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  • “Collection 2013 – 2018”, la raccolta dei DEVYA!

    Devya Collection 2013 - 2018
    Rankweil Austria, 4 July @2018. Pubblicato dalla record label austriaca Dark Ace Records Kompany, Devya Collection 2013 – 2018 , è una raccolta dei singoli dei primi 5 anni del progetto musicale dei Devya.

    Devya 2018

    Bio : Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina, gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i “Devya” con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la Dark Ace Record Kompany , rilasciando il 14 dicembre il nuovo digital 45 del progetto intitolato “Witch – Hunt”, che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto. Il gruppo attualmente è al lavoro al III album che sarà pronto per l’inverno 2019.

    Devya Collection (2013 – 2018)

    Track list :

    Going To Town ℗ 21/06/2015 Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    Bodies ℗ 25/03/2018 Under Exclusive License To Dark Ace Records

    Witch – Hunt ℗ 14/12/2017 Under Exclusive License To Dark Ace Records

    I Put My Eyes On You ℗ 04/09/2014 Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    Shine Dream ℗ 21/09/2017 Under Exclusive License To Cia-Rocks – Cia Volume 6

    How To Save The Heart From A Monster Giant ℗ 05/04/2017 Under Exclusive License To Cia-Rocks – Cia Volume 5

    Is All 4 ℗ 04/09/2014 Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    We Are Together ℗ 14/02/2014 Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    I Don’t Know What Is Christmas ℗ 18/12/2013 Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    Devya for this work are:

    Devis Simonetti : Voice, Synthesizers & Eletronics, Baritone Guitars, 8 bit Computers

    Marco Menazzi : Guitars on “Bodies”, “Witch – Hunt”, “Shine Dream”

    Luca Franzolini : Guitars on “Bodies” “and “Witch- hunt” & Music Producer on “Witch – Hunt”

    Alessandro Santi : Guitars on “Shine Dream”

    Filippo Turloni : Voice on “I Put My Eyes On You”

    Sybell : Voice on “Witch – Hunt”

    Marco Darko : Voice on “Shine Dream”

    Francesca Mombelli : Voice on “I Don’t Know What Is Christmas”

    Art Cover : Isabella Tamburlini

    Photographers : Riccardo Modena, Simone Miani, Antonino Lardo, Lisa Franzolini, Isabella Tamburlini, Pietro Corrao, Eleonora Zampar

    Graphics Designers : Alessandro Agazzi, Simone Miani, Margot Furlanis, Isabella Tamburlini

    Video Producers : Claudio Della Negra “Going To Town”, Paolo Parisotto “Bodies”

    © Dark Ace Records Kompany

    Link Facebook : www.facebook.com/devya/

    Site Link : http://devya.simplesite.com/

    Link album : www.dark.international/index.php/releases/68-dark02323-7

  • DEVYA : “Collection 2013 – 2018” (Music Singles)!

    Devya Collection 2013 - 2018

    Rankweil Austria, 4 July @2018. Pubblicato dalla record label austriaca Dark Ace Records Kompany, Devya Collection 2013 – 2018 , è una raccolta dei singoli dei primi 5 anni del progetto musicale dei Devya.

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    Bio : Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina, gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i “Devya” con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la Dark Ace Record Kompany , rilasciando il 14 dicembre il nuovo digital 45 del progetto intitolato “Witch – Hunt”, che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto.  Il gruppo attualmente è al lavoro al III album che sarà pronto per l’inverno 2019.

    Devya Collection (2013 – 2018)

    Track list :

    Going To Town ? 21/06/2015  Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    Bodies ? 25/03/2018  Under Exclusive License To Dark Ace Records

    Witch – Hunt ? 14/12/2017 Under Exclusive License To Dark Ace Records

    I Put My Eyes On You ? 04/09/2014  Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    Shine Dream ? 21/09/2017  Under Exclusive License To Cia-Rocks – Cia Volume 6

    How To Save The Heart From A Monster Giant ? 05/04/2017  Under Exclusive License To Cia-Rocks – Cia Volume 5

    Is All 4 ? 04/09/2014  Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    We Are Together ? 14/02/2014  Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    I Don’t Know What Is Christmas ? 18/12/2013  Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    Devya for this work are:

    Devis Simonetti : Voice, Synthesizers & Eletronics, Baritone Guitars, 8 bit Computers

    Marco Menazzi : Guitars on “Bodies”, “Witch – Hunt”, “Shine Dream”

    Luca Franzolini : Guitars on “Bodies” “and “Witch- hunt” & Music Producer on “Witch – Hunt”

    Alessandro Santi : Guitars on “Shine Dream”

    Filippo Turloni : Voice on “I Put My Eyes On You”

    Sybell : Voice on “Witch – Hunt”

    Marco Darko : Voice on “Shine Dream”

    Francesca Mombelli : Voice on “I Don’t Know What Is Christmas”

    Art Cover : Isabella Tamburlini

    Photographers : Riccardo Modena, Simone Miani, Antonino Lardo, Lisa Franzolini, Isabella Tamburlini, Pietro Corrao, Eleonora Zampar

    Graphics Designers : Alessandro Agazzi, Simone Miani, Margot Furlanis, Isabella Tamburlini

    Video Producers : Claudio Della Negra “Going To Town”, Paolo Parisotto “Bodies”

    © Dark Ace Records Kompany

    Link Facebook : https://www.facebook.com/devya/

    Site Link : http://devya.simplesite.com/

    Link album : https://www.dark.international/index.php/releases/68-dark02323-7

  • “Il Tram e La Luna” il nuovo album dei PCP live a Milano

    Giovedì 12 aprile a Milano live il nuovo album dei PCP – Piano Che Piove

    A due anni dall’ultimo progetto discografico, i PCP – Piano Che Piove, pubblicano il nuovo disco di inediti “Il Tram e La Luna” disponibile in formato CD, digital download e su tutte le piattaforme di streaming,e si preparano a portarlo anche live nei clubL’appuntamento live è giovedì 12 aprile al Bezzecca Lab di Milano (ViaBezzecca 4, Milano, ore 21.30). La band composta dal chitarrista e autore Ruggero Marazzi, Sabrina Botti (voce) e Claudio Resentini (basso), presenterà live anche il nuovo disco “Il Tram e la Luna”, caratterizzato da una miscela di melodia, tipica della canzone d’autore, e atmosfere latin jazz.

    Il disco è stato anticipato da “Tango Sbagliato” nel cui video, diretto da Emilio Pastorino, ricorre il tema del “sogno”. La vita della protagonista si snoda, infatti, tra personaggi reali e fantasticati, in un alternarsi di realtà e sogno… il tram e la luna. Il video è online sul loro canale Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=QPRvDFSbGI4

    Il tram e la luna” arriva a circa due anni di distanza da In viaggio con Alice – apprezzato dalla critica e tra i 50 candidati al Premio Tenco come “opera prima” – e rappresenta una nuova consapevolezza, un punto di svolta nella scrittura dei testi e nella ricerca sonora, creando un elegante mix tra canzone d’autore e atmosfere swing-latin jazz. La maggior parte delle canzoni contiene riferimenti al tema del sogno, non inteso come meta ideale ma come elemento quotidiano, riempitivo degli spazi che la nostra mente crea fra un pensiero e l’altro.

    Nel disco non c’è un elemento predominante, ci sono un paio di temi più presenti di altri che sono la città e il sogno (il tram e la luna) racconta Ruggero Marazzi – La città è il luogo dove le cose si svolgono, e quindi sfondo quasi permanente, mentre il sogno (volontario più che involontario) è presenza costante delle nostre vite, ci aiuta a costruire scenari, a smussare spigoli, a comporre e ricomporre.”

    L’album è stato registrato al World Music Studio, con arrangiamenti di Pino Laudadio e Pacho Rossi, e masterizzato da Antonio La Rosa. La scelta di una produzione ‘quasi live’ e priva di suoni campionati, è voluta anche per lasciare ai suoni e alle parole il compito di trasmettere emozioni. I testi, infatti, pur trattando diversi temi, sono accomunati proprio dalla volontà di catturare sensazioni, di scattare “fotografie” della realtà, restituire l’idea di un’emozione. Ha anche una particolarità nella veste grafica: titoli e note sulla copertina e anche sulla serigrafia del cd sono scritti anche in linguaggio “braille”, così da consentire anche ai non vedenti di poterlo leggere. Tracklist: 01. Jack 02. La bellezza e la fortuna 03. Il turno di notte 04. Acqua 05. Tango Sbagliato 06. Non è così 07. Elogio della fabula 08. Angelina 09. Salvami

  • ECCO IL VIDEO DI “INTENSO” PRIMO SINGOLO ESTRATTO DAL NUOVO ALBUM DI BEKY

    È online il video di “INTENSO”, primo singolo estratto dall’omonimo album d’esordio di BEKY, in uscita il 6 aprile, nei principali negozi, digital stores e sulle piattaforme di streaming.   

    Il video, sul quale BEKY ha lavorato con il giovanissimo regista torinese Gabriel Ciolpan, sarà disponibile sul suo canale Vevo a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=jz5s7GwQT90

    Il regista, con un video dalle atmosfere calde e intimiste, mette a confronto due intenzioni, la visione negativa e positiva della vita.

     

    Il video rappresenta un percorso in cui il protagonista affronta le sfide quotidiane ma anche quelle più pesanti, di una vita intera  – spiega BEKY – cercando alla fine di mandare il suo messaggio, in vecchio stile, con una bottiglia e con una lettera scritta a mano, indirizzato al mondo, a chi riuscirà a percepirne la presenza.”

     

    L’album “INTENSO” è il disco d’esordio di BeKy, un lavoro nel quale composizioni e arrangiamenti provengono dal sound d’oltreoceano, con uno stile che prende forma dalle sue passioni di bambino: i dischi di Michael Jackson e, in seguito, di artisti come Ne-Yo e Usher.

    Intensonon solo dà il titolo al singolo e all’intero progetto, ma è il filo conduttore del disco, nelle parole e nelle melodie si percepiscono le gioie e i dolori che la vita gli ha riservato e sono tutte esposte senza timore, nota dopo nota.  

     

    Ivano Vartuli, in arte BeKy, nasce a Torino il 04 agosto 1979. Nasce con la musica nel cuore, cresce suonando nei club della sua città con la band Rebeat. In contemporanea fonda il suo studio di registrazione BackUp Studio®, dove realizza brani ed arrangiamenti per numerosi artisti, spaziando nel panorama musicale dal pop alla dance, passando per il rock e R’n’B.  Collabora a diversi progetti musicali come musicista e performer, ma anche ad alcuni programmi come il progetto Fakemen per “Asganaway” di Albertino su Radio DeeJay e i servizi di Gulp Music per Rai Gulp, oltre ad altre attività musicali come quella con i comici di Colorado Panpers, ai quali scrive il loro primo brano inedito, che supera il milione di visite su Youtube e i 100.000 ascolti su Spotify. Ora BeKy ha deciso di dedicarsi finalmente al suo progetto personale, un album di inediti la cui uscita è prevista per la primavera 2018. Si tratta di un disco che raccoglie anni di esperienze che l’hanno portato ad essere la persona e l’artista che è oggi, e che mostra in questo lavoro in maniera genuina e sincera.

     

     

    www.bekyofficial.com

    www.facebook.com/bekyofficialpage

    www.instagram.com/bekyofficial

    www.youtube.com/bekychannel

     

  • Manu, “Distanza 0” è l’album d’esordio del cantautore pop/r&b

    MANU

    DISTANZA 0

     

    È L’ALBUM D’ESORDIO DEL CANTAUTORE POP/ R&B

    Sonorità fresche e brillanti si intersecano nell’album disegnato dalla produzione artistica di Fabio Moretti.

    L’album ripercorre la vita dell’artista dall’adolescenza ad oggi, mostrandone ogni singola sfaccettatura. Così come nel percorso esistenziale si cresce, si matura, arrivando a toccare traguardi sempre più importanti ed impegnativi, anche nell’album troviamo brani leggeri e gioiosi come “Un Piccolo Bacio” o “Sarai La Sola” ed altri più impegnativi come “L’Ultima Lacrima Nera” e “Un Addio”, a testimonianza del percorso non solo personale ma anche artistico fatto in questi anni.

    «Il progetto nasce da un mio sogno concretizzatosi grazie alla Manu Production, la mia etichetta discografica, che ha creduto in me, mi ha sostenuto, dandomi la possibilità di poter esprimere in assoluta libertà la mia arte ed il mio essere. Nelle mie canzoni è possibile scoprire il fantastico e l’autobiografico che fondendosi ad appassionate note, danno vita a forti emozioni che arrivano dritte al cuore». Manu

     

    TRACK BY TRACK

    1. L’ultima lacrima nera

    “Racconterò di noi. Ricordo indelebile rinchiuso all’interno di una piccola lacrima che custodirò per sempre nel mio cuore”.

    1. Sempre Per Sempre

    “Hai paura della fine del mondo? No, se solo fossi al tuo fianco fino all’ultimo respiro”.

    1. Il Cielo Questa Notte è Più Nero

    “Era una notte d’estate, sdraiato sulla spiaggia fissando il cielo, mi accorsi che per quanto fosse pieno di stelle, mancava qualcosa… tu”.

    1. L’ultimo Rintocco

    “Primo estratto di una trilogia che racconta la caduta di una stella sulla terra, la mia stella. Il suo cuore è avvolto da una corazza di metallo che la rende fredda ed ostile nei miei confronti… ma i suoi occhi chiedono aiuto”.

    1. Flashback

    “Un’esplosione di emozioni concentrate in pochi minuti, un amore così unico e grande finito in tragedia, l’anima fuoriesce dal corpo e dà inizio ad un racconto commuovente che lascia senza fiato…FLASHBACK!”

    1. Se Solo Avessi

    “Amareggiato per l’ennesimo amore finito, costretto ad affidarmi al tempo, unico rimedio contro le gravi ferite”.

    1. Distanza 0

    “Sono talmente fiero di questa ultima composizione, al punto di rinominarla “Il mio capolavoro”. Lascio che il brano parli per me”.

    1. Un Piccolo Bacio

    “Primo amore adolescenziale, un magico ricordo caratterizzato da un sound fresco e spensierato”.

    1. Fiocco Di Neve

    “Speravo che tutto fosse perfetto, speravo di poter rivivere ancora 1000 volte quel Natale e invece non rimane altro che un triste ricordo incastonato nei miei pensieri”.

    1. Un addio

    “Sto vivendo un incubo ad occhi aperti… aiutami”.

    1. Incantevole

    “Sorrido pensando a quanto l’amore possa essere bello e luminoso con tutte le sue colorate sfumature. Ti aspettavo da tempo”.

    1. Un Riflesso Di Te

    “Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e rivedere le sue piccole smorfie che la rendevano unica ai tuoi occhi?”

    1. Sarai La Sola

    “Il colpo di fulmine che travolge la tua vita talmente velocemente che non fa tempo ad iniziare che è già finito. Mi viene da ridere a ripensarci, ma ci ho sofferto tanto, avevo 18 anni e pensavo di sapere tutto dell’amore”.

    1. È solo che…

    “Unico brano dell’album scritto a 4 mani con il mio grande amico paroliere “Francesco Di Biase”. Una romantica perla in grado di commuovere i cuori più impavidi”.

    1. Un Solo Sguardo

    Un magico attimo di serenità che racchiude l’intenso calore di un abbraccio, una carezza, un sorriso, un pianto di gioia, in un unico sguardo.

     

    Etichetta: Manu Production

    Pubblicazione album: 30 novembre 2017

     

    BIO

    Emanuele Gallo in arte “MANU”, nasce il 17/04/1984 a Bordighera, piccola cittadina della Riviera Ligure. Il cantautore Pop/R&B, all’età di 14 anni, inizia a frequentare scuola di chitarra e canto ed a comporre i suoi primi lavori. All’età di 26 anni, con circa 150 brani all’attivo, autoproduce il suo primo EP, pubblicato poi su Youtube il cui brano di punta è Doubleface, caricato sulla stessa piattaforma il 28 Maggio 2013 ottenendo un grandissimo riscontro dal pubblico del Web. La crescita non si arresta, Manu continua a pubblicare suoi inediti per circa un anno, fino a quando, il 28 luglio 2013, carica una canzone dedicata allo Youtuber Luke4316 che darà inizio ad un format da lui creato dove narra storie fantastiche che vede come protagonisti lui ed i suoi colleghi Youtubers, arrivando fino al 1° maggio 2016, data in cui pubblicherà l’ultimo brano di questo format, intitolato “Fuga da Marte 3”. In questi anni carica 70 brani alternando questo format ad inediti autobiografici. Dal 2013 ad oggi, MANU conta 170.000 fans sulla stessa piattaforma (MANU OFFICIAL CHANNEL) e 110.000 sul profilo Instagram (manu.yt). Il 2017 segna un nuovo capitolo per la vita professionale di questo cantautore. Manu, comincia a scrivere un nuovo capitolo della sua vita. Nasce infatti la “Manu Production”, l’etichetta discografica che comincia a produrre i suoi lavori, scegliendo per la produzione artistica di collaborare con Fabio Moretti nel suo studio di registrazione a Milano. In data 30 Giugno 2017, esce il primo singolo ufficiale di MANU “Distanza 0”, insieme al video, che in 2 mesi supera il milione di visualizzazioni su Youtube. Dopo è la volta di “Flashback”, il secondo singolo ufficiale, accompagnato anch’esso dal relativo video, che ad oggi ha superato il milione di visualizzazioni. In data 30 Novembre 2017 esce il suo primo album “Distanza 0”.

    Il 3 febbraio 2018 segnerà l’inizio del tour per la sua promozione in partenza da Caserta.

     

    Contatti e social

    Sito internet: www.manuproduction.it/

    Facebook: Emanuele Gallo

    Instagram: manu.yt

    YouTube: Manu Official Channel

  • Flames, “Novice” è il nuovo singolo

    FLAMES

    NOVICE

    IL SINGOLO DELLA MISTERIOSA DJ E PRODUTTRICE DANCE DAL VOLTO IGNOTO

    Dal primo dicembre fuori il pezzo che, abbracciando il genere house e lo style “big room”, si prepara a far ballare tutta l’Italia e non solo.

    “Novice” è il primo singolo del progetto ideato dalla non identificata ed ermetica figura associata a Flames, una grintosa dj di musica dance al suo esordio discografico. Il brano, disponibile in formato digitale e CD per l’etichetta Solar Quantum/Paige, nasce con l’intento di essere ballabile e semplice. Nel comporlo Flames si è infatti concentrata sull’impatto sonoro dato dal riff semplice e da una ritmica aggressiva.

    ETICHETTA: Solar Quantum / Paige

    Radio date: 1 dicembre 2017

     

    BIO

    Flames è il nome del progetto dietro il quale si cela la dj e produttrice dance artefice del singolo “Novice”. Si tratta del primo singolo solista dopo alcune apparizioni su compilation estere. Il brano è stato prodotto da Paige per l’etichetta Solar Quantum. Flames è già al lavoro per rilasciare alcuni remix nei prossimi mesi.

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/Flames-1908864196046894/

    Sito web: http://flames.gold/

  • “HOSTARIA COHEN” IL NUOVO ALBUM DI ARIANNA ANTINORI IN USCITA L’8 DICEMBRE

    Esce venerdì 8 dicembre il nuovo album di inediti della cantante rock-blues ARIANNA ANTINORI, prodotto da Mauro Paoluzzi (Gianna Nannini, Mango, Bluvertigo e molti altri). Il disco è disponibile in formato digitale (Hostaria Records/Artist First), CD e Vinile (Hostaria Records: [email protected]). Per la versione in vinile l’artista ha anche ricevuto un riconoscimento dall’AVI Associazione Vinile Italiana – Cultura Costume Collezionismo, che le è stato consegnato durante la serata di presentazione all’Alcatraz di Milano. Il titolo dell’album “HOSTARIA COHEN” si ispira  all’incontro tra Janis Joplin e Leonard Cohen al Chelsea Hotel di New York e si rifà all’idea dell’osteria come luogo di incontri, di musica, di scambio di pensiero. Un luogo dove, nello stesso ambiente, si ritrovano personaggi di diversa natura artistica.

    È un chiaro riconoscimento ad un periodo che io non ho vissuto ma che adoro –  racconta Arianna  ed è un messaggio ai ragazzi a non credere a tutte le “scorciatoie” mediatiche e a sdoganare il proprio talento, suonando con lo spirito collaborativo dei pionieri di quella musica… che ancora oggi detta legge, con qualità creativa e longevità artistica.

    Il primo singolo estratto dal nuovo album è CHIODO FISSO, un brano che parla della presunzione ostinata del codardo, scritto da Mauro Paoluzzi e dall’autore Vincenzo Incenzo (Renato Zero). L’album è stato presentato in anteprima live con un concerto all’Alcatraz di Milano, in cui l’artista ha portato in scena uno spettacolo unico, al quale hanno preso parte svariati ospiti speciali, regalando così ai suoi fan la possibilità di partecipare ad una serata irripetibile. Oltre alle nuove canzoni, la serata è stata l’occasione per riascoltare in versione inedita, qualche classico rock blues scelto tra i brani che hanno segnato il suo percorso artistico. Sul palco, oltre all’artista romana, ma vicentina d’adozione, si sono alternati diversi ospiti d’eccezione tra i quali Alberto Radius, Phil Palmer, Tullio De Piscopo, Nicolò Fragile, Charlie Cannon. Nell’ambito della serata si è tenuto anche un vernissage di Andy Fluon – Bluvertigo, che ha anche realizzato il ritratto di Arianna utilizzato per la copertina del disco.

    L’artista lo presenterà live con una serie di concerti che è in via di definizione. Le prime date confermate sono: 2 dicembre Vicenza, Enjoy; 8 dicembre Pistoia, Santomato live – special guest Phil Palmer; 10 dicembre Besozzo (VA), Musical Box (incontro con l’Artista), 20 gennaio Mareno di Piave (TV), Corner Live.

    Con il suo album di debutto “ariannAntinori” e le sue esibizioni live, che l’hanno vista calcare prestigiosi palchi con grandi artisti come Big Brother & The Holding company, Counting Crows, Ana Popovic, Eric Sardinas e molti altri, si è già fatta apprezzare da pubblico e critica.

    Per il nuovo album, disponibile nei migliori negozi anche in formato vinile, Arianna Antinori ha lavorato con il produttore e compositore Mauro Paoluzzi e importanti firme del nostro panorama autorale come Elio Aldrighetti, Vincenzo Incenzo e Raffaella Riva. “Hostaria Cohen” contiene anche alcuni omaggi ad alcuni grandi artisti e una versione riarrangiata del brano “La Notte” di Adamo.

    La Tracklist di “Hostaria Cohen”: 01. Il Cappellaio di Dio 02. Chiodo Fisso 03.  Mai 04.  Uomo in Mare 05.  Hostaria Cohen 06.  Non c’è più Tempo 07. Martha “latte e sangue” 08. Sir Michael Philip 09. Dracula 10.  La Notte 11.  A Cena con la Vita 12.  Buon Viaggio Mr Jones

    Arianna Antinori è considerata una delle più belle voci del panorama rock blues in Italia. Con il suo timbro potente e graffiante ha conquistato artisti, giornalisti e addetti ai lavori con le sue esibizioni live.  Ama in maniera viscerale il rock, quel sano rock che ha saputo contaminarsi senza perdere identità e che affonda le sue radici nel blues, nel soul e nel rock’n’roll.

  • Mauro Pina, “L’ho scritto io” è il nuovo album del cantautore comasco

    MAURO PINA

    L’HO SCRITTO IO

    Tre diverse fasi epocali della vita dell’artista prendono forma nel disegno tracciato da un disco che, seguendo una linea melodica legata al pop declinato in varie sfaccettature, dà vita ad undici brani dal carattere autobiografico.

    “L’ho scritto io” è un lavoro musicalmente concepito in modo dilazionato nel tempo. Il disco vede la “partecipazione” dei tre alter-ego dell’autore in veste di bambino, ragazzo e uomo. Il suo vissuto lo porta così a comporre 11 inediti diversi nella loro struttura proprio perché scritti a distanza negli anni.

    Guarda il videoclip di “Sei Fantastico”, primo singolo estratto ft. Rosalinda Celentano

    www.youtube.com/watch?v=r3zfTlTeGgI&t=4s

     

    TRACK BY TRACK

    . Sei fantastico feat. Rosalinda Celentano. La canzone autobiografica dal ritmo trascinante e solare del musicista pop-rock, annuncia il ritorno della Celentano dopo 27 anni di lontananza dal panorama musicale.

    . La risposta è probabilmente il pezzo musicalmente più in stile prog dell’album, con il clavicembalo che dona un’aura “medioevale”. 

    . Credi in te è quasi una canzone country, con un inciso swingato, e vuole essere un pezzo che incoraggia ad avere fiducia nell’avvenire.

    . Momenti ripercorre tre fasi di una vita. L’abbandono, la solitudine e la sorpresa finale. Un ballata a tutti gli effetti.

    . Ora basta è un pezzo d’impatto emotivo dal sapore anni ‘50.

    . Un cuore di colori è un tentativo di composizione bossanova. Alla fine una canzone molto dolce, nella musica e nel testo. 

    . L’uragano ha come riferimento la ritmica incalzante del funky alla doobie brothers ed il testo è una dedica ad una persona lontana. 

    . Inconfondibile ha il pianoforte che la fa da padrone. Suonato in modo molto honky e di per sé un altro pezzo molto malinconico a livello testuale.

    . What can I do è una ballad in lingua inglese, un piccolo gioiellino di semplicità ed immediatezza. 

    . Can be really so è l’animo rock’n’roll di Pina.

    . My path canzone più ermetica ma al contempo ballabile di tutto il lavoro.

    Alla tracklist si aggiungono: “What can I do” nella versione ft. Rosalinda Celentano, “L’uragano” versione remix by Paola Peroni, “Credi in te” versione remix by Dantrak.

    Pubblicazione album: 15 settembre 2017

     

    BIO

    Mauro Pina (nato a Erba – Co – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock.

    Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare.

    A tre anni inizia a cantare sui brani dei dischi di papà, con il giradischi preparato dalla nonna al ritorno dall’asilo. Negli anni suona, come se lo avesse sempre avuto, ogni strumento musicale che per caso entra in casa, tra regali a lui o ai fratelli. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

    Inizia presto anche a comporre, e anche durante il servizio militare la sera in camerata i commilitoni gli chiedono di suonare i suoi pezzi. La musica affianca per molti anni l’altra sua grande passione, il calcio, al quale rinuncia a seguito di un infortunio sul campo.

    Sottopone le sue composizioni a diverse case discografiche ed addetti ai lavori, ma difficilmente si esibisce in pubblico, proponendole.

    Nel 1995 vince premi partecipando ad esibizioni in TV locali ed inizia collaborazioni musicali.

    Dal 1998, per circa un anno e mezzo, frequenta musicalmente Dario Baldan Bembo che arrangia un suo pezzo che farà parte di una compilation.

    Nel 2002 conosce Lucio Dalla che si interessa ai suoi pezzi e gli propone la registrazione di un ep, (quattro suoi inediti), ma non può sostenere l’investimento economico richiesto.

    Nel 2005 il suo tributo ai Beatles lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia, viene considerato il migliore, ad interpretare i Fab4 dalla rivista nazionale “Chitarre”.

    Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama.

    Frontman di diverse band musicali propone musica rock e brani di cantautori italiani e stranieri durante le sue serate.

    Il suo tributo a Lucio Battisti riempie sempre piazze e teatri e successivamente alla scomparsa dell’artista sarà la sua band a cantare e suonare durante la kermesse musicale a lui dedicata a Molteno. Sono concerti con migliaia di persone.

    Nel 2014 collabora come speaker per una radio locale siciliana (Radio Carini).

    I suoi pezzi “nel cassetto” aumentano e la sua vena musicale si arricchisce di esperienze e di vita. Cantautore e musicista a tempo pieno.

    Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni.

    In fine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club) il sogno del progetto musicale si concretizza con la pubblicazione di un album con special guest Rosalinda Celentano, nel pezzo di punta del disco: proprio la ciliegina sulla torta.

     

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  • Verganti, “Il Distacco” è il loro nuovo singolo

    VERGANTI

    IL DISTACCO

    Il fascino di un racconto estemporaneo e leggendario viene rivestito di un sound ibrido che alterna musica classica e prog per un risultato del tutto innovativo ed accattivante.

    “Il Distacco” è un brano che racconta l’evento epico della separazione tra il Dio Alieno e la sua amata, a causa dell’imminente Diluvio Universale. E’ un pezzo che musicalmente si ispira da una parte alle arie melodrammatiche Pucciniane (in particolare alla Madame Butterfly) e dall’altra alla chitarra dolce ma penetrante dei primi King Crimson. Grande amore e forte tensione sono i sentimenti portanti di questa canzone interpretata da entrambi i cantanti del gruppo: Savino De Palo e Giulia Cardia.

    “Atlas”, che dà il nome al primo album dei Verganti, era il monte più alto dell’isola di Atlantide, presumibilmente il monte dove si stabilì il primo insediamento di alieni, che diedero vita proprio al regno Atlantideo. Secondo alcune versioni Atlas si può identificare con il paradiso terrestre dove nacquero Adamo ed Eva pro-genitori della razza umana.

    L’album dei Verganti racconta la storia dell’arrivo degli alieni sulla terra e del Diluvio Universale che sommerse Atlantide, costringendo un gruppo di atlantidei a fuggire via mare verso nuove terre da colonizzare Atlas narra anche la storia d’amore fra il re alieno e una donna umana (forse la stessa Eva). È un album suonato e interpretato, ricercando il sound degli anni ’70. Guardando a gruppi come i New Trolls di Concerto Grosso, alle Orme e agli Uriah Heep degli esordi.  Ma anche al neo- prog di IQ, Steve Hackett, Steve Wilson. Da un punto di vista più strettamente musicale, Atlas rappresenta il tentativo dei Verganti di proporre musica “colta” in un mondo prettamente “usa e getta”.  Un obiettivo che, rispettando i canoni del rock progressivo, utilizza la melodia del cantato italiano come valore costante in tutti i pezzi.  Questa scelta rende la proposta dei Verganti accessibile a un vasto pubblico, pur senza coercizioni di stampo “commerciale”. 

    L’album verrà presentato il 14 ottobre presso “La Suoneria” di Settimo Torinese, via dei Partigiani 4, ore 21.

    Lo studioso e storico Mauro Bigllino dice di loro: “i Verganti tracciano nel loro concept album “ATLAS”, un percorso che svela, con parole, suoni ed emozioni, la strada che l’uomo ha percorso e che deve portare ad una nuova consapevolezza: la coscienza di chi siamo, al di fuori delle favole consolatorie che sono state elaborate per tenere l’umanità chiusa nei recinti che sono rassicuranti ma anche stringenti, perché ci impediscono una vera, piena e concreta realizzazione di noi stessi. I Verganti “vergano” cioè “bacchettano” le persone con gli occhi troppo chiusi, in modo che vedano la verità davanti ai loro occhi: un obiettivo davvero importante”.

    Autoproduzione

     

    BIO

    La Band si chiama “Verganti”, formatasi nel 2015, ha trovato nel rock progressive di derivazione anni 70, una matrice forte e comune.   Atlas, loro primo album, è un “concept album”, che attraverso dieci capitoli conduce l’ascoltatore indietro nel tempo, quando ancora l’uomo e la donna, come li conosciamo oggi, non esistevano. Tutto nacque dalla lettura di un vecchio libro “L’enigma di Atlantide”. In un capitolo si accenna a teorie secondo le quali i fondatori di Atlantide fossero di fatto una colonia di alieni provenienti dallo spazio. Su quello spunto i Verganti hanno iniziato a immaginarsi una storia. Tempo dopo, uscì un altro libro fondamentale “LA BIBBIA NON PARLA DI DIO”, scritto su basi storiche e scientifiche da Mauro Biglino, studioso e traduttore di lingue antiche. Questo secondo libro rappresenta una rilettura della Bibbia nella lingua originale in cui è stata scritta e afferma che la Bibbia non è un libro religioso o spirituale, ma un libro “storico”. Ciò confermava ciò che la band stava immaginando e trascrivendo in musica.   

    I Verganti sono Adolfo Pacchioni composizioni, chitarre e cori; Gianni Vazzana tastiere e cori; Gigi Morello batteria e arrangiamenti ritmici; Giulia Cardia voce solista e cori; Paolo Bellardi basso; Savino De Palo voce solista.

     

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  • Le Rivoltelle, “Play E Replay” è il nuovo album

    Un disco che accoglie il viaggio delle quattro musiciste, partendo dagli albori della loro carriera fino ad oggi, celebra un sodalizio artistico ed umano lungo 10 anni sorretto sempre dall’equilibrio fra impegno e divertimento.

     

    “Play e Replay” si compone di riproposizioni di brani celebri della musica italiana riconsegnati al pubblico in chiave totalmente diversa e ricuciti addosso a sonorità tipiche della band. La cifra stilistica delle Rivoltelle riesce, anche questa volta, a superare i confini di tempo, luogo e spazio avvicinando canzoni nella realtà lontane tra loro. Nel titolo dell’album si svelano simbolicamente le ragioni del disco: suonare brani inediti e risuonare brani editi da altri. Nei pezzi scritti dalla band troviamo il rock, matrice comune delle quattro musiciste, e varie contaminazioni di generi diversi che si fondono insieme fino a formare un’unica anima musicale. I testi suggeriscono emozioni sincere e passioni forti, chiedono di essere ascoltati e vissuti. Nei significati troviamo riflessioni sulla condizione dei migranti, impegno e dedizione nella lotta alla criminalità organizzata, frammenti di un cuore spezzato.

    Play e Replay è soprattutto un tributo al produttore della band, Mimmo Cristiani che ha creato, voluto e curato questo progetto musicale, amandolo fino ad entrare in simbiosi con lo stesso, fino a quando ha avuto la forza di farlo.

     

    BIO

    Le Rivoltelle sono una band tutta al femminile dalla solida formazione musicale. Elena, Alessandra, Paola ed Angela sono abili musiciste che si raccontano in chiave rock, particolarmente apprezzate per le loro spettacolari performance live. Hanno all’attivo due album e due singoli, tra brani inediti di spessore sociale e cover riarrangiate secondo il loro originalissimo stile, su tutte “La Notte”, il successo internazionale del cantautore italo-francese Salvatore Adamo. Hanno partecipato come ospiti ad importanti rassegne nazionali ed internazionali, come il MusiCultura Festival, il Festival Anime Salve, il MEI SuperSound, il RadioNorba Battiti Live, il Fiat Music Tour, il PopKomm di Berlino e la Festa delle Nazioni in Belgio.

    Vantano importanti partecipazioni televisive (RaiUno, Rai International, Rai Gulp, La7, La7D) e radiofoniche (Rai Radio Uno e Radio Due), ospiti di Vincenzo Mollica, Maurizio Costanzo, Piero Chiambretti e Red Ronnie. Il loro impegno sociale le ha ripetutamente portate all’attenzione della stampa nazionale (Corriere della Sera, Repubblica, Il Fatto Quotidiano, La Stampa) grazie ad inediti come “Taglia 38”, che tratta il tema dell’anoressia e della bulimia fino all’ultimo “Io Non Mi Inchino”, singolo anti-mafia ispirato e dedicato alla figura del Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

    Proprio durante il tour promozionale di “Io Non Mi Inchino” Le Rivoltelle sono state vittime di un episodio discriminatorio che le ha impedito di esibirsi durante una festa religiosa, sulla base di un loro presunto orientamento omosessuale. La nota di denuncia pubblicata dalla band sui social (sui quali sono seguite da decine di migliaia di fan) è diventata immediatamente virale: è stata ripresa sulle home page delle più importanti testate online, da Vincenzo Mollica sul TG1 e dal programma “L’Aria che Tira” su La7, che le ha invitate in studio per raccogliere la loro testimonianza diretta.

     

     

    Contatti & social:

     

    Sito web ufficiale: www.lerivoltelle.it

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  • Ad un anno dall’esclusiva Mondadori, il cd Antinomy finalmente anche in digitale

    Dopo un anno dall’uscita del cd  Antinomy   , Riccardo Guida pubblica finalmente l’album anche in  digitale con la bonus track Glow featuring Dr Viossy.

    Reggio Emilia –  Trascorso un anno dall’uscita del cd Antinomy,  un’esclusiva Mondadori ,  Riccardo pubblica finalmente sulle piattaforme digitali  aggiungendo la bonus track “Glow” ,  featuring  Dr Viossy.

    Antinomy, rimando Kantiano,  è il primo album in Italia a fondere i generi instrumental rock – fusion moderno – progressive metal .  Tra le opere strumentali, di virtuosismo estremo,  è presente il famoso brano  “Qibla” che è stato composto da Riccardo per diffondere un messaggio di libertà, in quanto nei territori comandati dall’ISIS nessuno può  studiare arte o musica perché ritenute blasfeme.

    Per l’occasione Riccardo ha inserito la bonus track  “Glow”  featuring Dr viossy. Glow è un’ entusiasmante opera di chitarra  in chiave rock , nella quale Dr Viossy sfoggia le sue abilità  tecniche con assoli sbalorditivi ed estremamente virtuosi.

    Dr Viossy è un chitarrista, stimato  a livello internazionale che annovera tra le sue importanti collaborazioni quella storica ed attuale con Michele Luppi degli Whitesnake, Blaze Bailey ex Iron Maiden, Eduardo Falaschi cantante degli Angra e T.M.  Stevens

    Per l’occasione Bruce Rolff, il designer americano  amico di Riccardo, ha restylizzato la cover art di Antinomy.

    Andrea Fontanesi, fonico di  indiscutibile  bravura,  del Vox Recording di Reggio Emilia ha curato l’impeccabile incisione dell’ intero album.

  • Francess, “A bit of italiano” è il nuovo album della giovane cantante italo-americana

    Un progetto nato dal desiderio di trovare un punto di incontro fra la lingua italiana e quella inglese per costruire un ponte fra le due culture e fra i diversi mondi che hanno influenzato il modo di vivere la musica dell’artista.   

     

    “A bit of italiano” è una selezione di brani della tradizione musicale italiana riarrangiati e tradotti in lingua inglese con cura e rispetto. Il disco contiene anche un inedito in cui inglese e italiano sono fusi in una canzone sola.

    La traduzione è il mezzo che mi ha permesso di esplorare e proporre alcune delle grandi canzoni italiane in modo nuovo, dal mio punto di vista. Parola per parola verso per verso ho cercato, con la traduzione, di rispettare e rievocare il senso e l’intenzione dei brani originali. Francess

     

    Guarda qui il video del singolo in radio “Don’t want the moonlight”: https://www.youtube.com/watch?v=7UpymWdBUXQ&feature=youtu.be

     

    TRACK BY TRACK

    Guarda che luna (1) è un celebre brano portato al successo da Fred Buscaglione. Nel 1959 è stato tradotto in inglese con il titolo Don’t want the moonlight. La canzone parla di un amore finito e del senso di solitudine che ne consegue. La luna, simbolo di malinconia e romanticismo, fa da cornice al sentimento raccontato in questa perla della musica italiana. Il nostro arrangiamento moderno e la nuova interpretazione del pezzo sono gli ingredienti di una canzone che abbiamo immediatamente riconosciuto come il singolo del disco. Storia e tradizione sono una risorsa da cui imparare e attingere per creare qualcosa di nuovo. Il disco contiene anche una versione acustica del brano.

    Vacanze Romane (2), una delle canzoni più amate e conosciute dei Matia Bazar, riporta ai tempi della dolce vita raccontandone i luoghi e le atmosfere. L’uso dell’inglese mi ha permesso di esplorare e vivere questo brano in modo personale.

    Attenti al lupo (3) è una canzone scritta da Ron e cantata da Lucio Dalla. La ritmica è l’elemento chiave di questa nuova versione che mette in risalto lo spirito e la leggerezza del brano originale.

    Il cielo in una stanza (4), capolavoro della canzone d’autore italiana, è un brano composto dal cantautore Gino Paoli. Il desiderio è quello di trasmettere con questa nuova versione, la poesia e l’atmosfera di questo brano intimo e intenso.

    Good fella (5) è l’unico inedito del disco. “Con questo brano volevo rappresentare il miscuglio culturale che esiste dentro di me con tutti i suoi contrasti. Il testo si è quindi sviluppato in modo che inglese e italiano coesistessero in una canzone sola raccontando la difficoltà nel trovare una lingua che soddisfi tutte le mie esigenze comunicative”.

    Quello che le donne non dicono (6) racconta il complesso mondo femminile. L’arrangiamento moderno e la traduzione in inglese hanno permesso la creazione di una nuova versione nata dalla volontà di rendere omaggio al celebre brano dedicato alle donne.

    Passione (7) è un bellissimo brano scritto da Neffa come tema principale del film Saturno Contro. L’amore per il pezzo e per l’autore ha determinato la scelta di inserire questa canzone nel disco.

    Vengo anch’io no tu no (8) è una canzone scritta da Enzo Jannacci insieme a Dario Fo e Fiorenzo Fiorentini. Umorismo e un po’ di teatro sono elementi che ancora mancavano al disco. Questo brano ci ha permesso di sperimentare e aggiungere nuovi colori al lavoro fatto fino a questo momento anche per quanto riguarda le esibizioni dal vivo.

    Ma se ghe penso (9) è una storica canzone in dialetto genovese scritta nel 1925 e diventata col tempo simbolo della cultura musicale ligure. Il lavoro su questo brano è iniziato quasi per scherzo e con qualche timore perché mettere mano a un brano sacro di questo calibro è sempre un rischio. Il successo riscontrato però ci ha convinti a esplorare e seguire la strada della traduzione dando il via a questo interessante percorso.

    Etichetta: Sonic Factory

     

     BIO

     Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita. Non solo musica, la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.

    In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti.

    Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab, prestigiosissimo concorso dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti in tutta Italia, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del primo premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.

    In campo discografico la produzione si è mossa a livello internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti. Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” vengono programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.

    Nel 2014 Francess è protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse. Il 2015 vede l’accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA. L’album viene così presentato con successo in un lungo ed impegnativo tour di concerti nella prima parte del 2016 su tutto il territorio italiano, da Palermo ad Aosta.

    Parallelamente alla propria attività artistica, Francess è chiamata da Zucchero, come corista, alla presentazione dell’album Black Cat nel tour televisivo in importanti location come l’ “Arena di Verona”, “Che tempo che fa” di Fabio Fazio e il “Coca Cola Music Fest”.

     

    Contatti e social

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    Sito www.francess.eu

  • “The Maginificent Six” è il nuovo provocatorio album degli Iron Mais

    Sei inediti e sei cover si intrecciano per creare un progetto musicale fra l’ironia della narratività e dinamiche melodiche sfumate da un sound che va dal country al bluegrass, dal folk con incisi western.

     

    Il progetto Iron Mais è nato riproponendo alcune pietre miliari del rock, del punk, del metal e non solo in chiave più bluegrass, country, rock’n’roll, stile che viene mantenuto anche nel nuovo album “THE MAGNIFICENT SIX”, parodia del famoso film cult, dove i magnifici sono i sei componenti del gruppo. La track list si compone di sei rivisitazioni di brani del calibro di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd o “Killing in the name” dei RATM (Rage Against The Machine), ma soprattutto dei sei brani inediti che la band propone passando dalle comode ballate ironiche di “Lambro River” ai ritmi serrati di “Cucù”, “Drink and Drive” e “Grano Duro” fino al rock’n’roll italiano di “Friendshit” e “Ahi Che Dolor”. I testi sono racconti, sfoghi, proteste, provocazioni ma sempre con l’ironia che contraddistingue la band.

     

    Guarda qui il video del singolo in radio “The Rhytm of the night”: https://www.youtube.com/watch?v=ivCdCev4WN0

     

    Etichetta: Maninalto!

     

     “The rythm of the night”: folk, bluegrass, country e incisi western si fondono per propone la rivisitazione in totale stile “Iron Mais” di uno dei brani eurodance che ha fatto più ballare negli anni ’90.

     “Cucù” è un brano che prende un po’ in giro gli arrampicatori sociali, le persone prevaricanti, i finti saccenti, e lo fa in modo ironico paragonando la loro vita a quella del cuculo, un uccello che si appropria dei nidi altrui senza fatica e che ha la caratteristica, oltre che del canto, del parassitismo.

    “Drink & Drive” è un brano particolarmente satirico che tratta il tema serio dell’abuso di alcool ma in un modo divertente dal punto di vista di chi beve (sempre responsabilmente) fuori casa, brano che chiaramente si conclude con il consiglio di bere ogni tanto se si vuole ma al sicuro tra le mura domestiche.

    “Ahi Che Dolor” è una classica descrizione della società in cui viviamo che tocca tutte le tematiche, un quadro provocatorio ma tutto sommato purtroppo reale del modo di vivere che ci viene imposto dove le fregature, come dice il pezzo, fanno tanto tanto male!

    “Lambro River” è una comoda ballata che descrive le delizie e le primizie paesaggistiche lombarde ironizzando però sulla situazione ambientale un po’ critica che si trova spesso nei punti di ritrovo come ad esempio sulle rive dei fiumi dove, secondo gli Iron Mais, si possono felicemente pescare immaginari pesci a tre occhi.

    “Friendshit” è un brano che racconta i rapporti con le persone che fanno parte della nostra vita definendosi amici ma che dell’amicizia non sanno nulla, estranei presuntuosi, persone leggere e deludenti alle quali nel pezzo vengono simbolicamente dati insegnamenti ed ironicamente inflitte punizioni, da qui il gioco di parole friendship/friendshit.

    “Grano Duro” è un racconto che descrive un’immaginaria situazione familiare di un contadino dove ogni tanto subentrano anche piccole crisi economiche che vengono risolte con l’arte dell’arrangiarsi, tentare di risalire vendendo.

     

    BIO

    Gli Iron Mais sono la più celebre band cowpunk del panorama musicale italiano.
    Il progetto nasce dall’idea di rivisitare in uno stile che amalgama folk, bluegrass , country e incisi western, alcuni dei maggiori successi della storia del Rock in tutte le sue epoche e sfumature. I personaggi portati in scena sono Testa di Cane (voce e banjolele), La Contessina (violino e voce), Jack La Treena (banjo e voce), Lo Scollo (contrabbasso), il Ragazzo Nutria (chitarra) e Burrito (batteria).

    Il loro show è una miscela esplosiva di ironia, look caratteristico, esilarante carisma bifolco, e soprattutto un groove massiccio ed energico della loro radicata vena hard-core, passando per un’attitudine innata al Roots folk tipico degli Stati Uniti del Sud. Gli Iron Mais hanno portato al main stream un genere misconosciuto al pubblico italiano grazie alla loro partecipazione alla nona edizione del celebre talent X-Factor, durante la quale si sono distinti come qualcosa di assolutamente alternativo rispetto alle edizioni precedenti, e hanno dato identità ad uno stile che fino a prima di loro era pressoché inesistente in Italia.

    La produzione discografica della band conta all’attivo un album di cover (HARDCOCK 2015), un EP contenente il primo inedito Nausea (NAUSEA 2016) e il nuovo disco THE MAGNIFICENT SIX (2017) che include anche 6 brani inediti che trattano di temi attuali presentati con la caratteristica ironia, provocazione e irriverenza della band. I brani inediti sono tutti in italiano, scelta voluta per comunicare e coinvolgere in maniera più completa il pubblico ed immergerlo nel goliardico mondo degli IRON MAIS. A partire dal 2017 il management e booking sono gestiti dall’etichetta Maninalto! (www.maninalto.org.).

     

    Contatti e social

    Website www.ironmais.com

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  • Giulia Pratelli, “Tutto Bene” è il nuovo disco della cantautrice toscana

    ESCE “TUTTO BENE”

    IL NUOVO DISCO

     DELLA CANTAUTRICE TOSCANA

    CON LA PRODUZIONE ARTISTICA DI ZIBBA

     

    Dieci tracce – più una bonus track per l’edizione digitale – che delineano un viaggio intimo tra le aspettative di una giovane artista, in bilico fra la il racconto del proprio sentire e la consapevolezza di una passione irrinunciabile.

     

    “Tutto bene” per me non è solo un disco, è la fotografia di un periodo, di un momento fatto di attese e cambiamenti.

    Forse non poteva essere altrimenti, forse prendersi un periodo da dedicare interamente alla scrittura può solo portarci a raccontare quello che si sta vivendo. La collaborazione con Zibba e con tutte le persone che hanno lavorato insieme a me mi ha aiutato a raccontare ancora meglio quello che ho sentito quando avevo ancora bisogno di guardarmi alle spalle un’ultima volta, prima di chiudere la porta. Quando avevo paura di buttarmi e cercavo di osservare le cose da lontano, ma sentivo la voglia di correre, di saltare… di stringere la mano a chi aveva deciso di correre al mio fianco e dirsi che alla fine sarebbe andato tutto bene. (Giulia)

    “Tutto bene”, pubblicato dall’etichetta Rusty Records vede la produzione artistica del cantautore Zibba. I testi sono di Giulia Pratelli e Marco Rettani, tranne che in “Vento d’estate” cover tratta dal brano cantato da Max Gazzè e Niccolò Fabi. Le musiche sono di Giulia Pratelli.

    Nel disco hanno suonato Fabio Rondanini (batterie e percussioni), Edoardo Petretti (pianoforte acustico e tastiere), Marco Bachi (basso elettrico e contrabbasso), Giulia Pratelli e Simone Sproccati (chitarre acustiche), Simone Sproccati (chitarre elettriche), Stefano Riggi (Sax) e Adam Kenny (Bouzouki).

    Le tracce sono state registate da Simone Sproccati presso i Crono Sound Factory di Vimodrone (MI), mixato da Riccardo Parravicini presso MaM Recording Studio di Cavallermaggiore (Cuneo), masterizzato da Andrea de Bernardi presso Eleven Mastering Studio di Busto Arsizio (Varese). La grafica è curata da Davide Incorvaia. Foto di Giorgia Borneto. Edizioni Musicali Rusty Records/Museo dei Sognatori.

    Guarda qui il videoclip del singolo in radio “Va tutto bene”:

    https://www.youtube.com/watch?v=xIQMJ23o6k0&feature=player_embedded

     

     

    TRACK BY TRACK

     Va tutto bene

    “Pensavo di non riuscire più a scrivere, di non trovare le parole giuste, di deludere le aspettative di chi mi stava tendendo la mano. Le cose che erano sempre state facili sembravano essere diventate difficili, impossibili. Poi ho capito “quanto poco basta per stare bene”… le parole e la musica sono andate da sole, dove era “sempre nuovo il punto in cui arrivare e sempre lo stesso il posto in cui tornare”.

    Dall’altra parte delle cose

    C’è un momento in cui ci si accorge che abbiamo bisogno di metterci in discussione, di cambiare per poter rinascere. “In quel momento ho capito che l’unica cosa di cui avevo davvero  bisogno era un nuovo punto di vista, una finestra accesa per vedere le cose dall’altra parte”.

    Nodi

    A volte ci aggrappiamo così forte ai ricordi da farci male, stringiamo nodi che ci impediscono di andare avanti, trucchiamo i momenti passati e ci ricordiamo le cose “come non sono mai state”. Questa canzone è la consapevolezza dei troppi nodi stretti nel tempo e del bisogno di scioglierli, per continuare a camminare.

    Vento d’estate

    In questo album non poteva mancare un omaggio al mio mondo musicale di riferimento, agli artisti che ascolto ogni giorno. Ho scelto “Vento d’estate”, e, giocando con l’elettronica, abbiamo provato a vestirla in modo più scuro, più malinconico… come il ricordo dell’estate passata, come la voglia di perdersi al mare in un giorno d’inverno.”

    Un inizio migliore

    Di fronte a mille raccomandazioni, per affrontare al meglio la vita e le difficoltà che ci mette davanti ogni giorno, forse la soluzione è lasciare andare, lasciare che la bellezza che ci circonda possa trovarci e stupirci ancora. Anche quando non sappiamo spiegarci il perché, le cose intorno a noi continuano a muoversi: come un nuovo inizio dopo quella che sembrava la fine di tutto, come una luna nuova che ci accompagna sulla strada di casa.

    Se

    “Se fossi capace ti scriverei una vera canzone d’amore”… ma non sempre è così, non sempre si ha davanti qualcuno che se la merita davvero una cosa del genere, che riesce a farci precipitare nel suo mondo, rinunciando a qualsiasi rete, a qualsiasi difesa. Questa no, non è una vera canzone d’amore.

    Resto ancora un po’

    Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno solo di fermarci, di aspettare, anche se attendiamo qualcosa o qualcuno che non potrà tornare indietro, anche quando sembra una cosa di cui vergognarsi, da fare di nascosto. In fondo, prendersi un po’ di tempo… “che male può fare”?.

    Oggi

    Quante volte abbiamo portato avanti una relazione, nonostante fossimo consapevoli del fatto che non sarebbe durata davvero? Che quella che avevamo accanto non era davvero la persona con cui volevamo programmare le vacanze, comprare un cane, condividere la cena ogni sera… E se ci fossimo fermati prima di rovinare tutto?

    Penelope

    “E’ l’unica canzone di questo album che ho scritto qualche anno fa, in un momento in cui non avrei nemmeno saputo immaginare questo lavoro.”

    E’ il rovescio della medaglia, il punto di vista femminile di una delle storie più famose di sempre. Ho voluto portare con me questo racconto perché Penelope è una storia antica ma una donna moderna, forte, che cresce un figlio da sola, tenendo testa a enormi difficoltà… aspettando che torni l’uomo che ama.

    Troppo lontani

    Come si possono raccontare tutte le cose che siamo? Le nostre sfaccettature, le nostre ricchezze, i nostri difetti, la nostra incapacità di conoscerci davvero? In una mattina d’estate, lo abbiamo raccontato così. “Troppo lontani” è stato il primo brano scritto per questo album, la prima canzone a rappresentare un nuovo punto di partenza, a legare insieme le energie, le parole di chi ha lavorato a questo album. Poter cantare questo brano insieme a Zibba è la chiusura perfetta del cerchio, la fine che diventa “un inizio migliore”

    10 settembre (bonus track versione digitale)

    Il 10 settembre dello scorso anno ho capito che quando capitano cose che ci sconvolgono, che ci cambiano per sempre, che vengono a distruggere le nostre certezze… accettare di cadere può essere l’unico modo per far sì che il battito del cuore torni ad essere regolare.

     

     

    Etichetta: Rusty Records

     

    BIO

    Giovane cantautrice toscana, Giulia Pratelli ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali Fiorello, Marco Masini, Enrico Ruggeri. Ha vinto diversi premi e riconoscimenti: Premio Castelletto 2008, secondo posto e premio F.I.O.F.A. al Golden Disc 2008 (oltre a premio Radio Stop e il premio della critica giornalistica de “Il Tirreno”), premio della critica al Discanto 2008, premio della critica al Gran Galà Discanto 2011, primo posto al Festival di Ghedi Cover 2009, terzo posto al Festival Città del Palladio Nell’estate 2009 è in tour con Gatto Panceri come supporter. Nello stesso periodo inizia una collaborazione con il musicista, arrangiatore e produttore Valter Vincenti (Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Paola Turci, Mogol, Mario Lavezzi), a cui affida la direzione artistica del suo primo album “Via!” (maggio 2012 – Rosso di Sera/EMI). Nell’estate 2011 vince il concorso “T Rumors” e partecipa alla compilation della manifestazione con due inediti: “Una margherita viola” e “Davanti a un caffè”, per l’occasione suonati e ri-arrangiati da Ferruccio Spinetti (Musica Nuda, Avion Travel). Nel 2013 pubblica due nuovi singoli, arrangiati da Marco Adami: “Piccole Donne”, scritto da Grazia Di Michele, e “Cartoline”. Nello stesso anno partecipa al tour “La mia storia…piano e voce” di Marco Masini, che la sceglie come ospite di ogni serata in tutta Italia. Nel Gennaio 2014 pubblica un’inedita versione di “Ah che sarà”, nella quale è accompagnata solamente dal bassista Luca Pirozzi. Nello stesso periodo approda all’EdicolaFiore, dove Fiorello la accoglie con grande entusiasmo. Giulia diventa parte del cast e da tre anni partecipa ai live show di Fiorello in diretta dall’Edicola, ora trasmessi su SkyUno e Tv8. Nel Luglio 2014 pubblica il singolo “Scegli il meglio” feat. Violapolvere (band pop-rock), che porta le firme di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. Il 1° gennaio 2015 si esibisce nello spettacolo “Let It Beatles” a Lucca, che omaggia l’Anniversario dei 50 anni del tour dei Beatles in Italia. Il 31 gennaio la replica con un fantastico tutto esaurito. Comincia poi, sul suo canale YouTube, un appuntamento settimanale con “Musica in camera…”, dove reinterpreta grandi successi della musica italiana e internazionale, con un’ottima risposta del pubblico. Il 20 Giugno 2015 si esibisce a Firenze al concerto dedicato al World Refugee Day, insieme a Elisa, Piero Pelù, Bandabardò, Brunori Sas. A luglio 2015 partecipa all’evento “Serenata per Roma” (“Roma incontra il mondo”/Villa Ada) insieme a Dolcenera, Enzo Gragnaniello, Luca Madonia, Stag, Erica Mou. In questa occasione, Giulia duetta con Zibba e da qui ha inizio una solida collaborazione: al momento è impegnata nella produzione del suo secondo album, con la partecipazione e sotto la direzione artistica dello stesso. Nel frattempo Giulia ha completato gli studi in Giurisprudenza, presso l’Università di Pisa, con il massimo dei voti. Il 13 gennaio 2017 esce il singolo “Dall’altra parte delle cose”, primo brano che preannuncia il nuovo lavoro in studio. Il 12 maggio 2017 esce l’album “TUTTO BENE”, sotto la direzione artistica di Zibba.

     

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  • Esce oggi il nuovo singolo de “Gli amici dello zio Pecos”: “Novantasei”

    La voce del pensiero giovanile si esprime attraverso la band

    Ancona, 14 aprile –

     

    Esce oggi il nuovo singolo de “Gli amici dello zio Pecos”: “Novantasei”.

    L’inedito, contenuto nel loro album presto in uscita, racconta del periodo adolescenziale, delle sue turbolenze e della sua bellezza. La ricerca di evasione, di emozioni, di brividi nuovi ma allo stesso tempo la naturalezza, la spontaneità e quell’incoscienza che si perderà crescendo. Fil rouge dell’album è proprio la narrazione del pensiero dei giovani, della loro energia, spensieratezza, della profondità e dell’intensità con cui affrontano la vita, nei loro conflitti interiori, nei rapporti familiari e amorosi.

    “Gli amici dello Zio Pecos” sono un gruppo musicale anticonformista, con un’identità ben definita, caratterizzata dalla volontà di esprimere il loro pensiero e quello del popolo, in riferimento ad una società che spesso lascia delle incognite, il tutto mantenendo leggerezza, spontaneità e toccando vari generi musicali: dal Pop al Rock’ n Roll, dallo Swing al Country, dal Cantautoriale al Commerciale.

    Francesco Zagaglia, Thomas Bellezze, Luca Pucci e Nicola Emiliani, suonavano insieme dall’età adolescenziale, finché un giorno dell’anno 2007, il proprietario di un locale li ingaggiò chiedendo loro di suonare qualcosa di acustico. Ne furono entusiasti dell’invito ed ovviamente accettarono ma la realtà era che non avevano mai fatto quel genere. Tipico della loro identità, improvvisarono. Il successo fu tale che da quel giorno il passaparola li portò a lavorare ininterrottamente.

    Il nome del gruppo nasce ispirandosi a una puntata della serie “Tom&Jerry”: dallo zio di Jerry, lo Zio Pecos appunto. Un personaggio simpatico, rappresentato con un cappello da cowboy che richiama il loro stile folk e country.

    Da un inizio senza pretese la loro vita cambiò in poco tempo.

    “Una perfetta fusione di cuore e anima mescolati con una sapiente rara unicità stilistica…” così scrive la commissione del “Centro studi Franco Enriquez” che nel 2010 consegna loro il premio “Franco Enriquez – sezione musica live”. Premio ricevuto per la loro versatilità, mix di generi; il riconoscimento della presenza di uno stile nuovo: lo stile Pecos.

    Non fu né il primo e né l’ultimo riconoscimento arrivato. Ormai “Gli amici dello Zio Pecos” sono una band affermata, che ha saputo ricavarsi il suo spazio a livello nazionale e che nel corso degli anni è maturata, si è evoluta; è in parte quindi anche cambiata ma un cambiamento sano, giusto e a dimostrarlo proprio il pubblico che li ha sempre seguiti e che è andato nel tempo ad aumentare.

    Due dischi: “Tribù”, “Oppure No” e il singolo “Donna Bomba”, disponibile su tutte le piattaforme online come iTunes, Google Play e Spotify.

     

    http://ammcentroitalia.astralmusic.it/wp/wp-content/uploads/2017/04/Comunicato-stampa-rett.jpg

    www.gliamicidelloziopecos.it

    https://www.facebook.com/GliAmiciDelloZioPecos/?ref=ts&fref=ts&qsefr=1

     

     

    Promozione e social: Astralmusic

    Edizioni Musicali: Jois

    Ufficio stampa: Giulia Cappella (Astralmusic)

     

     

     

  • E’ uscito “ROVERI”, il nuovo singolo degli “AMICI DELLO ZIO PECOS“

    Un invito all’introspezione in uno scenario surreale

     

    Ancona 3 aprile –

     

    E’ uscito “Roveri”, il nuovo inedito della band anticonformista: “Gli amici dello zio Pecos”.

    La canzone, caratterizzata da melodie sostanzialmente spensierate, nasconde, invece, un significato profondo che incita all’introspezione. Gli agenti atmosferici impersonificano le paure dell’uomo che lo inseguono lungo il suo viaggio vitale.

    Le paure, a volte, sono anche stimoli per migliorarsi, per opporci a uno stato d’animo che non ci piace e da lì inizia il percorso per un’evoluzione interiore. Siamo noi che, come accade alla fine nel video, arriviamo a rincorrere le paure perché cerchiamo il cambiamento, il miglioramento, la crescita interiore e ci rendiamo conto che il ribellarci ai fantasmi dell’inconscio ci dà forza e autostima, uscendo così da uno stato di sottomissione nei loro confronti.

    I timbri sonori suddividono il brano in substrati di colore: dal sintetizzatore che ci proietta in uno spazio sospeso nel vuoto quasi metafisico, al ritmo incalzante della batteria che richiama il senso del movimento e dell’evoluzione.

    “Gli amici dello Zio Pecos” è un gruppo composto da quattro elementi uniti fin dall’età adolescenziale: Francesco Zagaglia, Thomas Bellezze, Luca Pucci e Nicola Emiliani. E’ una band musicale anticonformista, con un’identità ben definita, caratterizzata dalla volontà di esprimere il loro pensiero e quello del popolo, in riferimento ad una società che spesso lascia delle incognite, il tutto mantenendo leggerezza, spontaneità e toccando vari generi musicali: dal Pop al Rock’ n Roll, dallo Swing al Country, dal Cantautoriale al Commerciale.

    Il video è stato girato nel piccolo e suggestivo borgo di Piticchio (Arcevia). Riprese e montaggio merito della band stessa con l’aiuto del regista Lorenzo Santoni, loro amico.

    Disponibile su Youtube e tutti i digital stores.

    https://www.youtube.com/watch?v=RMs_pkYm_GI

    https://www.facebook.com/GliAmiciDelloZioPecos/?ref=ts&fref=ts&qsefr=1

     

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    Edizioni Musicali: Jois

    Ufficio stampa: Giulia Cappella (Astralmusic)

  • E’ uscito Padre Nostro. Nel disco anche la voce di Papa Francesco

    Si intitola “Padre Nostro” e raccoglie i brani più belli che il pop-rock dei nostri giorni ha voluto dedicare alla spiritualità e alla pace. È uscito a inizio aprile, prodotto da Lungomare e distribuito da Universal, l’album che mette insieme 16 fra le canzoni di questo inizio terzo Millennio che hanno segnato la produzione musicale a tema religioso, “interpretato” in chiave moderna. All’interno, la preghiera cantata da Iva Zanicchi con la voce esclusiva di Papa Francesco

    Fra le voci presenti nel disco, anche quelle di Franco Battiato, Angelo Branduardi, Heron Borelli, Ilaria Deangelis, Kelly Joyce, Madredeus, Luca Maggiore, Marco Manca, Simone Sibillano, Gino Vannelli.

    Nove tracce sono tratte dal musical “Il primo Papa” (www.ilprimopapa.com), l’evento del 2015 che ha tradotto in opera rock-sinfonica la storia di San Pietro narrata da Gesù. Le musiche e i testi del progetto, molto applaudito e apprezzato da critica e pubblico, sono frutto del talento, della creatività e della sensibilità di Tony Labriola (per lui una lunga carriera di successo come cantautore e di recente come produttore dei musical “La Sirenetta”, “Il libro della giungla”, “Cercasi Viola Violetta”), e di Stefano Govoni (anche per lui l’ottima prova de “Il libro della giungla e “La Sirenetta”) . Da segnalare, su tutti, quel “Never Terrorism Never War” cantato a più voci, di provenienze geografiche oggi “conflittuali”, che è diventato un vero e proprio inno alla pace nel mondo.

    Altre cinque tracce del disco provengono invece da “L’infinitamente piccolo. Le vie dei pellegrinaggi”, l’album realizzato da Angelo Branduardi nell’anno del Giubileo del 2000. Frutto dello studio e della passione per la vita e le opere di San Francesco di Assisi, il disco ha rappresentato uno dei punti più alti raggiunti dal cantautore di Cuggiono nella sua lunga carriera artistica.

    Vera e propria gemma, che va ad impreziosire questo nuovo album, è la versione inedita, unica ed esclusiva del “Padre Nostro”, dove la voce recitante di Papa Francesco si intreccia alla preghiera cantata da una straordinaria Iva Zanicchi con un’interpretazione toccante e da brividi.

    Proprio con questo contributo si conferma, ancora una volta, la grande forza comunicativa di Papa Bergoglio. Ed è anche per questo che nel booklet si è scelto di dedicare una pagina alla presentazione del Papa argentino e una seconda alla spiegazione del Giubileo, che proprio quest’anno concluderà la sua ventinovesima celebrazione.

    “Padre Nostro” non è un disco religioso nel senso confessionale del termine, ma un disco dedicato all’amore, al dialogo e alla compassione. Un’eccezionale raccolta di brani da cantare, da ascoltare e su cui -perché no?- provare qualche volta a meditare.

  • 18 marzo 2016: esce “Un’altra stagione”, il nuovo album di Matteo Cincopan

    Dopo la sua trilogia fantascientifica, Matteo Cincopan presenta sul web Un’altra stagione, il suo nuovo album, con dodici brani inediti.

    Il 18 marzo 2016 è in uscita Un’altra stagione, il nuovo album di Matteo Cincopan, disponibile in formato digitale su iTunes, Spotify e su tutte le principali piattaforme di vendita online.

    Matteo Cincopan esce con Un’altra stagione, il suo nuovo album, formato da dodici canzoni inedite. Mentre nella precedente Trilogia fantascientifica i generi di riferimento erano il rock psichedelico e il progressive, questo lavoro è improntato sul pop. Di questo genere, sul quale Matteo Cincopan si è formato, anche la Trilogia manteneva molti elementi. Per il musicista bolognese Un’altra stagione è un felice e consapevole ritorno alle origini.
    Le dodici declinazioni della “forma canzone” che compongono l’album sono caratterizzate da arrangiamenti essenziali in cui la melodia è protagonista; per mantenerne il più possibile il carattere genuino, le sovraincisioni e i trucchi da studio sono ridotti al minimo.

    «La rimasterizzazione degli album dei Poets (il gruppo in cui ho suonato dal 1999 al 2004)», spiega Matteo Cincopan, «mi ha riavvicinato a un genere che non avevo più praticato, ma col quale mi sono sempre sentito a mio agio. Penso che Un’altra stagione sia un album molto sincero: la mia idea era di raccogliere canzoni piacevoli da ascoltare, magari con ritornelli da cantare tutti insieme. Ho anche concepito gli arrangiamenti in un’ottica più da live che da studio: con una batteria, un basso, due chitarre e un piano si può riprodurre l’album quasi per intero!»

    È un album, questo, che vuole omaggiare un sound che mi è particolarmente caro, che appartiene a “un’altra stagione” musicale a cui, nella musica leggera, dobbiamo tutti molto.

    Un’altra stagione è disponibile in formato digitale a 5,99 € su iTunes, Spotify e sulle principali piattaforme di vendita online.

    È possibile reperire informazioni di riferimento o contattare lʼautore alla pagina Facebook www.facebook.com/Matteo-Cincopan-494614970598143/

    o al seguente sito internet: http://cincopan.jimdo.com.