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  • IRC CUP 2016: LA VIGILIA SOFFERTA DI CASAROTTO

    Il pilota vicentino, al via con una Peugeot 208 del team Munaretto, ha saltato la  sessione di test causa uno stato influenzale che non fa ben sperare in vista del Taro.

    Villaverla (Vi), 27 Aprile 2016 – Tutto è ormai pronto per l’apertura del sipario sull’International Rally Cup targato 2016 con il Rally Internazionale del Taro, in programma per l’imminente weekend del primo Maggio, ad aprire le danze per una nuova ed entusiasmante stagione.
    Con il titolo di vice campione 2015 in classe A6, A5, A0 il vicentino Andrea Casarotto si presenta ai nastri di partenza con un programma di primo piano: sarà infatti della partita in tutti e tre gli appuntamenti della serie con una Peugeot 208, di classe R2B, preparata da uno dei top team a livello italiano ed internazionale quale è Munaretto.
    Il pacchetto del pilota di Villaverla si completa con l’esperienza di Stefano Costi, che lo affiancherà condividendo l’abitacolo della piccola trazione anteriore transalpina, e con la scuderia Best Racing Team a supervisionare l’intero campionato.
    Se il buongiorno si vede dal mattino quello che in queste giornate di attesa sta passando per la testa di Casarotto non può di certo lasciare pensieri positivi: il perdurare di una forma influenzale, con febbre tra 38 e 39 gradi, ha rallentato quasi del tutto la preparazione del vicentino che si è visto costretto ad annullare un importante sessione di test che gli avrebbe consentito di affrontare il primo approccio con una vettura del tutto nuova.

    “Ancora oggi sto combattendo contro l’influenza” – racconta Casarotto – “e sono particolarmente amareggiato perchè avevamo in programma con il team Munaretto un test durante il quale avremmo potuto avere una prima presa di contatto con la 208 che non ho mai guidato prima. Seppur sia una piccolina e una trazione anteriore come la 106 che usavo nella passata stagione le differenze tecniche, in particolare per l’evoluzione degli assetti, sono abissali. Eravamo pronti e carichi per incamerare quante più informazioni dal team in questa giornata, data la loro indubbia esperienza sul campo, ma purtroppo è andata così e ci dovremo concentrare esclusivamente sullo shakedown per prendere contatto con la nostra nuova vettura ma non sarà semplice. Più che altro speriamo che questa influenza se ne vada per la gara perchè allora si che sarà dura mantenere il ritmo dei miglior visto il notevole parco partenti”.

    Una prima nell’IRC Cup 2016 che si preannuncia ostica per Casarotto che dovrà calarsi in una classe di una ventina di concorrenti, pronti con il coltello tra i denti, tra i quali figurano nomi ben noti nell’ambito dei trofei monomarca e quindi profondi conoscitori di questa tipologia di campionati.
    Prove lunghe quali la Montevacà, di oltre 20 chilometri da affrontare anche al calare del sole, e la Folta, di poco meno di 24 ma da ripetere tre volte, richiedono uno stato di forma fisica al massimo in quanto il livello di competitività in classe R2B si presenta quanto mai acceso.
    Un piccolo aiuto, se così può essere definito, arriva dalla struttura del regolamento che, prevedendo coefficienti a crescere di evento in evento, darà la possibilità a Casarotto di poter contenere i danni e di tentare il recupero nei successivi Casentino e Valli Cuneesi.

    “Con soli tre impegni a calendario sarà obbligatorio vedere l’arrivo” – sottolinea Casarotto – “e nonostante non sia al top ora faremo di tutto per cercare di ben figurare qui al Taro perchè partire bene al primo appuntamento ci consentirebbe di evitare di rincorrere da subito. Inoltre lo devo a tutti i miei partners che anche in questo 2016 mi hanno dato fiducia”.

  • CASAROTTO VUOLE RUGGIRE NELL’IRC CUP 2016

    Il pilota di Villaverla, dopo un anno di rodaggio chiuso al secondo posto, punta al bersaglio grosso al volante di una Peugeot 208 del team Munaretto.

    Villaverla (Vi), 19 Aprile 2016 – È giunta nelle ultime giornate l’ufficialità della firma siglata tra Andrea Casarotto ed il team Munaretto con il chiaro intento di tentare l’assalto all’International Rally Cup 2016.
    Dopo un anno di vincente ambientazione in una delle serie più apprezzate a livello nazionale il driver di Villaverla ha deciso di compiere il passo più importante per cercare un risultato di prestigio e quale modo migliore per farlo se non quello di affidarsi ad uno dei top team italiani.
    Il successo mancato per un soffio nella passata stagione, con il grosso tallone di Achille dell’assenza nel round di apertura sull’Isola d’Elba, ha reso le idee ben chiare nella mente di Casarotto che per questa nuova e stimolante sfida è riuscito, grazie al supporto dei propri partners e alla supervisione della scuderia Best Racing Team, ad imbastire il programma completo che lo vedrà quindi al via di tutti gli appuntamenti previsti dal calendario 2016.

    “Il nostro primo approccio nell’International Rally Cup è stato decisamente positivo” – racconta Casarotto – “perchè terminare da vice campioni avendo disuptato tre eventi su quattro, su strade mai viste, è da considerarsi un più che positivo debutto. Per questo nuovo impegno abbiamo optato per affidarci al team Munaretto, che ringrazio sin da ora per la fiducia accordata, in quanto la loro esperienza in competizioni di elevato livello nonché la qualità dei mezzi a disposizione saranno sicuramente fattori chiave in grado di sostenerci nel corso della stagione. Poi abbiamo anche dato un tocco di campanilismo al tutto essendo entrambe dalla provincia di Vicenza, un motivo in più per dare il massimo”.

    L’edizione alle porte dell’IRC Cup, che potrà fregiarsi anche quest’anno di un brand di primo piano quale Pirelli in qualità di main sponsor, prevede l’apertura delle ostilità sportive con il classico Rally del Taro al quale seguirà il Rally del Casentino, con coefficiente 1,5, per chiudere con il Rally delle Valli Cuneesi a coefficiente 2,5.
    Il team Munaretto metterà a disposizione di Casarotto una performante Peugeot 208 di classe R2B con la quale il portacolori della Best Racing Team cercherà di farsi largo in uno dei contesti più competitivi sentendo i rumors della vigilia.
    Ad affiancare il pilota vicentino, per l’intero campionato, troveremo Stefano Costi con il quale nel 2015 si creò un binomio in grado di stendere la concorrenza all’esordio, senza diritto di replica, al Taro ed al Casentino.
    Altro fattore determinante sarà l’esperienza acquisita da Casarotto in virtù di un calendario che prevede appuntamenti già affrontati nella scorsa edizione lasciando presagire un futuro roseo.
    Nelle prossime giornate è già programmata una sessione di test per consentire una prima presa di contatto con la piccola ma agguerrita Peugeot 208 griffata Munaretto.

    “Partiamo sicuramente da uno scalino diverso rispetto al 2015” – sottolinea Casarotto – “e sono molto contento di poter condividere l’abitacolo con Stefano Costi con il quale abbiamo centrato due vittorie su due partecipazioni. Anche il programma dell’IRC Cup ci sorride visto che sono previsti gli stessi eventi ai quali abbiamo partecipato e ciò potrà aiutarci e non poco. Abbiamo un pacchetto al top con il team Munaretto e ora sta a noi farlo rendere al massimo. Un particolare pensiero va al compianto Lucianone che correrà al nostro fianco in questo IRC Cup”.

  • CASAROTTO AL PALLADIO FIRMA IL QUARTO PODIO

    Il pilota di Villaverla chiude al terzo posto di classe A7 una gara travagliata archiviando una stagione 2015 condita da altri due successi ed un secondo nell’IRC Cup.

    Villaverla (Vi), 10 Novembre 2015 – Meglio di così non poteva andare o forse si? Seppur la Ronde del Palladio abbia consegnato nelle mani di Andrea Casarotto il quarto podio consecutivo, su altrettante uscite stagionali, il driver vicentino ha di che recriminare per quanto la dea bendata lo abbia privato delle carte in regola per puntare al successo sulle strade di casa sin dalle prime battute.
    Ritornato a calarsi nell’abitacolo della Renault Clio Williams gruppo A del team Teknocar – Gua Sport il portacolori della scuderia Best Racing Team ha centrato il terzo gradino del podio della classe A7 combattendo per tutta la giornata con noie al cambio che gli hanno precluso ogni maggiore ambizione.
    Pronti, via e sul primo passaggio dell’unica speciale in programma, la Selva di Trissino, Casarotto lamenta problemi alla quarta marcia, divenuta presto inutilizzabile, con conseguente perdita di potenza che lo costringe a passare sistematicamente dalla terza alla quinta.
    Il cronometro sorride comunque al driver di Villaverla, affiancato nuovamente da Oscar Da Meda alle note, che segna il terzo tempo di classe a 4”2 da chi lo precede.
    Constatata durante la prima service area l’impossibilità di intervenire sulla trasmissione si decide comunque di proseguire testando nuove soluzioni di setup finalizzate a ridurre la scarsa aderenza all’anteriore patita nel primo crono.
    Le nuove modifiche portano i benefici sperati con Casarotto che consolida la terza piazza nei successivi passaggi, riducendo progressivamente il divario parziale dai rivali, sino a staccare un ottimo decimo tempo assoluto, pari al decimo con il secondo di classe, nel buio dell’ultimo impegno di giornata.

    “È davvero un peccato per quel problema al cambio” – racconta Casarotto – “perchè chiudere al terzo posto di classe, a circa 15 secondi dal secondo, senza la quarta marcia sin dalla prima prova speciale ci fa capire che con la vettura a posto avremmo quantomeno potuto lottare tranquillamente per una posizione più alta nel podio. Con una prova così selettiva, che nei tratti ombreggiati nascondeva dell’umido molto insidioso, il risultato conseguito è certamente soddisfacente e va equamente condiviso con il mio compagno di avventura, Oscar Da Meda, perfetto come di consueto unitamente al team Teknocar – Gua Sport che ha svolto un lavoro egregio con l’appoggio dell’immancabile Best Racing Team”.

    La Ronde del Palladio targata 2015 ha di fatto chiuso il sipario sulla stagione agonistica di Andrea Casarotto e quale migliore occasione per stilare un bilancio di un’annata indimenticabile, tra le migliori di sempre.

    “Abbiamo chiuso il 2015 con il quarto podio consecutivo” – sottolinea Casarotto – “e siamo orgogliosi del lavoro svolto assieme al team Galiazzo, nell’ambito del nostro esordio nell’International Rally Cup, ed al team Teknocar – Gua Sport. Due vittorie, un secondo ed un terzo posto nonché il titolo di vicecampione nelle classi A0, A5 e A6 dell’IRC credo siano il modo migliore per gratificare tutti i partners promozionali che ci sono stati vicini in questa stagione agonistica. Grazie di cuore alla Best Racing Team, nodo cruciale per poter mettere assieme tutti questi tasselli fondamentali che speriamo si possano rinnovare nel 2016”.

  • CASAROTTO PUNTA AL SUCCESSO AL PALLADIO

    Il driver di Villaverla torna sulle strade di casa con la Renault Clio gruppo A con l’obiettivo di riscattare le sfortunate partecipazioni del biennio 2011 – 2013.

    Villaverla (Vi), 05 Novembre 2015 – Ha brillato indubbiamente nel suo primo anno vissuto nell’International Rally Cup 2015 chiuso da vicecampione di classe A6, A5 ed A0 ed ora il mirino di Andrea Casarotto punta chiaramente ad un solo obiettivo: la Ronde del Palladio.
    Giunta alla sesta edizione della sua felice storia l’appuntamento casalingo per il pilota della Best Racing Team si presenta come una ghiotta occasione per cercare di porre la ciliegina sulla torta di una stagione sin qui indimenticabile, fatta di due successi ed un secondo posto, all’esordio in una delle serie nazionali di maggior prestigio.
    Per l’appuntamento di fronte al pubblico amico Casarotto tornerà alla guida della Renault Clio Williams gruppo A griffata Teknocar, compagna di avventura fidata nelle ultime stagioni, mentre al suo fianco ritroveremo il buon Oscar Da Meda nelle vesti di navigatore.

    “Credevamo che la nostra stagione si fosse conclusa con il Valli Cuneesi” – racconta Casarotto – “e ci ritenevamo già soddisfatti di quanto raccolto anche se si poteva puntare più in alto partecipando anche all’Elba ma ormai non si può più recriminare su quel che è passato. Poi, quasi inaspettatamente, è arrivata la chiamata del team Teknocar che ci ha proposto di scendere in campo al Palladio con una delle loro splendide vetture. Non abbiamo saputo e non abbiamo voluto resistere ed eccoci qui pronti a dare il massimo per cercare un risultato di rilievo a casa che avrebbe un significato del tutto particolare”.

    I precedenti di Casarotto infatti non rievocano ricordi positivi: nel 2013 furono noie tecniche a costringere il vicentino ad un prematuro stop ancor prima che la lotta entrasse nel vivo mentre, nell’annata 2011, lo stesso si rese autore di una roccambolesca uscita di strada con il pedale del freno che andava a fondo dopo un allungo a forte velocità.
    Le prime indiscrezioni della vigilia lasciano trapelare piedi pesanti nella classe A7 ed il desiderio di Casarotto, sia di cancellare la sfortuna delle ultime edizioni affrontate sia di confrontarsi con autentici specialisti della trazione anteriore francese, infonde una carica agonistica pronta a sfociare il prossimo weekend.
    Classico il format di gara scelto dalla Scuderia Palladio che rinnova il programma del 2014 con la speciale di Selva di Trissino, particolarmente tecnica e selettiva, pronta a decretare vincitori e vinti con i suoi quasi dodici chilometri di sviluppo da ripetere per quattro passaggi.

    “Tutto è pronto per questa Ronde del Palladio” – sottolinea Casarotto – “e siamo consapevoli che la battaglia sarà per noi molto dura ma il ricordo di quanto accaduto gli scorsi anni è da tempo nel dimenticatoio e cerchiamo di guardare solo avanti. Sembra che il meteo prometta bello e ciò contribuirebbe sicuramente a rendere lo spettacolo unico. Da quel che sappiamo sembra che troveremo al via piedi pesanti e non vediamo l’ora di arrivare al controllo stop del primo tratto cronometrato per poter valutare il nostro livello di competitività cercando quel confronto che nelle passate edizioni non abbiamo potuto avere causa problemi tecnici. La prova è sempre la stessa quindi partiamo con una incognita in meno. Contiamo di ottenere un buon risultato perchè questo sarebbe il modo migliore per gratificare tutti i partners promozionali che, in un periodo di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo da anni, hanno ugualmente rinnovato la loro fiducia in noi”.

  • PER CASAROTTO UN’IRC COMUNQUE DA INCORNICIARE

    Due successi, al Taro e al Casentino, ed un secondo posto, al recente Valli Cuneesi, rendono l’assenza all’Elba decisiva per le sorti del titolo 2015.

    Villaverla (Vi), 07 Settembre 2015 – Che fosse un’impresa sulla carta praticamente impossibile era ben chiaro sin dalla vigilia del ventunesimo Rally delle Valli Cuneesi e Pietra di Bagnolo ma con la grinta di chi non si arrende mai Andrea Casarotto si è presentato ai nastri di partenza dell’ultimo appuntamento dell’International Rally Cup 2015 deciso a ben figurare.
    Con i pronostici che lo davano sfavorito, in virtù di una classifica provvisoria che recitava  Tschoell primo con 197 punti seguito dal portacolori della Best Racing Team a quota 140, l’assenza forzata al primo round della serie, disputato sull’Isola d’Elba, pesava come un macigno sulle sorti del campionato.
    Il secondo posto di classe A6, all’esordio con la sorella maggiore della 106 in versione maxi, non è bastato a Casarotto che comunque ha di che gioire per questo primo anno di debutto nell’IRC concluso con due nette vittorie (al Taro e al Casentino) e con il secondo gradino del podio conquistato al termine di un travagliato Valli Cuneesi.

    “Eravamo pienamente consapevoli che l’assenza all’Elba era un bel problema” – racconta Casarotto – “ma non abbiamo avuto altre alternative all’epoca pertanto abbiamo deciso con la scuderia Best Racing Team ed il team Galiazzo di tentare questa difficile rimonta. All’esordio in un campionato così duro e tecnico aver vinto due eventi ed aver chiuso secondo lo scorso weekend su tre partecipazioni è un ruolino di marcia davvero invidiabile. Ci avrei messo la firma ad inizio stagione per chiudere con un bilancio del genere. Ora guardiamo avanti”.

    Le ostilità si aprono con la doppia tornata sulla Montoso con la classifica che riceve già il primo scossone: Casarotto, affiancato per l’occasione da Manuel Fenoli, raggiunge in prova Tschoell, dopo pochi chilometri dallo start, in un tratto stretto senza riuscire a sorpassarlo ed incamera quindi un passivo di oltre venti secondi da Bosio che prende le redini del comando.
    La ripetizione della Montoso, affrontata alla luce delle fanalerie supplementari, vede il vicentino riprendere in prova Tschoell ma il ritardo dal leader provvisorio resta contenuto in un secondo.
    Il capo classifica di campionato nel frattempo esce di strada e si ritira ma, grazie alla regola del super rally, si ripresenta al via della frazione seguente.
    La giornata si apre con un Casarotto in palla che sigla il primo passaggio a Montemale recuperando 3”5 a Bosio che vengono annullati dalla successiva Madonna del Colletto dove il driver di Villaverla commette qualche errore di troppo.
    La ripetizione delle due prove non è favorevole a Casarotto che, complice due testacoda, vede allontanarsi sempre più la vetta della classifica rendendo vano ogni sforzo.
    Con la sola Valmala da disputare, per due volte, il meteo ci mette il suo zampino riversando sul tratto cronometrato un’insidiosa pioggia che in sostanza chiude definitivamente la partita.

    “Il cambiamento di vettura ci ha messo a dura prova” – sottolinea Casarotto – “ma crediamo di aver dato il massimo in tutta la stagione per cercare di raggiungere l’obiettivo, seppur ambizioso, che ci eravamo prefissati. È assodato che l’Elba abbia recitato un ruolo decisivo in chiave campionato ma al tempo stesso abbiamo avuto un passo molto buono in tutte le nostre uscite. Grazie a Stefano Costi e a Manuel Fenoli, compagni di avventura, e alla scuderia Best Racing Team nonché al team Galiazzo, una garanzia. È stata un’avvenuta molto positiva”.

  • CASAROTTO CERCA L’IMPRESA AL VALLI CUNEESI

    Il vicentino, al momento secondo in campionato, è costretto a vincere e confidare nella sorte per conquistare il titolo nell’International Rally Cup 2015.

    Villaverla (Vi), 31 Agosto 2015 – Vincere a tutti i costi e sperare nell’aiuto della dea bendata non è di certo il massimo delle aspirazioni per Andrea Casarotto che si presenta all’ultimo e decisivo round dell’International Rally Cup 2015 consapevole di non aver altra soluzione.
    L’edizione numero ventuno del Rally delle Valli Cuneesi e Pietra di Bagnolo avrà il compito quindi di decretare vincitori e vinti di questa entusiasmante edizione di una delle serie più blasonate a livello nazionale.
    La classifica provvisoria che raggruppa le vetture di classe A6, A5 e A0 vede il pilota della Best Racing Team al secondo posto con 140 punti mentre il leader provvisorio, Tschoell, comanda le operazioni con 197.
    Se la matematica non ha ancora condannato il driver di Villaverla in realtà la situazione che si prospetta al via dell’ultimo impegno stagionale non è di certo la più rosea dato che l’unico risultato utile risulta essere il successo.
    Con un calendario concentrato in soli quattro eventi l’aver saltato quello di apertura, il Rally dell’Isola d’Elba, potrebbe rivelarsi fatale nell’economia di un campionato che ha visto in Casarotto un autentico mattatore della classe A6 vincente, in tono pesante, in entrambe le successive presenze al Taro e al Casentino.

    “Sinceramente sapevamo che saltare l’Elba poteva diventare il nostro tallone di Achille” – racconta Casarotto – “ma purtroppo siamo riusciti ad imbastire il programma per i successivi tre appuntamenti dell’International Rally Cup. È certo che ora ci troviamo in una situazione abbastanza scomoda perchè abbiamo vinto sia al Taro che al Casentino ma lo zero dell’Elba potrebbe essere determinante visto il sistema di attribuzione dei punteggi. Purtroppo siamo costretti a vincere anche questo fine settimana e sperare nella sorte. Non possiamo fare altrimenti. In ogni caso, anche se dovessimo chiudere secondi, è stata per noi un’esperienza incredibile perchè la serie è stupenda e le gare sono davvero impegnative. Aver vinto sia al Taro che al Casentino, dove eravamo all’esordio, è già un successo. Ora manca solo la ciliegina sulla torta”.

    Per preparare al meglio l’atto di chiusura dell’International Rally Cup 2015 il team Galiazzo ha deciso di affidare a Casarotto la più grintosa Peugeot 106 Maxi per metterlo in condizione di centrare il terzo successo consecutivo alla prima presa di contatto con questo campionato.
    Ad affiancare il vicentino in questa nuova trasferta non ci sarà purtroppo Stefano Costi, bloccato da impegni personali, che si è dichiarato molto dispiaciuto di non poter confermare la propria presenza.
    Per non lasciare nulla al caso sul sedile di destra della potente trazione anteriore d’oltralpe siederà Manuel Fenoli, abituale navigatore di Ivan Ferrarotti nella massima serie tricolore, che sicuramente potrà portare in abitacolo la notevole esperienza consolidata ai massimi livelli.

    “Siamo pronti a dare tutto quel che abbiamo” – sottolinea Casarotto – “e sono onorato di poter avere al mio fianco un navigatore di questo livello perchè certamente mi metterà in condizione di spingere al massimo sin dal primo chilometro. Abbiamo una vettura tutta da scoprire ma vogliamo a tutti i costi cercare la tripletta e poi staremo alla finestra a guardare che succede”.