Tag: ascensori per disabili

  • Misure e disposizioni per gli ascensori per disabili

    Quando si parla di barriere architettoniche bisogna abituarsi a parlare subito dopo anche di soluzioni, di applicazione della normativa, di progetti e realizzazioni utili a migliorare lo stato civile delle abitazioni, dei luoghi di lavoro e di comunione.

    Lavora proprio in questa direzione la normativa che prevede che se l’edificio non è ad uso residenziale allora la cabina dell’ascensore dovrà avere una profondità minima di centimetri 140 e una larghezza di 110 cm mentre la luce delle porte dovrà essere di almeno 80 centimetri. Davanti alla cabina la norma prevede che venga lasciato uno spazio antistante delle misure minime di 150×150 centimetri.

    Questa norma va applicata in caso di edifici di nuova costruzione (non residenziali) mentre per quelli residenziali la profondità prevista per la cabina è di 95 cm di larghezza e 130 cm di profondità: gli altri parametri restano invariati (quelli relativi allo spazio che va lasciato libero nell’area antistante la cabina e quelli che regolano la luce delle porte).

    Nel caso in cui l’installazione dell’ascensore per disabili venga fatta su un edificio preesistente, invece, le misure da seguire dovranno essere leggermente inferiori. Per saperne di più e per avere un supporto tecnico adeguato per quanto riguarda gli ascensori per disabili Piacenza rivolgiti allo staff di Everest.

  • La normativa degli ascensori per disabili

    I portatori di handicap o chi ha problemi di deambulazione sa benissimo quanto sia importante superare in ogni modo tutte le barriere architettoniche che ogni giorno si trovano davanti e che sono costretti a contrastare e ad affrontare quotidianamente pur non avendo sempre i mezzi giusti per poterlo fare.

    Tutte le persone devono avere gli strumenti per riuscire a gestire il superamento delle barriere architettoniche: ove possibile gli edifici, per esempio, devono essere dotati di ascensori che rispondando a quanto richiesto dalla normativa ascensori EN 81.70 (normativa inerente le caratteristiche tecniche e dimensionali dell’impianto ascensore) e dal D.M 236  L.ge 13/89 (Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati) e che abbiano misure e caratteristiche idonee sia queste normative che alla praticità di utilizzo per tutti.

    Gli ascensori per disabili sono quelli che permettono di agevolare l’accesso a tutte le strutture da parte delle persone che hanno disabilità fisiche: per realizzare impianti a norma è necessario costruire impianti che siano realizzati in modo da fornire tutti i comfort durante lo spostamento di persone con difficoltà motorie (ad esempio su carrozzine). Gli ascensori devono essere semplici da utilizzare, devono disporre di elementi funzionali pratici (portata limitata, bassa velocità) e devono tutelare le persone disabili.

  • Ascensori per disabili: un bene per la collettività

    Quando parliamo del concetto di disabilità spesso stiamo parlando anche di tutti quei soggetti che hanno concrete difficoltà motorie: persone anziane, quindi, ma anche chi è limitato nei movimenti in maniera temporanea magari a seguito di un incidente o di un infortunio.

    In questi casi i bisogni primari vengono modificati e la gestione della propria autonomia balza in testa ai motivi di interesse di una persona in questa condizione. Ecco perché la comoda accessibilità soprattutto all’interno della propria casa è fondamentale ed ecco anche perché la pratica condominiale è tenuta ad occuparsi concretamente di sensibilizzare tutti. Se già con le piccole delibere di esecuzione di opere necessarie al condominio, per quanto minime, è possibile riscontrare dei muri, immaginate quanto sia difficile convincere l’assemblea ad eliminare tutti quegli ostacoli che chi ha difficoltà motorie riesce a superare solo con estrema difficoltà.

    Procedere all’installazione dell’impianto di un ascensore è esattamente uno degli interventi volti ad eliminare una barriera architettonica perché migliora le condizioni di relazione interpersonale a tutti quei soggetti che abitano presso l’immobile e che hanno evidenti difficoltà motorie. Questo non è soltanto una considerazione personale quanto è stato stabilito da una legge del 1989 che si occupava proprio di mutare le prospettive e di adattarsi alle esigenze dei disabili.

    Gli ascensori per disabili sono un bene per la collettività.