Tag: bevande

  • Catering Sempre più Richiesto per Ricevimenti e Feste

    Il catering è un servizio di ristorazione sempre più di moda tra chi deve provvedere all’organizzazione di un evento in cui è prevista la somministrazione di cibo e di bevande.
    Le occasioni per affidarsi ad un servizio di catering sono molte, spesso questa scelta permette anche di ottenere un ottimo rapporto tra prezzi e qualità del servizio.
    I vantaggi del catering rispetto ad altre soluzioni più tradizionali come un ristorante o di un qualsiasi altro luogo dedito ad accogliere feste e ricevimenti si possono elencare in vari punti.

    Flessibilità nella scelta della location

    A seconda dell’evento da organizzare ci possono essere esigenze di vario tipo che spesso non è semplice soddisfare con l’offerta di luoghi come i ristoranti, in questi casi il servizio di catering permette totale libertà di scelta del luogo dove tenere il ricevimento o la festa.
    Che sia la propria casa o qualsiasi altra location il servizio di catering ha le strutture e la capacità di adattare al meglio il luogo preferito dove organizzare l’evento.

    Assenza di restrizioni sulla scelta dell’orario

    L’orario è un altro aspetto in cui il catering riesce ad esaudire totalmente le richieste più diverse, a seconda dell’evento gli orari in cui questo si deve svolgere possono essere molto diversi e prolungarsi ben oltre il normale orario di attività di un ristorante.
    Anche se oggi alcune attività di ristorazione forniscono flessibilità di orario sempre maggiori per quanto riguarda la disponibilità dei propri ambienti, per un servizio di catering è un aspetto normale adattarsi totalmente alle diverse esigenze temporali dei clienti, che in alcuni casi preferiscono non avere un limite definito per quanto riguarda la fine del ricevimento o della festa.

    Possibilità di scegliere allestimenti personalizzati

    Per chi fornisce servizio di catering professionale è normale avere una rete di varie figure professionali che sono di contorno ma non di secondaria importanza per quanto riguarda il buon esito della festa o del ricevimento.
    Tra queste figure professionali ci sono anche veri e propri designer specializzati nel saper interpretare in modo più esauriente le richieste di allestimento del cliente e proporre soluzioni ottimali per quanto l’allestimento della location.
    Possibilità di delegare la totale gestione dell’evento a terzi:
    Molte persone oltre a non aver tempo per occuparsi dell’organizzazione di un ricevimento o di una festa non hanno alcuna esperienza in questo ambito.
    Grazie all’esperienza accumulata nel corso degli anni un servizio di catering professionale è in grado di sopperire totalmente alla mancanza di esperienza del committente, prendendosi carico della totale gestione dell’evento in modo da fornire un servizio completo senza perdite di tempo del cliente.

  • Cibo e Bevande di Qualità il Segreto del Successo dei Catering

    Cibo e bevande rappresentano uno degli ingredienti essenziali per la buona riuscita di un evento che preveda una qualsiasi forma di ristorazione.
    Che si tratti di un ricevimento esclusivo o solo di una cena tra amici l’importanza di cibo e bevande rimane una priorità di cui prendersi cura con attenzione a prescindere da altre attività ludiche e di intrattenimento previste.
    Avere cibo e bevande di qualità e nella quantità adeguata ai partecipanti non è una cosa da dare per scontata, per ottenere un buon risultato è necessario tempo e soprattutto una certa conoscenza degli alimenti.
    Per questo motivo in molti preferiscono affidarsi ad un servizio come i catering che svolgono tali attività quotidianamente in modo professionale.
    Se un tempo i servizi di catering venivano commissionati solo per grandi eventi con molti invitati oggi molte aziende del settore si sono organizzate per fornire anche cibo e bevande per occasioni in cui è previsto un numero limitato di partecipanti.
    Non deve stupire la scelta di alcune aziende del settore del catering di rendersi disponibili anche per occasioni in cui le forniture di cibo e bevande sono più limitate.
    Questo settore fin dalla sua nascita è sempre stato caratterizzato da una dinamica capacità di adattamento che li ha permesso di rispondere in modo adeguato alle più diverse esigenze fatte di difficoltà di vario genere.
    Le prime forme di catering nacquero per fornire cibo e bevande durante i lunghi tratti di percorrenza dalle lunghe rotte ferroviarie dove la limitatezza degli spazi precludeva la possibilità di utilizzare i metodi di ristorazione tradizionali.
    Con lo stesso spirito i servizi di catering hanno saputo adeguarsi alle successive richieste che il mutamento delle abitudini della società ha richiesto fino a d arrivare ad essere considerati adeguati a fornire ed organizzare gli eventi più esclusivi.
    Allo stesso modo oggi alcune di queste aziende grazia all’esperienza si sono adeguati a fornire cibo e bevande anche per semplici cene a domicilio riuscendo allo stesso tempo a mantenere il livello di qualità e di convenienza.

  • Settore del Catering in Crescita nelle Ordinazioni a Domicilio

    Il catering a domicilio sta sempre più entrando nella quotidianità delle persone, non solo per feste e matrimoni ma anche per occasioni dove la necessita di una fornitura di cibo e bevande si limita d un numero limitato di persone.
    Non tutti i servizi di catering sono attrezzati per fornire un numero limitato di persone ma l’aumento di richieste di questo genere ha di fatto spinto alcune aziende ad organizzarsi anche per ordinazioni di questo genere.
    Ci sono alcune realtà di questo settore della ristorazione come i catering a domicilio Firenze che a causa di una domanda costante per tutto il periodo dell’anno hanno sviluppato forme di catering sempre più specializzate e flessibili, non solo grandi eventi ma anche forniture di cibo e bevande per necessità più limitate ma con una maggiore frequenza.
    A sostenere la domanda di catering per piccole feste o cene tra amici non c’è solo la mancanza di tempo di fare la spesa e cucinare un menu adeguato all’occasione ma anche una convenienza che in molti casi non è possibile raggiungere senza affidarsi a chi realizza catering se non a discapito della qualità del cibo.
    I servizi di catering acquistano all’ingrosso cibo e bevande in questo modo hanno un notevole risparmio rispetto a chi dovendo allestire menu per un singolo evento deve rivolgersi alla distribuzione finale che inevitabilmente ha prezzi più elevati soprattutto quando si acquista prodotti di qualità.
    Un altro fattore che rende conveniente affidarsi ad un catering anche per piccoli eventi è la gestione delle quantità di cibo necessarie ad evitare sia gli sprechi che eventuali mancanze.
    Chi realizza catering per matrimoni e eventi ha una grande esperienza che li permette di fornire le quantità di cibo adeguate in mero al numero di persone, oltretutto per alcuni cibi è possibile accordarsi per una tariffa a consumo che prevede di calcolare l’effettivo consumo.
    Per tutti questi motivi sempre più persone richiedono servizi di catering a domicilio anche per pranzi o buffet con un numero limitato di invitati, questa scelta è la migliore per avere un giusto rapporto tra qualità convenienza e comodità.

  • Diventare sommelier professionisti: al via, in tutta Italia, i corsi firmati ASPI

    Prosegue in tutta Italia l’attività formativa di ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, certificata a livello internazionale.

    I prossimi corsi in partenza si terranno:

    • a Pietrasanta (LU): corso di I livello organizzato da ASPI Versilia – Massa e Carrara il presso il MUSA – Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura, dal 18 febbraio al 27 maggio, il lunedì dalle 20.30 alle 23.00. Per info: [email protected]

    • a Curno (BG): corso di I livello organizzato da ASPI Bergamo presso il Centro Servizi Le Vele, dal 4 marzo al 24 giugno, il lunedì dalle 20.00 alle 23.00. Per info: [email protected]

    • a Grottammare (AP): corso di II livello organizzato da ASPI Marche presso l’Hotel Parco dei Principi, dal 5 marzo al 28 maggio, il martedì dalle 20.30 alle 22.30. Per info: [email protected]

    • a Trento (TN): organizzati da ASPI Trentino presso Palazzo Trautmannsdorf, corso di II livello dal 6 marzo e corso di I livello dal 14 marzo, dalle 20.00 alle 23.00. Per info: [email protected]

    • a San Benedetto del Tronto (AP): corso di I livello organizzato da ASPI Piceno presso il Ristorante Salumi e Baci, dal 18 marzo al 24 giugno, il lunedì dalle 20.00 alle 23.00. Per info: 329 2637190

    • a Garda (VR): corso di II livello organizzato da ASPI Verona presso l’Hotel Regina Adelaide, dal 19 marzo al 25 giugno, il martedì dalle 20.30 alle 23.30. Per info: [email protected]

    Considerata la vastità e la complessità delle competenze richieste a un professionista di alto profilo, ASPI ha studiato un preciso iter formativo articolato in tre step: il corso propedeutico di I livello, adatto anche ai semplici appassionati, fornisce ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione. Segue il corso di II livello, che consente il conseguimento della qualifica di Mastro Coppiere, mentre il percorso di tutorato completa la formazione tramite l’affiancamento nella preparazione al difficile esame di abilitazione a sommelier.

    In particolare, il corso di I livello tratta gli aspetti relativi a figura professionale del coppiere e del sommelier, viticoltura, enologia, tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo), legislazione vitivinicola, il grande mondo delle bevande (birra, distillati e liquori, spumanti e vini speciali, acqua e bevande nervine), concludendosi con una lezione di enogastronomia.

    Il corso di II livello si focalizza invece sulla mise en place e sul servizio del vino a tavola, sulla tecnica della degustazione e sul ruolo del sommelier come comunicatore nella ristorazione. Non manca un focus sull’enografia nazionale, regione per regione, e un approfondimento sull’enografia francese, dell’Europa e del mondo, per chiudere con una lezione dedicata all’enogastronomia e agli abbinamenti cibo-bevande. Al termine delle lezioni, si terrà un incontro didattico gastronomico cui seguirà il test di verifica finale, suddiviso in parte scritta e orale/pratica.

    Il programma dettagliato dei corsi è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • A Bergamo i corsi firmati ASPI per diventare sommelier professionisti

    Al via anche a Bergamo le nuove edizioni dei corsi firmati ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana volti a formare sommelier professionisti. Il 4 marzo, presso il Centro Servizi Le Vele a Curno, partirà il corso di primo livello, organizzato da ASPI Bergamo, che si terrà tutti i lunedì, dalle 20.00 alle 23.00, e si concluderà il 24 giugno.

    Il corso prevede un totale di 17 incontri, tra lezioni frontali in aula, approfondimenti teorici, degustazioni e visite in cantina. A tutti i partecipanti, alla prima lezione, viene fornita una valigetta contenente i calici da degustazione “Exilles” realizzati da Rastal sulla base dello studio condotto in collaborazione con i sommelier ASPI, il cavatappi, il libro di testo e il quaderno per le degustazioni di vini e altre bevande.

    In particolare, il corso dedica il primo incontro all’esame della figura professionale del coppiere e del sommelier, il ruolo che rivestono e gli strumenti a disposizione del degustatore: la scheda di degustazione, il calice, le tipologie di bottiglie, la stappatura. Seguono quindi le lezioni dedicate alla viticoltura, all’enologia, alle tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo) e quindi alla legislazione vitivinicola italiana ed europea. La seconda parte del corso si concentra sul grande mondo delle bevande con incontri dedicati a birra, distillati e liquori, spumanti, vini speciali, acqua e bevande nervine, concludendosi con una lezione di enogastronomia: dalla storia ed evoluzione del gusto, all’analisi sensoriale del cibo, fino alle differenti tipologie di abbinamento cibo-bevande.

    Il superamento della prova finale del corso di I livello, pensato per fornire ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione, consente l’accesso al corso di II livello per ottenere la qualifica di Mastro Coppiere e quindi al percorso di tutorato per la preparazione all’esame di abilitazione per Sommelier.

    Per informazioni ed iscrizioni, è possibile scrivere a [email protected]

    Il programma dettagliato del corso di I livello è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi/1-propedeutico

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • A Milano i corsi firmati ASPI per diventare sommelier professionisti

    ASPI Associazione della Sommellerie Professionale Italiana apre il 2019 con le nuove edizioni dei corsi volti a formare sommelier professionisti.

    Il 18 febbraio a Milano, presso il Mercure Regency Hotel, partirà il corso di primo livello, organizzato da ASPI Milano, che si terrà tutti i lunedì, dalle 20.00 alle 23.00, e si concluderà il 24 giugno con la prova finale.

    Il corso prevede un totale di 14 lezioni frontali in aula, con approfondimenti teorici e degustazioni, a cui si aggiungono la visita in cantina e le prove finali, per un totale di 17 incontri. A tutti i partecipanti, alla prima lezione, viene fornita una valigetta contenente i calici da degustazione “Exilles” realizzati da Rastal sulla base dello studio condotto in collaborazione con i sommelier ASPI, il cavatappi, il libro di testo e il quaderno per le degustazioni di vini e altre bevande.

    In particolare, il corso dedica il primo incontro all’esame della figura professionale del coppiere e del sommelier, il ruolo che rivestono e gli strumenti a disposizione del degustatore: la scheda di degustazione, il calice, le tipologie di bottiglie, la stappatura. Seguono quindi le lezioni dedicate alla viticoltura, all’enologia, alle tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo) e quindi alla legislazione vitivinicola italiana ed europea. La seconda parte del corso si concentra sul grande mondo delle bevande con incontri dedicati a birra, distillati e liquori, spumanti, vini speciali, acqua e bevande nervine, concludendosi con una lezione di enogastronomia: dalla storia ed evoluzione del gusto, all’analisi sensoriale del cibo, fino alle differenti tipologie di abbinamento cibo-bevande.

    Il superamento della prova finale del corso di I livello, pensato per fornire ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione, consente l’accesso al corso di II livello per ottenere la qualifica di Mastro Coppiere e quindi al percorso di tutorato per la preparazione all’esame di abilitazione per Sommelier.

    Per informazioni ed iscrizioni, è possibile scrivere a: [email protected]

    Il programma dettagliato del corso di I livello è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi/1-propedeutico

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, A.S.I. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

     

  • Da Nord a Sud, al via a gennaio i corsi firmati ASPI per diventare sommelier professionisti

    ASPI Associazione della Sommellerie Professionale Italiana apre il 2019 con le nuove edizioni dei corsi volti a formare sommelier professionisti.

    Si inizia con i corsi di I livello:

    • il 7 gennaio a Verona, nella prestigiosa location dell’Hotel Maxim, tutti i mercoledì, dalle 20.30 alle 23.30, fino al 29 aprile con la prova finale. Per informazioni e iscrizioni: ASPI Verona[email protected];

    • il 7 gennaio a Pozzuoli (NA), nell’elegante Villa Eubea, tutti i lunedì, dalle 20.00 alle 23.00, e il 30 gennaio a Villaricca (NA), presso il ristorante 1Q84, tutti i mercoledì, dalle 19.00 alle 22.00. Per informazioni e iscrizioni: ASPI Campania[email protected];

    • il 14 gennaio a Bordighera (IM), presso il raffinato Hotel Parigi, con lezioni due volte la settimana (il lunedì e il martedì, dalle 15.00 e alle 18.00 e dalle 20.00 alle 23.00) fino al 12 marzo. Per informazioni e iscrizioni: ASPI Riviera dei Fiori[email protected].

    Il corso di I livello prevede un totale di 12 lezioni frontali in aula, con approfondimenti teorici e degustazioni, a cui si aggiungono la visita in cantina, le prove finali e le serate tematiche a discrezione di ciascuna delegazione regionale. A tutti i partecipanti, alla prima lezione, viene fornita una valigetta contenente i calici da degustazione “Exilles” realizzati da Rastal sulla base dello studio condotto in collaborazione con i sommelier ASPI, il cavatappi, il libro di testo e il quaderno per le degustazioni di vini e altre bevande.

    In particolare, il corso dedica il primo incontro all’esame della figura professionale del coppiere e del sommelier, il ruolo che rivestono e gli strumenti a disposizione del degustatore: la scheda di degustazione, il calice, le tipologie di bottiglie, la stappatura. Seguono quindi le lezioni dedicate alla viticoltura, all’enologia, alle tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo) e quindi alla legislazione vitivinicola italiana ed europea. La seconda parte del corso si concentra sul grande mondo delle bevande con incontri dedicati a birra, distillati e liquori, spumanti e vini speciali, acqua e bevande nervine, concludendosi con una lezione di enogastronomia: da storia ed evoluzione del gusto, all’analisi sensoriale del cibo, fino alle differenti tipologie di abbinamento cibo-bevande.

    Il superamento della prova finale del corso di I livello, pensato per fornire ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione, consente l’accesso al corso di II livello per ottenere la qualifica di Mastro Coppiere e quindi al percorso di tutorato per la preparazione all’esame di abilitazione per Sommelier.

    Il programma dettagliato e il calendario nazionale dei corsi sono disponibili su http://www.aspi.it/corsi-aspi

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, A.S.I. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

     

    Ufficio Stampa
    Alessandra Perrucchini. Cell. 340 4212323
    [email protected]

  • DIBEVIT PORTA IN TAVOLA AFFLIGEM, BIRRA DALLA TRADIZIONE MILLENARIA

    È una delle birre d’abbazia più famose del mondo e ora sarà distribuita in bottiglia da Dibevit: Affligem, la birra belga nata dai cavalieri che preferirono la vita monastica alla guerra, porta con sé tutto il fascino della storia con le tre referenze Blonde, Dubbel e Triple.

    Bisogna risalire fino al lontano 1074 per trovare le radici della storica Affligem, la birra nata dal volere di sei cavalieri belgi che decisero di lasciare la spada per vestire il saio monacale. Una storia a metà tra leggenda e realtà che oggi arriva fino a noi grazie alla distribuzione in bottiglia a cura di Dibevit Import, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo, che porta in assaggio tre speciali referenze Affligem Blonde, Affligem Dubbel e Affligem Triple.

    I sei cavalieri eressero l’abbazia di Affligem nella regione belga delle Fiandre e come spesso accadeva nei monasteri, nei tempi non dedicati alla preghiera, si adoperarono nella produzione della birra, unico alimento consentito nei periodi di digiuno. Il prodotto che realizzarono divenne talmente tanto conosciuto e rinomato da arrivare fino a noi oggi, grazie all’attività di un’azienda che continua a mantenere fede a una tradizione fatta di qualità ineccepibile. Le birre di Affligem, infatti, sono tra le più famose birre d’abbazia al mondo e a donare loro un ulteriore tocco di leggenda è il fatto che l’iconico calice nel quale sono servite, ricorda quello che potrebbe essere stato il Sacro Graal
    . Perché leggenda e mistero si mescolano, nel piacevole assaggio di un’ottima birra.

    Affligem, infatti, è una delle poche birre d’abbazia 
    certificate dall’Unione delle Birrerie Belghe (Unie der Belgische Brouwerijen): un ambito riconoscimento che rende onore al lavoro, alla disciplina e al gusto di questa birra. Questa certificazione è riconosciuta solo se esiste una connessione con una abbazia e se parte dei profitti vengono utilizzati per finanziare opere di carità e altre opere culturali che contribuiscono alla conservazione del patrimonio culturale dell’abbazia stessa.

    In particolare, grazie a Dibevit sono distribuite tre referenze, a partire dalla 
    Affligem Blonde (6,7% vol), morbida e aromatica, un piccolo gioiello di equilibrio, armonia e forza controllata. Dorata, dalla schiuma candida, compatta e persistente, questa birra regala profumi fruttati e di crosta di pane, sentori di miele d’acacia ben integrati da una luppolatura gentile ma presente.

    Il corpo è rotondo, di facile approccio, con un lievito che fa da collante tra i vari ingredienti e un’intensità abbastanza persistente che la rende piacevole per un assaggio solitario o compagna ideale negli abbinamenti con carni bianche, formaggi freschi o leggermente stagionati.

    Più complessa e articolata: la 
    Affligem Dubbel (6,8% vol) che, oltre al colore intensamente ambrato, offre un bouquet dal quale emergono note di caramello e di spezie che ricordano i chiodi di garofano e l’anice. Quasi setosa al sorso, è una birra che si presta a ricoprire il ruolo di ultimo bicchiere della serata o a trovare spazio a tavola, accompagnata da grigliate di carne rossa, formaggi di media stagionatura, piatti anche leggermente piccanti o a base di curry e, per i curiosi di nuove sensazioni, torte a base di frutta secca come la rinomata sbrisolona di Sabbioneta.

    Infine, la 
    Affligem Triple (9% vol) ovvero una birra ambrata dalla struttura imponente a causa del tenore alcolico, ma elegante. Un caleidoscopio di sensazioni aromatiche che si susseguono senza cedimenti e senza slegature. Un bouquet che rivela note agrumate, di banana e di pane appena sfornato e un sorso che riporta la dolcezza della frutta matura, come pesca e albicocca, sfumando poi in un retrogusto speziato e di carattere. Birra perfetta per equilibrio e persistenza, da abbinare a carni alla griglia, arrosti o brasati, anche di cacciagione, e formaggi stagionati.

    «Le Affligem costituiscono il paradigma dell’arte brassicola belga e meritano rispetto per la tradizione e per la qualità mantenute nel corso degli anni. Affligem, infatti, è una delle 22 birre d’abbazia certificate, prodotta secondo ricetta originale, su diretta licenza dell’ordine monastico. Una birra dalla storia millenaria che si distingue per identità, per produzione e per sapore. Afflingem, infatti, è caratterizzata da un’alta fermentazione con seconda fermentazione in bottiglia, regalando un assaggio davvero unico. E siamo, dunque, davvero entusiasti di distribuire le sue referenze in Italia: le sue peculiarità sapranno certamente affascinare ed emozionare gli appassionati di birra e non solo» – 
    ha commentato Davide Daturi di Dibevit.

    www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it