Tag: Allnet.Italia

  • Platino e oro per i distributori Snom

    Snom, noto produttore di telefoni IP premium per aziende, professionisti e per ambienti industriali, ha annunciato i distributori premiati per gli eccellenti risultati conseguiti nel corso dell’anno fiscale 19/20, conclusosi a fine marzo. Determinante ai fini dell’assegnazione degli ambiti riconoscimenti non solo il quantitativo di terminali venduti ma anche l’assistenza qualificata erogata ai rivenditori. Tra i premiati figurano due distributori italiani.

    Blogo snomerlino | Per la prima volta dopo sette anni Snom Technology GmbH torna a premiare i partner commerciali più meritevoli su scala globale. Si tratta di aziende annoverate a buon ragione tra la crème de la crème del panorama distributivo nei rispettivi Paesi.

    Dei 65 distributori certificati Snom in tutto il mondo, sono ben nove le aziende che hanno ottenuto l’ambito status di „Platinum Distributor 20/21“. Tra queste figurano in prima linea le italiane ALLNET.ITALIA S.p.A.e Esprinet S.p.A. insieme ai partner tedeschi ALLNET GmbH, KOMSA AG, Ingram Micro GmbH, al distributore francese di lunga data Edox SAS e l’olandese ATIS Telecommunicatie B.V.

    Dodici invece i distributori che hanno conseguito lo status „Gold“ tra in quali figurano altrettanti indirizzi top a livello internazionale, come la britannica Electronic Frontier Ltd, Even Flow Distribution e Duxbury in Sudafrika o la spagnola Wifidom. In Germania si fregiano del riconoscimento anche ALSO GmbH, Herweck AG e MICHAELTELECOM AG.

    Gernot Sagl
    Gernot Sagl, CEO Snom Technology GmbH

     

    Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH commenta: „la consulenza competente erogata da nostri distributori ai rivenditori specializzati é uno dei fattori determinanti del nostro successo. Siamo quindi molto lieti di poter contare su partner tanto affidabili in ogni regione in cui commercializziamo oggi i nostri prodotti.“ Il CEO si mostra anche fiducioso in merito ai piani di espansione di Snom sul mercato globale: „Procederemo con cura nella ricerca di distributori per noi ideali nei mercati in rapida crescita di ulteriori Paesi.“

     


    Snom

    Produttore di telefoni IP per le imprese e l’industria riconosciuto a livello internazionale, Snom fu fondata nel 1997 come pioniere del VoIP (Voice-over-IP) e della telefonia e si afferma rapidamente in uno dei marchi premium a livello mondiale per soluzioni innovative per le telecomunicazioni.
    Un approccio a tutto tondo: il successo dell’azienda trova fondamento in una strategia che mette al primo posto la soddisfazione delle esigenze della clientela a 360°.
    I prodotti e servizi di Snom sono caratterizzati da
    • tecnologie di prima classe
    • massima sicurezza
    • design ergonomico
    • sviluppo in house di firmware e aggiornamenti, messi regolarmente e celermente a disposizione
    • laboratorio audio proprio
    • formazione continua
    • eccellente servizio di assistenza tecnica
    • sistema di supporto remoto
    • tre anni di garanzia
    • soluzioni personalizzate e
    • gestione locale nei mercati chiave
    Il processo di sviluppo di nuove soluzioni Snom è di tipo inclusivo: il produttore fa proprie le esigenze e aspettative della clientela e dei partner commerciali, facendole confluire regolarmente nelle attività dell‘R&D.
    I telefoni IP da tavolo o cordless DECT come le soluzioni per teleconferenze di Snom sono dotati di una qualità audio di altissimo livello. Fanno parte del portafoglio prodotti anche modelli concepiti appositamente per ambienti particolarmente impegnativi, come nel settore della sanità, della produzione industriale o in aziende o in cui è prevista la condivisione delle scrivanie.
    Dal 2016 Snom è parte del Gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless.
    Per ulteriori informazioni: www.snom.com
  • G DATA e Allnet.Italia: nuova partnership nel segno della cybersicurezza

    In virtù dell’accordo commerciale siglato tra il noto vendor di sicurezza teutonico e il distributore a valore aggiunto, Allnet.Italia S.p.a commercializza da subito le soluzioni firmate G DATA sul territorio nazionale.

    Bologna / Casalecchio di Reno – In un contesto in cui “innovazione” è un buzz-word e le aziende di ogni ordine e grado cominciano a comprendere che la partita del futuro si gioca sul campo della digitalizzazione dei sistemi produttivi e amministrativi, urge incrementare la consapevolezza dei rischi informatici e la capacità delle organizzazioni di puntare su una cybersecurity efficace, anche ma non esclusivamente, a fronte delle nuove normative. Questa la mission di G DATA che ha trovato in Allnet.Italia un partner egregio con cui condividere intenti, strategie e servizi. Da subito i clienti del distributore a valore beneficiano delle pluripremiate soluzioni G DATA e fruiscono dei vantaggi di un programma partner caratterizzato da formule commerciali innovative e strumenti di business personalizzati.

    L’accordo tra Allnet.Italia S.p.a e G DATA prevede la commercializzazione dell’intero portafoglio di soluzioni business firmate dal vendor teutonico, tra cui G DATA Managed Endpoint Security, la nuova piattaforma GDPR-ready che consente a VAR, System Integrator e rivenditori specializzati di erogare servizi di sicurezza gestita e proattiva a consumo gode attualmente di un’eccellente risonanza sul mercato. Da tempo il vendor mette a disposizione del canale strumenti sviluppati per favorire la generazione di nuove opportunità e modalità di business che aggiungano valore alla mera rivendita di un prodotto. Un impegno pienamente condiviso da Allnet.Italia, che ritiene la cybersecurity uno degli abilitatori più rilevanti per un sano sviluppo degli operatori di canale e ha costituito una Business Unit ad hoc attraverso cui fornisce ai propri clienti tutti i servizi a valore per cui è nota.

    Giulio Vada, Country Manager, G DATA Italia

    “L’accordo siglato con Allnet.Italia Spa è misura concreta del valore delle nostre soluzioni da un un lato e conferma della bontà del lavoro che abbiamo svolto sinora sul territorio dall’altro”, commenta Giulio Vada, Country Manager di G DATA per l’Italia, “I prodotti e i vendor che Allnet.Italia integra nel proprio portafoglio sono sottoposti a severe valutazioni tecniche e di scenario. Superare con successo questa selezione ci ha consentito di acquisire un partner apprezzato per l’attenzione che dedica sia ai rapporti con i brand che rappresenta sia alla propria clientela. La stessa che anche noi dedichiamo ai nostri partner”.

    Emiliano Papadopoulos, CEO di Allnet.Italia S.p.a.

    Emiliano Papadopoulos, CEO di Allnet.Italia S.p.a., commenta: “L’accordo commerciale siglato con G DATA rappresenta un importante tassello nell’ambito di una strategia di più ampio respiro di Allnet.Italia, volta a potenziare la nostra vicinanza al mercato attraverso lo sviluppo di partnership mirate a creare una total solution che integra più tecnologie anche nella Sicurezza. Grazie, infatti, a G DATA, saremo in grado di assicurare ai nostri clienti una vasta gamma di soluzioni innovative, in grado di superare i tradizionali paradigmi per realizzare progetti ad alto valore aggiunto e cogliere appieno le grandi opportunità derivanti da un segmento in continua crescita. “

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  • #ICTSolutions17@Allnet_italia: le nuove frontiere della comunicazione nell’era digitale

    Innovazione è la parola chiave del Convegno #ICTSolutionsDay 2017, organizzato da Allnet.Italia presso il Centro Congressi del Royal Hotel Carlton di Bologna: un evento, sempre più smart, giunto quest’anno alla ­­­­terza edizione e rivolto a System Integrator, ISP, Reseller e Installatori.

    Il programma, ricco di contenuti e organizzato in cinque sessioni di cui una alla mattina e quattro nel pomeriggio, è stato sviluppato da Allnet.Italia al fine di approfondire nuovi scenari e strumenti necessari per orientarsi nella trasformazione digitale. La plenaria ha visto protagoniste le Unified Communications & Collaboration (UCC) e le relative tecnologie disponibili per le aziende, che decidono di scommettere su metodi di collaboration per aumentare la loro efficienza e produttività. Smart Working e VoIP, Wi-Fi & Wireless Infrastructures, Cyber Security e Videosorveglianza sono stati i focus dei workshop pomeridiani in cui sono state condivise importanti novità e best practice.

    Unified communications & collaboration (ucc): la rivoluzione che sta cambiando il mondo del lavoro

    “Comunicare è una questione di voce, idee ma, soprattutto, di numeri. Le UCC, il mercato e la rivoluzione che sta cambiando il nostro modo di vivere” è il titolo dell’intervento di Marco Maria Lorusso – Direttore Responsabile Digital4Trade che ha illustrato i dati emersi da una ricerca condotta dall’azienda su un campione di 80 società di grandi, medie e piccole dimensioni appartenenti ai settori: automotive, pharma, GDO, edilizia, finanza, manifacturing, sanità, hospitality, utility e agricoltura. L’indagine ha rivelato che i sistemi maggiormente utilizzati per lo scambio di informazioni sono, in ordine di priorità, i seguenti: posta elettronica, riunione classica, uso del telefono, chat interna, call online tramite piattaforma aziendale di video-collaboration e, infine, all’ultimo posto si posiziona la call online tramite chat. Un ulteriore dato significativo riguarda la condivisione e lo scambio dei documenti, che avviene tramite e-mail nel 98% dei casi, con piattaforme interne di file sharing per un 43%, mediante soluzioni tipo wetransfer  per un 35%, con cloud storage 15% o social collaboration per un 9%. Nell’ambito della risposta multipla il 23% del campione intervistato utilizza una piattaforma collaborativa per la gestione documentale. E i documenti, sono accessibili in multicanalità? Nel 58% dei casi sono disponibili esclusivamente da computer aziendale o personale e solo per il 16,25% anche da notebook, tablet e smartphone. Da questo scenario emerge come il margine di crescita e diffusione per le UCC in Italia sia ancora molto ampio: il 34% delle imprese intervistate percepisce, infatti, i workflow aziendali come una barriera da rimuovere e il 29% è disposto a valutare l’utilizzo di una piattaforma collaborativa che elimini l’uso delle email per mezzo della creazione di gruppi di lavoro per la condivisione di qualsiasi tipo di informazione e di file in modalità multicanale. Le soluzioni di questo tipo, inoltre, riscuotono un discreto successo in Italia: il 30% delle grandi imprese ha realizzato progetti di Smart Working nel 2016, un +17% rispetto all’anno precedente. Nel corso della plenaria Marco Mazzucco, Digital Transformation Advisor, Senior Researcher Osservatorio Digital Innovation Politecnico di Milano ha condiviso il tema diCome si costruisce una vera collaboration? Così le UCC trasformano il nostro modo di lavorare e fare business“, illustrando i costi dell’inefficienza causati dai metodi di comunicazione tradizionale. In molti ambienti di lavoro le informazioni vengono condivise nel corso di riunioni o tramite mail. Un approccio che provoca una notevole perdita di focus e di tempo: è stato, infatti, calcolato che 2,5 ore al giorno vengono impiegate per compiere attività che potrebbero essere automatizzate. La leva su cui consiglia di intervenire è il Digital working, che deve influenzare i modelli organizzativi e i comportamenti delle persone, oltre che i sistemi e gli strumenti utilizzati. La transizione verso metodi di comunicazione e condivisione delle informazioni, inoltre, è un processo che deve essere gestito in modo corretto, attraverso scelte strategiche e ponderate, procedendo per fasi e partendo da esigenze specifiche e legate a obiettivi di business concreti e misurabili.

    Oltre a Broadsoft, Mitel e Digital4Trade hanno preso la parola anche i rappresentanti dei seguenti brand: 3CX, AVM, Edgewater Networks, Kalliope PBX, Lifesize e Polycom, apportando interessanti spunti di riflessione. Il lavoro  oggi si trasforma in un nuovo paradigma, in quanto non più strettamente correlato ad un luogo fisico, ma come attività svincolate da ogni limite spaziale. Questa definizione costituisce una sfida per le aziende, che sono sempre più interessate alle nuove tecnologie quali ad esempio piattaforme online e cloud, valide alternative alla telefonia tradizionale. È in rapido aumento il numero delle imprese che decidono di investire in una rinnovata produttività: il 53% delle società usano le UC, il 93% utilizza almeno una App di collaboration, mentre l’85% considera il contact center come un differenziante competitivo.

    Smart working e voip trasformano l’ufficio del futuro

     “Ma avremo ancora un ufficio nel futuro? Casi, storie e soluzioni per capire come lo smart working sta per cambiare la nostra vita. Come si costruisce l’ufficio del futuro al servizio di imprese e, soprattutto, degli utenti”. In tal senso, le UCC sono un progetto, non un prodotto: questo il motto del workshop, a cui hanno partecipato Estos, Gigaset, Jabra, Plantronics, Revolabs, Snom, Yealink, 2N, Ascom, Audiocodes, Fanvil, Grandstream Networks, Patton e Spectralink. In relazione alle tematiche: “A che numero risponde il futuro? Il protocollo IP e la rivoluzione di voce, video e dati ovunque, comunque, in tempo reale. Cosa è possibile fare concretamente oggi? Come e quali soluzioni i vendor sono in grado di portare nelle imprese e con quali vantaggi per il canale?Barbara Melloni di Jabra illustra come le UCC stiano cambiando il mondo del lavoro in tre ambiti principali: le tecnologie, grazie alla progressiva sostituzione dei PC con i dispositivi mobile, la cultura, ovvero il lavoro, che corrisponde sempre meno a un posto fisico e la grande sfida che deriva dal passaggio da PBX a UC.

     5G segnera’ il tramonto del wi-fi & delle infrastrutture wireless?

     “L’avvento del 5G decreterà il tramonto del Wi-Fi o segnerà l’inizio della sua età d’oro? Viaggio nella rivoluzione del Wi-Fi a fianco delle reti mobili, i vantaggi, le opportunità, gli errori e i rischi da evitare”. Dagli interventi a cura di Fortinet, Ruckus Brocade, Linkyfi, Cloud4wi, Ubiquiti Networks, Ceragon, Mimosa Networks, RF Elements e Microcens è emerso come l’utilizzo di dispositivi wireless da qui al 2020 subirà un vertiginoso aumento. I relatori hanno, inoltre, sottolineato come il pool degli utenti sia molto cambiato nel corso del tempo, espandendosi in maniera capillare: se in un primo momento l’accesso al wireless era impiegato quasi esclusivamente per sale riunioni e convegni, la tendenza attuale mira, invece, a coinvolgere anche utenti e clienti, oltre che il personale interno. A tale trasformazione si accompagna, inoltre, un progressivo incremento delle aspettative circa il funzionamento di queste tecnologie. Nonostante siano sempre più numerose le imprese che ritengono la mobilità un elemento prioritario (71%) o che daranno spazio, in futuro, alla flessibilità del lavoro (40%), sono ancora presenti alcuni vincoli: la principale preoccupazione, per il 38% delle imprese intervistate, è costituita dalla mancanza di controlli di sicurezza, mentre il 37% individua nei dispositivi antiquati un problema da superare per una migliore produttività aziendale tramite l’utilizzo di infrastrutture wireless.

    Cyber security: rischi e opportunita’

     Il focus sulle minacce informatiche ha visto protagonisti Sophos, Storagecraft, Digital4Trade, P4I, Acunetix e Fortinet. Introduce il workshop Anna Italiano, Avvocato a P4I, che nel suo intervento approfondisce le novità in materia di sicurezza informatica. Il Regolamento europeo n° 679/2016 sulla Cyber security e la protezione dei dati, che entrerà in vigore dal 25 maggio 2018 definisce le ulteriori misure tecniche e organizzative che dovranno essere adottate dalle aziende, come ad esempio la pseudonomizzazione e la cifratura. Le società, inoltre, dovranno essere in grado di assicurare la continua riservatezza, integrità, disponibilità e resilienza dei sistemi e dei servizi che trattano i dati personali. Infine, saranno chiamate ad implementare una procedura che provi, verifichi e valuti regolarmente l’efficacia dei nuovi processi, a garanzia della massima sicurezza nel trattamento dei dati.

    In aggiunta dagli interventi sono emerse cifre significative in merito alla vulnerabilità web. Dal quadro delineato da Paula Álvarez di Acunetix si evince come siano soprattutto le PMI ad affrontare i rischi più grandi, in quanto, oltre ad avere una sicurezza online più debole, svolgono moltissime attività ricorrendo a servizi di cloud poco sicuri. Tutto ciò significa che spesso i dati sensibili sono protetti da blocchi semplici da decriptare. Le minacce, però, possono essere trasformate in opportunità, ricorrendo ad innovative tecnologie o ad alleanze strategiche per la sicurezza e creando rapporti di fiducia con i propri clienti.

    Altro tema chiave sono i rischi derivanti da eventuali ransomware, approfonditi da Marco Maria Lorusso, Direttore Responsabile Digital4Trade. Negli ultimi 12 mesi hanno rappresentano una minaccia concreta per moltissime imprese, interessando 9 fornitori di servizi su 10, su un campione di oltre 200 fornitori di servizi IT, che hanno eseguito interventi a causa di infezioni da cryptovirus. Un dato che diventa ancor più allarmante se si considera che solo 1 vittima su 4 denuncia l’attacco alle autorità. Un’analisi aggiuntiva evidenzia che il 75% del campione ritiene che gli attacchi ransomware aumenteranno in futuro, il 17% afferma che il rischio rimarrà ai livelli attuali, mentre appena l’8% pensa che diminuirà. Tuttavia, solo il 24% delle aziende è consapevole dei rischi a cui è esposto ed il 38% degli intervistati conferma di aver avuto problemi di ransomware con applicazioni cloud, come Dropbox, Office 365 e Google Apps. Un altro dato degno di nota riguarda infine il pagamento del riscatto, dal valore medio di 500 euro, che in un caso su tre non ha comunque permesso di riottenere l’accesso ai dati.

    Controllo accessi e sicurezza: il ruolo cruciale della videosorveglianza

    Punti di vista stimolanti sono stati forniti dai relatori di Assa Abloy, Selea, Mobotix, Qnap, Flir, Tattile e AxxonSoft. È emerso come sia ancora ampio il margine di crescita e diffusione di nuove soluzioni nel settore della videosorveglianza, specialmente se applicate ad esigenze specifiche, come il controllo degli accessi o l’identificazione delle targhe. Come sottolineato da Raffaele Gennari di Assa Abloy, le porte meccaniche sono quelle più diffuse, ma rappresentano anche un grande rischio per la sicurezza: è per questo che la richiesta di soluzioni facili ed economiche, ma al tempo stesso performanti sta aumentando in maniera esponenziale. Infine, l’intervento di Simone Zani di Selea mostra come anche il settore dell’identificazione delle targhe sia in forte espansione, per porre rimedio, ai fini della sicurezza, ai problemi causati dal 13,1% di veicoli non assicurati e non revisionati.

    ALLNET.ITALIA – Distributore ad alto valore aggiunto, specializzato in soluzioni innovative, nell’informatica e nelle telecomunicazioni. Fondata nel 2000 a Bologna si rivolge ai mercati professionali verticali, lavorando a stretto contatto con System integrator, ISP, installatori e rivenditori certificati, fornendo soluzioni di infrastruttura ed applicazioni ICT complete e personalizzate per le piccole e medie imprese, la pubblica amministrazione, il settore bancario e quello industriale. Per maggiori informazioni su Allnet.Italia: www.allnet-italia.it