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  • 404 “Black glass of gin” è il primo album del duo romano ispirato al brit-pop anni ‘90.

    Otto tracce caratterizzate da una spiccata passione per il brit-pop 

    Release album 7 ottobre

    È il Brit-pop anni ‘90 l’elemento fondamentale del progetto musicale di Giuseppe e Massimo. Fin dalla nascita il duo ha deciso di non rinnegare il debito verso i grandi artisti del Regno Unito e le band che hanno caratterizzato un’era, cercando però di mescolare l’atmosfera londinese di quegli anni alle sonorità che caratterizzano ora l’It-pop. Con questo spirito nasce  “Black glass of gin”, primo album della formazione nata nel 2019. Un disco di otto tracce in inglese che contengono, ognuna in maniera diversa, omaggi, citazioni, tributi alle band centrali della cultura musicale inglese come Blur, Oasis e Kasabian, per citarne alcune. 

     

    «Il nostro progetto musicale si fonda innanzitutto sulla nostra profonda passione per tutto il movimento brit-pop ’90. Gruppi come Oasis, Kasabian, Blur, The Verve o Arctic Monkeys sono la nostra grande ispirazione, oltre ad essere stata la musica con cui siamo cresciuti, essendo entrambi figli della prima metà degli anni Novanta.

    Il nostro obiettivo è quello di far rivivere ancora una volta quelle sonorità, cercando di ammodernarle e renderle attuali e attrattive anche ai gusti dei più giovani ascoltatori, senza dimenticare ovviamente i veri fans del brit-pop, sperando di poter far risuonare nelle loro orecchie i fasti e i ricordi della loro infanzia o gioventù e chissà magari anche divertendoli a sentire e trovare i vari omaggi e citazioni a quei gruppi che  abbiamo inserito nei nostri testi» 404.

     

    Autoproduzione

    Release album: 7 ottobre

     

    Track by track

     

    Black glass of gin 

    La title track è un brano estremamente “up” e quasi dance. Si discosta da quelle sonorità tipiche “brit-pop” del duo, anche se, secondo alcune persone che l’hanno ascoltata live, la parte di basso della strofa ricorda quella di “Girls and Boys” dei Blur. Il brano parla di un stupenda storia d’amore e si può tranquillamente dedicare a tutti coloro che si amano alla follia.

     

    Papers on the rain

    Il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album è un inno al “non vedere mai il bicchiere mezzo vuoto” ma, anzi, credere che a prescindere da quale sia la propria situazione sicuramente, un futuro migliore prima o poi arriverà. Alla strofa in cui viene raccontata una fase di vita non semplice, fa da contrasto l’esplosione del ritornello in cui si incita a guardare il futuro con positività, continuando a credere in se stessi e nelle proprie idee. Per certi versi il senso del brano è molto simile a “Stop crying your heart out” degli Oasis: non bisogna perdersi d’animo, ma rimboccarsi le maniche, perché un domani migliore arriverà. 

     

    Little young kid

    Una canzone che parla a noi stessi, a quel piccolo bambino che è in noi, che ha dei sogni, delle speranze e delle passioni. Non lo abbandonate, non lo merita.

     

    Never forget her

    La canzone più onesta e vera dei 404. Sentimento al 100% che suonata live è la più cantata dal pubblico. 

     

    Mad man 

    Un brano che parla di come non sempre tutto nella vita vada come si vorrebbe e come si sperava potesse andare. L’unica vera cosa importante è sapere di aver fatto il possibile e di aver dato il massimo per la causa. Il brano riprende le sonorità dei Kasabian ed è stato il primo singolo pubblicato dai 404 nell’aprile 2021.

     

    Absent

    Brano malinconico che parla di mancanze, di qualunque specie, che siano affettive, di amicizia, di rapporti e di come la solitudine si possa trasformare in un mostro interiore.

     

    Michelle Burnage 

    La canzone è a tutti gli effetti un omaggio alla musica brit  e alle sue radici con un testo pieno di citazioni, a partire dal titolo, in cui Michelle sta per la celebre canzone dei Beatles e Burnage per il quartiere di Manchester dove sono nati i fratelli Gallagher. Nel ritornello questa fantomatica donna diventa la figlia della Sally di Don’t look back in anger degli Oasis, mentre nelle strofe sono presenti citazioni di canzoni dei Kasabian, Coldplay e Arctic Monkeys. 

     

    On the hill

    Omaggio a Quentin Tarantino e al suo cinema, in particolare al film “C’era una volta a… Hollywood”. È un brano acustico, delicato.

     

    Contatti e social: 

     

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/4YkG101FOE8zOIPctidKEQ?si=QB8ZXvyLTBuXBb47IilRsQ

    Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/404/1564138375

    Instagram: https://www.instagram.com/404_officialmusicband/ 

     

    BIO

    I 404 è una band originaria di Roma, nata nell’estate 2019 dall’idea di Giuseppe Buongiorno, chitarrista e compositore di tutti i brani. Massimo è la voce dei 404, mentre al duo originario, durante i live si uniscono un batterista e un bassista.

    Il loro sound è ispirato al brit-pop anni ‘90, mixato alle sonorità più attuali e nostrane. 

    Nell’aprile 2021 pubblicarono il loro primo singolo “Mad Man”. Il 16 settembre è uscito il singolo “Papers on the Rain” che ha anticipato l’album “Black Glass of Gin” pubblicato il 7 ottobre.

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

  • Bergamo Racconta Springsteen, decretato il vincitore di “COVER ME”: Tommy Mauri con “Spirit in the Night” è il migliore interprete dell’Edizione 2022

    La suggestiva sede del Parco Sant’Agostino in città alta a Bergamo ha ospitato “Bergamo Racconta Springsteen”, l’intera giornata dedicata a The Boss; con la prima visione del docufilm “On The Road” e tanti ospiti illustri sul palco della manifestazione – tra cui Claudio Trotta che ha risposto ai dubbi riguardo i prezzi dei concerti di Bruce e alla scelta fatta delle tre location di Ferrara, Monza e Roma. In chiusura, la 3° edizione del contest “COVER ME”, dedicato a Bruce Springsteen, ha decretato l’artista milanese Tommy Mauri come vincitore.

    Affluenza da record domenica 4 settembre al Parco Sant’Agostino di Bergamo per l’evento “Bergamo Racconta Springsteen”: oltre 500 spettatori in presenza e oltre 1000 utenti connessi alla diretta streaming fruita tramite i canali social del gruppo NOI & Springsteen. Sono questi i numeri dell’appuntamento ormai parte della tradizione bergamasca completamente dedicato a The Boss, in occasione del quale è stato presentato “On The Road: Storie di Viaggi e Redenzione”, il film documentario che ha raccolto le testimonianze dei fan del cantautore a stelle e strisce, impegnati in un viaggio di crescita personale, di legami indissolubili e di emozioni fortissime e travolgenti.

    La giornata di domenica è stata ricca di appuntamenti e ospiti illustri, tra cui in apertura Claudio Trotta, fondatore della booking agency Barley Arts – nonché promotore delle tre tappe italiane del tour 2023 di Bruce che, intervistato da Marco Biondi, ha risposto ai diversi dubbi dei fan di The Boss riguardo i prezzi dei concerti del cantautore americano, ma soprattutto della scelta delle tre location dove si svolgeranno i concerti.  Trotta ha spiegato in primis come i prezzi dei tickets siano definiti in accordo con i rappresentanti degli artisti e come di fatto ha sempre cercato di mantenere il prezzo il più possibile vantaggioso; il problema che va irrimediabilmente ad impattare sul prezzo del biglietto è il “secondary ticketing” e il “dynamic pricing”, ossia logiche algoritmiche che, a seconda della domanda, impennano il prezzo fino a toccare cifre esorbitanti e “camuffano” il prezzo originario. Trotta ha inoltre svelato le modalità di partecipazione e la struttura dei concerti di Bruce: ad aprire le date italiane saranno sei band di accompagnamento di rilievo internazionale, due per concerto – come i White Buffalo e i Teskey Brothers, ma soprattutto ha chiarito una volta per tutte del perché Springsteen non suonerà a San Siro nel 2023. Il palco di Sant’Agostino ha visto poi il susseguirsi di diversi esperti di The Boss: Massimo Cotto, giornalista musicale e speaker radiofonico, Marco Biondi, accompagnato da Dario Migliorini, Gino Castaldo, e Patrizia De Rossi.

    Durante l’evento, inoltre, è stato presentato e proiettato in anteprima il docu-film “On The Road”: la raccolta dei video racconti ricevuti da alcuni fan del Boss ha emozionato il pubblico presente e chi lo ha ideato e progettato. La regia è di Alberto Lanfranchi e la produzione è stata curata dallo studio Da Re. Un prodotto promosso interamente da NOI & Springsteen.

    “La storia del rock nasce dal basso e sulla strada. E “dal basso” e “sulla strada” sono i concetti cardine di questo strano road movie dove apparentemente la gente parla di Bruce e dei viaggi verso i suoi concerti, ma in realtà parla di se stessa, del potere meraviglioso che la musica ha su tutti noi, del ruolo salvifico di Springsteen nelle nostre esistenze. – specifica Massimo Cotto, giornalista musicale e speaker radiofonico – Abbiamo messo i fan di Bruce davanti a una macchina da presa e abbiamo chiesto loro di raccontare gli episodi belli o rocamboleschi (anzi, rockamboleschi), buffi o commoventi che hanno caratterizzato i loro avvicinamenti a un concerto del Boss. Si sono aperti così tanto che abbiamo scoperto che non era una macchina da presa, ma uno specchio. E tutti ci siamo visti riflessi, anche se quella volta non c’eravamo”.

    Infine, il contest dedicato a Bruce, “COVER ME” e curato dal gruppo NOI & Springsteen ha visto l’incoronamento del cantante sassofonista meneghino Tommy Mauri come vincitore dell’edizione 2022, in seguito a una competizione giocata fino all’ultima nota rock. La reinterpretazione di “Spirit in the Night” dell’artista ha seguito la traccia sax, protagonista indiscusso della canzone, mentre il resto della musicalità ha espresso un pentagramma decisamente originale, plasmando un capolavoro che ha convinto giudici e audience e portando Tommy a capitanare il podio. Secondo posto per il duo bresciano The Crowsroads con “Save my Love”; non manca il podio rosa: terzo posto per la partenopea Elda con la romanticissima “I’m on Fire”.

    “Abbiamo fatto emozionare il nostro pubblico insieme agli artisti saliti sul palco di Sant’Agostino e loro, a loro volta, hanno fatto emozionare noi – afferma Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo NOI & SpringsteenAbbiamo condiviso storie, narrazioni, emozioni che ci hanno uniti per un’intera giornata, generando un senso di appartenenza e convivialità avente un unico comun denominatore: la passione per Bruce. Come gruppo, è stato impegnativo e alle volte sfiancante riuscire ad organizzare un evento simile nei minimi dettagli. Ma è sempre stato piacevole, divertente e la passione per Bruce ci ha fatto superare qualsiasi difficoltà. Il risultato finale è stato strabiliante. Vogliamo ringraziare tutti i partecipanti, dal pubblico agli ospiti illustri che ci hanno aiutato ad animare la giornata. Ci vediamo nel 2023, tra le fila del concerto di The Boss e alla prossima edizione di Cover Me”.

  • FICSTRIP “Massive Icefall” è il nuovo singolo estratto dall’album d’esordio della band alternative rock

    Distorsioni graffianti descrivono la metamorfosi mentre la contrapposizione di ritmo e melodia trasporta nel sonno della rinascita

    I riferimenti testuali, più o meno espliciti, descrivono l’autodistruzione intrecciando più livelli di lettura: l’ambiente e lo sfruttamento incontrollato delle risorse del pianeta; il cambiamento climatico; la fine di una relazione; lo stereotipo della “donna oggetto”.

    Malgrado i molteplici temi presenti in questa “allegoria” della società moderna, la chiave per comprenderli, secondo i Ficstrip, è una: «Se non saremo noi i protagonisti del cambiamento, se continueremo a fingere di cambiare tutto per far sì che in realtà non cambi nulla, sarà il cambiamento stesso a travolgerci». 

    Così come il bozzolo, apparentemente immobile ed imperituro, viene squarciato dalle forze invisibili che si muovono al suo interno, permettendo alla farfalla di “nascere” iniziando un nuovo stadio della sua vita, l’arpeggio iniziale di chitarra acustica sembra volersi protrarre in una litania insistente, ma viene travolto dalla potenza incontrollabile di tutti gli altri strumenti per dare vita al pezzo.  

    Schitarrate distorte e graffianti, linea di basso energica, batteria secca e dura, a tratti tribale. Voce e violino trasportano l’ascoltatore, cullandolo e sorprendendolo. 

     

    I Ficstrip sono: 

    Jym: voce che spazia dal catartico all’esplosivo. 

    Zullo: chitarrista che fa della creatività il suo punto di forza

    Mattia: chitarrista dall’anima blues, imprevedibile e viscerale

    Elly: cattiva e sensuale con un basso distorto tra le mani.

    Dave: batterista energico che affonda le proprie radici nel primo Grunge. 

    Oriana: violinista dalle oniriche visioni 

     

    Il singolo è il secondo estratto dall’EP uscito ad aprile. Tutti i brani sono stati prodotti e registrati presso EDAC STUDIO, che ha lavorato con Gorillaz, Nic Cester e Giorgieness. 

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 1 aprile 2022

    Release Ep: 22 aprile 2022

     

    LINK SOCIAL 

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/ficstrip 

    INSTAGRAM: https://instagram.com/ficstrip

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCRZKVQbTqUxWKhF8l-_kqow 

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/3PPFY2F5zYkUzLgbJd61A5

     

    BIO

    Il progetto Ficstrip nella formula attuale nasce a fine 2020 con l’intento di produrre pezzi inediti che fossero il riassunto degli ultimi tumultuosi anni vissuti dai membri della band all’interno e al di fuori di essa. Anche il titolo “Hopes and Shadows” del nuovo EP, affidato alla produzione di EDAC STUDIO e in uscita nel 2022, richiama i sentimenti contrastanti che hanno caratterizzato la realizzazione di ognuna delle canzoni, sentimenti legati principalmente al disagio generato dalle contrapposizioni della società moderna. La band è composta da musicisti attivi da molti anni, anche con altri progetti, nella scena musicale delle province di Varese e Como, condividendo il palco con altri musicisti affermati nel territorio. Ogni componente del gruppo con le sue relative esperienze è diametralmente opposto all’altro. Il risultato, pur strizzando l’occhio a sonorità tipiche del pop rock, è difficilmente classificabile: dolce ma ruvido, onirico ma pragmatico. L’unico comune denominatore della band è il fortissimo senso di appartenenza alla provincia profonda ed il sincero rifiuto della grande città come punto di riferimento. A febbraio la band ha pubblicato il singolo “Fallin’ Down”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • FICSTRIP “Fallin’ down” è la nuova rock ballad dal sapore californiano che segna l’esordio discografico della band

    Il naufragio dello splendore di un periodo meraviglioso ci spinge all’introspezione e, spesso, all’autodistruzione.

    In radio dall’11 febbraio 

     

    Amore, viaggi, crescita e ritorni, con una melodia per cuori spezzati da ascoltare guardando attraverso il vetro appannato della finestra, alla ricerca di qualcosa di nuovo. Sono questi i temi e l’ambiente sonoro scelto dai Ficstrip per il loro esordio che racconta la fine di una storia d’amore e il gusto amaro che lascia in bocca. 

    «Persi nello sfuocato labirinto di sensazioni passate, ci perdiamo e ci nascondiamo dalla verità e raccontiamo bugie a noi stessi per non accettare il triste epilogo, ma in fondo quello che desideriamo è solo un ultimo piccolo assaggio di quella felicità che sappiamo non riavremo mai». Ficstrip

     

    Gli strumenti si sostengono e si intrecciano gli uni con gli altri, abbracciandosi tra ritmi spinti e melodie sognanti. Sonorità che traggono spunto dalle rock ballads californiane anni ‘90, ma che se ne discostano per la ricerca di una ritmica e arrangiamento musicale più moderni, a creare un suono originale pur tenendo conto delle varie influenze a cui si ispirano i membri del gruppo.

    I Ficstrip sono: 

    Jym: voce che spazia dal catartico all’esplosivo. 

    Zullo: chitarrista che fa della creatività il suo punto di forza

    Mattia: chitarrista dall’anima blues, imprevedibile e viscerale

    Elly: cattiva e sensuale con un basso distorto tra le mani.

    Dave: batterista energico che affonda le proprie radici nel primo Grunge. 

    Oriana: violinista dalle oniriche visioni 

     

    Il singolo anticipa l’uscita dell’EP in arrivo ad aprile. Tutti i brani sono stati prodotti e registrati da Davide Lasala e Andrea Fognini presso EDAC studio, che ha lavorato con Gorillaz, Nic Cester e Giorgieness. 

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 11 febbraio 2022

    Release Ep: aprile 2022

     

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    FACEBOOK: https://www.facebook.com/ficstrip 

    INSTAGRAM: https://instagram.com/ficstrip

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCRZKVQbTqUxWKhF8l-_kqow 

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/3PPFY2F5zYkUzLgbJd61A5

     

    BIO

    Il progetto Ficstrip nella formula attuale nasce a fine 2020 con l’intento di produrre pezzi inediti che fossero il riassunto degli ultimi tumultuosi anni vissuti dai membri della band all’interno e al di fuori di essa. Anche il titolo “Hopes and Shadows” del nuovo EP, affidato alla produzione di EDAC STUDIO e in uscita nel 2022, richiama i sentimenti contrastanti che hanno caratterizzato la realizzazione di ognuna delle canzoni, sentimenti legati principalmente al disagio generato dalle contrapposizioni della società moderna. La band è composta da Jym (voce), Zullo (chitarra ritmica e cori), Mattia (chitarra solista), Oriana (violino), Dave (batteria) ed Elly (basso), attivi da molti anni, anche con altri progetti, nella scena musicale delle province di Varese e Como, condividendo il palco con altri musicisti affermati nel territorio. Ogni componente del gruppo con le sue relative esperienze è diametralmente opposto all’altro. Il risultato, pur strizzando l’occhio a sonorità tipiche del pop rock, è difficilmente classificabile: dolce ma ruvido, onirico ma pragmatico. L’unico comune denominatore della band è il fortissimo senso di appartenenza alla provincia profonda ed il sincero rifiuto della grande città come punto di riferimento.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • SANTARÈ “Davvero felice?” è il nuovo singolo della band rock dal sound moderno che si interroga sul reale significato della parola felicità.

    Una domanda che si fanno in molti, anche se i molti non sanno nemmeno bene chiaramente cosa sia la felicità. 

     

    Il brano, con questa domanda come titolo, si pone un po’ in chiave autoironica, un po’ in chiave psicoanalitica, con un sottofondo mistico. 

    I Santarè propongono il tema quasi come un Kōan buddista, quasi come la canzone fosse un mantra. “Tutto è una magia” è l’incipit che racchiude il messaggio: non siamo più in grado di avvertire dentro di noi l’incantesimo della vita. 

    Nel dualismo esistenziale, nei giudizi costanti e naturali della mente tra bello e brutto, buono e cattivo etc.. il pezzo vuole inserirsi in un’area trasversale, quasi parallela dove può essere magico anche un triste addio, se visto con occhi da osservatore o da bambino che si emoziona a vedere la “neve che si scioglie tra le mani”. 

    L’invito è anche attraversare un cambiamento con la leggerezza di un “vento che spettina i capelli” riferito soprattutto all’individuo di oggi che non è più in grado e di vivere l’imprevisto, tanto è pieno di paranoia e controllo. Così la responsabilità inizia a giocare con la nostra mente che crede di poter organizzare e creare situazioni che possano fare da substrato per una felicità effimera, che va e viene. Dunque, “ti senti davvero felice?”.

    Nella semplicità del testo escono fuori meta visioni e dicotomie tra la magia e la follia di una vita sempre in tensione sul realizzare, riempita da sempre nuovi impegni. Così, una vita proiettata a riempire, può godere della felicità dell’esistenza? 

     

    I protagonisti del videoclip che accompagna il brano, pare trovino scampoli di felicità anche nella guerra/lavoro di tutti i giorni.

    Stilisticamente il brano si avvicina alle sonorità di gruppi come Arcade Fire, Keane e nonostante il quartetto sia prettamente rock, le note di pianoforte e i suoni di arrangiamento rendono il sound moderno.

     

    I Santarè sono Filippo Cavallo (voce, chitarra acustica e pianoforte), Andrea Gorga (basso elettrico) e Massimo Lorenzon (batteria), con la collaborazione di vari chitarristi (ad oggi Francesco Bordino) e di Andrea Bergesio (post-producer e fonico della band).

     

    Autoproduzione 

    Radio date: 12 ottobre 2021

     

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    Sito web: http://www.santare.it 

    Facebook: https://www.facebook.com/santaremusic     

    Instagram: https://www.instagram.com/santare_music 

    Twitter: https://twitter.com/santare_music 

     

    BIO

    I Santarè prendono il nome da un luogo nelle langhe piemontesi, il loro luogo d’origine.

    Nati e cresciuti in provincia di Cuneo, i quattro musicisti forgiano individualmente, le proprie esperienze musicali in diversi ambiti della scena musicale italiana, imponendosi all’attenzione del pubblico grazie a numerosi concerti live e diverse pubblicazioni (Mambassa, Marylineiguai).

    La band nasce nel 2001, ma è dal 2011 che i 4 decidono, sotto il nome del gruppo fondato dal cantante, di condividere le proprie aspirazioni e competenze. Maturi e in sintonia sotto il profilo artistico, tecnico ed esecutivo, iniziano a lavorare nella rielaborazione stilistica di alcuni brani di un progetto precedente (l’EP autoprodotto “7” del 2009) e alla stesura di nuovi brani che cementano la prime basi del linguaggio della band. Brani inediti come “Libero”, “Eroi”, “Paralleli di Frequenze”, sono i frutti di un anno artisticamente intenso.

    Nel 2012, dopo un accurato lavoro tecnico in studio, il gruppo propone la sua musica live, riscontrando grande interesse e feedback sempre molto positivi da parte di pubblico, critica e addetti ai lavori, tanto da portarli subito a solcare palchi come quello del festival “Collisioni”, in apertura agli statunitensi Blonde Redhead nella suggestiva cornice del “Monfortinjazz” e a Irene Fornaciari per la notte bianca della città di Alba.

    Il progetto inizia a farsi più ambizioso. Fin dagli esordi, la band non ha mai nascosto di voler arrivare al grande pubblico con canzoni e melodie che riprendono la scena pop italiana. 

    Nell’estate 2013 il brano “Libero” viene utilizzato da Stefano Accorsi per la realizzazione del suo primo cortometraggio da regista “Io non ti conosco”, grazie alla collaborazione con il compositore Gabriele Roberto che nello stesso periodo scrive le partiture di pianoforte ed archi per il brano “L’amore non è una relazione” registrate nel febbraio 2014 con la “Sofia Philarmonic Orchestra”.

    La band nel 2014 firma con l’etichetta discografica bolognese “Areasonica” per la co-produzione del disco “Ad occhi aperti nel buio” uscito in marzo 2015.

    Nel 2017 vincono il premio “Alberto Levi” in collaborazione con Radio Alba.

    Nel 2019 partecipano alla rassegna Sanremo Rock passando il turno per le finali al teatro Ariston, abbandonando poi la loro presenza a causa della pandemia.

    Durante la pandemia nei primi mesi del 2021 partecipano alla social call dell’artista albese Valerio Berutti “L’abbraccio più forte” musicando un’animazione con un brano dall’omonimo titolo. Nello stesso anno, sempre in collaborazione con Radio Alba vincono il premio “Alba capitale della cultura d’impresa” avendo così la possibilità di presentare il nuovo progetto discografico con un concerto ad Alba per il 12 Ottobre 2021, giorno dell’uscita del singolo “Davvero felice?” su tutti i canali digitali. I brani del nuovo disco, pensati e realizzati tra il 2018 e il 2019, sono in fase ultima di produzione e verranno presto pubblicati in seguito al singolo.

    Il calore degli strumenti acustici, le atmosfere sognanti dei sintetizzatori e le basi ritmiche elettroniche, accompagnano le calde ed avvolgenti linee vocali delle canzoni come un continuum ora meditativo, ora energico, sottolineando i temi ricorrenti dei testi: sogno, fragilità umane, emotività e una costante ricerca di un “oltre”.

  • Jedra Bee, presenti al Premio Musica Contro le Mafie

    Nell’ambito della musica socialmente impegnata, le Jedra Bee non potevano far mancare il loro supporto. Infatti la giovane band pugliese – appartenente rigorosamente all’altra metà del cielo – fa sentire la propria voce attraverso le parole di un brano particolarmente ispirato, Tutto torna. Il testo della composizione vuole essere un richiamo e un baluardo da opporre a una concezione di società basata sulla capacità di alcuni, di primeggiare in maniera rapace sugli altri. Non è quello il consorzio umano che vogliamo, non è quella la società che le Jedra Bee vogliono.

    Il Premio Musica Contro le Mafie è sicuramente un’occasione artistica, ma prima di qualunque altra cosa, è un richiamo alle armi. È un modo di protestare civilmente contro un veleno che si insinua nel connettivo dei gruppi umani, i quali costituiscono l’humus nel quale crescono i valori, l’etica e la speranza sempre viva che cambiare in meglio, sia sempre possibile.

    Le ragazze della band italiana sono Alessandra Lanzilotti (voce e basso), Gaia Clarizia (voce e chitarre), e Sophia Del Giudice (voce e batteria). Il progetto Jedra Bee è supportato dal discografico Rocco Palazzo,  responsabile dell’Alphard Record. Nonostante la costituzione del gruppo sia abbastanza recente (2019), il carnet delle attività artistiche conta già un congruo numero di eventi:

    20 agosto 2020, è pubblicato il primo singolo Ma va’ con distribuzione sui digitalstore e relativo videoclip;

    29 agosto 2020, le Jedra Bee sono fra i 20 finalisti al Premio Mia Martini categoria Emergenti;

    20 settembre 2020, pubblicazione del singolo In questa lacrima dedicato all’indimenticabile Mia Martini;

    Settembre 2020, adesione a Sanremo Giovani con la canzone inedita Quelli siamo noi;

    Ottobre 2020, adesione a Musica Contro le Mafie, con la canzone originale Tutto torna;

    30 ottobre 2020, è pubblicato il terzo singolo Tutto torna, con distribuzione sui digitalstore e relativo videoclip;

    31 Ottobre 2020, Tutto torna è nella fase finale del Premio Musica Contro le Mafie, 11° edizione. Su 709 iscritti passano il turno 310 artisti per la fase successiva.

     

  • Baila Flamenco, Zero Gradi in tutte le radio italiane

    Baila Flamenco

    In tutte le radio italiane la hit estiva degli Zero Gradi

    Baila Flamenco è il nuovo singolo del duo Zero Gradi, rilasciato in ambito indipendente e realizzato per entrare in tutte le radio italiane proprio durante i mesi più caldi dell’anno

    “ Il brano descrive appieno il mood del duo durante la stagione estiva, raccontando senza troppe pretese le avventure di tutti i giorni passando dal caldo mare Toscano alle paranoie consuete a cui sono sottoposti i ragazzi della loro età. Con un ritornello decisamente orecchiabile e una base che fa ballare a puro ritmo flamenco, gli Zero Gradi si destreggiano con ironia, sdrammatizzando le situazioni sfortunate che si trovano inevitabilmente ad affrontare. Ambizioso è l’obiettivo di conquistare il titolo di tormentone dell’anno, sfidando in modo impari la famosa “Senorita”.   

    Zero Gradi è un progetto musicale nato nell’autunno 2019 tra Lucca e Pisa.

    Luca (Voce) e Sterza (Prod./Voce), entrambi cresciuti in un contesto musicale Emocore sin da adolescenti, ripropongono lo stesso mood nel loro nuovo stile, caratterizzato da influenze indie, pop e cantautorali.

    Gennaio 2020 debuttano con il loro primo singolo “Brutti Ricordi” che cattura l’attenzione grazie ad un testo contenente spaccati di esperienze vissute.

    Continuando il lavoro i ragazzi rilasciano altri singoli e le prime collaborazioni, presentando sonorità che vanno ben oltre l’indie acustico a cui hanno abituato i primi ascoltatori, proponendo diverse influenze trap e hip hop, senza lasciare in disparte chitarre distorte e batterie analogiche.

     

    A luglio esce l’ennesimo esperimento del duo, “Baila Flamenco”. Una canzone che stravolge completamente i canoni fino ad ora stabiliti, presentando un beat più allegro, richiamando le forti influenze flamenco come da titolo, con un mood completamente opposto ai precedenti.

    Il video, girato prima e dopo il lockdown degli ultimi mesi, è una semplice ironia sull’estate degli Zero Gradi, facendoci entrare nel loro mondo fatto di nottate insonni, feste e paranoie.

  • 31° Sanremo Rock. Prossime tappe in Sicilia, Lazio e Campania

    Non si fermano le iscrizioni delle band per partecipare al 31° Sanremo Rock & Trend Festival e anche questa settimana saranno ben tre le tappe di selezione in giro per Italia del più importante e longevo festival italiano per artisti rock emergenti.

    Mercoledì 14 marzo va in scena la terza data per la regione Sicilia. Teatro della manifestazione questa volta sarà il Dorian al Tasmira di via Rosario Gerbasi  6 a Palermo. È qui, infatti, che le band nate e cresciute in Sicilia si sfideranno  con esibizioni live per staccare il biglietto che le porterà il prossimo mese di maggio alle fasi finali del Festival nella Città dei Fiori. 8  i gruppi locali che si scontreranno a “colpi di rock” dal vivo sul palco: da Palermo i Dis’chords Orchestra, Fabio Poeta, Carmelo Piraino, Yes/Se:f e Cospiria, Cherosene dalla provincia di Palermo, Artemixia Cor da Marsala e Granja da Sciacca. Le esibizioni saranno valutate da una giuria composta da produttori musicali, direttori discografici e addetti ai lavori dello spettacolo, di cui faranno parte Giovanni Errera, stimato produttore discografico, musicista, compositore e arrangiatore, Zingaro Glamster, e la direzione artistica del Dorian.

    Giovedì 15 marzo serve invece una quarta data per selezionare le migliori band del Lazio da mandare alle fasi finali del festival. Teatro della serata sarà per la seconda volta il New Rockness di via dei Fabbri 5 a Genzano di Roma. Questa volta saranno 10 i gruppi locali che si scontreranno a “colpi di rock” dal vivo sul palco: Cristina Cecilia da Roma, Massimiliano Carocci da Latina, Spiriti Ribelli da Anzio, i Diretti Interessati dai Castelli Romani, dalla provincia di Frosinone Kristina Dream e Stefano Rinaldi, Gang Band da Fiumicino, Ellency e John Arca Band anch’essi da Roma, mentre “giocheranno fuori casa” i vicentini Reckless. In giuria annunciati: Giovanni Errera; Ettore Diliberto, musicista e produttore discografico; Roberto Ammannati responsabile di On Music TV; il manager Dino Barba; l’editore Marcello Bonocore e rappresentanti della direzione artistica del New Rockness.

    Venerdì 16 marzo, infine, l’Officina Sonora di Grumo Nevano (via Paincipe di Piemonte 5), alle porte di Napoli, ospiterà la prima serata di selezioni per le band della Campania. Anche qui in palio ci sono tre posti per “volare” il prossimo mese di maggio a Sanremo e prendere parte alle fasi finali della prestigiosa  rassegna. Sul palco dell’Officina Sonora vedremo 8 artisti: Vincenzo Belfiore da Aversa, i PitwinePercoc in the Wine da Napoli, gli Acustico in Blues da Pastorano (CE), il bagnolese Enzo Metalli, ancora da Aversa Emanuele Panza, Luca Ruzza da Caserta, Menestro di Frattamaggiore, Marcus Yang da Napoli. La giuria sarà presieduta da Gino Reccia.

    Tutte le serate saranno riprese e trasmesse su On Music – Per chi ama la musica, canale musicale del circuito Vision tv, e sul canale Youtube ufficiale Sanremo Rock TV.

    L’appuntamento per tutte le selezioni è a partire dalle ore 20. Musica live dalle ore 22.

    L’ingresso è sempre gratuito.

     

    Sono partner istituzionali del 31° Sanremo Rock & Trend Festival SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), AFI (Associazione Fonografici Italiani) e NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori). Per info e aggiornamenti:  www.sanremorock.it , pagina Facebook ufficiale “Sanremo Rock”, [email protected], [email protected], 327 423 7725.

     

    Sanremo Rock & Trend Festival è il più importante e longevo contest nazionale per artisti singoli, duo o gruppi italiani emergenti della scena rock, indie, alternative, pop rock, hard rock e tutte le possibili “declinazioni” trasversali ai generi. Nato nei primi Anni ’80, Sanremo Rock è un brand storico che ha portato al successo moltissimi Big di oggi. Dal suo palco sono passati, fra i tanti, i Litfiba, i Denovo di Mario Venuti, Ligabue, Tazenda, i Bluvertigo di Morgan e gli Avion Travel, solo per citarne alcuni. La manifestazione rappresenta un grande momento di incontro musicale, di confronto, di sana competizione e soprattutto offre precise indicazioni sul movimento rock italiano, sul suo stato di salute, le tendenze, le preferenze.

  • Tamurita: “La Isla” è il singolo che celebra i 15 anni di attività della band cagliaritana

    TAMURITA

    LA ISLA

    In attesa della pubblicazione del nuovo album in uscita nel 2018, trionfa in radio il brano dal sapore patchanka che omaggia la Terra sarda.

     

    I Tamurita compiono 15 anni di attività e per questa ricorrenza hanno voluto fare una dedica alla loro isola riportandola ad un concetto universale. Partendo dalla citazione del Bass Paradis dei Mau Mau ed al paragone con altri luoghi idilliaci (la Isla del Sol), i musicisti hanno voluto raccontare sia la bellezza che le debolezze di questa terra, volgendo però un’incitazione alla presa di coscienza,
    alla necessità di cambiamento che può avvenire solo con la determinazione del “voler fare”.

    ETICHETTA: MANINALTO!
    Radio date: 22 dicembre 2017
    Pubblicazione album: 2018

    BIO

    I TAMURITA nascono a Cagliari nel 2002. Nel 2005 la band entra nel cast della trasmissione televisiva “Come il calcio sui maccheroni” su Videolina e grazie ad essa riceve un importnate spinta mediatica. Questa collaborazione porta a due importanti concerti: nel Capodanno 2006 si esibiscono assieme a Kid Creole and the Coconuts e Roy Paci & Aretuska. Nel giugno del 2006 assieme alla Compagnia Lapola registrano due sold-out all”Anfiteatro di Cagliari. Sempre nel 2006 esce il primo lavoro discografico “Tierra, deserto y sal” e i Tamurita firmano il loro primo contratto discografico con CNI. Iniziano così un tour nazionale dove dividono il palco con Almamegretta, Sud Sound System, Dub Sync. Si aggiudicano la vittoria del concorso “Alternative Version Festival” di Fermo. Nel Giugno del 2009 il nuovo disco Palabras de amor è pronto ed il mixaggio viene affidato a Madaski (Africa Unite). Sempre nel 2009 partecipano al Mondo Ichnusa Festival di Cagliari proponendo il singolo “Palabras de Amor” cantato insieme ai Sud Sound System. Nel 2010 suonano con No Relax e Gogol Bordello. A Giugno del 2011 esce un nuovo singolo “Note di Luce” distribuito da l’Unione Sarda.
    Nel 2012 firmano per Maninalto! Ad Aprile il nuovo Singolo e Video della canzone “Dans la musique” che vede ai suoni Mark Wallis (già Mano Negra, U2, TalkingHeads, The Smiths, Marvin Gaye, REM, Travis, Desmond Dekker…) e come ospiti Ska-P e Vallanzaska. Ma il 2012, sarà perchè decreta il 10° anniversario Tamurita, è ancora ricco d i novità e partecipazioni: il 30 Aprile la band partecipa come guest a “L’Unione Sarda Live Contest” in compresenza agli artisti nazionali Casino Royale e Malika Ayane, e gli internazionali Jon Spencer Blues Explosion.
    Il 25 Maggio 2012 si festeggia il 450° anniversario dell’ateneo di Sassari e per l’occasione il concerto prevede Tamurita e Frankie Hi Nrg. Il 02 Giugno 2012 sono ospiti a Voci di Maggio con la partecipazione di Dava (Davide Romagnoni) e Skandi (Cristian Perrotta) dei Vallanzaska. Continuano le amicizie di percorso: il 16 e 17 giugno è la volta di Ittiri e Badesi con la partecipazione dello Zoo di 105. Ma il 20 luglio 2012 è l’evento più atteso: un mare di 50 mila persone che ha ballato e cantato dal pomeriggio alla notte… È il mondo Icnusa 2012! Il concertone ha visto esibirsi insieme a Tamurita, i grandi Negrita e Francesco Renga. Ad Aprile del 2013 esce il loro 3° album intitolato “I Graffi del Tempo”; la nuova produzione discografica corona i 10 anni di attività della band che per l’occasione ha chiamato a raccolta un folto numero di amici: tra questi Pulpul (Ska-P), Beppe Dettori (ex voce Tazenda), Alessia Tondo, Sun Sooley, Claudia Aru, Bujumannu (Train to Roots) e tanti altri. I Graffi del Tempo contiene 14 tracce, di cui 8 sono inediti. L’album racchiude l’anima nomade e i suoni gitani dei Tamurita, che mescolano folk-rock al raggae e allo ska con accentuate sfumature punk. I ritmi caldi e avvolgenti de “I Graffi del Tempo” danno vita a un viaggio che parte dalla Sardegna e arriva oltre l’Europa. La stagione 2013 è caratterizzata da un’intensa attività live che culmina con l’effettivo ingresso della band nel cast di REZOPHONIC, coronato con la partecipazione alla XV FESTA DELLA BIRRA di Fabrica di Roma (VT): un evento il cui successo ha risuonato in tutta la penisola.
    Nel novembre 2013 la band decide di lanciarsi nella reinterpretazione di un brano storico della musica cantautorale italiana: Dio è Morto di Francesco Guccini. La cover riceve molti consensi dalla critica, sino ad arrivare alla messa in onda durante il programma DATABASE di Pino Scotto (vedi il video) ed entrando in programmazione video su Rock TV. Il 2014 si rivela un nuovo anno ricco di traguardi: dopo essersi aggiudicati il premio della critica al concorso Oxjam 2013, la collaborazione con Oxfam Italia si rafforza al punto di co-produrre “No More Tears”, un nuovo singolo a sostegno della campagna umanitaria COLTIVA. A Marzo 2015 esce “Mescaleros” il nuovo video/singolo in omaggio a Joe Strummer (The Clash). Il brano è stato prodotto da Joxemi (noto chitarrista della band Ska-P) e vanta la collaborazione e il featuring di Pino Scotto. Il video di “Mescaleros” è stato presentato in anteprima televisiva il giorno 26 Marzo su Rock TV seguito dall’omonimo tour con varie date nell’isola ed oltremare. Dopo un breve periodo di pausa e alcuni cambiamenti nell’organico la band produce un nuovo singolo: Vivere (Carpe Diem). Il brano viene realizzato sotto la produzione artistica di Massimo Satta e con la partecipazione di Lavinia Viscuso. Nel 2016 partecipano sono per la terza volta ospiti del Mondo Ichnusa. L’inverno del 2017 segna per loro una data importante: la band compie 15 anni di attività. Per coronare questo traguardo esce un nuovo singolo intitolato “La Isla” che anticiperà il quarto album previsto per il 2018.

    FORMAZIONE ATTUALE:
    SERGIO PIRAS – Voce e Chitarra acustica ritmica
    LUCA CASU – Chitarra elettrica e cori
    ROSSELLA “ROX” CAMELLINI -Violino
    LUCIO MANCA – basso
    SEVERINO TRONCI – Batteria
    RICCARDO ERBA – Tromba e Filicorno

    Contatti e social

    Sito: www.tamurita.it
    Fb: www.facebook.com/TamuritaOfficial/
    Yt: www.youtube.com/user/TAMURITAvideo

  • Le selezioni del 31° Sanremo Rock arrivano in Sicilia

    Domenica 18 febbraio il 31° Sanremo Rock & Trend Festival, il più famoso e longevo concorso italiano per rock band emergenti, arriva in Sicilia per la tappa di selezioni 2017-2018 sul territorio regionale.

    Sarà il prestigioso Palab di Palermo ad ospitare la serata di musica live, che vedrà sul palco 7 band locali pronte a contendersi a “colpi di rock” i tre posti disponibili per “volare” il prossimo mese di maggio  Sanremo.

    Come da tradizione sarà infatti la Città dei Fiori ad accogliere le fasi finali di questa prestigiosa rassegna che, nel corso degli anni, ha visto passare dal suo palco artisti allora alle prime armi come Litfiba, i Denovo di Mario Venuti, Tazenda, Ligabue, i Bluvertigo di Morgan e gli Avion Travel, solo per citarne alcuni.

    Domenica 18 Febbraio  vedremo dunque in gara per Palermo e dintorni Lorenzo Di Maggio, Jlenia Alessi & Band, i Metrica, Alessio Puglisi e Filippo Cannino. Da fuori provincia arriveranno invece i De Clacs di Riesi (provincia di Caltanissetta) e i Controvento di Ragusa.

    A giudicare le esibizioni, tutte rigorosamente dal vivo, ci sarà una giuria presieduta dal produttore discografico, musicista, compositore e arrangiatore Gianni Errera e composta da addetti ai lavori della scena musicale, produttori, discografici, booking management, speaker radiofonici e/o giornalisti.

    La serata verrà ripresa e trasmessa su On Music – Per chi ama la musica, canale del circuito Vision tv e sull’official YouTube Sanremo Rock TV con dirette radio.

     

    Appuntamento dunque al Palab in Piazzetta del Fondaco a Palermo a partire dalle ore 20. L’ingresso è gratuito.

     

    Sono partner istituzionali del 31° Sanremo Rock & Trend Festival SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), AFI (Associazione Fonografici Italiani) e NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori).

    È ancora possibile iscriversi alle verifiche di idoneità gratuite del Sanremo Rock & Trend Festival 2017-2018 e/o partecipare al bando per autori under 35 “Parole Rock” sostenuto da SIAE. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono sul sito www.sanremorock.it e sulla pagina Facebook ufficiale “Sanremo Rock”.

    Contatti: [email protected],[email protected], 327 423 7725.

     

  • Baruffa, “Ti darò un perché” è il loro nuovo singolo

    BARUFFA

    TI DARÒ UN PERCHÉ

    È IL SINGOLO DELL’ECLETTICA BAND VENETA CHE CONIUGA POP, ROCK ED ELETTRONICA

    “Ti darò un perché/che ti riporti da me”. Questi sono alcuni versi del ritornello che riassumono perfettamente il senso dell’intera canzone. Il brano si pone infatti come un racconto autobiografico che si sofferma sulle colpe commesse da un uomo nel proprio percorso di vita davanti a se stesso e alla donna amata. Come tutte le persone che si ritrovano a riconoscere gli errori del passato, il protagonista si rende conto di aver buttato via molto tempo. Ma non si ferma alla constatazione degli errori passati, si promette di cambiare rotta, di divenire un uomo migliore, poiché non può accettare di spegnersi senza averci almeno provato. Dal punto di vista dell’arrangiamento la canzone presenta sonorità elettroniche, inserendole nel contesto pop-rock attuale. I suoni digitali si mescolano a una batteria acustica e alle chitarre distorte. La produzione artistica è di Davide Maggioni.

    Guarda il video su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=yGRI57OK12M

    L’idea dei “Baruffa” è quella di portare in musica le esperienze di vita quotidiana dei componenti, vissute direttamente o indirettamente. Questioni amorose, piccole incomprensioni, inghippi quotidiani, le più piccole preoccupazioni, tutto ciò che in qualche modo può riempire le giornate. Tutto ciò descritto senza troppa serietà, spesso in chiave autoironica. Lo stesso nome “Baruffa” non nasce da alcuna necessità di lanciare un messaggio. Non è altro che il nome di un bar che i componenti hanno frequentato abitualmente per un periodo.

    Il sound dei Baruffa cerca di coniugare la canzone pop-italiana con sonorità che richiamano sia l’elettronica, che il rock.

    Autoproduzione

    BIO

    “Baruffa” è il nome del progetto che nasce nell’estate del 2016 da Emanuele Rossi (voce), Enrico Da Rù (chitarra) e Marco Marabese (tastiere e sintetizzatori). “Baruffa” è il nome del bar in cui il gruppo nel periodo di formazione si ritrovava abitualmente. I tre venivano da un’esperienza condivisa di band durata più di quattro anni, in cui hanno scritto canzoni e suonato dal vivo, prevalentemente tra Padova e Rovigo. Nel settembre del 2016 il loro manager, Cristian Gallana, li presenta al produttore Davide Maggioni. Da quel momento è iniziata una collaborazione con lo stesso che continua tutt’ora. Nel 2017 si piazzano fra i 145 finalisti di Area Sanremo con il singolo “Ti darò un perché”. È prevista la pubblicazione di un EP per il 2018.

    I “Baruffa” sono:

    • Emanuele Rossi, 27 anni, di Monselice (PD), studente di Giurisprudenza
    • Enrico Da Rù, 27 anni, di Solesino (PD), professore di Italiano, Storia e Geografia alle scuole medie
    • Marco Marabese, 27 anni, di Villanova del Ghebbo (RO), studente di Sassofono al Conservatorio

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/Baruffa.band/

    Instagram www.instagram.com/baruffatriomusic/

  • Esce oggi il nuovo singolo de “Gli amici dello zio Pecos”: “Novantasei”

    La voce del pensiero giovanile si esprime attraverso la band

    Ancona, 14 aprile –

     

    Esce oggi il nuovo singolo de “Gli amici dello zio Pecos”: “Novantasei”.

    L’inedito, contenuto nel loro album presto in uscita, racconta del periodo adolescenziale, delle sue turbolenze e della sua bellezza. La ricerca di evasione, di emozioni, di brividi nuovi ma allo stesso tempo la naturalezza, la spontaneità e quell’incoscienza che si perderà crescendo. Fil rouge dell’album è proprio la narrazione del pensiero dei giovani, della loro energia, spensieratezza, della profondità e dell’intensità con cui affrontano la vita, nei loro conflitti interiori, nei rapporti familiari e amorosi.

    “Gli amici dello Zio Pecos” sono un gruppo musicale anticonformista, con un’identità ben definita, caratterizzata dalla volontà di esprimere il loro pensiero e quello del popolo, in riferimento ad una società che spesso lascia delle incognite, il tutto mantenendo leggerezza, spontaneità e toccando vari generi musicali: dal Pop al Rock’ n Roll, dallo Swing al Country, dal Cantautoriale al Commerciale.

    Francesco Zagaglia, Thomas Bellezze, Luca Pucci e Nicola Emiliani, suonavano insieme dall’età adolescenziale, finché un giorno dell’anno 2007, il proprietario di un locale li ingaggiò chiedendo loro di suonare qualcosa di acustico. Ne furono entusiasti dell’invito ed ovviamente accettarono ma la realtà era che non avevano mai fatto quel genere. Tipico della loro identità, improvvisarono. Il successo fu tale che da quel giorno il passaparola li portò a lavorare ininterrottamente.

    Il nome del gruppo nasce ispirandosi a una puntata della serie “Tom&Jerry”: dallo zio di Jerry, lo Zio Pecos appunto. Un personaggio simpatico, rappresentato con un cappello da cowboy che richiama il loro stile folk e country.

    Da un inizio senza pretese la loro vita cambiò in poco tempo.

    “Una perfetta fusione di cuore e anima mescolati con una sapiente rara unicità stilistica…” così scrive la commissione del “Centro studi Franco Enriquez” che nel 2010 consegna loro il premio “Franco Enriquez – sezione musica live”. Premio ricevuto per la loro versatilità, mix di generi; il riconoscimento della presenza di uno stile nuovo: lo stile Pecos.

    Non fu né il primo e né l’ultimo riconoscimento arrivato. Ormai “Gli amici dello Zio Pecos” sono una band affermata, che ha saputo ricavarsi il suo spazio a livello nazionale e che nel corso degli anni è maturata, si è evoluta; è in parte quindi anche cambiata ma un cambiamento sano, giusto e a dimostrarlo proprio il pubblico che li ha sempre seguiti e che è andato nel tempo ad aumentare.

    Due dischi: “Tribù”, “Oppure No” e il singolo “Donna Bomba”, disponibile su tutte le piattaforme online come iTunes, Google Play e Spotify.

     

    http://ammcentroitalia.astralmusic.it/wp/wp-content/uploads/2017/04/Comunicato-stampa-rett.jpg

    www.gliamicidelloziopecos.it

    https://www.facebook.com/GliAmiciDelloZioPecos/?ref=ts&fref=ts&qsefr=1

     

     

    Promozione e social: Astralmusic

    Edizioni Musicali: Jois

    Ufficio stampa: Giulia Cappella (Astralmusic)

     

     

     

  • E’ uscito “ROVERI”, il nuovo singolo degli “AMICI DELLO ZIO PECOS“

    Un invito all’introspezione in uno scenario surreale

     

    Ancona 3 aprile –

     

    E’ uscito “Roveri”, il nuovo inedito della band anticonformista: “Gli amici dello zio Pecos”.

    La canzone, caratterizzata da melodie sostanzialmente spensierate, nasconde, invece, un significato profondo che incita all’introspezione. Gli agenti atmosferici impersonificano le paure dell’uomo che lo inseguono lungo il suo viaggio vitale.

    Le paure, a volte, sono anche stimoli per migliorarsi, per opporci a uno stato d’animo che non ci piace e da lì inizia il percorso per un’evoluzione interiore. Siamo noi che, come accade alla fine nel video, arriviamo a rincorrere le paure perché cerchiamo il cambiamento, il miglioramento, la crescita interiore e ci rendiamo conto che il ribellarci ai fantasmi dell’inconscio ci dà forza e autostima, uscendo così da uno stato di sottomissione nei loro confronti.

    I timbri sonori suddividono il brano in substrati di colore: dal sintetizzatore che ci proietta in uno spazio sospeso nel vuoto quasi metafisico, al ritmo incalzante della batteria che richiama il senso del movimento e dell’evoluzione.

    “Gli amici dello Zio Pecos” è un gruppo composto da quattro elementi uniti fin dall’età adolescenziale: Francesco Zagaglia, Thomas Bellezze, Luca Pucci e Nicola Emiliani. E’ una band musicale anticonformista, con un’identità ben definita, caratterizzata dalla volontà di esprimere il loro pensiero e quello del popolo, in riferimento ad una società che spesso lascia delle incognite, il tutto mantenendo leggerezza, spontaneità e toccando vari generi musicali: dal Pop al Rock’ n Roll, dallo Swing al Country, dal Cantautoriale al Commerciale.

    Il video è stato girato nel piccolo e suggestivo borgo di Piticchio (Arcevia). Riprese e montaggio merito della band stessa con l’aiuto del regista Lorenzo Santoni, loro amico.

    Disponibile su Youtube e tutti i digital stores.

    https://www.youtube.com/watch?v=RMs_pkYm_GI

    https://www.facebook.com/GliAmiciDelloZioPecos/?ref=ts&fref=ts&qsefr=1

     

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    Ufficio stampa: Giulia Cappella (Astralmusic)

  • AGRADO: in esclusiva su iTunes il nuovo album “GULASH” pre-order dal 9 gennaio 2017

    A cinque anni di distanza da “Rumore Bianco” l’album d’esordio della rock band italiana, tornano gli Agrado con il nuovo album “Gulash” (Boxtune/Believe Digital).

    Il nuovo album, che uscirà verso metà gennaio è stato registrato a “La Casagrado” studio di registrazione della band, mentre il master del disco è stato curato da Marco D’Agostino al 96khz di Milano tra i suoi lavori troviamo: Dear Jack – Mezzo Respiro, Modà – Passione Maledetta, Annalisa – Splende e molti altri.

    L’album “Gulash” sarà disponibile in esclusiva in pre-order su iTunes a partire dal 9 gennaio, mentre il 27 gennaio sarà disponibile in tutti i migliori digital store e conterrà al suo interno dieci brani inediti.

    A fare da apripista al nuovo album, è stato il singolo “Bon Ton” (Aereostella/Pirames) uscito lo scorso maggio, il video del brano (link disponibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=qOvOirKb5EE) è stato girato all’interno del famoso locale Rock’n’Roll Club, con la partecipazione speciale della showgirl americana Justine Mattera.

    https://www.facebook.com/agradoband/

    https://twitter.com/agradoband

    https://www.youtube.com/user/agradoband

    https://soundcloud.com/agradoband

  • CRANIMO “E’ di nuovo giorno”, il terzo album della band calabrese disponibile online


    https://www.facebook.com/CRANIMO.BAND/photos/a.429849028772.225876.237808933772/10154340720608773/?type=3&theater

    I Cranimo annunciano la pubblicazione dal 9 dicembre 2016, sulle principali piattaforme musicali online, del loro terzo lavoro discografico dal titolo “E’ di nuovo giorno”.

    A tre anni di distanza dal precedente “Perturbante”, la band si rinnova offrendo una visione alternativa della musica italiana, con tredici brani inediti che rappresentano una voce originale nel panorama rock nazionale.

    Entro la fine dell’anno è anche prevista la pubblicazione del primo videoclip “E’ di nuovo giorno” estratto dall’album omonimo.

    Questo nuovo capitolo della band vede la produzione di Rubens Piacente con i Cranimo che firmano anche la coproduzione, mentre la distribuzione è affidata a Rumodak Records.

  • Guitar Shop apre un nuovo punto vendita a Torino

    Il celebre negozio di strumenti musicali cambia indirizzo e arriva nel cuore di Santa Rita in Piazza Montanari 143/a e contemporaneamente diventa biglietteria per il concerto di Grugliasco del 5 luglio dei G3 (Joe Satriani, Steve Vai e degli Aristocrats)

    È stato molto di più di un semplice cambio di indirizzo quello che ha interessato i musicisti torinesi nelle ultime settimane.

    Guitar Shop, uno dei negozi di strumenti musicali più autorevoli di Torino, ha lasciato il negozio  di Corso Giambone per trasferirsi nel nuovo punto vendita di Piazza Montanari 143/a.

    Il trasferimento, che ha portato Guitar Shop nel centro di zona Santa Rita, dona ai suoi clienti degli spazi razionalizzati e una nuova area di prova per gli strumenti. A fare gli “onori di casa” ci sarà sempre Simone Falovo (chitarrista dello storico gruppo Elektradrive) che con la sua esperienza affiancherà gli appassionati nella ricerca del giusto feeling tra il musicista e il suo nuovo strumento, e suo figlio Giulio – anch’egli musicista.

    Anche nella nuova sede di Guitar Shop, oltre agli strumenti musicali, tra le quali chitarre e bassi di qualità assoluta, sarà possibile provare strumenti per neofiti. Oltre agli strumenti, trovano posto pedali, effetti, amplificatori e molti altri accessori, per i quali Guitar Shop ha un “filo” diretto con le case produttrici.

    Ma non solo, presso il nuovo centro sarà possibile effettuare tutte le operazioni “di cura” e riparazione degli strumenti a corda.

    L’apertura del nuovo punto vendita è stata anche l’occasione per l’acquisizione da parte di Guitar Shop della biglietteria di uno degli eventi più attesi del 2016. Si potranno acquistare da Guitar Shop i biglietti per il concerto del prossimo 5 luglio, che vedranno i “G3” (Joe Satriani – Steve Vai – The Aristocrats) sul palco del Gru Village di Grugliasco. I biglietti vengono venduti a 45 Euro e con in omaggio i plettri di Steve Vai.

    Di seguito i riferimenti aggiornati:

    Guitar Shop

    Piazza Montanari 143/a – Torino

    Telefono 011.60.64.368

    E-mail [email protected]

    Web www.guitarshop.it

     

    Orari:

    Lunedì dalle 15:30 alle 19:30

    Da Martedì a Sabato  dalle 9:30 alle 13:00 e  dalle 15:30 alle 19:30

  • La Piccola Orchestra Malarazza al PalaMoncada di Porto Empedocle Giorno 25 Settembre

    Grande attesa per il frizzante evento di venerdi’ 25 Settembre al PalaMoncada di Porto Empedocle (Ag) arriva il concerto live della Piccola Orchestra Malarazza .

    La talentuosa  band palermitana capitanata da Alessandro Adamo  avrà il piacevole compito di scaldare la platea per un concerto che avrà inizio alle ore 21,00 circa e precederà l’esibizione delle 22,30  di Roy Paci e gli Aretuska.

    Dopo un’esibizione trionfale  che li ha visti ospiti del  padiglione italiano che illustrava al mondo  le  meraviglie della  biodiversita’ all’Expo’ di Milano a fine agosto, i musicisti palermitani supportati dalla voce graffiante del cantautore Eugenio Panorm tornano a calcare un palco importante, come quello del PalaMoncada all’interno  dell’Enjoy Village una tre giorni di musica, gastronomia birra  e arte.

    In mezzo  una breve capatina al Cici Film Festival di Castellamare del Golfo, gara internazionale di cortometraggi d’autore.

    I 5  musicisti  sono Eugenio Panorm voce e chitarra , Alessandro Adamo chitarra e portavoce del gruppo ,Danilo Impastato basso,Mirko Adamo percussioni,Giuseppe Sanfilippo fisarmonica.

    Sul sito dell’organizzazione  www enjoyvillage.it i punti vendita dove acquistare i biglietti per le tre giornate.

    Elvira Dragonia Vernengo