Tag: azienda agricola

  • L’ex campionessa di calcio femminile che ama e produce vini di grande qualità

    Silvia Fuselli oggi è la titolare de Le Vigne di Silvia, azienda vitivinicola con sede a Bolgheri. Una realtà nata da pochi anni ma che con una visione chiara e consapevole punta all’eccellenza. Per questa ragione ha deciso di affidarsi all’esperienza e alla competenza di uno dei più importanti distributori italiani: Vino & Design

     

    Dietro a ogni vino, a ogni etichetta, c’è un mondo fatto di ricerche, scoperte e grandi storie. Lo sa bene Vino & Design, azienda di Reggio Emilia riconosciuta in Italia come uno dei principali distributori di best wines. Una realtà che dal 1999 seleziona e distribuisce vini pregiati provenienti da produzione nazionali e internazionali che puntano alla qualità e non scendono a compromessi con la tradizione. Un percorso di eccellenza che spesso di vigna in vigna si imbatte in esperienze imprenditoriali su cui vale la pena soffermarsi. Una di queste, tutta al femminile, è quella di Silvia Fuselli, titolare dell’azienda vitivinicola Le vigne di Silvia, che dopo una carriera nel calcio professionistico – ha vestito 53 volte la maglia della nazionale con cui ha vinto ben 5 scudetti – ha realizzato uno dei suoi sogni di bambina: quello di fare la contadina.

    Un’avventura imprenditoriale che ha il sapore della libertà e custodisce il sogno di chi, dopo aver viaggiato tanto, ha capito che tornare è importante quanto andare via. “Questo percorso – racconta Silvia – è iniziato al termine della mia carriera calcistica, ma le sue radici sono ben più profonde e hanno a che vedere con la tradizione della mia famiglia”. Negli anni cinquanta il nonno lasciò Recanati per stabilirsi a Bolgheri doveva aveva acquistato alcuni terreni dal marchese Incisa della Rocchetta. Nella splendida terra cantata da Carducci dove “i cipressi sono alti e schiettiavviò un’attività agricola che sarà poi portata avanti dai genitori di Silvia che per anni si sono dedicati con successo alla produzione di ortaggi, in particolar modo basilico. Nel 2014 il successivo passaggio di testimone. “In ricordo della passione di nonno Silvio per il vino, mio padre – spiega l’ex calciatrice – ha deciso di procedere all’impianto di un nuovo vigneto di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, seguito, pochi anni dopo, anche da quello di vermentino. Questa volta però siamo state io e mia sorella Stefania a prendere in mano la nuova attività agricola rinnovando la tradizione di una famiglia che affonda le proprie radici nell’amore per la terra”.

    Dunque un progetto che nasce dal cuore, dalla passione ma che gode di una vision consapevole e chiara. I 15 ettari di terreno, dei quali 5 vitati, sono coltivati secondo il metodo biologico e la scelta dei vitigni, tra Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Vermentino e Verdicchio, è legata alle tipicità del territorio e alla volontà di produrre vini di grande freschezza ed eleganza. La campionessa ha così siglato una tripletta di alta gamma, con tre vini tutti caratteristiche ben definite. Giochessa è il Vermentino dalla forte personalità e dall’identità spiccata, Artemio invece è un DOC Bolgheri rosso da uvaggio Cabernet Sauvignon, solare, mediterraneo, con un carattere unico, frutto di meticolose attenzioni in vigna e cantina. Infine Itinerante, un elegante Toscana Cabernet Franc che nella splendida e vocata campagna di Bolgheri ha trovato il suo terroir di elezione. “La nostra azienda dal punto di vista vitivinicola è nata da poco ed è in continua evoluzione, – conclude Silvia – la volontà di migliorarsi ci ha spinto a scegliere Vino & Design per poter intraprendere un percorso di valore e di grande qualità a livello nazionale. Una partnership importante e che ci sta consentendo di raccogliere i primi risultati in termini di visibilità e diffusione”.

     

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • La Romagnola Bio: la vocazione del biologico fra tradizione e innovazione

    L’azienda agricola di Argenta (FE), immersa nel Pre Parco del Delta del Po, si afferma come una realtà vivace, un modello produttivo virtuoso in grado di abbracciare le richieste del mercato attraverso progetti, idee e brand che identificano la prima filiera di quinoa 100% italiana

     

    Dalla produzione di pasta biologica alla filiera italiana della coltivazione della quinoa, fino ad arrivare ad AgriPub, locale dove trascorrere una serata tra prelibatezze culinarie, birre artigianali e vini naturali. Tutto questo è La Romagnola Bio di San Biagio di Argenta (FE). Non una semplice azienda agricola, ma un contenitore d’idee e progetti alimentati da un’energia e visione precisa: la passione profonda per il biologico, insieme alla lavorazione e trasformazione di materie prime di qualità. L’azienda che ha fatto della natura incontaminata la propria casa si trova immersa nel Pre Parco del Delta del Po e si sviluppa su 9 ettari che comprendono un bosco, un orto biologico e un lago. Un contesto bucolico che riflette fedelmente la filosofia che attraversa l’attività, improntata a una produzione etica e sostenibile, votata alla purezza e al rispetto della materia prima, nonché di tutti i soggetti della filiera produttiva.

    Adesione alla tradizione e ricerca costante sono i valori che caratterizzano il Bio Pastifico Artigianale, il laboratorio dove la Romagnola Bio produce pasta secca biologica a marchio BioIn. L’utilizzo di soli ingredienti italiani e biologici certificati insieme all’arte del pastaio, la trafilatura al bronzo, la lenta essiccazione e l’assenza di additivi, danno origine a un prodotto facilmente digeribile, fonte di fibre e proteine vegetali, adatto alle intolleranze alimentari e alle diverse tipologie di alimentazione alternativa. Con largo anticipo sui tempi e una visione avveniristica, già nel 1987 l’azienda produceva pasta con grani antichi e cereali alternativi al grano, rivestendo così il ruolo di pioniere e innovatore.

    Oggi, grazie a questa esperienza e competenza maturata e accresciuta in oltre tre decenni, La Romagnola Bio è in grado di immettere sul mercato italiano ed estero prodotti di altissima qualità che comprendono paste con cereali come farro, segale 100%, orzo 100%, Senatore Cappelli 100%; paste funzionali a base di grano canapa sativa, grano e spirulina, e di grano con ortica; e infine paste senza glutine ottenute da mais 100%, mais bianco, mais e grano saraceno, riso 100%, riso con canapa sativa e sorgo. A questo vasto catalogo di prodotti a marchio BioIn si aggiunge infine il servizio di lavorazione per conto terzi rivolto a tutte quelle aziende italiane che vogliono trasformare la propria farina in un prodotto unico.

    Da sempre sensibile al rispetto e alla conservazione per la biodiversità, La Romagnola Bio è teatro di un progetto che non ha eguali in Italia. Guardando allo scellerato sfruttamento di terreno, risorse e persone che la coltivazione di quinoa ha generato in Perù e Bolivia, nasce QUIN, la filiera italiana della quinoa. Con la creazione di questo brand l’azienda agricola Tundo Sebastiano, partner stretto in quanto legata dallo stesso titolare, si impegna a coltivare quinoa esclusivamente con il metodo biologico, con attenzione particolare alla rotazione dei terreni senza l’uso di pesticidi, concimi chimici ed erbicidi. La quinoa raccolta e trasformata viene poi proposta sul mercato sotto forma di farina, chicchi e pasta corta. Il fiore all’occhiello del processo di trasformazione e produzione è però la quinoa birrificata, prodotto unico, naturalmente senza glutine.

    Realtà ancora piccola, ma con un’identità forte, precisa e tante idee per il futuro. La Romagnola Bio si pone come un modello produttivo virtuoso e sostenibile, un punto di riferimento per diverse categorie; non solo per quella fascia di consumatori che ama nutrirsi in maniera etica e con prodotti di altissima qualità, ma anche per le generazioni di nuovi agricoltori che in questa splendida tenuta immersa nel verde delle Valli del Mezzano possono trovare l’ispirazione e il coraggio necessario per diventare a loro volta dei pionieri.

     

    La Romagnola Bio, immersa nel Pre Parco del Delta del Po, ad Argenta (FE), non è una semplice azienda agricola, ma una contenitore d’ idee e progetti differenti attraversati dalla comune passione per il biologico e la lavorazione di materie prime di qualità dei giovani titolari. Con il marchio BioIn l’azienda è specializzata nella produzione di pasta artigianale, attività svolta anche in private label, con lavorazioni per conto terzi. Con il marchio QUIN invece ha dato vita alla prima filiera italiana della quinoa, con conseguente vendita di farine e prodotti derivati tra cui anche birra. Sullo sfondo di 9 ettari di natura incontaminata la tenuta ospita Agripub, locale dove trascorrere una serata tra prelibatezze culinarie, birre artigianali e vini naturali.

  • Classici e gustosi: tortellini al prosciutto crudo di Parma

    Piatto tipico della tradizione emiliana, i tortellini con ripieno di prosciutto crudo di Parma sono una pietanza saporita e ottima sia in brodo che nella versione asciutta. Per quanto in commercio esista un’ampia varietà di prodotti pronti al consumo, nulla è in grado di eguagliare il fascino e il gusto della pasta fatta in casa. Vediamo ora nel dettaglio questa ricetta immancabile e tradizionale.

    Ingredienti (per 6 persone):

    • 600 g di farina 0
    • 6 uova
    • 150 g di prosciutto crudo di Parma a fette
    • 90 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
    • 250 g di ricotta di mucca
    • un pizzico di sale
    • pepe q.b.
    • noce moscata q.b.

    Tortellini, Tortelloni, Tortellinisalat, Insalata

    Procedimento:

    1. Tagliare in maniera grossolana le fette di prosciutto e metterle nel mixer insieme al parmigiano;
    2. Aggiungere la ricotta quando il prosciutto è tritato finemente;
    3. Amalgamare con pepe e noce moscata;
    4. Fare una fontana di farina su un piano di lavoro, sgusciare le uova al centro, aggiungere un pizzico di sale e iniziare a sbattere i tuorli con la forchetta;
    5. Aggiungere gradualmente farina dai bordi e cominciare a impastare, fino a formare una massa liscia e omogenea;
    6. Coprire la pasta con un panno e lasciarla riposare per 10 minuti;
    7. Infarinare il piano di lavoro e stendere la pasta con il mattarello fino a ottenere una sfoglia sottile;
    8. Tagliare la sfoglia in strisce larghe circa 5 cm e ricavare quadratini 5×5;
    9. Mettere mezzo cucchiaio di ripieno in ogni lembo di pasta;
    10. Ripiegare un angolo su un altro in diagonale, formando un triangolo;
    11. Schiacciare i bordi, ripassarli con la rotellina tagliapasta e unire i due angoli alla base del triangolo: ecco qui i vostri tortellini!

    Consigli:

    Come in ogni ricetta, anche in questa un ruolo di primo piano è rivestito dalla qualità delle materie prime. Il ripieno, in particolare, merita di essere selezionato con cura per dare al piatto un sapore intenso e sfizioso. Un’azienda agricola specializzata nella produzione di prosciutto di Parma è la soluzione più indicata per servire a tavola dei tortellini indimenticabili. La Porchetta è ciò che fa per te: passa a trovarci!

  • Prodotti caseari per ristorazione: l’impegno di Latteria Sorrentina

    Latteria Sorrentina in prima linea nell’esportazione di prodotti caseari per ristorazione

    Napoli, 21 agosto 2017

    Latteria Sorrentina è un’azienda casearia attiva sul territorio campano da molte generazioni che ha puntato tutto sulla vendita e la diffusione di prodotti caseari per ristorazione.

    L’obiettivo dell’azienda è quello di espandere e diffondere anche fuori dai confini italiani la cultura del buon cibo e il gusto autentico della tradizione culinaria italiana, permettendo ai ristoratori e ai pizzaioli di tutta Italia (e non solo) di utilizzare ingredienti genuini e freschi per condire i loro piatti e le loro pizze.

    È il caso della mozzarella per pizza, presente sul sito dell’azienda in più varianti ovvero a julienne o a cubetti, già pronta per l’uso. O ancora la treccia di mozzarella, il filone di mozzarella e così via fino alla ricotta vaccina e alle scamorze affumicate per preparare piatti dal gusto più deciso.

    Prodotti caseari per ristorazione Made in Italy   

    I prodotti caseari che Latteria Sorrentina mette a disposizione per i clienti fanno parte di una filiera produttiva tramandata da generazione in generazione: il risultato è quello di formaggi freschi prodotti nel territorio italiano dal gusto inconfondibile e di altissima qualità e genuinità.

    Ed è proprio sul gusto e sulla genuinità degli ingredienti e delle materie prime usate per realizzare prodotti caseari di qualità, che Latteria Sorrentina ha puntato fin da sempre: è qui che, secondo l’azienda, sta la differenza con il resto dei prodotti per ristorazione che si trovano in commercio.

    Il valore aggiunto che l’azienda campana offre è quindi quello di poter dare a pizzaioli, chef e ristoratori, la possibilità di realizzare piatti dal sapore intenso ed unico, che in qualunque parte del mondo possano portare il gusto autentico della cucina italiana e diffondere il sapore unico del made in Italy.

    È possibile ordinare i prodotti direttamente online accedendo al sito e consultando il catalogo dei prodotti: http://latteriasorrentina.com/

  • Azienda agricola, obiettivo dei giovani imprenditori

    Contro ogni pronostico e tendenza l’agricoltura in italia sta mostrando un repentino e radicale cambio di tendenza, si è innestato da qualche tempo un trend di ripresa nella nascita di nuove aziende agricole fondate da giovani, questo ha portato a un forte stimolo all’innovazione nel settore e soprattutto a un restyling dell’immagine di un settore come quello agricolo caratterizzato da arretratezza, obsolescenza e con pochissime prospettive, per diventare, invece, una nuova opportunità di crescita, sviluppo e occupazione. (altro…)