorama contemporaneo. La mentalità aperta e l’indole cosmopolita le consentono di attingere dagli insegnamenti del passato e al contempo di rivisitarli e rielaborarli in chiave moderna, originale e personalizzata, imprimendo un proprio modus pingendi soggettivo, che diventa una connotazione distintiva esclusiva e caratterizzante di forte pregio espressivo.

    La portata comunicativa delle raffigurazioni è davvero sorprendente. Le immagini acquistano vita propria e sprigionano a tutto tondo una coinvolgente carica energetica e un vibrante dinamismo vitale. Il segreto di Rosanna è quello di saper fondere in perfetta alchimia di equilibrio compositivo il realismo della rappresentazione figurale, curata nel minimo dettaglio con grande perizia tecnica e la rievocazione emozionale e psicologica, che deriva dalla sua particolare sensibilità intuitiva nel saper catturare e carpire quella commistione di fattori emotivi che fanno la differenza sostanziale sul piano della resa scenica d’insieme.

    L’arte non si può separare dalla vita. È l’espressione della più grande necessità della quale la vita è capace” (Robert Henri).

  • La naturalezza artistica delle foto di Alessio Di Franco

    Osservando con attenzione le immagini catturate dallo scatto artistico di Alessio Di Franco, si viene da subito catapultati dentro lo scenario riprodotto con estrema naturalezza. Alessio valorizza quanto rievocato introducendo una componente di intensa spontaneità e consente al fruitore una diretta e immediata percezione interattiva, come se ciascuno fosse stato presente nel momento stesso in cui l’obiettivo ha immortalato la raffigurazione e si immedesimasse con lui nella fase esecutiva. Questa connotazione è fortemente distintiva e rafforza il valore contenutistico insito in ogni fotografia.

    Per Alessio non basta semplicemente descrivere in modo accurato e preciso, ma servono un intreccio di elementi che attivano la potenzialità racchiusa nelle rappresentazioni artistiche. Soltanto così tutto si anima e acquista vita propria, conservando intatto quel fascino unico ed esclusivo dettato da una naturale profusione di sentimenti ed emozioni, stimolati attraverso una narrazione compositiva mai falsata e mai inquinata da sterili trasformismi costruiti in modo artificiale.

  • La fotografia d’autore di Alessio Di Franco in mostra ad “Arte in Bottega78”

    Il fotografo Alessio Di Franco sarà in mostra con le sue pregevoli fotografie d’autore presso lo spazio artistico culturale di “Arte in Bottega78” situato in Via Nazario Sauro 78 a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia. L’esposizione verrà inaugurata in data Sabato 26 Maggio, alle ore 18.00 e rimarrà allestita in loco fino al 17 giugno 2018, in concomitanza con lo svolgimento dell’evento internazionale di Fotografia Europea organizzato dalla storica Fondazione Magnani. Il finissage è previsto in data Sabato 16 Giugno, sempre alle ore 18.00, insieme al festeggiamento del simbolico compleanno di “Arte in Bottega78”.

    La mostra, visitabile ad ingresso libero, raccoglie una parte eterogenea di produzione che contiene scatti di particolare suggestione, realizzati in modo molto diretto e naturale senza l’utilizzo di alcuna trasformazione artificiale. Per Di Franco la fotografia artistica non ha una semplice valenza estetica fine a se stessa, ma è sinonimo di strumento comunicativo prediletto, che funge da tramite per condividere e comunicare a livello sociale e collettivo importanti messaggi. Di Franco progetta con grande attenzione e sceglie soggetti e ambientazioni sempre mirati per avere il giusto impatto scenico e per riuscire ad esprimere al meglio i contenuti sostanziali di cui si rende portavoce, con intenso slancio e forte convinzione.

  • Graziano Ciacchini tra i protagonisti del prestigioso Tuscania Festival 2018

    Il pittore Graziano Ciacchini è tra i protagonisti dello storico Tuscania Festival, che si svolge nel weekend di Sabato 26 e Domenica 27 Maggio 2018 a Peccioli sulle colline di Pisa. L’artista sarà presente in mostra espositiva con le sue intense proiezioni pittoriche, all’interno della sezione “Art” curata dall’organizzatrice Alessandra Ioalè. In questa interessante cornice, Graziano darà il suo pregevole contributo artistico per valorizzare questo evento, che celebra e stimola il connubio tra arte e musica, concepiti come linguaggi universali di condivisione a tutto tondo.

    Ciacchini si dimostra ancora una volta artista di versatile pensiero, scegliendo di partecipare a iniziative che rivestono un’importante e incisiva funzione di aggregazione collettiva, supportando il valore sostanziale del fare arte, coniugato al lodevole intento sociale di evidenziarne la forza del prezioso potenziale comunicativo.

  • ALESSIO DI FRANCO REPORTER AL TRADIZIONALE CARNEVALE DI BAGOLINO

    Il poliedrico fotografo Alessio Di Franco è stato di recente allo storico carnevale di Bagolino per realizzare un interessante reportage, immortalando con il suo sapiente scatto d’autore le fasi salienti di questa tradizionale festa goliardica, che coinvolge tutto il paese e conquista anche un folto pubblico proveniente da ogni dove. Alessio con la sua acuta intuizione professionale, ha saputo descrivere al meglio anche i momenti più suggestivi della danza in costume d’epoca e ha offerto una visione piena di energia positiva e di vivace e dinamico spirito di aggregazione collettiva.

    La fotografia artistica per Alessio, è un modo per raccontare tanti aspetti del vissuto sociale con le sue sfaccettate sfumature e certamente anche una celebrazione popolare, come il carnevale tipico di Bagolino, merita di essere promozionata e valorizzata, come iniziativa pregevole a favore dell’incontro e della condivisione, all’insegna dell’allegria e della spensieratezza. La capacità di Alessio nel campo dell’arte fotografica, è proprio quella di riuscire a compenetrare la visione del reale e del quotidiano, evidenziandone le componenti più intense e trasportando il fruitore direttamente dentro lo scenario fotografico, come se fosse accanto a lui nell’attimo cruciale dello scatto, che racchiude un carpe diem magico e un eterno divenire incalzante.

    “Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore” (Henri Cartier Bresson).

    Visualizza le immagini

  • CON I-SET FOTO E RIPRESE PROFESSIONALI ALL’INSEGNA DELLA CIRCULAR ECONOMY

    Foto, video ed economia circolare. C’è un intreccio importante tra questi tre elementi: è infatti in arrivo sul mercato italiano un dispositivo che permette di utilizzare le foto e videocamere già in possesso potenziandone le funzioni.

    Economia circolare è il termine che definisce un sistema economico progettato per potersi rigenerare da solo. Nasce dal concetto secondo cui i rifiuti non esistono e che modularità, versatilità e adattabilità sono da privilegiare in un mondo in veloce evoluzione. È in questo contesto che si va a porre I-Set, un kit componibile a seconda delle esigenze, che si aggiunge e si adatta ad attrezzature video già in possesso, ne permette il controllo da remoto attraverso l’app, e automatizza compiti di regia, come far ruotare con precisione la telecamera, azionare e spegnere la registrazione, regolare la messa a fuoco, visualizzare un’anteprima delle riprese, scattare foto e motorizzare uno slider, controllando direttamente la velocità di movimento. Il risultato è una ripresa professionale con l’apparecchiatura già in possesso.

    Come prevede la circular economy, si va ad innovare qualcosa che c’è già.  Portando a nuova vita le attrezzature foto e video, I-Set punta infatti a ridurre i costi di produzione e cercare soluzioni a prezzi ragionevoli per ottimizzare le proprie risorse. Le case di produzione indipendenti e i videomaker non professionisti (come youtubers, bloggers, coach), infatti, hanno sempre più bisogno di produrre video di alta qualità a prezzi contenuti.

    I-Set consente così di rispondere a due esigenze: rendere più performanti attrezzature video senza dover rinnovare il proprio hardware e contestualmente contribuire all’economia circolare ed alla sostenibilità ambientale prolungando la durata di attrezzature esistenti; questo perché si propone come soluzione low cost all’interno di un mercato caratterizzato da prezzi molto elevati.

    «Ci rivolgiamo – spiega Ilaria Chiesa, ideatrice di I Set e fondatrice di Rec Tv Produzioni –  a quella grande fetta di mercato rappresentata da un’utenza di appassionati e semiprofessionisti che, scegliendo I-Set non solo potranno fare un upgrade delle loro attrezzature spendendo un terzo di quanto spenderebbero per cambiare hardware, ma potranno anche incidere sensibilmente sulla circolarità dell’economia continuando ad utilizzare le proprie attrezzature».

    Il kit I-Set è formato da 1 dispositivo core che permette tutti i movimenti e le funzioni e 2 adattatori per camere e slider. Le funzioni sono completamente e facilmente controllate da smartphone, sia per Android che per Ios. Sarà disponibile sul mercato a partire dal 30 marzo in pre-order sul sito www.i-set.it . Il costo finale è di 799 euro, ma per alle prime 100 prenotazioni è riservato uno sconto pari all’IVA.

    Le azioni che I-Set fornisce per le telecamere sono:

    • Scatta foto
    • Anteprima foto (se previsto dal produttore della telecamera)
    • Imposta timelapse in rotazione
    • Gira motore
    • Inizia video
    • Fine video
    • zoom ottico (dipende dal produttore della telecamera).

    I-Set permette inoltre di motorizzare uno slider, ovvero un’asta o un binario orizzontale su cui scivola la telecamera, aggiungendo la possibilità di programmare dei movimenti in autonomia e controllare direttamente la velocità di movimento.

     

  • NetFestival, il 10 marzo blogger e youtubers si ritrovano a Lucca

    Un evento unico nel suo genere sta nascendo tra le mura di Lucca: il “Lucca Net Festival”.

    Lucca Net Festival nasce con l’idea di offrire un’opportunità di dibattito e di formazione per tutti coloro che hanno qualcosa da raccontare attraverso il web. Vuole essere un punto di incontro tra il pubblico e le nuove star che creano contenuti ed engagement attraverso il web e in generale nel mondo della comunicazione sviluppando dei “fenomeni” virali capaci di creare delle vere e proprie community di follower.

    Per questa prima edizione il festival è stato incentrato su quelle che sono le aree tematiche più seguite ovvero viaggi, food e intrattenimento. Sono stati scelti relatori d’eccezione fra i più noti influencer, che racconteranno la loro esperienza e come sono giunti a trasformare la loro passione in una professione.

    L’evento si svolgerà all’interno del centro storico di Lucca nella struttura del Real Collegio, un ampio spazio capace di ospitare oltre 5000 persone grazie agli ampi saloni che possono essere predisposti sia per allestire workshop, conferenze, momenti di spettacolo e punti ristoro.

    Il primo piano del Real Collegio, che copre un totale di 1453 mq, offre tre sale di grande capienza dove svolgere gli speech e i workshop previsti. Una sala da circa 300 posti a sedere e una da circa 150 dove si svolgeranno gli interventi degli speakers, mentre per i workshop una sala formativa da circa 50 posti dove si potrà assistere anche ad un cooking show.
    All’interno del luogo dell’evento sarà possibile anche mangiare e bere, grazie all’allestimento di una sala adibita a “food court”.
    Il programma del festival inizierà alle 9:00 con la registrazione dei partecipanti e terminerà dopo le 18:00 con un live show con un ospite d’eccezione: Lercio, il noto blog satirico che supera il milione di followers sui social.
    Saranno presenti una vasta gamma di relatori provenienti da ogni parte d’Italia e da target di mercato differenti:

    Per quanto riguarda il settore travel, Francesco Grandis, blogger e scrittore, autore del libro “Sulla strada giusta” edito da Rizzoli; Silvia Ceriegi, travel blogger pisana autrice di “Trippando”, che ha trasformato la propria passione in lavoro; Daniela Pisano, che con il suo blog “Crazy Cruises” è diventata una delle più autorevoli blogger del settore delle crociere; Elisa Gonfiantini, travel blogger toscana, detta “Girandolina” come il nome del suo blog.

    Per il settore food, saranno presenti Stefano Cavada, altoatesino autore del blog e del canale YouTube che porta il suo stesso nome; Elisabetta e Federica Pennacchioni de “Il goloso mangiar sano”, blog e canale YouTube seguitissimo dove le ricette healty la fanno da padrone; Giulia Scarpaleggia, blogger e autrice di libri, che con il suo blog “Jul’s Kitchen” è diventata un punto di riferimento per ciò che riguarda la cucina toscana.

    Altri ospiti di diversi settori saranno presenti al Net Festival: Annalisa Superstar, youtuber palermitana di indiscusso successo che tratta principalmente i settori di lifestyle e argomenti inerenti alle diete; Riccardo Pirrone, social media manager della “Taffo Funeral Services”, che racconterà la storia del fenomeno social dell’agenzia di pompe funebri romana; sarà presente anche la dissacrante satira di Massimo Santamicone, in arte “Azael”, che ci intratterrà con i suoi “versetti” e le sue “cose sporche”.
    Ci sarà anche una lucchese nel roster degli ospiti: si tratta di Sandra Bacci, insegnante di matematica e fashion blogger di “Smiling is Chic”, decisamente un personaggio fuori dagli schemi. Altro personaggio seguitissimo è Veronica Benini, meglio conosciuta come “Spora”, che smonterà falsi miti del web con la sua dialettica senza filtri; infine, Lia Bonfio, in arte “Li’ha”, instagramer di successo internazionale, ci racconterà come è riuscita a vivere di Instagram in uno dei paesi più ricchi al mondo: il Qatar.

    Durante lo svolgimento del festival ed in contemporanea con alcuni speech, ci saranno anche alcuni workshop a numero chiuso che tratteranno i temi affrontati dalla manifestazione: dal corretto utilizzo dei social, al blogging, fino al food writing e alla food photography.

    L’ambizione degli ideatori e organizzatori del Lucca Net Festival 2018 è quella di creare un appuntamento fisso per tutti gli appassionati ma anche un’opportunità per i professionisti del settore di mettere in mostra le proprie qualità e il proprio talento, pubblicizzare i propri prodotti e garantire un alto livello di contenuti formativi e di intrattenimento per il pubblico.

    Il prezzo del biglietto d’ingresso al festival è di 49€; un prezzo accessibile a tutti e un’occasione in più per visitare la bellissima città di Lucca.

    Per il programma completo è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento www.netfestival.it. Per gli aggiornamenti e per vivere il festival come community sono attive le pagine Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn di “NetFestival Italia”.
    Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale “EcoEventi” con la collaborazione del network “Omada”.

    PER ACCREDITI, INTERVISTE E MATERIALE STAMPA:

    Web: http://www.netfestival.it/press/accrediti-stampa/
    E-Mail: [email protected]

    PER INFORMAZIONI SULLA MANIFESTAZIONE:

    Organizzazione evento:
    EcoEventi Lucca
    Responsabile progetto: Marco Ricciardi (347-4480000)
    E-Mail: [email protected]

    Direzione artistica e Media Partner:
    Omada
    Art Director: Giacomo Mazzoni (340-2715079)
    E-Mail: [email protected]

  • And the winner is…Falkensteiner Blogger 2017

    Per Hannes Wallner il 2017 è un anno di viaggi da sogno: il 23enne salisburghese è stato scelto tra più di 500 candidati, e si è aggiudicato il contratto per “Falkensteiner Blogger 2017”: viaggiando con il motto “L’anno Falkensteiner della tua vita” Wallner in un anno descriverà i migliori hotel e resort.

    Il 2017 è un anno speciale per il gruppo Falkensteiner Hotels. Non solo perché l’azienda festeggia il suo 60 ° anniversario, ma anche perché il gruppo alberghiero di quest’anno si è messo alla prova con ben 33 alberghi, resort e residence. Con il motto “L’anno Falkensteiner della tua vita” si sono candidati blogger e scrittori che con il loro talento di scrittura e di scattare foto emozionanti raccontano il loro piacevole viaggio introducendo quello che poi quest’anno è diventato il “Falkensteiner Blogger 2017”. Ecco il lavoro del Falkensteiner Blogger che svolgerà il viaggio dell’anno per eccellenza. Quattro mete sono in programma: sci in inverno, primavera o estate al mare, un viaggio in città, in una metropoli pulsante, e ultima ma non meno importante e bella, una vacanza esclusiva in un centro benessere con i fiocchi. Tutte le escursioni sono con destinazione Falkensteiner. L’originaria catena di Hotels dell’Alto Adige che ad oggi ha ancora radici familiari, vuole dimostrare deliberatamente e proprio nell’anno del 60esimo compleanno, quanto vasto è il suo programma. I 33 hotels, resort e residence esaudiscono i nostri sogni invernali con gli sci, in Austria e in Alto Adige anche con destinazioni Premium e in più soddisfa le esigenze delle famiglie con bambini nelle più belle spiagge della regione adriatica o sulle località montane delle Alpi. Coppie e genitori che vogliono una formula per soli adulti abbiamo hotels “You & Me” in posti rilassanti e romantici di totale riposo. Sulle belle spiagge della Dalmazia, del mar Adriatico e della Sardegna offriamo una vacanza Mediterranea di lusso (ovviamente, per famiglie e bambini di tutte le età). I Falkensteiner golf hotels hanno accesso ai più grandi e più bei campi da golf in Austria e Veneto. E negli Hotels di città a Vienna, Praga, Bratislava e Belgrado potrete vivere proprio a pieno le più interessanti città europee. Di conseguenza era tanto l’interesse per questo lavoro da sogno: più di 500 domande sono state ricevute via mail, Facebook e in ufficio Falkensteiner in quattro settimane. Testi emozionanti, immagini fantastiche, affascinanti canali Instagram e grandi blog ha reso ardua la decisione della giuria di professionisti alberghieri ed esperti di social media. Alla fine ha avuto la meglio il 23enne Salisburghese Hannes Wallner che ha vinto la gara per “L’anno Falkensteiner della tua vita”, ma per noi è il “Falkensteiner Blogger 2017”. Wallner spiega il responsabile di Social media Falkensteiner Markus Pendl, “ci ha convinto con la sua speciale combinazione di testi personali e attraenti ed immagini professionali e impressionanti delle vacanze, inoltre più che convincente è stato poi lo stile del suo blog. Il suo nuovo metodo simpatico e aperto ci ha fatto prendere la decisione a suo favore.” Come “Falkensteiner Blogger 2017” Hannes Wallner pubblicherà le sue esperienze regolarmente sul blog Falkensteiner. I suoi resoconti di viaggio, i retroscena e segreti, sono visibili anche in molti altri canali (tra cui Facebook, Instagram & Co). Il team Falkensteiner Hotels & Residences ringrazia calorosamente Hannes Wallner e non vede l’ora di iniziare un anno entusiasmante, ricco di grandi eventi con il “Falkensteiner Blogger 2017”. Il primo viaggio di Hannes Wallner sarà nel mese di marzo, il suo primo obiettivo: Il Falkensteiner Hotel Schladming.

    Falkensteiner Blog: https://www.falkensteiner.com/de/blog/we+proudly+present+unser+falkensteiner+blogger+2017%21_blog_13958 https://www.facebook.com/falkensteiner.hotelsandresidences https://www.instagram.com/falkensteiner_hotels https://blog.falkensteiner.com

  • Altalana Presenta “Quant’è bella l’Italia”

    ALTALANA

    Presenta
    Quant’è bella l’italia
    Venerdì 8 luglio 2016 alle ore 19:00 in Via del Babuino,52 Roma

    I nostri occhi sono costantemente affamati di bellezza, cerchiamo il bello in ogni cosa, senza capire che noi italiani la bellezza l’abbiamo sempre dietro l’angolo.

    #Quantèbellalitalia!

    I poeti l’hanno celebrata nella storia con le più belle poesie, gli artisti hanno trovato l’ispirazione per le opere d’arte più importanti, l’universo della moda l’ha scelta come dimora: L’ITALIA!

    Altalana è espressione contemporanea del Made in Italy, il brand nasce dal saper fare degli artigiani italiani che sapientemente lavorano tessuti d’eccellenza, racchiude in sé molteplici anime: tradizione, artigianalità, ma anche ricerca, sperimentazione, design. Comune denominatore è la passione per la bellezza e per la cultura italiana, da sempre ispirazione per il brand.

    Per rendere omaggio all’Italia nasce “Quant’è Bella l’Italia”, un evento, un contest, un modo per raccontare e far raccontare quanto di unico è racchiuso nel Bel Paese.

    In occasione di AltaRoma per Road2Style, ospiterà clienti, giornalisti e blogger nella sua boutique di Roma Via del Babuino,52 Venerdì 8 luglio 2016 alle ore 19:00.

    L’evento prevede una serie di performance live che saranno un mix tra moda e ballo, mentre un selfie box consentirà ai partecipanti di portare via e condividere sui social un ricordo fotografico dell’evento.

    Per l’occasione la designer Giulia Attioli presenterà la sua collezione di alta moda.

    Inoltre si darà il via al contest fotografico che si svolgerà esclusivamente su facebook e instagram, chiedendo agli utenti di scattare una foto che metta in risalto “Quant’è bella l’Italia”

    L’italia è anche il paese della buona e sana cucina: special food&beverage partners dell’evento: Lattuga, un noto veggie fast food romano e la famosa cantina veneziana Canella che offrirà agli ospiti in esclusive bottiglie, il cocktail più famoso della storia: Bellini.