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  • Alessandro Bassani: fotografia di passione e di vocazione

    All’interno del vasto e variegato comparto nel quale si sviluppa e si evolve la moderna arte fotografica contemporanea, certamente Alessandro Bassani si sta ben muovendo con un percorso che resta volutamente al di fuori degli schemi dottrinali convenzionali e cerca invece degli sbocchi alternativi, molto validi e molto attuali all’interno dello sfaccettato campo applicativo della Mobile Phone Art. Bassani ha di recente lanciato il suo nuovo sito web www.alessandrobassani.com dove sono presenti informazioni interessanti sul suo percorso di ricerca e di sperimentazione nonché la sua ricca e corposa produzione. Inoltre Bassani è stato scelto per partecipare ad un’esposizione che si colloca contestualmente allo svolgimento del rinomato Festival della Fotografia Europea a Reggio Emilia, nel circuito off. Le date di questa mostra intitolata simbolicamente “Visioni oniriche” coincidono con quelle ufficiali del Festival, precisamente dal 21 Maggio al 4 Luglio 2021. Il titolo vuole riprendere e richiamare il concetto di sogni e di sognatori designato come testimonial del Festival. La mostra curata dalla Dott.ssa Elena Gollini è allestita presso Pavarani Atelier del Design a Reggio Emilia, nel cuore del centro storico ed è stata volutamente contestualizzata all’ambientazione fatta di eleganti e ricercati arredi antichi e di modernariato, proprio per risultare in perfetta armonia e alchimia con il prestigioso contesto ospitante. Le opere fotografiche vengono dunque valorizzate al meglio dalla cornice circostante e a loro volta la valorizzano in una fusion di impeccabile stile raffinato e di classe. La Dott.ssa Gollini ha così commentato: “Ho scelto Alessandro per un’esposizione in questo ambiente davvero congeniale, perché le sue fotografie artistiche sono molto versatili e hanno una resa di impatto ottimale. La Mobile Phone Art è senza dubbio una nuova e innovativa prospettiva di grande tendenza nel settore dell’arte fotografica e Alessandro è un degno e meritevole esponente. La sua presenza in mostra personale durante una manifestazione così conosciuta e apprezzata a livello nazionale e internazionale contribuisce a dargli il meritato elogio per il suo operato. Abbiamo individuato 10 immagini mixando insieme la tradizione del bianco e nero sempre evergreen e le sperimentazioni inedite e sui generis del colore. Alessandro riesce a conciliare insieme antico e moderno e a produrre immagini davvero originali, che non copiano e non emulano nessun cliché infrazionato, ma sono uniche nelle loro composizioni narrative e peculiari nella loro sintassi espressiva. Ogni foto costituisce per Alessandro un piccolo-grande mondo a se stante, un micro-macro mondo dove invita lo spettatore a entrare e condividere insieme a lui pensieri, sentimenti, emozioni, sogni e visioni oniriche. Ogni foto diventa uno strumento per innescare un contatto ravvicinato, un incontro di coesione perfetta. Perché, per Alessandro l’arte fotografica è in primis il suo dialogo non parlato, il suo dialogo silente e silenzioso, ma altrettanto eloquente e al tempo stesso il suo dialogo del cuore e dell’anima”.

  • Alessandro Bassani lancia il suo nuovo sito web ed espone durante il Festival Europeo della Fotografia

    Il mese di Maggio si preannuncia davvero un momento cruciale per il talentuoso e promettente fotografo contemporaneo Alessandro Bassani. Infatti, coincide contestualmente con il lancio del suo nuovo sito web www.alessandrobassani.com impostato per una semplice, fluida, scorrevole, immediata fruizione e per un approccio molto stimolante e anche con la sua mostra personale intitolata “Visioni oniriche” allestita in concomitanza con il prestigioso Festival della Fotografia Europea. La mostra, infatti si terrà dal 21 Maggio al 4 Luglio 2021 proprio in contemporanea alla storica manifestazione che si tiene annualmente a Reggio Emilia. L’esposizione di Bassani è curata dalla Dott.ssa Elena Gollini che a tal proposito ha spiegato: “Abbiamo appositamente scelto Maggio per questi due momenti di particolare rilevanza simbolica nel percorso artistico di Alessandro. Il nuovo sito web e insieme la sua mostra segnano due tasselli preziosi e gli danno ancora più slancio e più stimolo per proseguire nella sua arte fotografica. Lo scatto d’autore di Alessandro è volutamente al di fuori degli insegnamenti perpetrati dalla tradizione accademica e dottrinale e avviene tramite l’utilizzo dello smartphone. La sua eclettica Mobile Phone Art appartiene alle innovative ricerche, che si stanno diffondendo ed evolvendo su più fronti e su più livelli di sviluppo e meritano senza dubbio una positiva considerazione. Le immagini che Alessandro propone in mostra sono un circuito ben rappresentativo della sua variegata produzione inserita all’interno del sito web e delineano la sua sensibilità creativa e la spiccata fantasia che trova linfa vitale anche dalla componente del sogno e della sfera onirica. Infatti, la mostra vuole traslare anche il contenuto onirico e riallacciarsi simbolicamente al tema portante del Festival che è proprio inerente alla proiezione del sogno e al suo articolato significato concettuale e metaforico. Attraverso l’arte fotografica Alessandro si protende verso un infinito dove tutto è possibile e dove tutto è realizzabile. Trasforma e tramuta le sue visioni in un corollario di sfumature e di sfaccettature. La ricerca di Alessandro ovviamente non tralascia e non trascura la tradizione, ma la rielabora, la rivisita e la resetta con un imprinting molto attuale, secondo le moderne prospettive e tendenze, pur restando sempre allineato in sintonia con una dimensione di ordine, di scorrevolezza, di essenza primaria. Ad Alessandro non interessa perdersi in macchinose e complicate dinamiche applicative. Sceglie invece di esprimersi rispecchiando il suo carattere riservato e discreto e la personalità sobria e pacata. Sceglie di intercettare l’attenzione sensibile dello spettatore facendolo entrare in contatto con sensazioni piacevolmente appaganti, quasi intime e famigliari, affinché il momento della fruizione sia davvero indimenticabile, unico e irripetibile. Perché, ogni volta che si osserva una sua fotografia artistica ci si possa sempre lasciar andare fino in fondo in modo avvincente, inatteso, imprevisto e imprevedibile”.

  • Livia Carpentieri protagonista in mostra online “Evocazione ed essenza”

    L’artista Livia Carpentieri è stata selezionata per l’inserimento all’interno della piattaforma di mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. L’esposizione si intitola “Evocazione ed essenza” titolo paradigmatico molto significativo, che definisce al meglio la profonda incidenza della componente evocativa e rievocativa associata e connessa all’essenza pregnante sostanziale. La mostra mette in evidenza un circuito di venti opere pittoriche scelte appositamente come simboliche rappresentazioni testimonial della spiccata capacità espressiva della Carpentieri rafforzata e avvalorata in toto dal forte potere comunicativo. La Dott.ssa Gollini nel porre l’accento sugli elementi caratterizzanti distintivi della pittura della Carpentieri ha commentato: “Livia ha trovato la propria qualificante portata pittorica mettendo in primo piano evocazione ed essenza. A livello formale riesce sempre a ottenere soluzioni convincenti e molto gradevoli e piacevoli come impatto visivo ed estetico. A questa connotazione positiva della struttura associa la sua personale e soggettiva rivisitazione rielaborativa ad hoc e rende le sue copie d’autore delle speciali orchestrazioni sceniche, dotate di vita propria, di stimolo evocativo e rievocativo e di essenza contenutistica, a prescindere dall’opera originale a cui fanno riferimento. Livia ha la capacità innata di trasformare il suo talento di copista in un talento di sperimentazione creativa inedita, non limitandosi a dare soltanto una semplice e banale descrizione fotografica sfociante in una riproduzione pedissequa ed emulativa, ma bensì aggiungendo ad ogni raffigurazione il proprio specifico quid di variabile rappresentativa. Ecco, perché ritengo che sarebbe assolutamente sbagliato ed erroneamente inappropriato considerare le sue opere come copie e riproduzioni fini a se stesse. Livia imprime ad ogni creazione una sua identità e una sua autonomia, un affrancamento indipendente e conferisce una dignità peculiare separata da quella dell’originale e diversa nell’essenza genetica costitutiva. Livia lavora con esperta e matura perizia e si rende portavoce di un messaggio che va oltre l’immediata visione estetica. Vuole celebrare e omaggiare la bellezza sublime e sublimata, ideale, eterea, eterna e perpetua dell’arte, che funge da linguaggio universale di collante, che nei secoli ha accompagnato e guidato l’evoluzione e lo sviluppo sociale ed è imprescindibile ancora oggi da ogni progresso e miglioramento evolutivo”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/evocazione-ed-essenza-carpentieri

  • La mostra fotografica “Mood photo” di Alessandro Bassani a cura di Elena Gollini è online

    La nuova piattaforma delle mostre online a cura della dottoressa Elena Gollini ospita la pregevole mostra di fotografia artistica d’autore di Alessandro Bassani, dal titolo volutamente d’impronta cosmopolita “Mood photo”. Sono inserite nella gallery un gruppo di 20 esclusive immagini fotografiche coperte da apposita copyright, che Bassani ha realizzato seguendo il suo particolare ed eclettico modus operandi, con una resa ad effetto davvero sorprendente.

    La dottoressa Gollini ha evidenziato gli aspetti salienti della sua originale ricerca di ispirazione anticonformista e non convenzionale e ha sottolineato: “Nel vasto e multiforme coacervo del campo applicativo della moderna arte fotografica d’autore, Alessandro con il suo operato trasversale rispetto ai canonici cliché della tradizione si pone con intraprendente spirito innovatore e con appassionato intento sperimentale, rifuggendo gli standard e trovando una propria fonte espressiva molto stimolante e coinvolgente. Chi pensa che la fotografia artistica debba per forza essere vincolata e dominata da imposizioni di stampo classico si trova ad un importante bivio dinanzi alla corposa e variegata produzione di Alessandro e viene incitato e spronato ad aprire e allargare gli orizzonti e i parametri di visione e di veduta, accogliendo una prospettiva molto più articolata e sfaccettata nella sua essenza costitutiva e nella sua valenza sostanziale. Alessandro si affranca e si distacca, si rende pienamente libero e costruisce un suo modello peculiare di stile e di linguaggio comunicativo. Non ha bisogno di copiare ed emulare, ma piuttosto inventa di continuo nuove soluzioni e si cimenta in un percorso ardito e ammirevole, scegliendo consapevolmente la cosiddetta strada meno frequentata. Accanto alla formula più strettamente tradizionale di arte fotografica propone una sua proiezione e un suo meccanismo ideativo ed esecutivo. Dotato di talento innato e di ingegno e acume spiccato, Alessandro compone il suo magistrale mosaico artistico ed esorta il fruitore ad accostarsi con il giusto approccio, a guardare con la meraviglia e lo stupore fanciullesco del fanciullino pascoliano che si nasconde in ognuno di noi, a non farsi condizionare dalle barriere psicologiche e mentali. Alessandro trova se stesso tramite le sue fotografie e al contempo ristabilisce un rapporto equilibrato e armonioso con il mondo e la realtà circostante. L’arte fotografica è il punto di contatto con la dimensione sociale e collettiva. Il sentirsi artista a tutto tondo indipendente gli infonde ancora più enfasi ed entusiasmo e lo aiuta ad uscire allo scoperto, a raccontare e a raccontarsi nel profondo con autentica trasparenza e purezza. Ed è proprio in questo che risiede la grande e magica bellezza delle sue fotografie“.

    La bellezza salverà il mondo” (Fëdor Michajlovič Dostoevskij).

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/mood-photo-alessandro-bassani/

  • La suggestiva poetica di Alessandro Sammarini tra realtà e fantasia

    Il poeta Alessandro Sammarini ha ricevuto in questo periodo il Premio Speciale Elena Gollini Art Blogger, in forza del suo pregevole e prezioso contributo alla moderna poesia d’autore con i suoi versi intensi e pregnanti di emozione e sentimento. Molto coinvolgente è il suo nuovo libro “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure tramite mail inviata a [email protected] .

    Il percorso creativo di Sammarini si traduce in una vibrazione del moto dell’anima costantemente in tensione, volta a trascendere il linguaggio più tradizionale e convenzionale della tradizione poetica classica, per ricavarsi una propria peculiare nicchia di comunicazione. Il dinamismo creativo libero e svincolato da espressioni conformanti e costrittive diventa un coinvolgente “incantamento visionario”. L’ispirazione di Sammarini è in continua e costante evoluzione e metamorfosi e pone il fruitore dinanzi ad un sottile e sapiente gioco di commistioni e combinazioni auliche, che alimentano la voglia di leggere e penetrare nel profondo. Il concetto di movimento si concretizza anche nell’evoluzione della forma, tradotta in raffinate costruzioni intellettuali e di pensiero, frutto della maturità interiore e della profondità interiore di Sammarini. Le poesie sono una sintesi dove la mente e la volontà razionale entra in assonanza e in coesione con lo stato d’animo di Sammarini, in un progressivo e coerente venire in luce di una necessità espressiva impellente e di un bisogno di condivisione e comunicazione.

    La dottoressa Elena Gollini ha voluto evidenziare: “Nell’impianto scenico compositivo delle rievocazioni poetiche il lettore ha un notevole arricchimento percettivo e sensoriale. Chi legge viene inserito in una visione di equilibrio sospesa tra comprensione e intuizione sensibile, dove concorrono e interagiscono molteplici suggestioni visionarie emozionali. Come se fossero state chiuse dentro un virtuale mandala, il cerchio magico di valenza mistica, esoterica e trascendentale, le poesie si animano e acquistano vita propria generando vibrante dinamismo. Viene innescato un meccanismo narrativo capace di unire e legare saldamente la forza arcana della tradizione passata, perpetrando e richiamando l’eco del passato, con l’energia propulsiva del presente attraverso una rivisitazione personalizzata sempre attuale. Per Alessandro il visibile e il non visibile coesistono insieme, poiché ciò che l’occhio non riesce a vedere la fantasia e l’immaginazione possono fare recepire, imparando a guardare e a proiettarsi nell’oltre“.

  • Il poeta Alessandro Sammarini nel respiro leopardiano dell’anima

    La poesia malinconica e sentimentale è un respiro dell’anima” (Giacomo Leopardi). Per Alessandro Sammarini la poesia è concepita come flusso emotivo, che si sprigiona e prende vita. Non è possibile isolare le sequenze auliche in fotogrammi singoli, poiché la narrazione si intreccia e si fonde in un unicum con ritmo continuo che resta aperto e senza confini, lasciando fuoriuscire tutta l’energia vitale e il moto dell’anima. Alessandro considera la poesia come un’avvincente avventura, artistica e al contempo umana ed esistenziale. Si assume il compito simbolico nel responsabilizzare il lettore a pensare al sistema aulico, inteso come efficace strumento liberatorio dell’espressione più intima dell’ego. La sua formula poetica è scevra da tortuosi e sofisticati paradigmi linguistici e semantici preimpostati a monte e i versi lirici sono frutto della canalizzazione del suo pathos emotivo ed emozionale. Ci propone una cultura poetica visionaria, che va oltre la realtà visibile e affonda le radici in una proiezione alternativa e innovativa. Si cala nei meandri dell’atto creativo respingendo ogni costrizione esterna e seguendo il percorso tracciato da una sua personale e soggettiva ricerca. Il lettore può lasciarsi permeare dall’afflato toccante di un’interiorità pregnante, che si risolve nella totalità dell’ispirazione e spalanca un articolato universo percettivo e sensoriale.

    Da non perdere la sua recente pubblicazione dal titolo “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure alla mail dell’autore [email protected].

    La poesia è quando un’emozione ha trovato il suo pensiero e il pensiero ha trovato le parole” (Robert Lee Frost). “Quando il potere porta l’uomo verso l’arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti. Quando il potere restringe la sfera di interesse dell’uomo, la poesia gli ricorda la ricchezza e la diversità dell’esistenza. Quando il potere corrompe, la poesia rigenera” (John Fitzgerald Kennedy).

  • Grande successo per la nuova raccolta poetica di Alessandro Sammarini

    Sta ricevendo tanti positivi riscontri di apprezzamento la nuova raccolta poetica dal titolo “Le facce del dado” acquistabile su Amazon oppure inviando una mail all’indirizzo dell’autore Alessandro Samnarini [email protected].

    Per comprendere al meglio la variegata produzione poetica di Alessandro bisogna recuperare la parte irrazionale che abita la profondità dell’anima e alimenta la radice, dalla quale si dipartono sia la ragione sia l’istinto. Gli antichi avevano dato un’anima sia all’uomo sia al mondo e nell’armonia delle due anime vedevano la bellezza. Da queste antiche concezioni si può prendere spunto per interpretare le sue visioni e i suoi simbolici “passaggi nell’intimità”. È una poesia che stimola a riscoprire intime e universali emozioni e spinge a fissare nel ricordo indelebile della memoria la peculiarità unica e assoluta di un momento, di una sensazione percettiva speciale, che è fisica e al contempo mentale. È una poesia che vuole fare comprendere che in tutti noi c’è un ben radicato “paesaggio interiore” è una “geografia dell’anima” di cui cerchiamo gli elementi costitutivi per tutta la vita.

    La dottoressa Elena Gollini ha così commentato: “Per sviscerare e comprendere a fondo la poetica di Alessandro bisogna decontestualizzare le immagini rievocate nella loro immediata visione estetica ed esteriore e carpire il contenuto sostanziale che vogliono esprimere e che si traduce in simboli visivi. Il risultato finale è una fase di intensa esperienza emotiva che lo coinvolge a tutto tondo e viene vissuta in modo attivo e diretto fin dal momento iniziale di ideazione. L’intima esperienza si traduce nella natura introspettiva delle poesie, che acquistano anche un importante significato e una finalità sociale, evidenziando degli aspetti di grande attualità connessi al senso del vivere, dell’essere e dell’esistere che si riflettono sul piano psichico e psicologico, individuale e collettivo. Emerge una ponderata e meditata comunicazione di natura concettuale destinata ad accentrare l’attenzione sull’analisi relativa alle delicate problematiche legate alla difficoltà oggettiva di inserimento e di integrazione relazionale, che diventa una sua personale denuncia e un’accorata esortazione indirizzata ai fruitori. Nella prospettiva della globalizzazione di massa, sempre più estesa e incalzante, risulta alquanto complesso innescare lo scambio spontaneo e il confronto disinibito, libero e incondizionato e sono soprattutto i giovani e le nuove generazioni a pagarne lo scotto. Alessandro tramite la poesia si rende promotore di tali messaggi e coniuga il talento e l’estro creativo con una spiccata vocazione etica e morale“.

  • La magia poetica di Alessandro Sammarini

    Il processo creativo di Alessandro Sammarini vive di incessanti sostituzioni di idee e di stimoli, che si avvicendano e si concretizzano in quella che nell’atto creativo si può individuare come formula semantica esclusiva e identificativa, assumendo anche un significato di simbologia concettuale e metaforica. Desideroso di agire e muoversi in campo libero e aperto, si orienta verso una poetica comunicativa intesa in senso più intimo e introspettivo. Dimostra di possedere una solida conoscenza linguistica e dialettica, pur restando al di fuori degli indottrinamenti accademici più rigidi e costrittivi. Per Alessandro ogni componimento include in sé un lavoro concettuale precedentemente formulato dallo spirito umano. Ed è proprio questa essenza spirituale che si compone e si concretizza nelle poesie, diffondendo vibrazioni vitali sottili e persistenti. È capace di cogliere e rievocare la magia poetica, ma non quella tipica, bensì quella indescrivibile e volutamente misteriosa ed enigmatica che viene “mascherata” e induce lo spettatore a scoprirla e rivelarla. Leggere i suoi versi è come ascoltare una musica di sottofondo che penetra nell’anima e la nutre con stupore e sorpresa. Alessandro lavora da autore meticoloso, attento, autentico e sincero, come le sue idee e mentre crea diventa una “creatura spirituale” protesa ad emozionarsi e a fare emozionare.

    La dottoressa Elena Gollini nell’esprimere un commento sulla pregevole arte poetica di Alessandro dice: “La produzione è caratterizzata dall’eleganza ricercata dei versi aulici in evoluzione, che non appaiono in condizione di staticità, ma seguono un ritmo interno dinamico, nella volontà di imprimere forza e movimento vitale alle composizioni. La sua ricerca espressiva è indirizzata a dimostrare l’unità armoniosa di legame inscindibile tra contenuto e apparenza, senza che l’uno prevarichi l’altra ma lasciandoli coesistere insieme in perfetta sinergia di costruzione strutturale. La combinazione di questi elementi genera visioni di piacevole e gradevole approccio analitico e suscita anche interessanti spunto di lettura interpretativa. Il processo della scrittura diventa una bilanciata sintesi d’equilibrio tra forma lirica e contenuto sostanziale. La combinazione vincente mette in moto l’immaginazione e trae spunto sia dal suo mondo interiore sia dal mondo esterno circostante“.

    Il nuovo libro in stile raccolta di versi e rime si intitola “Le facce del dado” ed è disponibile su Amazon oppure acquistabile tramite contatto diretto alla mail [email protected] .

  • Alessandro Sammarini: il suo libro “Le facce del dado” unisce poesia e arte

    Lo scrittore Alessandro Sammarini viene intervistato, ancora una volta, per parlare della sua ultima uscita letteraria “Le facce del dado” una raccolta di poesie che mirano dritte all’anima di ogni lettore. Il libro è acquistabile in formato cartaceo su Amazon.
    Di seguito l’intervista.

    D: In copertina sul libro “Le facce del dado” compare un’opera scultorea a forma di dado; ci spieghi il perché di questa scelta?
    R: Ho sempre avuto un’idea collettiva dell’arte. L’arte non si esprime solo nell’individualità ma soprattutto nell’insieme. Chi riconosce l’arte è da considerarsi artista. Senza questo anello nessuno sarebbe emerso e non avremmo avuto il piacere di apprezzare. Io credo che l’unione degli artisti sia il completamento dell’arte stessa e l’uomo ha bisogno di unire i propri doni, proprio come accade nelle orchestre. Un singolo strumentista può fare musica ma nell’insieme la potenza della stessa diventa esponenziale. Nel libro “Le facce del dado” ho concretizzato le mie idee; poesia, scultura e immagini sono forme d’arte diverse che recano un impatto armonico all’espressività delle parole toccando in modo più specifico la percezione dei sensi.

    D: Sul libro “Le facce del dado” è inclusa l’interessante presentazione introduttiva di Rina Gambini; chi è questa autorevole persona?
    R: La Prof.ssa Rina Gambini è direttrice della rivista letteraria “il Porticciolo”, presidente dell’omonima associazione culturale ed un’affermata critica letteraria. Conobbi Rina nel 2015 alla premiazione del concorso “Città di Pontremoli” dove il mio primo libro “Lettere alla ragione” ricevette il premio della Giuria. Artisticamente sono molto legato a Rina, in primis perché è una donna di notevole spessore culturale che mette a disposizione la sua conoscenza storico letteraria, organizzando reading di poesia ed incontri tematici. Persone come lei si possono definire “apostoli” della cultura italiana. Inoltre è stata la prima critica letteraria a valorizzare le mie opere e ad incoraggiarmi nel continuare a scrivere, con la sua energica umiltà e forte capacità di persuasione. Ecco perché la considero “madrina” delle mie poesie.

    D: Come è avvenuta la scelta fatta ad hoc delle suggestive immagini fotografiche inserite dentro il libro?
    R: Desideravo che il libro fosse impreziosito dalle immagini per aumentare il potenziale suggestivo e per ché no, anche per incuriosire il lettore più pigro. Jasmine, che si è occupata delle immagini fotografiche, l’ho conosciuta grazie alla preziosa collaborazione di Elena Gollini che mi ha stimolato ed incoraggiato nella chiusura di questo progetto. La collaborazione è nata in poco tempo; ho spedito a Jasmine le poesie, chiedendole di illustrarmi i versi che la colpivano a prima sensazione, e la sua risposta è stata quella che tutti possono ora ammirare e leggere: immagini suggestive che danno voce ai versi. L’empatia artistica è meravigliosa in questo “gioco” armonico! Si pensi solo che io e Jasmine non ci siamo mai incontrati di persona, abbiamo interagito con parole e fotografie, un’esperienza nuova per me ed il mio pragmatismo, con effetto intenso e personalmente fantastico!

  • La fotografia d’autore di Alessio Di Franco in mostra ad “Arte in Bottega78”

    Il fotografo Alessio Di Franco sarà in mostra con le sue pregevoli fotografie d’autore presso lo spazio artistico culturale di “Arte in Bottega78” situato in Via Nazario Sauro 78 a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia. L’esposizione verrà inaugurata in data Sabato 26 Maggio, alle ore 18.00 e rimarrà allestita in loco fino al 17 giugno 2018, in concomitanza con lo svolgimento dell’evento internazionale di Fotografia Europea organizzato dalla storica Fondazione Magnani. Il finissage è previsto in data Sabato 16 Giugno, sempre alle ore 18.00, insieme al festeggiamento del simbolico compleanno di “Arte in Bottega78”.

    La mostra, visitabile ad ingresso libero, raccoglie una parte eterogenea di produzione che contiene scatti di particolare suggestione, realizzati in modo molto diretto e naturale senza l’utilizzo di alcuna trasformazione artificiale. Per Di Franco la fotografia artistica non ha una semplice valenza estetica fine a se stessa, ma è sinonimo di strumento comunicativo prediletto, che funge da tramite per condividere e comunicare a livello sociale e collettivo importanti messaggi. Di Franco progetta con grande attenzione e sceglie soggetti e ambientazioni sempre mirati per avere il giusto impatto scenico e per riuscire ad esprimere al meglio i contenuti sostanziali di cui si rende portavoce, con intenso slancio e forte convinzione.

  • The Essential la trilogia di Carlo Belpoggio

    The Essential è la trilogia dell’autore romano Carlo Belpoggio. Il libro in formato cartaceo si acquista online dal sito Amazon.it, racchiude al suo interno le tre storie che compongono la trilogia: Second life, The Angel e The King.

    Le tre storie narrano gli aspetti della vita, essenziali, per vivere al meglio, amare ed emozionarsi. L’idea nasce con il primo romanzo Second life, seconda vita. Una storia ispirata da un malessere provato in prima persona dall’autore stesso, il quale ha dovuto affrontare una lunga depressione.

    L’autore racconta nel libro i mezzi usati per sconfiggere questo male del secolo: la musica, i concerti e vecchi ricordi del passato hanno permesso all’autore di vivere momenti di un’epoca che sembravano ormai dimenticati. Ricordi e vecchie memorie che hanno riportato in lui la voglia e il desiderio di sconfiggere il malcontento che stava vivendo. Tutto nasce d una notizia inaspettata, che ha comportato il cambiamento repentino della sua intera esistenza. Lo stesso autore ha difatti anche cambiato casa, per poi trovare nella scrittura, vecchia passione accantonata, la sua ancora di salvezza.

    Il percorso continua con The Angel, questa storia riprende in parte le sensazioni della prima storia, in più l’autore ha condito la vicenda inserendo l’elemento fantasy o del paranormale, che dona alla trama e ai personaggi narrati un brio diverso. Seppur siano storie indipendenti acquistabili su amazon informato digitale, i tre volumi racchiusi nel libro The Essential sono legati da una velo emozionante di riflessione sulla vita; The King il terzo libro è incentrato sul desiderio del successo a tutti i costi.

    In questo ultimo libro della trilogia troviamo un tennista, aspirante campione, che cerca in tutti i modi di conquistare il titolo di Re del tennis, per farlo usa anche mezzi discutibili, illeciti e la sua stessa esistenza si macchia di azioni deplorevoli e offensive per la natura umana. Il colpo di scena finale riporta il lettore al pianeta Gioia, protagonista del secondo testo.

    Qui uno dei personaggi che abitano questo mondo poco lontano dalla Terra, interviene e interagisce con il personaggio, il quale sarà l’artefice del suo destino e avrà comunque una scelta da fare, decisiva per la sua stessa vita.

    Carlo Belpoggio è un autore romano che ha cominciato a scrivere e pubblicare in età adulta, riscoprendo questa vecchia passione, decidendo di pubblicare con uno pseudonimo; difatti, nonostante sia un contabile e lavori per un’azienda della sua città da diversi anni, non ha mai dimenticato la scrittura, ha aspettato il momento giusto per gettare nero su bianco ciò che la sua vena creativa gli dettava da tempo.

    Lo potete acquistare su amazon qui poco più di € 5,00.