Tag: Bando Educazione Diffusa 2022

  • Presentati i 14 progetti vincitori selezionati dalla Fondazione Istituti Educativi e FACES

    Sono stati resi pubblici i progetti vincitori del Bando Educazione Diffusa 2022, ideato e finanziato da Fondazione Istituti Educativi e FACES (Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli) con 65.000 euro per contrastare la povertà educativa e promuovere progetti innovativi di educazione diffusa.

     

    Tra i numerosi progetti presentati, ben 14 sono stati ritenuti validi e meritevoli, spiccando nella progettualità e rispondendo pienamente alle aspettative della Fondazione. Il comune denominatore di tutti i progetti vincitori: la capacità di dare risposte fattive ai bisogni educativi dei giovani studenti tra i 6 e i 14 anni attraverso programmi di educazione diffusa nel territorio, coinvolgendo stakeholders della comunità educante (scuole, enti locali, soggetti del Terzo Settore, organizzazioni e associazioni) e rafforzando i legami tra i membri della stessa.

     

    “Lo stanziamento iniziale per i progetti era di 50.000 euro, ma vista la qualità dell’offerta si è scelto di integrare con altri 15.000 euro le risorse previste. Nella scelta dei progetti vincitori abbiamo privilegiato la capacità di fare rete per dare risposte fattive ai bisogni educativi dei giovani tra i 6 e i 14 anni. Riteniamo che l’assunzione di responsabilità da parte delle agenzie educative del ruolo di sostegno alle famiglie alle istituzioni scolastiche sia fondamentale. Nel leggere i progetti pervenuti la soddisfazione è stata quella di vedere condivise le premesse che hanno portato alla costruzione di questo bando, I fondi avranno una ricaduta importante sul protagonismo associativo, rafforzando i legami di solidarietà a partire dalla valorizzazione dei più giovani” spiega il Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Luigi Sorzi.

     

    Questi i progetti selezionati: “Ma… siamo fuori?” con ente capofila la Parrocchia S. Maria Assunta di Brignano Gera d’Adda; “Ritrovarsi con arte” dell’Associazione Amici del museo di Luzzana; “Scintille di educazione diffusa” della Cooperativa sociale San Martino; “Insieme costruiamo il nostro futuro” capeggiato dalla Cooperativa sociale Locatello; “EsplorAzioni, Esperienze immersive alla scoperta del territorio insieme alla comunità educante” della Cooperativa sociale Liberi Sogni; “Sport in comune!” dell’Unione sportiva di Onore; “Settimane verdi” con ente capofila Shape APS; “Merlino – Mago che guida Artù nel suo percorso di crescita nel diventare Re(sponsabile) del Comitato genitori Verdellino APS; “Esco, Esploro, Scopro, Conosco. Saperi e sapori del nostro territorio” di AGESCI – Associazione Guide e Scout; “Ragazzi in scena” capeggiato da Il Carrozzone degli artisti APS; “FIEB Fare Insieme, Educare Bene” della Fondazione Monsignor Ambrogio Portaluppi; “INSIEME. Nuovi sguardi nell’intrecciare convivenze” di Turbomamme APS; “Val Cavallina AmbientTiAmo – Percorso di integrazione, educazione ambientale e cittadinanza attiva per gli studenti delle scuole primarie” della Cooperativa sociale L’Innesto ONLUS; “Passi al Pime? Tempo di incontro, gioco, creatività e studio” della Fondazione Pime ONLUS.

     

    “La nostra fondazione – conclude il Presidente della Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli, Dario Zoppettiè scesa in campo insieme a FIEB con un impegno concreto, per trovare soluzioni pragmatiche e dirette al problema della povertà educativa. L’investimento messo a disposizione tramite il bando Educazione Diffusa 2022 è un segnale concreto della nostra intenzione di arginare il più possibile questo fenomeno, dando la possibilità a scuole, enti locali, soggetti del Terzo Settore, organizzazioni e associazioni di agire con azioni mirate a favore dei bisogni educativi dei ragazzi. Sono stati premiati progetti innovativi, tenendo conto anche del contesto geografico territoriale e della solidità delle partnership. Un bando ben riuscito”.

  • Ripartire dai processi educativi per generare un futuro possibile

    Fare propria la consapevolezza che siano i processi educativi e la responsabilità sociale a generare un futuro accogliente per tutte/i. Questo il concetto chiave emerso dal convegno “Scuola sconfinata, educazione diffusa. Generare futuro possibile”, tenutosi venerdì 4 febbraio presso l’Auditorium ABF di Bergamo in cui sono state proposte delle vie d’uscita virtuose al tema della povertà educativa.

     

    A dare esito concreto al convegno un approfondimento sul Bando Educazione Diffusa 2022, ideato da Fondazione Istituti Educativi e FACES per coinvolgere gli stakeholders delle istituzioni, delle comunità locali, del volontariato e contrastare la povertà educativa e la marginalità sociale nei bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Il percorso prende il via dall’indagine sulle nuove forme di povertà e marginalità in provincia di Bergamo – realizzata dall’Università Bicocca su indicazione di FIEB – e si pone l’obiettivo di sensibilizzare le realtà del territorio affinché si assumano le proprie responsabilità educative nei confronti dei più giovani. Il convegno, infatti, è stato parte della prima azione concreta collegata al bando, che intende rispondere ai bisogni educativi dei più fragili in fase post-pandemica e stimolare, a partire dal protagonismo dei più giovani, legami di solidarietà e comunanza. In aggiunta, il bando si propone di favorire le passioni comuni, la partecipazione, la cooperazione, la sperimentazione, contrastare il crescente fenomeno di abbandono scolastico nella nostra provincia e sostenere attraverso programmi di educazione diffusa tutte le azioni utili al rilancio del protagonismo associativo. Il bando è stato anche al centro di diversi incontri sul territorio (nel quartiere di Celadina e a Brignano Gera d’Adda) dedicati alla povertà educativa (relatrice Silvia Capretti, progettista sociale) e sulle possibili soluzioni per uscirne insieme, riscoprendo somiglianze e differenze costitutive di umanità e comunità (relatrice prof. Cristiana Ottaviano dell’Università di Bergamo). A dare via agli incontri due contributi prodotti da ALILO’ futuro anteriore (Associazione di promozione sociale e culturale che ha collaborato con FIEB per la elaborazione e realizzazione degli eventi di promozione del contrasto alla povertà educativa): un video di fotografie di Giovanni Diffidenti con testi a cura di Alilo’, e una lettura teatrale della favola PONGO, interpretata da Lura Mola e musicata da Jos Olivini.

     

    Gli interventi dei proff. dell’Università Bicocca Paolo Mottana e Raffaele Mantegazza – introdotti e coordinati dalla pedagogista interculturale di Alilo’ Elena Agosti – hanno offerto stimolanti punti di vista sul tema dell’educazione nel contesto scolastico. Mottana ha approfondito il tema dell’educazione che avviene nella vita sociale in tutta la sua complessità, mentre Mantegazza ha spiegato che sconfinare, per la scuola, significa valorizzare il proprio territorio e sviluppare l’interconnessione con le risorse presenti con i comuni, le associazioni, agendo sugli assi portanti della sua struttura: le persone, la didattica, gli spazi e i luoghi. Formulare veri e propri patti di comunità, in cui tutte le realtà e le persone coinvolte definiscano insieme un progetto basato sulla corresponsabilità educativa.

     

    Spiega il Presidente FIEB, Luigi Sorzi “Purtroppo l’emergenza pandemica ha acuito il problema della povertà educativa e della marginalità sociale nei più giovani, ed è compito nostro riaccendere la luce su un tema così significativo per il tessuto sociale della provincia bergamasca. Il bando è a disposizione della cosiddetta “società educante” (associazioni, gruppi informali, parrocchie, oratori, biblioteche, centro culturali, realtà museali, bande musicali, ecc.) che intendono promuovere iniziative a favore dei bisogni educativi dei ragazzi e mettano allo studio programmi di educazione diffusa nel territorio, in collaborazione con le scuole. Confidiamo che questo primo ciclo di incontri possa incentivare la partecipazione degli stakeholder coinvolti nei processi educativi nella bergamasca”.

     

    “Le nostre due Fondazioni partecipano attivamente ed in perfetta comunione di intenti ad altre iniziative destinate ai minori promosse da altre benemerite Fondazioni ed Organizzazioni operanti sul territorio bergamasco, con le quali abbiamo già utilmente condiviso i risultati della ricerca sulle nuove forme di povertà della nostra provincia. In questo caso, in modo sperimentale abbiamo dato corpo, semplificando alcune procedure ed aumentando le percentuali erogative fino al 90% dell’importo complessivo del progetto, nel tentativo di raggiungere anche realtà piccole e diffuse che potranno, pur non disponendo di particolari apparati organizzativi, partecipare al bando. Le finalità peculiari illustrate, crediamo inoltre, riguardino argomenti ancora da approfondire e sviluppare”.  Conclude Dario Zoppetti, Presidente della Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli.

  • Bando Educazione Diffusa 2022: FIEB e FACES in prima linea per contrastare la povertà educativa nei giovani

    Si è tenuta questa mattina, martedì 30 novembre, presso la sede della FACES (via A. Maj, 16D, Bergamo) e online, la presentazione del Bando Educazione Diffusa 2022, ideato e finanziato da FIEB e FACES con 50.000 euro per contrastare la povertà educativa e la marginalità sociale nei bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Per illustrare le finalità, le caratteristiche e le condizioni di partecipazione al bando sono intervenuti Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, e Dario Zoppetti, Presidente della Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli.

    Secondo le statistiche Istat sulla povertà, torna a crescere la povertà assoluta in Italia. Dopo il miglioramento del 2019, nell’anno della pandemia la povertà assoluta è aumentata raggiungendo il livello più elevato dal 2005. Il 12,5% dei minori di 18 anni vive in condizioni di povertà assoluta; ciò significa che oltre 1,2 milioni di giovani vivono in famiglie che non possono permettersi uno stile di vita accettabile. Ne consegue un profondo disagio economico che, a sua volta, si traduce in debolezza sociale e in un profondo gap educativo e scolastico, che inevitabilmente influisce anche sul futuro occupazionale dei ragazzi.

    Uno scenario emerso anche dalla recente indagine Nuove Forme Di Povertà E Marginalità Sociale In Provincia Di Bergamo, realizzata nel corso del 2020, che analizza i dati della provincia orobica e dei diversi ambiti territoriali, dove l’1,2% delle famiglie viveva in condizioni di potenziale disagio economico già prima della pandemia e con un tasso di abbandono scolastico provinciale medio del 12%, ma con punte preoccupanti oltre il 20% in alcuni territori non periferici. .

    Per questo motivo, e per la loro naturale vocazione ad aiutare bambini e ragazzi – che le contraddistingue e accomuna -, FIEB e FACES hanno deciso di intervenire tempestivamente, incentivando l’estinguersi di questo circolo vizioso che si autoalimenta: mettendo a disposizione 50.000 euro attraverso il bando Educazione Diffusa 2022, le due realtà intendono sostenere progetti concreti per rispondere fattivamente ai bisogni educativi dei giovani studenti del territorio, coinvolgendo stakeholders della comunità educante (scuole, enti locali, soggetti del Terzo Settore, organizzazioni e associazioni) e rafforzando i legami tra i membri della stessa.

     

    Il fine delle azioni promosse non sarà il beneficio materiale, ma sociale: il bando intende sostenere le risposte ai bisogni educativi che mettano allo studio programmi di educazione diffusa nel territorio, unendo contenuti ad attività pratiche, abilità e conoscenze. Vuole finanziare esperienze territoriali che coinvolgano realtà dove bambini e ragazzi possano osservare, contribuire, esprimersi; vuole premiare la capacità di ripensamento di spazi, tempi, luoghi e situazioni a misura di bambino e di ragazzo; vuole incentivare la creazione di occasioni nelle quali bambini e ragazzi possano muoversi nel loro territorio per coltivare le loro passioni, per partecipare, cooperare, rendersi utili.

     

    “Bergamo è la provincia lombarda con la maggior presenza di minori, pari al 17% della popolazione. – spiega il Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Luigi Sorzi – Molte famiglie accusavano un profondo disagio già prima dell’avvento della pandemia, ma ora la situazione si è sensibilmente acuita. Il tema dell’educazione, caro alle nostre fondazioni, è sempre più demandato soltanto alla scuola. Con questo bando vogliamo sostenere iniziative che intervengano a favore dei bisogni educativi dei ragazzi e mettano allo studio programmi di educazione diffusa nel territorio, per rilanciare il protagonismo associativo nei territori e il ruolo della comunità educante, rafforzando i legami di solidarietà a partire dal protagonismo dei più giovani”.

     

    “Il campanello d’allarme – aggiunge il Presidente della Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli, Dario Zoppettilegato alla situazione di povertà educativa e di marginalità sociale spinge le Fondazioni come le nostre a scendere in campo con un impegno concreto, trovando soluzioni pragmatiche e dirette. Bisogna investire le risorse a disposizione sulla responsabilità dell’educare adulto e connesso tra scuola, famiglia, istituzioni locali, spazi e tempi dell’aggregazione e della convivenza, arginando il più possibile fenomeni, sia quantitativi che qualitativi, legati alla povertà educativa che rendono inagibile e inattuabile il desiderio di metamorfosi del presente.”

     

    Maggiori informazioni sul bando Educazione Diffusa 2022, insieme a modalità di candidatura, partecipazione e requisiti minimi richiesti sono consultabili al seguente indirizzo: https://www.istitutieducativi.it/bando-educazione-diffusa-2022/