Tag: bicicletta

  • E-Bike Travel: per una mobilità sostenibile

    Il fermento delle manifestazioni per il clima degli ultimi mesi ha risvegliato il dibattito sul problema dell’inquinamento delle nostre città, rendendoci forse più consapevoli del fatto che l’ambiente abbia bisogno della nostra azione per essere protetto.

    Sono sempre più numerosi i progetti di mobilità sostenibile, che prevedono piste ciclabili, spazi verdi pubblici e trasporto urbano. Ma cosa può fare ognuno di noi nella sua quotidianità? E-bike è la risposta data dal team dell’azienda modenese E-Bike Travel, che si propone di diffondere sul territorio nazionale la presenza di punti vendita specializzati nel noleggio e nella vendita di biciclette elettriche, organizzando anche itinerari e tour guidati.

    La mobilità elettrica a due ruote è l’opportunità migliore per vivere la quotidianità e il viaggio in maniera responsabile, senza dimenticare il benessere. Le e-bike consentono di risparmiare denaro, tempo e stress, e danno la possibilità di vivere meglio. Sono la scelta ideale per chi è sportivo, ma anche per chi non lo è, ma vuole comunque godersi la città, visitando luoghi accessibili solo in bicicletta, o per chi semplicemente vuole andare al lavoro o a fare la spesa senza affaticarsi, ma facendo comunque movimento.

    La proposta di E-Bike Travel è legata anche al fenomeno sempre più diffuso del cicloturismo. È un modo di viaggiare insolito ed economico, che permette di godere a pieno del territorio, con maggiore attenzione al tema della sostenibilità. È un turismo di qualità che si sta lentamente affermando: una nuova sfida anche per l’Italia, che ha potenzialmente un’attrattiva enorme per i milioni di cicloturisti nordeuropei (e non solo), affascinati dalla possibilità di pedalare fra le bellezze del nostro Paese. Non è neppure necessario acquistare una bicicletta elettrica. Ci si può avvicinare a questo mondo semplicemente noleggiandola, sperimentando così tutte le potenzialità dello spostarsi in e-bike.

     

    ebiketravel.it

  • Terme Catez: tutti in e-bike ed e-scooter all’insegna dell’ecoturismo

    Gironzolare nel complesso di Terme Catez, attraversare i boschi e i frutteti della stupenda pianura di Brežice e Krško nella valle inferiore della Sava, lasciarsi conquistare dal fascino antico dei castelli della regione del Posavje (castlesofposavje.com), percorrere la strada del vino di Podgorjanci fino a giungere all’incantevole borgo medievale di Mokrice. Il tutto pedalando senza fatica, nel pieno rispetto della natura e con il piacere di un viaggio “on the road” alla portata davvero di tutti: ciclisti occasionali, anziani, famiglie con bambini o gruppi con preparazione fisica di livelli diversi.

    Possibile? Certamente sì, grazie al nuovo servizio di noleggio di e-bike, e-scooter e monopattini elettrici fruibile per tutto l’anno all’interno di Terme Catez, il più grande polo termale della Slovenia, che amplia così la propria gamma di servizi all’insegna dell’ecoturismo e della scoperta delle bellezze che caratterizzano la regione del Posavje.

     

    Diversi i modelli disponibili, dalla e-bike allo scooter elettrico (utilizzabile anche da 2 persone), che garantiscono percorrenze fino a 50 chilometri, perfetti per muoversi all’interno del complesso termale di Terme Catez, ma anche per scoprire i suggestivi dintorni.

    Basta infatti percorrere pochi chilometri per raggiungere il pittoresco paesino di Mokrice e il suo castello medievale, che oggi ospita il lussuoso boutique hotel “Golf Hotel Grad Mokrice” e il suo rinomato ristorante: qui è possibile degustare i piatti tipici della zona e i migliori vini sloveni, custoditi nelle cantine secolari del castello. I più sportivi possono invece mettersi alla prova nel campo da golf a 18 buche che segue la naturale configurazione delle colline di Gorjanci e offre piacevoli scorci panoramici sul parco inglese e sui vicini pendii ricoperti dai vigneti.

     

    Particolarmente piacevole è anche l’itinerario che da Terme Catez porta alla scoperta della regione della Stiria slovena, al confine con la Croazia. Il percorso si snoda tra i boschi dove nidifica il coloratissimo gruccione e le caratteristiche colline di sabbia, fino a giungere a Bizeljsko, con il suo castello tra i vigneti e le caratteristiche “repnice”, particolari cantine scavate nella sabbia. Nelle case dei vignaioli locali, presenti lungo tutto il tragitto, è possibile gustare il Cvicek, il tradizionale vino dell’amicizia, uno dei pochi vini prodotti con uva sia bianca sia nera e caratterizzato dal bassissimo grado alcolico.

     

    Oltre a quello di Mokrice e Bizeljsko, in zona sono molti i castelli facilissimi da raggiungere con le biciclette o gli scooter elettrici, come quello di Brežice con il Museo della regione Posavje e la stupenda “Sala dei Cavalieri”, completamente affrescata.

     

    Ma in e-bike è possibile raggiungere agevolmente anche la vicina Kostanjevica na Krki, la cittadina più piccola di tutta la Slovenia, nonché la più antica e l’unica che sorge su un’isola fluviale.  Qui è possibile visitare l’edificio che un tempo ospitava il monastero cistercense costruito nel 1234, uno dei monumenti sloveni più significativi. La città è famosa anche per “Forma Viva”, una galleria di scultura contemporanea all’aperto, che propone opere di artisti provenienti da tutto il mondo.

     

    E che cosa c’è di meglio, dopo una bella sgambata in bici, di un tuffo nelle piscine delle Terme Catez? Magari nella Riviera Termale Estiva ed Invernale, parco acquatico con acqua termale di oltre 12.000 metri quadri, completamente immerso nel verde, dove si alternano piscine con diverse grandezze e temperature (dai 26 a 36 gradi), quattro taboggan e scivoli veloci per il divertimento di grandi e piccini. Per chi invece preferisse un po’ di relax per sciogliere i muscoli, meglio approfittare di una nuotata nella piscina olimpionica o di una seduta di idromassaggio.

     

    INFO UTILI

    Percorsi cicloturistici: https://www.terme-catez.si/it/catez/esperienze/sport-e-ricreazione

    Per ulteriori info sull’offerta turistica di Terme Catez, visitare il sito www.terme-catez.si

  • Break di primavera nella Stiria slovena

    Elegante, barocca ed immersa nella natura, Maribor è la città da cui partono le “Strade del Vino”, i percorsi enoturistici della Stiria slovena che si irradiano fino in Austria, attraversando un paesaggio incantevole. Qui, cullato da dolci colline puntellate di vigneti e borghi senza tempo, sorge il Mond di Šentilj, un resort 4 stelle superior con arredi e soluzioni architettoniche avveniristiche in costante dialogo con il territorio e le sue ricchezze.

    Il primo enoresort della Slovenia offre l’opportunità di evadere dalla routine quotidiana per un break di primavera all’insegna di divertimento e relax. Dopo aver ammirato i capolavori del castello di Betnava (chiamato anche “Versailles di Maribor”) e dei palazzi barocchi della città, ci si può dedicare a piacevoli escursioni in bicicletta o a cavallo alla scoperta di cantine vinicole pluripremiate, e raggiungere il celebre “cuore” di Svečina, iconica sagoma disegnata ad arte da un sentiero che si snoda sinuoso tra i filari. Un’occasione unica per scoprire le tecniche di vendemmia, ancora basate su antiche pratiche tradizionali, di etichette pregiate come il Riesling Italico, il Sauvignon, il Traminer, il Moscato Giallo, il Sylvaner Verde e il Pinot Grigio.

    Da non perdere una sosta alla SPA del Mond, che propone coccole “inebrianti” a base di uva, mosto e vino. Tra i rituali di bellezza va segnalato il trattamento che sfrutta le proprietà antiossidanti ed emollienti della crema peeling ai semi di uva: i polifenoli dei vinaccioli contrastano l’invecchiamento cutaneo, favorendo la microcircolazione sanguigna. Un effetto rivitalizzante assicurato anche dalla maschera allo yogurt con uva, un elisir dallo straordinario potere depurativo e astringente, che facilita una profonda pulizia e la chiusura dei pori, garantendo una pelle liscia e morbida in vista delle tiepide giornate primaverili.

    Per un rilassante weekend nella Stiria Slovena, anche in occasione dei prossimi ponti del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno, il Gruppo Hit propone pacchetti di 2 notti all’Hotel Mond di Šentilj, situato a pochi chilometri di distanza da Maribor, a partire da 169 euro a persona. La quota comprende 2 notti in mezza pensione, benvenuto in camera con frutta fresca e secca e bottiglia di vino, degustazione di etichette del territorio, gita sulle strade del vino e ingresso al centro benessere “Sky Wellness”, che propone massaggi e inebrianti trattamenti di bellezza a base di uva, mosto e vino. Informazioni: www.hit.si/it.

  • Younique, la ebike di prestigio sbarca su Kickstarter

    Younique, la prestigiosa ebike da 250V, prodotta da una azienda Svizzera, entra nel circuito del Crowdfunding sulla piattaforma di Kickstarter.

    https://instagram.com/p/BfQEO7NHxxQ/

    Con questa operazione, dichiara uno dei Founder, vogliamo raccogliere una piccola somma che ci permetta di accelerare le consegna attraverso un aumento del magazzino.

    Abbiamo molte richieste, forse anche oltre le aspettative, nonostante sia un modello di costo elevato, costo basato sia sulla lavorazione, rigorosamente a mano, che sulla qualità degli accessori di serie.

    Design italiano, attenzione al particolare tipicamente svizzera, Younique è stata presentata per la prima volta al salone del lusso a Montecarlo, il Top Marques, riscuotendo un inaspettato successo.

    I nostri Clienti, che amiamo chiamare “Youniquers” apprezzano il prodotto e si sono rivelati i nostri maggiori sponsor. Abbiamo le nostre bike nelle barche, per poter girare in elettrico  all’arrivo, cosi come in alcuni hotel per i loro Clienti che volessero visitare i centri pedonali.

    Le nostre bike partono da un motore di 250V, per il quale non necessita targa, nè assicurazione, fino ai 750V.

    Siamo in grado  di progettare e costruire un prodotto partendo da una  fotografia della motocicletta preferita.

    Un Cliente, in particolare, ci ha richiesto di produrre una ebike replica  dell’icona “Captain America” il famoso chopper del film Easy Rider” . E’ stato un grande impegno di ingegneria, progettazione, e, sopratutto, di abilità dei nostri artigiani, ma lascio immaginare lo sguardo stupito alla consegna.

    Dal mese di marzo saremo per 30 giorni, presenti nel portale di Kickstarter.

    Troverete i due modelli standard, Icaro e Demon, con uno sconto del 30% per coloro che la ordineranno  direttamente sul sito.

     

    Siamo inoltre già al lavoro per la progettazione di una Limited Edition di soli 30 pezzi. Non posso dire molto, ma, semplicemente, rivoluzionerà il concetto di ebike.

    Invitiamo, coloro che volessero rimanere informati, di registrarsi nel nostro sito :

    http://www.younique.bike

     

  • “SE CE L’HO FATTA IO” DUE AMICHE IN BICICLETTA: GLI SCATTI EMOZIONANTI DELLA VIA FRANCIGENA IN MOSTRA DALL’8 NOVEMBRE AL 4 DICEMBRE ALLA PASTICCERIA CUCCHI

    inaugurazione Martedì 7 Novembre, ore 18.30

    Pasticceria Cucchi Corso Genova 1 Milano: in anteprima la mostra raccontata dalle dirette protagoniste, Monica Nanetti e Annita Casolo. 

    La serata sarà inoltre l’occasione per degustare l’esclusiva pasta al pomodoro (accompagnata da vino Doc) “Cacc’e Mmitte” dell’Azienda Agraria Paolo Petrilli di Lucera, località posta sull’itinerario della Via Francigena del Sud  

     

    In un ambiente dal grande fascino, la curiosità e l’amore della famiglia Cucchi per la cultura e l’arte si traducono in una serie di originali eventi che, in ottant’anni di storia, hanno trasformato la Pasticceria milanese in ritrovo di artisti e vernissage di affascinanti progetti. Dall’8 Novembre al 4 Dicembre la Bottega Storica di Corso Genova 1, ospita “Se ce l’ho fatta io”, particolare mostra fotografica dedicata alla Via Francigena che racconta, attraverso immagini emozionanti, una bellissima storia di tutti i giorni…

    Due amiche, Annita e Monica: 112 anni in due, nessun curriculum sportivo, scarsissima preparazione atletica e la velleitaria decisione di compiere un lungo viaggio in bicicletta. Due cicliste milanesi un po’ sui generis che, la scorsa primavera, hanno voluto percorrere uno dei più celebri cammini attraverso l’Italia pedalando da Aosta a Roma lungo i 1000 km della Via Francigena in un progetto all’insegna dell’assoluta libertà, senza pianificazioni, senza obiettivi di tempo, senza strutture o mezzi di appoggio, con la sola attrezzatura di un bagaglio leggero e una buona dose di ironia.

    Le immagini di questa cavalcata lungo la storica via di pellegrinaggio attraverso strade minori, piccoli borghi e luoghi simbolo di un’Italia ricca di fascino e di sorprese, saranno dunque esposte alla Pasticceria Cucchi (dall’ 8 novembre al 4 dicembre).

    Questa esperienza on the road, battezzata “Se ce l’ho fatta io”, si è ben presto trasformata in un progetto più ampio (declinato anche sui social e in un libro di prossima pubblicazione), che sta coinvolgendo un numero sempre più ampio di persone e che si propone di mostrare come una serie di piccole grandi imprese siano effettivamente a portata di mano, se solo si decide di farlo, senza per questo doversi trasformare in supereroi o creare traumi e difficoltà per famiglia e lavoro.

    Di questo, della Via Francigena, di viaggi e di biciclette si parlerà nell’incontro con Monica Nanetti, autrice delle foto, in occasione dell’inaugurazione della mostra martedì 7 novembre, ore 18.30, alla Pasticceria Cucchi di corso Genova 1, Milano. #secelhofattaio

    Durante la serata si degusteranno due tipi di vino cacc’e mmitte (togli e metti in dialetto pugliese) della pluripremiata Azienda Agraria Paolo Petrilli di Lucera.

    Un tempo i viticoltori non avevano la possibilità di comprarsi macchinari per la pigiatura dell’uva e li prendevano in affitto e l’operazione andava quindi effettuata molto rapidamente. Da qui il nome cacc’e mmitte. L’etichetta di Paolo Petrilli è di alto profilo e sorseggiare il Motta del Lupo 2016 e l’Agramante 2015 (entrambi Cacc’e Mmitte Doc biologici e vegani) sarà un’occasione da non perdere, in abbinamento alla pasta col pomodoro prodotta dalla stessa Azienda. Il grano con cui produce la pasta bio Paolo Petrilli è infatti di una varietà ormai rara e ben si sposa con i suoi pomodori pelati altrettanto esclusivi.

     A proposito della Pasticceria Cucchi

    Cesare, Vittoria e Laura Cucchi: 80 anni di esperienza nella valorizzazione della tradizione dolciaria milanese. Fondata nel 1936 la Pasticceria Cucchi si trova sempre allo stesso indirizzo, all’angolo tra corso Genova e piazza Resistenza Partigiana, nel cuore di Milano.

    Una bottega storica luogo di incontro di intere generazioni pronte a gustare una prelibatezza unica, miscela di un’arte sopraffina lavorata da sapienti mani di maestri pasticceri che si tramandano nel tempo da otto decenni. Fondata nel 1936 come caffè concerto da Luigi Cucchi e dalla moglie Vittorina, la Pasticceria Cucchi diventò presto uno dei ritrovi alla moda di Milano, offrendo serate animate da un’orchestrina spagnola che suonava fino a tardi balli appena arrivati dagli Stati Uniti. Raso al suolo da un bombardamento nel 1943, il locale venne ricostruito assumendo la sua definitiva identità di pasticceria, pur conservando tracce del suo passato. Gli arredi attuali sono ancora rigorosamente quelli del 1954 e conferiscono al locale quell’atmosfera così particolare che, unitamente alla genuinità della pasticceria dolce e salata e alla qualità del servizio, ha permesso alla Pasticceria Cucchi di attraversare sostanzialmente immutata ben otto decenni di storia milanese, silenziosa testimone di un’evoluzione sociale e culturale. La proprietà del locale è tuttora della stessa famiglia che, giunta alla terza generazione, prosegue con passione il lavoro avviato dai nonni paterni, caratteristica sempre più rara tra gli altri locali della stessa città e che, unita ad una costante ricerca e attenzione alle esigenze della clientela, è testimonianza concreta del valore che esperienza e arte, gelosamente custodite, hanno nel campo artigianale.  Cesare, Vittoria e Laura Cucchi pensano che la valorizzazione della tradizione dolciaria milanese è il principale obiettivo. Tutte le materie prime sono selezionate attentamente dal team di pasticceria, i prodotti sono privi di conservanti affinché i sapori giungano inalterati. E’ il lievito madre a donare a tutti in grandi lievitati della Pasticceria Cucchi una caratteristica inconfondibile e irripetibile. Punto di riferimento della più qualificata lavorazione artigianale, fusione di ingredienti pregiati e ricette sfiziose, Cucchi rinnova il suo percorso gourmand tenendo alto il nome della “dolce Milano” nel mondo con rinomate specialità e nuovi, stuzzicanti peccati di gola come le inedite versioni del suo panettone dell’antica tradizione milanese artigianale accompagnato da salumi sfiziosi oltre che tiepido con gelato. Un panettone prodotto rigorosamente con lievito madre e doppio impasto in tempi che variano dalle 60 alle 72 ore.

    Dal 2002 è Locale Storico d’Italia, dal 2013 Attività Storica della Regione Lombardia e dal 2015 Bottega Storica della città di Milano. è sempre stata ritrovo d’antan di musicisti, poeti, letterati, attori, figure di spicco del tessuto cittadino e gente comune ghiotta dello stile del gusto. Nell’elegante cornice della Bottega Storica milanese da ottant’anni perla dell’arte meneghina, il quadro d’autore si mette in mostra tra prelibatezze che profumano di tradizione e innovativi peccati di gola. Luogo cult di firme prestigiose della cultura e della società, la Pasticceria Cucchi ha infatti fin dagli inizi destinato angoli romantici del suo affascinante salotto a iniziative che incontrino quella magica lavorazione artigianale delle sue creazioni con forme diverse d’arte, sfiziose e sublimi. Gli artisti sono ogni volta scelti in base alle loro tecniche geniali, intuizioni, humour, estro e fantasia. Cucchi, pasticceria d’autore… Aperto da martedì a domenica dalle 7 alle 22.

     

     

    Pasticceria Cucchi SRL – Corso Genova, 1 – 20123 Milano tel 02 89409793

     

    www.pasticceriacucchi.it Pagina Facebook: Pasticceria Cucchi

     

     

     

    Ufficio Stampa Pasticceria Cucchi

    Manuela Caminada         |    Via Leopardi 2   |             20123 Milano

    Tel. 0245487544                |             cell 3336217082

  • La passione per le due ruote di Carvico e Jersey Lomellina, sponsor per la terza volta di BikeUp

    Carvico e Jersey Lomellina per il terzo anno consecutivo sono orgogliosamente sponsor dell’importante festival internazionale delle biciclette elettriche BikeUp, portando l’esperienza, la qualità, l’innovazione e l’avanguardia racchiuse nei loro tecno – tessuti, simbolo indiscusso del Made In Italy.

    É da molti anni un connubio vincente quello che si è creato tra il mondo della bicicletta, in tutte le sue forme, e le due aziende bergamasche produttrici di tessuti tecnici per lo sport (e non solo).
    Un matrimonio perfetto che si fonda su un valore imprescindibile: l’amore per lo sport. Quello vero, sinonimo di impegno, passione, energia, fatica e gioia. E il ciclismo è uno degli sport più nobili, che meglio rappresenta, e racchiude, tutte queste emozioni.
    La bicicletta è molto più di due ruote e due pedali. Oltre alla meccanica, alla tecnologia d’avanguardia e allo stile dell’ultimo modello, c’è un mondo fatto di spirito di squadra e doti individuali. C’è la passione di migliaia di ciclisti amatoriali.
    Ogni gara, ogni viaggio ogni pedalata in sella a una bici è una piccola storia. Ed è per questo che Carvico e Jersey Lomellina sono da sempre al fianco di migliaia di ciclisti di tutto il mondo.
    E c’è chi, tra loro, all’idea di pedalare con l’aiuto di un motore elettrico probabilmente storcerebbe il naso, ma in realtà la “bicicletta a pedalata assistita” è davvero il futuro di questo settore in continua espansione.
    Dalle mountain bike alle bici elettriche da città, le e-bike stanno conquistando il favore di moltissimi sportivi e non solo. Poter fare quel passo alpino senza dover esser allenato come un professionista o poter evitare il traffico delle città contribuendo a risolvere i problemi di mobilità urbana in modo ecosostenibile, sembra davvero essere il prossimo futuro.
    Il perfetto connubio di avanguardia, ecosostenibilità e sport, le stesse parole chiave in cui anche le due aziende bergamasche credono fortemente da sempre. A Lecco Carvico e JL porteranno innanzitutto il loro sostegno allo sviluppo di questo nuovo modo di vivere la bicicletta, senza dimenticare però che per pedalare al meglio c’è bisogno comunque del massimo supporto possibile, fisico, emotivo, tecnico e l’abbigliamento, si sa, non è affatto un aspetto secondario.

    Sentirsi comodi durante una salita impegnativa, sentirsi protetti dal freddo quando piove, o non sudare sotto il sole estivo sono caratteristiche che solo capi realizzati con tessuti di ultima generazione possono assicurare.
    Alla 4° edizione di BikeUp, dal 12 al 14 maggio a Lecco, Carvico e JL porteranno tutto il loro know how sul mondo dei tecno-tessuti in questa imperdibile 3 giorni di ciclismo, con 30 mila visitatori previsti, 60 stand iscritti, migliaia di relazioni, contatti di lavoro, prove gratuite di e-bike e naturalmente esposizione dei prodotti di punta che ruotano intorno, è proprio il caso di dirlo, a questo settore in continua espansione.
    Aziende, istituzioni, professionisti del settore, appassionati o semplici curiosi potranno scoprire un nuovo modo di vivere la bicicletta e scoprire, magari, che un tessuto può proteggere dai raggi UV, può far respirare la pelle o ritardare la formazione dell’acido lattico!
    Come Revolutional® Eco by Carvico, uno dei capi saldi della collezione che unisce tecnicità ai massimi livelli e rispetto dell’ambiente. Grazie all’utilizzo di Econyl®, filo di Poliammide 100% riciclato da materiali pre e post industrial, Revolutional® Eco è la perfetta evoluzione sostenibile dei tessuti della famiglia Revolutional® capace di mantenere inalterate tutte le inconfondibili caratteristiche tecniche di performance pur avendo un’inconfondibile anima green.
    Revolutional® Eco, garantisce perfetta vestibilità è ultrasottile e leggero, ma allo stesso tempo capace di svolgere un’efficace azione di contenimento muscolare che, senza costringere, ritarda la formazione dell’acido lattico potenziando così lo sforzo e di conseguenza la performance sportiva; garantisce un’eccezionale protezione dai raggi UV, resiste al tempo, alle abrasioni e assicura la massima traspirabilità per avere la pelle sempre asciutta.
    Con Jersey Lomellina invece, si potrà scoprire il lato fashion del ciclismo con le infinite possibilità di colori e di stampa per esempio di ZEUS: poliestere ideale per stampe transfer, confortevole, traspirante per una vestibilità fresca e asciutta.
    Oppure ARES, creato per dare a ogni sportivo la sensazione di “indossare l’aria”. Poliestere leggero, traspirante, molto confortevole, capace di regalare una piacevole sensazione di freschezza.
    La struttura della maglia leggermente aperta lo rende ideale per la realizzazione di t-shirt tecniche sportive che asciugano rapidamente lasciando la pelle sempre asciutta. Pensato proprio per il mondo del ciclismo, è possibile utilizzarlo sia per costruire l’intero capo sia per realizzare inserti tecnici nei punti più critici permettendo all’atleta di sentirsi sempre a proprio agio e potersi così concentrare al 100% sulla performance sportiva e raggiungere risultati ottimali. Ares inoltre è personalizzabile grazie alla tecnologia della stampa sublimatica: stile, colori, tecnicità e
    leggerezza in un unico tessuto. Cosa chiedere di più?

    Chi sono Carvico S.p.A. e Jersey Lomellina S.p.A.
    Da più di 50 anni sinonimo di eccellenza manifatturiera, Carvico e Jersey Lomellina producono da sempre solo ciò che sanno fare meglio: tessuti indemagliabili e tessuti a maglia circolare, concentrato di competenza e creatività. Rispetto della tradizione e costante ricerca tecnologica; origini orgogliosamente italiane, ma radicate in tutto il mondo, la bussola che le guida ha un’unica
    direzione: quella della qualità 100% Made in Italy.
    www.carvico.com

  • In Italia rubano una bicicletta ogni 2 minuti; eccol’assicurazione

    In Italia circolano 4 milioni di biciclette e ogni 2 minuti ne viene rubata una. Pochi lo sanno, ma da qualche anno anche le due ruote a pedali possono essere assicurate e, secondo un’indagine di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-gadget/bicicletta.html), a fronte di costi bassissimi per i proprietari, per le compagnie assicurative il valore di questo segmento di mercato è potenzialmente superiore ad 88 milioni di euro.

    Il mezzo ecologico per eccellenza è sempre più usato come alternativa all’auto, il che, purtroppo, lo rende più appetibile anche ai malintenzionati. A causa dell’assenza della targa o della registrazione, spesso è difficile per i proprietari rientrare del danno subito, a meno che non abbiano acceso un’assicurazione specifica; ma quanto costa assicurare una bicicletta e quali sono le garanzie offerte da una polizza di questo tipo?

    Secondo i dati di Facile.it, il costo medio per accendere una polizza è pari a circa il 10% del valore del mezzo, con un premio minimo di 22 euro l’anno. Un valore ancor più contenuto se si considera che la copertura assicurativa non si ferma al solo caso del furto del veicolo, ma garantisce anche per la riparazione rapida in caso di danni, servizio clienti gratuito, e offre protezione anche per il furto di singoli pezzi, come il sellino o la ruota.

    L’interesse degli italiani nei confronti delle polizze per le biciclette, in forte aumento nell’ultimo anno, non è però costante nei dodici mesi, ma ha momenti di picco molto precisi; dall’analisi emerge che le vette massime si hanno a marzo, con l’inizio della primavera, a fine maggio, grazie al traino del Giro d’Italia e ad agosto, con la spinta dell’estate.

    Guardando alle regioni, invece, la Lombardia, con il 35% sul totale delle richieste, si conferma come l’area con il maggior numero di ciclisti interessati ad assicurare il proprio mezzo (o forse i più tartassati dai furti!). Seguono il Lazio (20%), il Veneto (10%), l’Emilia Romagna e la Toscana (entrambe 7%).  Distaccate le altre regioni, che registrano dati prossimi o inferiori al 5%.

    Ma come comportarsi se si è vittime di furto? Nella maggior parte dei casi, è possibile notificare l’accaduto, anche online, alla compagnia, e questa provvederà immediatamente al rimborso, alla sostituzione o riparazione della bicicletta. E potremo tornare a pedalare sereni.

  • La Fat Bike conquista le più belle piste da sci

    Quando si parla di amore per le due ruote solitamente si pensa alle moto. Tanti gli amanti di questo mezzo di trasporto, numerosi coloro che affrontano viaggi equipaggiati al meglio verso mete lontane. Vi sono persone, però, che al rombo del motore preferiscono i pedali di una bicicletta, tanto da trasformare questa passione in sport e a volte in lavoro. D’altro canto cosa c’è di più bello, in una domenica primaverile, che prendere la propria bicicletta e lasciarsi baciare dal sole in giro per la propria città o nei suoi dintorni?

    È chiaro, che oltre l’abbigliamento per la mountain bike però, è importante scegliere bene il modello di bicicletta: ad esempio la city, ideale per chi cammina in città, fino alle mountain bike da fuoripista per gli appassionati del “pericolo”.

    Caratteristiche della Fat Bike

    La Fat Bike è la bicicletta ideale per chi ama la montagna, soprattutto quella piena di neve, da cartolina potremmo dire. Questa bicicletta prende il suo nome dalla dimensione delle ruote che sono per l’appunto “fat” ovvero “cicciottelle”: 44 mm con diametro da 29’’ che consente alla bici di avere un’aderenza al terreno perfetta e un bassa pressione (da 1,5 a 1,0 bar).

    Si tratta di un’ottima evoluzione della mountain bike, ideale da usare su terreni con neve battuta, sabbia del deserto o fango, che permette di andare dove si vuole. Inoltre, per l’inverno, è possibile optare per pneumatici con chiodi, ottimi per affrontare circuiti ghiacciati. Queste biciclette sono dotate di telai di nuova generazione e pertanto pesano tanto quanto una normale mountain bike.

    Per chi desidera provare altre esperienze, che non siano gli intramontabili sci o il classico snowboard non può assolutamente perdere un’esperienza del genere, ovvero un’adrenalinica discesa in sella alla propria bici senza l’uso dei freni, l’utilizzo dei quali è consigliabile per evitare cadute. Se da un lato a questo sport si possono avvicinare tutti coloro che di fatto sanno andare in bici, è anche vero che si tratta di uno sport faticoso e di conseguenza non adatto a tutti. Oltre questo, è importante tenere in considerazione un altro fattore che al giorno d’oggi non si può sottovalutare: le Fat Bike hanno un costo abbastanza elevato, alcune al di sopra dei 2mila euro.

    Pertanto, almeno in una fase iniziale, per capire se questo sport può interessarvi veramente, il consiglio è quello di noleggiarle.