Tag: birra

  • A Bruxelles apre il Belgian Beer World, un tempio dedicato alla birra belga

    Birra e Belgio: un binomio inscindibile, come dimostrano le oltre 1.600 etichette prodotte in più di 430 birrifici in ogni angolo del Paese. Un binomio che affonda le sue radici in una cultura secolare, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, a cui la città di Bruxelles da quest’anno dedica il Belgian Beer World, vero e proprio “tempio della birra”, realizzato nell’iconico Le Bourse, il Palazzo della Borsa, riportato al suo antico splendore dopo 3 anni di lavori.

    Una location prestigiosa, che ha anche un significato particolare: il palazzo ospita infatti le spoglie di Jan Primus, duca del Brabante, che secondo la leggenda sarebbe il mitico re Gambrinus, ritenuto l’artefice delle famose birre belghe e, per alcuni, l’inventore della stessa birra, oggi diventato simbolo per eccellenza della passione per la birra in tutto il mondo.

    IL PALAZZO E LA GALLERIA

    Costruito alla fine del XIX secolo, il Palazzo della Borsa di Bruxelles è un magnifico edificio in stile neorinascimentale, impreziosito dalle decorazioni eseguite da un giovane Rodin: dopo aver ospitato per più di un secolo la sede del mercato azionario, è stato oggetto di un intervento di ristrutturazione del valore di 100 milioni di euro, che lo ha trasformato in un hotspot culturale e artistico di 12.000 metri quadri dando un nuovo volto al centro storico della città.

    Il piano terra dell’edificio, un tempo riservato ai burocrati della finanza, è ora aperto a turisti e visitatori provenienti da tutto il mondo: dalla splendida scalinata affacciata su Place de la Bourse si accede alla galleria principale che attraversa l’intero edificio e permette di uscire sul lato opposto, a una manciata di metri dalla Grand Place.  L’imponente lavoro di recupero ha riportato all’originale splendore le maestose colonne e l’imponente cupola centrale, sulla quale sono state aperte nuove vetrate per lasciar entrare la luce naturale. Tra le novità, le terrazze che si affacciano sulla galleria, adornate da piante e composizioni floreali, e l’opera d’arte in granito rosa e mosaico che decora il pavimento nel centro della sala principale, progettata dall’artista brussellese Valérie Mannaerts. Concepita come un vero e proprio “salotto”, la galleria ospita un caffè e dispone di spazi espositivi per allestire mostre, spettacoli e altri eventi.

    IL BELGIAN BEER WORLD

    Il secondo e il terzo piano del palazzo sono interamente dedicati al Belgian Beer World, centro espositivo permanente sulla cultura della birra belga. Il fulcro è rappresentato dalle mostre che esplorano e descrivono l’origine della birra belga, risalente al Medioevo, e la sua evoluzione nel tempo, rivelando i segreti tramandati di generazione in generazione. Attraverso un percorso di visita interattivo, che comprende anche laboratori e workshop, i visitatori possono scoprire ciò che distingue la birra belga dalle altre, a partire dalle specifiche tecniche di fermentazione, e approfondire il processo di produzione, avvicinandosi così alla moltitudine di aromi, sapori e colori delle diverse varietà di birra: si possono toccare con mano gli ingredienti, malto, lievito e luppolo, ammirando e gustando le differenze che diversi tipi di acqua possono determinare sul prodotto finito.

    Il centro coinvolge un centinaio di produttori di birra provenienti da tutto il Belgio, tra cui si annoverano realtà emergenti e di nicchia, affiancate da marchi più affermati: l’obiettivo non è creare un museo, ma un un’esperienza immersiva dedicata alla cultura della birra belga, volta a diffondere e custodire nel tempo la sua particolarità.

    La visita ideale del Belgian Beer World termina con la degustazione di una birra nella cornice della nuovo Skybar panoramico, ospitato su una terrazza di 350 metri quadrati ricavata sul tetto del Palazzo della Borsa: con un boccale in mano, i visitatori possono brindare alla birra belga sullo sfondo di Bruxelles!

    L’ULTIMA SORPRESA

    Al termine della visita, il Beer Shop permette ad appassionati e curiosi di portare a casa un pezzo della loro esperienza, optando per uno dei tanti souvenir disponibili, mentre una scala invita a scendere nel sottosuolo, alla scoperta di Bruxella 1238, sito archeologico che custodisce i resti del monastero francescano sul quale è stato realizzato il palazzo della Borsa.

  • Con il birrificio Gritz tutti i giorni è 8 marzo

    L’8 marzo si festeggia la Giornata Internazionale dei diritti della Donna: un’occasione, per tutti, di rendere omaggio al genere femminile tra iniziative che in lungo e in largo attraversano il Belpaese.
    Se è vero che sarebbe auspicabile che tutto l’anno venisse dedicata attenzione a una tematica così importante, è anche vero che ogni gesto può acquistare nuovo valore e può diventare il pretesto per dare il proprio contributo, non solo l’8 marzo, appunto, ma quotidianamente.
    Claudio Gritti, fondatore e birraio di Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei  pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed, ne è pienamente convinto e, dall’apertura della propria attività, ha fatto una scelta inequivocabile: dare valore a tutte le donne della sua vita, senza le quali il birrificio non sarebbe esistito. Per questo motivo, ha deciso di dedicare ciascuna delle referenze da lui prodotte a una donna che abbia avuto nella sua vita un ruolo determinante.
    Una madre, una moglie, una nonna, una zia, un’amica: sono queste le fermentate protagoniste della famiglia Gritz. Riconoscerne i tratti è possibile già a partire dall’etichetta, che ne raffigura i lineamenti. Non solo: ogni birra è stata realizzata restando fedeli alle caratteristiche della persona, con il risultato che ogni birra ne diventa una degna ed efficace rappresentazione.
    Conosciamole più da vicino:
    • La Barbara è dedicata alla mitica mamma Barbara: è una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. E’ di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.
    • La Camilla prende il nome dalla moglie ed è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.
    • La Graziella, ispirata al carattere deciso della nonna, è una Bohemian Pilsner (5,3%) a bassa fermentazione, dal gusto maltato, con una morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.
    • La Danda, dedicata alla famosa zia che ne ha ispirato il nome, è una birra artigianale ad alta fermentazione di tipo belgian strong ale. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.
    • La Cri (Alc. 4,7% vol), ispirata alla cara amica Cristina, è una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito.
    In occasione della Festa della Donna, tutte le birre Gritz, rigorosamente senza glutine, saranno protagoniste con una promozione disponibile sullo Shop Gritz ( https://www.gritz.it/shop/) : il 20% di sconto dal 6 all’8 marzo con il codice DONNEGRITZ20.
    ***
    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente certificate senza glutine.
  • Come affrontare il Black Friday. Le birre Gritz per il venerdì più nero dell’anno

    Offerte, sconti e ribassi: sono queste le parole chiave del periodo più nero dell’anno. Il 26 novembre arriva infatti il Black Friday, giornata in cui in Italia – come nel resto del mondo – si acquista e si risparmia.
    La tradizione vuole che l’origine del Black Friday, ormai importata nel nostro paese e diventata una prassi consolidata da diversi anni, risalga al 1924, quando la catena americana Macy’s organizzò una parata il primo venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento per inaugurare l’inizio delle festività natalizie. A partire da allora, sempre più attività commerciali hanno ripreso ciò che era stato iniziato da Macy’s, intensificandosi sempre di più fino ad arrivare all’apice di vendite negli anni di presidenza di Ronald Reagan.
    L’Italia ha col tempo adottato a sua volta l’usanza statunitense: il Black Friday può diventare, infatti, l’opportunità non solo di risparmiare ma anche di scoprire realtà artigianali del territorio, esplorare un consumo consapevole e portarsi avanti per gli acquisti di Natale, ormai imminente.
    Tra le realtà del territorio da scoprire, quella del birrificio Gritz è davvero singolare. Nato tra i filari della Franciacorta, terra tradizionalmente conosciuta per i suoi vini dove Claudio Gritti, birraio nonché fondatore di Gritz, ha dato vita a un’idea unica: produrre birre per tutti, senza discriminazioni di sorta. Grazie all’innovativo metodo di produzione gluten removed (unico birrificio in Italia nonché uno dei pochi al mondo), è riuscito a produrre birre senza glutine che, attente alla salute di tutti i beer lovers, siano anche buone da gustare. La convinzione è che chi soffre di celiachia non debba privarsi del piacere di una buona birra: nascono così cinque referenze uniche nel loro genere, dedicate ognuna a una donna diversa ma a suo modo importante per Claudio Gritti e per il suo birrificio.
    Le birre Gritz sono tutte certificate senza glutine.
    • La Graziella, ispirata al carattere deciso di nonna Graziella, è una Bohemian Pilsner (5,3%) a bassa fermentazione, dal gusto maltato, con una morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.
    • La Camilla prende il nome dalla moglie Camilla ed è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.
    • La Barbara è dedicata alla mitica mamma Barbara: è una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. E’ di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.
    • La Danda, dedica alla famosa zia che ne ha ispirato il nome, è una birra artigianale ad alta fermentazione di tipo belgian strong ale. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.
    • La Cri (Alc. 4,7% vol), ispirata alla cara amica Cristina e ultima arrivata nella fermentata famiglia Gritz, è una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito.
    In occasione del Black Friday, anche le birre Gritz saranno a loro modo protagoniste con una promozione disponibile sullo Shop Gritz (https://www.gritz.it/shop/) : il 30% di sconto venerdì 26 e sabato 27 novembre con il codice GRITZBLACK30.
    ***
    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.
  • È birra-mania Con Gritz si festeggia la Giornata Internazionale della Birra

    Tra le bevande più apprezzate di sempre, bevute sin dai tempi dell’antica Mesopotamia, preferita all’acqua: la birra piace e ha anche una Giornata Internazionale ad essa dedicata. Venerdì 7 agosto 2020 il Birrificio Gritz propone una promozione: sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ il 15% di sconto su tutte le referenze.

    Per rinfrescare o per brindare, stappata da sola o in compagnia, consumata prima durante o dopo i pasti, la birra è la vera protagonista dei più svariati momenti, al punto da avere una vera e propria Giornata Internazionale, che cade ogni anno il primo venerdì di agosto. L’appuntamento per il 2020 è quindi il prossimo venerdì 7 agosto.

    Tutti la amano e la bevono, persino l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama se ne è fatta realizzare una ad hoc, la White House Honey Ale.

    Ma non occorre arrivare oltreoceano per scoprire che le birre hanno ispirato anche noi italiani. È successo a Claudio Gritti e al suo Birrificio Gritz, l’unico in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in birre gluten free ottenuto da processo ‘gluten removed’.

    Ispirate rispettivamente alla zia, alla nonna, alla mamma e alla moglie, Claudio Gritti ha prodotto quattro birre artigianali e senza glutine: La Danda, Belgian Strong Amber Ale; La Graziella, Bohemian Pilsner; La Barbara, Weiss Bier; infine, La Camilla, Indian Pale Ale.

    Non meraviglia affatto. La birra è una delle bevande alcoliche più amate di sempre. Poco importa che sia estate, autunno, inverno o primavera: è adatta a tutte le stagioni.

    Per l’estate, La Graziella conquista tutti: bassa fermentazione, gusto maltato, morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.

    Per gli amanti del clima temperato e primaverile, la Camilla può rivelarsi l’ideale: è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. Colore ambrato e schiuma persistente, si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.

    La Barbara è invece perfetta per l’autunno: ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. Color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.

    All’appello manca l’inverno con la Danda, birra artigianale ad alta fermentazione. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.

    Agli italiani piace bere la birra. A confermarlo è il report 2019 di Assobirra, che ha visto un incremento dei consumi del +2% rispetto all’anno precedente per un settore che può ritenersi soddisfatto della crescita nei consumi.

    La percezione generale è che nel nostro Paese sia andata diffondendosi sempre di più la cultura birraia. Ne è soddisfatto Claudio Gritti, Mastro birraio e fondatore del Birrificio Gritz, che da anni coltiva la propria passione conciliando la tradizione e i sapori del territorio all’innovazione dei prodotti e delle tecniche di produzione.

    Per festeggiare assieme a tutti gli appassionati la Giornata Internazionale della Birra, Gritz ha pensato ad una promozione speciale. Per gli ordini pervenuti venerdì 7 agosto sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ uno sconto del 15% su tutte le referenze inserendo il codice promo BEERDAYGRITZ.

    ***

    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.

  • SOTTO L’ALBERO ARRIVALA PRIMA BIRRA DI NATALE AL MONDO SENZA GLUTINE

    Gli aromi della Franciacorta, il gusto inimitabile della Ale e la passione dei birrai Gritz regalano un Natale “bruno” e gluten free

    Siete pronti a dare il via alle feste con un brindisi davvero speciale? Il birrificio artigianale Gritz vi sorprende con una bruna che saprà scaldare il cuore di tutti i beer lovers, intolleranti al glutine e non: la prima Birra di Natale artigianale al mondo gluten free. Un’eccellenza che mette insieme gusto, salute e personalità.

    Sì perché, la Birra di Natale di Gritz è una Christmas Ale decisa, con un grado alcolico di 7.0° alc, e autentica, nata dall’incontro delle migliori materie prime, ovvero: acqua, malto d’orzo, malto di frumento, luppolo, zucchero caramellato, lievito, con sentori di anice stellato, cannella e noce moscata. Aromi che ben si adattano al clima invernale e alle tavole imbandite delle feste, riportando fin dal primo assaggio a quel meraviglioso territorio che è la Franciacorta, là dove tutto ha origine.

    La Birra di Natale di Gritz, infatti, nasce sulle colline famose nel mondo per gli straordinari vini. Qui, in una piccola taverna di famiglia, Claudio Gritti – fondatore e birraio – nel 2015 iniziò le sue sperimentazioni fermentate, dando origine all’unico birrificio in Italia, nonché uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo, specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Una perla rarissima che unisce tradizione e innovazione.

    Quella delle Christmas Ale, infatti, è una storia lunga secoli. Già nel XIX secolo, i birrai di piccoli villaggi belgi producevano birre molto alcoliche e speziate in occasione delle feste. Dapprima come produzione casalinga, poi come vera e propria opportunità di commercializzazione in tutto il Nord Europa. Oggi, le birre di Natale si stanno facendo strada anche in Italia e Gritz è l’unico birrificio a proporre una variante tanto unica. Una birra ottima da degustare con la famiglia o con gli amici per godere appieno della magica atmosfera natalizia.

    La Birra di Natale Gritz è certificata AIC e distribuita direttamente in numerosi locali e ristoranti e nei punti vendita specializzati (gluten free) di tutta Italia. Inoltre, è possibile acquistarla personalmente presso il birrificio. A breve sarà anche disponibile tramite e-commerce sul sito www.gritz.it.

    ***

    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.

    https://www.gritz.it/

  • APERITIVO AL VERDE FESTIVAL: LA “BIONDA” CALIFORNIANA DI LAGUNITAS CELEBRA L’ESTATE NEL CUORE DELLA CAMPAGNA VENETA

    Dibevit festeggia l’Aperitivo al Verde Festival con la craft Lagunitas 12Th of Never, figlia della Lagunitas Brewing Company, nella top five dei birrifici americani.

    Stanchi dei soliti party con luci dark e toni cupi? Lagunitas, uno dei brand che ha rivoluzionato il mondo birrario americano, balla al ritmo della bellezza. Appuntamento domenica 25 agosto a Villa Caprera, nel meraviglioso Castello di Godego, per l’Aperitivo al Verde Festival, la kermesse della musica, tra soft house e future beats, ispirata alla pace e all’eleganza.

    La rassegna che ormai da anni coinvolge gli amanti della musica e degli orizzonti green, sceglie per il suo “storm stage” il sound e i dj set di Weekender Soundsystem, Al Dobson JR, Lava La Rue live, Almanegra e AAV soundsystem. Il tutto con l’artwork a cura di Calikesh.

    Un evento a cui Lagunitas, arrivata in Italia grazie a Dibevit, la società che da 20 anni si dedica all’importazione e distribuzione di birre premium e speciali, porterà tutto il calore della California. Il birrificio, infatti, è figlio della “terra santa” della birra: nato nel 1993 nella cittadina di Lagunitas, si è spostato l’anno successivo a Petaluma, celebre set di American Graffiti, nel cuore della Sonoma Valley, e in breve tempo ha conquistato non solo i palati californiani, ma quelli di tutto il mondo.

    All’Aperitivo al Verde Festival, in particolare, sarà presente con una delle sue referenze di punta: la 12Th of Never, una birra della quale è impossibile stancarsi, in una veste assolutamente unica: in lattina. In particolare, la 12Th of Never (5,5% alc. vol), alla vista leggermente opalescente, dalla schiuma compatta e persistente, rilascia intense note resinose e di pompelmo, con sentori di aghi di pino ed eucalipto e un sottofondo tropicale al mango. Con un finale abbastanza lungo, è ottima in ogni momento della giornata ed è disponibile anche nel formato in fusto da 20 litri. Icona trasgressiva, è uno spirito libero che è di casa in un evento come l’Aperitivo al Verde Festival.

    www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

    __________________________________________________________________________________

    DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

     

     

    LAGUNITAS BREWING COMPANY. Beer speaks, people mumble: sin dalla sua fondazione il birrificio californiano Lagunitas si è sempre contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Nato nel 1993 nella cucina di Tony Magee a Lagunitas e spostatosi l’anno successivo a Petaluma, celebre set di American Graffiti, nel cuore della Sonoma Valley, Lagunitas Brewing Company, con spirito provocatorio e per certi versi rivoluzionario, è riuscito ad entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. Oggi le sue birre, prodotte utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, alimentano storie e canzoni dei beer lovers di una ventina di paesi nel mondo.

     

  • ADRIANO BONO “DATEMI UNA BIRRA” in radio dal 26 marzo il nuovo frizzante singolo dell’istrionico artista romano

    Il cantautore polistrumentista ideatore del “Reggae Circus”, ci regala una ventata d’allegria con il brano che, fra original ska e dancefloor, rende omaggio alla Bionda per eccellenza.

    Il nuovo singolo di Adriano Bono, già autore di tormentoni quali Bella Ciccia (inno contro l’anoressia), M’illumino di Meno (sigla nel 2007 dell’omonima Festa Del Risparmio Energetico organizzata da Rai Radio2) è una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti della birra, una bevanda che negli ultimi anni ha conquistato sempre più estimatori anche in Italia, appassionatisi come mai prima d’ora all’esplosione del fenomeno delle birre artigianali e della cultura brassicola.

    Il testo viene sviluppato con il tipico piglio ironico del cantautore romano, attraverso un racconto che parte malinconico per poi passare repentinamente ad una entusiastica enunciazione delle mille virtù della birra, e dei contesti sociali in cui viene positivamente consumata.

    L’arrangiamento della base, prodotta dallo stesso Adriano Bono, dopo una breve introduzione a tempo di valzer sghembo, diventa subito trascinante, con sonorità saltellanti in perfetto stile “original ska” giamaicano anni ‘60, con solo un po’ di cassa dritta in più, che strizza l’occhio alle sonorità più moderne e alla dancefloor dei giorni nostri. Fiore all’occhiello della produzione sono gli ottoni in stile Mariachi (a cura di Sandro Travarelli) e il missaggio di Marco “Cipo” Calliari.


    Radio date: 26 marzo

    ETICHETTA: Adrian Good Records

     

    BIO

    Autore, cantante, polistrumentista, organizzatore di eventi e produttore dalle mille anime musicali; direttore, ring master e fantomatico domatore di leoni nel Reggae Circus.

    Nell’autunno del 2009 divorzia dal collettivo Radici Nel Cemento – storica band della scena reggae-ska-dub Italiana, della quale nel 1993 era stato tra i fondatori, principale autore e cantante, firmando la maggior parte dei successi (Bella Ciccia, Alla Rovescia, La Bicicletta, M’illumino di meno, etc.) – e avvia la carriera solista, continuando a pubblicare nuovi album e a girare in lungo e in largo per l’Italia con tutti i suoi diversi set, a seconda delle situazioni, in versione one-man-band, in versione trio o con la sua nuova band elettrica al gran completo.  

    Dal 2009 è l’ideatore e il direttore artistico di uno spettacolo itinerante chiamato THE REGGAE CIRCUS di Adriano Bono che fonde con successo musica dal vivo e arte circense. In funzione di questo progetto pubblica nel 2014 un concept album tutto dedicato al mondo del circo, portando lo spettacolo sui palchi e nelle piazze di mezza Italia.

    Nel settembre del 2012 pubblica un album a nome Adriano Bono e la Banda De Piazza Montanara, intitolato “996 Vol.1”, disco interamente dedicato agli irriverenti sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli, uno dei più grandi poeti italiani e autore, nella prima metà del 1800, di un canzoniere di oltre 2300 sonetti in dialetto romanesco, un’opera che è un autentico “monumento alla plebe di Roma”.

    Nel 2009 comincia anche la collaborare strettamente con Greenpeace Italia, lavorando alla scrittura e produzione di diversi singoli musicali (No Al Nucleare, I Pazzi Siete Voi, E’ Nell’Aria) a supporto di importanti campagne mediatiche, insieme ad artisti come Alessandro Mannarino, 99Posse, Radiodervish, Assalti Frontali e molti altri.

    L’impegno civile che ha sempre contraddistinto la sua attività artistica lo ha portato a collaborare anche con altre importanti associazioni e collettivi come, Earth Day Italia, Libera, Change.org, Critical Mass ed altre ancora. Nel maggio 2015 e 2016 è il direttore artistico del Pé Strada – Buskers Festival for Emergency che vede passare decine di migliaia di persone attraverso una Via Dei Fori Imperiali, invasa dagli artisti di strada, tutti a sostegno dell’associazione umanitaria fondata da Gino Strada. Per l’occasione esce un singolo con relativo videoclip prodotto direttamente dai volontari di Emergency.

    Nel 2015 è uno dei primi autori professionisti in Italia (seguito poi da Fedez, 99Posse, Enrico Ruggeri e molti altri) a sganciarsi dalla Siae e ad affidare la raccolta del proprio diritto d’autore a Soundreef, una nuova e innovativa collecting society con la quale avvia una proficua collaborazione, grazie alla quale viene anche prodotto l’album REGGAE CARAVAN del 2016.  

    Dopo qualche anno passato in una tournée permanente e a scrivere nuovo materiale inedito, l’istrionico artista romano è pronto a lanciare un nuovo rinfrescante singolo estivo intitolato “Datemi una birra”, anticipazione del prossimo album già in lavorazione.

     

    Contatti e social

    SITO www.adrianobono.it/
    FACEBOOK www.facebook.com/adriano.bono

    FACEBOOK REGGAE CIRCUS www.facebook.com/reggaecircus/

    INSTAGRAM www.instagram.com/adrianobono/
    INSTAGRAM REGGAE CIRCUS https://www.instagram.com/thereggaecircus/

  • I Hop(e) is Noel: la scelta natalizia firmata Hibu, microbirrificio brianzolo

    La speranza è l’ultima a morire, recita il saggio. E noi di Hibu non viviamo di speranza, bensì di fatti. Che anche per Natale si traducono in un’opzione brassicola da accompagnare alla tavola per rendere la festa, e la compagnia, ancora più piacevoli.

    I Hop(e) is Noel” è la proposta che Raimondo Cetani – il mastro birraio fondatore di Hibu, microbirrificio brianzolo – ha studiato per scaldare le serate attorno all’Albero. Una Christmas Ale d’ispirazione belga, calda e avvolgente, dal colore ambrato scuro, dalla schiuma compatta e decisamente persistente, 9° alcolici, alta fermentazione, dal bouquet con note fruttate di mela rossa, miele di castagno, biscotti ed una leggera speziatura. Tutto ciò che il nostro entusiasmo richiede per assecondare il desiderio di quell’avvolgente calore tipico delle festività invernali. Ed è qui che ci viene in aiuto “I Hop(e) is Noel”: una birra che offre corpo, struttura, rotondità e una certa morbidezza, le note dolci del miele, della caramella d’orzo e della frutta secca ben armonizzate nel finale lungo e decisamente piacevole. L’amaro? Lievemente percettibile nei 24 ibu che la caratterizzano. Una comfort beer che si adatta bene ad essere l’ultimo sorso della serata, in abbinamento a dolci a base di frutta secca e con l’immancabile torrone, scaldata fra le mani in un calice a tulipano che ne esalta gli aromi.

    In etichetta: Judas, la tredicesima renna. Perché non tutti sanno che le fedeli compagne di Babbo Natale non sono dodici, bensì tredici. Ahinoi, Judas fu esclusa dal gruppo a causa di quel carattere sin troppo ribelle. E così oggi tutti conoscono Comet, Dancer, Dasher, Prancer, Vixen, Donder, Blitzen, Cupid, Lapland e Rudolph. Mentre Jonas, la renna bruna, resta in disparte. Mai abbandonare al proprio destino i soggetti problematici… potrebbero riservare sorprese non sempre gradite. E Judas non fa eccezione, con quel caratterino deciso e velatamente omicida, che solo una pinta di “I Hop(e) is Noel” può lenire.

    La “I Hop(e) is Noel” fa parte delle Fugaci. Quattro in tutto, le Fugaci (a differenza delle Perenni, in produzione tutto l’anno) sono le birre che vedono la luce in un periodo specifico, con il procedere delle stagioni. Questa è tipica delle festività natalizie.

     

    ***

    HIBU (www.birrificiohibu.itè una realtà brassicola brianzola nata ufficialmente nel 2007, pur aggirandosi già da tempo nel garage di casa di Raimondo Cetani, il mastro birraio. Le sue linee guida sono da sempre: qualitàcreativitàpassione, cercare un prodotto a misura di palato in cui ciascuno possa ritrovare i propri gusti e le proprie aspettative. Nella gamma Hibu infatti c’è un’etichetta per tutti fra le circa 20 di quest’anno. Un vasto mondo ottenuto con l’attenzione minuziosa di chi lavora al pari di un sarto, che cuce addosso al suo cliente ogni capo. Da ottobre 2017 le birre Hibu sono commercializzate da Dibevit, società che da venti anni importa e distribuisce birre speciali.

  • A Milano la prima degustazione verticale di birra Grecale, la “punta di diamante” del Birrificio GJULIA

    Ieri sera a Milano Marco Zorzettig del birrificio GJULIA e il giornalista esperto di birra Maurizio Maestrelli hanno guidato una particolarissima degustazione. Una verticale della birra più importante del primo birrificio agricolo artigianale friulano: la Grecale, annate 2015, 2014, 2013, 2012. La particolarità della Grecale è uno dei suoi ingredienti: il mosto di uva Picolit, vitigno nobile friulano. Una birra anche da “invecchiamento”…

    Il 30 maggio a Milano, all’enoteca La Cieca, si è tenuta la prima degustazione verticale di birra Grecale, la punta di diamante del birrificio GJULIA. La particolarità della Grecale è uno dei suoi ingredienti: il mosto di uva Picolit, vitigno nobile friulano. Ed è in Friuli Venezia Giulia, infatti, che nel 2012 è nato il Birrificio GJULIA per volontà dei fratelli Marco e Massimo Zorzettig, già titolari delle aziende vitivinicole La Tunella e Alturis.

    Quattro le annate degustate con Marco Zorzettig giunto a Milano per l’occasione che ha visto coinvolto un gruppo di giornalisti di settore: 2015, 2014, 2013, 2012. Un’occasione unica per apprezzare le differenze regalate dal tempo e dalla natura, visto che il Picolit è comprensibilmente diverso di anno in anno e che le stagioni della vigna influiscono anche sulla produzione di questa birra. “Dal Picolit si estrae un dolce, intenso e preziosissimo vino che – ha raccontato Maurizio Maestrelli, che con Marco Zorzettig ha guidato la degustazione – concede il suo “lusso” organolettico nella Grecale”. Birra a tiratura limitata, esce sul mercato una volta all’anno, nel mese di novembre. Ha 10% vol ed è capace di invecchiare ben più di qualche anno in cantina con risultati eccezionali, a detta di chi l’ha potuta assaggiare nelle sue quattro versioni. È rifermentata e affinata in bottiglia.

    Birra GJULIA è stato il primo birrificio agricolo artigianale friulano. Tutte le birre vengono lavorate con metodo artigianale, senza l’uso di filtrazione e pastorizzazione. “Abbiamo dedicato circa 18 ettari alla coltivazione dell’orzo – ha raccontato Marco Zorzettig – e un paio al frumento. Il che significa che tutti i malti base arrivano dal nostro territorio”. Recentemente il birrificio ha anche un suo luppoleto che soddisfa il fabbisogno della produzione della Ipa e del Barley Wine”.

    Informazioni complete su tutte le birre prodotte e sulle attività del birrificio le potete trovare sul sito http://birragjulia.com/.

    Birrificio Gjulia via Strada Braide, 21 33043 Cividale del Friuli, Udine

    Valentina Brambilla Press & PR per Birrificio GJULIA #VerticaleGrecale [email protected]

  • BIRRA VALORE CONDIVISO

    Il settore della birra crea ricchezza per l’Italia. Questo, in sintesi, quanto emerso dal primo rapporto promosso dall’Osservatorio Birra della Fondazione Birra Moretti.  Ammonta a 7,8 miliardi di euro il valore condiviso creato dall’industria della birra pari a 0,48% del PIL italiano 2015

    Milano, 23 maggio 2017 – In occasione dell’appuntamento con HEINEKEN Incontra, l’Osservatorio Birra presenta il primo rapporto: “Birra valore condiviso” a cura di Althesys per conto della Fondazione Birra Moretti, Fondazione di partecipazione costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa al fine di contribuire alla crescita della cultura della birra in Italia. L’analisi stima la creazione di valore condiviso che il settore ha generato nel nostro Paese nel 2015, esaminandone gli impatti sul sistema economico nazionale e sui consumatori. La ricerca evidenzia, inoltre, il contributo del comparto Ho.Re.Ca. e il ruolo del consumatore.

    LA CREAZIONE DI VALORE: UNO SGUARDO D’INSIEME

    L’assunto di partenza è che un’impresa rappresenti un moltiplicatore di sviluppo capace di creare valore non solo per sé stessa (azionisti e dipendenti), ma anche di produrre un effetto leva positivo sul sistema economico. Nello specifico, il valore condiviso creato dall’industria della birra è stato di circa 7,8 miliardi di euro in Italia nel 2015, pari allo 0,48% del PIL italiano, 4,16 volte il fatturato delle aziende produttrici di birra e 4,25 euro di valore condiviso creato per litro di birra venduta. Un settore che produce quasi 2 miliardi di euro di salari lordi, pari allo 0,19% dei consumi delle famiglie. Questi numeri, sommati alla crescita dei consumi degli ultimi due anni (sono saliti a 31,5 i litri/anno bevuti mediamente dagli italiani nel 2016, rispetto ai 30,8 del 2015) e alla crescente immagine della birra (l’Italia è il Paese europeo dove il livello di reputazione della birra è più alto, con un punteggio reputazionale di 78,2 contro una media europea di circa 65,5) confermano che il settore sta oggi vivendo nel nostro Paese quella che può essere definita “La Primavera della Birra”.

    LE PERSONE AL CENTRO DEL VALORE CONDIVISO

    Sul fronte occupazione, emerge un dato estremamente significativo: sono 87.668 i dipendenti della filiera italiana, che si traducono in 22,6 posti di lavoro per ogni dipendente delle aziende produttrici di birra.

    LA VALUE CHAIN DEL SETTORE DELLA  BIRRA

    L’analisi prende in esame tutte le fasi della filiera, dall’approvvigionamento delle materie prime, alla produzione della birra, fino alla distribuzione e vendita al consumatore finale, in Italia nel 2015. La stima considera non solo gli effetti diretti della produzione di birra (valore aggiunto, contribuzione fiscale, ecc.), ma anche quelli indiretti (fornitori e clienti), i consumi indotti e le ricadute degli investimenti pubblici. È quindi evidente che il concetto di valore condiviso si traduce in strategie che migliorano la competitività dell’impresa, producendo al contempo ricadute positive sul sistema economico e sociale nel quale opera. La generazione di benessere diffuso sviluppa e rafforza i legami tra l’industria e la società.

     A MONTE DELLA CATENA: I FORNITORI

    Il calcolo del valore condiviso creato dai fornitori delle aziende produttrici di birra (ricadute indirette), pari a 273,3 milioni di euro, è stato suddiviso in tre macro categorie: agricoltura (non sono stati considerati i prodotti importati), industria (maltatura dell’orzo, packaging, fornitura di energia elettrica e gas, macchinari e attrezzature industriali) e servizi (marketing, comunicazione, manutenzione attrezzature e servizi di consulenza).

    PRODUZIONE: L’INDUSTRIA DELLA BIRRA

    Il calcolo delle ricadute dirette considera le aziende con stabilimenti in Italia, che generano un valore condiviso di 1.451 milioni di euro. Questo dato comprende il valore aggiunto (425,5 milioni di euro), le accise, comprese quelle sui prodotti importati (619 milioni di euro) e le ricadute indotte (406,6 milioni di euro).

    LOGISTICA: A VALLE E A MONTE DELLA PRODUZIONE

    Le aziende di logistica hanno creato un valore condiviso per 68,6 milioni di euro e comprendono le attività a valle della produzione (dagli stabilimenti produttivi ai distributori) e quelle della distribuzione (dai distributori ai venditori finali).

    DISTRIBUZIONE E VENDITA: IL RUOLO NELLA CREAZIONE DI VALORE CONDIVISO

    Distribuzione e vendita rappresentano le fasi di maggiore impatto nella creazione di valore condiviso con un valore pari a 6.041,2 milioni di euro. Vengono considerate la vendita da parte dei distributori ai rivenditori finali e la vendita al consumatore finale, suddivisi tra On-trade (Ho.Re.Ca., per un valore di 4.850,5 milioni di euro) e Off-trade (GDO e retail, per un valore di 1.190,7 milioni di euro). I quantitativi considerati in questa fase comprendono la birra prodotta in Italia, al netto di quella esportata, e le birre straniere importate e commercializzate nel nostro Paese.

    HO.RE.CA.: UN CONTRIBUTO DETERMINANTE

    Nella distribuzione, il settore dell’Ho.Re.Ca. copre il 58,5% circa del totale del valore condiviso coerentemente con l’andamento positivo della ristorazione registrato negli ultimi anni in Italia, rispetto alla media europea. La spesa alimentare delle famiglie fuori casa rappresenta il 35,51% del totale (Fonte Fipe).

    Il ruolo di questo canale per l’industria birraria ha una duplice valenza: produttore di valore per la filiera  birraria, in particolare per i punti di consumo, e divulgatore della cultura della birra. Larga parte dei consumatori (79,3%) ritiene importante il modo in cui viene servita. L’importanza dell’Ho.Re.Ca. nei consumi di birra è anche collegata con il ruolo dei pubblici esercizi come contesti di socializzazione. L’Ho.Re.Ca. ha quindi un ruolo chiave per innalzare l’immagine e la reputation del prodotto, oltre che per promuoverne il consumo. In quest’ottica l’innovazione gioca un ruolo determinante sotto diversi profili: tecnologico, come per esempio il caso “Blade” di Heineken per la birra alla spina; di prodotto, con l’introduzione di specialites, ad esempio le birre regionali di Birra Moretti; di reputazione, grazie alla collaborazione con chef stellati per abbinamenti birra/cibo.

    IL CONSUMATORE: DOPPIO VALORE

    Il consumatore ha un ruolo chiave nell’industria, le sue scelte, sono alla base dell’andamento dei consumi e determinano il mix di prodotti e la marginalità complessiva. Ottiene valore dal prodotto birra sotto un duplice profilo sia in termini di prodotto di qualità a un prezzo accessibile (benefit tangibile) sia di prodotto che dà soddisfazione e piacere (benefit intangibile). È un dato di fatto che, nonostante la stagnazione dei consumi, la birra stia mostrando segnali positivi, sia in termini di consumi (+1,6% nel 2016 in Italia) sia di apprezzamento da parte dei consumatori. È evidente come, anche in questo caso, giochi un ruolo di primo piano il tema dell’innovazione: le indagini sui consumatori indicano, infatti, un’apertura verso le novità di prodotto, la curiosità e la disponibilità a sperimentare a fronte della percezione della birra come uno dei settori più innovativi tra quelli delle bevande. Grazie ai progressi sopra citati (in ambito tecnologico, di prodotto e di reputazione) il consumatore può godere di un’ampia offerta di beni e servizi a un prezzo accessibile.

    Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti – [email protected]

  • DIBEVIT PORTA IN TAVOLA AFFLIGEM, BIRRA DALLA TRADIZIONE MILLENARIA

    È una delle birre d’abbazia più famose del mondo e ora sarà distribuita in bottiglia da Dibevit: Affligem, la birra belga nata dai cavalieri che preferirono la vita monastica alla guerra, porta con sé tutto il fascino della storia con le tre referenze Blonde, Dubbel e Triple.

    Bisogna risalire fino al lontano 1074 per trovare le radici della storica Affligem, la birra nata dal volere di sei cavalieri belgi che decisero di lasciare la spada per vestire il saio monacale. Una storia a metà tra leggenda e realtà che oggi arriva fino a noi grazie alla distribuzione in bottiglia a cura di Dibevit Import, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo, che porta in assaggio tre speciali referenze Affligem Blonde, Affligem Dubbel e Affligem Triple.

    I sei cavalieri eressero l’abbazia di Affligem nella regione belga delle Fiandre e come spesso accadeva nei monasteri, nei tempi non dedicati alla preghiera, si adoperarono nella produzione della birra, unico alimento consentito nei periodi di digiuno. Il prodotto che realizzarono divenne talmente tanto conosciuto e rinomato da arrivare fino a noi oggi, grazie all’attività di un’azienda che continua a mantenere fede a una tradizione fatta di qualità ineccepibile. Le birre di Affligem, infatti, sono tra le più famose birre d’abbazia al mondo e a donare loro un ulteriore tocco di leggenda è il fatto che l’iconico calice nel quale sono servite, ricorda quello che potrebbe essere stato il Sacro Graal
    . Perché leggenda e mistero si mescolano, nel piacevole assaggio di un’ottima birra.

    Affligem, infatti, è una delle poche birre d’abbazia 
    certificate dall’Unione delle Birrerie Belghe (Unie der Belgische Brouwerijen): un ambito riconoscimento che rende onore al lavoro, alla disciplina e al gusto di questa birra. Questa certificazione è riconosciuta solo se esiste una connessione con una abbazia e se parte dei profitti vengono utilizzati per finanziare opere di carità e altre opere culturali che contribuiscono alla conservazione del patrimonio culturale dell’abbazia stessa.

    In particolare, grazie a Dibevit sono distribuite tre referenze, a partire dalla 
    Affligem Blonde (6,7% vol), morbida e aromatica, un piccolo gioiello di equilibrio, armonia e forza controllata. Dorata, dalla schiuma candida, compatta e persistente, questa birra regala profumi fruttati e di crosta di pane, sentori di miele d’acacia ben integrati da una luppolatura gentile ma presente.

    Il corpo è rotondo, di facile approccio, con un lievito che fa da collante tra i vari ingredienti e un’intensità abbastanza persistente che la rende piacevole per un assaggio solitario o compagna ideale negli abbinamenti con carni bianche, formaggi freschi o leggermente stagionati.

    Più complessa e articolata: la 
    Affligem Dubbel (6,8% vol) che, oltre al colore intensamente ambrato, offre un bouquet dal quale emergono note di caramello e di spezie che ricordano i chiodi di garofano e l’anice. Quasi setosa al sorso, è una birra che si presta a ricoprire il ruolo di ultimo bicchiere della serata o a trovare spazio a tavola, accompagnata da grigliate di carne rossa, formaggi di media stagionatura, piatti anche leggermente piccanti o a base di curry e, per i curiosi di nuove sensazioni, torte a base di frutta secca come la rinomata sbrisolona di Sabbioneta.

    Infine, la 
    Affligem Triple (9% vol) ovvero una birra ambrata dalla struttura imponente a causa del tenore alcolico, ma elegante. Un caleidoscopio di sensazioni aromatiche che si susseguono senza cedimenti e senza slegature. Un bouquet che rivela note agrumate, di banana e di pane appena sfornato e un sorso che riporta la dolcezza della frutta matura, come pesca e albicocca, sfumando poi in un retrogusto speziato e di carattere. Birra perfetta per equilibrio e persistenza, da abbinare a carni alla griglia, arrosti o brasati, anche di cacciagione, e formaggi stagionati.

    «Le Affligem costituiscono il paradigma dell’arte brassicola belga e meritano rispetto per la tradizione e per la qualità mantenute nel corso degli anni. Affligem, infatti, è una delle 22 birre d’abbazia certificate, prodotta secondo ricetta originale, su diretta licenza dell’ordine monastico. Una birra dalla storia millenaria che si distingue per identità, per produzione e per sapore. Afflingem, infatti, è caratterizzata da un’alta fermentazione con seconda fermentazione in bottiglia, regalando un assaggio davvero unico. E siamo, dunque, davvero entusiasti di distribuire le sue referenze in Italia: le sue peculiarità sapranno certamente affascinare ed emozionare gli appassionati di birra e non solo» – 
    ha commentato Davide Daturi di Dibevit.

    www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

  • Dibevit Import per il quinto anno protagonista all’international horeca meeting

    Dibevit Import, del Gruppo HEINEKEN Italia, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo, partecipa per il quinto anno all’International Horeca Meeting (Roma, 10-12 febbraio 2017), il congresso dedicato agli operatori del settore HoReCa.

    L’evento, organizzato da Italgrob, si conferma un punto di riferimento per gli operatori del fuori casa del nostro Paese. Tre giorni di convegni, esposizioni, degustazioni e attività di business, irrinunciabili per gli addetti ai lavori della filiera della distribuzione di bevande, comparto che, nonostante il periodo poco favorevole, conserva un ruolo importante nel sistema economico italiano. E proprio in virtù di questo ruolo, l’International Horeca Meeting è occasione ideale di confronto e incontro per l’intera industria.

    Presso lo stand di Dibevit Import, infatti, clienti e distributori avranno la possibilità di fare il punto sui progetti dell’azienda per il nuovo anno, degustando un’accurata selezione dell’ampio portfolio aziendale con la presentazione dell’americana Lagunitas, uno dei brand che hanno rivoluzionato il mondo birrario americano. Lagunitas Ipa, A Little Sumpin’ Sumpin’, Sucks sono tre referenze ora disponibili nel nostro Paese grazie a un accordo di Lagunitas Brewing Company con HEINEKEN e Dibevit Import che da sempre seleziona e distribuisce birre speciali per l’Italia.

    “Siamo molto orgogliosi di questa novità, è un ottimo risultato che risponde al nostro approccio strategico: intercettare shopper sempre più interessati a birre speciali e individuare modi distintivi di rispondere ai nuovi trend di gusto e stile. Queste birre, così particolari e uniche, diventeranno protagoniste in un’arena decisamente affollata”. – commenta Davide Daturi di Dibevit Import

    Tre referenze dunque che ben rappresentano Lagunitas Brewing Company, una firma famosa in tutta la California (per inciso lo Stato con il maggior numero di birrifici di tutti gli Stati Uniti) e che si distingue per la crescita rapida che l’ha caratterizzata sin dagli esordi. I “nuovi” luppoli aromatici americani, il dry hopping e un pizzico di irriverenza hanno reso la Lagunitas Ipa una delle birre più vendute in California. Il successo si è poi esteso a quasi tutti gli States e oggi, grazie a un accordo con HEINEKEN, si affaccia alla conquista dell’Europa, che sta dimostrando di avere una gran sete di birre americane.

    Un focus particolare, inoltre, sarà riservato alle birre italiane con la gamma Cervisia, tre birre moderne nel gusto e lavorate in dry hop (Ciurma, la lager, Mozzo, la Ambrata e Camallo IPA) che saranno protagoniste dei due lunch dell’11 e 12 febbraio, e alla Birra Moretti Selezione Riserva, con tre ricette prodotte in Italia con standard qualitativi altissimi e ingredienti della tradizione agricola del nostro Paese per un percorso di degustazione alla riscoperta di sapori genuini che dal gusto morbido di Birra Moretti Lunga Maturazione conduce alle note suadenti di Birra Moretti Grand Cru, per poi concludere con il carattere deciso e accattivante di Birra Moretti Grani Antichi, (tutte disponibili nell’elegante formato da 75cl). Infine, tante novità sono attese dal Belgio e dall’Irlanda con la gamma Mc Gargle’s.

    Vi aspettiamo!

  • Vinum.click.L’ enoteca su smart device

    E’ uscita la app

    Vinum.click

    la prima app dove acquistare con un click i Vini dei Colli Euganei e non solo…..
    Finalmente l’enoteca euganea web dove scoprire i sapori dei vini italiani oltre ad
    essere presente sul web si inserisce nel mondo delle smart application.
    Una soluzione multilingua dove l’utente con 3 semplici click potrà procedere all’acquisto
    in modalità sicura di una o più bottiglie di ottimo vino a prezi concorrenziali.
    Visita il sito www.vinum.click o la versione in lingua tedesca www.italienischewein.de
    consulta il catalogo con oltre  300 etichette e gli abbinamenti che sono proposti… Un aiuto semplice ma preciso
    per scegliere la bottiglia giusta.
    Non cercare in giro per la città qualcosa che puoi trovare con un semplice click stando seduto sul divano o
    mentre stai viaggiando in treno….
    Le confezioni ti arriveranno a casa nel giro di  48 – 72 ore.

    Provala gratuitamente: IOS : https://itunes.apple.com/it/app/vinum.click/id1117947159?l=it&ls=1&mt=8
    Android : https://play.google.com/store/apps/details?id=com.armainformatica.vinum

  • TORNANO IN DEGUSTAZIONE DA LOVIT LE BIRRE DEL BIRRIFICIO ARTIGIANALE MBA. SABATO 21 MAGGIO DALLE ORE 20:30 IL BIRRIFICIO ARTIGIANALE CAMPANO MBA SARA’ OSPITE DI LOVIT CON LE SUE GUSTOSE…

    Se siete appassionati di birra artigianale non potete perdere questo appuntamento: il 21 maggio, dalle ore 20:30 LOVIT ospiterà i prodotti del birrificio artigianale MBA per un evento dedicato all’antica bevanda. Protagoniste della serata la MBA Golden Ale e la MBA Red Ale. La  Golden Ale è una birra caratterizzata da schiuma bianca, compatta e persistente. Birra di colore giallo dorato, limpida, al naso restituisce sentori di frutta matura (pesca, albicocca) e malto (con note di vaniglia). Al gusto si present a con un amaro bilanciato dalla dolcezza conferitale dal malto. La Red Ale è la rossa di casa, caratterizzata da una schiuma bianca, compatta e persistente come la Golden Ale. Nella Red Ale si riconoscono sentori di frutta matura (banana), note erbacee, arancia candita e sensazioni maltate. Di colore ambrato con riflessi ramati, al palato risulta armonica con un amaro ben bilanciato. La MBA Golden Ale e la MBA Red Ale saranno offerte in degustazione dal birrificio MBA e accompagnate dalle gustosissime merende del menù di LOVIT, sapientemente abbinate alle birre. Ad allietare i palati dei fortunati commensali ci saranno i prodotti di LOVIT, taglieri di formaggi e salumi selezionati, panini e merende con abbinamenti gustosi, appetitosi antipasti come gli spiedini di provola e pancetta, pani speciali tra cui alle noci, di Altamura, ai 5 cereali.

     

    MBA è un birrificio artigianale, nato nell’estate del 2013 dalla passione di due giovani imprenditori napoletani. E’ situato nel comune di Piana di Monte Verna (CE) che gode di un’acqua purissima ideale per la realizzazione di birra. Ciò che contraddistingue il birrificio è l’artigianalità del prodotto e l’utilizzo di malti e luppoli selezionati di alta qualità.

     

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose buone. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

     

     

     

    LOVIT | Via Santa Chiara, 5 Centro storico, Napoli

    www.lovitshop.it

    Facebook LOVIT italian food shop

    Anna Rancella [email protected]

  • SABATO 30 APRILE DA LOVIT IN DEGUSTAZIONE LE BIRRE DEL BIRRIFICIO ARTIGIANALE MBA. AL SUO PRIMO EVENTO A NAPOLI, MBA PROPONE UNA DEGUSTAZIONE DI BIRRE NEL BISTROT DEL CENTRO STORICO…

    LOVIT sperimenta sapori e prodotti di qualità, frutto della passione di chi sceglie di fare dell’eccellenza il proprio segno distintivo. Il 30 aprile dalle 20:30 LOVIT ospiterà i prodotti del birrificio artigianale MBA per un evento dedicato alla scoperta di due prodotti: la MBA Golden Ale e la MBA Red Ale. La  Golden Ale è una birra caratterizzata da schiuma bianca, compatta e persistente. Birra di colore giallo dorato, limpida, al naso restituisce sentori di frutta matura (pesca, albicocca) e malto (con note di vaniglia). Al gusto si presenta con un amaro bilanciato dalla dolcezza conferitale dal malto. La Red Ale è la rossa di casa, caratterizzata da una schiuma bianca, compatta e persistente come la Golden Ale. Nella Red Ale si riconoscono sentori di frutta matura (banana), note erbacee, arancia candita e sensazioni maltate. Di colore ambrato con riflessi ramati, al palato risulta armonica con un amaro ben bilanciato. La MBA Golden Ale e la MBA Red Ale saranno offerte in degustazione dal birrificio MBA e accompagnate dalle gustosissime merende del menù di LOVIT, sapientemente abbinate alle birre.

     

    MBA è un birrificio artigianale, nato nell’estate del 2013 dalla passione di due giovani imprenditori napoletani. E’ situato nel comune di Piana di Monte Verna (CE) che gode di un’acqua purissima ideale per la realizzazione di birra. Ciò che contraddistingue il birrificio è l’artigianalità del prodotto e l’utilizzo di malti e luppoli selezionati di alta qualità.

     

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose buone. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

     

     

     

    LOVIT | Via Santa Chiara, 5 Centro storico, Napoli

    www.lovitshop.it

    Facebook LOVIT italian food shop

    Anna Rancella [email protected]

  • La Piccola Orchestra Malarazza al PalaMoncada di Porto Empedocle Giorno 25 Settembre

    Grande attesa per il frizzante evento di venerdi’ 25 Settembre al PalaMoncada di Porto Empedocle (Ag) arriva il concerto live della Piccola Orchestra Malarazza .

    La talentuosa  band palermitana capitanata da Alessandro Adamo  avrà il piacevole compito di scaldare la platea per un concerto che avrà inizio alle ore 21,00 circa e precederà l’esibizione delle 22,30  di Roy Paci e gli Aretuska.

    Dopo un’esibizione trionfale  che li ha visti ospiti del  padiglione italiano che illustrava al mondo  le  meraviglie della  biodiversita’ all’Expo’ di Milano a fine agosto, i musicisti palermitani supportati dalla voce graffiante del cantautore Eugenio Panorm tornano a calcare un palco importante, come quello del PalaMoncada all’interno  dell’Enjoy Village una tre giorni di musica, gastronomia birra  e arte.

    In mezzo  una breve capatina al Cici Film Festival di Castellamare del Golfo, gara internazionale di cortometraggi d’autore.

    I 5  musicisti  sono Eugenio Panorm voce e chitarra , Alessandro Adamo chitarra e portavoce del gruppo ,Danilo Impastato basso,Mirko Adamo percussioni,Giuseppe Sanfilippo fisarmonica.

    Sul sito dell’organizzazione  www enjoyvillage.it i punti vendita dove acquistare i biglietti per le tre giornate.

    Elvira Dragonia Vernengo