Tag: biomedicale

  • Il Gruppo Norblast al completo per un MECSPE ad alto tasso di innovazione

    Consulenza ed esperienza al servizio dei visitatori, per illustrare le ultime soluzioni in ambito del post-processing 3D e automazione in ottica 4.0

     

    Non solo macchine ma soluzioni ad alto contenuto tecnologico: questa la mission che anima il Gruppo Norblast fin dalla sua nascita, partendo da Bologna per consolidare il mercato italiano, fino a diventare un punto di riferimento internazionale nell’ambito di trattamenti e finiture superficiali.

    Proprio a Bologna, dal 23 al 25 novembre, nel corso di MECSPE, manifestazione che dal 2001 riunisce i principali leader di tecnologie a supporto dell’industria manifatturiera, lo stand Norblast (Pad 22 B56) si animerà grazie alla presenza di un Team di tecnici e commerciali, pronti ad illustrare macchine e applicazioni di ultima generazione nel campo della pallinatura e sabbiatura.

    La non comune capacità di trasformare i problemi in soluzioni ad alto valore aggiunto è tra i fattori chiave del Gruppo Norblast, eccellenza del made in Italy, specializzata nella costruzione di macchine per il trattamento delle superfici, forte di un’espansione nel mercato globale che ha portato a un’importante crescita strutturale, espandendo la propria area produttiva dagli attuali 4.000 mq coperti a oltre 8.000 mq, su un’area complessiva di oltre 13.000 mq. Il progetto, realizzato in un’ottica eco friendly, utilizzando le più avanzate tecnologie in tema di risparmio energetico e sostenibilità ambientale testimonia la forza di un’azienda che dopo 40 anni di esperienza è consapevole dell’unicità del proprio know-how e del valore delle soluzioni tecnologiche fino ad oggi proposte. In questi ultimi anni sempre più aziende di fama internazionale si sono affidate a Norblast, trovando un partner capace di interpretare e risolvere esigenze specifiche attraverso la progettazione di macchine customizzate tanto nell’ambito dello shot peening che della sabbiatura.

    Tra le peculiarità di questa edizione felsinea di Mecspe è la scelta del gruppo bolognese di illustrare con la presenza in stand dei propri tecnici le soluzioni di finitura superficiale per il trattamento dei componenti derivanti da Additive Manufacturing, ambito in cui Norblast eccelle a livello mondiale.

    L’Additive Manufacturing è ormai un’industria consolidata, che presenta tuttavia alcune criticità che Norblast ha voluto e saputo affrontare. Grazie all’esperienza maturata in anni di ricerca e di collaborazione con i più importanti player dell’industria 3D, Norblast è oggi in grado di offrire soluzioni uniche e dedicate per il trattamento superficiale di componenti realizzati con questa tecnologia. Da questa ricerca è infatti nata la 3D-Printing Line, un’innovativa linea di prodotti realizzati su misura per le esigenze specifiche di questo settore.

    Oggi l’expertise maturata e raggiunta nel settore consentono al Gruppo Norblast di porsi come un interlocutore di riferimento per tutte le realtà che hanno inserito nei propri processi produttivi l’utilizzo di tecnologia 3D, come dimostrato dalle numerose case history di successo che confermano la vocazione di Norblast ad individuare soluzioni innovative e performanti per ogni specifico ambito.

    Sempre il Mecspe 2021 sarà l’occasione per approfondire la conoscenza di un’altra interessante soluzione ad alto valore tecnologico made in Gruppo Norblast: il processo Inox Peen® messo a punto grazie alla competenza specializzata della consociata Peen Service, realtà di fama internazionale dedicata allo studio dello shot peening. Inox Peen® è un trattamento dedicato ai componenti in acciaio inossidabile, caratterizzato dalla capacità di conferire alle superfici un gradevole aspetto estetico. Dunque, un processo di pulizia meccanica che si pone come ottima alternativa al decapaggio chimico e consente di ottenere in tempi rapidi una superficie pulita.

    Il Mecspe rappresenta dunque l’opportunità di dialogare con i tecnici del Gruppo Norblast, individuando insieme le soluzioni più adatta in ogni settore industriale, dall’automotive all’areonautica, dal biomedicale all’additive manufacturing, con una non comune flessibilità d’intervento, quanto mai attuale oggi, in piena quarta rivoluzione industriale. La visione imprenditoriale di Norblast, infatti, assicura già da tempo macchine sabbiatrici e pallinatrici predisposte per la completa automatizzazione dei processi. Automation Technology e Industry 4.0 sono fattori che si inseriscono nel novero di una meccanica sempre più evoluta, in cui l’informatizzazione si dimostra uno strumento prezioso per aziende operanti in un contesto internazionale. Un’esperienza, quella di Norblast che consente all’azienda bolognese di fornire soluzioni personalizzate perfettamente integrabili in un percorso di potenziamento infrastrutturale, con un Made in Italy ad alto potenziale, volto a favorire con le proprie macchine sabbiatrici e macchinari per il processo di pallinatura una clientela intenta a incrementare la trasformazione dei processi aziendali.

    La nostra filosofia – spiega Stefano Norelli, direttore commerciale e sviluppatore del mercato internazionale di Norblastè stata sempre quella di non limitarsi a fornire macchinari, ma soluzioni in grado di risolvere le problematiche del cliente. Grazie al nostro laboratorio di ricerca, siamo in grado di individuare qualsiasi tipo di criticità e risolverla attraverso processi ad alto livello tecnologico. L’approccio al “problem solving” è ciò che più ci contraddistingue e ci stimola ogni giorno. Non siamo solo costruttori di macchine, ma veri e propri consulenti della sabbiatura. Chi si affida a noi, sa di poter contare su un partner di assoluto valore che permette di ottenere un determinato risultato in ambito dei trattamenti di superficie, garantendone la qualità e la ripetibilità nel tempo”

    Appuntamento allo stand Norblast (Pad 22 B56) dunque, per incontrare un partner tecnologico privilegiato, in grado di accelerare il business e la competitività di tutte le aziende che operano nel vasto e articolato settore dell’industria meccanica.

     

     

    Norblast Srl nasce nel 1977 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dal cliente, portano in breve l’azienda a diventare un punto di riferimento in Italia e all’estero nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura controllata. Negli anni ’90 nascono Peen Service e la consociata spagnola Ipar Blast, divisioni specializzate nel processo di pallinatura controllata e applicazione di nuove tecnologie. Norblast realizza soluzioni nei più svariati settori: additive manufacturing, aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox, leghe, meccanica, stampi, utensili.

  • Un investimento che conviene

    Da sempre all’avanguardia, il Gruppo Norblast sostiene i processi di informatizzazione e potenziamento strumentale con macchinari in linea con Industry 4.0 prima e Transizione 4.0 oggi, per una meccanica sempre più evoluta e competitiva

     

    In oltre 40 anni di esperienza il Gruppo Norblast, realtà bolognese specializzata in trattamenti superficiali ad alto valore tecnologico, ha saputo sviluppare ed evolvere costantemente la propria tecnologia progettando e costruendo la soluzione più adatta a ogni settore industriale. Dall’automotive all’areonautica, dal settore biomedicale all’additive manufacturing, Norblast ha dimostrato una flessibilità d’intervento che negli anni non si è arrestata, ma che anzi continua ad ampliarsi raccogliendo nuove sfide. Tra queste, la quarta rivoluzione industriale che da anni sostiene con macchine in ottica Industry 4.0 e Transizione 4.0.

    La visione imprenditoriale di Norblast assicura già da tempo macchine sabbiatrici e pallinatrici predisposte per la completa automatizzazione dei processi. Automation Technology e Industry 4.0 sono fattori che si inseriscono nel novero di una meccanica sempre più evoluta, in cui l’informatizzazione si dimostra uno strumento prezioso per aziende operanti in un contesto internazionale. L’esperienza maturata in un mercato mondiale, in cui le informazioni e le innovazioni di processo viaggiano veloci, consente a Norblast di fornire soluzioni personalizzate perfettamente integrabili in un percorso di potenziamento infrastrutturale. Norblast testimonia così la propria vocazione a sviluppare un Made in Italy ad alto potenziale, volto a favorire con le proprie macchine sabbiatrici e macchinari per il processo di pallinatura una clientela intenta a incrementare la trasformazione dei processi aziendali. Un’attività promossa dall’ex Piano Nazionale Industria 4.0, oggi ridefinito in Transizione 4.0. che offre alle aziende italiane incentivi e strumenti per sostenere l’innovazione, anche in ambito digitale, nel corso della quarta rivoluzione industriale.

    Le sabbiatrici e pallinatrici Norblast seguono le più moderne concezioni tecnologiche adottando i sistemi di lavorazione più avanzati, orientate al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni, al miglioramento gestionale, alla massima efficienza e al benessere degli utilizzatori, in linea con le finalità e i requisiti del piano nazionale Transizione 4.0 prima denominato Industry 4.0. Le macchine per la sabbiatura e per la pallinatura possono rientrare pienamente nei finanziamenti e nelle agevolazioni fiscali per favorire gli investimenti nella competitività in ottica 4.0. Tra questi il Credito d’imposta Transizione 4.0 per gli investimenti in beni strumentali, ma anche il super e iper-ammortamento per l’acquisto di macchinari nuovi in chiave Industria 4.0 al pari degli investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0.

    Norblast si conferma un interlocutore accreditato grazie a caratteri distintivi come qualità, flessibilità, customizzazione, progettazione personalizzata, oltre al supporto tecnico e l’ottimizzazione dei prodotti e delle loro prestazioni, insieme alla capacità di fornire soluzioni, anche in ottica Industry 4.0 e Transizione 4.0 con macchine sabbiatrici e macchine pallinatrici di ultima generazione anche tailor made.

    La nostra filosofia – spiega Stefano Norelli, direttore commerciale e sviluppatore del mercato internazionale di Norblastè stata sempre quella di non limitarsi a fornire macchinari, ma soluzioni in grado di risolvere le problematiche del cliente. Grazie al laboratorio di ricerca e prove tecniche interno all’azienda, siamo in grado di individuare qualsiasi tipo di criticità e risolverla attraverso processi ad alto livello tecnologico. Questa modernità non ci ha colti impreparati, anzi da tempo avevamo precorso i tempi proprio con un approccio volto all’innovazione e all’evoluzione costante di un know-how in costante ampliamento, facendo tesoro dell’esperienza e dei riscontri ottenuti dal settore ricerca e sviluppo aziendale”.

    Un approccio pienamente condiviso con la consociata Peen Service che ha consentito al Gruppo Norblast di espandere i propri ambiti di azione nei panorama mondiale con interventi ad alto valore aggiunto che la pongono oggi come un punto di riferimento per l’adozione di pratiche migliorative anche nei processi di lavorazione più complessi, senza alcuna limitazione di applicazioni e soluzioni.

     

     

    Norblast Srl nasce nel 1977 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dal cliente, portano in breve l’azienda a diventare un punto di riferimento in Italia e all’estero nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura controllata. Negli anni ’90 nascono Peen Service e la consociata spagnola Ipar Blast, divisioni specializzate nel processo di pallinatura controllata e applicazione di nuove tecnologie. Norblast realizza soluzioni nei più svariati settori: additive manufacturing, aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox, leghe, meccanica, stampi, utensili.

  • I CAMPIONI DEL BIOMEDICALE VOLANO NEL DISTRETTO EMILIANO BENCHMARK E PERFORMANCE DI UN SETTORE CHE NON CONOSCE CRISI

    Il Rapporto 2018 di AreaSCOA fotografa il polo produttivo di Bologna e Mirandola. Palmieri: «La Silicon Valley italiana del biomed compete nel mondo con aziende dinamiche che, per quanto piccole, hanno ottime marginalità e interessanti prospettive di sviluppo»

    Con un fatturato complessivo di oltre 1,6 miliardi di euro e più di 150 milioni di margine operativo lordo, Mirandola e Bologna rappresentano il più importante distretto del settore biomedicale in Europa, terzo nel mondo dopo Minneapolis e Los Angeles. Un polo in cui operano aziende dalle ottime performance e dagli eccellenti potenziali di crescita, a cui AreaSCOA, il marchio di Studio COnsulenti Associati – SCOA che si occupa di analisi di mercato, analisi di settore, business model e di formazione su temi manageriali ed economico-gestionali, ha deciso di dedicare, per il terzo anno, un dettagliato Rapporto di analisi.

    «Campioni del biomedicale» – questo il titolo del rapporto – analizza 121 aziende, fornendo indicazioni circa: i valori delle singole aziende, i valori macro dei due distretti, la loro evoluzione nel tempo e i valori mediani delle aziende caratterizzati dalla produzione di una classe di prodotti simili. Il rapporto nasce per essere d’aiuto agli imprenditori del settore, affinché possano effettuare benchmarkingin maniera veloce e intuitiva, e per mettere a disposizione di fornitori, consulenti, operatori finanziari e policy maker, uno strumento di analisi dei dati delle aziende del settore, contribuendo così alla valorizzazione del patrimonio imprenditoriale emiliano-romagnolo.

    Sviluppatosi a partire dal 1962 per intuizione del lungimirante farmacista Mario Veronesi che inventò uno dei primi dispositivi per infusione, il distretto è oggi riconosciuto come la Silicon Valley del biomed in Italia. Un’area che occupa complessivamente circa 5.000 addetti, con prevalenza di società a responsabilità limitata (97 aziende su 121). Le aziende del distretto sono soprattutto di media o piccola dimensione e solo tra le società più grandi prevale la forma delle società per azioni (18% del campione). Il rapporto dimostra in particolare come l’appartenenza a un gruppo aziendale con altre imprese del settore sia fortemente correlata alla dimensione: le 58 aziende inserite in gruppi fatturano oltre l’80% del totale dei due distretti. In termini di redditività invece non c’è una differenza evidente tra le aziende inserite in gruppi esteri e quelle di gruppi italiani, mentre le aziende stand alone hanno margini maggiori di quelle appartenenti a gruppi esteri.

    Analizzando il fatturato si evidenziano inoltre le differenze tra i risultati dei due distretti: nel periodo 2014-2017 il fatturato delle aziende bolognesi è cresciuto di oltre 150 milioni di euro, mentre per quelle mirandolesi è diminuito di quasi 20 milioni di euro, risentendo ancora in parte della recessione del 2012 e del sisma verificatosi nello stesso anno. Valore della produzione, immobilizzazioni totali e numero di aziende dei due distretti sono, invece, piuttosto simili, anche se nell’insieme le aziende di Mirandola esprimono maggiori margini e indebitamento netto.

    Non solo, i dati mostrano un’evidente specializzazione rispetto alle produzioni: in particolare, le aziende che producono Materiali sono concentrate nel distretto di Mirandola, quelle che realizzano Protesi e Mobili in quello di Bologna, mentre le aziende della classe più numerosa – Apparecchi e Componenti – si ripartiscono in maniera equilibrata tra i due distretti. Tra i comparti si distingue per importanza la sottocategoria dell’odontoiatria che in termini di ricavi vale il 26% del comparto Protesi e il 36% di quello dei Mobili. Analizzando gli indici di bilancio di ciascun comparto, in ogni caso, si rileva che per quanto eterogenea sia la tipologia produttiva delle imprese del settore biomedicale, esistono degli economics che possono essere ritenuti stabili.

    «Nonostante la ridotta dimensione media delle sue aziende, il distretto biomedicale emiliano è assolutamente strategico: qui si concentrano aziende innovative, con elevata redditività e propensione all’esportazione, con tassi di crescita superiori a quelli di altri settori industriali. Proprio la piccola dimensione rende tali aziende interessanti aprendo a grandi opportunità di aggregazione. Ma per far sì che le aziende riescano a cogliere le migliori opportunità di crescita, è necessario spingerle a confrontarsi non solo con il proprio storico, ma con i competitors e con il mercato di riferimento. Per questo abbiamo realizzato uno studio dettagliato che consente a ogni imprenditore di comparare le performance della propria impresa con dati esterni. Noi di SCOA, che da sempre operiamo al fianco delle PMI e che abbiamo un’importante esperienza in operazioni di M&A, siamo convinti infatti che razionalizzare e contestualizzare i dati, mettendoli a disposizione degli imprenditori in maniera comprensibile e facile da utilizzare, possa essere fondamentale per contribuire allo sviluppo economico e sociale della nostra Regione, il cui tessuto imprenditoriale rappresenta un’eccellenza del nostro Paese» –dichiara Federico Palmieri, presidente SCOA.

  • Tecniche speciali di sabbiatura nel biomedicale

    Mediante un processo di sandblasting appositamente studiato, Norblast favorisce l’adesione di rivestimenti tecnologici alla tibia, prolungando la vita delle protesi del ginocchio migliorandone le performance.

    La medicina si evolve e gli interventi articolari danno grandi aspettative di ritorno alla normalità per i pazienti. Dietro questi risultati, oltre ai medici, ci sono aziende in grado di fornire soluzioni adeguate. Per riuscire, le aziende del biomedicale si avvalgono di imprese referenziate e di grande esperienza.

    È il caso del Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti, attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia.

    Oltre 40 anni di esperienza nel settore biomedicale hanno permesso a Norblast di creare una rugosità superficiale adatta a migliorare l’osteointegrazione dei componenti tibiali delle protesi del ginocchio. Grazie al centro di ricerca interno, il Test Center Norblast, l’azienda ha messo a punto una soluzione in grado di monitorare le principali variabili del processo di sabbiatura, al fine di avere un controllo capillare delle stesse durante tutte le fasi di trattamento.

    L’impiego della tecnica di sandblasting, customizzata sulla base delle necessità della committenza, si è infatti resa indispensabile per ottenere una corretta superficie della protesi. Tale requisito è fondamentale per un’integrazione ossea stabile e duratura e si comprende bene come la criticità del componente imponga un’elevata attenzione nei confronti di questo aspetto.

    Attraverso l’impianto proposto da Norblast tempi, pressione, controllo del passaggio di graniglia, velocità di rotazione e presenza del componente vengono registrati per garantire una tracciabilità informatica continua, con un processo costante, nel rispetto dei requisiti di rugosità richiesti.

    Una soluzione predisposta per essere integrata in una logica produttiva 4.0 e che guarda al futuro, proprio grazie a un totale controllo di processo e all’individuazione dell’errore, con il conseguente scarto e il miglioramento delle condizioni del paziente, una volta impiantata la protesi. L’automazione garantisce la ripetitività nel tempo e la certezza del risultato, eliminando l’errore umano e assicurando standard qualitativi omogenei. Un traguardo dell’eccellenza che pone Norblast come interlocutore privilegiato del settore biomedicale a livello internazionale.

    Norblast srl nasce nel 1976 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla non comune capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dalla clientela, portano in breve l’azienda a diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura. Negli anni ’90 nascono Peen Service, divisione specializzata di ricerca e applicazione di nuove tecnologie, oltre alla consociata spagnola Ipar Blast. Norblast vanta prestigiose collaborazioni nei più svariati settore: additive manufacturing aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox leghe, meccanica, stampi, utensili. www.norblast.it