Tag: biologico

  • Il successo dell’ozono pressurizzato per il diserbo urbano

    L’impiego dell’innovativa tecnologia testata da MET Ozone Experts si è dimostrato efficace nella riduzione delle erbe infestanti oltre che con un impatto positivo sull’ambiente e sulla salute pubblica. Una best practice adottabile in tutte le città italiane ed europee.

     

    MET Ozone Expert, azienda di Bologna operante a livello internazionale nel settore della tecnologia ozono-applicata, annuncia i risultati di grande successo ottenuti con il progetto sperimentale di diserbo urbano mediante ozono pressurizzato, un’iniziativa innovativa avviata come area test a marzo 2022 e conclusa con esiti estremamente positivi. La tecnologia, sviluppata internamente, offre un’alternativa ecologica ed efficiente ai metodi tradizionali di controllo delle erbe infestanti in ambito urbano, garantendo allo stesso tempo la sicurezza ambientale e il benessere della popolazione.

    Il cuore del progetto è rappresentato da un sistema che utilizza l’ozono pressurizzato, veicolato tramite acqua, per trattare le piante infestanti recidendole e agendo direttamente sulle radici svolgendo un’azione fitotossica. Grazie alle sue proprietà ossidanti, l’ozono attacca direttamente le radici delle piante, eliminando la necessità di prodotti chimici dannosi per l’ambiente e senza lasciare residui tossici. Questa tecnologia si è dimostrata efficace su una vasta gamma di erbe infestanti, anche in aree difficili come marciapiedi e bordi stradali.

    Dopo sei mesi di utilizzo in parchi e aree pedonali, i risultati sono stati straordinari: rallentamento del 90% della crescita delle erbe infestanti nelle aree trattate, assenza totale di residui chimici, sicurezza per cittadini e animali domestici, feedback positivo da parte degli utilizzatori che ha apprezzato la pulizia delle aree pubbliche e l’assenza di odori sgradevoli, migliore efficienza operativa rispetto ai metodi tradizionali, con una riduzione del tempo necessario per le operazioni di diserbo.

    Alla luce dei risultati positivi, MET Ozone Expert sta valutando di implementare la tecnologia in modo permanente e di promuoverla come best practice a livello nazionale ed europeo. Il progetto conferma l’importanza di soluzioni sostenibili per una gestione urbana che miri alla riduzione dell’impatto ambientale e al miglioramento della qualità della vita nelle città.

    Questo progetto rappresenta un passo significativo verso un futuro più verde e sostenibile per le città italiane“, ha commentato Federico Ponti, Presidente di MET Ozone Expert. “Siamo entusiasti di poter continuare a sviluppare e implementare soluzioni che migliorano la gestione delle nostre aree urbane in modo sicuro ed ecocompatibile”.

     

    www.o3met.com

    MET Ozone Experts è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Una limited edition dal profondo significato per Silvia Fuselli

    L’ex campionessa lancia due etichette del Vermentino Bolgheri Doc Giochessa in omaggio alle amiche calciatrici Sara Gama e Cristiana Girelli simbolo del calcio femminile e dei grandi cambiamenti che stanno favorendo lo sviluppo di questa disciplina.

     

     

    Un sogno nato sui campi da calcio e ripartito poi nella terra di origine, in quella Toscana che le ha dato i natali e che l’ha vista tornare come campionessa di calcio femminile.

    Questa la storia di Silvia Fuselli, titolare dell’azienda vitivinicola Le vigne di Silvia che dopo una carriera nel calcio – ha vestito 53 volte la maglia della nazionale e vinto ben 5 scudetti – ha realizzato uno dei suoi sogni di bambina: quello di fare la contadina.

    Una realtà affermata e diffusa da Vino & Design, azienda di Reggio Emilia riconosciuta in Italia come uno dei principali distributori di best wines. Il percorso di eccellenza scelto per le proprie produzioni da Silvia si arricchisce di una limited edition del Vermentino Borgheri Doc dedicata a due campionesse di calcio femminile, Sara Gama e Cristiana Girelli con le quali ha condiviso sogni e successi. Nei 15 ettari di terreno, di cui 5 vitati e coltivati con metodo bio, tra Artemio, un doc Bolgheri rosso da uvaggio Cabernet Sauvignon, solare, mediterraneo, con un carattere unico e Itinerante, un elegante Toscana Cabernet Franc che nella campagna di Bolgheri ha trovato il suo terroir di elezione, è Giochessa, il Vermentino dalla forte personalità e dall’identità spiccata a essere protagonista dell’iniziativa che porta con sé un profondo messaggio.

    Giochessa è dedicato alla carriera di Silvia, richiamata nel nome e nella grafica. Il nome è infatti un termine che in Toscana viene associato anche al mondo calcistico per sottolineare un gesto tecnico di fantasia, una “finta” o una giocata estrosa che permette di eludere gli avversari.

    Un legame, dunque, molto particolare con Silvia che proprio da Giochessa, che in etichetta riporta in maniera grafica una sua immagine di atleta in azione, ha preso spunto per una limited edition di grande significato.

    Durante la mia carriera ho conosciuto molte ragazze ricche di talento e sogni con le quali ho condiviso tanti momenti di sport, di vita e di impegno per ottenere i diritti che non solo questo sport ma tutte le atlete in Italia meritano – spiega Silvia Fuselli.

    Tra queste, Sara Gama e Cristiana Girelli, grandissime calciatrici e simboli di un calcio femminile che negli ultimi anni sta avendo il riconoscimento che da tempo veniva chiesto. Sara e Cristiana rappresentano il cambiamento fra quello che è stato il calcio femminile e quello che sarà in questo continuo percorso di crescita.

    A loro compagne e avversarie di tante partite nel club e nella nazionale ho dedicato una tiratura limitata di Giochessa Doc Bolgheri Vermentino con una grafica personalizzata, studiata per loro da Deborah Salvatori Rinaldi, anche lei calciatrice che ha realizzato l’intero progetto grafico delle Vigne di Silvia” – illustra la campionessa – “La grafica proprio per esprimere questo concetto di sviluppo e di crescita iniziato prima di loro e che mi auguro proseguirà in maniera importante definisce i loro volti utilizzando una linea continua che non si interrompe mai e che non ha né un inizio né una fine bene definita”.

    La bottiglia a loro dedicata è destinata a un pubblico di privati con una produzione di 200 esemplari. Non semplici bottiglie, ma un simbolo volto a rappresentare un cambiamento, un percorso di crescita di gruppo e personale che si ottiene solamente con la perseveranza e la passione.

    Del resto, la vita ci presenta una strada fatta di linee dritte e curve, ma il non rinunciare mai ci permette di raggiungere grandi traguardi o realizzare i propri sogni. Questo è accaduto a me nello sport e nel lavoro e credo sia anche quello che stanno vivendo entrambe le calciatrici che ho deciso di rappresentare. Inoltre siamo in un anno particolare, quello dell’Europeo femminile in Inghilterra, ma soprattutto dall’1 luglio le calciatrici diventeranno professioniste” chiosa Silvia Fuselli.

     

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Un biologico in forte ascesa

    Cresce la richiesta di prodotti biologici anche nel settore enologico. Ad accompagnare i produttori verso le migliori pratiche agricole è l’esperienza di Bioagrotech con prodotti e piani colturali dedicati

     

    La richiesta di prodotti agricoli biologici è in crescita e si amplia lo scenario dei settori coinvolti. Anche la produzione vitivinicola biologica non rappresenta più una realtà di nicchia, ma un mercato che, negli ultimi anni, ha registrato una crescita del 110% e vede come destinatario un consumatore sempre più attento nella scelta di un prodotto sostenibile e di qualità. È quanto emerso dall’indagine promossa da FederBio e AssoBio, in collaborazione con Nomisma-Wine Monitor e presentata in occasione dell’ultima edizione di Vinitaly. Lo studio rivela come in Europa l’interesse per questo metodo di coltivazione sia crescente e in particolar modo per l’Italia che, con 117 mila ettari di vite con metodo biologico, detiene insieme alla Francia il primato per incidenza di superficie vitata biologica.

    Il nuovo scenario vede come protagonisti i produttori di vino ma anche quelle aziende capaci di offrire al mercato soluzioni ideali per sviluppare con successo un modello di agricoltura che bandisce l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi a tutela della fertilità del suolo e della biodiversità. Tra queste anche Bioagrotech srl, azienda di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici per l’agricoltura biologica. Proprio in occasione del Vinitaly l’azienda ha avuto modo di presentare alla platea di professionisti i propri prodotti, piani colturali e le ultime sperimentazioni in ambito vitivinicolo durante una conferenza dedicata: “Apporto di un consorzio microbico, risposta fisiologica della vite e analisi metabolomica”.

    Entro il 2030 uno dei goal del Green Deal europeo è quello di ridurre l’apporto di fertilizzanti di sintesi del 20% e di fitosanitari del 50%. Sarà dunque necessario, impiegare prodotti alternativi, naturali e non dannosi per l’ecosistema che tutelino la biodiversità. Ormai la conduzione sostenibile di tutti i processi industriali e agricoli è diventata una necessità per il bene del pianeta, dell’ambiente e degli esseri viventi che lo popolano.

    Su questo focus si sono susseguiti gli interventi del Prof. Luigi Lucini dell’università Cattolica Sacro Cuore che attraverso tecniche innovative ha analizzato la risposta metabolica di piante di vite a seguito dell’apporto del fertilizzante a base microbica di produzione di Bioagrotech e del Dott. Agr. Mattia Fricano (Bioagrotech) che ha analizzato la natura del Microma come consorzio di organismi.

    L’azienda, nota per la Zeolite Cubana, polvere di roccia vulcanica che rappresenta un corroborante prezioso nella lotta agli infestanti, sta studiando un approccio nutrizionale con un prodotto, il Ergostart Nemavir Bio, che contiene una parte nutrizionale assieme a funghi e batteri. Ricerca già giunta al secondo anno di sperimentazione, i cui risultati sono stati esposti proprio nell’ultima edizione di Vinitaly. Il convegno ha fornito risposte concrete alla ricerca di soluzioni per la viticoltura biologica che sta diventando una priorità per il mercato, come confermato da Alessio Privitera, Amministratore di Bioagrotech.

    Il Prof. Luigi Lucini – Università Cattolica del Sacro Cuore ha illustrato i risultati delle ricerche sui biostimolanti, una classe di composti chimici emergenti in agricoltura. Si tratta di sostanze naturali o microrganismi, comunque molecole in linea con il biologico e regolamentati dalla Comunità Europea, ben distinti dagli agrofarmaci destinati alla difesa e dai fertilizzanti, ovvero nutrizioni in senso stretto.

    “L’attività sviluppata ha fatto emergere le molecole che servono per migliorare la risposta della pianta agli stress. In particolare, con Bioagrotech ci siamo occupati di modulare quelli che sono gli stress abiotici, cioè non legati al patogeno in senso stretto, utilizzando un consorzio microbico, una popolazione di microrganismi che sono in grado di colonizzare la radice della pianta proprio come i batteri probiotici colonizzano il nostro intestino. Con un approccio di tipo metabolomico, abbiamo caratterizzato la risposta della pianta, andando ad analizzare tutti quei composti che sono direttamente o indirettamente coinvolti nella difesa e nella risposta agli stress quali ormoni e metaboliti secondari, stimolati dall’apporto di questi prodotti. La pianta viene preparata a sopportare meglio i fattori di stress, un po’ come se noi prendessimo delle vitamine nel periodo invernale che ci aiutano ad ammalarci un po’ meno”.

    Mattia Fricano, agronomo di Bioagrotech, ha poi illustrato l’approccio aziendale nella risoluzione delle problematiche in campo riscontrate. I prodotti si caratterizzano per essere di carattere nutrizionale e apportano sostanza organica di elevatissima qualità su cui si sviluppano i batteri e funghi del Microma, il consorzio microbico prodotto dall’azienda. “L’apporto di sostanza organica nobile e di biodiversità microbica aiuta a rendere disponibili gli elementi nutritivi per le piante, stimolate anche grazie alla presenza di alghe brune presenti in ognuno dei nostri formulati, studiati specificatamente per ognuna delle fasi fenologiche delle colture e arricchiti di meso- e micro- elementi di cui la pianta ha necessità in un dato momento del suo ciclo vitale”.

    Tutti i prodotti Bioagrotech sono 100 % naturali ed ecologici, sia per la difesa che per la nutrizione, da anni testati con centri di saggio e università di tutto lo stivale con eccellenti risultati, sia sulla qualità delle produzioni, che sulla difesa da funghi ectoparassiti e insetti fitofagi. Nella fattispecie, in occasione del Vinitaly, è stato presentato uno studio pluriennale (ancora in corso d’opera) sull’apporto di Ergostart Nemavir Bio in vigneti affetti da scompensi fisiologici e mal dell’esca, in collaborazione con il centro di saggio Agri2000Net e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ergostart Nemavir Bio ha avuto un chiaro effetto di riorganizzazione dell’assetto metabolomico e ormonale, evidenziando una chiara risposta delle viti trattate.

    La strategia nutrizionale e di difesa Bioagrotech aiuta gli agricoltori a ridurre l’impatto sull’ambiente, essendo tutti i nostri prodotti assolutamente innocui per l’ambiente – approfondisce Fricano – Tutta la linea Bioagrotech è inoltre innocua per la salute dell’uomo e della fauna dell’agroecosistema. Un altro aspetto molto importante è legato al residuo e alla riduzione nell’uso di fertilizzanti e fitosanitari di sintesi, poiché tutti i nostri prodotti non hanno tempi di carenza e possono quindi essere utilizzati anche a ridosso della raccolta”.

    Gli interventi hanno evidenziato i punti di forza dei prodotti made in Bioagrotech, tra cui la qualità dei prodotti nutrizionali, la ricca biodiversità del Microma e la purezza delle polveri di roccia. Anche la loro messa a punto è indubbiamente un altro valore aggiunto, in quanto i tecnici Bioagrotech, in collaborazione con enti certificati e università, studiano e sviluppano i prodotti, portando all’utilizzatore finale non solo prodotti certificati e testati ma anche tanta esperienza e professionalità.

     

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

  • L’ex campionessa di calcio femminile che ama e produce vini di grande qualità

    Silvia Fuselli oggi è la titolare de Le Vigne di Silvia, azienda vitivinicola con sede a Bolgheri. Una realtà nata da pochi anni ma che con una visione chiara e consapevole punta all’eccellenza. Per questa ragione ha deciso di affidarsi all’esperienza e alla competenza di uno dei più importanti distributori italiani: Vino & Design

     

    Dietro a ogni vino, a ogni etichetta, c’è un mondo fatto di ricerche, scoperte e grandi storie. Lo sa bene Vino & Design, azienda di Reggio Emilia riconosciuta in Italia come uno dei principali distributori di best wines. Una realtà che dal 1999 seleziona e distribuisce vini pregiati provenienti da produzione nazionali e internazionali che puntano alla qualità e non scendono a compromessi con la tradizione. Un percorso di eccellenza che spesso di vigna in vigna si imbatte in esperienze imprenditoriali su cui vale la pena soffermarsi. Una di queste, tutta al femminile, è quella di Silvia Fuselli, titolare dell’azienda vitivinicola Le vigne di Silvia, che dopo una carriera nel calcio professionistico – ha vestito 53 volte la maglia della nazionale con cui ha vinto ben 5 scudetti – ha realizzato uno dei suoi sogni di bambina: quello di fare la contadina.

    Un’avventura imprenditoriale che ha il sapore della libertà e custodisce il sogno di chi, dopo aver viaggiato tanto, ha capito che tornare è importante quanto andare via. “Questo percorso – racconta Silvia – è iniziato al termine della mia carriera calcistica, ma le sue radici sono ben più profonde e hanno a che vedere con la tradizione della mia famiglia”. Negli anni cinquanta il nonno lasciò Recanati per stabilirsi a Bolgheri doveva aveva acquistato alcuni terreni dal marchese Incisa della Rocchetta. Nella splendida terra cantata da Carducci dove “i cipressi sono alti e schiettiavviò un’attività agricola che sarà poi portata avanti dai genitori di Silvia che per anni si sono dedicati con successo alla produzione di ortaggi, in particolar modo basilico. Nel 2014 il successivo passaggio di testimone. “In ricordo della passione di nonno Silvio per il vino, mio padre – spiega l’ex calciatrice – ha deciso di procedere all’impianto di un nuovo vigneto di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, seguito, pochi anni dopo, anche da quello di vermentino. Questa volta però siamo state io e mia sorella Stefania a prendere in mano la nuova attività agricola rinnovando la tradizione di una famiglia che affonda le proprie radici nell’amore per la terra”.

    Dunque un progetto che nasce dal cuore, dalla passione ma che gode di una vision consapevole e chiara. I 15 ettari di terreno, dei quali 5 vitati, sono coltivati secondo il metodo biologico e la scelta dei vitigni, tra Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Vermentino e Verdicchio, è legata alle tipicità del territorio e alla volontà di produrre vini di grande freschezza ed eleganza. La campionessa ha così siglato una tripletta di alta gamma, con tre vini tutti caratteristiche ben definite. Giochessa è il Vermentino dalla forte personalità e dall’identità spiccata, Artemio invece è un DOC Bolgheri rosso da uvaggio Cabernet Sauvignon, solare, mediterraneo, con un carattere unico, frutto di meticolose attenzioni in vigna e cantina. Infine Itinerante, un elegante Toscana Cabernet Franc che nella splendida e vocata campagna di Bolgheri ha trovato il suo terroir di elezione. “La nostra azienda dal punto di vista vitivinicola è nata da poco ed è in continua evoluzione, – conclude Silvia – la volontà di migliorarsi ci ha spinto a scegliere Vino & Design per poter intraprendere un percorso di valore e di grande qualità a livello nazionale. Una partnership importante e che ci sta consentendo di raccogliere i primi risultati in termini di visibilità e diffusione”.

     

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Un open day tutto da gustare

    QUIN presenta il 7 luglio 2021 la Filiera Italiana della Quinoa aprendo le porte dell’Azienda Agricola Tundo Sebastiano ad Argenta (FE) dove natura, passione e tradizione si incontrano

     

    Tutti pazzi per la quinoa, pianta erbacea che per l’importanza delle sue proprietà nutritive e salutari è annoverabile a pieno titolo tra i super food. Originaria di Perù e Bolivia, ha trovato nell’Azienda Agricola Tundo Sebastiano, con sede a San Biagio di Argenta (FE), un modello di agricoltura etica e sostenibile che con il marchio QUIN ha dato vita alla Filiera Italiana della Quinoa nell’oasi naturale del Pre Parco del Delta del Po.

    Immersa in un territorio ideale, l’azienda trova nell’entusiasmo del giovane e innovatore Sebastiano la forza di far crescere un progetto ambizioso. L’obiettivo, infatti, è quello di far entrare nell’alimentazione moderna la quinoa, con tutti i benefici da essa derivanti, grazie alla più vasta gamma di prodotti a base quinoa italiana da filiera bio controllata e certificata presente sul mercato. Un’offerta che comprendente diverse tipologie di prodotto, dalla farina, ai chicchi, alle gallette, ma anche crackers, pasta, quinoa birrificata, potendo così spaziare in modo versatile durante tutta la giornata, dalla colazione al pranzo, fino a merenda e cena, o per un qualsiasi altro momento di pausa.

    L’open day del 7 luglio 2021 nasce dal desiderio di far conoscere i valori che caratterizzato “QUIN” la Filiera Italiana della Quinoa, vivendo per un giorno l’azienda agricola non solo nelle sue dinamiche produttive, ma anche nella constatazione di una filiera interamente dedicata alla produzione e alla trasformazione della quinoa e dei prodotti da essa derivati, per garantire un prodotto di alta qualità, sano, gustoso ed eticamente sostenibile.

    Gli ospiti potranno così provare personalmente un’esperienza sensoriale che passa dal rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, ai principi di conservazione e rotazione dei terreni, per ottenere una varietà di quinoa caratterizzata da un basso contenuto di saponine. Fattore e peculiare, questo, poiché la ridotta presenza della sostanza che ricopre la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero consente di non decorticare le produzioni QUIN, mantenendo tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più profondo e ricco, fino alla sua declinazione gastronomica, superando così le successive fasi di stoccaggio e selezione, per arrivare alla trasformazione in pasta e altri prodotti derivati con tutte le caratteristiche organolettiche, gustolfattive e nutrizionali che rendono la quinoa a marchio QUIN un unicum nel panorama attualmente presente sul mercato.

    Il primo open day di QUIN, degustando piatti gustosi, accompagnati dalla quinoa birrificata Quinoa IPA, Quinoa Maqui e infine Quinoa Ale, dal delicato profumo di luppolo e dal sapore bilanciato, è anche l’occasione per scoprire in anteprima la nuova veste grafica e relativo packaging con cui si esprimeranno i valori e l’essenza di “QUIN” la Filiera Italiana della Quinoa che verranno esposti per la prima volta alla Fiera Sana, dal 9 al 12 settembre, a Bologna.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • NATRUE: le creme solari naturali e bio sono il must have da usare tutto l’anno

    NATRUE, l’Associazione no profit fondata per tutelare la vera cosmesi bio e naturale, sottolinea l’importanza dei solari naturali e biologici: una protezione da inserire nella skincare quotidiana per prevenire scottature, fotoinvecchiamento e iper-pigmentazione.

     

    Bruxelles, 16 giugno 2020 – Spesso ci si ricorda di applicare la protezione solare solamente quando si è comodamente seduti sotto l’ombrellone. NATRUE sfata il mito dell’uso della crema protettiva limitato ai mesi estivi e sottolinea i molteplici vantaggi dei filtri naturali e biologici.

    Le protezioni solari dovrebbero essere sempre utilizzate quando si è esposti direttamente al sole, ma anche in inverno. Questo importante accorgimento andrebbe preso perché i raggi UVA, a differenza degli UVB, sono presenti tutto l’anno e non vengono bloccati dalle nuvole. È quindi essenziale che il solare entri a far parte della quotidianità e altrettanto fondamentale è concentrarsi sulla scelta di una crema che garantisca la migliore protezione e che allo stesso tempo nutra la pelle ogni giorno.

    Applicate nella giusta quantità, le creme solari naturale e biologiche creano una schermatura efficace, diventando una base idratante e antiossidante che agisce globalmente sull’epidermide. Una delle caratteristiche di questi prodotti è il fatto che creino una barriera protettiva riflettendo e diffondendo i raggi UV, a differenza dei filtri chimici di sintesi, tipici delle creme tradizionali, che li assorbono rendendoli innocui. Quindi la protezione naturale è spesso più immediata di quella garantita dai filtri solari artificiali, che reagiscono dopo essere stati assorbiti dalla pelle.

    Come per tutti i solari, anche quando si sceglie una protezione naturale o biologica bisogna valutare il fattore SPF che deve essere inversamente proporzionale al fototipo, ovvero la classificazione della colorazione cutanea. Più la pelle è chiara, maggiore deve essere l’indicatore SPF. I prodotti after sun sono anche importanti per prendersi cura della pelle perché aiutano a riparare e a raffreddare la cute dopo aver trascorso molto tempo sotto il sole.

    Un ulteriore fattore da considerare nella scelta del solare ecobio è la consultazione dell’INCI, l’elenco degli ingredienti presente sulla confezione. Questa lista informa il consumatore su ogni ingrediente contenuto nella formulazione. Spesso, però, si può andare incontro al fenomeno del “greenwashing”, ovvero la tendenza a spacciare per naturali e bio prodotti che in realtà non lo sono. Il marchio NATRUE tutela il consumatore attestando l’autenticità dei solari che non possono contenere oli minerali, siliconi, OGM, microplastiche, ma solamente ingredienti che si trovano in natura o derivati da fonti naturali. Il rigoroso standard NATRUE prevede filtri minerali a base di diossido di titanio o di monossido di zinco e attesta che deve essere specificata la presenza di nanoparticelle valutate come assolutamente sicure dal Comitato Scientifico della Sicurezza del Consumatore dell’Unione Europea.

    Elemento importante per NATRUE è anche l’impatto ambientale dei filtri solari. Le creme non naturali rilasciano tracce di metalli e nutrienti inorganici che rischiano di influire sull’ecosistema marino. Lo standard del marchio stabilisce requisiti per la biodegradabilità dei materiali riducendo al minimo l’effetto wash-off nelle acque.

    Sono oltre 80 i prodotti solari certificati NATRUE. La scelta è ampia e comprende creme solari per la protezione della pelle, balsami per labbra, after sun e autoabbronzanti. I prodotti solari certificati NATRUE offrono un’alternativa ai consumatori che vogliono godersi il sole proteggendo la pelle con prodotti naturali e biologici. Puoi controllare tutti i prodotti certificati NATRUE nel database online qui.

  • Bio Meraviglie, il negozio Bio online made in Italy

    Bio Meraviglie, il negozio Bio online made in Italy
    C’è chi già lo sa, ma lo stile di vita Bio è ciò che mettendoti in contatto con la natura e i suoi prodotti, ti regala proprio il Benessere che stai cercando.

    Bio Meraviglie, il negozio Bio online che ti offre la comodità di scegliere i tuoi prodotti Bio preferiti comodamente da casa tua.

    Cos’è Bio Meraviglie

    Un negozio Bio Online che predilige la qualità del made in Italy, prodotti Bio verificati e delle migliori marche, ideali a tutte le tasche ma tutti con lo stesso obiettivo, portare il Bio di qualità a tutti.

    I prodotti Bio proposti sul negozio Bio Online Bio Meraviglie sono innumerevoli, dal make-up, alle creme, fragranze, accessori e ovviamente molto altro, tutto da scoprire, sia per donna che per uomo, come per un ottimo regalo tendente al benessere con i prodotti Bio certificati e in grado di donare un’esperienza Bio emozionante!

    Informazioni su Bio Meraviglie, il negozio Bio online

    Per domande o informazione visita il sito Bio Meraviglie e chiedi a Elena, proprietaria di Bio Meraviglie ma anche consumatrice Bio da anni che ha fatto della sua passione il suo lavoro! Dopo anni di studio e utilizzo dei prodotti Bio, Elena è quasi un Guru di questo stile di vita. Sarà capace di consigliarti ma soprattutto scegliere i migliori prodotti Bio da proporti sul suo negozio Bio online.

    SOLO prodotti Bio di qualità e certificati, una passione che vale come una garanzia!

     

    La Natura è la nostra origine, ricongiungersi con essa è il modo migliore per riscoprire la passione di viverla e farsi trasportare nelle sue meraviglie e le sue fragranze. Bio Meraviglie ti accompagnerà proprio in questo viaggio e ti assicuro che già dal primo contatto con lo stile di vita Bio e con i prodotti Bio che offriamo, otterrai il benessere che stai cercando da tempo o che desideri donare ai tuoi cari e amici.

    Bio Meraviglie, il negozio Bio online made in Italy.

     

  • Frantoio Bonamini, 
la genuinità del biologico in scena a Sol&Agrifood 2018

    Verona, Marzo 2018 – Frantoio Bonamini rinnova la sua presenza all’appuntamento con Sol&Agrifood, la rassegna internazionale dell’olio extravergine d’oliva e dell’agroalimentare di qualità, che si svolgerà dal 15 al 18 Aprile 2018 a Veronafiere, in concomitanza con il Vinitaly. Una manifestazione che vanta un’ampia partecipazione nazionale ed internazionale, contando la presenza di 291 espositori provenienti dall’Italia e dall’estero, 56.407 visitatori italiani e ben 14.218 visitatori esteri, punto di riferimento per le eccellenze alimentari italiane e non solo. Quest’occasione sarà la vetrina perfetta per presentare ad un pubblico eterogeneo e sempre più attento alla qualità degli alimenti da portare sulla propria tavola, l’extravergine Biologico Bonamini, un olio buono e sano, ottenuto dalla spremitura delle olive coltivate senza l’utilizzo di pesticidi.

    Prodotti salutari, da produzione sostenibile e sottoposti a maggiori controlli qualitativi: queste le caratteristiche che sempre più italiani esigono dai prodotti alimentari, dimostrando che quello del biologico non è solo un trend passeggero destinato ad un pubblico di nicchia, ma una vera e propria presa di coscienza collettiva. Una filosofia questa, perfettamente in linea con i valori di Frantoio Bonamini, la cui attività ruota da sempre intorno al benessere del consumatore e ad una particolare attenzione all’ambiente e alla natura.

    L’olio extravergine di oliva Biologico di Frantoio Bonamini è la dimostrazione di come sia possibile produrre un estratto di qualità, garantendo un futuro alla fertilità della terra che dà vita alla materia prima. Un prodotto controllato dall’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale (ICEA), che porta in tavola gusto e salute con il suo aroma mediamente fruttato e un piacevole colore giallo dorato dalle sfumature verdi. Ottimo per il consumo a crudo, su primi piatti o su carni bianche, nasce dalla spremitura a freddo con impianto a ciclo continuo delle olive di varietà Frantoio e Leccino della Val d’Illasi.

    “Tradizione, innovazione e rispetto per l’ambiente sono da sempre i capisaldi della nostra azienda” ha affermato Sabrina Bonamini, titolare del Frantoio. “La nostra rinnovata partecipazione a Sol&Agrifood è la dimostrazione di quanto crediamo nell’importanza della diffusione di una conoscenza approfondita di ciò che portiamo in tavola, per guidare i consumatori verso scelte consapevoli orientate al biologico, un lusso accessibile a tutti dal ridotto impatto ambientale, per amare se stessi e la natura a 360°”.

    Frantoio Bonamini sarà presente a Sol&Agrifood 2018, Pad. C – Stand C6.

     

    Frantoio Bonamini s.r.l.

    Loc. S. Giustina, 9A

    Illasi (VR)

    [email protected]

    T. 045 6520558

    www.oliobonamini.com

     

    Terzomillennium press office

    Barbara Bruno

    [email protected]

    [email protected]

    T. 045 6050601

    www.terzomillennium.net

     

  • Io scelgo bio !

    Se volessimo analizzare la parola “biologico”, capiremo senza nessuna difficoltà il suo significato: bio-logico, ossia logica della vita.

    Esso ha a che fare quindi con tutti quegli elementi che rispettano la logica della vita e della natura e che ci indirizzano verso un doppio beneficio: tutela della salute e rispetto dell’ambiente.

    Il biologico altro non è, quindi, che un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, evitando quindi l’utilizzo di sostanze chimiche quali concimi, diserbanti ed insetticidi. Per quel che riguarda l’agricoltura, è fondamentale utilizzare fertilizzanti naturali per la crescita e la difesa della coltura a vantaggio della nostra salute. Inoltre, i sistemi di allevamento devono prestare notevole attenzione al benessere degli animali, i quali non assumono antibiotici, ormoni ed altre sostanze che stimolano in modo artificiale la crescita degli animali e la produzione del latte. È importante, inoltre, che gli animali si muovano liberamente nei pascoli e che l’azienda quindi non limiti i loro movimenti all’interno di recinti ben delimitati.

    Elencare i benefici, a questo punto, sembra opportuno!

    Il cibo biologico è sano, ricco di principi vitali, rinforza il metabolismo e le difese immunitarie accelerando la guarigione, ha un effetto protettivo, ricostituente e anti-age, previene il rischio di cancro e non sottopone l’organismo al compito di dover metabolizzare composti che gli sono estranei.

    Cosa cerchiamo di più?

  • Bacche di Acai: Il super frutto

    Chiamato anche “Albero della Vita” o “Super frutto”, simile per la forma ai mirtilli e per il sapore al cioccolato: l’Acai.

    Si tratta di una scoperta abbastanza recente, avvenuta tra le foreste settentrionali dell’Amazzonia; dapprima rappresentava un segreto custodito gelosamente solo dai Brasiliani, ora conosciuta in tutto il mondo. Le bacche di Acai sono il frutto di una palma che raggiunge i 20 e 30 metri di altezza e dalle foglie di circa 2 metri, descritto come il frutto più salutare di tutta l’Amazzonia.

    Essendo ricca di proteine, acidi grassi, fibre, vitamine, minerali e antiossidanti, l’Acai si vede attribuire numerosi benefici: un solo elenco non basterebbe, ma limitiamoci a presentare quelli più conosciuti.

    Tra le virtù dell’ Acai i medici constatano che questo frutto così piccolo ha il potere di prevenire molti tipi di cancro, contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce, ridurre il colesterolo e proteggere il sistema circolatorio, migliorare il funzionamento dell’intestino e dell’apparato digestivo. Inoltre, grazie alla grande quantità di steroli, il frutto si presenta come un ottimo antinfiammatorio.

    Non dimentichiamoci  forse il più famoso beneficio che rende l’Acai cosi celebre nel mondo: il frutto sembra essere “dimagrante”!

    Infatti, riduce la sensazione di fame e aiuta la naturale regolarità intestinale favorendo il drenaggio e lo smaltimento delle tossine.

    È lecito, ora, chiedersi quali sono le controindicazioni. Nessuna. Nessuna controindicazione è stata finora attribuita all’Acai, cosi come non è ancora specificato il dosaggio giornaliero per il trattamento di specifici problemi. In ogni caso le bacche possono essere consumate come qualsiasi altro frutto esistente… Si trova in vari formati: barrette, succo, marmellate, frullati e infine in compresse!

    Possiamo affermare che sia stata un’ottima scoperta!

  • Quinoa: il superfood che sembra un cereale ma non lo è

    La quinoa si è diffusa solo negli ultimi anni in Europa, nonostante sia un alimento base della dieta dei paesi del sud America come Bolivia, Perù ed Ecuador, dove viene coltivata e consumata da almeno 5000 anni.

    Si tratta di una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, la stessa degli spinaci e e della barbabietola. La quinoa è molto amata, oltre che per i molteplici benefici che apporta alla nostra salute, anche per i colori accessi e scintillanti della sua pianta. A scopo alimentare, tuttavia, se ne consumano soltanto i semi, anche se sarebbe più indicato chiamarli “frutti”.

    Nonostante sia una pianta, la quinoa viene trattata e mangiata come se fosse un cereale.
    Infatti è presente sul mercato sia in chicchi che sotto forma di farina. Conta oltre 200 varietà differenti che si classificano principalmente in base alle zone di coltivazione. Le varietà di quinoa, inoltre, si suddividono anche in base al colore del seme che può essere bianco, rosso o nero. Tuttavia, le due varietà più usate nella cucina italiana sono la rossa e la bianca, che differiscono tra loro principalmente per l’utilizzo in cucina e per i tempi di cottura: la quinoa rossa cuoce in circa 40 minuti ed è ideale per le insalate, mentre la varietà bianca cuoce in 20 minuti ed è ottima con le zuppe.

    Veniamo, dunque, alle proprietà e ai benefici di questo “super food”:
    •  è ricca di proteine, fibre, minerali e flavonoidi dai preziosi effetti antinfammatori, antivirali, antitumorali ed antidepressivi,
    •  contiene molte fibre utili per ridurre gli zuccheri nel sangue e il colesterolo. In più, aumenta il senso di pienezza e quindi aiuta a perdere peso,
    •  è ricca di magnesio, potassio, zinco e ferro.

    Ma la cosa più interessante è che la quinoa non contiene glutine, ed è quindi perfetta per le persone celiache!

    Vi chiederete adesso in che modo preparare la quinoa?!
    Tranquilli.
    E’ un alimento piuttosto facile da introdurre nella vostra dieta, essendo un seme molto saporito e versatile, si adatta bene a molti cibi. Il suo gusto neutro vi permette di abbinarlo a tutti i tuoi sapori preferiti: salati, dolci, piccanti, mediterranei, messicani, e cosi via.
    E non solo… La quinoa è un alimento che potrete utilizzare sia in estate per preparare gustose insalate di verdura che nelle serate invernali per saporire calde zuppe e minestre.

     

     

     

  • Il mio segreto? Olio extra vergine!

    L’olio extravergine d’oliva, diversamente dalla tipologia vergine, è ottenuto da una spremuta di olive di prima raccolta che mantiene intatte tutte le qualità nutrizionali ed organiche.

    Questa tipologia di olio è ottenuto dal frutto mediante operazioni puramente fisiche e senza alcuna miscelazione o aggiunta di oli di altra natura. Si tratta di un grasso mono insaturo che si può utilizzare nei nostri piatti quotidianamente, essendo un elemento del tutto naturale.

    L’olio extra vergine è composto per la maggior parte di:

    • Vitamina E e K, i quali contrastano i radicali liberi evitando l’invecchiamento delle cellule e utili per ammorbidire la pelle e rendere i capelli più lucidi;
    • Antiossidanti fenolici, rappresentano gli anti infiammatori che proteggono il colesterolo LDL dall’ossidazione in quanto lavorano nel nostro corpo come ibuprofene;
    • Vitamina A, utile per mantenere sana e giovane la pelle;
    • Acidi grassi, in particolar modo l’acido oleico protegge l’individuo da possibili infarti e ictus.

    Inoltre, tra le virtù di questo prodotto, dall’aspetto piuttosto semplice, ricordiamo l’importanza di  prevenire i problemi cardiovascolari, allontanare la formazione di tumore ed evitare l’aumento del diabete.

    L’olio si può utilizzare sia crudo che cotto visto che resiste molto bene alle alte temperature e ai danni ossidativi. Nonostante i numerosi benefici, i medici consigliano tuttavia di consumarne con moderazione.